Tempo Reale Festival 2018 SUONO VIVO X > Firenze, 18 – 30 maggio

Tempo Reale Festival 2018 SUONO VIVO X > Firenze, 18 – 30 maggio

Suono Vivo. Tempo Reale Festival. Dal 18 al 30 maggio. Un titolo che trae spunto da un lato dalle suggestioni dell’ultima edizione della Biennale Arte di Venezia (arte come surrogato dell’assenza di proposizioni filosofiche tipica dei nostri tempi) e dall’altra da molti dei temi trattati in questa lunga stagione di ricerca musicale. Di seguito il programma nel dettaglio.

L’offerta di Tempo Reale negli ultimi anni si è trasformata, diventando continua e variegata. Scavallati i trent’anni di attività e i dieci di festival, si è sentita l’urgenza di una modulazione: ecco quindi tutte le principali proposte territoriali racchiuse nella sigla “Tempo Reale Festival” e divise nelle tre sezioni X, Y e Z tra maggio e dicembre. In un’epoca in cui suono e musica tendono sempre più a confondersi, il passaggio da proposte spiccatamente musicali ad altre che guardano all’universo del paesaggio sonoro (che caratterizzerà la sezione Y) appare del tutto naturale. A patto che lo si faccia con consapevolezza e spirito critico, consci di lavorare in un campo ancora foriero di spunti culturali e sostanzialmente acerbo di letteratura critica, ma che vede il suono come uno dei paradigmi più importanti dell’espressione artistica di oggi. In questo ambito Tempo Reale propone la sua versione delle cose: una versione viva, aperta, poliedrica, democratica. Francesco Giomi

Venerdì 18 maggio, ore 20
Sala Orchestra/Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze
MAGGIO ELETTRICO SUONI AL FUTURO I
Flauto, fiati, voce Alessandro Baticci
Sassofono, fiati, voce Dario Fariello
Progetto dispositivi e controllo Francesco Canavese, Francesco Casciaro,Alexander Chernyshkov, Francesco Pellegrino
Regia del suono Francesco Canavese

Alexander Chernyshkov, Il rosso risvegliato (e compresso), per due esecutori, fiati estesi e dispositivi (2017-18)

Sabato 19 maggio, ore 20
Sala Orchestra/Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze
MAGGIO ELETTRICO SUONI AL FUTURO II
Violoncello Arne Deforce
Live electronics e regia del suono Damiano Meacci
Musiche di Vaggione, Cendo, Niblock

Venerdì 25 maggio, ore 19 > 21
Limonaia di Villa Strozzi, Firenze
KLANG MUSICA SPERIMENTALE #9
Giorgio Sancristoforo; Marek Choloniewski; Zumtrio

Sabato 26 maggio, ore 19 > 21
Limonaia di Villa Strozzi, Firenze
KLANG MUSICA SPERIMENTALE #10 PAROLA
Pier Luigi Berdondini + Gianluca Verlingieri; Massimiliano Viel; Elio Martusciello + Sabina Meyer

Mercoledì 30 maggio, ore 21.30
Limonaia di Villa Strozzi, Firenze
OTOMO YOSHIHIDE + CHRIS PITSIOKOS 
Chitarra elettrica e giradischi Otomo Yoshihide
Sassofono Chris Pitsiokos

Biglietti
18, 19, 30 maggio €10
25, 26 maggio €5

INFO e PRENOTAZIONI
Tel. 055.717270
prenotazioni@temporeale.it

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Tempo Reale presenta TRK. SOUND CLUB

Tempo Reale presenta TRK. SOUND CLUB

TRK. SOUND CLUB  presenta le violoncelliste Anthea Caddy e Judith Hamann. Dall’Australia la ricerca sonora delle due musiciste che sperimentano le proprietà acustiche dei loro strumenti in una pratica d’ascolto immersiva e di lunga durata. Venerdì 20 aprile alle ore 21.00 alla Galleria Frittelli di Firenze

TRK: un vero e proprio “sound club” che crea contesti informali e di ascolto immersivo, concerti in cui il pubblico entra in contatto diretto con i musicisti, interagisce con loro, scambia idee, scopre e ascolta nuova musica.
Protagonisti del club sono artisti sonori che mettono al centro della propria attività creativa la costruzione e la manipolazione di nuove sorgenti sonore, lo studio di possibilità performative inedite e l’adattamento delle proprie opere a spazi concertistici non convenzionali.

Il club curato da Tempo Reale, torna con il suo consueto appuntamento mensile dedicato alla scena internazionale di musica sperimentale venerdì 20 aprile, ore 21.00 alla Galleria Frittelli Arte Contemporanea, con le violoncelliste Anthea Caddy e Judith Hamann. Entrambe di origine australiana e specializzate nel repertorio contemporaneo e nell’improvvisazione, Caddy e Hamann portano avanti una ricerca sonora che esplora le proprietà acustiche dei loro strumenti attraverso l’amplificazione del suono, la sua diffusione nello spazio e una pratica d’ascolto immersiva e di lunga durata. Il concerto si dividerà in due parti: la prima ospiterà i partecipanti al workshop che le due musiciste terranno a Firenze il 18 e 19 aprile, sempre organizzato da Tempo Reale. Nella seconda parte, Caddy e Hamann presenteranno una nuova incarnazione del loro progetto con doppio violoncello amplificato e spazializzato nell’ambiente.

Ingresso € 5,00 info www.temporeale.it

Galleria Frittelli Arte Contemporanea

Via Val di Marina 15, Firenze

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La seconda sezione del Tempo Reale Festival si chiama Y

La seconda sezione del Tempo Reale Festival si chiama Y

La seconda sezione del Tempo Reale Festival si chiama Y ed è una novità nel decimo anno di vita della kermesse che amplia la sua programmazione anche in inverno: dal 30 novembre al 3 dicembre, prime assolute, performance di artisti sonori, musica aperta, artisti internazionali come l’oboista Christopher Redgate, musicista di fama internazionale (2/12, Palazzina reale), il cui concerto si conclude con la prima assoluta del compositore britannico Craig Vear, ispirata dal solo “God Bless the Child” del grande jazzista Eric Dolph

Nel trentesimo anniversario della fondazione di Tempo Reale l’attenzione ai temi del suono allarga sempre più i suoi confini conquistando nuovi luoghi della città come la Palazzina Reale di Santa Maria Novella per spostarsi anche a Pistoia, capitale della Cultura 2017, alla fondazione Marino Marini luogo simbolo del contemporaneo, dove si presenta un programma musicale incentrato su opere fondamentali del repertorio elettroacustico di Stockhausen e Cage, alternate a lavori molto recenti come l’opera di Cosottini, dedicata al TREE (Tempo Reale Electroacoustic Ensemble) presentata per la prima volta in una versione con l’autore stesso (3/12).

In apertura il 30 novembre, l’omaggio sentito e doveroso a Caterina Poggesi, figura della cultura contemporanea a Firenze e collaboratrice di Tempo Reale, prematuramente scomparsa. Il festival le dedica il suo lavoro di micro-teatro musicale Solo piano con donna all’Istituto Francese con l’interpretazione di Oumoulkhairy Carroy e con la regia ripresa da Cristina Abati (30/11, h. 19), altro progetto a lei dedicato Residenze Kate in cui artisti sonori residenti a Tempo Reale presentano il risultato delle proprie ricerche, Caterina Poggesi è stata infatti promotrice del primo programma strutturato di residenze artistiche (2/12, h. 17.30, Palazzina reale).

Il 1° dicembre una performance serale dedicata al concetto di Musica Aperta, sempre alla Palazzina reale, dalle avanguardie ad oggi si allarga il concetto di musica che chiama l’interprete a un ruolo creativo e centrale del momento concertistico. Le due opere che Daniela Fantechi e Luca Perciballi, insieme ai loro “solisti”, presentano in prima assoluta sono nate da un periodo di residenza e ricerca incentrate su queste tematiche.

Informazioni e prenotazioni: prenotazioni@temporeale.it – tel. 055.717270

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Celebrazioni per il centenario della nascita di Pietro Grossi

Celebrazioni per il centenario della nascita di Pietro Grossi

Un progetto speciale che raccoglie tante realtà del territorio per celebrare il compositore fiorentino pioniere italiano della musica elettronica e della computer music.

“1917-2017 Pietro Grossi. L’istante zero” è il progetto speciale promosso dal Comune di Firenze per celebrare il centenario della nascita del grande compositore (Venezia, 1917 –  Firenze, 2002), fondatore dello Studio di Fonologia Musicale di Firenze S 2F M (1963), pioniere italiano della musica elettronica e della computer music. Il via alla celebrazioni è stato dato ufficialmente oggi al conservatorio Luigi Cherubini dal sindaco Dario Nardella, che ha intitolato a Grossi la Sala del Buonumore.

Sperimentatore instancabile, divulgatore appassionato, Pietro Grossi è stato una figura poliedrica e determinante nel dibattito culturale della seconda metà del Novecento. Il programma, curato da importanti realtà e istituzioni cittadine e regionali come Comune di Firenze, prevede concerti, esposizioni, tavole rotonde, testimonianze critiche, proiezioni, momenti di ascolto e incontri con il pubblico, nel tentativo di analizzare l’eredità culturale di Grossi nell’ottica di un’apertura verso la contemporaneità e la recente produzione musicale.

Il calendario include una serie di iniziative a ingresso gratuito tra domani e il 21 ottobre 2017, ed è curato da Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, Museo Novecento, Centro Pecci di Prato – Fondazione per le Arti contemporanee in Toscana, Tempo Reale/Centro di ricerca produzione e didattica musicale con il coordinamento di Comune di Firenze e MUS.E e la collaborazione dell’Associazione Pietro Grossi.

“Pietro Grossi – sottolinea il sindaco Nardella – è stato un vero e proprio pioniere della musica elettronica, oltre che uno straordinario musicista e compositore, e scelse Firenze per affinare i suoi studi e per fondare il suo famosissimo studio di Fonologia, uno dei primi al mondo. Oggi gli rendiamo un doveroso omaggio partendo proprio dal conservatorio dove aveva suonato e insegnato per oltre 40 anni. Mi rivolgo agli studenti, invitandoli a coltivare la passione per la musica senza mai dimenticare creatività, innovazione, sperimentazione e coraggio, qualità che Grossi ha tramandato come la più importante delle sue lezioni”.

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Tempo Reale Festival, Solo Piano Con Donna #1 all’Istituto Francese di Firenze

Tempo Reale Festival, Solo Piano Con Donna #1 all’Istituto Francese di Firenze

Una ricerca sulla doppia anima del pianoforte inaugura domani la seconda parte della rassegna dell’Istituto Musicale fondato da Luciano Berio, presentata nella sede dell’Istituto Francese

Questo lavoro prosegue idealmente la ricerca già avviata da Fosca e Caterina Poggesi con “Tre studi sulla vacuità_ partitura di gesti per orchestra” e si sviluppa come una drammaturgia fisica in cui si compongono dialoghi corporei, vocali, musicali, simbolici, semantici tra una musicista e il suo strumento, dentro una nuova cornice narrativa.

Una forte dicotomia nutre la ricerca, mostrando la doppia anima del pianoforte, strumento endemicamente percussivo e ritmico, ma associato a una dimensione melodica. La pluralità biografica della protagonista, di origine senegalese, ma di cittadinanza francese e italiana, amplifica la risonanza di tale radice.

Sono questi gli elementi principali che fanno da sottotesto a tutta la partitura: l’oggetto pianoforte e i riferimenti autobiografici. Il tutto si manifesta in un viaggio espressivo tra visioni immaginarie e citazioni.

Si crea dunque una narrazione che apre alla lotta intestina tra la matrice tribale e la declinazione borghese, occidentalizzata, coloniale, del più gigante degli strumenti e della sua interprete.

Il corpo della pianista svela nell’azione scenica le intime relazioni con lo strumento, manifestandosi e nascondendosi, mentre esecuzione musicale e teatrale si fondono in una partitura di gesti e suoni, costruendo alfabeti nuovi in una loro mutualità linguistica e oggettuale.

Il gesto viene vivisezionato e trasfigurato in dimensioni a volte oniriche, altre geometriche, ancora altre quotidiane, aprendo a immaginari inesplorati. Drammaturgia sonora e gestuale sono le tracce parallele e sovrapposte di tutto il lavoro e ne costruiscono un paesaggio pittorico.

Il tentativo di ricerca dimora all’interno di un codice e di un linguaggio tradizionale e tecnico, cercandone al suo interno interstizi e fessure più visionarie, con sguardo nuovo su orizzonti insondati e personali.

GIOVEDÌ 30 NOVEMBRE 2017, ore 19, Istituto Francese (Piazza Ognissanti 2, Firenze)

Info e prenotazioni: prenotazioni@temporeale.it tel. 055717270
Biglietto unico: €5

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