Torri di Firenze, dopo il sold-out estivo altre aperture straordinarie

Dopo il grande successo delle iniziative estive, con le visite alla Torre della Zecca e a Porta Romana esaurite in pochi giorni, il Comune di Firenze e l’Associazione MUS.E, con la collaborazione della Fondazione Angeli del Bello, propongono 4 nuove date per il mese di ottobre.

Porta Romana riaprirà sabato 1 ottobre e domenica 16 ottobre, la Torre della Zecca domenica 9 ottobre e sabato 22 ottobre.

Visite dalle ore 15.00 alle ore 18.00, turni ogni 30′.

Fino al 30 settembre, ogni pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00 sarà inoltre visitabile la Torre di San Niccolò.

Architetture imponenti e suggestive, le porte e le torri testimoniano gli sviluppi urbani del Medioevo e  ancora oggi scandiscono il transito fiorentino, custodendo all’interno il centro cittadino e restituendo all’esterno i tratti del volto con cui la promettente Firenze guardava al mondo.

Tutte e tre le torri fanno parte dell’ultima cerchia muraria fiorentina, realizzata a partire dal 1284 per volere della Signoria di Firenze e il cui progetto è legato al nome di Arnolfo di Cambio. Un’impresa grandiosa e impegnativa, conclusasi solo nel 1333: un circuito murario lungo più di 8 chilometri e intervallato da quindici grandi porte di accesso, oltre a numerose torri di difesa.

Porta Romana, originariamente dedicata a San Pier Gattolino (dal nome di una chiesa nelle vicinanze), la cui visita consentirà di percorrere anche uno dei pochi tratti di mura tuttora esistenti: il pubblico potrà entrare da via Gusciana, che un tempo ospitava le stalle dei fiaccherai e le botteghe degli scalpellini, per salire sul camminamento esterno delle mura e giungere alla “soffittona” della porta, realizzata negli anni Venti del Trecento su disegno di Jacopo Orcagna ma  sensibilmente abbassata nel Cinquecento per non diventare facile bersaglio delle artiglierie nemiche.

Porta San Niccolò, porta maestra a ridosso dell’Arno edificata intorno al 1345, unica fra le torri ad aver mantenuto l’originaria altezza perché protetta dalla collina di San Miniato, è considerata la “regina delle torri”. I visitatori potranno gustarne la storia, pietra dopo pietra, per poi godere di una meravigliosa vista sulla città.

Infine dirimpetto, dall’altra parte del fiume, la Torre della Zecca, il cui nome ricorda il luogo dove venivano coniate le monete fiorentine grazie all’uso di magli azionati dal flusso dell’acqua del fiume. La visita consentirà così di apprezzare la storia della torre ma anche di conoscere – tra fiorini, denari e quattrini –  le vicende della zecca cittadina, qui trasferitasi dalla primitiva collocazione nei pressi di Palazzo Vecchio per l’edificazione della Loggia dei Signori.

Quando:
Torre San Niccolò: tutti i giorni fino al 30 settembre h16/19 visite guidate ogni 30’
Torre della Zecca: Domenica 9 e Sabato 22 ottobre, h15/18 visite guidate ogni 30′ – Prenotazione obbligatoria
Porta Romana: Sabato 1 e Domenica 16 ottobre, h15/18 visite guidate ogni 30′ – Prenotazione obbligatoria

Per chi per tutti, a partire dagli 8 anni
Quanto €4,00 cad.  (gratuito ˂18 anni, guide turistiche e interpreti, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM)

In caso di pioggia il servizio è annullato.

 

La Torre della Zecca sarà restaurata

La Torre della Zecca, in piazza Piave, edificio monumentale che chiude simbolicamente i viali di circonvallazione, sarà consolidata e restaurata. Per il futuro ci sono delle ipotesi allo studio che prevedono tra l’altro anche di sfruttare le potenzialità dei sotterranei o di farne un punto di accoglienza per i numerosi turisti che arrivano a Firenze con i bus che li lasciano proprio a due passi dalla Torre. Non è escluso, tra le ipotesi, anche di ‘copiare’ quanto fatto per la Torre di San Niccolò, ovvero l’apertura al pubblico per una suggestiva salita sul lato destro del fiume Arno.

File:Torre della zecca 12.JPG

Il restauro fa parte del progetto FLIC (FLorence I Care) che prevede l’ adozione di un monumento da parte di privati che lo restaurano a loro spese in cambio di pubblicità. In questo caso ad occuparsi dei lavori sarà un’Ati (Associazione temporanea di imprese) tra le società Ires spa e Indipendiente Srl che effettuerà a sua cura e spese l’esecuzione delle opere di restauro del bene. In cambio il Comune offre la possibilità di pubblicità sui ponteggi, così come già avvenuto, per esempio, recentemente per Porta al Prato, o come succederà per la facciata della Scuola marescialli di piazza della Stazione.
La Torre e i sotterranei della Zecca sono i resti di un antico complesso risalenti al XIV secolo, quando Firenze diede ad Arnolfo di Cambio l’incarico di costruire la cosiddetta Terza Cerchia (1284 – 1333). Il suo nome deriva dal fatto che per anni fu il luogo dove venivano coniati i Fiorini della Repubblica fiorentina.
Il progetto di recupero, del valore di quasi 240 mila euro, prevede la realizzazione di una serie articolata di opere di restauro mirate a fermare lo stato di degrado e favorire la conservazione degli elementi architettonici e dei materiali costitutivi le facciate della Torre. L’ultimo intervento di questo tipo risale a oltre 20 anni fa.
Nello specifico gli interventi comprendono la pulitura di consolidamento dell’apparato murario, l’accurata stilatura dei giunti, il ripristino dell’impermeabilità delle coperture e il restauro degli infissi lignei. I lavori dureranno poco più di un anno.