Ceccardi lascia guida della Lega in Toscana

Ceccardi lascia guida della Lega in Toscana

Cascina, cambio al timone della Lega in Toscana: lascia il suo ruolo di commissario regionale Susanna Ceccardi, che è stata il primo sindaco leghista in Toscana e che attualmente è parlamentare europeo, ed è stata anche collaboratrice di Matteo Salvini al ministero dell’Interno.

Lo ha comunicato la stessa Ceccardi al coordinamento regionale riunitosi sabato, annunciando il suo avvicendamento con l’on.Daniele Belotti, bergamasco.

“È passato un anno intenso. In questi ultimi mesi si sono avvicendate le gioie e le sfide più grandi della mia vita personale e politica” ha detto Ceccardi spiegando di aver sempre avuto “il sostegno di Matteo Salvini, un leader vero, uno che nonostante tutte le responsabilità e le cose da fare per noi militanti c’è sempre stato. Ma sopratutto ho avuto il sostegno del padre di mia figlia”, Kinzica, che nascerà tra meno di un mese: “Ho stretto i denti fino alla fine, ma adesso devo prendere atto del fiatone che mi prende quando parlo in pubblico, del fatto che non riesco più a guidare la macchina per lunghi tragitti, che non riesco a stare in piedi per più di 5 minuti, del fatto che mi affatico a camminare”.

La scelta di Susanna Ceccardi di lasciare la guida regionale della Lega Toscana è anche in funzione delle elezioni regionali della prossima primavera. “C’è bisogno di girare il territorio, di parlare con le persone, di seguire le criticità di ogni singola sezione – spiega Ceccardi – per qualche tempo non sarò in grado di seguire tutto con gli impegni da parlamentare europeo ed una bambina appena nata. In politica è necessario avere ben presente quando bisogna avanzare e quando invece è meglio fare un passo indietro”.

Ceccardi si dice soddisfatta di lasciare il timone del partito all’on. Daniele Belotti. “Insieme a lui proseguiremo quel processo di radicamento della Lega Toscana che abbiamo intrapreso già da qualche anno con enormi risultati – conclude – la battaglia è solo all’inizio per il raggiungimento dell’obiettivo storico che ci siamo prefissati: conquistare la Toscana nel 2020”.

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Istituto degli Innocenti Firenze: si amplia ‘Casa Madri’

Istituto degli Innocenti Firenze: si amplia ‘Casa Madri’

Firenze, una nuova stanza per ‘Casa Madri’, la struttura dell’Istituto degli Innocenti di Firenze che ospita fino a sette mamme, coi loro bambini, che si trovano senza alcun genere di sostegno familiare o relazionale, o che devono essere tutelate con un allontanamento dal nucleo familiare di appartenenza, come richiesto dai servizi sociali.

L’iniziativa, finanziata con 10mila euro dai Cavalieri di Sant’Appiano, è stata presentata sabato, nell’ambito degli eventi celebrativi del Seicentenario dell’Istituto .degli Innocenti

L’intervento, è servito ad ampliare la disponibilità di accoglienza dei locali della struttura, Casa Madri può ospitare quindi oggi anche nuclei familiari numerosi e fino a sette donne con figli o gestanti in qualunque momento della gravidanza che si trovano senza alcun genere di sostegno familiare o relazionale oppure devono essere tutelate con un allontanamento dal nucleo familiare di appartenenza, come richiesto dai servizi sociali, che stabiliscono anche i tempi e gli obiettivi dell’accoglienza.

“Un doveroso ringraziamento va ai Cavalieri di Sant’Appiano – commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida – che hanno dimostrato in più occasioni la loro vicinanza all’Istituto degli Innocenti e che hanno voluto lasciare un segno della loro amicizia nei confronti dell’ente che da sei secoli si occupa dei bambini e difende i loro diritti nell’anno del Seicentenario, contribuendo alla realizzazione di questo intervento in Casa Madri che consente di accogliere i bambini e le loro madri in un ambiente confortevole. L’accoglienza è rimasta nei secoli il cuore della missione dell’Istituto degli Innocenti le attività si svolgono in stretto raccordo con i servizi sociali, la magistratura ordinaria e minorile, gli organi di polizia giudiziaria, le Aziende Sanitarie del territorio, per offrire nuove opportunità di crescita per i bambini inserendoli all’interno di piccole comunità fatte di relazioni e di supporto e struttura interventi individualizzati in risposta a specifiche esigenze anche delle madri con figli piccoli in situazione di disagio familiare”.

“All’Istituto degli Innocenti siamo ben consapevoli che accogliere e occuparsi dei bambini significa occuparsi del futuro della nostra società. Siamo ben consapevoli di come aiutare una mamma in difficoltà voglia dire aiutare il suo bambino a crescere serenamente – commenta il direttore generale Giovanni Palumbo – e prendersi cura degli spazi che ospitano madri e bambini in stato di disagio familiare è essenziale per tener fede alla missione che da sei secoli l’Istituto porta avanti nel solco della sua storia di bellezza e accoglienza. Un grazie di cuore ai Cavalieri di Sant’Appiano e alla loro grande generosità”.

All’inaugurazione hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, l’assessore al welfare del Comune di Firenze Andrea Vannucci, e una rappresentanza dei Cavalieri di Sant’Appiano guidata da Luca Landini.

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Batterio Killer ‘New Delhi’, i dati della Regione

Batterio Killer ‘New Delhi’, i dati della Regione

Firenze, questi, ad oggi, i dati in possesso della Regione sulle persone infettate dal batterio killer New Delhi negli ospedali della Regione con particolare concentrazione in quelli della Area Vasta Nord Ovest: i pazienti che dal novembre 2018 al monitoraggio di fine luglio sono stati infettati dal New Delhi sono stati 64.

La mortalità osservata finora nei casi di persone infettate da questo batterio killer, è di 17 su 44, alta visto che è pari quasi al 40%, ma si tratta di un dato in corso di aggiornamento, in quanto i dati di mortalità arrivano dopo i casi di notifica delle infezioni, ad oggi, quindi, è possibile dare il dato di mortalità solo su 44 casi infetti.

Abbiamo però uno dato aggiornato per quanto riguarda il Cisanello di Pisa, l’ospedale che concentra il maggior numero di casi di infezione: nell’ultimo monitoraggio, su 31 casi di infezione (quindi dato ad oggi), si registravano 10 casi di mortalità, pari al 32%.

La cautela nel comunicare il numero dei decessi – fanno sapere dagli uffici dell’assessorato – è dovuta alle condizioni generali di questi pazienti: non è detto che la causa della morte sia stata necessariamente il batterio New Delhi, le cause possono essere altre, oppure il batterio può essere una concausa. Il dato netto di causa-effetto sarà disponibile solo dopo una attenta analisi e valutazione.

Dalla settimana prossima, la Regione darà comunque costante comunicazione dei dati attraverso un monitoraggio continuo del numero di portatori del batterio, degli infetti e dei decessi, presidio per presidio, in tempo reale, allo scopo anche di contribuire ad una corretta informazione tesa in particolare a rassicurare e ad adottare le misure di prevenzione, ovvero ridurre l’utilizzo non corretto di antibiotici.

Si ricorda peraltro che in questi mesi la Regione Toscana è stata in costante contatto con il Ministero della salute e l’Istituto superiore di sanità, e il tema è stato oggetto di confronto all’interno del Tavolo regionale relativo al Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR), a partire da marzo 2019. E’ stata poi costituita una Unità di crisi regionale, tuttora attiva, della quale fanno parte professionisti esperti in materia di infezioni correlate all’assistenza nelle diverse discipline coinvolte.

Prodotto di questo costante lavoro è stato il decreto regionale del 26 luglio, con il quale sono state formalizzate le indicazioni operative già fornite a tutte le strutture sanitarie toscane. Con il decreto si fissano le modalità per effettuare lo screening in ingresso al momento del ricovero e per individuare le tipologie di strutture-degenze da tenere sotto controllo. Vengono inoltre individuati indirizzi omogenei a livello regionale per la gestione, sotto il profilo igienico sanitario, dei pazienti colonizzati/infetti, comprese le istruzioni da fornire alla dimissione, i protocolli terapeutici per la gestione clinica dei casi e le indicazioni per la pulizia ambientale.

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TIR urta furgoni fermi corsia emergenza, un morto e 8 feriti

TIR urta furgoni fermi corsia emergenza, un morto e 8 feriti

Carrara, è salito a otto il numero di feriti nell’incidente del TIR, avvenuto intorno a mezzogiorno sull’A12, tra i caselli di Carrara e Sarzana in nord, costato la vita a una persona.

L’incidente ha coinvolto un TIR con cisterna per il trasporto di oli alimentari, che ha urtato tre furgoni di una ditta, fermi sulla corsia di emergenza, secondo quanto spiegato dai Vigili del Fuoco.

I pompieri sono intervenuti sul posto con due squadre che hanno provveduto ad estrarre i feriti incastrati tra le lamiere con il supporto degli operatori del 118 giunti con 5 ambulanze e l’ausilio dell’elicottero Pegaso atterrato più avanti nell’autostrada.

Da fonti sanitarie di Massa Carrara, si apprende che quattro dei feriti sono stati trasportati in ospedale in codice rosso, mentre gli altri vi sono arrivati in codice giallo.

Sul posto anche la polizia stradale di Viareggio e personale della Salt. In seguito all’incidente l’A12 è stata chiusa in carreggiata nord nel tratto interessato venendo riaperta al traffico poco prima delle 16:30.

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Bellanova, Piombino è punto di sfida fondamentale

Bellanova, Piombino è punto di sfida fondamentale

Firenze, Teresa Bellanova, neoministra delle Politiche agricole, parlando a margine della Festa dell’Unità, dove è arrivata dopo aver partecipato a una iniziativa a Piombino, ha ribadito l’importanza delle acciaierie ex Lucchini, per l’economia della Toscana.

“Sono andata per incontrare delle persone alle quali avevo dato la mia disponibilità – ha spiegato la ministra – Su Piombino noi misuriamo davvero l’idea di sviluppo che abbiamo, la necessità di avere uno sviluppo che sia sempre più ecosostenibile, ma uno sviluppo che punti sull’acciaio per rafforzare il sistema manifatturiero in Italia, e che punti sull’agroalimentare, perché noi l’agroalimentare lo dobbiamo vivere non come settore dell’arretratezza, ma come settore della modernità”.

Per quanto riguarda l’ambiente “Deve essere al centro, così come noi andiamo dicendo da molto tempo: l’ambiente deve essere al centro, che non significa la cultura del ‘No’, significa la cultura dell’innovazione – ha detto poi Bellanova – L’idea di ambiente al centro “significa credere nella ricerca, significa credere nel riciclo, significa credere in un’idea di sviluppo diverso che metta al centro le persone, che metta al centro la qualità dello sviluppo, che metta al centro la qualità della vita”.

La ministra ha risposto poi ad una domanda sul caso-Xylella: “La Corte europea ci dice che si è sbagliato a credere in quelli che andavano appresso agli sciamani, e non credevano invece nelle innovazioni della ricerca e della tecnica. Noi dobbiamo ripartire da lì – ha aggiunto – e il mio ruolo al ministero sarà esattamente questo: innovazione e lavoro di qualità, risposte ai giovani e alle donne di questo paese”. Bellanova ha sottolineato che “la Corte europea ha deciso su pratiche vecchie dove evidentemente il nostro paese non aveva fatto tutto quello che andava fatto. Oggi noi dobbiamo ripartire per dire, appunto, che c’è un problema che riguarda l’emergenza alla quale dobbiamo dare una risposta in modo risolutivo credendo nella scienza”.

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