Abusivismo: la ‘colonna infame’ dei falsi in p.zza Signoria

Abusivismo: la ‘colonna infame’ dei falsi in p.zza Signoria

 Evento simbolico, oggi in piazza della Signoria, contro la contraffazione e l’abusivismo commerciale. Dal magazzino della Polizia Municipale con un camion e due furgoni è stata portata una parte degli ultimi articoli sequestrati dai vigili nei controlli quotidiani antiabusivismo e anticontraffazione.

Numerose scatole dove è sigillata merce varie e moltissimi articoli, tra cui spiccano in particolar modo occhiali, poster, borse, occhiali, materiale per la telefonia, articoli di pelletteria e di abbigliamento e via dicendo, sono stati ammassati creando una sorta di piccola montagna. All’evento erano presenti il sindaco Dario Nardella, l’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi, il comandante della Polizia Municipale Alessandro Casale, il questore Alberto Intini, il comandante provinciale dei Carabinieri Giuseppe De Liso, il colonnello della Guardia di Finanza Francesco Lamberti, il consigliere speciale del sindaco su legalità e sicurezza Giuseppe Quattrocchi.

Secondo i dati della Polizia Municipale, nei primi sei mesi del 2017 ci sono stati 1.896 sequestri e 78.719 pezzi sequestrati in aumento rispetto allo stesso periodo del 2016 quando il totale dei sequestri era pari a 1.450 (+31%) e i pezzi sequestrati 55.698 (+41%). A far la parte del leone i mesi primaverili, quando aumentano le presenze turistiche in città: per esempio a maggio e giugno di quest’anno ci sono stati rispettivamente oltre 23 mila (+181% rispetto al 2016 quando furono 8.516) e oltre 20 mila pezzi sequestrati (+96% rispetto al 2016 quando furono 10.575).

“Con questa iniziativa – ha dichiarato il sindaco Nardella – vogliamo dimostrare concretamente la mole di lavoro che la Polizia Municipale e in particolare la squadra antiabusivismo mettono in azione ogni giorno dell’anno. Questa merce, quasi un’istallazione di arte contemporanea, è solo un esempio di quanto sequestrato e in attesa di essere distrutto. I cittadini e anche i turisti devono capire che comprare questi prodotti è un illecito amministrativo”.
“Non vogliamo colpire solo i venditori in strada – ha aggiunto il sindaco – ma tutti i livelli di queste organizzazioni criminali, fino ai magazzini che stoccano i prodotti contraffatti e chi li trasporta da un paese all’altro. Si tratta di un fenomeno grave e di vasta portata che deve essere combattuto. Puntiamo anche sull’educazione dei cittadini: se c’è chi vende è perché c’è chi compra, alimentando così il mercato illegale”.

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Pisa, rapinatore ucciso: individuati i complici, tre fermi

Pisa, rapinatore ucciso: individuati i complici, tre fermi

Si tratta di tre persone sottoposte a fermo: Andrea Kifflé, 31 anni di Aprilia (Latina), Marco Carciati, 43 anni di Pisa, e Daniele Masi, 39 anni diPomezia (Roma).

Sono stati individuati i complici di Simone Bernardi, il rapinatore ucciso il 13 giugno a Pisa durante un tentativo di rapina nel negozio del gioielliere pisano Daniele Ferretti che reagì alla minaccia sparando e ferendo a morte il malvivente.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

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‘Non iscrivetevi alla CGIL”: presidio domani a Campi B.

‘Non iscrivetevi alla CGIL”: presidio domani a Campi B.

Per domani venerdì 21 luglio, dalle 8 alle 12, davanti alla filiale Sda Express Courier – Appalti (via Allende 85-89) a Campi Bisenzio (Firenze), la Filt Cgil ha convocato un presidio di lavoratori e una conferenza stampa (alle 11) in protesta contro il grave comportamento da parte di un’azienda-consorzio in appalto presso la sede Sda stessa (la Mds, aderente al consorzio romano Total).

 

A quanto riferiscono i lavoratori, infatti, c’è da parte dell’azienda un atteggiamento gravemente lesivo della libertà sindacale individuale e in particolare contro la libera associazione alla Cgil, largamente rappresentativa all’interno dell’appalto. Nello specifico si registra, da parte dei preposti aziendali, un’indebita pressione nei confronti dei lavoratori, che si vedono obbligati a “non iscriversi alla Cgil” pena la non trasformazione del proprio rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il licenziamento o, nella più rosea delle ipotesi, un pesante cambiamento delle condizioni di lavoro. Tutto ciò secondo la Filt Cgil “è intollerabile, tanto più nella nella nostra provincia e nella nostra regione, terre di grandi e solide tradizioni democratiche, dove la Cgil ha un seguito e una storia che nessuna direzione aziendale può mettere fuori gioco impunemente”.

Aggiunge la Filt Cgil: “Pretendiamo da subito un intervento da parte della Direzione di Sda , soggetto a capitale pubblico e committente, per la cessazione immediata, da parte dell’azienda Mds e Consorzio Total, di tale atteggiamento, che potrebbe configurarsi minaccioso e vessatorio nei confronti dei nostri iscritti e simpatizzanti. E’ in gioco la libertà sindacale negli appalti Sda in Toscana”.

Questa azienda – prosegue la Filt Cgil – si vuole scegliere gli interlocutori per non applicare correttamente il Contratto nazionale Merci, Logistica e Spedizioni, ecco perché non vuole la Cgil. Se questa situazione dovesse continuare, anche nei confronti di uno solo dei lavoratori, oltre a questa prima giornata di presidio reagiremo tutti uniti proclamando e calendarizzando scioperi e forme di lotta di vario genere, unitamente ad un presidio permanente davanti alla filiale. Siamo pronti infine ad adire le vie legali per grave comportamento antisindacale in riferimento all’Art.28 della Legge 300/70 dello Statuto dei Lavoratori”.

Al presidio e alla conferenza stampa di domani sono invitati anche i sindaci della zona, le Rsa del settore, le Camere del Lavoro per portare la solidarietà ai lavoratori in appalto duramente colpiti nei loro diritti. Una analoga iniziativa è organizzata sempre dalla Filt Cgil presso la filiale Sda Express Courier di Badia al Pino (Arezzo).

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Calcio: false maternita’ per arrivo baby-talenti da Africa

Calcio: false maternita’ per arrivo baby-talenti da Africa

E’ quanto avrebbe scoperto l’indagine condotta dalla procura di Prato. Al centro dell’inchiesta, Paolo Toccafondi, amministratore delegato del A.C. Prato (Lega Pro) nel corso dell’ultima stagione sportiva, ed il presidente della Sestese (Eccellenza) Filippo Giusti accusati di aver messo in piedi “un vero e proprio sistema” per introdurre illegalmente baby calciatori  dall’Africa

Baby calciatori sarebbero arrivati dall’Africa in Italia con documentazioni fittizie – attestate in alcune occasioni anche da falsa maternità di donne che abitano
nel territorio – per poi trarre profitto dalla loro vendita ad altre società di calcio, di categoria superiore. E’ quanto avrebbe scoperto l’indagine condotta dalla procura di Prato. Una donna ivoriana stamattina è stata trasferita in carcere per aver attestato falsamente la sua maternità a favore di un tredicenne. Il bambino è stato oggetto di una recentissima trattativa di compravendita: una cessione dal Prato alla Fiorentina. Quest’ultima società, secondo la procura, era all’oscuro delle irregolarità che riguardano i suoi documenti.
Sono 23 gli indagati, invece, per frode sportiva, l’altro filone d’inchiesta, che riguarderebbe  una presunta serie di combine per partite del campionato di
Eccellenza della Sestese e una gara del campionato di Lega Pro tra Prato e Tuttocuoio (quella giocata lo scorso mese di maggio per la permanenza nella serie, che ha condannato la squadra di Santa Croce sull’Arno alla retrocessione).
Secondo quanto appreso dalla Procura, l’inchiesta sarebbe partita dalla denuncia di un allenatore del settore giovanile della Sestese. In carcere è finita solo una donna ivoriana, che avrebbe dichiarato una falsa maternità per consentire il tesseramento di un bambino di 13 anni, arrivato in Italia
ufficialmente per uno stage a Prato e poi rimasto nella città laniera prima di essere trasferito ad una società di Serie A ignara dei problemi legati al sua arrivo in Italia.
Per Filippo Giusti, presidente della Sestese, e Filippo Pacini, un procuratore sportivo, sono scattati gli arresti domiciliari mentre per Paolo Toccafondi, ad del Prato, è stata emessa una misura interdittiva che gli impedisce di gestire la
società. Il sistema usato da Toccafondi e Giusti per portare in Italia i baby giocatori africani era quello degli stage, che invece erano veri e propri provini, con un permesso di soggiorno di un mese.
La maggior parte degli indagati, 20, sono riconducibili al filone di indagine sull’ultimo campionato della Sestese: la procura sospetta che numerose partite siano state oggetto di accordi extra sportivi e ha iscritto nel registro anche un arbitro ed un designatore arbitrale del campionato di Eccellenza.
Per quanto riguarda la partita Prato-Tuttocuoio, alcune intercettazioni avrebbero evidenziato come alcuni dirigenti della squadra laniera asserissero di aver combinato la partita con gli avversari: per questo episodio sono attualmente indagati tre dirigenti dell’A.C. Prato, senza che comunque siano state individuate responsabilità eventuali di giocatori o dirigenti dell’altra squadra.

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Tossinfezione alimentare: nel 2016 in Toscana registrati 149 i casi

Tossinfezione alimentare: nel 2016 in Toscana registrati 149 i casi

 

Il resoconto dell’AUSL Toscana Centro fra le oltre 250 malattie trasmissibili dagli alimenti. Cantini: “attenzione ai cibi crudi”.

Tossinfezioni alimentare, le malattie trasmissibili con gli alimenti. Esistono oggi al mondo più di 250 malattie trasmesse da alimenti che si manifestano con differenti sintomi -prevalentemente gastrointestinali- e sono causate da diversi agenti patogeni, perlopiù batteri, virus e parassiti. Fra le più note si annoverano quelle causate da batteri come Campylobacter, Salmonella, e Escherichia coli VTEC, quest’ultimo noto per l’epidemia del 2011 in Germania , dai virus, prevalentemente Norovirus, e da parassiti del tipo Anisakis.

Nel 2016 sono stati segnalati all’AUSL Toscana Centro dai medici ospedalieri e di famiglia 149 casi di tossinfezione alimentare, i dati sono forniti dal Centro di Riferimento Regionale sulle Tossinfezioni Alimentari Ce.R.R.T.Acoordinato dalla dottoressa Costanza Pierozzi.

Gli alimenti consumati ed individuati come causa di questo tipo di patologie sono stati i prodotti ittici, intesi come molluschi, crostacei e pesci, le preparazioni alimentari miste -insalate, paste, antipasti misti ecc…, cioè quegli alimenti costituiti da più ingredienti -dolci e gelati, in particolare il tiramisù e i prodotti carnei come le salsicce consumate crude, abitudine tutta toscana ma che in qualche caso può provocare infezioni da salmonella.     Per 54 casi non è stato possibile individuare l’alimento il cui consumo può aver provocato l’episodio tossinfettivo.

Ponendo l’accento sui 18 casi dovuti al consumo di prodotti della pesca, escludendo 2 casi – in cui non si sa se il prodotto è stato consumato cotto o crudo – si nota come il consumo di pesce crudo in 11 casi, ha prodotto il doppio di episodi di tossinfezione alimentare, rispetto al consumo di pesce cotto,5 casi. Per ognuna di queste persone comunque la presenza di istamina oltre i limiti di legge è stata la causa della patologia nota come “sindrome sgombroide”. Solo una persona si è ammalata consumando cozze crude contenti salmonella.

La Salmonella la fa da padrona come responsabile di queste patologie, ben 46 casi seguita da Clostridium perfringens -25 casi- un batterio causa di una gastroenterite non grave e che cresce in alimenti non correttamente raffreddati e conservati. Nel 2016 si sono avuti anche 6 casi di botulismo, malattia grave ma che non ha provocato conseguenze nei pazienti toscani, ed in cui la causa è stata il consumo in un caso di olive in salamoia e nell’altro di peperoncini ripieni prodotti in sede domestica, alimenti che contenevano la temuta tossina botulinica.

“Nella stagione estiva è piacevole consumare alimenti crudi come tartare, sushi, insalate e carpacci ma è sempre bene seguire alcune precauzioni per un consumo ‘sicuro’ e per non mettere a rischio la nostra salute”. E’ la raccomandazione del dottor Stefano Cantini, direttore dell’area aziendale sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.

Cantini precisa che: “in linea di massima – il consumo degli alimenti di origine animale senza una preventiva cottura può comportare maggiori rischi potenziali nel caso negli alimenti siano presenti agenti patogeni (batteri, virus e parassiti) perché non vengono eliminati come normalmente succede a seguito del trattamento con il calore della cottura.

La massima attenzione -spiega il dirigente- deve essere adottata in tutta la catena alimentare, dall’acquisto al trasporto, dalla preparazione al consumo, altrimenti c’è il rischio concreto di contrarre tossinfezioni alimentari. I possibili disturbi causati dall’ingestione di alimenti crudi non sono pochi e in qualche caso possono essere anche davvero pericolosi”.

 

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