SCART veste Carla Fracci al Teatro del Silenzio

SCART veste Carla Fracci al Teatro del Silenzio

Il progetto SCART partecipa alla dodicesima edizione del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli in scena il 2 e 3 agosto a Lajatico (Pisa).

Quattrocento abiti e accessori realizzati da SCART con materiale di recupero per “Il Canto della Terra”. Un abito corazza in cartoncino plissettato trasformerà Carla Fracci in una Madonna futuristica. Così l’etoile vestita di bianco entrerà in scena il 2 e 3 agosto per la dodicesima edizione del Teatro del Silenzio, la seconda con la regia di Luca Tommassini e abiti realizzati dalla costumista Claudia Tortora.

Una magia della confezione quella che la costumista di X-Factor ha compiuto nel laboratorio Scart di Waste Recycling, società del Gruppo Hera, dove copertoni, camere d’aria, plastiche e carta hanno assunto la forma di centinaia di abiti, accessori e oggetti di scena.

I protagonisti dell’attesissimo concerto di stasera e domani, che il maestro Andrea Bocelli tiene ormai da dodici anni a Lajatico, sua terra natale, saranno oggetti e accessori, tutti realizzati con materiali di recupero: teste equine in cartone riciclato, macro ventagli in plastica e pluriball, maschere animali tridimensionali e sculture floreali in carta, poi corni, scudi, acconciature, tiare e abiti struttura che con l’uso di led renderanno i ballerini vere e proprie lampade viventi.

SCART       

Spiega Claudia Tortora: “Ho sempre avuto una passione per gli scarti: i ritagli, i frammenti, gli oggetti che possono diventare altro da quello che sono e per cui sono stati progettati per di più nel mio lavoro capita di avere a che fare con budget molto diversi, e quando le risorse sono limitate la risposta più logica e immediata è sempre il recupero”.

E continua: “Qui in Officina Scart è diverso, recuperiamo per dare una seconda chance a materiali che ci sembra abbiano ancora molto da dire. Per questo anche quest’anno ho trovato l’esperienza del Teatro del Silenzio con Scart molto stimolante. Ciò che più mi stimola – continua la costumista, che ha lavorato per quasi tre settimane nei laboratori di Officina Scart – è la ricerca del materiale per poi vederlo indossato su un palco d’eccezione come è quello del Teatro del Silenzio. Quest’anno ci siamo fatte ispirare particolarmente dalle dime di scarpe e borsettifici della zona e dal verde cangiante dei teloni utilizzati per coprire il carico dei camion”.

Ad affiancare Claudia Tortora e le sue collaboratrici – Valentina Bianchi, Daniela Antoci, Tatiana Turco ed Elena Giani – otto studenti dell’Istituto Modartech di Pontedera: Margherita Giovanelli, Cecilia Albicini, Gianmarco Lupi, Cinzia Cerri, Erica di Marco, Elena Norci, Mirgena Koci e Dalila Lazzeri coordinati dalla docente e fashion designer Chiara Mosti.

La collaborazione tra progetto Scart il Teatro del Silenzio è stata accolta con entusiasmo anche dal Gruppo Hera, di cui, dal 2016, Waste Recycling è entrata a far parte, avendo il merito di mostrare ad un pubblico proveniente da tutto il mondo e portare sotto i riflettori, il lato bello e utile del rifiuto.

L’amministratore delegato di Waste Recycling, Maurizio Giani, commenta: “Siamo davvero contenti di come anche quest’anno si sia compiuta l’entusiasmante sfida del Teatro del Silenzio grazie a Claudia Tortora e alle sue collaboratrici, che hanno reso ancora una volta la magia del riciclo creativo possibile. Questa dodicesima edizione del Teatro del Silenzio sancisce una collaborazione di sei anni tra la direzione artistica dell’architetto Alberto Bartalini, ideatore del Teatro del Silenzio, e il Progetto Scart”.

 

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“Festival Multiscena”: ospiti Maria Cassi, Paolo Rossi e Ginevra di Marco

“Festival Multiscena”: ospiti Maria Cassi, Paolo Rossi e Ginevra di Marco

Il Festival Multiscena si svolgerà tra Spicchio, Vitolini e Vinci. Dal 29 al 31 luglio, con ingresso gratuito, a partire dalle ore 22.

Giunto alla sua XXII edizione, il Festival Multiscena 2017 è un evento promosso e sostenuto da Comune di Vinci e Regione Toscana e curato dalla compagnia teatrale Giallo Mare Minimal Teatro, nell’ambito del progetto di Residenza interprovinciale. In programma tre serate disseminate nelle frazioni di Vinci.

Si comincia sabato 29 luglio con l’attrice fiorentina Maria Cassi in Mamma mia, in piazza della Chiesa a Vitolini.

Segue domenica 30 nel parco dei Mille di Spicchio l’attore comico Paolo Rossi con L’improvvisatore, una performance tra un’autobiografia teatrale non autorizzata e un quasi manuale sulla professione del comico.

Lunedì 31 luglio finale canoro con Ginevra di Marco che, in piazza del Castello a Vinci, sarà interprete di un emozionante concerto La rubia canta la negra – Ginevra canta Mercedes Sosa, un sentito omaggio alla cantante argentina.

Per informazioni contattare Giallo Mare Minimal Teatro allo 057181629/83758, www.giallomare.it, e mail info@giallomare.it; Comune di Vinci Ufficio Cultura/Museo Leonardiano 0571/933244 e Ufficio Turistico 0571/568012.

 

 

 

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“I due Corsari”: mix di musica e teatro in omaggio a Gaber e Jannacci

“I due Corsari”: mix di musica e teatro in omaggio a Gaber e Jannacci

Ritorna il festival Utopia del Buongusto che porta in scena il 25 luglio “I due Corsari”, un omaggio a Gaber e Jannacci. L’appuntamento, con ingresso gratuito, è alle ore 21.30 in Piazza Opera Cardinale Maffi, Vicopisano (Pisa).

Lo spettacolo, a cura de La macchina del tempo, vede sul palco Fabrizio Checcacci e Fabio Fantini, narratori e voce, accompagnati da Giacomo Ferrari alla tastiera. Musica e teatro si uniscono in questa serata per rappresentare la storia artistica e di amicizia tra i due “Corsari” Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. I due, dopo la collaborazione con Celentano, decisero nel 1958 di formare un duo canoro. Il genere preminente dei loro pezzi è il nascente rock n’roll, tranne qualche eccezione più melodica, come Il cane e la stella.  Ciò che accomuna, però, tutte le canzoni del loro repertorio sono i testi, sempre umoristici e a volte antesignani del rock demenziale (ad esempio Una fetta di limone, forse il loro brano più noto, con cui partecipano alla Sei giorni della canzone). Nel 1960 il duo si scioglie, principalmente per l’affermarsi di Gaber come solista, ma anche Jannacci intraprende a sua volta la carriera di cantautore. La loro amicizia però non ne risente: continueranno a vedersi ma a lavorare a distanza, con qualche sporadica ma bellissima collaborazione come “Aspettando Godot”.

E’ questa la storia messa in scena al festival Utopia del Buongusto, che festeggia i suoi venti anni con cinque mesi (giugno-settembre 2017) di serate a base di cene e Teatro, proponendosi ancora una volta come la più grande rete regionale di Teatro all’aperto. Sono, infatti, oltre cinquanta le date disseminate in tutta la Toscana: una ventina di Comuni tra le province di Arezzo, Livorno, Firenze, Lucca e Pisa; con molti ospiti da tutta l’Italia.

Per informazioni e prenotazioni al 3280625881-3203667354.

Programma completo su www.guasconeteatro.it.

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Teatri d’Imbarco: in scena la vita di Tina Modotti

Teatri d’Imbarco: in scena la vita di Tina Modotti

Teatri d’Imbarco per l’Estate Fiorentina 2017 in scena, martedì 25 e mercoledì 26, con uno spettacolo tratto dal romanzo “Tina” di Pino Cacucci.

 

Teatri d’Imbarco con “Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti”, uno spettacolo di teatro canzone con Beatrice Visibelli e la cantautrice Chiara Riondino. L’adattamento e regia di  Nicola Zavagli. Lo spettacolo andrà in scena nelle piazze del Q5, martedì 25 luglio in via del Giardino della Bizzarria (area mercato) e mercoledì 26 in via Morandi/Jervis (area giardino). Entrambe le serate avranno inizio alle 21.30 e saranno ad ingresso libero.

Lo spettacolo si inserisce all’interno di un percorso artistico che la Compagnia Teatri d’Imbarco ha intrapreso da anni intorno alle biografie di alcuni grandi italiani nel mondo, come Giacomo Puccini, Michelangelo Buonarroti, Amedeo Modigliani, Amerigo Vespucci, Gino Bartali, Giuseppe Garibaldi in una drammaturgia in equilibrio tra affabulazione e gioco scenico, in continuo rapporto con la musica dal vivo.

Un ritratto biografico della mitica Tina Modotti. Fotografa straordinaria, donna inquieta, attivista politica, carica di vita, di amicizie, di misteri.

Tina Modotti era partita a 17 anni dall’Italia su una nave piroscafo. L’America come meta. E un sogno nella valigia: Hollywood, quella del cinema muto e di Rodolfo Valentino. E grazie al suo fascino latino quel primo sogno si realizza. Ma l’inquietudine la spinge verso altri orizzonti. Ed eccola in cammino al fianco di Edward Weston, il grande fotografo che le aprirà i segreti dell’arte fotografica. Sarà questo per Tina il suo strumento di lotta e di denuncia politica in un lungo viaggio verso il Messico.

Il Messico dei fermenti post‐rivoluzionari, delle feste irredentiste, di balli e di tequila. Il Messico di Frida Kahlo e di Diego Rivera. E di una gran voglia di vivere e di cambiare il mondo. Sotto il suo sguardo inquieto raccoglie la poesia di quella terra e di quel momento indimenticabile della Storia. Poi la Storia volta pagina. E Tina viene espulsa dal Messico. E misteriosamente la sua arte s’interrompe. Eccola su una nave, con una valigia carica di sogni e rivoluzione. E’ diretta in Europa, dove la Storia ribolle e fermenta. Porta una valigia piena di piccoli capolavori: le sue fotografie.

 

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“Vangelo secondo Lorenzo”: La vita di Don Milani alla Festa del Teatro

“Vangelo secondo Lorenzo”: La vita di Don Milani alla Festa del Teatro

Ispirato alla vita di Don Lorenzo Milani ed in occasione del cinquantesimo anniversario dalla scomparsa, arriva: “Vangelo secondo Lorenzo” in scena dal 20 al 26 luglio alla Festa del Teatro 2017 di San Miniato.

“Vangelo secondo Lorenzo” firmato da Leo Muscato e co-prodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatro Metastasio, Arca Azzurra e Fondazione Istituto Dramma Popolare, è parte di un ampio progetto celebrativo promosso dalla Regione Toscana e debutterà in occasione della 71esima edizione di “Festa del Teatro” promossa dall’Istituto del Dramma Popolare di San Miniato.

Lo spettacolo ,in scena dal 20 al 26 luglio ore 21.15 alla Chiesa di San Francesco,nasce in occasione del cinquantenario dalla morte di Don Lorenzo Milani, e ripercorre la su storia seguendo le due stagioni della sua breve vita- atto I “Vita da Cappellano” e atto II “Vita da Priore” – che segnano i confini territoriali dove iniziò, proseguì e concluse il suo apostolato sacerdotale: Calenzano prima e Barbiana poi. “Vangelo secondo Lorenzo” traccia le vicende del Priore e di quanti gli furono accanto ripercorrendo le fondamentali tappe di snodo di quella vicenda umana, sociale e spirituale.

A fronte del centinaio di personaggi che popolano il testo, la struttura dello spettacolo e la messa in sena prevede la partecipazione di un attore, in ruolo fisso, a interpretare Lorenzo Milani e di undici attori a interpretare tutti gli altri personaggi. 5 bambini, anche essi in ruolo fisso, interpreteranno i ragazzi di Barbiana. Le scene sono state realizzate nel Laboratorio di Scenografia del Teatro Metastasio di Prato.

Così la vicepresidente Monica Barni, alla conferenza stampa di presentazione lo scorso 31 maggio, della 71esima edizione di “Festa del Teatro” di San Miniato: “Va sottolineato il rilievo che occupa in questa edizione il dramma-spettacolo dedicato a Don Milani. Uno spettacolo, che la Regione ha sostenuto, che assume una particolare importanza non soltanto perché ricorre il 50° della sua scomparsa ma soprattutto per la sua modalità produttiva”.

Per tutte le informazioni su “Festa del Teatro” e sullo spettacolo “Vangelo secondo Lorenzo”, vedere il sito: http://www.drammapopolare.it/index.jsp

 

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