Incendio boschivo a Fucecchio, in arrivo elicottero del sistema regionale

FIRENZE - Un nuovo incendio boschivo, questa volta a Fucecchio (Firenze), in via della Bigattiera. Sul posto stanno operando 6 squadre di volontariato del CVT, una squadra di vigili del fuoco; è in arrivo il direttore delle operazioni di Regione Toscana.

Il forte vento che soffia nella zona propaga rapidamente le fiamme in un bosco costituito prevalentemente da pini. È stato richiesto il supporto di un elicottero del sistema regionale, che raggiungerà la zona venendo da Pontito (Pescia), dove l'incendio di stanotte è ancora attivo e sul quale operano un Canadair e un altro elicottero regionale. L'intervento del Canadair si è reso di nuovo necessario, perché il vento ha riacceso alcuni focolai in zone non raggiungibili e l'incendio è ripartito. Ma ora la situazione è già migliorata.

Nel corso della giornata molte sono state le segnalazioni di presunti incendi. In realtà in molti casi si trattava di abbruciamenti. Con l'occasione, si ricorda ancora una volta che fino al 31 marzo su tutto il territorio regionale vige il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali . Lo ha deciso la Regione Toscana considerato l'attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi dovuto alle cattive condizioni climatiche. Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio (di cui al Regolamento forestale della Toscana n. 48/2003) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l'applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi da qualsiasi accensione di fuoco. Si sottolinea l'importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

Approfondimenti alla pagina http://www.toscana-notizie.it/speciali/servizio-antincendi-boschivi

Economia circolare, Ciuoffo oggi a Prato all’inaugurazione di Recò Festival

FIRENZE – Parte oggi a Prato, fino a domenica 24 marzo, Recò, il primo Festival dell'Economia Circolare. L'evento, che è promosso da Regione Toscana e Toscana Promozione Turistica insieme al Comune di Prato, animerà la città trattando il tema da tutti i punti di vista della vita quotidiana e lavorativa con attività, talk, spettacoli, concerti, performance artistiche e seminari con ospiti e personaggi di rilievo. "Una proposta – ha detto l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo - per parlare di economia, cultura, ambiente, società e turismo in un momento in cui il tema ambientale e la sostenibilità sono di stretta attualità".

L'assessore Ciuoffo interverrà stasera all'apertura di Recò, alla Campolmina, e porterà i saluti istituzionali insieme al sindaco di Prato Matteo Biffoni e al direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo.

Ciuoffo inoltre parteciperà sabato 23 marzo al Museo del Tessuto (9.30-11) al dibattito su ‘Il ruolo delle città nell'economia circolare', insieme all'Europarlamentare Simona Bonafè, relatrice del Parlamento Europeo del nuovo pacchetto legislativo sull'Economia Circolare della Commissione Europea, al sindaco Biffoni, a Francesco Palumbo e a Marialina Marcucci, Presidente Carnevale Viareggio.

Tutte le informazioni e il programma completo sul sito dell'evento  www.recofestival.it e sui profili Facebook, Twitter e Instagram. 

Geotermia, avviato il percorso partecipativo per aree non idonee

FIRENZE - E' iniziato il percorso partecipativo per la definizione delle aree non idonee per l'installazione di impianti per la produzione di energia geotermica in Toscana. C'è tempo fino al 10 maggio per inviare al Garante della informazione e della partecipazione per il governo del territorio della Regione Toscana un form con il quale si contribuisce alla modifica del PAER, Piano Ambientale ed Energetico regionale.

Ad oggi il PAER individua aree non idonee alla produzione di energia elettrica da impianti eolici, a biomasse e fotovoltaico.

Scopo della modifica è appunto definire le aree non idonee anche per l'attività geotermoelettrica, aree che tengano conto delle caratteristiche e dei vincoli paesaggistici e ambientali insistenti sulle diverse zone della Toscana, nonché della presenza di produzioni agricole di particolare pregio.

Sblocca cantieri, Rossi: “Serve chiarezza sulle opere che vanno portate avanti”

ROMA - Giornata sullo "Sblocca Cantieri" stamani a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio dei Ministri Conte, il vice Di Maio e il ministro alle infrastrutture Toninelli hanno incontrato Regioni, Province e Comuni: a seguire associazioni di categoria e sindacati.  Ma la Toscana, insieme a tutte le Regioni che aspettano strade, ferrovie, porti e interporti, chiede non solo una discussione tecnica ma un confronto politico sulle opere da programmare, che sono molte altre oltre la Tav.

"Il decreto è necessario – commenta all'uscita da Palazzo Chigi il presidente della Toscana, Enrico Rossi – Lo Leggeremo e capiremo se veramente riuscirà a raggiungere gli obiettivi di semplificazione, accelerazione e snellimento che si prefigge"  Una bozza di testo già c'è, la prossima settimana potrebbe arrivare nell'agenda del Consiglio dei ministri, un mese forse per chiudere. "Rimane però – prosegue Rossi – la necessità di fare chiarezza sulle opere su cui si vuole andare avanti. Ci vuole chiarezza politica se farle o non farle, che è poi il miglior modo per accelerarle". Si tratta di un nodo da sciogliere velocemente per il presidente della Toscana e un passo necessario anche per allineare i programmi di Regioni e enti locali con quelli del Governo. "Saranno necessari incontri con il Governo Regione per Regione" dice. "Da noi in Toscana  - spiega  – ci sono tante opere ferme: opere che dipendono da interventi misti, da interventi dello Stato o di di agenzie dello Stato che hanno concessioni". "E il clima di incertezza che si è creato non aiuta ad aprire i cantieri – rimarca Rossi - E' un problema sia di norme che di politica".

Nel corso della riunione sono stati chieste, da parte dei Comuni, semplificazioni nelle progettazioni per la manutenzioni ordinarie e per le piccole opere: per superare ad esempio la necessità oggi di avere un progetto esecutivo e non solo definitivo. Sono stati chiesti interventi normativi sui contenziosi, ricevendo dal Governo rassicurazioni. Si è parlato della cosiddetta ‘short list' nel caso di fallimento dei primi aggiudicatari di una gara e di proposte per sbloccare l'edilizia sanitaria. Ma è il confronto politico che rimane essenziale per le Regioni.

"Serve una revisione normativa per accelerare e risolvere problemi aperti, anche sul
contenzioso amministrativo che fiacca l'iniziativa delle pubbliche amministrazioni – dice il presidente della Toscana – ma è fondamentale che ci sia accordo politico sul fatto di realizzare le opere pubbliche. Se si alimentano polemiche e dubbi, ci si ferma". E le opere pubbliche invece, ricorda, sono un volano importante per lo sviluppo economico, in un'Italia dove gli investimenti oggi sono troppo pochi.  Vi sono opere in tutta la penisola in attesa di essere finanziate, altre con progetti pronti ma risorse ferme e poca convinzione a farle partire, si lamenta la Conferenza delle Regioni.

La Toscana, da parte sua e per quanto poteva si è mossa. A dicembre 2018 ha previsto nel triennio 2019-2021 un miliardo di investimenti, metà dei quali concentrati sul 2019. Nei giorni scorsi la giunta ha dato il via libera anche ad una proposta di legge che riforma in parte le procedure sugli appalti. Ma i veri nodi li deve sciogliere il Governo.