Massa: don ‘Euro’:prete esonerato obblighi sacerdozio

Massa: don ‘Euro’:prete esonerato obblighi sacerdozio

Esonerato da tutti gli obblighi sacerdotali don Luca Morini, il parroco di Massa Carrara ribattezzato anche ‘don Euro’, indagato per truffa ed estorsione nei confronti dei fedeli nell’ambito di un’inchiesta su sue presunte spese ‘allegre’.

L’esonero è stato deciso dalla Congregazione per il clero e a renderlo noto è stato il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli, mons. Giovanni Santucci, con un comunicato diffuso dalla diocesi. “Gianluca Morini – si legge nella nota – perde lo stato clericale con relativa dispensa dagli obblighi sacerdotali”. Il procedimento canonico nei confronti di don Morini, che per le accuse avrebbe utilizzato il denaro dei fedeli a scopi personali, era stato aperto dopo l’indagine “praevia” avviata a livello diocesano nel 2015, anno in cui un escort denunciò ai media la condotta del parroco, indicandolo come suo amante.

“La sanzione disciplinare – si legge ancora nella nota della diocesi – datata gennaio 2018 e trasmessa dalla Congregazione per il Clero, a norma del diritto ecclesiastico, sancisce l’esclusione del presbitero dall’esercizio del sacro ministero, esonerandolo da tutti gli obblighi previsti”. A gennaio scorso la procura di Massa Carrara ha chiesto il rinvio a giudizio di don Morini e anche del vescovo di Massa Carrara: nei confronti di quest’ultimo ipotizzate le accuse di frode e l’estorsione in relazione a presunte pressioni che avrebbe fatto su un’assicurazione per concedere a don ‘Euro’ un punteggio di invalidità superiore al dovuto e per un passaggio di denaro dal conto della Curia a quello del parroco.

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Maltempo: strade chiuse nel senese per ‘gelicidio’

Maltempo:  strade chiuse nel senese per ‘gelicidio’

‘A causa del fenomeno di ‘gelicidio”, ossia la formazione di lastre di ghiaccio non visibili ad occhio nudo e in maniera discontinua su moltissime strade del Senese, quando la pioggia entra in contatto col suolo, ‘alcune strade verranno chiuse in maniera precauzionale’.

Lo comunica in una nota la Provincia di Siena specificando che sono gia’ state chiuse al transito veicolare tratti della ‘Sp 14 che va da Montalcino a Sant’Angelo Scalo’, e della Sp 117 ‘da localita’ Tavernelle a Montalcino’. La riapertura avverra’ solo quando terminera’ il fenomeno meteorologico, dice la Provincia ‘invitando a utilizzare l’auto solo se necessario’ e a ‘procedere con cautela e lentamente anche laddove apparentemente le strade sembrano senza ghiaccio’.
Sempre a Siena la protezione civile del Comune sta lavorando in collaborazione con il volontariato che, tra citta’ e provincia, impegnera’ a fine giornata ‘oltre 200 volontari’,
impegnati in attivita’ di spargimento del sale e spalatura, oltre a quelle di assistenza alla popolazione. La situazione rimane critica in altre zone della regione, come a Volterra dove le scuole resteranno chiuse anche domani e dove il problema maggiore potrebbe essere proprio il ghiaccio.
In provincia di Arezzo il codice arancione per la neve restera’ in vigore fino a mezzanotte per poi essere declassato a giallo per il ghiaccio e per il reticolo idraulico minore.
Scuole aperte, invece, a Carrara (Massa Carrara) dove il codice diventa ‘giallo’, dalle ore 13 di oggi e fino alle ore 13 di domani (venerdi’ 2 marzo) per il ghiaccio e il rischio
idrogeologico del reticolo minore, e pure a Figline Val D’Arno, Bagno a Ripoli, Impruneta e Pontassieve, in provincia di Firenze, a Prato e a Carmignano, dove in gran parte del
territorio sta comunque continuano a nevicare. Erano rimaste aperte anche oggi quelle nei comuni di Montepiano, Vernio e Vaiano (Prato).

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Moda: Malo, ammessa al concordato preventivo

Moda: Malo, ammessa al concordato preventivo

l tribunale di Firenze, con decreto depositato ieri, ha ammesso Malo spa – manifattura del cashmere di Campi Bisenzio (Firenze) fondata nel 1972 e che conta uno stabilimento anche in provincia di Piacenza -, alla procedura di concordato preventivo, fissando l’udienza di adunanza dei creditori per il 21 giugno 2018.

Malo è assistita dagli studi legali La Scala. L’azienda aveva presentato il piano concordatario alla fine del 2017 per far fronte alle difficoltà aziendali, con le previsioni del mantenimento di tutto il perimetro aziendale, la volontà di utilizzare al minimo gli ammortizzatori sociali e dare continuità alla produzione. “L’obbiettivo che ci eravamo posti – spiega Bernhard Kiem, presidente dell’attuale gestione – è stato raggiunto: è stato ammesso il nostro piano. A questo punto Malo prosegue la sua gestione secondo i programmi definiti dal piano concordatario approvato; adesso ci dobbiamo incontrare con i nostri consulenti per garantire la continuità dell’azienda, la produzione, i negozi”. Kiem spiega inoltre che l’azienda andrà ad un’asta pubblica entro il 31 marzo 2019: “So che ci sono diversi concreti interessi sia italiani che esteri”.

La Scala, che assiste Malo nell’operazione di restructuring e rilancio dell’omonimo brand, spiega che “nel contesto dell’operazione di restructuring Malo si propone di individuare un investitore che possa acquistare l’azienda, con le migliori prospettive possibili in termini di conservazione del valore aziendale e conseguente tutela delle aspettative di dipendenti e creditori”. Nei due stabilimenti di Malo, a Campi Bisenzio e in provincia di Piacenza, in totale lavorano circa 120 dipendenti. Dalla casa di moda si spiega poi che prosegue intanto il lavoro di recupero dei mercati ritenuti fondamentali per la griffe. A Milano aperta una nuova showroom in via della Spiga e le nuove collezioni, sia uomo che donna, “stanno registrando ottimi riscontri”: tra le novità il lancio della nuova fibra Kashuna, un blend di cashmere e vicuna. A maggio l’azienda presenterà la pre-collezione estiva, e sembra ci siano già dei partner interessati a sviluppare la parte retail.

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Maltempo: Toscana, ancora neve e ghiaccio fino a domani

Maltempo: Toscana, ancora neve e ghiaccio fino a domani

Confermato il codice arancione per neve fino alla mezzanotte di oggi per le zone appenniniche settentrionali, mentre quello giallo, sempre per neve, e’ esteso fino alla mezzanotte di domani, 2 marzo, sulla dorsale appenninica e nei fondovalle di Lunigiana, Garfagnana e Alto Mugello.

Codice giallo poi per ghiaccio su praticamente tutta la Toscana fino alle 13 di domani. Infine codice giallo per pioggia domani e per vento fino alla mezzanotte di oggi per alcune zone appenniniche centrali. Cosi’ la protezione civile regionale sul protrarsi dell’ondata di maltempo in Toscana.

In particolare oggi previste residue deboli nevicate con accumuli poco significativi su tutte le zone interne di pianura settentrionali, fino a meta’ pomeriggio; successivamente
trasformazione della neve in pioggia e nevicate che insisteranno sulla dorsale appenninica e nei fondovalle di Lunigiana, Garfagnana e Alto Mugello. Previste poi per oggi piogge
generalmente di debole intensita’ piu’ frequenti sulle zone centro-settentrionali della regione. Da domattina ancora maltempo con piogge diffuse su tutta la Toscana, piu’ sparse dal pomeriggio, generale attenuazione o esaurimento in serata. Cumulati medi e massimi
previsti: circa 15 mm medi sulle zone centro-meridionali, 20-30 mm sull’area centro-settentrionale, 40-60 mm massimi sui rilievi appenninici, attorno a 30-40 mm su tutte le altre aree centro-settentrionali, generalmente fino a 20-30 mm sulle altre zone meridionali. Infine un forte vento orientale spazzera’ oggi le zone sottovento all’Appennino, attenuazione in serata.

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Agricolrtura: gelo ‘uccide’ carciofi e finocchi, ma fa bene a olivi

Agricolrtura: gelo  ‘uccide’ carciofi e finocchi, ma fa bene a olivi

 Il gelo di questi giorni ha bruciato il 90% dei raccolti di carciofi della Val di Cornia (Livorno) ed azzerato quello dei finocchi. ll freddo e la neve potrebbero invece essere un toccasana per la coltivazione degli olivi in quanto le basse temperature colpiscono il parassita mosca dell’olivo,

Il gelo di questi giorni ha bruciato il 90% dei raccolti di carciofi della Val di Cornia (Livorno) ed azzerato quello dei finocchi. E’ quanto spiegano Cia e Confagricoltura Toscana. Da stimare, invece i danni per le piantagioni di pesche, albicocche e susine. Il freddo e la neve potrebbero invece essere un toccasana per la coltivazione degli olivi in quanto le basse temperature colpiscono il parassita mosca dell’olivo, fanno sapere da Fedagri-Confcooperative Toscana.

“La produzione di 600 ettari nell’area di produzione in provincia di Livorno è già andata distrutta per oltre il 90%, con una prima stima di danni economici di 6-8 milioni di euro, sottolineano la Cia Livorno e quella Toscana che ha inoltre chiesto lo stato di calamità per i danni da maltempo alle colture ortofrutticole della costa Livornese. Danni anche per la fava da orto e per gli altri ortaggi a foglia. Secondo Confagricoltura Toscana sono “azzerati i raccolti di carciofi e finocchi e sono ancora da stimare i danni per le piantagioni di pesche, albicocche e susine”. Il freddo siberiano ha spazzato via tutto, gelando gemme e danneggiando irrimediabilmente interi raccolti, è scritto in una nota di Confagricoltura Toscana che parla di “disastro annunciato da più di un mese”. Per Confagricoltura centinaia di aziende sono state lasciate sole, le assicurazioni non hanno aperto le polizze ed ora sono in ginocchio.

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