8 marzo: un giardino per Tina Anselmi, prima ministra della Repubblica

8 marzo: un giardino per Tina Anselmi, prima ministra della Repubblica

Sindaco Nardella su Tina Anselmi, partigiana e sindacalista ‘Ha incarnato tutti i valori della Repubblica’

E’ stato intitolato oggi a Firenze, sul lungarno Colombo, in occasione della giornata internazionale della donna, un giardino a Tina Anselmi (1927-2016) prima donna ministro della Repubblica e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2.

Alla cerimonia di intitolazione era presente il sindaco Dario Nardella che si è detto “orgoglioso” di questa iniziativa, affermando poi che “Anselmi ha incarnato tutti i valori della Repubblica, legati anche alla Resistenza, alla lotta per la libertà.

Una donna che ha vissuto tante vite: quella di partigiana, di politica impegnata nelle grandi battaglie, di prima ministra della Repubblica e poi alla presidenza della commissione di indagine sulla P2. Tutta la sua vita è stata rivolta a quel difficile e ancora non terminato percorso di riconoscimento di una piena parità di genere nel nostro Paese. Anselmi si è battuta per la donna in modo molto concreto con proposte innovative, nel campo del lavoro, della vita sociale dell’Italia”. Nardella ha aggiunto che “Firenze trova un modo per dirle grazie, forse il più efficace e significativo”.

Durante la cerimonia ha tenuto luogo anche una protesta contro la rimozione degli alberi in Viale Aretina.

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8 marzo: Firenze intitola giardino a Tina Anselmi

8 marzo: Firenze intitola giardino a Tina Anselmi

Tra i principali appuntamenti previsti l’8 marzo, per la giornata internazionale della donna, dalla rassegna ‘Invisibili-Le donne nella società di oggi e di domani’

L’intitolazione di un giardino a Firenze a Tina Anselmi, la prima donna ministro della Repubblica, a cui seguiranno nel mese di marzo quelle all’attivista brasiliana Marielle Franco e alla prima donna chirurgo di Firenze, Maria Petrocini. Le chiavi della città alla giornalista Giovanna Botteri. E poi l’illuminazione speciale di giallo in sei porte storiche della città, incontri e momenti di confronto online. Sono i principali appuntamenti previsti l’8 marzo, per la giornata internazionale della donna, dalla rassegna ‘Invisibili-Le donne nella società di oggi e di domani’. Per l’intitolazione del giardino sul lungarno Colombo a Tina Anselmi (1927-2016) è stato creato uno speciale Qr code che rimanda ad un approfondimento per scoprire la sua storia (in collaborazione con ‘Vanity Fair’).

15 marzo sarà la volta di Franco (1979-2018), a cui verrà intitolata, alle 11, la terrazza della Biblioteca delle Oblate. Il 19 marzo invece (alle 11) una via in zona Careggi verrà intitolata a Petrocini (1759-1791). Botteri parteciperà all’evento ‘Invisibili-Le donne nella società di oggi e di domani’, in diretta streaming alle 18 da Palazzo Vecchio: la giornalista sarà intervista dal sindaco di Firenze Dario Nardella che poi gli consegnerà le chiavi della città. Tra gli eventi in programma l’8 marzo anche ‘Alfabeto al femminile: storie vere, storie di donne’, uno spettacolo di voci e sguardi (in collaborazione con associazione ‘Artemisia’ e Toscana Aeroporti) in cui attrici e attori di tutte le età vi condurranno in un viaggio poetico tra le pagine di un alfabeto immaginato. Anche le biblioteche comunali hanno predisposto un programma ad hoc per la giornata, dal titolo ‘Si scrive marzo, si legge donna’: percorsi bibliografici, proposte di lettura e incontri online.

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Firenze, solo il 4% delle strade sono intitolate a donne

Firenze, solo il 4% delle strade sono intitolate a donne

Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano La Nazione, il numero di vie e piazze della città di Firenze intitolate a donne è esiguo, circa il 4% del totale. La vicesindaca e assessore alla toponomastica, Cristina Giachi, lancia il piano per riequilibrare la situazione.

In base all'”indice di femminilizzazione” dell’Associazione Toponomastica Femminile, che ha fatto un censimento su tutta la nazione, su 100 strade solo da 7 a 15 sono intitolate alle donne; a Firenze solamente il 4%. Per questo motivo la vicesindaca Giachi ha in mente un piano che prevede, al momento, 30 nomi di donne simbolo per dare un riconoscimento al loro lavoro.

“L’obiettivo è quello di riequilibrare i toponimi femminili in città – afferma Cristina Giachi – Partiamo dall’approvazione dell’intitolazione del viadotto della tramvia di San Donato a Margherita Hack per dare un segno forte di attenzione alla presenza di toponimi femminili in città: non solo un gesto simbolico, ma un modo di pensare alla città e alle sue strade facendole diventare una rappresentazione della nostra comunità e dei suoi valori al passo con i tempi”.

Oltre al viadotto della tramvia dedicato alla famosa astrofisica fiorentina, sono previsti altri nomi per la modifica della toponomastica cittadina: da Tina Anselmi a Elsa Morante, a Maria Montessori e Natalia Ginzburg, ma anche la vicesindaca di Firenze Bianca Bianchi e le partigiane Mary Cox e Maria Penna Caraviello fucilate a Serpiolle; ci sono pure la bibliotecaria dell’Orticoltura Maria Luisa Fiumi e la fondatrice del centro culturale Il Bisonte Maria Luigia Guaita, antifascista, protagonista come staffetta proprio nell’11 agosto della liberazione di Firenze.

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