Al Teatro Puccini il mago di OZ e Fiabe russe

Al Teatro Puccini il mago di OZ e Fiabe russe

Stasera 9 dicembre alle  21 e domani 10 dicembre alle 16.45 torna “Il mago di Oz”, per la regia di Italo Dall’Orto. Lunedì alle ore 18.30 andrà in scena “Fiabe russe”,  tratto dalle fiabe dello scrittore Aleksandr Afanas’ev.

OzIl Teatro Puccini di Firenze ospita per il quinto anno consecutivo lo spettacolo teatrale “Il Mago di Oz”. A partire da stasera alle ore 21 e in replica domani alle ore 16.45, la rappresentazione coinvolgerà il pubblico fiorentino e gli appassionati del celebre romanzo di  L. Frank Baum: “The Wizard of Oz“.

Nel cast, Gea Dell’Orto vestirà i consueti panni della protagonista Dorothy, che verrà accompagnata nel suo viaggio di ritorno verso casa dall’Uomo di Latta, il Leone e lo Spaventapasseri – interpretati rispettivamente da Daniele Paoloni, Danilo Cortellessa e David Bianchi -, non mancherà la Strega dell’Ovest, ruolo affidato a Erika Giansanti. I costumi sono curati da Giuseppe Palella e le musiche originali sono composte da Gionni Dell’Orto.

OzLunedì 11 dicembre, alle ore 18.30, il Teatro Puccini ospiterà invece “Fiabe russe”, un adattamento teatrale delle fiabe dello scrittore Aleksandr Afanas’ev diretto da Alda Dalle Lucche.

Lo spettacolo metterà in scena il magico mondo dello scrittore russo, portando gli spettatori in mezzo a creature fantastiche, animali magici e giovani coraggiosi, zar inflessibili, serpenti e draghi, streghe e bellissime fanciulle, ricreando l’atmosfera calda delle fiabe narrate attorno al fuoco di casa.

Lo spettacolo, ideato dal Dipartimento di Saxofoni della Scuola di Musica di Fiesole, offrirà una colonna sonora originale realizzata da Alda Delle Lucche, direttore di Eos Saxophone Project.

Per info e costi dei biglietti:

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Eureka, attori e spettatori condividono la scena al Puccini di Firenze

Eureka, attori e spettatori condividono la scena al Puccini di Firenze

Lo spettacolo di Giulia Staccioli in scena domani e dopodomani al Teatro Puccini vede 5 volontari dal pubblico condividere la scena con gli attori per performance uniche

Ha debuttato in Italia nel novembre 2016 “Eureka” l’attesissimo nuovo spettacolo di Kataklò Athletic Dance Theatre firmato Giulia Staccioli che si rimette alla prova con la stessa energia e caparbietà di 20 anni fa, mettendo in scena la sua rielaborata e inedita visione di Idea.

Eureka (dal greco “ho trovato”) come noto rimanda alla celebre esclamazione dell’antico matematico greco Archimede urlata, correndo nudo per la città, per celebrare e condividere con la sua gente una sorprendente scoperta appena avvenuta.

Non è un caso che il titolo del nuovo spettacolo teatrale di Kataklò si ispiri a questa vicenda: Giulia Staccioli comunica con la stessa forza del celebre scienziato la voglia di condividere con il suo pubblico la ricerca di un movimento nuovo, espressivo, intenso, teatrale, sempre immediatamente comprensibile e apprezzabile da tutti.

I due tempi dello spettacolo sono molto diversi tra loro: il primo è intenso, poetico, evocativo, quasi in bianco e nero, protagonisti il corpo e la luce; il secondo è colorato, energico, coinvolgente e ironico.

Eureka è uno show a quadri il cui cuore pulsante è rappresentato dalle straordinarietà fisiche ed espressive di 5 performer, già applauditi dagli spettatori di tutto il mondo in Puzzle.

In Eureka tuttavia i 5 performer hanno una nuova responsabilità e un’altrettanta spettacolare difficoltà da gestire: quella di condividere il palco con 5 comparse del pubblico desiderose di far parte in modo attivo e performativo alla riuscita dello show. I 5 SpettATTORI interpretano così ad ogni replica diversi ruoli diventando dei componenti unici ed originali per la messa in scena di quell’Idea straordinaria che Staccioli vuole regalare.

La partecipazione delle comparse – cui non è richiesta alcuna preparazione atletica o teatrale specifica – sarà gestita e guidata dalla compagnia in collaborazione con il teatro alcuni giorni prima del debutto. Alla stessa Staccioli il compito di istruirle ogni sera su ruoli e compiti due ore prima dell’inizio dello show.

Eureka è compartecipazione di un’esperienza vissuta, è complicità tra teatro e azione, è collaborazione generosa tra le parti, è una gioia per gli occhi e un’arte al servizio della partecipazione umana duratura.

Biglietti in vendita sul circuito regionale Box Office, Acquisto on line su www.boxol.it
INFORMAZIONI: 055.362067 – 055.210804

Teatro Puccini Via delle Cascine 41 – 50144 Firenze Tel. 055.362067

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Gianmarco Tognazzi in ‘Guardiana’ al Puccini di Firenze

Gianmarco Tognazzi in ‘Guardiana’ al Puccini di Firenze

In scena questa sera e domani al teatro Puccini, l’opera contemporanea “Guardiana”, di Francesca Merloni. Sul palco con lei Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino

“Brucia ogni cosa che tocco, ovunque io sia… se ci sei incontro il punto mio di gioia e se sei vero lo divento anche io di più e solo questo conta”.  Sono alcuni dei versi di “Guardiana”, un dialogo tra musica e poesia, scritto ed interpretato dalla poetessa Francesca Merloni, con le composizione originali del pianista Remo Anzovino, la partecipazione e la regia di Gianmarco Tognazzi, e le scenografie di Bruno Ceccobelli. Lo spettacolo andrà in scena a Firenze, stasera e domani sabato 25 novembre alle ore 21.00 al teatro Puccini (via Delle Cascine, 41).

Sul palcoscenico c’è il dialogo di “un amore cementato dal fuoco, un amore che accoglie e accetta l’altro senza più riserve” scrive Roberto Saviano nella prefazione al libretto di scena della prima edizione dello spettacolo. “Non è la classica opera di prosa -sottolinea Tognazzi- , ma una rappresentazione capace di unire insieme più arti, come la poesia, la recitazione, la musica. È uno spettacolo nato da un monologo femminile che si è trasformato in un dialogo a due voci, maschile e femminile, con la musica anch’essa protagonista. Un mix a cui non è facile dare una definizione chiara, ma che è piaciuto molto al pubblico, come dimostrano le numerose repliche che ci hanno impegnato in estate e che continuano ancora”. Tognazzi, che ha appena terminato di girare il nuovo film di Gabriele Muccino “A casa tutti bene” (uscirà nelle sale il prossimo 14 febbraio) considera la regia e l’interpretazione in “Guardiana” una sfida tra le più significative della sua carriera.

”Già alle prime righe di Guardiana ho sentito nel ritmo, nelle parole, qualcosa di familiare. I suoi versi sono belli, e forti, e nuovi, mai banali nel parlare dell’amore che si interroga”, commenta Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” e direttore generale di GardaMusei, che ha scritto la prefazione al libretto di scena della seconda edizione dello spettacolo.

Parole e musica, quindi, per raccontare del sentimento principe dell’umanità: l’amore. “Si tratta di un testo potente e sempre in evoluzione, è un testo che cresce da solo – racconta Francesca Merloni, di recente nominata “Ambasciatrice dell’Unesco”- . Il progetto è stato progressivamente rivisto ed arricchito, alla ricerca di un linguaggio originale, con la fusione di diverse cifre stilistiche ed artistiche.  La mia ricerca personale è stata quella di considerare le parole come “suono” e trovare il loro senso più profondo. Nella riscrittura dell’opera sono stata spinta da Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino a scrivere per loro e su di loro. È stato un divenire creativo compiuto anche sul palco, tra una prova e l’altra. L’universo maschile, spesso così “altro” per noi donne – soprattutto se innamorate – si è rivelato un impulso per me molto fecondo “.

Lo spettacolo è prodotto da Lorenzo Zichichi e dalla sua Casa Editrice “Il Cigno GG Edizioni”, che sposano questa avventura ritenendola una nuova frontiera dell’arte contemporanea nella sua accezione più ampia. “‘Guardiana’ è a tutti gli effetti un’opera lirica contemporanea – ha ribadito Zichichi – dove per lirico si intende un libretto scritto da una poetessa, in cui l’interpretazione verbale è melodia vocale, grazie ad una recitazione emozionante. Lo spettacolo è un nuovo tipo di opera contemporanea, in cui le musiche sono calibrate sulle parole e, di fatto, si ascolta la poesia, accompagnata dalle note musicali, che non sono un semplice sottofondo, ma ne strutturano la componente emotiva”.

La contrapposizione poetica e narrativa tra l’io femminile e l’io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento – dialogo che il pubblico ascolta coi toni di un duplice monologo – ha nella musica la terza voce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore.

“È un lavoro molto maturo, che tocca tutte le corde del cuore e che prevede, in chi ascolta, un bagaglio di vissuto molto intenso – ha dichiarato Remo Anzovino, che ha appena pubblicato il suo quinto album “Nocturne”, con Sony Music, su etichetta Sony Classical – ; l’elemento interessante è il mistero che si intravede e che lascia allo spettatore la possibilità d’interpretare ‘Guardiana’  in modo assolutamente personale; la musica fa quindi da controtesto, il pianoforte si fa orchestra e le parole si fanno voci sull’orchestra; la composizione della partitura musicale è fatta di equilibri tra elementi colti e popolari, dove nulla è lasciato al caso; per questo sono particolarmente felice di essere stato accolto in questo progetto assolutamente innovativo e sperimentale della casa editrice Il Cigno”.

 

 

 

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Teatro Puccini di Firenze, Ascanio Celestini in ‘Pueblo’

Teatro Puccini di Firenze, Ascanio Celestini in ‘Pueblo’

Da stasera fino a Sabato il nuovo spettacolo di Celestini, proseguimento del percorso iniziato con ‘Laika’

Ideale continuazione dello spettacolo «Laika», come dichiarato dallo stesso autore, la nuova produzione teatrale di Fabbrica rivive negli stessi luoghi: il bar, il luogo dove tutto accade; il supermercato, il luogo della fatica, come il marciapiede, la fabbrica; la periferia, intesa come margine del mondo, ma anche isola dove l’umanità è più forte, più viva e più visibile proprio perché nessuno guarda.

“Violetta è una giovane donna che lavora in un supermercato. Non le piace il lavoro che fa. Lavora alla cassa dove fatica anche ad alzarsi per andare al gabinetto. Allora immagina di essere una regina. E nella sua immaginazione anche il mondo che si trova fuori dal supermercato è un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie. Una barbona che rimpiange un uomo al quale ha voluto molto bene, un africano, facchino in un grande magazzino. E poi il padre di Domenica, scomparso quando lei era molto piccola o uno zingaro che ha conosciuto quando era bambina, bambino anche lui, e che ha rincontrato da grande. Tutti questi personaggi e le loro storie interagiscono, si incrociano, soprattutto attraverso un altro personaggio chiave del racconto: una ex prostituta proprietaria di un bar di periferia, di quelli con le slot machine, dove in qualche maniera tutti finiscono.

A me interessava raccontare la storia di un luogo che normalmente conosciamo solo quando vi accade qualcosa di scandaloso, di tremendo, di violento. Quando quello che accade, insomma, si trasforma in una notizia.

E invece questo posto può essere osservato semplicemente perché esiste ogni giorno e non solo quando i fatti si trasformano in notizie. Qui abitano personaggi con un’umanità molto evidente il cui tratto principale è la debolezza. Sono deboli anche quando sono violenti, sono deboli anche quando sono cattivi, sono deboli anche quando sono colpevoli.

“PUEBLO” è la seconda parte di una trilogia che comincia con “Laika”. In entrambi i casi si tratta di vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti. La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana. ” Ascanio Celestini

Violetta non è soltanto uno dei personaggi della storia, ma incarna un mondo di disillusioni, di sogni traditi e di vite vissute tra la fatica del quotidiano e la bellezza delle persone che vi si incontrano. Ancora una volta Ascanio Celestini ci trascina tra le chiacchiere di questi disperati, che poi disperati non sono se non agli occhi altrui, e ci restituisce un mondo fatto di povertà ma anche di rara bellezza, di ignoranza ma anche di atavica saggezza, e come nel miracolo finale di Laika anche qui si assisterà a prodigi straordinari che nessuno noterà.

Coprodotto ancora una volta dal Festival RomaEuropa e dal Teatro Stabile dell’ Umbria, lo spettacolo è stato presentato in una sua versione in lingua francese al Théâtre National di Bruxelles (che lo ha prodotto) e al prestigioso Théâtre du Rond Point di Parigi.

Biglietti in vendita sul circuito regionale Box Office, Acquisto on line su www.boxol.it

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Maria Gadù, il nuovo talento della musica brasiliana in concerto al Teatro Puccini

Maria Gadù, il nuovo talento della musica brasiliana  in concerto al Teatro Puccini

“Maria Gadù è un evidente fenomeno di popolarità. È una persona con una autentica vocazione per la musica. La prima volta che l’ho vista sono rimasto abbagliato e quando ha iniziato a cantare è stata spettacolare”.  Parole di Caetano Veloso, da sempre grande estimatore di Maria Gadù, tra le voci più autentiche della musica brasiliana, in concerto lunedì 13 novembre al Teatro Puccini di Firenze. Concerto chitarra e voce. 

“Pelle”, è il titolo del tour mondiale che riporta Maria Gadù in Italia, e sottintende proprio la voglia di mostrarsi in una versione intima e confidenziale. “Dopo più di un decennio, torno con uno spettacolo fatto solo di chitarra e voce –  spiega l’artista – canzoni in forma nuda e cruda, improvvisazione, ricordando i tempi dei piccoli club e dei concerti on the road”.Balzata agli onori con il brano “Shimbalaie” che nel 2009 la impose come astro della nuova scena brasiliana – contenuto nell’album di debutto eponimo, due nomination ai Latin Grammy Awards, nelle categorie “Miglior artista rivelazione” e “Miglior album di un cantautore”. Il suo talento ha ammaliato grandi conterranei, come Milton Nascimento e Caetano Veloso, con cui ha realizzato un tour e un disco per voce e chitarra. I due intensi dischi successivi, “Nós” e “Guelã” vantano le illustri collaborazioni di Caetano Veloso, Gilberto Gil, Chitãozinho & Xororó, Milton Nascimento, Ana Carolina, Sandra de Sá, Ivan Lins. Grazie all’album “Guelã”, inoltre, Maria ha ricevuto la terza nomination ai Latin Grammy Awards nella categoria “Best MPB Album”.
INFO: lunedì 13 novembre al Teatro Puccini di Firenze (ore 21 – biglietti 23/17 euro – prevendite nei punti Box Office Toscana http://www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804) e online su www.boxol.itwww.ticketone.it)

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