I robot che puliscono casa: in futuro saranno volanti!

robot-pulizia-casaSe già i dispositivi attualmente presenti sul mercato, nel campo della domotica, sarebbero apparsi fantascienza appena qualche anno fa, il nuovo progetto, di cui è da poco apparsa notizia, ha davvero dell’incredibile. Si tratta di un nuovo tipo di robot volante, in grado di effettuare la pulizia della casa in completa autonomia.

Il suo nome è MAB, ed è stato ideato dal giovane colombiano Adrian Perez Zapata, nell’ambito del concorso ‘Electrolux Design Lab‘. Il suo funzionamento è, almeno concettualmente, sorprendentemente semplice: consisterà infatti in un’unità centrale di forma sferica, che conterrà centinaia di mini-robot volanti delle dimensioni di pochi centimetri; questi ultimi, usciranno dal nucleo centrale, e dopo aver scansionato l’ambiente circostante, e determinato quali superfici od oggetti necessitano di essere puliti, li ricopriranno di un gel detergente, per poi re-ingoiarlo assieme allo sporco catturato. Tornati alla base, i mini-robot, depositeranno le scorie al suo interno, e si ricaricheranno di energia elettrica e di detersivo, prodotto dall’unità ‘madre’, per poi partire nuovamente.

Il sistema sarà in grado di funzionare senza alcun intervento da parte dell’utilizzatore. L’utente dovrà infatti limitarsi alla sua programmazione iniziale, che potrà essere effettuata anche tramite smartphone o tablet. Per lavorare, il dispositivo necessiterà di una carica iniziale, che sarà fornita tramite rete elettrica (anche wireless) o che sarà prodotta, strizzando l’occhio all’ambiente, tramite piccole celle fotovoltaiche presenti sulle ali degli ‘insetti-robot’.

Il ventitreenne, ideatore di questo curioso marchingegno, dichiara di aver tratto ispirazione osservando il lavoro meticoloso delle api nel giardino della sua università, intente ad impollinare i fiori, ed è significativo come, per una volta, il meccanismo di funzionamento di un robot non sia ricalcato sui comportamenti umani, quanto piuttosto ispirato direttamente da madre natura.

Il MAB resta tuttavia per ora solo un progetto, e per veder svolazzare i piccoli robot tra le pareti di casa nostra dovremo ancora attendere; ma, tornando al presente, è da sottolineare come l’applicazione di simili tecnologie ad occupazioni domestiche abbia indubbiamente compiuto, anche nel nostro paese, passi da gigante negli ultimi anni; ciò si deve probabilmente in buona parte al WEB, e alla nascita di siti specializzati nel settore.

Ne sono un esempio i tecnologici Robot per la pulizia della casa acquistabili online sul sito di Casahenkel, con la possibilità di programmarne l’accensione anche quando in casa non vi è nessuno. Oppure i Robot sempre più intelligenti per la cucina e la videosorveglianza, in grado di essere controllati da remoto e di interagire con i social network, o infine i Robot che si prendono cura delle nostre piante.

Nelle case degli italiani si sono in effetti moltiplicati, da qualche tempo a questa parte, i robot da cucina, dalle funzioni sempre più avanzate, che costituiscono un valido supporto alla preparazione di qualsiasi piatto, e i robot lavapavimenti e aspirapolvere, sempre più precisi nell’individuare e rimuovere la sporcizia, che, sebbene non volino e non abbiano celle fotovoltaiche, ci sollevano certamente da uno dei compiti meno graditi da svolgere, lasciandoci più tempo per le nostre attività preferite.

 

Mnemosyne al Bargello

Mnemosyne AL Bargello, il primo museo che “dialoga” coi visitatori
Da qualche giorno nel Salone di Donatello – dove si trovano innumerevoli capolavori – è stato istallato “Mnemosyne”, sistema altamente innovativo che si propone di offrire al visitatore, oltre che un’esperienza emozionale, sia una maggiore comprensione delle opere, sia di evitare un sovraccarico di notizie proponendogli invece contenuti informativi relativamente alle opere che, tra le tante ammirate, hanno destato maggior interesse.

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Attraverso una rete di videocamere posizionate nel Salone e gestite da un software di visione artificiale, l’innovativo sistema è in grado di:
identificare il visitatore all’interno del Salone e rilevarne il percorso;
misurare i tempi di permanenza davanti alle opere;
identificare quali tra le opere esposte hanno attratto maggiormente il suo interesse;
offrirgli l’opportunità di ampliare le proprie conoscenze.
Infatti, grazie al sistema “Mnemosyne”, su un tavolo interattivo all’uscita del salone il visitatore troverà, per le opere che lo hanno maggiormente interessato, informazioni di approfondimento e collegamenti con altre opere nel museo o nella città di Firenze.
Il Bargello è il primo museo al mondo a sperimentare “Mnemosyne”, progetto che ha richiesto l’impiego di sei ricercatori per quattro anni ed è stato finanziato dalla Regione Toscana e realizzato dall’Università di Firenze con il Centro per la Comunicazione e Integrazione dei Media, diretto da Alberto Del Bimbo, e da Thales Italia SpA, insieme alla Direzione del Museo Nazionale del Bargello, con la preziosa collaborazione del responsabile tecnico del museo, Cristina Valenti e  dell’allora responsabile delle reti informatiche del Polo Museale Fiorentino, Armando Niccolai.
“Le innovazioni tecnologiche all’interno dei musei – ha sottolineato Alessandra Marino, Soprintendente ad interim per il Polo Museale Fiorentino – costituiscono un utile e interessante supporto alla relazione tra visitatore e opere; sono anche particolarmente lieta che questo nuovo sistema tecnologico sia sperimentato nel Museo del Bargello, proprio nel periodo che ne celebra i 150 anni dalla sua Fondazione”.
“”Per il Museo Nazionale del Bargello – ha detto il Direttore del museo, Ilaria Ciseri – si tratta di un’ottima occasione: l’applicazione delle moderne tecnologie alla fruizione del patrimonio è del resto una delle principali linee guida dei nostri prossimi progetti”.
“Noi crediamo che un’esperienza culturale debba concretizzarsi in un approfondimento dei contenuti e non in una loro banalizzazione o riduzione ad un gioco – ha aggiunto Alberto Del Bimbo -. Il nostro obbiettivo è stato pertanto realizzare una soluzione tecnologica sufficientemente complessa che cercasse di comprendere su quali opere un visitatore desiderasse qualcosa di più di qualche informazione sommaria … E tutto questo semplicemente osservandolo durante la visita, senza obbligarlo a portare con sè dispositivi particolari o fare alcuna azione davanti alle opere di interesse”.
Da segnalare che l’installazione è la prima realizzazione del Centro di Competenza regionale NEMECH New Media for Cultural Heritage, costituito da Regione Toscana e Università di Firenze con il supporto del Comune di Firenze.

Sistema innovativo
Il sistema è innovativo perché:
è la prima installazione in un contesto museale reale di un sistema di visione artificiale per offrire ai visitatori informazioni personalizzate sui propri interessi individuali;
è completamente non intrusivo: al visitatore non è richiesto di utilizzare dispositivi mobili, come guide o smartphone.

Il rispetto della privacy
Il sistema opera in modo del tutto rispettoso della privacy del visitatore. Le telecamere e il sistema di visione, infatti, non rilevano informazioni sui tratti facciali dell’individuo, ma solo dati sull’apparenza della sua figura quali colore e tessitura degli abiti. L’apparenza del visitatore è codificata in una stringa di numeri che ne cattura la maggior parte degli elementi distintivi. I descrittori numerici sono quindi confrontati tra loro per effettuare la re-identificazione del visitatore e infine vengono eliminati al termine del percorso. Le immagini riprese dalle videocamere non sono registrate. Il sistema resterà installato in via sperimentale fino a giugno 2015.

Tecnologia: iPhone 6, rumors e novità!

iphone61Dopo mesi di attesa, di conferme e smentite, finalmente è stata indicata una data di uscita per l’iPhone 6, nuovo nato in casa Apple. Nel mese di agosto 2014, infatti, verrà presentata la versione con schermo da 4.7 pollici, quella base; un mese più tardi, invece, sarà la volta della versione phablet, con schermo da 5.5 pollici; entrambe saranno disponibili, naturalmente, in tutti i negozi di elettronica.

Sono state molte, in questi mesi, le anticipazioni in merito all’iPhone 6.
Sembra certo che avrà una risoluzione dello schermo, nel modello base, di 1920×1080 pixel e, nel phablet, di ben 2272 x 1280 pixel.
Al pari dell’iPhone 5S, il nuovo device avrà lo scanner di impronte digitali, mentre rimangono ancora dubbi sul possibile upgrade della fotocamera (da 8 a 12 MP). Indipendentemente da questo possibile miglioramento, la telecamera si caratterizzerà certamente per la presenza di un gruppo ottico sporgente (con un design che ricorda l’iPod Touch); confermata, inoltre, l’assenza del doppio flash (presente, invece, nel modello precedente).

Oltre alle dimensioni dello schermo, che passerà dai 4 pollici del 5S a 4.7 pollici, come indicato in precedenza, cambierà la batteria, che sarà di minimo 1.700 mAh (quella montata attualmente sull’iPhone 5S è di 1.570 mAh. 

Anche il prezzo si adeguerà in base alle nuove funzionalità ma non mancheranno sin da subito offerte promozionali con gestori telefonici e nei negozi specializzati di tecnologia come si può vedere in questa pagina per quanto riguarda le offerte degli iPhone presenti attualmente sul mercato.

Per quanto riguarda l’ergonomia, la scocca sarà modificata sostanzialmente, presentando degli angoli meno squadrati e un minore spessore. Il peso rimarrà sostanzialmente identico a quello del predecessore (115 grammi).
Varierà, invece, il posizionamento del tasto di accensione e spegnimento che, nel nuovo modello, sarà situato sul profilo sinistro. Saranno presenti novità anche per quanto riguarda i tasti del volume, che dovrebbero essere rettangolari (in Cina sono già state prodotte delle cover con spazi rettangolari per il volume, confermando l’anticipazione).

Altre voci si susseguiranno nei prossimi mesi, almeno fino a Luglio, quando la produzione dell’Iphone 6, per ora visto solamente sulla carta, sarà avviata.
Intanto, le previsioni sui dati di vendita sono molto positive; si stima che, al momento del lancio, si avrà almeno il 20% di esemplari venduti in più rispetto all’iPhone 5S (un aumento dello stesso livello è previsto per i profitti).
A favorire tale crescita dovrebbero essere soprattutto le maggiori dimensioni dello schermo, che avvicineranno l’iPhone 6 ai modelli di smartphone presentati fino ad oggi dalla Samsung; in questo modo dovrebbero essere attirati parte dei clienti dell’azienda concorrente.
Si teme solamente per il costo più elevato dei vari componenti, in primis la fotocamera e il display.

Web e lavoro

Dal 25 marzo proseguono i “Seminari del martedì” al Novolab presso il Polo Universitario delle Scienze Sociali, in via Lelio Torelli, dalle ore 11.00 alle 13.00. La serie di incontri sarà dedicata a Web e lavoro , ovvero al lavoro ed alla conoscenza degli strumenti digitali.


Ecco il programma:
Il curriculum 2.0 – 25 Marzo
strutturare una campagna di personal branding, con linkedin e il web 2.00
Affrontare il colloquio di lavoro – 1 Aprile
identificare lo scopo del colloquio e le sue fasi
Web marketing e Professioni 2.0 – 8 Aprile
conoscere gli strumenti del marketing digitale e i nuovi sbocchi lavorativi
Realizzare siti in WordPress – 15 Aprile
imparare ad installare e utilizzare un software per la creazione di siti.

Per partecipare all’incontro è necessario compilare la scheda all’indirizzo:
www.provincia.fi.it/lavoro/novolab/ o telefonando a Novolab 055/0517002

Alle Murate si apre un altro spazio di eccellenza

Alle Murate si apre un altro spazio di eccellenza e innovazione
Nuova sede per il Micc, Centro per la comunicazione dei media dell’Università: una vetrina per la tecnologia al servizio dei beni culturali.

 

Domani alle Murate si inaugura un altro spazio di eccellenza internazionale, che conferma il ruolo dell’ex carcere fiorentino come polo all’avanguardia nel campo dell’innovazione e della ricerca: il Comune consegnerà ufficialmente all’Università gli spazi per la nuova sede del Micc, il Centro per la comunicazione e l’integrazione dei Media dell’ateneo fiorentino, specializzato nell’attività di ricerca e sviluppo interdisciplinare per l’integrazione di nuovi mezzi e nuovi metodi di comunicazione. Per il Micc, che la sua sede scientifica nel viale Morgani, questo spazio costituirà una sorta di vetrina per illustrare e diffondere le attività innovative della multimedialità al servizio dei beni culturali.
Oltre all’inaugurazione della sede, in piazza Madonna della Neve 1, domani sarà una giornata di grande interesse scientifico: il Micc, insieme al Master in Multimedia Content Design dell’Università, organizza l’evento “Smarter Applications for Cities of the Future”, che presenterà soluzioni innovative di Information and Communication Technology e le loro possibili applicazioni ai beni culturali e più in generale ai servizi della città. L’agenda dell’evento prevede alle 15 la relazione di Pascal Maresch (Ars Electronica Center, Linz, Austria) dal titolo “Virtual Content and Real Stages”; saranno quindi presentati i lavori degli studenti del Master in Multimedia edizione 2012-2013, e alcuni dei progetti di ricerca avviati da MICC e da GECO, il Laboratorio di Geomatica per la Conservazione e Comunicazione dei Beni Culturali dell’Università di Firenze, durante il 2013. “Con questa iniziativa – spiega il professor Del Bimbo – si avvia nei fatti il Centro di competenza regionale Nemech-New Media for Cultural Heritage finanziato dalla Regione Toscana. Il Centro, partecipato da una compagine interdisciplinare di gruppi di ricerca dell’Università e coordinato da Micc, ha l’obbiettivo di fare della città di Firenze un luogo attivo di sperimentazione di soluzioni innovative per i beni culturali, insieme a imprese e istituzioni. A questo potrà anche contribuire la recente approvazione del progetto nazionale Cluster Social Museum and Smart Tourism in cui Micc è coordinatore nazionale e che verrà sperimentato a Firenze, Venezia e Roma. Tra le applicazioni che verranno mostrate, i sistemi di prototipazione 3D, prodotti per la comunicazione sociale, ambienti smart che aiutino il visitatore nella comprensione del patrimonio culturale, sistemi di sorveglianza per la sicurezza”.