Cooperative di comunità, sabato 7 dicembre un convegno fa il punto su realtà e prospettive

FIRENZE - Le Cooperative di comunità riflettono su se stesse. Il percorso intrapreso dalla Regione Toscana che ha reso possibile, con il bando dello scorso anno, il finanziamento di 25 cooperative (in 23 comuni) con circa 1 milione e duecentomila euro, sarà oggetto dell'incontro che la Regione ha organizzato, per sabato 7 dicembre, dalle 10 alle 13, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, Firenze, titolo: "Cooperative di comunità, comunità che collaborano".

A partire dalle esperienze già consolidate, il dibattito affronterà anche la questione delle prospettive e delle strategie regionali e nazionali per promuove coesione e innovazione nei territori decentrati.

Ad aprire i lavori sarà l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli. A seguire l'intervento di Simone Gheri direttore di Anci Toscana.
Il dibattito si svilupperà poi attorno e a tre tavole rotonde: sul percorso fatto e le opportunità del nuovo bando, sulla legge toscana e le prospettive nazionali, sulle strategie generali per la coesione e l'innovazione.    

Interverranno poi rappresentanti dei Comuni costituitisi in cooperative di comunità come San Casciano dei Bagni, Fabbriche di Vergemoli, San Giovanni delle Contee.     

Dopo la prima tavola rotonda ci sarà un interludio scenico dal titolo, Il ricettario di Monticchiello.

Intorno alle 12 è previsto un briefing per la stampa con l'assessore Bugli.    

 

Strumento utile per rilanciare attività economiche di territori marginali, sa rischio spopolamento e spesso privi anche di servizi adeguati, le cooperative di comunità sono cooperative speciali, di cui quasi sempre fanno parte tutti gli abitanti (o quasi) di un borgo. Fino all'anno scorso la più famosa in Toscana era quella del Teatro Povero di Monticchiello, paese del senese colpito dalla crisi della mezzadria all'inizio degli anni Settanta e che allora ha scelto di aggregarsi intorno ad un'idea di teatro di piazza che costituisce oggi un'economia importante per i residenti. A breve uscirà un secondo bando per altri 740 mila euro.

‘La Toscana che si muove’, ultimo appuntamento. Ceccarelli venerdì ad Arezzo

FIRENZE - 'La Toscana che si muove', ciclo di incontri organizzati dall'assessorato regionale ai trasporti ed al governo del territorio per presentare le azioni portate avanti ed i risultati raggiunti nel corso dei cinque anni di legislatura, è giunto alla sua ultima tappa.
Dopo sette incontri organizzati tra Firenze, Livorno e Prato per fare il punto su infrastrutture e mobilità, ciclovie e sviluppo sostenibile, politiche per la casa, urbanistica e paesaggio, l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli venerdì prossimo, 6 dicembre, sarà ad Arezzo per spiegare il lavoro fatto in questi anni e rispondere alle domande che gli saranno poste dal direttore di Teletruria Luca Caneschi, dal direttore di ArezzoNotizie Mattia Cialini, dal caposervizio della Nazione di Arezzo Sergio Rossi e da Luca Serafini del Corriere di Arezzo.
 
L'appuntamento è per le ore 17,30 alla Borsa merci. La stampa è invitata a partecipare.
 

Montedoglio, Remaschi: “Gestire le risorse idriche è una questione prioritaria”

FIRENZE - "Il tema dei cambiamenti climatici è ormai all'ordine del giorno e sempre più lo sarà nei prossimi anni. E' una questione ampia che riguarda molteplici fattori, ma certamente la gestione della risorse idriche è e sarà quella prioritaria. Poter gestire in sicurezza le grandi quantità di acqua durante le stagioni particolarmente piovose, come quella odierna, e conservare la risorsa per gli eventi siccitosi, anch'essi ormai frequenti, è l'unica soluzione non solo per scongiurare catastrofi ma anche per garantire lo sviluppo dei nostri territori. Per far questo però serve impegno costante e progettazioni valide al fine di poter intercettare risorse utili".
Così l'assessore all'Agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi, commenta il via libera, da parte della Giunta regionale, alla delibera sul completamento e l'ottimizzazione della diga di Montedoglio, il cui invaso, sul fiume Tevere, costituisce la struttura portante del sistema occidentale rappresentato dai territori della Valdichiana in Toscana e da alcune zone limitrofe al lago Trasimeno in Umbria.
Il bacino che direttamente od indirettamente fa capo allo sbarramento di Montedoglio, che rende disponibili oltre cento milioni di metri cubi di acqua l'anno, ha un'estensione di circa trecento chilometri quadrati.
Le opere in progetto riguardano il completamento del sistema Montedoglio attraverso il potenziamento delle infrastrutture idriche.

Quelle in preventivo sono opere di adduzione che riguardano la Valdichiana e in particolare i territori comunali di Cortona e Castiglion Fiorentino in provincia di Arezzo. Si tratta di opere che ricadono nell'ambito del procedimento d'intesa Stato-Regioni che disciplina la localizzazione delle opere di interesse nazionale.
L'intervento, il cui costo complessivo supera i 3 milioni di euro, fa parte di un progetto generale, finanziato dallo Stato, che ripartisce il fondo ministeriale per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale. L'Eaut, Ente acque umbre-toscane, ha svolto sul progetto anche delle conferenze di servizi. La realizzazione di queste opere è ricompresa tra le competenze dell'Eaut.

Il progetto prevede la realizzazione di un primo substralcio delle opere necessarie a chiudere l'anello idraulico di approvvigionamento dell'acqua dalla diga di Montedoglio per la Valdichiana ed è costituito essenzialmente dalla realizzazione di una tubazione principale adduttrice di acciaio, di una vasca di compenso in località Cerreto del territorio di Cortona, di un'altra tubazione secondaria in grado di collegare tale vasca al sistema idrico e di altre opere accessorie tra cui l'impianto di protezione catodica della condotte, lavori di finitura e riambientamento e manufatti di vario tipo e finalità.

 

 

 

Erp, sopralluogo di Ceccarelli in via Torre Agli: “88 alloggi innovativi grazie a un investimento regionale di 11 milioni”

FIRENZE - Sopralluogo degli assessori alla casa della Regione Toscana e del Comune di Firenze, Vincenzo Ceccarelli e Andrea Vannucci, al cantiere per la realizzazione di 88 nuovi alloggi di edilizia popolare in via Torre Agli a Firenze. Gli assessori, assieme al presidente di Casa Spa Luca Talluri, hanno valutato l'avanzamento dei lavori, la cui fine è prevista per giugno 2020.
Gli alloggi in legno sono ad altissima efficienza energetica nZEB (ovvero consumo energetico quasi pari a zero) e vanno a prendere il posto del vecchio complesso (interamente demolito) realizzato nei primi anni cinquanta e composto da sei edifici per 64 alloggi.
 
"Si tratta di un intervento altamente innovativo, che la Regione ha finanziato con 11 milioni di euro - ha spiegato Ceccarelli - In questo progetto l'aumento e la modernizzazione del patrimonio erp si sommano alla rigenerazione urbana. Al posto di un vecchio edificio degradato con 60 appartamenti vengono realizzati 88 nuovi alloggi su 6 piani, a bassissime emissioni, dotati di impianti ad energia solare, struttura in legno e tanti altri accorgimenti di ultima generazione". "La Regione - ha aggiunto l'assessore - negli ultimi cinque anni ha investito ben 120 milioni di euro sulla costruzione di nuovi alloggi popolari, puntando alla qualità e dal risparmio energetico oltre che alla quantità".
 
Il complessivo investimento regionale sulla zona di Torre degli Agli ammonta a 20 milioni circa: 11 milioni utilizzati per il nuovo complesso (che aumenta del 30% circa la capacità abitativa dell'immobile), gli altri destinati alla demolizione nelle case precedenti, alla costruzione di 18 alloggi smontabili situati nel vicino viale Guidoni ed al ripristino di altri  alloggi destinati agli assegnatari nei precedenti appartamenti.
 
"La Toscana - ha concluso Ceccarelli - destinerà all'edilizia popolare risorse importanti anche in futuro, circa 5 milioni per nuovi investimenti e 10 milioni all'anno finalizzati alla ristrutturazione degli alloggi di risulta, che così potranno essere riassegnati. A queste risorse si aggiungeranno inoltre quelle nazionali, ora che la casa è stata finalmente reinserita tra le priorità del Governo, che ha varato un Piano casa da 800 milioni a livello nazionale, dei quali ci aspettiamo che circa 50 vengano destinati alla Toscana".
 
"Gli alloggi erp di via Torre degli Agli sono una grande opera di rigenerazione urbana - ha detto l'assessore Vannucci -. Questo cantiere è un modello di edilizia residenziale pubblica amica dell'ambiente: gli 88 alloggi avranno infatti consumi prossimi allo zero e molto ridotti rispetto ai consumi canonici dei normali condomini". "Siamo di fronte a un edificio innovativo, all'avanguardia, sia per la scelta dei materiali utilizzati per la costruzione che per le soluzioni progettuali individuate - ha continuato Vannucci -, che puntano ad abbattere i consumi pro capite delle persone che ci vivranno attraverso una ottimizzazione delle fonti energetiche naturali, a partire dal sole. Questo edifico favorisce inoltre la socialità dei residenti dal momento che al piano terra sono previsti spazi comuni, che non erano presenti nell'edilizia residenziale pubblica anni Settanta".
 
"Si tratta di un intervento molto importante e altamente innovativo - ha detto il presidente  di casa spa Talluri -, sia da un punto di vista urbanistico sia da un punto di vista energetico, perché si tratta di una costruzione in legno, in classe A. Questi 88 alloggi, costruiti su 6 piani, sono il perfetto esempio di come si possa avere altissima qualità, a costi ragionevoli. Il futuro delle case popolari passa da esempi come questo: demolire costruzioni vecchie, arrivate alla fine del ciclo di vita e ricostruire, aumentando il numero degli alloggi. Oltre a questo è importante anche il recupero delle aree dismesse, dalle quali può arrivare un prezioso contributo per l'intero sistema erp".
 
I nuovi edifici di Torre degli Agli di sette piani sono realizzati in legno massiccio a strati incrociati con la tecnologia XLam (come in viale Giannotti) con una notevole coibentazione e l'adozione di un sistema di impiantistico coordinato per riscaldamento e raffrescamento, tutto basato su fonti rinnovabili; i sistemi sono in linea con quelli che sono gli standard del futuro, ovvero ridottissima necessità di energia, prodotta da fonti rinnovabili. Alla demolizione dei vecchi edifici che versavano in condizioni statiche critiche, sono stati spostati i sottoservizi che intersecavano l'area e sono poi stati scavati due piani interrati per i posti auto e i nuovi servizi tecnologici.

Bagno a Ripoli, presentato nuovo Training Center ACF Fiorentina

FIRENZE - E' stato presentato oggi, giovedì 28 novembre, all'interno della Sala consiliare "Falcone e Borsellino" del Comune di Bagno a Ripoli il progetto del nuovo Centro sportivo di ACF Fiorentina, un'opera fondamentale per il Club e che si prevede avrà il suo completamento entro il 2021.

In soli 5 mesi dal suo arrivo a Firenze la nuova proprietà, con la collaborazione del Comune di Bagno a Ripoli e di tutte le istituzioni coinvolte, è riuscita a realizzare un progetto che, al suo compimento, regalerà alla Fiorentina il più grande centro sportivo d'Italia. Il progetto sarà seguito dall'architetto Marco Casamonti e dallo Studio Archea & Associati.

Paesaggio, rispetto e valorizzazione ambientale, queste sono le tre parole chiave di questo progetto: Il nuovo Centro Sportivo nasce quindi con il preciso intento di porre i giocatori sia del settore femminile che maschile nelle migliori condizioni psicofisiche. L'idea di Bagno a Ripoli e la sua grande estensione, oltre 25 ettari è stata ricercata al fine di realizzare un luogo dove oltre ai campi di allenamento potessero esserci grandi spazi verdi e alberature in modo che la natura giocasse un ruolo da protagonista. Oltre il 90% dell'area rimarrà a verde e sarà prevista la piantumazione di oltre 1000 alberi che sommati ai circa 500 esistenti portano le alberature ad oltre 1500.

"Condividiamo l'impostazione che la Fiorentina e il Comune di Bagno a Ripoli hanno dato al progetto, mettendo al primo posto la tutela dell'ambiente e del paesaggio", ha sottolineato Vincenzo Ceccarelli, assessore a infrastrutture, trasporti e governo del territorio della Regione Toscana. "La Regione ha già validato nella conferenza di copianificazione la proposta fatta dal Comune per la parte urbanistica. Mi auguro che il progetto possa essere attuato nel modo più coerente agli obiettivi fissati".

"Fin da subito – ha commentato il Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini – con la Fiorentina siamo stati in grande sintonia condividendo la volontà di realizzare un centro sportivo ad alta sostenibilità, che avesse come priorità l'attenzione all'ambiente, al paesaggio, all'utilizzo virtuoso delle risorse naturali. Un progetto perfettamente in linea con le caratteristiche del nostro territorio, di grande pregio e bellezza, che sarà così protetto e ancor di più valorizzato. Voglio ringraziare tutta la società, il Presidente Rocco Commisso, la sua famiglia e il direttore generale Giuseppe Barone, perché questa sensibilità e questa attenzione non erano scontate. Da oggi Bagno a Ripoli non sarà solo la nuova casa della Fiorentina, ma  anche la sede di uno dei centri sportivi più belli e all'avanguardia di tutta Europa. E questo per noi è un grande onore e un vero orgoglio".

"Sono fiero e profondamento orgoglioso." ha così commentato il presidente Rocco Commisso "Non era mai successo nella sua lunga storia, finalmente la Fiorentina avrà un luogo di proprietà dove poter fare allenare la prima squadra maschile e femminile e il proprio settore giovanile. Dopo aver acquistato il Club, siamo felici di aver effettuato un altro investimento così importante. Finalmente i nostri ragazzi e le nostre ragazze potranno lavorare insieme e potranno farlo in una struttura d'eccellenza, moderna e attrezzata, al livello dei centri tecnici dei più grandi club europei.
Sono soprattutto felice per i nostri giovani, ai quali regaleremo la possibilità di allenarsi nelle migliori condizioni, superando finalmente i problemi logistici che da sempre condizionano il lavoro delle nostre giovanili.
Ci tengo a ringraziare il Sindaco Francesco Casini, la Regione Toscana e la Soprintendenza per la loro grande collaborazione e l'architetto Marco Casamonti, al quale faccio il mio più grande in bocca al lupo per il lavoro che lo aspetta."   

"E' indispensabile, oltre al raggruppamento di tutte le squadre in un unico contesto, la predisposizione di spazi di ospitalità sia per la prima squadra, in modo da consentire ritiri e soggiorno dei giocatori in occasione di rientri notturni dalle trasferte, sia per la vita quotidiana del settore giovanile e di tutto il personale della Fiorentina all'interno di un ambiente concepito secondo l'idea del Campus", così si è espresso l'Architetto Marco Casamonti "I vari edifici, bassi e disposti lungo le aree di gioco sono principalmente suddivisi in tre gruppi, uno per il settore femminile, uno per la prima squadra maschile ed uno per il settore giovanile, ognuno dei quali dotato di una propria palestra dedicata, di aree relax e di studio, sale video, tattica e, ovviamente, spogliatoi. Sono stati viceversa centralizzati il Centro Medico e fisioterapico, le piscine di allenamento e riabilitazione e la ristorazione anche se la prima squadra sia maschile che femminile avranno la possibilità di una propria sala riservata."

Il Centro Sportivo presenterà anche due campi con tribune con una capienza uno di circa 4.500 posti e uno di circa 2.250 posti dedicati alle partite del campionato femminile e della primavera con diversa superficie, uno in naturale e l'altro in sintetico.
Dal punto di vista dell'immagine architettonica gli edifici saranno tutti caratterizzati dal profilo basso, al massimo piano terra e piano primo, mentre alcuni padiglioni avranno anche piani interrati tuttavia dotati di luce naturale per effetto di scavi praticati nel senso longitudinale del corpo di fabbrica in modo da rendere tutti gli ambienti salubri e luminosi ed al contempo limitare al massimo l'altezza degli edifici. I materiali saranno massimamente naturali e improntati al minor ingombro virando verso un senso generale di leggerezza che elimina ogni struttura muraria per realizzare un complesso caratterizzato da esili strutture metalliche a vista in acciaio corten in modo da confondersi con i toni bruniti dei tronchi degli alberi. I tetti saranno in prato.

(In collaborazione con gli uffici stampa di ACF Fiorentina e Comune di Bagno a Ripoli)