Siena: anche Pd regionale a Toscana Pride, prima volta adesione

Siena: anche Pd regionale a Toscana Pride, prima volta adesione

Ci sarà anche una delegazione del Pd toscano al Toscana Pride di Siena, che ha aderito, per la prima volta, alla manifestazione in programma domani.

“Domani saremo al Toscana Pride a Siena perché la strada per la vera uguaglianza e per il riconoscimento degli stessi diritti a tutti è ancora lunga – spiega in una nota Valerio Fabiani della reggenza del Pd toscano -, nonostante gli indiscutibili passi avanti fatti in questi anni con i governi a guida Pd. E ci saremo anche perché alla luce delle prime dichiarazioni e di alcune prime scelte della nuova maggioranza di governo giallo-verde, dopo una stagione segnata da alcune importanti conquiste nel campo dei diritti civili, il rischio di tornare indietro è assolutamente concreto”.

Fabiani, che parteciperà alla manifestazione in rappresentanza del partito regionale, sottolinea che “ci saremo e ci sarò in rappresentanza del Partito democratico della Toscana che quest’anno aderisce per la prima volta. Sono orgoglioso che come comitato di reggenza abbiamo scelto unanimemente di aderire, perché ovunque vi sia un bisogno e una domanda di diritti deve esserci anche il Pd”. “Ovunque vi sia qualcuno pronto a battersi contro le disuguaglianze – conclude -, il Pd deve farsi trovare al suo fianco per combattere insieme”.

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Toscana Pride, Regione Toscana: “Partecipate con i bambini”

Toscana Pride, Regione Toscana: “Partecipate con i bambini”

“Andremo alla manifestazione di Siena, come abbiamo sempre fatto. E’ una bella manifestazione, ci sono stato molte volte, e consiglio i cittadini di partecipare, anche con i bambini”. Così il presidente Enrico Rossi, che stamani ha partecipato, assieme alla vicepresidente Monica Barni e alla portavoce del Toscana Pride Marialuisa Favitta (foto), alla conferenza stampa di presentazione del Toscana Pride 2018, che sabato 16 giugno porterà a Siena migliaia di persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e trasngender, queer, intersessuali, asessuali ed eterosessuali, che sfileranno insieme “Per Orgoglio e per Amore”.

Quanto alle dichiarazioni del neoministro della famiglia Lorenzo Fontana sulle famiglie arcobaleno, e alle polemica sollevata dall’associazione “Difesa dei valori” per il patrocinio dato dalla Regione al Toscana Pride, questo il commento di Rossi: “Non capisco questa posizione regressiva. Noi non torniamo indietro e andiamo avanti sulla nostra strada. Nel 2004 siamo stati la prima Regione ad approvare la legge contro le discriminazioni sessuali, una legge pionieristica in materia di diritti delle persone a prescindere dal loro orientamento sessuale o dalla loro identità di genere. Da allora siamo andati sempre avanti, nelle azioni di contrasto all’omofobia e a favore del rispetto della diversità”.

“Ricordiamoci che esiste una legge dello stato che regola le unioni civili, e quindi la creazione di nuove famiglie, una legge che deve essere applicata – ha sottolineato Monica Barni – Le famiglie arcobaleno esistono nella realtà, e, oltre a pagare le tasse, pagano più di altre il fatto di vivere in uno Stato che non tutela i suoi cittadini allo stesso modo, anche quando una legge sancisce i loro diritti. Diritti che non possono essere riservati solo a chi può permettersi di andare in tribunale, ma devono essere di tutti. Su questo la Regione Toscana continuerà a battersi. Riprendo le parole del presidente Rossi: “La Regione Toscana, io e la Giunta, siamo dalla parte delle famiglie Arcobaleno e dei loro bambini. A sostegno della dignità e dell’eguaglianza dei diritti. Ora e sempre””.

“Anche quest’anno – ha aggiunto la vicepresidente, che ha anche la delega alle pari opportunità – ci ritroviamo con grande orgoglio a patrocinare il Toscana Pride. La Regione Toscana è da sempre impegnata sui temi del contrasto alle discriminazioni, dell’apprezzamento della diversità e nell’affermazione dei diritti della persona. Aderiamo convintamente alla rete nazionale Ready, che lavora nel campo dell’educazione, della cutlura, dell’informazione. E in questi mesi abbiamo lavorato per aiutare gli enti locali ad applicare la legge sulle unioni civili”.

“Il Pride è oggi più che mai una manifestazione necessaria – ha detto la portavoce del Toscana Pride Marialuisa Favitta – Noi chiediamo la laicità delle istituzioni, il riconoscimento dei legami affettivi, una legge contro l’omofobia, la tutela delle famiglie omogenitoriali. C’è bisogno di Pride perché c’è bisogno di una cultura che promuova il rispetto delle differenze”.

La Regione Toscana partecipa, in qualità di ente fondatore, alla rete nazionale Re.a.dy (Rete delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni). Ogni anno la Regione dà un contributo complessivo di 80.000 euro alle circa 25 amministrazioni toscane che aderiscono alla rete (circa 3.000 euro a ciascuna amministrazione), per la realizzazione di interventi e iniziative di promozione delle pari opportunità e di integrazione delle politiche riguardanti le persone LGBTI. Nessun contributo specifico è stato dato al Pride di Siena, mentre è stato concesso il patrocinio regionale ed è stata stabilita la partecipazione del Gonfalone.

Info sugli eventi sul sito del Toscana pride

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Toscana Pride: Corte Conti deposita esposto contro patrocinio concesso dalla Regione

Toscana Pride: Corte Conti deposita esposto contro patrocinio concesso dalla Regione

A darne notizia, in una nota, è Filippo Fiani, nella sua qualità di presidente dell’associazione Difesa dei valori Valdarno.

Un esposto è stato depositato alla procura della Corte dei Conti di Firenze contro il patrocinio concesso da Regione Toscana, Provincia di Arezzo e Comune di Terranuova Bracciolini al Toscana Pride del 16 giugno prossimo a Siena.
Il soggetto ricorrente chiede “di verificare – si legge nell’esposto – se tali patrocini consistenti in erogazioni di denaro pubblico per pubblicizzare e promuovere atti contrari alla legge” costituiscano o meno “un’ipotesi di responsabilità contabile per uso scorretto e indebito di denaro pubblico, con conseguente danno erariale”.
Secondo l’associazione la manifestazione promuove la poligamia, la ridefinizione di famiglia, l’adozione ai single e alle coppie omosessuali, il matrimonio egualitario, l’autoinseminazione per le donne single e l’utero in affitto, “e probabilmente la pedofilia – si afferma anche nell’esposto – quando ad un certo punto il manifesto parla di ‘promuovere le relazioni sessuali basate sul consenso'”.
Dal manifesto della manifestazione:
“Il Toscana Pride nasce dal coordinamento regionale delle associazioni e dai gruppi organizzati che operano nello spazio LGBTIQA+ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Intersessuali, Queer, Asessuali), al fine di promuoverne la piena cittadinanza. Rivendichiamo il ruolo di soggetto politico nel dialogo con le istituzioni e in merito alle politiche che incidono sulle nostre vite”.

“Il Toscana Pride è un progetto regionale e per questo motivo itinerante, che percorrerà le strade dei diritti, toccando anche le province e le differenti realtà geografiche della Toscana. Il 16 Giugno 2018 sarà Siena ad ospitare la parata finale. Immersa nel cuore della Toscana, questa città viene spesso identificata come “il sogno gotico”. Seppur all’interno di una cornice di paesaggi dal sapore antico, opere d’arte e cultura secolari, che sembrano immobili, il Toscana Pride offre l’opportunità per dimostrare come la città abbia invece lo sguardo rivolto al futuro. Dimostrando nei fatti come valori quali, la lotta ad ogni forma di discriminazione, siano patrimonio integrante della città. Un arcobaleno di colori, che si aggiungerà al colore rosso della terra di Siena”.

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“Aspettando il Toscana Pride”: al via la staffetta di eventi tra Siena, Firenze e Lucca

“Aspettando il Toscana Pride”: al via la staffetta di eventi tra Siena, Firenze e Lucca

Dal 23 al 29 aprile presentazioni di libri, rassegne cinematografiche, performance, incontri-dibattiti, mostre, laboratori, eventi sportivi per sensibilizzare e informare sui temi LGBTQIA+*

Prende corpo e vita il calendario di appuntamenti “Aspettando il Toscana Pride”. In tutte le città toscane sono previste: presentazioni di libri, rassegne cinematografiche, performance teatrali, incontri-dibattiti, mostre, laboratori di informazione e formazione ed eventi sportivi che hanno lo scopo di sensibilizzare sui temi dell’orientamento sesso-affettivo e dell’identità di genere e conoscere meglio i contenuti del documento politico del Toscana Pride, in attesa della grande parata che si terrà a Siena il 16 giugno.

Ecco nel dettaglio tutti gli appuntamenti della settimana dal 23 al 29 aprile, città per città.

SIENA. Giovedì 26 aprile dalle 10.30 presso l’Aula 1-2 dell’Università per Stranieri di Siena (Piazzale Rosselli 27/28) si terrà l’incontro dal titolo “Carriera Alias: Buone prassi e prospettive per la tutela delle persone in transizione di genere” organizzato dal Movimento Pansessuale -Arcigay Siena con il patrocinio di Unisi e Unistrasi. Durante l’iniziativa saranno illustrati i percorsi attivati per introdurre la Carriera Alias dall’Università di Pisa attraverso l’intervento di Junio Aglioti Colombini (rappresentante CUG) e dall’Università per Stranieri di Siena attraverso la relazione di Anna Maria Beligni (Didactic Manager). Interverrà per l’Università di Siena Maria Teresa Ferraro presidente del CUG che farà il punto sullo stato di avanzamento dei lavori per l’attivazione della Carriera Alias anche all’Università di Siena. Seguiranno le testimonianze di Serena e Alex student* T che hanno prestato il loro volto alla campagna “AliasNOTAlien. Le persone trans iscritte all’Università esistono davvero e hanno diritto a vedersi riconosciuta la loro identità”, ideata per promuovere l’introduzione della Carriara Alias, ovvero il doppio libretto universitario per le persone in transizione di genere. L’iniziativa sarà arricchita dalla visione di un video-sondaggio realizzato dalla redazione di URadio nel quale sono state raccolte le opinioni degli studenti e delle studentesse di Siena sulla carriera alias. Venerdì 27 aprile presso l’Auditorium del Santa Chiara Lab (Via Valdimontone 1) si terrà la proiezione del film “Pride” di Matthew Warchus nel primo appuntamento della rassegna Coming Queer Siena, il cineforum a tematica LGBTQIA+* promosso da Link, Kravos, SiStudente e Piazza del Campus con il patrocinio dell’Università di Siena e del Santa Chiara Lab. Sabato 28 e domenica 29 aprile presso il Centro Danza Francesca Selva (via Mentana 61) si terrà un laboratorio di Drag King a cura di Marianna Bianco. Un’esperienza di attraversamento e de-costruzione degli stereotipi legati ai genere promossa da Nonunadimeno Siena. Il laboratorio culminerà con una uscita in king nello spazio pubblico: una consapevole performance di genere in cui poter sperimentare l’invisibilità del neutro maschile e abitare come fosse un luogo la con-fusione tra osservator* e osservat*.

LUCCA. Venerdì 27 aprile alle presso il Cantiere Giovani (Via del Brennero, 637). Esiste una sola forma di attrazione? Quante ce ne sono? Si può parlare di attrazioni più valide di altre? In che misura le varie forme di attrazione possono essere libere da stereotipi, pregiudizi e normatività? In che modo le attrazioni sono legate a modelli precostituiti? Sono le domande a cui si tenterà di rispondere con “Attrazione fatale o fatale pregiudizio?” il laboratorio-installazione sulle varie forme di attrazione dentro e fuori la norma, promosso da Lucca Out, Rifacciamo l’Amore, BiT Bisessuali in Toscana e Carro di Buoi.

FIRENZE. Sabato 28 aprile alle 17.30 presso Ireos (Via de Serragli 3) si terrà la presentazione del libro GENDER (R)EVOLUTION di Monica Romano, Interverrannol’ autrice Monica Romano, Barbara Caponi Presidente Ireos, Manuela Del, Volontaria di Ireos e Vincent Vallon attivista LGBT. Dalla rivolta di Stonewall all’uccisione dell’attivista trans Hande Kader, passando per le battaglie del movimento LGBT italiano, Monica Romano racconta in prima persona la storia di quel lungo percorso di affermazione delle libertà individuali che ha visto protagonista il movimento e la comunità transgender italiana e internazionale. La sua esperienza di attivista e militante si intreccia a quella di alcuni fra i più noti e principali esponenti del movimento.  Un libro di memorie che invita a riflettere e ad affrontare diffidenze e luoghi comuni, ma anche un testo informativo in cui la storia dell’autrice e dei suoi compagni viene contestualizzata e arricchita da numerose schede di approfondimento, utili a chiarire significati e concetti, contro ogni mistificazione e pregiudizio.  Dopo la presentazione sarà proiettato per la prima volta a Ireos, TRANSITION, il video realizzato da un gruppo di studenti dell’Accademia Italiana Arte Moda Design. Ingresso libero e a seguire aperitivo.

Per aderire al Toscana Pride, le associazioni, i gruppi e le realtà organizzate, possono scrivere a: adesioni@toscanapride.eu.

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Il Toscana Pride a Siena sarà il 16 giugno

Il Toscana Pride a Siena sarà il 16 giugno

Gli organizzatori: “Stiamo lavorando  alla creazione di percorsi partecipati e condivisi che coinvolgeranno cittadinanza, associazioni e istituzioni”.

Sabato 16 giugno è la data ufficiale del Toscana Pride 2018 a Siena. Ad annunciarlo sono gli organizzatori della manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+* (lesbico, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale) che dopo Firenze (2016) e Arezzo (2017), quest’anno fa tappa nella città del Palio.

La parata del Toscana Pride attraverserà le vie del centro e sarà una grande festa che coinvolgerà tutta la città. Sono attese migliaia di persone provenienti da tutta la regione e da tutta Italia e gli organizzatori sperano in una adesione convinta delle istituzioni e nella partecipazione della rete delle associazioni e dei cittadini e cittadine di tutta la provincia.

Prosegue il percorso politico e di sensibilizzazione intrapreso dalle associazioni LGBTQIA+* toscana unite nel Comitato promotore quest’anno composto da: AGEDO Toscana, Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Arcigay Livorno L.E.D Libertà e Diritti, Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”, Azione Gay e Lesbica (Firenze), Collettivo Carro di Buoi, Consultorio Transgenere (Torre del Lago), Famiglie Arcobaleno (Toscana), IREOS Comunità Queer Autogestita (Firenze), LuccAut (Lucca), Pinkriot Arcigay Pisa, Polis Aperta e Rete Genitori Rainbow, che ha come obiettivo la parità di diritti, la tutela e l’autodeterminazione dei singoli e delle singole, il riconoscimento di tutti i legami affettivi e genitoriali e la laicità delle istituzioni e nasce per dare una risposta collettiva e organizzata a omofobia, bifobia, transfobia e odio di genere. “Stiamo lavorando senza sosta alla creazione di percorsi partecipati e condivisi, perché vogliamo che il Pride di Siena sia la festa di tutte e tutti” hanno dichiarato gli organizzatori.

Per aderire al Toscana Pride basta scrivere a: adesioni@toscanapride.eu. E’ possibile  sostenere l’evento tramite bonifico sul conto corrente IT62 W033 5901 6001 0000 0142 545 (Banca Prossima). Intestato a: Toscana Pride.

Info su www.toscanapride.eu.

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#ToscanaPride2018

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