Montanari: mai negato le Foibe, attacchi strumentali

Montanari: mai negato le Foibe, attacchi strumentali

Ai nostri microfoni lo storico dell’arte e neo rettore dell’università per Stranieri di Siena precisa il senso delle cose scritte sul Fatto Quotidiano in merito alle foibe, che gli hanno procurato gli attacchi della destra che ne chiede le dimissioni in quanto ‘negazionista’

“Basta leggere quell’articolo per capire che gli attacchi sono solo strumentali, sto pensando di querelare” lo afferma ai nostri microfoni lo storico dell’arte e neo rettore dell’università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, accusato dalla destra di aver ‘negato’ le foibe’.

“Il più clamoroso successo” di una “falsificazione storica revisionista” queste le esatte parole di  Montanari.

Parole che non sono passate inosservate, e che hanno provocato l’immediata levata di scudi del centrodestra. in particolare della Lega.“Prima una componente della commissione pari opportunità della Regione Toscana – indicata dal Pd – plaude ai talebani, ora il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari minimizza il dramma delle foibe. Dalla Toscana arrivano parole gravissime. È strano e preoccupante che Letta, sempre col ditino alzato e candidato nella Siena ferita dallo scandalo Pd-Mps, non apra bocca” dice il leader della Lega Matteo Salvini

“Durante i massacri delle foibe ventimila nostri connazionali furono torturati, assassinati e gettati in delle fenditure carsiche usate come discariche dalle milizie titine della Jugoslavia. La colpa: essere italiani. Un eccidio definito dal Presidente Mattarella ‘un orrore che colpisce le nostre coscienze’. Ancora oggi, però, c’è chi nega, per motivi totalmente ideologici, quanto accaduto. Le gravi considerazioni del Rettore Montanari sono vergognose. La negazione di una verità storica conclamata è quanto meno incompatibile col ruolo di cattedratico. Ci auguriamo siano presi al più presto provvedimenti contro queste dichiarazioni vergognose” così invece senatori della Lega Rosellina Sbrana e Manuel Vescovi 

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Foibe, Salvini e Lega all’attacco di Montanari: “è ‘negazionista’ si dimetta da Rettore”

Foibe, Salvini e Lega all’attacco di Montanari: “è ‘negazionista’ si dimetta da Rettore”

Il Rettore dell’università per stranieri  di Siena aveva definito L’istituzione della giornata del Ricordo per i martiri delle foibe come “il più clamoroso successo” di una “falsificazione storica revisionista”.

“Il più clamoroso successo” di una “falsificazione storica revisionista”: così, in un articolo a sua firma sul Fatto quotidiano, lo storico dell’arte e rettore dell’università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari definisce la giornata dedicata alla commemorazione degli eccidi nell’ex Jugoslavia note storicamente con il nome di Foibe.

Parole che non sono passate inosservate, e che hanno provocato l’immediata levata di scudi del centrodestra. in particolare della Lega.“Prima una componente della commissione pari opportunità della Regione Toscana – indicata dal Pd – plaude ai talebani, ora il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari minimizza il dramma delle foibe. Dalla Toscana arrivano parole gravissime. È strano e preoccupante che Letta, sempre col ditino alzato e candidato nella Siena ferita dallo scandalo Pd-Mps, non apra bocca” dice il leader della Lega Matteo Salvini 

“Durante i massacri delle foibe ventimila nostri connazionali furono torturati, assassinati e gettati in delle fenditure carsiche usate come discariche dalle milizie titine della Jugoslavia. La colpa: essere italiani. Un eccidio definito dal Presidente Mattarella ‘un orrore che colpisce le nostre coscienze’. Ancora oggi, però, c’è chi nega, per motivi totalmente ideologici, quanto accaduto. Le gravi considerazioni del Rettore Montanari sono vergognose. La negazione di una verità storica conclamata è quanto meno incompatibile col ruolo di cattedratico. Ci auguriamo siano presi al più presto provvedimenti contro queste dichiarazioni vergognose” così invece senatori della Lega Rosellina Sbrana e Manuel Vescovi 

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ESCLUSIVO: pace fatta tra Nardella e Montanari

ESCLUSIVO: pace fatta tra Nardella e Montanari

Il 13 dicembre scorso il sindaco di Firenze e l’intera giunta avevano avanzato una richiesta danni da 165mila euro. A Report Montanari aveva dichiarato: “”Firenze è una città in svendita. E’ una città all’incanto, è una città che si piglia chi offre di più, e gli amministratori di Firenze sono al servizio di questi capitali stranieri”

Durante la trasmissione si parlava dell’ipotesi di realizzare una teleferica che partisse dal giardino di Boboli. “L’espressione ‘essere al servizio’ la usa Marrucci (il giornalista di Report ndr). – scrive Montanari – Io la riprendo volentieri, perché l’ho usata mille volte, anche per i governanti della mia città”.

Oggi la pace. Di seguito i due comunicati

Comunicato Nardella e Giunta
“Dopo le dichiarazioni alla trasmissione Rai “Report” in cui definiva gli amministratori del Comune di Firenze “al servizio dei capitali stranieri”, il prof. Tomaso Montanari ha scritto una lettera al sindaco e agli assessori della giunta comunale che riportiamo integralmente e sulla quale i diretti interessati si ritengono soddisfatti. Ricordiamo che il servizio di “Report” riguardava tra l’altro gli investimenti privati che hanno permesso il recupero di numerosi edifici, interventi sui quali gli amministratori hanno sempre agito nell’esclusivo interesse della città”.

Comunicato Montanari
“Il Prof. Montanari – pur rivendicando il suo diritto alla critica politica, che ha esercitato senza alcuna finalità offensiva – si dice dispiaciuto per aver detto che “gli amministratori di Firenze sono al servizio di capitali stranieri”, visto che questa terminologia ha acquisito, senza che questa fosse sua intenzione, una valenza diffamatoria nella percezione dei diretti interessati e che tale può essere apparsa, senza alcuna volontà da parte dell’interessato, a chi l’ha ascoltata. La vicenda trova dunque una risoluzione tecnicamente senza soddisfazione reciproca”.

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Montanari: “Mai alluso a possibili illeciti. Spero che il Comune ne prenda atto e ritiri la querela”

Montanari: “Mai alluso a possibili illeciti. Spero che il Comune ne prenda atto e ritiri la querela”

Firenze, Tomaso Montanari ai microfoni di Controradio intervistato da Raffaele Palumbo, torna sulla querela penale annunciata dal Sindaco di Firenze contro di lui, gettando una luce nuova su quell’intervista che mesi fa fece infuriare Palazzo Vecchio.

Montanari aveva infatti pronunciato, durante la trasmissione Rai, “Report” del 18 giugno scorso – una frase: “Firenze è una città in svendita. È una città all’incanto, è una città che se la piglia chi offre di più, e gli amministratori di Firenze sono al servizio di questi capitali stranieri”.

“Lei nella sua intervista a Report – chiede molto direttamente Raffaele Palumbo – ha inteso alludere anche se lontanamente anche se vagamente a possibili illeciti da parte dell’amministrazione comunale o la sua è una critica esclusivamente e squisitamente politica?”.

“Ovviamente una critica esclusivamente politica, credo nel mio diritto – risponde senza esitazioni Montanari – e sono anche abbastanza allibito del fatto che il sindaco e la giunta, non come istituzioni ma come privati cittadini, mi chiedano una cifra che mi costringerebbe a vendere la mia casa, a mettere i miei bambini a dormire per strada, perché ho espresso un’opinione politica”.

“Se avessi voluto dire qualcos’altro lo avrei fatto – aggiunge Montanari – questa cosa l’hanno capito in tanti, l’ha capito la Camera del Lavoro di Firenze, che fa fatto un documento a mio favore, la Comunità delle Piagge, l’ha capita la Consulta Nazionale degli storici dell’Arte…  un enorme quantità di persone hanno capito che era una critica politica”.

“Il sindaco Nardella ha detto più volte che il suo scopo era di attirare a Firenze Capitali stranieri – spiega poi Montanari – io ho detto che gli amministratori si sono messi al servizio degli investitori stranieri e non di quelli che io ritengo essere gli interessi della città: se nella piazza in cui vivo, in pieno Oltrarno, si permette che un appartamento venga diviso 6 unità, si è al servizio del mercato immobiliare non si è al servizio del ripopolamento del centro, essere al servizio non vuol dire prendere le mazzette da qualcuno, non c’è nulla di illecito, ma c’è secondo me un errore politico, si potrà ben dirlo”.

Ricordiamo che la decisione di spostare la questione in tribunale era arrivata perché il Sindaco Nardella aveva trovato la frase allusiva a possibili illeciti. Ai microfoni di Controradio, Montanari ha rigettato con forza questa accusa parlando appunto di “posizione politica”. E a sostegno di questa sua posizione ricorda un caso che anni fa lo fece salire agli onori delle cronache. “Nel caso dei Girolamini a Napoli, quando ho avuto sentore di illeciti sono andato immediatamente a parlare con magistratura, mettendoci la faccia e rischiando in prima persona”.

Montanari spiega infine come l’intervista rilasciata a Report sia stata montata a sua insaputa, in modo da ingenerare equivoci.

L’intervista completa sul nostro canale Youtube

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