Programma Italia-Francia marittimo, al via consultazioni per bando cofinanziato dal Fesr

FIRENZE - E' aperta la fase di consultazione del terzo avviso del Programma Italia-Francia Marittimo, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr).  La consultazione, on line, si chiude il 5 febbraio e da aprile sarà possibile presentare domanda.

Le iniziative che potrannio essere finanziate riguardano il rischio incendi, la sicurezza della navigazione, aumento delle opportunità di impiego, tutela e promozione del patrimonio naturale e culturale.
La consultazione è aperta a tutti i soggetti interessati: aziende, enti pubblici, associazioni, università, privati cittadini, che potranno, volendo presentare progetti semplici o strategici integrati.
Per partecipare alla consultazione basta scaricare il documento, inserire i propri dati e scrivere i propri commenti o suggerimenti nello spazio presente per ciascun lotto. Una volta compilato, il file è da inviare all'indirizzo marittimo1420@regione.toscana.it.

Le osservazioni saranno successivamente sottoposte all'approvazione del Comitato di sorveglianza del Programma.

Proprio per agevolare la presentazione dei progetti, gli esempi di azioni indicati per le singole Priorità di investimento sono stati raggruppati in insiemi omogenei, i lotti
appunto. Un documento provvisorio con la descrizione dei lotti del III Avviso è disponibile online cliccando qui. 

Le osservazioni saranno sottoposte all'approvazione del Comitato di sorveglianza del Programma. Tutti gli aggiornamenti sugli esiti saranno pubblicati sul sito

http://interreg-maritime.eu/it/web/pc-marittimo/home. Per le domande, scrivere a: marittimo1420@regione.toscana.it.

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Intesa Galletti-Rossi: altri 63 milioni contro dissesto idrogeologico in Toscana

Roma - Fondi per oltre 26 milioni di euro destinati a quindici interventi prioritari a difesa del suolo e per contrastare il rischio idrogeologico in tutta la Regione Toscana: questo il contenuto del protocollo di intesa firmato oggi a Roma dal ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti e dal presidente toscano Enrico Rossi. Ministero e Regione hanno inoltre firmato un atto integrativo all'accordo del 2010 che permette il finanziamento di 31 interventi per oltre 37 milioni.

Il protocollo d'intesa firmato prevede che attraverso il "Fondo Infrastrutture Ambientali" della legge di Bilancio per l'anno 2017, il Ministero finanzi subito i 15 interventi contenuti nella parte programmatica del "Piano nazionale per le aree metropolitane", secondo le priorità indicate dalla sezione programmatica del dpcm 2015. Il più rilevante per importo finanziario, da 16 milioni e 750 mila euro, è in provincia di Arezzo: si tratta dell'adeguamento della diga di Levane e delle opere connesse a questo intervento, che consentiranno in sinergia con le casse di espansione di Figline val d'Arno di abbattere sensibilmente il rischio sulla città di Firenze.

Il Dicastero finanzia inoltre la messa in sicurezza del fiume Serchio con quasi 3,8 milioni di euro: l'adeguamento strutturale dell'argine destro con 2 milioni e 439 mila euro, mentre il sesto lotto dell'adeguamento del sinistro con 1 milione e 338 mila euro. Circa 1,2 milioni sono destinati complessivamente al ripristino della funzionalità idraulica del canale emissario della Viaccia nel fiorentino, attraverso due finanziamenti: 588 mila per il primo lotto, 700 per il secondo. Meno di un milione di euro (980 mila) vanno invece all'asportazione dei sedimenti di fondo del torrente Parmignola (Massa-Carrara).

Con l'atto integrativo vengono invece integrati gli accordi risalenti al 2010 con ulteriori 27 milioni: tra gli impegni del dicastero ci sono anche 1,8 milioni destinati al comune di Collesalvetti in località Stagno, una delle aree della provincia di Livorno alluvionate nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2017. La Regione si impegna invece a finanziare 17 nuovi interventi urgenti da oltre 25 milioni. A questi vanno aggiunti i 7,8 milioni previsti dal Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020 per le frane: si tratta di tredici cantieri, tra cui la mitigazione dei rischi frana sulla Valle del Frigido (Massa, 1,9 milioni) e la sistemazione morfologica della spiaggia di Vada a Rosignano Marittimo (1,33 milioni). La Regione Toscana ha dato disponibilità a cofinanziare questi tredici interventi con ulteriori 2,1 milioni di euro.

"In Toscana – rileva il ministro Galletti – intensifichiamo l'impegno economico, nel solco della programmazione di questi anni e anche come risposta forte ai fenomeni alluvionali che si sono verificati. Tra Regione e Ministero c'è una piena condivisione di progetti e obiettivi di medio-lungo termine per tutelare il territorio toscano. In questi anni abbiamo cambiato registro e metodo: ci sono fondi, progettualità, consapevolezza dei rischi ulteriori innescati dai cambiamenti climatici. Confido – ha concluso il ministro - che il percorso intrapreso venga attuato e proseguito con coerenza in Toscana, come da tutti i presidenti di Regione quali Commissari di governo al dissesto, dunque con poteri straordinari per accelerare opere così importanti".

"La firma di oggi - afferma il presidente Rossi - testimonia la serietà del percorso intrapreso da quando sono stato nominato commissario per costruire i progetti e attuare gli interventi. Con questi fondi e assieme a quelli già presenti nell'accordo, oltre ad affrontare le criticità, finalmente si potrà ridurre in modo sostanziale il rischio idraulico per Firenze, in particolare grazie alla sinergia tra le casse di Figline Valdarno e la diga di Levane. Esprimo soddisfazione per la collaborazione con il Ministero dell'ambiente e sopratutto per il lavoro svolto dalle strutture tecniche e progettuali della Regione che è stato particolarmente prezioso e ha consentito di attingere a queste risorse".

I nuovi stanziamenti per la sicurezza del territorio oggetto del protocollo e dell'accordo di programma integrato sono solo una parte dell'impegno programmatico del ministero dell'Ambiente per le aree a rischio ambientale della Toscana. Il ministro e il presidente hanno fatto un punto della situazione delle bonifiche e dei fondi FSC a queste riservati: 61 milioni di euro sono destinati ai Siti d'Interesse Nazionale e alle varie aree inquinate. In particolare, 30,2 milioni vanno a Orbetello (area ex Sitoco), mentre 21 al SIN di Massa Carrara. All'isola del Giglio vanno 2,8 milioni per la bonifica per la discarica in infrazione in località Le Porte, cui si aggiungono interventi da oltre due milioni nei comuni di Volterra, Montescudaio e Chiusdino. Completano il quadro delle bonifiche le opere previste nei comuni di Piteglio, Follonica e Scarlino.

Parco della Piana, nuovo passo avanti: Regione e Campi firmano Accordo di pianificazione

FIRENZE - Nuovo passo avanti verso le realizzazione del Parco della Piana, la grande area multifunzionale di 7.000 ettari che la Regione ha previsto nell'area a nord-ovest di Firenze. Regione Toscana e Comune di Campi Bisenzio hanno firmato stamani un Accordo di pianificazione per la "Variante per l'integrazione al Piano Strutturale di Campi Bisenzio per l'ambito di territorio interessato dal Parco agricolo della Piana". Il Comune di Campi è il primo Comune della Piana ad aver recepito la variante al PIT che prevede la creazione del Parco agricolo, adottando, nello specifico, i progetti che riguardano il 'sistema agro-ambientale' e la 'rete di mobilità dolce e la valorizzazione del patrimonio storico'.

L'atto firmato oggi dall'assessore regionale all'urbanistica Vincenzo Ceccarelli e dal sindaco di Campi Emiliano Fossi, è un passo obbligatorio previsto dal PIT Piano Paesaggistico Regionale nell'ambito delle procedure per allineare gli strumenti urbanistici di tutte le amministrazioni coinvolte e, di fatto, dà mandato ai tecnici delle amministrazioni di procedere alle modifiche necessarie affinché il Piano strutturale di Campi Bisenzio preveda a tutti gli effetti il Parco della Piana.

"Il Parco della Piana non è solo un progetto o un sogno - ha detto Ceccarelli - ma si va concretizzando, attraverso l'integrazione tra gli strumenti urbanistici dei Comuni e il Pit-Piano Paesaggistico, che con la nota variante ha previsto nella Piana fiorentina il più grande Parco
agricolo della Toscana. La Regione sta facendo la sua parte, attraverso il lavoro dei nostri tecnici ed anche con il progetto per la piantumazione, che sosterrà l'acquisto e la posa di migliaia di alberi
in tutta l'area. La Regione ha anche destinato specifici finanziamenti POR (7 milioni) al potenziamento delle piste ciclabili della Piana, con l'obiettivo di realizzare un vero a proprio sistema di mobilità sostenibile. Attendiamo adesso che, dopo Campi Bisenzio, anche gli altri Comuni della Piana portino a termine l'iter per la realizzazione di questo importante polmone verde. "

Il Comune di Campi, trasmessi gli elaborati progettuali, ha chiesto la convocazione della conferenza dei servizi preliminare all'Accordo di Pianificazione, che si è tenuta lo scorso 27 settembre ed ha avuto esito positivo. Questo ha reso possibile la firma di stamani, che incarica le strutture tecniche di concludere tutti gli adempimenti necessari.