Disco della settimana: The Black Keys “Delta Kream”.

Disco della settimana: The Black Keys “Delta Kream”.

Appena pubblicato per Nonesuch Records, “Delta Kream” è il decimo album in studio per il duo di Akron The Black Keys. L’album celebra le origini della band attraverso undici brani votati al Mississippi Hill Country Blues, con canzoni di R. L. Burnside, Junior Kimbrough e altri artisti che hanno contribuito alla formazione musicale dei Black Keys.

Dan Auerbach e Patrick Carney hanno registrato Delta Kream” all’Easy Eye Sound di Nashville, studio di Auerbach. Con loro numerosi musicisti e leggende del blues come Kenny Brown, Eric Deaton, R.L. Burnside e Junior Kimbrough. Il titolo dell’album è ispirato all’iconica foto di William Eggleston in copertina.

“Abbiamo realizzato questo album per onorare la scena musicale blues del Mississippi che ci ha influenzato fin dall’inizio”, spiega Auerbach. “Per noi questi brani sono tanto importanti oggi quanto lo sono stati il primo giorno che io e Pat abbiamo iniziato a suonare insieme. È stato davvero emozionante, di grande ispirazione e del tutto naturale riscoprirli con Pat, Kenny Brown ed Eric Deaton”.

“Abbiamo pianificato il tutto con pochi giorni di preavviso”, ricorda Carney. “Abbiamo registrato l’intero album in una decina di ore, nell’arco di due pomeriggi alla fine del ‘Let’s Rock’ tour”.

Il disco è stato anticipato dal singolo “Crawling Kingsnake”. “Ero alle superiori quando ho ascoltato per la prima volta la versione di John Lee Hooker”, ricorda Auerbach. “Mio zio Tim mi regalò l’album. La nostra versione ha uno stile molto più vicino a quello di Junior Kimbrough. Praticamente un disco riff!”. “Siamo arrivati a questa intro di batteria quasi per caso”, aggiunge Carney, “e ce ne siamo subito innamorati. L’obiettivo finale è stato poi quello di amalgamare le chitarre al profondo groove creato da me ed Eric”.

La musica nata nel nord del Mississippi ha da sempre un forte ascendete sul suono de The Black Keys, dalle loro cover di “Busted” di R.L. Burnide e di “Do The Romp” di Junior Kimbrough al loro album di debutto.

Oltre a rendere omaggio a queste leggende del blues del Mississippi con Delta Kream, The Black Keys stanno lavorando con VisitMississippi, l’organizzazione turistica dello stato, per promuovere una nuova segnaletica per evidenziare R.L Burnside e Junior Kimbrough sul Mississippi Blues Trail, che racconta le storie degli artisti blues dello stato, tanto famosi quanto oscuri attraverso le parole e le immagini. (Entrambi i musicisti sono attualmente conosciuti su un percorso di gruppo a Holly Springs intitolato “Hill Country Blues.”) La nuova segnaletica sarà eretta ad Holly Springs e Chulahoma, luoghi strettamente associati a Burnside e Kimbrough – un tributo appropriato a questi artisti dell’ Hill Country Blues e ulteriore riconoscimento dei loro contributi dati alla musica americana.

Formatosi a Akron (Ohio) nel 2001, The Black Keys, definiti “i sovrani del rock” da Associated Press e “una delle migliori rock ‘n’ roll band del pianeta” da Uncut, sono: il chitarrista/cantante Dan Auerbach e il batterista Patrick Carney. Dopo essersi esibita in una miriade di piccoli club, la band ha conquistato le arene di tutto il mondo e pubblicato nove album in studio: il primo di debutto The Big Come Up (2002), seguito da Thickfreakness (2003) e Rubber Factory (2004), e le successive pubblicazioni per Nonesuch Records Magic Potion (2006), Attack & Release (2008), Brothers (2010), El Camino (2011), Turn Blue (2014) e il più recente “Let’s Rock” (2019), più l’edizione per i dieci anni di Brothers (2020). The Black Keys hanno vinto sei Grammy Award e un BRIT Award e suonato da headliner nei più importanti festival in US ed in Europa

Molte sono anche le certificazioni in Italia: l’album EL CAMINO è ORO, il singolo LONELY BOY è disco di PLATINO, mentre HOWLIN’ FOR YOU, FEVER e GOLD ON THE CEILING sono tutti singoli certificati ORO 

“Delta Kream” tracklist:

  1. Crawling Kingsnake (John Lee Hooker / Bernard Besman)
  2. Louise (Fred McDowell)
  3. Poor Boy a Long Way From Home (Robert Lee Burnside)
  4. Stay All Night (David Kimbrough, Jr.)
  5. Going Down South (Robert Lee Burnside)
  6. Coal Black Mattie (Ranie Burnette)
  7. Do the Romp (David Kimbrough, Jr.)
  8. Sad Days, Lonely Nights (David Kimbrough, Jr.)
  9. Walk with Me (David Kimbrough, Jr.)
  10. Mellow Peaches (Joseph Lee Williams)
  11. Come on and Go with Me (David Kimbrough, Jr.)

 

 

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Disco della settimana: Introducing… Aaron Frazer

Disco della settimana: Introducing… Aaron Frazer

Dopo la pausa festiva torna la rubrica “Il Disco della settimana” con ‘Introducing …’. Esordio di Aaron Frazer (già con Durand Jones & The Indications), prodotto da Dan Auerbach dei Black Keys, uscito l’8 gennaio per Dead Oceans

L’esordio solista di Aaron Frazer è un album di dolcissimo soul prodotto dal grande Dan Auerbach dei Black Keys, anticipato le settimane scorse dai singoli ‘Bad News’ e ‘Over You’, oltre che dal nuovo ‘I Got It’.

Aaron Frazer è il batterista e corista dei Durand Jones & The Indications, band che in tempi recenti ha dato nuova linfa e vigore ad uno dei più classici sound americani. ‘Introducing …’, esordio di Aaron, è una co-produzione in uscita per Dead Oceans e Easy Eye Sound, label fondata dallo stesso Auerbach.

Un vero e proprio testamento di gratitudine verso i grandi artisti soul che hanno definito il suo gusto e influenzato lo stile (con un occhio di riguardo per le atmosfere soft alla Bretton Wood). ‘Introducing …’ combina la passione di Aaron per il grande soul degli anni ’70 con la particolare sensibilità produttiva di Dan Auerbach, con influenze disco, gospel e doo-wop.

Il disco è stato prodotto in una settimana presso lo studio di Dan Auerbach a Nashville con una band di turnisti incredibili. Alle registrazioni hanno partecipato il percussionista Sam Bacco, membri del mondo Daptone e Bg Crown e turnisti che avevano partecipato alla registrazione di classici come ‘Son of A Preacher Man’ di Dusty Srpingfield e ‘You Make Me Feel Like A Natural Woman’ di Aretha Franklin.



Album info: https://deadoceans.com/records/introducing

 

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