Teatro delle Donne presenta Avamposti 2021

Teatro delle Donne presenta Avamposti 2021

Il festival di area metropolitana organizzato dal Teatro delle Donne  quest’anno si svolgerà dal 9 settembre al 5 dicembre a FIRENZE, SCANDICCI, SESTO FIORENTINO, valorizzando il territorio e portando il teatro “fuori dal teatro”, in alcuni dei luoghi più belli dell’area.

Il festival in questa edizione, pone al centro la “voce”, elemento intangibile ma potentissimo. La voce è ‘portabile’, largamente modulabile, leggera, veicolo di storie e di narrazioni in grado di creare ‘empatia’ e coinvolgimento, e di sviluppare l’immaginario. La voce in teatro è ‘parola potente’, coinvolgente, veicolo di emozioni.

“Ed è con tutte le forze -dice Cristina Ghelli direttrice del Teatro delle Donne– che dobbiamo reagire all’aumento della discriminazione e della violenza, registrato dal marzo 2020 ad oggi, ad ogni violazione dei diritti, alla messa in discussione e in pericolo della stessa vita delle donne.  E’ un dato di fatto che la violenza contro le donne sia enormemente aumentata nel periodo della pandemia. Le chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza sulle donne e lo stalking, sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019, nel corso del 2020. A comunicarlo è l’Istat.

Proprio sul tema della violenza, affrontato con ironia in AMARTI, CHE FATICA! di Andrea Muzzi, con VALENTINA BANCI, il festival s’inaugura nel Cortile di Villa Vogel, giovedì 9 e venerdì 10 settembre (ore 19,30 – ingresso da via Delle Torri, 23 nell’ambito dell’Estate Fiorentina promossa dal Comune di Firenze). E’ un testo in cui sul palco di un teatro si affronta la relazione di una donna con un narcisista patologico, la tipologia di uomo più vicina a quella dell’autore di violenza contro le donne. Ma non è solo un problema di violenza, le donne hanno pagato la pandemia anche con la perdita del lavoro e le maggiori necessità di cura di figli e genitori.

A VIVA VOCE pone l’accento sulla precarietà del lavoro, anche in ambiti che di solito vengono considerati privilegiati, come quello dello spettacolo o del giornalismo, vedi il testo UNA STORIA AL CONTRARIO di Francesca De Sanctis in cui si parla della perdita del lavoro ma anche della chiusura di uno storico quotidiano italiano L’UNITA’, con ELENA ARVIGO, l’11 settembre a Villa Vogel (ore 19,30). Domenica 12 settembre con RAFFAELLA AZIM e Daniela Ardini ci immergeremo nel mondo fiabesco e terribile di CREATURA DI SABBIA e di Notte fatale di Tahar Ben Jelloun, uno spaccato emozionante su un tema attualissimo: l’identità di genere. Toccheremo il tema dei rapporti generazionali e coniugali e le loro mutazioni durante e post lockdown, il tema dei migranti e dell’accoglienza, che sono spesso oggetto di contraddizioni e accese contrapposizioni, vedi il testo MARIO E SALEH di Saverio La Ruina (24 settembre, Teatro Studio).

Avamposti festival riflette ed invita a riflettere sull’attualità del mondo femminile e non solo. I titoli, tutti di autori/autrici contemporanei, sono importanti. E’ una peculiarità del centro di drammaturgia del Teatro delle Donne quella di presentare testi di autori quasi sempre viventi, autori i cui testi rappresentano quanto c’è di nuovo in Italia in ambito drammaturgico e che vengono presentati in Toscana spesso esclusivamente dal Teatro delle Donne.

Le serate si svolgono nel rispetto delle norme anti-Covid, occorre presentare il Green Pass e un documento all’ingresso. Gli spettacoli a Villa Vogel iniziano alle ore 19,30. Biglietti da 5 a 14 euro (riduzioni per i residenti del Quartiere 4). Info, prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 0552776393 – teatro.donne@libero.it).

Dal 16 settembre il festival si svolgerà al Teatro Studio “Mila Pieralli” di Scandicci (FI), nuova sede di residenza del Teatro delle Donne dal marzo 2021. Inizio spettacoli ore 21.
Il 16 e il 17 settembre è la volta di PADRE D’AMORE, PADRE DI FANGO di e con CINZIA PIETRIBIASI, presentato in prima restituzione di residenza nel 2020, ora riproposto nella sua forma definitiva, produzione del Teatro delle Donne.
Sabato 18 settembre andrà finalmente in scena il testo di Emanuele Aldrovandi FARFALLE, ne era programmata la produzione nella stagione 2019/2020, una storia di famiglia fra Milano, Palermo e New York, con BRUNA ROSSI e GIORGIA SENESI.

Un graditissimo ritorno quello del drammaturgo SAVERIO LA RUINA che porterà in scena in prima regionale il suo testo MARIO E SALEH insieme a CHADLI ALOUI il 24 settembre.
Il 25 e 26 settembre Katia Ippaso presenterà il suo testo NON DOMANDARMI DI ME, MARTA MIA, con ELENA ARVIGO. Il 26 settembre, la mattina, si terrà un seminario drammaturgico con la stessa Katia Ippaso.
Il 28 e 29 settembre tornerà in scena, per la prima volta al Teatro Studio, CIRCEO: IL MASSACRO, un testo intrigante scritto da Filippo Renda e Elisa Casseri partendo dalle suggestioni dello storico episodio del Circeo, a luglio pubblicato sulla rivista Hystrio. Un fatto epocale, una violenza inaudita, nata da una quotidianità malata. O forse no? Come nasce la violenza, da cosa ha origine, come ci si arriva? Il testo ci porta per mano, col fiato sospeso, in un vero “gioco al massacro”. Da non perdere. In scena: ALICE SPISA, ARIANNA PRIMAVERA, MICHELE DI GIACOMO, LUCA MAMMOLI.

Il festival proseguirà la sua extended edition nei mesi di ottobre, novembre, dicembre.
La storica collaborazione con Intercity Festival porterà alla coproduzione in PRIMA ASSOLUTA di SUL PRINCIPIO DEL PRECIPIZIO di Irene Petra Zani, sui rapporti generazionali. 1-2-3 ottobre, Teatro della Limonaia.
In ottobre presenteremo una nuova produzione sullo sviluppo delle relazioni coniugali durante il periodo del lockdown, a scrivere ed interpretare FRAMMENTI CONIUGALI sono GABRIELE GIAFFREDA e ELENA MIRANDA. Ancora sul tema della pandemia e delle sue conseguenze LOCKDOWN MEMORY della compagnia INSTABILI VAGANTI che sarà in residenza al teatro Studio dal 12 al 16 ottobre.
Per la GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, il 25-26-27-28 novembre, al Teatro Studio di Scandicci LA DONNA FATTA A PEZZI, il testo di FILIPPO RENDA tratto dal bellissimo racconto delle “Mille e una notte” riscritto e attualizzato da Assia Djebar nella raccolta “Nel cuore della notte algerina”. Interprete della narrazione ANTONIO FAZZINI.

Il festival si chiuderà con lo smarrimento dei personaggi – ben interpretati da ANNIBALE PAVONE e ANTONIO FAZZINI – di SILVIA CALAMAI in DALLE STELLE (2-5 dicembre, teatro Studio). Smarrimento comune un po’ a tutti noi, davanti a questi mesi di pandemia che non finiscono mai, davanti ad un mondo un po’ surreale, come in uno spettacolo beckettiano.

Non è andato tutto bene, come alcuni ottimisti avevano previsto. E’ andata abbastanza male, soprattutto per il teatro, gli artisti, tutti gli addetti del settore.
Il Teatro delle Donne ha passato un brutto periodo, che lo ha lasciato in una precarietà non ancora superata. Siamo di nuovo qui, su un palcoscenico, grazie ad alcuni partner che ci hanno sostenuto con convinzione, alla nostra capacità di resilienza e anche grazie alla qualità delle nostre proposte. Sperando che il pubblico ci segua, come sempre.

I partner del Teatro delle Donne sono FONDAZIONE CR FIRENZE, FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA, COMUNE DI SCANDICCI. Il festival è organizzato con il determinante contributo di FONDAZIONE CR FIRENZE e con il sostegno di MINISTERO DELLA CULTURA, REGIONE TOSCANA, COMUNE DI FIRENZE-ESTATE FIORENTINA, CITTA’ METROPOLITANA, UNICOOP FIRENZE. In collaborazione con INTERCITY FESTIVAL, QUARTIERE 4.


Di seguito il programma con brevi schede

INAUGURAZIONE
Gio 9/ven 10.09 ore 19,30  – CORTILE DI VILLA VOGEL – via Delle Torri, 23 – Firenze – (Estate Fiorentina)
Il Teatro delle Donne
AMARTI, CHE FATICA!   
Progetto e regia Andrea Muzzi
con VALENTINA BANCI
reading
Lo spettacolo è un monologo introspettivo che attraversa con divertimento gli stati d’animo dell’abbandono; la speranza, la rabbia e la paura. Uno spettacolo che, grazie alla testimonianza della vittima, fotografa una categoria di persone che ti legano saldamente alla sofferenza, i narcisisti patologici! Come liberarsene?

Sab 11.09 ore 19,30  CORTILE DI VILLA VOGEL – via Delle Torri, 23 – Firenze  (Estate Fiorentina)
Il Teatro delle Donne
UNA STORIA AL CONTRARIO
Riduzione al libro di Francesca De Sanctis
Con ELENA ARVIGO
reading
“Hanno ucciso L’Unità”: è il 30 luglio del 2014 e in segno di protesta L’Unità esce in edicola solo con poche pagine bianche. A novant’anni dalla nascita il quotidiano fondato da Gramsci sospende le pubblicazioni e in tanti perdono il lavoro. Fra questi c’è Francesca, incinta di quattro mesi e madre di una bimba di cinque. L’Unità riprenderà le pubblicazioni ma nel giugno 2017 chiuderà di nuovo. Francesca vive la sua “storia al contrario”.

Segue INCONTRO con Francesca De Sanctis ed Elena Arvigo

Dom 12.09 ore 19,30  CORTILE DI VILLA VOGEL – via Delle Torri, 23 – Firenze  (Estate Fiorentina)
Lunaria Teatro
CREATURA DI SABBIA
Dai romanzi Creatura di sabbia e Notte fatale di Tahar Ben Jelloun
Regia Daniela Ardini
Adattamento Daniela Ardini e Raffaella Azim
Con RAFFAELLA AZIM
reading
Nell’adattamento scenico originale, Creatura di sabbia racconta di una fanciulla costretta a vivere in un corpo non suo: Mohamed/Zahra, cresciuta come uomo dal padre dopo la nascita di sette figlie femmine. Per conservare il patrimonio famigliare, assumendo il ruolo di capofamiglia, Mohamed accetta un matrimonio con la cugina, figlia dello zio al quale, per la legge coranica, sarebbe andata la parte principale dell’eredità. Dalla notte fatale in cui il padre muore, la fanciulla nascosta in un altro corpo, lentamente, si riappropria della sua identità.


Mer 8/mer 15/ mer 22/mer 29.09 ore 17 BIBLIOTECA – Via Roma, 384 – Scandicci (Firenze)
Il Teatro delle Donne
FAVOLE&MERENDA    
Spettacolo per bambini a cura di VANIA ROTONDI e ANTONIO FAZZINI
segue merenda

Gio 16/ven 17.09 ore 21 – TEATRO STUDIO – VIA Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
Il Teatro delle Donne
PADRE D’AMORE, PADRE DI FANGO  
di e con CINZIA PIETRIBIASI
musica e suoni Giorgia Pietribiasi
immagini Ayanta Noviello, Cinzia Pietribiasi
scene Giulia Drogo
voce narrante Michele Zaccaria
in collaborazione con NoveTeatro, con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia, Selezione Visionari 2020-Kilowatt festival
NUOVA PRODUZIONE
Lo spettacolo racconta la storia di una relazione. Quella di una figlia con il proprio padre. Una storia vera che non viene raccontata ma piuttosto attraversata. Il luogo dove tutto accade è Schio, cittadina operaia in provincia di Vicenza. La piccola e industriosa città, che vede nascere e crescere grandi aziende tessili come la Lanerossi, negli anni ‘80 viene letteralmente sommersa dall’eroina, assistendo con indifferenza e paura all’annichilimento della generazione venti-trentenne dell’epoca.

Sab 18.09 ore 21 – TEATRO STUDIO – VIA Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
Associazione Teatrale Autori Vivi
FARFALLE  
testo e regia Emanuele Aldrovandi
impianto visivo e sonoro Maria Vittoria Bellingeri
scene e grafiche CMP design
con BRUNA ROSSI e GIORGIA SENESI
PRIMA REGIONALE
Una favola nera fra Milano, Palermo e New York. Un gioco divertente e crudele. Un legame che non può essere spezzato. Una madre suicida da lasciarsi alle spalle. Un padre assente che appare solo per creare problemi.

Ven 24.09 ore 21 – TEATRO STUDIO – VIA Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
Scena Verticale
MARIO E SALEH 
Scritto e diretto Saverio La Ruina
con SAVERIO LA RUINA e CHADLI ALOUI
PRIMA REGIONALE
All’indomani di un terremoto, in una delle tende allestite nei luoghi del sisma, si ritrovano Mario, un occidentale cristiano, e Saleh, un arabo musulmano. La relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e agnizioni. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro.

Sab 25/dom 26.09 ore 21 TEATRO STUDIO – VIA Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
Nido di Ragno
NON DOMANDARMI DI ME, MARTA MIA   
intorno al carteggio Luigi Pirandello – Marta Abba
di Katia Ippaso
regia di Arturo Armone Caruso
musiche originali Maria Fausta
scene Francesco Ghisu
con ELENA ARVIGO
PRIMA REGIONALE
Il 10 dicembre del 1936, data della morte di Luigi Pirandello, Marta Abba stava recitando a New York, al Plymouth Théatre di Broadway. Quella sera, dopo aver fatto al pubblico l’annuncio dell’improvvisa scomparsa di Pirandello alla fine dello spettacolo, Marta Abba si trova da sola nella sua camera di Manhattan, a dover fare i conti con il suo passato.

dom 26.09 ore 10,00-16,00 seminario drammaturgico con KATIA IPPASO

Mar 28/mer 29.09 ore 21 TEATRO STUDIO – via Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
Il Teatro delle Donne
CIRCEO: IL MASSACRO 
di Filippo Renda, Elisa Casseri
regia Filippo Renda
con MICHELE DI GIACOMO, ALICE SPISA,
ARIANNA PRIMAVERA, LUCA MAMMOLI
In collaborazione con:  Riccione Teatro, Associazione DIG, Rete degli archivi per non dimenticare, Corte Ospitale, Alchemico Tre
Raccontare il massacro del Circeo per cercare di capire cos’è la violenza, ma senza mettere in scena quella specifica violenza né i suoi protagonisti: è stata questa la premessa che ha portato alla scrittura di un testo che, nonostante abbia le sue radici negli atti di uno dei processi giudiziari più famosi di questo paese, drammaturgicamente si muove intorno a un altro tipo di processo, quello di negazione.

Gio 30.09/ven 1/sab 2/dom 3.10 TEATRO DELLA LIMONAIA – via Gramsci, 426 – Sesto Fiorentino (Firenze)
Il Teatro delle Donne-Intercity Festival
SUL PRINCIPIO DEL PRECIPIZIO                    
di Irene Petra Zani
regia di Sebastiano Spada
assistente alla regia Francesco Grossi
con LUCA PEDRON e SIMONE TANGOLO
PRIMA ASSOLUTA
Un ragazzo e un adulto si incontrano sul Precipizio. L’adulto dice di essere sul Precipizio per suonare e infatti è seduto a un pianoforte. Il ragazzo dice di non potersi buttare prima dell’adulto, in nome di una regola scritta su un apposito opuscolo, e infatti resta seduto su una sedia sdraio, in attesa.
Non si conoscono, non si presentano. Chi si butta per primo? C’è una regola? Sì, c’è un principio. Ma non sono le regole a condizionare due uomini sul precipizio, e nemmeno la verità.

Gio 7/ven 8/sab 9/dom 10.10 TEATRO STUDIO – via Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
Il Teatro delle Donne
FRAMMENTI CONIUGALI
Liberamente ispirato a Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman
Testo di Gabriele Giaffreda e Elena Miranda
Regia Gabriele Giaffreda
Con GABRIELE GIAFFREDA e ELENA MIRANDA
PRIMA ASSOLUTA
Poteva forse esistere momento migliore di questa stretta attualità, anzi, proprio di questa attualità “ristretta” per riportare alla luce riflessioni così fondamentali sui rapporti umani e nello specifico quelli tra coniugi? Ancora una volta il teatro si fa motore vivo di questi interrogativi, specchio com’è da secoli di ciò che nella vita di tutti giorni, semplicemente, siamo.

Sab 16.10 ore 21 TEATRO STUDIO – via Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
Instabilivaganti              
LOCKDOWN MEMORY
Drammaturgia originale Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola
Testi e citazioni Anna Dora Dorno, Nicola Pianzola, Arundhati Roy, Appello degli artisti iraniani agli USA, Meng Fan, Jesus Quintero, Ana Gabriela Pulido, Juliana Spinola, Cecilia Seaward
Regia Anna Dora Dorno
Performer in scena ANNA DORA DORNO e NICOLA PIANZOLA
Performer in video Sun Young Park – COREA DEL SUD, Juliana Spinola – BRASILE, Anurada Venkataram – INDIA, Cecilia Seaward – USA | SWEDEN, Jesus Quintero – USA | COLOMBIA, Ana Gabriela Pulido – MESSICO, Maham Suahil – PAKISTAN | SPAGNA, Jialan Cai e Yuwei Jiang – CINA, Danial Kheyrikhah – IRAN, Fatih Genckal – TURCHIA
PRIMA REGIONALE
Lo spettacolo vuole essere un esperimento utopico di condivisione artistica a livello globale, che nasce in risposta all’attuale crisi causata dalle restrizioni e dalle misure per contrastare la Pandemia. attraverso un innovativo metodo di lavoro capace di generare un nuovo linguaggio trans mediale che combina teatro, arti visive e audiovisive.

Gio 25/ven 26/sab 27/dom 28.11 ore 21 TEATRO STUDIO – via Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
Il Teatro delle Donne
LA DONNA FATTA A PEZZI
dal racconto di Assia Djebar nella raccolta Nel cuore della notte algerina
testo e regia Filippo Renda
aiuto regia Martina Vianovi
con ANTONIO FAZZINI
collaborazione e patrocinio Casa Editrice Giunti e Istituto Francese di Firenze
La narrazione prende spunto dalla omonima novella delle Mille e una notte in cui si racconta la storia di una giovane donna senza nome che sarà uccisa dal marito ebbro di una gelosia innescata da un equivoco. Ma l’oggetto della narrazione diviene a sua volta voce narrante, in un dipanarsi articolato e avvincente di racconto nel racconto, fino all’Algeria del 1994. Un’Algeria devastata dalla guerra civile. Qui la giovane insegnante Atika verrà uccisa per avere insegnato in francese, lingua del colonialismo, “storie oscene”, ovvero le Mille e una notte.

Gio 2/ven 3/sab 4/dom 5.12 ore 21 TEATRO STUDIO – via Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)
Il Teatro delle Donne
DALLE STELLE 
di Silvia Calamai
regia Fabio Mascagni
allestimento
disegno luci Andrea Narese
con ANTONIO FAZZINI e ANNIBALE PAVONE  
Due uomini in pigiama, di circa settant’anni, la comicità leggera e stralunata che permea i dialoghi tra i due personaggio beckettiani, intenti a condurre inesauribilmente un curioso dialogo seduti su una panchina. L’ironia è totale: l’Alzheimer, la malattia che impedisce di stabilire una connessione tra le cose e il loro nome e di portare a conclusione un ragionamento, è la condizione che libera il discorso. I due personaggi parlano di loro stessi e del mondo, in dialoghi serrati e battute più o meno taglienti.

N.B. gli orari di inizio degli spettacoli potrebbero subire variazioni

partner
FONDAZIONE CR FIRENZE – FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA – COMUNE DI SCANDICCI
con il contributo di:
FONDAZIONE CR FIRENZE, MINISTERO BENI E ATTIVITÀ CULTURALI, REGIONE TOSCANA, COMUNE DI FIRENZE-ESTATE FIORENTINA, CITTA’ METROPOLITANA, UNICOOP FIRENZE
in collaborazione con:
INTERCITY FESTIVAL, QUARTIERE 4

INGRESSO SPETTACOLI VILLA VOGEL/FIRENZE E TEATRO STUDIO “MILA PIERALLI”/SCANDICCI
interi 14 € ridotti 10 € (over 60, under 25, Coop, Arci, Uisp, ATC)
ridotti 7 € per i residenti a Scandicci e nel quartiere 4
ridotti 5 € per tutti gli iscritti ai corsi di formazione

CORTILE DI VILLA VOGEL
Via Delle Torri, 23 – FIRENZE

TEATRO STUDIO “MILA PIERALLI”  – NUOVA SEDE DEL TEATRO DELLE DONNE
VIA Donizetti, 58 – SCANDICCI (FI)

TEATRO DELLA LIMONAIA
via Gramsci, 426 – SESTO FIORENTINO (FI)
vedi costi dei biglietti Festival Intercity

BIBLIOTECA DI SCANDICCI
Via Roma, 384 –SCANDICCI (FI)
Ingresso gratuito

INFO E PRENOTAZIONI:
IL TEATRO DELLE DONNE
Presso TEATRO STUDIO “MILA PIERALLI” via Donizetti, 58 – 50018 SCANDICCI (FI)
www.teatrodelledonne.com – 055 2776393 – teatro.donne@libero.it
facebook/ilteatrodelledonne | twitter/teatro_donne | instagram/teatrodelledonne
prevendita: Negozi del Circuito BoxOfficeToscana e Ticketone, online su  www.ticketone.it

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🎧 Fuori Centro Racconti Urbani, seconda edizione

🎧 Fuori Centro  Racconti Urbani, seconda edizione

Circo contemporaneo, musica e teatro all’improvviso invadono i cortili delle case popolari e le piazze di Firenze. Dal 16 luglio all’8 agosto nei quartieri 2, 3, 4 e 5 Fuori Centro è un’esperienza partecipativa e multidisciplinare gratuita e aperta a tutti.

Fuori Centro Racconti Urbani è un progetto di Aria Network Culturale, Fa.R.M., Giocolieri e Dintorni, col patrocinio di Comune di Firenze e Q2, Q3, Q4 e Q5. È realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito di “Partecipazione Culturale” – bando tematico che la Fondazione dedica al sostegno di programmazioni culturali finalizzate a potenziare la partecipazione attiva della comunità̀ locale e l’inclusione sociale delle periferie – e Casa Spa.

Da venerdì 16 luglio a domenica 8 agosto la rassegna itinerante proporrà  di circo contemporaneo, musica e teatro, che nella scorsa primavera, nonostante il Covid-19, è riuscita persino a realizzare azioni laboratoriali e residenziali nei quartieri della città. Un’esperienza che ha coinvolto piccole comunità e sacche urbane vulnerabili, stimolandone la partecipazione attiva a percorsi culturali continuativi.

Dopo questo percorso formativo, prende adesso il via la seconda fase del progetto che prevede il lancio di un calendario di spettacoli di compagnie professionistiche che allieteranno i pomeriggi e le serate del pubblico residente nei quartieri 2,3,4 e 5 del Comune di Firenze.

Ad ospitare il primo appuntamento della rassegna sarà il Quartiere 4, con una ballata in ricordo di Jonathan Trollmann, il pugile sinti che, con la sua determinazione, sfidò la follia del Terzo Reich e l’assurdità delle leggi razziali. Una storia appassionante e crudele, in tournée dalla stagione 2019 in tutti i teatri d’Italia, resa ancora più straordinaria dalle musiche eseguite dal vivo di Gianluca Dessì. L’appuntamento con questo spettacolo, intitolato “Der Boxer” e prodotto da Teatro Tabasco, è all’Arena centrale di Villa Vogel il 16 luglio alle ore 21.00.

Lo spazio InStabile – culture in movimento, ubicato nel quartiere 2 in Via della Funga, diventerà il palcoscenico di “Le Divan”, il nuovo spettacolo del Cirque Toameme: un progetto che valorizza gli adolescenti nella presa di responsabilità, nei processi di decisione in gruppo e nella partecipazione a tutti gli aspetti dello spettacolo. Il protagonista della messa in scena è il divano, compagno fondamentale e luogo di socialità custode di sogni e memorie. In questo caso la data da segnare sul calendario è il 18 luglio alle ore 21, con replica il 20 luglio alle 18:30 nel Quartiere 3 in Piazza Istria.

Nel Quartiere 2, in Piazzetta di Rocca Tedalda 227, giunge il teatro dell’improvvisazione “Comic Farm”, prodotto da Fa.R.M. Il 21 luglio alle ore 18.30 andrà in scena uno spettacolo che dura una sola sera e non è mai uguale. Ricordi, aneddoti, incontri, persino una riunione di condominio, diventano il “copione” del gioco di improvvisazione e di interazione con il pubblico, che ogni volta assiste a storie diverse.

L’artista poliedrico ed eclettico Giulivo Clown va invece in scena il 22 luglio alle ore 18.30 al Giardino di Villa Vogel, con il suo spettacolo “Giulivo Baloon Show”. Giulivo Clown è un tipo poco raccomandabile che ancora non ha capito quale arte gli piace di più: per questo motivo, in ogni spettacolo decide di sperimentarle tutte, dalla recitazione, alla comicità, dalla satira, all’arte del clown, senza dimenticare il mondo dei comics e anime.

Il mese di agosto inizia con “In…viaggio con Daniele Giangreco”, il racconto di una tranquilla vita di un addetto alle pulizie sconvolta da una improvvisa vincita al Superenalotto. Pochi oggetti e tanta fantasia daranno l’incipit ad una storia attuale, all’insegna dell’ironia e del buon umore. L’appuntamento con la mimica, la giocoleria e la clownerie è il 1 agosto alle ore 21 a InStabile – culture in movimento.

Cosa ci fa un nano gigante, dalla vocetta altisonante nel cortile del condominio di via Carlo del Prete 3/91? È un Karacongiolo, una creatura spiritosa e maliziosa, protagonista, il 2 agosto alle ore 18.30, dello spettacolo “Oggetti volanti ben identificati di un Karacongioli”.

“In Suburbia [theater]”, tra le novità di quest’anno, è una rassegna itinerante inserita nell’Estate Fiorentina che nel 2021 viene ospitata da FuoriCentro.
Il titolo della prima replica, Overshoot Story, racconta la storia di due donne in un casolare in mezzo alla pianura padana e dalle conseguenze che la produzione di troppo cibo ha sulla vita delle persone e sul futuro dell’intero pianeta. Queste riflessioni coinvolgeranno ogni quartiere: si parte il 3 agosto da Piazza Istria, per poi arrivare il 4 agosto nella Piazzetta di Rocca Tedalda 227. La rassegna continua il 5 agosto al Giardino del condominio di Via Canova 25, per finire il 6 agosto nel Cortile del condominio di Via Carlo del Prete 3/91 (tutti e quattro gli spettacoli iniziano alle 18:30).

L’ultimo appuntamento di Fuori Centro Racconti Urbani vede in scena due personaggi che arrivano da lontano: una coppia di clown a bordo del loro bizzarro veicolo di rame e metallo. I due protagonisti fuori dal comune, che si scopre poi essere ballerini e atleti, faranno divertire il pubblico con il loro spettacolo “Woow” prodotto da Teatro C’Art, in scena a InStabile Culture in movimento l’8 agosto alle ore 21.00.

L’ingresso è libero e tutte le attività si svolgeranno in conformità delle normative vigenti riguardanti l’emergenza Covid-19. Per maggiori informazioni: fuoricentro@gmail.com

 

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(Ri)affioramenti: La Città del Teatro torna dal vivo con 4 spettacoli

(Ri)affioramenti: La Città del Teatro torna dal vivo con 4 spettacoli

(RI)AFFIORAMENTI: quattro spettacoli per un teatro che non si è mai fermato, dal 22 maggio al 6 giugno la Città del Teatro di Cascina si prepara ad accogliere il pubblico e a riascoltare gli applausi “dal vivo”.

“Siamo giunti al momento della riapertura: il Sipario si mostra finalmente al pubblico dopo tanta attesa e lavoro, in una liberazione di mente ed anima. E se è vero che il teatro nutre lo spirito grazie all’esaltazione delle innumerevoli interazioni di mondi e culture distanti che risaltano la bellezza delle differenze, è vero anche che teatro significa lavoro, caratterizzazione del territorio, coinvolgimento di professionalità ed eccellenza. Teatro è vita, e l’augurio più grande è che questo lieto evento segni l’inizio di un nuovo cammino, più consapevole e sereno, verso un domani diverso e migliore grazie alle tante difficoltà superate.” Riccardo Cateni Presidente Fondazione Sipario Toscana

Gli spettacoli scelti come prologo del progetto culturale e artistico della stagione 2021- 2022 sono quattro, due spettacoli serali: sabato 22 maggio ore 19 “L’ammore nun’è ammore” con Lino Musella (Premio Ubu 2019, uno dei maggiori talenti della scena contemporanea italiana, da ricordare la sua interpretazione in Gomorra-la serie) e sabato 29 maggio ore 19 Angelo Campolo, con “Stay Hungry” (Premio Inbox 2020) e due spettacoli per famiglie: domenica 23 maggio ore 18 “I tre porcellini” di e con Renzo Boldrini regia Michelangelo Campanale, Giallo Minimal Teatro e domenica 6 giugno ore 18 “Che forma hanno le nuvole?”, di Elea Teatro|Industria Scenica (Premio Inbox Verde 2020).

“Pubblico e artisti sono rimasti per tanto tempo lontani, o solo virtualmente vicini, siamo convinti ci sia voglia e necessità che lo spettacolo dal vivo possa tornare ad essere, nella sua unicità, un’importante base di ripartenza e strumento per una crescita culturale, e dunque sociale, dell’intera comunità.”

È con queste parole che il Direttore Artistico Luca Marengo descrive i lunghi mesi di chiusura, di assenza del pubblico, mesi in cui la Fondazione non si è mai fermata, e che sebbene con le limitazioni imposte, ha visto l’attività produttiva e creativa del teatro crescere. Fondazione Sipario Toscana ha trasformato il limite della chiusura al pubblico in una occasione di rinnovamento, continuando a produrre, a pensare e realizzare anche progettualità differenti e inusuali, non dimenticando mai il pubblico, lavorando nell’attesa di poterlo nuovamente incontrare, questa infatti è l’essenza dello spettacolo dal vivo, di cui il teatro si alimenta in un continuo rapporto di scambio.

I biglietti sono acquistabili da giovedì 13 maggio presso la biglietteria degli uffici de La Città del Teatro.

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Si torna in scena sui palchi della Fondazione Teatro della Toscana

Si torna in scena sui palchi della Fondazione Teatro della Toscana

Ripartono i teatri della Fondazione Teatro della Toscana: ieri sera a Pontedera (Pisa) ha riaperto il teatro Era, mentre stasera riparte la Pergola di Firenze con Stefano Accorsi in ‘Giocando con Orlando – Assolo’.

Il teatro studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci (Firenze) poi, porterà in scena il 15 e 16 maggio, in anteprima, lo spettacolo interno/esterno da Maurice Maeterlinck, regia di Charles Chemin.

Accorsi
Foto Controradio

Il programma è stato presentato oggi a Firenze con, tra gli altri, Stefano Accorsi, direttore artistico della Fondazione Teatro della Toscana, Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze e Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale.

Tra gli altri spettacoli in cartellone ci sono La mafia di Luigi Sturzo, adattamento e regia di Piero Maccarinelli, in prima nazionale il 13 e 14 maggio alla Pergola; il Workcenter Grotowski con Sin Fronteras, regia di Thomas Richards, in prima nazionale al teatro Era il 15 maggio; La donna volubile di Carlo Goldoni, regia di Marco Giorgetti alla Pergola (dal 19 al 23 maggio) con le attrici e gli attori de l’Oltrarno, la scuola di formazione diretta da Pierfrancesco Favino; Pinocchio da Carlo Lorenzini, uno spettacolo di Pier Paolo Pacini alla Pergola  (dall’1 al 6 giugno) e al Teatro Era l’8 giugno con i diplomati del corso per attori ‘Orazio Costa’.

Sul piano internazionale, si confermano le linee d’azione degli ultimi tre anni: dai partenariati con Parigi, Atene, New York, Los Angeles alla creazione di opportunità per i giovani.

“Ripartiamo, ma consapevoli di una nuova identita’, di un nuovo rapporto col pubblico”, rivendica il direttore della Pergola Marco Giorgetti durante la conferenza stampa. “Il nostro teatro- aggiunge- ha riflettuto in questo periodo, ha lavorato, ha capito che si deve cambiare. Le linee coi giovani, dei rapporti con l’Europa e con la lingua italiana diventano sempre piu’ chiare in questo percorso che riusciamo a sperimentare grazie al nostro pubblico. Questa sperimentazione e’ la nostra nuova vita”.

La Pergola, aggiunge, “vede attualmente piu’ di 60 giovani impegnati, sotto contratto, e maestri che si adoperano per creare il nuovo teatro”. Di giornata storica parla inoltre l’assessore comunale alla Cultura, Tommaso Sacchi: “Siamo qui coi compagni di viaggio che hanno tenuto duro durante questi oltre 430 giorni, piu’ di un anno di assenza non solo dalla scena, ma anche dalla sala- spiega- questo e’ un punto fondamentale. Ho ricevuto centinaia di lettere di abbonati, cittadini, appassionati, attori. Abbiamo fatto un percorso lunghissimo che non e’ finito. Abbiamo un tavolo permanente degli assessori alla Cultura col governo col ministro Franceschini. Questo settore e’ andato in crisi come non si vedeva dal secondo Dopoguerra”. Con l’appuntamento odierno, chiosa ulteriormente, “da Firenze diamo un segnale all’Italia intera, partendo da un teatro nazionale riconosciuto dal ministero”.

Inoltre inizia già a prendere forma anche la prossima stagione in cui, è stato spiegato, si rafforzerà il rapporto con Giancarlo Sepe che aprirà la stagione della Pergola con The Dubliners da James Joyce e avvia la sua Officina Americana, una facoltà della ricerca teatrale su testi della cultura americana: l’avviso pubblico di selezione esce oggi.

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Fondazione Teatro della Toscana riparte con due spettacoli di Stefano Accorsi

Fondazione Teatro della Toscana riparte con due spettacoli di Stefano Accorsi

La Fondazione Teatro della Toscana riparte domenica 9 maggio e lunedì 10 maggio con due spettacoli del suo Direttore Artistico, Stefano Accorsi.

Nonostante l’ultimo anno di inattività per i lavoratori dello spettacolo, la Fondazione Teatro della Toscana è riuscita a creare le condizioni per continuare a fare teatro. La Fondazione ha annunciato la riapertura prevista per domenica 9 e lunedì 10 maggio. Il Direttore Artistico Stefano Accorsi sale sul palco del Teatro Era di Pontedera e del Teatro della Pergola di Firenze con Giocando con Orlando – Assolo, una rivisitazione dell’Orlando Furioso diretta da Marco Baliani.

“Tornare a teatro dopo 430 giorni di chiusura è come tornare a respirare dopo essere rimasti senza ossigeno per tanto, troppo tempo, sia per tutti noi che ci lavoriamo che per il pubblico – dice Stefano Accorsi – sono molto emozionato, tornare in scena con un testo che amo così tanto e che parla dell’amore in tutte le sue forme mi sembra il modo migliore per riabbracciare tutti quelli che ci saranno”.

Il regista Marco Baliani ha detto: “Dicono che a narrare storie il mondo diventi assai meno terribile, e per tal compito, in questi tempi amari dove a parlare sembra essere solo la realtà, ci siam messi all’opera, con passo volatile e leggero, ma per toccare sostanze alte e un sentire sincero. Stefano Accorsi si cimenta con l’opera ariostesca cavalcando il tema oneroso dell’amore e delle sue declinazioni, amore perso, sfortunato, vincente, doloroso, sofferente sacrificale, gioioso e di certo anche furioso. Monologando, narrando, digressionando, le rime ottave del grande poeta risuoneranno in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti”.

Giocando con Orlando – Assolo è coprodotto da Fondazione Teatro della Toscana e Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo.

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