Ferragosto: Firenze ‘regina’ del turismo museale

Ferragosto: Firenze ‘regina’ del turismo museale

Uffizi secondi per presenze in Italia. in tutto 5 musei firoentini tra i primi 8  I musei italiani hannofesteggiato il picco dell’estate facendo il pieno di visitatorie confermando l’anno record per i luoghi della cultura

Come spiega il ministro Dario Franceschini  il 2017 “potrebbe chiudere con 50 milioni di ingressi” nei siti statali. E non si parla solo di “big”, come il Colosseo (che ha raccolto tra ieri e l’altro ieri quasi 22 mila visitatori) e gli  Uffizi (oltre 14 mila) ma anche delle tantissime strutture piccole e medie che fanno dell’Italia un multiforme e ininterrotto museo diffuso.
Il ponte di Ferragosto ha comunque premiato la Toscana, anzi, in paarticolare Firenze, che piazza 5 musei tra i primi 8 più visitati in Italia. Ben 10.038 visitatori hanno affollato la Galleria dell’Accademia di Firenze, 8.420 il Giardino di Boboli, 4.170 il Palatino, 3.723 il Foro Romano, 2.237 Palazzo Pitti e  2.227 le Cappelle Medicee

A seguire 1.179 le Terme di Caracalla, 1.077 il Museo Nazionale Romano e 813 il Museo Nazionale Archeologico di Taranto. E nella sola giornata di Ferragosto sono stati 2.324 gli ingressi ai Musei Reali di Torino, 1.932 quelli alla Galleria Borghese di Roma, 1.106 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 849 alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma e 828 al Museo di Capodimonte, dove nel Real Bosco si sono riversati 5.535 visitatori.
Nel capoluogo piemontese, inoltre, l’iniziativa del biglietto d’ingresso a 1 euro a Ferragosto ha fatto entrare oltre 9 mila persone nei quattro siti della Fondazione Torino Musei: 3.239 a Palazzo Madama, 2.030 al Museo d’Arte Orientale, 1.229 alla galleria d’Arte Moderna, 2.756 al Borgo Medievale. Nei quattro giorni del ponte le presenze complessive sono state 14.316. Pienone anche al museo nazionale di Reggio Calabria che sta festeggiando i 45 anni dalla scoperta dei Bronzi di Riace (esattamente il 16 agosto 1972) con una media di 3 mila visitatori al giorno per tutto agosto. Affluenza in crescita anche nei musei e parchi archeologici di Locri, Crotone e Monasterace e la Cattolica di Stilo è stata meta di oltre trecentocinquanta visitatori.
A Napoli oltre tremila persone nel lungo ponte hanno partecipato alle visite guidate del Teatro di San Carlo e ieri 6227 visitatori, record assoluto di presenze in una sola giornata, hanno visitato il Museo del tesoro di San Gennaro facendo anche posticipare la chiusura di due ore per consentire, a tutti coloro che erano in coda da ore, di entrare. Tanti visitatori anche nelle Marche. Il 14 e 15 agosto la
Galleria Nazionale delle Marche e il Palazzo del Duca Federico hanno accolto 2.200 persone. La Rocca di Gradara, teatro dell’amore sfortunato fra Paolo e Francesca, qualcosa di più:2.300 visitatori.
E anche in Sardegna, la regina delle spiagge, in molti si sono “distratti” dalle acque cristalline per visitare monumenti e musei e non solo a Cagliari e a Sassari: a Caprera è stata buona l’affluenza al Compendio Garibaldino e al museo nazionale Memoriale Giuseppe Garibaldi e a Cabras in centinaia hanno visitato i resti della colonia fenicia di Tharros e il museo dei Giganti di Mont’e Prama.

L'articolo Ferragosto: Firenze ‘regina’ del turismo museale proviene da www.controradio.it.

Pisa: dopo scontri prefettura vara ‘tolleranza zero’ contro ambulanti ‘irregolari’

Pisa:  dopo scontri prefettura vara ‘tolleranza zero’ contro ambulanti ‘irregolari’

Intensificazione dei controlli periodici contro l’abusivismo commerciale e da svolgersi con contingenti interforze di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani. Ma anche ‘tolleranza zero’ nei confronti degli abusivi irregolari che saranno immediatamente espulsi.

Queste le principali decisioni prese oggi dal comitato provinciale dell’ordine di Pisa  e la sicurezza pubblica, presieduto dal viceprefetto vicario Valerio Massimo Romeo, dopo i tafferugli dei giorni scorsi tra venditori abusivi e finanzieri che li controllavano.
Il comitato ha preso atto “con soddisfazione” dell’intervento del Comune per implementare la videosorveglianza in piazza dei Miracoli (con la collocazione di 11 nuove telecamere) e ha approfondito l’esame “dei siti che, in base al decreto Minniti,
possono essere oggetto dell’emissione del cosiddetto Daspo urbano”. Le aree individuate riguardano il centro cittadino, la stazione e l’aeroporto oltre al complesso monumentale di piazza dei Miracoli. “Nei prossimi giorni – sottolinea una nota della
prefettura – il questore Alberto Francini invierà al sindaco un proposta per consentire al Comune di integrare il regolamento di polizia urbana da portare poi all’esame del consiglio comunale”.

Il viceprefetto vicario Romeo ha espresso “piena solidarietà alla Guardia di Finanza
sottolineando il valore dei finanzieri impegnati nei servizi al contrasto del commercio abusivo: certi episodi non dovranno più ripetersi tanto più in una città come Pisa che si è sempre
contraddistinta per il rispetto della legalità e per la sentita vicinanza alle forze dell’ordine. Pertanto i controlli contro l’abusivismo commerciale dovranno essere da subito intensificati
perché l’illegalità non può prevalere. Il questore, nell’ambito delle sue competenze tecnico operative, nel caso in cui dovesse ravvisare la necessità di rinforzi per l’attuazione di questi
servizi, informerà tempestivamente la prefettura per richiedere al ministero dell’Interno le unità di rinforzo ritenute necessarie. Intanto la Guardia di finanza oltre ai controlli
prosegue con il massimo impegno l’attività investigativa finalizzata all’individuazione e alla cancellazione della filiera del falso”.
Sull’argomento è tornato anche il sindaco Marco Filippeschi: “Chi difende l’abusivismo difende lo sfruttamento di persone che sono gli ultimi anelli di una catena. Una sistema che si forma a
partire dall’economia della criminalità organizzata. La decisione di chiedere rinforzi per misure specifiche necessarie, rafforza l’iniziativa portata avanti dal Comune per un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine”.

L'articolo Pisa: dopo scontri prefettura vara ‘tolleranza zero’ contro ambulanti ‘irregolari’ proviene da www.controradio.it.

Nogesi: “Regione riveda scelta pro-geotermia”

Nogesi: “Regione riveda scelta pro-geotermia”

La Rete Nazionale “No Geotermia eletterica specculativa e inquinante” chiede alla regione Toscana di “rivederela politica energetica e il rapporto con i suoi territori, evitando laceranti contrapposizioni con le popolazioni, ma anche con i suoi stessi amministratori”

Geotermia: entro il 31 agosto i comuni toscani individuati come “geotermici” dalla Regione Toscana dovranno definire, nell’ambito del proprio territorio, le “aree non idonee” per l’installazione di impianti di produzione di energia geotermica. “Ma sono sempre più i sindaci che hanno dubbi sulla compatibilità delle centrali geotermiche con il territorio da loro amministrato, con la salute dei cittadini, con l’economia esistente e/o che si vuole sviluppare e sul rischio di gettare alle ortiche tanto lavoro per promuovere i loro territori cercando e sviluppando una economia legata alle eccellenze e non all’industria inquinante e speculativa, che –  secondo dati ormai inoppugnabili- porta solo miseria” denuncia Nogesi.

Secondo la Rete “la storia che non può un comune essere al 100% “non geotermico” è infatti una deviata interpretazione del D.M. 10.09.2010 previsto per le energie rinnovabili, ma la geotermia ha altre caratteristiche industriali che le “rinnovabili classiche” (per cui era stato emesso il citato DM) non hanno: secondo noi e molti sindaci è possibile dire che un comune è 100% non geotermico e farebbero bene i sindaci a dichiararsi “100% non idonei! Infatti la geotermia ha con sé non solo problemi di “inserimento ambientale” (come prevede il citato DM) ma problematiche specifiche come sismicità e subsidenza, acqua, inquinanti (arsenico e mercurio in primis), la non rinviabile questione delle tecnologie, capacità tecnica ed economica di chi si propone per realizzare gli impianti, ecc.Come del resto veniva indicato nella Risoluzione n. 140 approvata nella seduta del 1 febbraio 2017 del Consiglio Regionale in cui si dice espressamente che “nella individuazione delle aree non idonee deve essere tenuto conto delle implicazioni che l’attività geotermica comporta relativamente al bilancio idrologico complessivo, al rischio di inquinamento delle falde, alla induzione di sismicità”. E questo appunto non c’entra nulla con le previsioni del D.M. 10.09.2010″

La Rete ricorda che ” i consiglieri regionali PD Scaramelli e Bezzini nella assemblea di Piancastagnaio del 29.05.2017 hanno chiesto che si arrivi ad una nuova legge organica sulla geotermia, in quanto hanno mostrato di rendersi conto che la questione geotermia ormai in Toscana ha assunto una dimensione “politica e quindi elettorale”, seguitare ad andare avanti –come se niente fosse- è solo miopia”.

Secondo la Rete serve dunque “una legge organica sulla geotermia che tenga conto della non effettiva necessità di ulteriore produzione elettrica da fonti geotermiche, delle caratteristiche turistiche e delle produzioni di qualità del territorio toscano, che apra un necessario dibattito in Consiglio regionale circa la non maturità delle attuali tecnologie geotermiche, ricordando  che le competenze in materia risiedono ancora  totalmente nelle Regioni sia per gli “impianti regionali” sia per quelli “pilota”, dopo il fallimento del governo Renzi sulla riforma costituzionale del  4 dicembre 2016, sonoramente bocciata dagli italiani”. Anche perché, sottolinea la Rete in un comunicato “l’intera partita che si sta giocando in Toscana sulla geotermia  ci dice che questi impianti sono “appetibili” solo finché ci saranno incentivi statali e che la limitata energia che producono, data l’attuale “crisi”, non è necessaria (dati Terna); ci dice inoltre che non porta posti di lavoro ai territori tranne l’iniziale insediamento del cantiere, ma, viceversa, posso arrecare gravi danni all’economia dei territori nei quali si insediano, compromettendo ambiente, paesaggio e la filiera dell’agroalimentare di eccellenza di cui la Toscana dovrebbe far tesoro e difendere”.

Infine ma Rete NoGesi ricorda come “in una recente lettera, il sindaco di Casole ribadisce il valore della sentenza che lo ha visto assolto nella causa contro la Magma Energy. Piero Pii incassa il successo in tribunale contro la Magma Energy Italia srl e la porta all’attenzione delle istituzioni pubbliche: dalla Regione ai sindaci dei Comuni della Valdelsa. Il messaggio è chiaro: tutelare il territorio di propria competenza è possibile. Preservare il valore ambientale e la sicurezza dei cittadini è possibile”.

L'articolo Nogesi: “Regione riveda scelta pro-geotermia” proviene da www.controradio.it.

Siccità, Lucca: continua lo stato d’emergenza

Siccità, Lucca: continua lo stato d’emergenza

Massima allerta sulla situazione idrica nel comune di Lucca da parte dell’amministrazione Tambellini e controlli capillari da parte della Polizia Municipale sul rispetto dell’ordinanza emanata dal sindaco il 28 giugno scorso.

Un’ordinanza che resterà in vigore fino a quando l’Autorità idrica della Toscana non ritirerà lo stato di emergenza idropotabile: “i temporali dei giorni scorsi, infatti, non hanno mutato, né a livello regionale né a quello lucchese, il quadro generale, che resta critico per quanto riguarda la siccità” fa sapere l’amministrazione. Che rimarca: ” rispetto al mese giugno,  la situazione è paradossalmente andata peggiorando, visto che a causa delle temperature estremamente elevate, sono stati registrati in tutta la regione picchi di consumo anomali nonostante le ordinanze di limitazioni di usi impropri e non indispensabili della risorsa idrica potabile”.

Resta quindi in vigore l’atto secondo il quale è vietato l’utilizzo di acqua potabile prelevata dall’acquedotto per scopi diversi da quelli igienici e domestici. Niente piscine, dunque, niente innaffiamento degli orti e dei giardini, né sprechi inutili, come i rubinetti di casa o delle fontanelle lasciati inutilmente aperti: la stessa Opera delle Mura sta limitando al massimo il consumo di acqua potabile per i parchi e i giardini pubblici, cercando il più possibile di utilizzare fonti alternative all’acquedotto.

“A Lucca la situazione è sotto controllo, anche se alcune zone collinari sono già in stato di crisi- aggiungono da palazzo Orsetti- anche per questo motivo Geal ha provveduto a eseguire i rifornimenti con autobotti al serbatoio di Ciciana, che serve anche Palmata, San Pancrazio e Piazza di Brancoli, e ha deciso di chiudere in via precauzionale le fontanelle della Brancoleria”.

L’amministrazione comunale, dal canto suo, sottolinea “la necessità che ognuno faccia la propria parte, a partire dai cittadini, ai quali viene chiesto di consumare l’acqua potabile in modo attento e parsimonioso, concentrandone l’uso per scopi alimentari e igienici, senza sprecarne neanche un po’. Il deficit idrico in corso, infatti, non è un fatto di poco conto ed è prevedibile che nelle prossime settimane la situazione non cambierà. Per lo stesso motivo, infine, sono stati disposti una serie di controlli, che la Polizia Municipale effettuerà per verificare il corretto rispetto dell’ordinanza e per sanzionare i trasgressori!.

Si ricorda che per le violazioni è prevista una multa che varia da 25 a 500 euro.

L'articolo Siccità, Lucca: continua lo stato d’emergenza proviene da www.controradio.it.

All’Elba nascono altre 8 tartarughine. Sono 93, la più grande nidificazione del Tirreno settentrionale

All’Elba nascono altre 8 tartarughine. Sono 93, la più grande nidificazione del Tirreno settentrionale

Sulla spiaggia di Marina di Campo Il miracolo si è ripetuto nelle notti del 14 e 15 agosto: dal nido realizzato il 20 giugno da un grosso esemplare di  tartaruga marina Caretta caretta  sono uscite altre  tartarughine, portando il totale a 93, la più grande deposizione conosciuta nel Tirreno settentrionale e le uova depositate sono sicuramente più di 100, visto che nei nidi di questi rettili marini c’è un 10% di fallimento nella schiusa delle uova.

“Ormai, i volontari organizzati da  Legambiente Arcipelago Toscano,  i biologi e gli esperti arrivati grazie all’Osservatorio della biodiversità della Regione Toscana e i molti curiosi che circondano la pista di ammaraggio protetta delle tartarughine, potrebbero rimettere l’orologio e il termometro sul momento dell’uscita dei piccoli dal nido: tra le 21,30 e le 22,00 e poi al massimo fino all’1,30″ commentano  dall’associazione.

Che ricostruisce anche l’evento eccezionale di queste ore ” Il 14 agosto dal nido la prima tartarughina fatto capolino dal piccolo cratere del nido alle 21,56, ma non è riuscita a uscire dalla sabbia e dopo un po’ si è deciso di estrarla e di metterla in un apposito contenitore. Mostrava  una piccola deformazione al carapace che non sembrava ancora del tutto formato e pochi segni vitali che sono completamente cessati qualche minuto dopo, tanto che è stata data per morta.   Invece questo coraggioso e tenace esemplare è “resuscitato” circa un’ora e un quarto dopo ed è stato portato vicino alla battigia, da dove ha raggiunto il mare con un’energia inaspettata.

Intanto , tra due ali di folla sempre più consapevolmente corretta,  uscivano dal nido alla spicciolata altri 5 piccoli che hanno raggiunto il mare notturno con un po’ di fatica e disorientati dalle luci costiere, ma ci ha pensato lo staff dei bagni da Sergio a indirizzarle, utilizzando dei flash, verso il largo e la salvezza del mare buio.Poi ai volontari di Legambiente e al giovane biologo marino Matteo Baini dell’università di Siena è toccato aspettare l’alba a fare la guardia al nido e alle zanzare, in attesa che ritornassero i bagnini, i volontari del turno mattutino e i bagnanti  di un affollatissimo Ferragosto.Proprio qualcuno di questi volontari che avevano fatto molti turni di vigilanza ma non avevano assistito all’emersione delle agognate tartarughe dalla sabbia, sono stati premiti  nella notte di Ferragosto”.

“In molti davano per scontato che le 6 tartarughine del 14 agosto fossero le ultime di una nidiata molto prolifica – prosegue il racconto dell’associazione-  invece  la dottoressa Giuliana Terracciano, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana (IZSLT), intorno alle 22 ha avvistato un piccolo punto nero nella sabbia e poi è emersa un’altra tartarughina lunga circa 6 cm che si è diretta , con lenta determinazione, verso il mare.10 minuti dopo è stata seguita da una sorella/fratello che sembrava avere una difficoltà alla pinna sinistra, ma il problema è scomparso quasi subito e la 93esima tartarughina ha raggiunto il mare  calmissimo in un tempo probabilmente record”.

Grande la soddisfazione tra gli esperti che non si aspettavano una nascita così numerosa. «E’ probabilmente il nido più e meglio sorvegliato in Italia» ha detto la dottoressa Terracciano complimentandosi  con Legambiente Arcipelago Toscano per l’organizzazione dei volontari  e con lo staff dei bagni da Sergio.  E ha aggiunto: «Anche la nascita di molti meno esemplari sarebbe stata un grande successo, ma 93 tartarughine sono davvero un risultato eccezionale».

Grande la soddisfazione per i volontari che hanno partecipato a questo grande miracolo della natura che si è trasformato  anche in un evento turistico e mediatico che ha coinvolto i grandi media nazionali e la televisione svizzera. Una volontaria riassume bene cosa è successo in queste intense ed eccezionali notti sulla spiaggia di Marina di Campo: «Buona vita tartarughine! Che meraviglia… che dono immenso abbiamo ricevuto!»

Intanto i biologi e gli esperti stanno discutendo quando aprire il nido per prelevare i gusci delle uova schiuse, le uova non schiuse ed eventuali piccoli che non ce l’hanno fatta. Ma tutto avverrà nella massima discrezione, per consentire agli scienziati di lavorare in pace all’analisi di un sito di nidificazione che si sta rivelando sempre più eccezionale.

L'articolo All’Elba nascono altre 8 tartarughine. Sono 93, la più grande nidificazione del Tirreno settentrionale proviene da www.controradio.it.