Rischio idraulico, approvata la legge. Fratoni: “Più sicurezza e un’idea nuova di sviluppo”

FIRENZE – "Una legge all'avanguardia che risponde a un'evoluzione del quadro normativo e dei relativi strumenti e che abbandona il mero vincolo statistico della pericolosità per accentuare la tutela del territorio attraverso un'analisi puntuale del contesto. La nuova legge sul rischio idraulico che oggi esce dal Consiglio ci permetterà, là dove si immaginano interventi di riqualificazione urbana, di farlo in maggiore sicurezza dal rischio alluvioni. In estrema sintesi, riusciamo a coniugare più sicurezza con lo sviluppo".

Così l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni commentando l'approvazione in Consiglio della modifica alla legge regionale 21 del 2012 "Disposizioni in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d'acqua".

"Insieme alla Commissione competente - spiega Fratoni -  abbiamo lavorato a lungo a questo testo che scaturisce da una nuova limpostazione data dall'Unione europea, la quale invita a recepire il concetto di valutazione del rischio al posto del concetto ben più statico di "pericolosità"".

Cambia il criterio di classificazione del rischio idraulico, quindi, e si introduce il criterio della "magnitudo" ovvero la combinazione tra il livello d'altezza dell'acqua durante un'alluvione (battente) e la velocità della corrente.

"Mantenendo saldi i vincoli di inedificabilità nelle aree a elevata pericolosità idraulica – dice Fratoni - oggi sappiamo che dobbiamo fare i conti con un rischio medio e che non esiste un livello di sicurezza assoluto. Soprattutto, sappiamo che abbiamo bisogno di lavorare sui temi della rigenerazione urbana e della valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Questa legge ci dice come intervenire mantenendo il regime di sicurezza idraulica e responsabilizzando i sindaci che nelle loro attività di governo del territorio potranno ripensare il proprio comune attraverso un principio di consapevolezza del rischio".

"Il testo ha una genesi che parte nel 2012 - prosegue Fratoni – quando fu fatta la legge 21 a seguito degli eventi drammatici di Aulla, il presidente Rossi decise di mettere un punto e innescare una fase di profonda riflessione che ha portato all'evoluzione fondamentale del quadro. Ci sono stati la normativa europea che è stata recepita anche dalla Regione Toscana attraverso l'approvazione del piano di gestione rischio alluvioni, poi la riorganizzazione dei Consorzi, dei Geni civili, e le risorse, tantissime, che sono state investite e che continuano a essere investite per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza idraulica. I tempi sono quindi maturi per introdurre una nuova filosofia più innovativa e attuale. In pratica, quando saranno previsti interventi di riqualificazione urbana, o di ristrutturazione di strutture esistenti e storicizzate di interesse pubblico, si agirà non prendendo più a riferimento solo la frequenza degli eventi alluvionali ma, criterio ben più puntuale, la possibile intensità di questi con la conseguente valutazione degli eventuali danni provocati. Il che implica - conclude l'assessore - , naturalmente, anche l'assunzione di tutte le iniziative conseguenti. In linea di principio, ogni intervento sarà possibile soltanto al di sopra della soglia di sicurezza e senza aggravare il rischio idraulico altrove".

Le principali novità

Ecco le novità maggiori della nuova legge sul rischio idraulico approvata oggi in Consiglio regionale:

- la valorizzazione del territorio. La disciplina riguardante le trasformazioni del patrimonio edilizio esistente è finalizzata a consentirne il recupero e la gestione conseguendo al contempo un'adeguata gestione del rischio alluvioni. In questo concetto sono comprese anche le sponde dei fiumi e la valorizzazione degli impianti o gli edifici che su esse insistono.

- la distinzione tra territorio urbanizzato e non urbanizzato. La gestione del rischio alluvioni distingue le condizioni di attuazioni delle trasformazioni a seconda che queste ricadono all'interno o all'esterno del perimetro urbanizzato. L'approccio seguito, infatti coniuga la gestione del rischio alluvioni con le finalità della Legge regionale 65 del 2014 che prevede la valorizzazione del territorio urbanizzato e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente e nello stesso tempo la salvaguardia del territorio non urbanizzato.

- l'incentivo a forme di collaborazione pubblico privato. Riguarda la realizzazione di opere idrauliche attraverso la stipula di una specifica convenzione. Le opere idrauliche, ancorché realizzate da soggetti privati, sono comunque soggette al rispetto della normativa nazionale di riferimento in materia di contratti pubblici e in materia ambientale.

- i contributi per la determinazione del battente. La Regione assegnerà ai Comuni contributi ai fini della implementazione delle mappe di pericolosità. A questo scopo verrà a breve emanato un bando di 480mila euro per l'anno 2018.

Sicurezza urbana, inizia con una festa di quartiere il percorso di ‘Pop Up Montecatini’

FIRENZE - Per celebrare l'inizio del percorso ‘Pop Up Montecatini' venerdì 20 luglio, dalle 18.00 in poi, il parco di via Cividale si animerà con la presentazione delle interviste dei "personaggi" della zona di Sottoverga, una raccolta di fotografie storiche provenienti da archivi familiari e la performance di OSA Laboratorio teatrale, che in queste settimane ha coinvolto grandi e bambini del quartiere. Un'occasione per stare insieme, raccogliere ulteriori testimonianze e fotografie e brindare con un aperitivo offerto a tutti. All'incontro parteciperà anche Vittorio Bugli, assessore regionale alla Presidenza con delega alla sicurezza.

Il progetto, cofinanziato dalla Regione Toscana nell'ambito delle politiche per la sicurezza urbana, sta andando avanti molto positivamente: tanti i proprietari, che hanno aderito e che hanno messo a disposizione i loro fondi sfitti di via Marruota. Ancora più numerose le proposte avanzate da aziende, associazioni e start up di attività (sono state ben 20) da insediare all'interno dei fondi sfitti a partire dall'autunno, con l'obiettivo di rilanciare il tessuto commerciale e sociale del quartiere.

"Aprire invece di chiudere, far partecipare i cittadini per rendere vive le nostre città invece di soffiare sul fuoco della paura, investire sulla cultura e sui presidi sociali invece di svuotare i centri – spiega l'assessore regionale Vittorio Bugli – Sono alcune delle linee di azione che la Regione Toscana sta promuovendo in tema di sicurezza. Le istituzioni locali e regionali devono sostenere l'operato delle forze dell'ordine, ma anche agire per difendere i luoghi dove attecchiscono i fenomeni di marginalità e criminalità. Negli ultimi tre anni abbiamo promosso nove progetti speciali nelle maggiori città della Toscana per sperimentare strumenti innovativi con cui contribuire alla loro sicurezza. Uno degli strumenti è il pop up, che coniuga cultura, rivitalizzazione commerciale e presidio sociale. Dopo gli ottimi risultati a Prato e a Livorno, lo testiamo anche a Montecatini, dove vedo che stanno arrivando belle storie di innovazione, idee e creatività."

Giovedì scorso in Municipio l'amministrazione comunale ha incontrato i primi proponenti delle attività che vorrebbero trasferirsi in via Marruota: un'azienda di Choco design, realtà di abbigliamento e calzature, vintage, artigiani di piccola pelletteria ma anche alcuni partecipanti dell'edizione Pop Up Prato interessati a ripetere l'esperienza in modo da aprire un ulteriore punto vendita anche su Montecatini Terme.

"E' un ottimo risultato – ha commentato del vice sindaco di Montecatini Ennio Rucco - anche la partecipazione delle Associazioni culturali, sociali e sportive del nostro territorio che possono avere un ruolo fondamentale nella rigenerazione dei questo quartiere. Sarebbe molto bello che questa strada si riempisse di negozi ma anche di luoghi di cultura e di attività sociali che sono il naturale antidoto contro il degrado".

L'assessore alle attività produttive Helga Bracali ha aggiunto: "Siamo molto soddisfatti di questa prima fase del progetto. Grazie ai proprietari dei fondi sfitti di via Marruota che stanno aderendo all'iniziativa e alle tantissime manifestazioni d'interesse di chi ha proposto un'attività o un progetto, abbiamo avuto la conferma che questa sia la strada giusta per rigenerare questa parte importante della città. Venerdì 20 luglio saremo al parco di via Cividale per fare una festa con il quartiere con l'intento di riappropriarsi di uno spazio pubblico su cui l'Amministrazione sta lavorando e investendo molto insieme alla Regione Toscana". 

Sicurezza urbana, inizia con una festa di quartiere il percorso di ‘Pop Up Montecatini’

FIRENZE - Per celebrare l'inizio del percorso ‘Pop Up Montecatini' venerdì 20 luglio, dalle 18.00 in poi, il parco di via Cividale si animerà con la presentazione delle interviste dei "personaggi" della zona di Sottoverga, una raccolta di fotografie storiche provenienti da archivi familiari e la performance di OSA Laboratorio teatrale, che in queste settimane ha coinvolto grandi e bambini del quartiere. Un'occasione per stare insieme, raccogliere ulteriori testimonianze e fotografie e brindare con un aperitivo offerto a tutti. All'incontro parteciperà anche Vittorio Bugli, assessore regionale alla Presidenza con delega alla sicurezza.

Il progetto, cofinanziato dalla Regione Toscana nell'ambito delle politiche per la sicurezza urbana, sta andando avanti molto positivamente: tanti i proprietari, che hanno aderito e che hanno messo a disposizione i loro fondi sfitti di via Marruota. Ancora più numerose le proposte avanzate da aziende, associazioni e start up di attività (sono state ben 20) da insediare all'interno dei fondi sfitti a partire dall'autunno, con l'obiettivo di rilanciare il tessuto commerciale e sociale del quartiere.

"Aprire invece di chiudere, far partecipare i cittadini per rendere vive le nostre città invece di soffiare sul fuoco della paura, investire sulla cultura e sui presidi sociali invece di svuotare i centri – spiega l'assessore regionale Vittorio Bugli – Sono alcune delle linee di azione che la Regione Toscana sta promuovendo in tema di sicurezza. Le istituzioni locali e regionali devono sostenere l'operato delle forze dell'ordine, ma anche agire per difendere i luoghi dove attecchiscono i fenomeni di marginalità e criminalità. Negli ultimi tre anni abbiamo promosso nove progetti speciali nelle maggiori città della Toscana per sperimentare strumenti innovativi con cui contribuire alla loro sicurezza. Uno degli strumenti è il pop up, che coniuga cultura, rivitalizzazione commerciale e presidio sociale. Dopo gli ottimi risultati a Prato e a Livorno, lo testiamo anche a Montecatini, dove vedo che stanno arrivando belle storie di innovazione, idee e creatività."

Giovedì scorso in Municipio l'amministrazione comunale ha incontrato i primi proponenti delle attività che vorrebbero trasferirsi in via Marruota: un'azienda di Choco design, realtà di abbigliamento e calzature, vintage, artigiani di piccola pelletteria ma anche alcuni partecipanti dell'edizione Pop Up Prato interessati a ripetere l'esperienza in modo da aprire un ulteriore punto vendita anche su Montecatini Terme.

"E' un ottimo risultato – ha commentato del vice sindaco di Montecatini Ennio Rucco - anche la partecipazione delle Associazioni culturali, sociali e sportive del nostro territorio che possono avere un ruolo fondamentale nella rigenerazione dei questo quartiere. Sarebbe molto bello che questa strada si riempisse di negozi ma anche di luoghi di cultura e di attività sociali che sono il naturale antidoto contro il degrado".

L'assessore alle attività produttive Helga Bracali ha aggiunto: "Siamo molto soddisfatti di questa prima fase del progetto. Grazie ai proprietari dei fondi sfitti di via Marruota che stanno aderendo all'iniziativa e alle tantissime manifestazioni d'interesse di chi ha proposto un'attività o un progetto, abbiamo avuto la conferma che questa sia la strada giusta per rigenerare questa parte importante della città. Venerdì 20 luglio saremo al parco di via Cividale per fare una festa con il quartiere con l'intento di riappropriarsi di uno spazio pubblico su cui l'Amministrazione sta lavorando e investendo molto insieme alla Regione Toscana". 

Case popolari, via libera a ristrutturazioni per due milioni di euro nel pisano

FIRENZE - Via libera dalla Regione per ristrutturazioni ed interventi su case popolari nel pisano per un totale di oltre due milioni di euro. La Giunta regionale toscana ha infatti approvato ieri una delibera, presentata dall'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli, che autorizza il re-investimento per interventi di manutenzione di 2.060.750 euro che il Lode di Pisa ha ricavato dalla gestione del proprio patrimonio immobiliare e dalla vendita di alcuni alloggi nel periodo 2015/16.

"Siamo perfettamente a conoscenza della necessità di interventi di manutenzione, spesso anche profonda, di buona parte del patrimonio edilizio pubblico - ha detto l'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli - dunque a fianco della realizzazione di nuovi alloggi ci deve essere un piano di restauro e manutenzione di quanto già esistente. Anche in questo caso, come già successo per altre aree della Toscana, la Regione ha dato il via libera all'utilizzo da parte del Lode dei fondi ricavati dalla vendita di alcuni alloggi per poter intervenire su quelli che hanno bisogno di interventi urgenti. Si tratta di 54 immobili, distribuiti in vari comuni della Provincia oltre che a Pisa città".

Gli interventi di manutenzione straordinaria più significativi saranno effettuati a:
- Pisa, in 11 alloggi situati in via Matteucci n. 16-18, per 170.000 euro;
- Volterra, in 18 alloggi tra via Rossetti n.6-7-8, per 450.000 euro;
- Palaia, in 6 alloggi in via Puccini n.14, per 150.000 euro;
- San Miniato Basso, in 4 alloggi in via Bixio, per 50.000 euro;
- Capannoli, in 6 alloggi in via Puccini 2, per 150.000 euro;
- San Giuliano Terme, ristrutturazione totale di un alloggio in via dei Pini, per 126.500 euro.

Inoltre con 964.250 euro saranno ripristinati 54 alloggi di risulta in vari Comuni. Vedi la tabella con il dettaglio di questi interventi.