Teatro Puccini di Firenze, Ascanio Celestini in ‘Pueblo’

Teatro Puccini di Firenze, Ascanio Celestini in ‘Pueblo’

Da stasera fino a Sabato il nuovo spettacolo di Celestini, proseguimento del percorso iniziato con ‘Laika’

Ideale continuazione dello spettacolo «Laika», come dichiarato dallo stesso autore, la nuova produzione teatrale di Fabbrica rivive negli stessi luoghi: il bar, il luogo dove tutto accade; il supermercato, il luogo della fatica, come il marciapiede, la fabbrica; la periferia, intesa come margine del mondo, ma anche isola dove l’umanità è più forte, più viva e più visibile proprio perché nessuno guarda.

“Violetta è una giovane donna che lavora in un supermercato. Non le piace il lavoro che fa. Lavora alla cassa dove fatica anche ad alzarsi per andare al gabinetto. Allora immagina di essere una regina. E nella sua immaginazione anche il mondo che si trova fuori dal supermercato è un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie. Una barbona che rimpiange un uomo al quale ha voluto molto bene, un africano, facchino in un grande magazzino. E poi il padre di Domenica, scomparso quando lei era molto piccola o uno zingaro che ha conosciuto quando era bambina, bambino anche lui, e che ha rincontrato da grande. Tutti questi personaggi e le loro storie interagiscono, si incrociano, soprattutto attraverso un altro personaggio chiave del racconto: una ex prostituta proprietaria di un bar di periferia, di quelli con le slot machine, dove in qualche maniera tutti finiscono.

A me interessava raccontare la storia di un luogo che normalmente conosciamo solo quando vi accade qualcosa di scandaloso, di tremendo, di violento. Quando quello che accade, insomma, si trasforma in una notizia.

E invece questo posto può essere osservato semplicemente perché esiste ogni giorno e non solo quando i fatti si trasformano in notizie. Qui abitano personaggi con un’umanità molto evidente il cui tratto principale è la debolezza. Sono deboli anche quando sono violenti, sono deboli anche quando sono cattivi, sono deboli anche quando sono colpevoli.

“PUEBLO” è la seconda parte di una trilogia che comincia con “Laika”. In entrambi i casi si tratta di vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti. La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana. ” Ascanio Celestini

Violetta non è soltanto uno dei personaggi della storia, ma incarna un mondo di disillusioni, di sogni traditi e di vite vissute tra la fatica del quotidiano e la bellezza delle persone che vi si incontrano. Ancora una volta Ascanio Celestini ci trascina tra le chiacchiere di questi disperati, che poi disperati non sono se non agli occhi altrui, e ci restituisce un mondo fatto di povertà ma anche di rara bellezza, di ignoranza ma anche di atavica saggezza, e come nel miracolo finale di Laika anche qui si assisterà a prodigi straordinari che nessuno noterà.

Coprodotto ancora una volta dal Festival RomaEuropa e dal Teatro Stabile dell’ Umbria, lo spettacolo è stato presentato in una sua versione in lingua francese al Théâtre National di Bruxelles (che lo ha prodotto) e al prestigioso Théâtre du Rond Point di Parigi.

Biglietti in vendita sul circuito regionale Box Office, Acquisto on line su www.boxol.it

INFORMAZIONI: 055.362067 – 055.210804 www.teatropuccini.it  – info@teatropuccini.it

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Maria Gadù, il nuovo talento della musica brasiliana in concerto al Teatro Puccini

Maria Gadù, il nuovo talento della musica brasiliana  in concerto al Teatro Puccini

“Maria Gadù è un evidente fenomeno di popolarità. È una persona con una autentica vocazione per la musica. La prima volta che l’ho vista sono rimasto abbagliato e quando ha iniziato a cantare è stata spettacolare”.  Parole di Caetano Veloso, da sempre grande estimatore di Maria Gadù, tra le voci più autentiche della musica brasiliana, in concerto lunedì 13 novembre al Teatro Puccini di Firenze. Concerto chitarra e voce. 

“Pelle”, è il titolo del tour mondiale che riporta Maria Gadù in Italia, e sottintende proprio la voglia di mostrarsi in una versione intima e confidenziale. “Dopo più di un decennio, torno con uno spettacolo fatto solo di chitarra e voce –  spiega l’artista – canzoni in forma nuda e cruda, improvvisazione, ricordando i tempi dei piccoli club e dei concerti on the road”.Balzata agli onori con il brano “Shimbalaie” che nel 2009 la impose come astro della nuova scena brasiliana – contenuto nell’album di debutto eponimo, due nomination ai Latin Grammy Awards, nelle categorie “Miglior artista rivelazione” e “Miglior album di un cantautore”. Il suo talento ha ammaliato grandi conterranei, come Milton Nascimento e Caetano Veloso, con cui ha realizzato un tour e un disco per voce e chitarra. I due intensi dischi successivi, “Nós” e “Guelã” vantano le illustri collaborazioni di Caetano Veloso, Gilberto Gil, Chitãozinho & Xororó, Milton Nascimento, Ana Carolina, Sandra de Sá, Ivan Lins. Grazie all’album “Guelã”, inoltre, Maria ha ricevuto la terza nomination ai Latin Grammy Awards nella categoria “Best MPB Album”.
INFO: lunedì 13 novembre al Teatro Puccini di Firenze (ore 21 – biglietti 23/17 euro – prevendite nei punti Box Office Toscana http://www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804) e online su www.boxol.itwww.ticketone.it)

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“I due treni, Lenin e lo Zar. Cronache di una rivoluzione” di e con Ezio Mauro al Teatro Puccini di Firenze

“I due treni, Lenin e lo Zar. Cronache di una rivoluzione” di e con Ezio Mauro al Teatro Puccini di Firenze

Stasera al Puccini le cronache della Rivoluzione che ha sconvolto il Novecento con la voce del Direttore di Repubblica e di Ivano Marescotti e immagini dell’epoca tratte da un archivio appena ritrovato

Cento anni fa la rivoluzione che ha segnato indelebilmente la storia del Novecento. Ezio Mauro, corrispondente da Mosca per La Repubblica negli anni della Perestrojka e profondo conoscitore della Russia, con gli strumenti della cronaca e del grande giornalismo, racconta Lenin e lo Zar e i due treni della Rivoluzione d’ottobre, in una Russia che allora come oggi è al centro dello scenario europeo e mondiale.

“I due treni, Lenin e lo Zar. Cronache di una Rivoluzione” è il reading che vede sul palco lo stesso Ezio Mauro, accompagnato da grandi immagini dell’epoca e dalla voce fuori campo di Ivano Marescotti. Il racconto punta l’attenzione su due treni che, a distanza di un mese, attraversano la Russia. Sul primo treno viaggia Nikolaj Aleksandrovic Romanov, imperatore di tutte le Russie, l’ultimo Zar che sta scendendo dal trono tricentenario della sua dinastia per entrare nella tragedia finale. Sull’altro, scortato dai suoi compagni bolscevichi, Vladimir Ilic Ulianov, conosciuto come Lenin, il primo rivoluzionario di Russia, che sta per salire al potere prendendo la guida di una rivoluzione scoppiata nel suo Paese senza di lui, in esilio da 17 anni. È il 1917, l’anno del ferro e del fuoco con due rivoluzioni, a febbraio e in ottobre, in una città-teatro magica e tragica come Pietrogrado.

La messa in scena per immagini evoca la consultazione di un archivio segreto, appena ritrovato, dove una serie di vecchi microfilm fissano i volti, i luoghi e i dettagli dei momenti più salienti. Suoni, voci e canti del periodo (come la Marsigliese intonata in russo dai lavoratori) concorrono a restituire la vivida attualità di quei giorni.

Non nuovo all’esperienza del giornalismo a teatro (è del 2015 “Thyssen. Opera sonora”, lo spettacolo tratto da un suo reportage e con cui lo stesso Ezio Mauro ha messo in scena il terribile incidente avvenuto nel dicembre 2007 nell’acciaieria di Torino), il giornalista, già Direttore de La Repubblica, ripercorre ora i fatti della Rivoluzione d’ottobre che stravolsero il mondo, deviando il corso della storia per più di settant’anni, almeno fino alla caduta del regime comunista nel 1991, con la conseguente fine dell’Urss.

Il progetto di Ezio Mauro su il centenario della Rivoluzione Russa comprende, oltre a questo reading teatrale, un libro pubblicato ad ottobre per Feltrinelli, un ciclo televisivo in onda da ottobre su Rai 5. Il tutto prende lo spunto da una serie di reportage che Mauro ha pubblicato dal dicembre 2016 sul quotidiano La Repubblica.

I due treni, Lenin e lo Zar. Cronache di una Rivoluzione è un progetto di Ezio Mauro, da lui stesso portato in teatro con la produzione di Elastica (www.elastica.eu). Messa in scena e immagini Tommaso Arosio.

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‘Bestia che sei’, Benni e Finocchiaro insieme sul palco del Puccini

‘Bestia che sei’, Benni e Finocchiaro insieme sul palco del Puccini

Debutto nazionale al teatro Puccini, un reading a due voci sopra testi di Stefano Benni, in cui i protagonisti saranno quegli animali che hanno spesso popolato l’immaginazione dello scrittore bolognese

Stefano Benni e Angela Finocchiaro hanno spesso incrociato le loro vite professionali nell’arco degli ultimi venti anni. Come scrittore Benni ha realizzato testi teatrali che sono ormai diventati classici della drammaturgia contemporanea e che, l’attrice milanese ha portato in tournée per molti anni.

Da La Misteriosa scomparsa di W, proseguendo con Pinocchia e Benneide fino ad arrivare a Mai più soli. Con Bestia che sei, il nuovo spettacolo preparato per l’occasione, Stefano Benni e Angela Finocchiaro si ritroveranno sul palco per la prima volta insieme.

Un reading a due voci in cui i protagonisti saranno quegli animali che hanno spesso popolato l’immaginazione dello scrittore bolognese. Animali veri e fantastici, quotidiani e leggendari, gatti diabolici e cani innamorati, ippopotami filosofi, balene sexy, topi cagoni, babonzi e camulli, ma soprattutto creature ambigue, che ci ricordano che l’homo sapiens è la bestia più ridicola e feroce del cosmo.

Una lettura piena di sorprese ed energia che non potrà che confermare la bellezza di questo binomio artistico.

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Sfide DisparSi

Uno spettacolo speciale per finanziare la ricerca sulle neuropatie ereditarie: è ‘Spettacolo a sorpresa’, che si terrà il prossimo sabato, 7 ottobre, alle 21 al Teatro Puccini. Il varietà è ispirato e vedrà all’opera alcuni dei personaggi di ‘Sfide DisparSi’, il calendario di 24 mesi molto speciale nato per finanziare la ricerca sulle neuropatie ereditarie tipo Charcot-Marie-Tooth, una forma di atrofia muscolare neurogena, che indebolisce progressivamente ed inesorabilmente i muscoli delle braccia e delle gambe con gravissime conseguenze invalidanti.


La serata è dedicata a tutti coloro che si trovano ad affrontare la vita da una posizione svantaggiata, come le persone affette da malattie genetiche rare, e vedrà protagonisti alcuni dei testimonial del calendario, insieme ad altri artisti, impegnati in divertenti performance a sorpresa sul tema delle sfide impari.
Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Firenze, che ha come anima l’avvocato fiorentino Fausto Birigazzi, creatore del Gruppo CMT e procuratore speciale di AIGEM, è stato presentato stamani in Palazzo Vecchio alla presenza dell’assessore al Welfare Sara Funaro, dal responsabile della segreteria dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, da Fausto Birigazzi e Gianni Ugolini dello Studio Gianni Ugolini Photo, uno dei curatori del progetto.
“Mi auguro che tantissime persone sabato sera vadano al Teatro Puccini per vedere ‘Spettacolo a sorpresa’ – ha detto l’assessore Funaro – e sostenere la campagna delle ‘Sfide dispari’ per la ricerca sulle neuropatie ereditarie affinché la ricerca avanzi e si possano raggiungere sempre maggiori risultati. Quella delle ‘Sfide dispari’ è una sfida importante verso la quale le Istituzioni non possono rimanere fuori e devono continuare a sostenere e cercare di dare una mano non solo perché si raccolgano sempre più fondi, ma anche perché aumenti nella nostra popolazione la sensibilità e l’attenzione verso queste tematiche”.
“Quella si sabato sarà l’ennesima sfida che ci vedrà impegnati – ha detto Fausto Birigazzi -. Cimentarsi nelle cose divertenti e nuove è lo spirito delle Sfide dispari e lo facciamo con molta allegria e autoironia. A livello mondiale ottobre è il mese della consapevolezza per la CMT, una malattia rara e come tale meno conosciuta e noi in questo mese proponiamo ‘Spettacolo a sorpresa’”.
“Quando Fausto Birigazzi e Gianni Ugolini chiamano noi rispondiamo perché c’è la voglia di dare un contributo per la ricerca sulle neuropatie ereditarie”, ha detto Tommaso Sacchi.
Il cast è formato da Andrea Kaemmerle, Paolo Hendel, i Rugbisti della Medicei SSDRL, Umberto Panerai, il Mago Magicus, Pavel Timofejevsky, Carolina Richter, Tommaso Pini, Silenzio è Sexy, Virginia Nuti & Cisco, Andrea Muzzi, Alessandro Febo, Giuseppe e Cristina Salerno (Direttori Tecnici di Passion de Tango, Scuola Stabile di Tango Argentino di Scandicci).
I proventi raccolti contribuiranno, insieme al ricavato delle donazioni relative al calendario (ad oggi circa 26.000 euro), all’acquisto di un sequenziatore di nuova generazione (NGS), in grado di implementare l’analisi molecolare attraverso l’analisi di un elevato numero di geni per più pazienti contemporaneamente, e saranno interamente devoluti all’Associazione Italiana Genetica Medica  – AIGEM Onlus, presieduta dalla professoressa Paola Mandich, medico genetista, responsabile della Genetica Medica dell’Azienda ospedaliera universitaria San Martino di Genova, centro di eccellenza a livello nazionale ed internazionale, per la diagnosi molecolare e per la consulenza genetica su tutte le principali neuropatie ereditarie .
I biglietti per lo spettacolo, posto unico 10 euro senza diritti di prevendita, potranno essere acquistati presso la biglietteria del Teatro Puccini e prenotati inviando una mail a birifast@tin.it.
Il progetto è a cura di: Studio Gianni Ugolini Photo gianniugolini.it, Studio Laura Moretti AD e Design lauramoretti.com e Giuliano Doccioli Copy writer.
Chi desidera sostenere la ricerca scientifica sulla neuropatie tipo Charcot – Marie – Tooth può inviare un contributo con un bonifico intestato a: AIGEM Associazione Italiana Genetica Medica ONLUS – C.F. 95115850109 Conto n. 100000000029 – IBAN : IT82A0616002822100000000029
Per info cliccare su www.gruppocmt.it