Underwear Theatre porta ‘Antigone’ al giardino del Cpa

Underwear Theatre porta ‘Antigone’ al giardino del Cpa

Dopo il successo ottenuto sul palco de ‘Le Murate’ di Firenze, torna in scena ‘Antigone’ di Underwear Theatre. Il regista, Filippo Frittelli, riesce ad esprimere attraverso la gestualità dei 7 attori in scena, la forza inarrestabile della protagonista della tragedia di Sofocle.

Foto tratta da pagina Facebook Underwear Theatre

Lo spettacolo è ad ingresso libero e si svolgerà all’aperto, nel giardino del Cpa Fireze Sud, giovedì 11, ore 22.

Contro l’editto di Creonte, Antigone ha dato sepoltura al fratello Polinice, nemico della patria. La solitaria audacia della fanciulla, sprezzante dei consigli di prudenza della sorella Ismene, è giustificata da un’esigenza di pietas. Arrestata, sdegnosa d’una tardiva solidarietà d’Ismene, è rinchiusa in un antro sotterraneo da Creonte, incurante della collera del figlio Emone, innamorato di Antigone. Dopo minacciosi moniti dell’indovino Tiresia, la sgomenta resipiscenza del re non vale a impedire una triplice catastrofe: il suicidio di Antigone muove Emone ad un violento impeto d’ira contro il padre, poi contro di sé, e la madre Euridice, all’udire della morte del figlio si uccide. A Creonte annientato dal dolore non resta che disperarsi sui morti.

Foto tratta da pagina Facebook Underwear Theatre

Antigone, ci spinge alla riflessione, eroina ante litteram di qualunque accadimento rivoluzionario futuro, disposta a pagare fino in fondo il suo gesto carico di sentimento, muove ad rielevare la natura umana, verso il divino, contro quella che è la fredda civilizzazione della legge, della città. Uno spettacolo sul potere della disobbedienza come atto necessario, come uno shock al sistema organizzato per farlo uscire dall’entropia del tempo che lentamente allontana da un ordine naturale e sostanziale delle cose, sotto il flusso di leggi e postulati accavallatasi spesso in maniera contraddittoria.

Un mondo in cui il potere civile si stava consacrando viene messo in discussione da una giovane fanciulla con un gesto profondamente intimo. Quale rivoluzione più forte ci può essere di quella dettata dal sangue? Martire, eroina, un Cristo femminile, nella purezza del suo gesto, nella tragicità degli eventi consequenziali la sua morte, si rivela l’essere umano capace di tutta la sua umanità, un’umanità non più finalmente solo razionale che ha radice nei suoi istinti. Antigone con un atto sincero, semplice, diretto, e profondamente innocuo, scopre un nervo, getta via sistemi, istituzioni, regole e poteri. E tutto ciò è profondamente spaventevole, e tutto ciò è ancora profondamente vero.

Foto tratta da pagina Facebook Underwear Theatre

Il pubblico sarà coinvolto come spettatore e cittadino di Tebe nella vicenda, lo spazio scenico si espande in contiguità e tutto diviene spazio per la messa in scena, aperto, senza soluzione di continuità fra palco e area delle sedute.

Più modernamente Antigone ricorda l’uomo solo, di oggi, esistenzialista, quasi Lo Straniero di Camus, capace di mettere in discussione il vivere umano ben organizzato con la sua intellettualità protetta, attraverso l’essenzialità del gesto non premeditato, impulsivo, necessario e dunque libero.

Antigone è libera, libera di morire – vorremmo pensare – è una storia, una tragedia, un rimedio purgativo per dirla con Nietzsche per i nostri mali, di cui non possiamo fare a meno. Qualcuno deve pur disobbedire per tornare a farci vedere.

Lo spettacolo nasce da un laboratorio svolto presso La Polveriera Spazio Comune di Firenze.

adattamento e regia
Filippo Frittelli

con
Cosma Barbafiera
Tatiana Carcereri
Michele Jommi
Andreas Melissaropoulos
Ettore Petrioli
Ludovica Rio
Giorgia Stornanti

Ingresso libero

Filippo Frittelli è un regista ed attore fiorentino, indipendente, non finanziato, da oltre 15 anni insiste nel teatro contemporaneo. Basa la sua ricerca sul corpo come intelletto primario, sulla potenzialità del gesto e sul lavoro di composizione del gruppo come un richiamo ad istinti e rituali perduti. I suoi lavori sono stati rappresentati in rassegne e festival internazionali. Underwear Theatre, è un teatro senza orpelli, non povero, ma essenziale. Gli spettacoli divengono il frutto di un lavoro collettivo, laboratoriale, dove sono individuate le diverse competenze dei partecipanti e le possibili intersezioni dei linguaggi. Tutto avviene, prende forma si confeziona e poi muore, e tutto rimane, in movimento, in costante esplorazione e mutazione.

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Underwear Theatre porta ‘Antigone’ al giardino del Cpa

Underwear Theatre porta ‘Antigone’ al giardino del Cpa

Dopo il successo ottenuto sul palco de ‘Le Murate’ di Firenze, torna in scena ‘Antigone’ di Underwear Theatre. Il regista, Filippo Frittelli, riesce ad esprimere attraverso la gestualità dei 7 attori in scena, la forza inarrestabile della protagonista della tragedia di Sofocle.

Foto tratta da pagina Facebook Underwear Theatre

Lo spettacolo è ad ingresso libero e si svolgerà all’aperto, nel giardino del Cpa Fireze Sud, giovedì 11, ore 22.

Contro l’editto di Creonte, Antigone ha dato sepoltura al fratello Polinice, nemico della patria. La solitaria audacia della fanciulla, sprezzante dei consigli di prudenza della sorella Ismene, è giustificata da un’esigenza di pietas. Arrestata, sdegnosa d’una tardiva solidarietà d’Ismene, è rinchiusa in un antro sotterraneo da Creonte, incurante della collera del figlio Emone, innamorato di Antigone. Dopo minacciosi moniti dell’indovino Tiresia, la sgomenta resipiscenza del re non vale a impedire una triplice catastrofe: il suicidio di Antigone muove Emone ad un violento impeto d’ira contro il padre, poi contro di sé, e la madre Euridice, all’udire della morte del figlio si uccide. A Creonte annientato dal dolore non resta che disperarsi sui morti.

Foto tratta da pagina Facebook Underwear Theatre

Antigone, ci spinge alla riflessione, eroina ante litteram di qualunque accadimento rivoluzionario futuro, disposta a pagare fino in fondo il suo gesto carico di sentimento, muove ad rielevare la natura umana, verso il divino, contro quella che è la fredda civilizzazione della legge, della città. Uno spettacolo sul potere della disobbedienza come atto necessario, come uno shock al sistema organizzato per farlo uscire dall’entropia del tempo che lentamente allontana da un ordine naturale e sostanziale delle cose, sotto il flusso di leggi e postulati accavallatasi spesso in maniera contraddittoria.

Un mondo in cui il potere civile si stava consacrando viene messo in discussione da una giovane fanciulla con un gesto profondamente intimo. Quale rivoluzione più forte ci può essere di quella dettata dal sangue? Martire, eroina, un Cristo femminile, nella purezza del suo gesto, nella tragicità degli eventi consequenziali la sua morte, si rivela l’essere umano capace di tutta la sua umanità, un’umanità non più finalmente solo razionale che ha radice nei suoi istinti. Antigone con un atto sincero, semplice, diretto, e profondamente innocuo, scopre un nervo, getta via sistemi, istituzioni, regole e poteri. E tutto ciò è profondamente spaventevole, e tutto ciò è ancora profondamente vero.

Foto tratta da pagina Facebook Underwear Theatre

Il pubblico sarà coinvolto come spettatore e cittadino di Tebe nella vicenda, lo spazio scenico si espande in contiguità e tutto diviene spazio per la messa in scena, aperto, senza soluzione di continuità fra palco e area delle sedute.

Più modernamente Antigone ricorda l’uomo solo, di oggi, esistenzialista, quasi Lo Straniero di Camus, capace di mettere in discussione il vivere umano ben organizzato con la sua intellettualità protetta, attraverso l’essenzialità del gesto non premeditato, impulsivo, necessario e dunque libero.

Antigone è libera, libera di morire – vorremmo pensare – è una storia, una tragedia, un rimedio purgativo per dirla con Nietzsche per i nostri mali, di cui non possiamo fare a meno. Qualcuno deve pur disobbedire per tornare a farci vedere.

Lo spettacolo nasce da un laboratorio svolto presso La Polveriera Spazio Comune di Firenze.

adattamento e regia
Filippo Frittelli

con
Cosma Barbafiera
Tatiana Carcereri
Michele Jommi
Andreas Melissaropoulos
Ettore Petrioli
Ludovica Rio
Giorgia Stornanti

Ingresso libero

Filippo Frittelli è un regista ed attore fiorentino, indipendente, non finanziato, da oltre 15 anni insiste nel teatro contemporaneo. Basa la sua ricerca sul corpo come intelletto primario, sulla potenzialità del gesto e sul lavoro di composizione del gruppo come un richiamo ad istinti e rituali perduti. I suoi lavori sono stati rappresentati in rassegne e festival internazionali. Underwear Theatre, è un teatro senza orpelli, non povero, ma essenziale. Gli spettacoli divengono il frutto di un lavoro collettivo, laboratoriale, dove sono individuate le diverse competenze dei partecipanti e le possibili intersezioni dei linguaggi. Tutto avviene, prende forma si confeziona e poi muore, e tutto rimane, in movimento, in costante esplorazione e mutazione.

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Mercantia 2019 “La Santa Allegria” | XXXII Festival Internazionale del Quarto Teatro

Mercantia 2019 “La Santa Allegria” | XXXII Festival Internazionale del Quarto Teatro

Dal 10 al 14 luglio in piazze, giardini, sottosuoli e cripte del borgo medievale di Certaldo Tra le novità di Mercantia 2019: il teatro sacro europeo in chiave giullaresca contemporanea, le clownerie giapponesi, l’omaggio a Gabriella Ferri, Fabrizio De Andrè, Jesus Christ Superstar

Si chiama “La Santa Allegria” l’edizione numero 32 di Mercantia – Festival internazionale del Quarto Teatro, che si terrà a Certaldo (Firenze) da mercoledì 10 a domenica 14 luglio 2019. Sarà un festival articolato in  12 sezioni – circa 80 compagnie per oltre 100 spettacoli per sera – con un progetto europeo (Mysteries & Drolls), ed una coreografia animata fatta da oltre 50 situazioni di arte contemporanea, installazioni artistiche e scenografiche lavorazioni artigianali dal vivo.

Tra le novità del 2019 le prime produzioni internazionali del progetto “Misteryes & Drolls” sostenuto dal programma “Europa Creativa”: Maracaibo (Spagna) con “El Gran Teatro del mundo”, uno grande parata di strada ispirata alla produzione di uno dei più grandi drammaturghi della Spagna del “Siglo de Oro”, Pedro Calderón de La Barca; Tempus fugit (Germania) e Festival of fools (Gran Bretagna), con Sketches of live and death of everyman, un morality play che farà riferimento all’adattamento tedesco Jedermann, che Hugo von Hofmannsthal ha fatto nel XX secolo. Infine Teatr A (Polonia) con Stanislaw & Boleslaw, rappresentazione teatrale del conflitto tra il Re polacco Boleslaw II e il Vescovo di Cracovia Stanislaw di Szczepanow, spettacolo per attore e pupazzi sul rapporto tra potere temporale e spirituale. In tema con il titolo, che spazia tra sacro e profano, la sezione del festival “omaggio a…”.

Ogni spazio di Mercantia, quest’anno, avrà caratteristiche di un vero e proprio mini festival tematico: lo spazio clown ad esempio non sarà generico, ma dedicato a giocoleria e clownerie giapponesi. “I giocolieri del sole” è il nome di questa minisezione del Festival con Kana con Welcome to Kana World, performer solista che esprime tutta la cultura pop giapponese contemporanea; Sublimit, con Sushi Show, duo acrobatico formato dai giapponesi Guts – un esperto artista acrobatico – e Yoko – ginnasta e ballerina – con l’utilizzo di attrezzi da giocoleria tradizionale giapponese; Witty Look con il loro “Witty Look Show”, con Daiki, campione del mondo di monociclo, e il clown acrobata Cheeky, fusione tra coreografie da mondo dei cartoni animati ed arditi numeri su monociclo.
E poi minirassegna dedicata al performer Marco Buldrassi con cinque spettacoli nei quali si trasformerà da un minotauro ad un cavalcatore di dinoasuri, da un esploratore a bordo di un cammello ad altri esilaranti personaggi on the road. Ci saranno infine ben 10 “giardini segreti” ovvero spettacoli intimi e per pochi spettatori, per chi vorrà “isolarsi” rispetto al clima di contaminazione e mescolanza continua che caratterizza il festival e che vedrà, anche qust’anno, decine di street e marching band irrompere in continuazione per le strade di Certaldo.

Il tema de “La Santa Allegria” viene poi reinterpretato anche da artigianato, arte ed installazioni curate da Francesca Parri di Exponent: il libro, la conchiglia, lo specchio, il cerchio come simboli di conoscenza, rinascita, verità, eternità. Quattro simboli traslati in altrettante installazioni artistiche per gioire, stupire, amare. Installazioni artistiche da un lato e artigiani al lavoro dal vivo in ogni parte del borgo, tra lavorazione dei metalli, tessitura, intreccio, intaglio e intarsio del legno. Mentre in Palazzo Pretorio sarà visitabile, compresa nell’ingresso al Festival, la mostra “Ossessione. Direzione Gioconda”, opere dell’artista Franco Fossi, a cura di Laura Monaldi.

“Il Quarto Teatro che Mercantia immagina e propone è una forma di spettacolo che abbandona la genericità del teatro di strada per creare spazi, situazioni, mini rassegne tematiche curate nei minimi dettagli – spiega il direttore artistico Alessandro Gigli – sarà un festival intriso di spiritualità e di gioia di vivere. Santa Allegria è un omaggio alla vita, che è sacra e gioiosa al tempo stesso e in questi tempi bui, la Santa Allegria ci invita a rispondere con un sorriso a chi vorrebbe farci vivere nelle tenebre, nella paura dell’altro, nella diffidenza”.

“Mercantia è il più grande investimento che il Comune di Certaldo fa in ambito di cultura e promozione del territorio – dice il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini – perché riteniamo che questa forma di spettacolo originale ma accessibile e la valorizzazione dei nostri borghi come palcoscenico, diano valore aggiunto al territorio toscano. Grazie a Mercantia, ho coordinato per ANCI Toscana un tavolo sullo spettacolo dal vivo e siamo impegnati affinchè normativa e politiche di finanziamento pubblico sostengano sempre più i comuni che investono in questo settore. Ringraziamo il Ministero per i Beni Culturali e la Regione Toscana per il loro sostegno e Unicoop Firenze, nostro storico partner, augurandoci che l’edizione 2019 di Mercantia dia un ulteriore contributo allo sviluppo di questa idea di cultura e di Toscana, sempre più partecipata dai cittadini e vissuta dai turisti come luogo esperienziale ed autentico”.

ORARIO SPETTACOLI: ogni sera dalle ore 19.00 alle ore 01.00. PROGRAMMA: www.mercantiacertaldo.it
INGRESSO: Borgo medievale, intero / ridotto: € 10,00 / 7,50 (mercoledì e giovedi), € 15,00 / 10,00 (venerdì e domenica) € 20,00 / 15,00 (sabato). Ingresso ridotto per portatori handicap e giovani 7 – 14 anni. Ingresso gratuito fino a 7 anni non compiuti. Paese basso: ingresso libero, con mercato artigianato e alcuni spettacoli.
Riduzioni Soci Unicoop Firenze per i giorni 10 e 11 luglio e per l’abbonamento.
Prevendita online su: http://www.boxofficetoscana.it/event/mercantia-2019/

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“Alice nella Firenze delle meraviglie”, lo spettacolo itinerante in Oltrarno

“Alice nella Firenze delle meraviglie”, lo spettacolo itinerante in Oltrarno

Sabato 29 e domenica 30 giugno, dalle 18:00 alle 21:00, si svolgerà “Alice nella Firenze delle meraviglie”, uno spettacolo itinerante, nei più̀ significativi luoghi dell’Oltrarno, per i ragazzi e le famiglie e ispirato ad “Alice nel paese delle meraviglie” di L. Carroll.

Sei tappe nella “Firenze delle meraviglie”, guidati da una mappa in cui si potranno incontrare il Cappellaio Matto, il Brucaliffo, il Bianconiglio, la Marchesa, la cuoca e la finta tartaruga. Una miriade di Alice affolleranno l’Oltrarno e tutti, grandi e piccini, potranno fare parte del suo “viaggio”. A rappresentare i personaggi del romanzo di Carroll saranno i “Ciuchi Mannari” e gli allievi della Scuola di Formazione Teatrale “Cantiere Obraz”.

Il progetto “Alice nella Firenze delle Meraviglie” è la tappa conclusiva di un percorso artistico sul rapporto teatro, giovani e territorio, che Cantiere Obraz ha cominciato nel 2017 attraverso un’indagine trasversale sull’opera di Carroll.

Fra le varie tappe ci saranno lo spettacolo “Alice Underground” e i laboratori teatrali “il racconto di Alice” e “Chi sei tu?”, rivolti a ragazzi e adolescenti come avviamento del progetto “La casa del teatro”: uno spazio aperto, condiviso e solidale in cui i ragazzi, grazie al teatro, possano sentirsi sicuri e sviluppare al meglio le loro potenzialità̀.

La prima partenza sarà alle ore 18:00, mentre l’ultima alle 19:40. Tutte le scene saranno replicate ai 20 – 40 – 00 di ogni ora.

I luoghi degli spettacoli saranno:
1) Teatro di Cestello (punto di ritrovo)
2) Giardino del Torrino di Santa Rosa
3) Cortile dell’Istituto Pio X Artigianelli
4) Giardino dell’ Ardiglione
5) Piazza del Carmine
6) Cortile della Scuola Media Macchiavelli (I.C. Oltrarno)

Per informazioni e prenotazioni info@cantiereobraz.it

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Sabato 29 e domenica 30 giugno, dalle 18:00 alle 21:00, si svolgerà “Alice nella Firenze delle meraviglie”, uno spettacolo itinerante, nei più̀ significativi luoghi dell’Oltrarno, per i ragazzi e le famiglie e ispirato ad “Alice nel paese delle meraviglie” di L. Carroll.

Sei tappe nella “Firenze delle meraviglie”, guidati da una mappa in cui si potranno incontrare il Cappellaio Matto, il Brucaliffo, il Bianconiglio, la Marchesa, la cuoca e la finta tartaruga. Una miriade di Alice affolleranno l’Oltrarno e tutti, grandi e piccini, potranno fare parte del suo “viaggio”. A rappresentare i personaggi del romanzo di Carroll saranno i “Ciuchi Mannari” e gli allievi della Scuola di Formazione Teatrale “Cantiere Obraz”.

Il progetto “Alice nella Firenze delle Meraviglie” è la tappa conclusiva di un percorso artistico sul rapporto teatro, giovani e territorio, che Cantiere Obraz ha cominciato nel 2017 attraverso un’indagine trasversale sull’opera di Carroll.

Fra le varie tappe ci saranno lo spettacolo “Alice Underground” e i laboratori teatrali “il racconto di Alice” e “Chi sei tu?”, rivolti a ragazzi e adolescenti come avviamento del progetto “La casa del teatro”: uno spazio aperto, condiviso e solidale in cui i ragazzi, grazie al teatro, possano sentirsi sicuri e sviluppare al meglio le loro potenzialità̀.

La prima partenza sarà alle ore 18:00, mentre l’ultima alle 19:40. Tutte le scene saranno replicate ai 20 – 40 – 00 di ogni ora.

I luoghi degli spettacoli saranno:
1) Teatro di Cestello (punto di ritrovo)
2) Giardino del Torrino di Santa Rosa
3) Cortile dell’Istituto Pio X Artigianelli
4) Giardino dell’ Ardiglione
5) Piazza del Carmine
6) Cortile della Scuola Media Macchiavelli (I.C. Oltrarno)

Per informazioni e prenotazioni info@cantiereobraz.it

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