Donne cambiano i tempi. In Toscana il Pd va a scuola di gender gap

Donne cambiano i tempi. In Toscana il Pd va a scuola di gender gap

Donne: la 15esima edizione del Global Gender Gap Report 2021 è uscito poco dopo un anno da quando è iniziata la pandemia. I risultati evidenziano che l’emergenza sanitaria e la relativa recessione economica hanno avuto un impatto più grave sulle donne rispetto agli uomini. Fra le barriere nella costruzione di una società inclusiva anche quella della scarsa rappresentatività politica ed istituzionale delle donne.

“Le donne cambiano i tempi”, è  il titolo del percorso formativo che ha preso il via nelle scorse settimane, una scuola di formazione politica delle donne Dem Toscana. Tra ospiti anche Enrico Letta, Susanna Camusso e Livia Turco. Con la storia di oggi Chiara Brilli ci racconta proprio l’esperienza politica ed amministrativa di una donna del Partito Democratico toscano che sta seguendo questo percorso.
AUDIO: INTERVISTA AD ADELE BARTOLINI, ASSESSORA NELO COMUNE DI REGGELLO (FI)

Ha preso il via il 5 maggio scorso la prima scuola di formazione politica, organizzata dalla Conferenza delle donne democratiche della Toscana in collaborazione con la fondazione Nilde Iotti, che ha l’obiettivo di consentire a dirigenti e militanti di approfondire temi politici e di attualità, fornendo loro gli strumenti per conoscere, capire e interpretare i fatti. Il percorso in cinque moduli metterà a disposizione della classe politica del Pd della Toscana e non solo una ‘cassetta degli attrezzi’ per costruire una vera società della cura nell’epoca post Covid. Nello specifico, durante gli incontri, online, si parlerà di tempi di vita e di lavoro, tempi e spazi delle città, transizione ecologica e sociale, diritti, Next Generation Eu. 

Le conseguenze economiche della pandemia hanno ampliato le disparità fra i sessi, soprattutto in ambito economico. La “she-cession” non è più un’ipotesi, ma una certezza e lo certifica, dopo il Fondo Monetario Internazionale, anche il Global Gender Gap report del World Economic Forum. La prima evidenza è il divario che separa le donne dagli uomini nel lavoro: per chiudere il gap saranno necessari 267,6 anni, se continueremo di questo passo. nIn Italia, 1 donna su 2 ha visto peggiorare la propria situazione economica a causa del Coronavirus e 1 lavoratrice su 2 ha paura di perdere il proprio posto di lavoro. Questi sono alcuni dei dati emersi dall’indagine Ipsos condotta per WeWorld Onlus.

L’effetto del Coronavirus sulla condizione femminile si è sommato a numerose criticità che già ostacolavano l’inclusione economica delle donne e la loro possibilità di essere autonome, far progetti e reinvestire su se stesse e sulle proprie famiglie.

«La ricetta per affrontare l’emergenza è incentivare percorsi di studio che vadano nella direzione dei settori a più alta occupabilità, rendere effettiva la normativa antidiscriminatoria sui luoghi di lavoro e investire potentemente sulle infrastrutture sociali, che sono la risposta strutturale a questo problema. Non a caso l’occupazione femminile è più bassa dove è più fragile la rete delle infrastrutture sociali». Ha affermato in una recente intervista a IL Sole 24 ore il Ministro Orlando.

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Vaccini anti Covid: al via oggi per over 40 in Toscana

Vaccini anti Covid: al via oggi per over 40 in Toscana

Vaccini anticovid in Toscana: per le somministrazioni nelle farmacie e dai medici di base “questa sarà la settimana decisiva per gli accordi”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ieri a Pistoia per l’inaugurazione di un nuovo hub vaccinale. Per le prenotazioni si aprono le agende per gli over 40. Oggi al via per i nati nel 1972-1973, domani toccherà ai 1974-1975 e così via fino a venerdì quando si arriverà ai nati nel 1980-1981. Per domani atteso in Toscana il Commissario straordinario Figliuolo.

“Nel momento in cui raggiungiamo quella cifra che a mio giudizio sta tra i 30 mila e i 35 mila vaccini al giorno abbiamo raggiunto un momento importante per assicurare l’immunità di gregge entro settembre. Se arrivano i vaccini che ci consentono proprio da un punto di vista delle forniture di avere più materiale a disposizione sono aperto a considerare soluzioni da un lato nei luoghi di lavoro e dall’altro a sperimentare quello che può accadere in località balneari dove la necessità di favorire il turismo è un obiettivo fondamentale”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, rispondendo ai giornalisti, a margine di una cerimonia ieri a Viareggio (Lucca), che gli chiedevano sull’eventualità di vaccinare nelle località turistiche.

“Però ripeto la condizione è che abbiamo più vaccini, perchè quelli che ci arrivano ora sono necessari per coprire le esigenze di una popolazione che dei 30 mila vaccini al giorno ne
fa la condizione essenziale per arrivare ad avere l’immunità di gregge a settembre – ha ripreso il governatore. Ne parlerò con il generale Figliuolo che martedì verrà in Toscana”.

Alla domanda sull’appello fatto nei giorni scorsi alle Regioni che hanno Astrazenaca in standby a fornirlo alla Toscana il presidente ha risposto:

“Ne ho parlato ieri al telefono con il generale Figliuolo, mi detto che noi siamo tra le liste di quelle Regioni ‘virtuose’ che proprio per la maturità della nostra popolazione hanno dimostrato di essere indifferenti e non resistenti al vaccino Astrazeneca e visto che quando facciamo queste riunioni c’è sempre qualche presidente che dice ‘noi non lo vogliamo, perchè le persone da noi non lo accettano, mandateci Pfitzer’ quindi anche il generale Figiuolo sta prendendo in considerazione per l’interesse nazionale ad ampliare la vaccinazione di massa a dare delle dosi, che possono essere dosi in più, a quelle regioni dove invece Astrazeneca viene correntemente somministrato senza resistenze da parte della popolazione. Saremo tra quelle regioni che hanno una condizione naturale di priorità e spero che con queste dosi raggiungiamo quel livello che dicevo prima e quindi si possa considerare una possibilità di dare anche a coloro che vengono il vaccino”.

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 17 maggio 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 17 maggio 2021
Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.
Vaccini anticovid in Toscana: per le somministrazioni nelle farmacie e dai medici di base “questa sarà la settimana decisiva per gli accordi”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ieri a Pistoia per l’inaugurazione di un nuovo hub vaccinale. per le prenotazioni si aprono le agende per gli over 40. Oggi al via per i nati nel 1972-1973, domani toccherà ai 1974-1975 e così via fino a venerdì quando si arriverà ai nati nel 1980-1981. Per domani atteso in Toscana il Commissario straordinario Figliuolo.
CONTRORADIO INFONEWS: Aveva decine di ospiti seduti a cena, ma non negli spazi aperti consentiti.  Per questo l’attività di un ristorante di Montemurlo (Prato) è stata sospesa per cinque giorni dai carabinieri. Per il locale è scattata anche la sanzione.

 

CONTRORADIO INFONEWS: L’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli oggi fara’ un sopralluogo al cantiere per la realizzazione del sovrappasso della linea ferroviaria Aulla-Lucca. Nell’occasione verrà presentato anche l’accordo di programma con cui la Regione finanziera’ il terzo lotto di interventi.

La MAMI Srl, azienda di Calenzano che produce accessori moda, non rispetta il pronunciamento del Tribunale di Firenze, lo denuncia Fiom ed RSUche oggi illustreranno alla stampa  la recente sentenza presso la Sala riunioni della Camera del Lavoro di Sesto Fiorentino.
CONTRORADIO INFONEWS: Fiorentina battuta al Franchi 2-0 dal Napoli che ha registrato una vittoria fondamentale in chiave qualificazione alla Champions. Quella di ieri è stata l’ultima partita casalinga di Iachini come allenatore viola. Il presidente  Commisso, è di ritorno negli Stati Uniti da dove prendera’ le decisioni finali sul futuro del club in vista della prossima stagione.
Presentazione al Cenacolo della Basilica di Santa Croce di ‘A riveder le stelle’, racconto teatrale dedicato a Dante del giornalista Aldo Cazzullo con la partecipazione del cantautore Piero Pelù che debutterà a Firenze il 7 giugno.
Presentazione alle 18.30 del volume dedicato a ‘La Ferita’ (FOTO), opera di JR per la facciata di Palazzo Strozzi, che diventa anche una pubblicazione. Intervengono l’artista e Arturo Galansino, speciale evento live sul profilo Instagram di Palazzo Strozzi.
Codice giallo oggi  fino alle 17 in Toscana per mareggiate sulla costa degli Etruschi e Arcipelago per venti con forti raffiche.

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Coronavirus in Toscana: 506 nuovi positivi; 8 i decessi

Coronavirus in Toscana: 506 nuovi positivi; 8 i decessi

Coronavirus in Toscana, 506 nuovi positivi con età media di 40 anni; 8 i decessi. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono 1.017, di cui 175 in terapia intensiva.

Sono 236.769 i casi di positività al coronavirus in Toscana, 506 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 215.972 (91,2% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 12.561 tamponi molecolari e 7.552 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2,5% è risultato positivo. Sono invece 8.193 i soggetti testati oggi, di cui il 6,2% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 14.271, -1,8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.017, 47 in meno rispetto a ieri, di cui 175 in terapia intensiva, 5 in meno.

L’età media dei 506 nuovi positivi al coronavirus in Toscana è di 40 anni circa (24% ha meno di 20 anni, 23% tra 20 e 39 anni, 33% tra 40 e 59 anni, 17% tra 60 e 79 anni, 3% ha 80 anni o più). Sono 65.124 i casi complessivi ad oggi a Firenze (162 in più rispetto a ieri), 21.757 a Prato (53 in più), 22.298 a Pistoia (48 in più), 13.078 a Massa (15 in più), 24.167 a Lucca (28 in più), 28.714 a Pisa (32 in più), 17.152 a Livorno (17 in più), 22.083 ad Arezzo (75 in più), 13.344 a Siena (40 in più), 8.497 a Grosseto (36 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 6.454 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 7.009 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 8.497 casi x100.000 abitanti, Pistoia con 7.667, Pisa con 6.895, la più bassa Grosseto con 3.888.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.017 (47 in meno rispetto a ieri, meno 4,4%), 175 in terapia intensiva (5 in meno rispetto a ieri, meno 2,8%).
Le persone complessivamente guarite sono 215.972 (758 in più rispetto a ieri, più 0,4%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 215.972 (758 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 5 uomini e 3 donne con un’età media di 77,8 anni. Le persone decedute sono: 3 a Firenze, 1 a Pistoia, 4 a Arezzo. Sono 6.526 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 2.120 a Firenze, 565 a Prato, 603 a Pistoia, 518 a Massa Carrara, 646 a Lucca, 682 a Pisa, 408 a Livorno, 433 ad Arezzo, 296 a Siena, 167 a Grosseto, 88 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 177,9 x100.000 residenti contro il 209,4 x100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (272,9 x100.000), Prato (220,7 x100.000) e Firenze (215,0 x100.000), il più basso a Grosseto (76,4 x100.000).

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Per Giani la Toscana raggiungerà immunità di gregge a fine settembre

Per Giani la Toscana raggiungerà immunità di gregge a fine settembre

Per il Presidente della Regione Eugenio Giani la Toscana raggiungerà l’immunità gregge entro fine settembre. Giani: “Obiettivo è 35.000 somministrazioni al giorno”.

Questa mattina, domenica 16 maggio, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani si trovava a Pistoia per l’inaugurazione del nuovo polo vaccinale di San Biagio. Per l’occasione ha ribadito gli obiettivi di breve e medio termine della campagna vaccinale e la data realistica in cui si raggiungerà l’immunità di gregge nella regione.

Il Presidente della Regione ha detto che la Toscana “in questo momento siamo a 30.000 vaccinazioni al giorno e l’obiettivo è quello di arrivare a 35.000 e potenzialmente anche a delle punte di 40.000”.

Per quanto riguarda l’obiettivo dell’immunità di gregge, Giani ha detto: “Quando noi vedremo il virus che potenzialmente si propone in condizioni geo-climatiche favorevoli, cioè il mese di ottobre, noi dobbiamo avere l’immunità di gregge. Questo significa che per il 30 di settembre su 3,6 milioni di toscani, almeno 2,7 milioni devono essere immunizzati”.

“Per farlo – ha concluso Giani – raddoppiamo i vaccini, prima e seconda dose, a parte J&J. Noi dobbiamo arrivare a cinque milioni di vaccinazioni. Oggi siamo a un milione e 650 mila vaccinazioni fatte e quindi, per raggiungere quell’obbiettivo, la media deve essere di 30 mila al giorno e considerando che ci sarà agosto in cui la vaccinazione cala, noi ci proponiamo di arrivare in mesi come questo a 35 mila al giorno, possibilmente anche qualcosa di più al giorno”.

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