Comune Firenze: ok parcheggio multipiano da 170 posti per Oltrarno

Comune Firenze: ok parcheggio multipiano da 170 posti per Oltrarno

E’ stata approvata la realizzazione di un parcheggio multipiano privato in struttura. L’assessore Bettarini: “Un intervento molto atteso da tutto il quartiere per dare una risposta al problema della sosta”.

Un nuovo parcheggio multipiano da 170 posti tra via Pisana e via della Fonderia, con spazio di superficie da destinare alla sosta a rotazione: è quanto prevede la delibera presentata dall’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini che ha avuto oggi il via libera della giunta di Palazzo Vecchio e sottopone l’intervento a verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica. L’intervento nell’area, per ubicazione e dimensione, può contribuire a risolvere i problemi della sosta in Oltrarno con la realizzazione di circa 170 posti auto da ospitare per la maggior parte in un parcheggio meccanizzato multipiano fuori terra da destinare ai residenti, mentre lo spazio di superficie rimanente potrà essere dedicato alla sosta di rotazione.

“Un’opera necessaria per dare una risposta al problema della sosta in Oltrarno particolarmente sentito dai residenti – ha detto l’assessore Bettarini – Un’esigenza più volte manifestata dal Consiglio del Quartiere 4 alla quale andiamo a dare risposta con un intervento importante per la realizzazione di 170 posti auto in una zona che ne ha particolarmente bisogno”.

La richiesta di intervento da parte del Quartiere 4 era stata formalizzata con una nota del Collegio di Presidenza nel settembre scorso.

Si tratta di un’area libera all’interno del tessuto storico consolidato che il regolamento urbanistico individua per la realizzazione del parcheggio privato in struttura con una quota di parcheggi pubblici a rotazione in superficie. L’intervento dovrà prestare particolare attenzione all’inserimento della struttura nel contesto esistente. La proposta di variante è subordinata alla procedura di verifica di assoggettabilità alla alla valutazione ambientale strategica.

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Tmm Pontedera: Fiom, richiesta danni inaudita

Tmm Pontedera: Fiom, richiesta danni inaudita

La richiesta danni per un milione di euro da parte dell’azienda agli operai Tmm “è un fatto inaudito e non degno di una società civile”: vicinanza e solidarietà ai lavoratori da Fiom.

Il comitato centrale della Fiom, riunito ieri a Roma, ha approvato un ordine del giorno affermando di sostenere “il presidio permanente dei lavoratori Tmm di Pontedera che prosegue da oltre 10 mesi, a seguito della chiusura aziendale nel pieno rispetto della democrazia, delle leggi e delle regoli civili”.

Il comitato centrale della Fiom, si legge nel testo, “preso atto che in questi giorni a 26 lavoratori Tmm ed al segretario Fiom di Pisa è arrivata una richiesta di risarcimento danni da parte del liquidatore, condanna fermamente tale pretesa, ritenendolo un fatto inaudito”.
Il comitato centrale ritiene altresì che “attacchi di questa natura e intimidazioni verso lavoratori licenziati, segnano un comportamento spudorato di chi lo ha messo in atto e una condizione di regressione profonda, non degno di una società civile fondata sul lavoro”.
“Alla gravità della chiusura dell’azienda – si afferma ancora – i lavoratori Tmm hanno reagito con la democrazia, portando avanti una lotta a testa alta, non rassegnandosi alla mortificazione delle perdita del posto di lavoro”.

Il comitato centrale della Fiom “metterà a disposizione, se necessario, un pool di legali per dare piena assistenza ai lavoratori Tmm ed esprime piena solidarietà e sostegno all’azione della Fiom di Pisa e regionale Toscana nel tentativo di costituire una cooperativa per cercare di costruire una nuova condizione lavorativa”.

L’ordine del giorno è stato presentato al Comitato Centrale della Fiom dal segretario generale Fiom Toscana, Massimo Braccini.

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Maxirissa in centro a Pisa, ferito gestore locale

Maxirissa in centro a Pisa, ferito gestore locale

Momenti tensione a Pisa la notte scorsa nel centro storico: è scoppiata una violenta rissa che ha coinvolto decine di migranti, in particolare africani. Spaventato tra turisti e giovani presenti in strada per la movida estiva. Ferito il titolare di un locale intervenuto per separare i contendenti. Ora è ricoverato in ospedale in condizioni non gravi.

Aggredito e ferito il titolare di ”Bazeel Pub a Pisa mentre tentava di fare da paciere in una rissa. E’ successo la scorsa notte in piazza Garibaldi, nel centro storico. L’imprenditore è stato colpito con dei pugni mentre cerca di fermare una rissa iniziata in piazza delle Vettovaglie e finita in piazza Garibaldi davanti al suo locale. Il titolare è stato colpito con un pugno al voto, rompendogli il setto nasale. Il commerciante ferito è stato portato al pronto soccorso. Indagini in corso sull’accaduto da parte dei carabinieri.

La violenza è esplosa, improvvisa, intorno a mezzanotte in piazza delle Vettovaglie, uno dei luoghi simbolo della movida pisana. In un attimo sarebbero volate bottigliate  e sarebbe spuntato anche un coltello. Secondo le prime ricostruzioni a fronteggiarsi sarebbero state bande di maghrebini e senegalesi, ma sull’episodio sono in corso indagini da parte di polizia e carabinieri. Di colpo sono partite decine di telefonate dai cittadini per richieste di intervento alle centrali operative delle forze dell’ordine. La rissa è poi proseguita subito dopo nella vicina piazza Garibaldi e sul lungarno, in prossimità del Ponte di Mezzo. Sul selciato è rimasto a terra un tappeto di cocci di bottiglia. Le cause delle scontro non sono chiare.

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Tirrenia: getta 150 kg di scarti edili da furgone, denunciato

Tirrenia: getta 150 kg di scarti edili da furgone, denunciato

E’ stato fermato dalla Guarda di Finanza e poi denunciato, il gestore di uno stabilimento balneare a Tirrenia che scaricava i rifiuti in una discarica abusiva.

Stava effettuando lavori di manutenzione e ristrutturazione nello stabilimento balneare in gestione a Tirrenia (Pisa), e si è disfatto illecitamente dei materiali di scarto scaricandoli lungo la strada comunale dell’Alzaia in località Tombolo, nei pressi di un’altra area usata come discarica, già sequestrata dai finanzieri della stazione navale di Livorno, invece di conferirli presso una discarica autorizzata.

Così un uomo di 57 anni, di Firenze, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per gestione di rifiuti non autorizzata e per invasione di terreni ed edifici. I militari lo hanno fermato mentre era intento a scaricare i rifiuti da un furgone, gettandoli ai lati della strada. Sequestrati oltre 150 kg di materiale edile vario, tra pannelli in legno, porte e pezzi di cabine dello stabilimento balneare.

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Livorno: crowdfunding per la produzione di calzini a sostegno del Madagascar

Livorno: crowdfunding per la produzione di calzini a sostegno del Madagascar

Dalla produzione di calzini nasce l’idea di una start-up livornese di trasformare il prioprio business in un’iniziativa sociale.

Sulla piattaforma Eppela è stato inserito “Socks for Africa”, il progetto ideato dalla start-up livornese di Via Calzabigi, che dopo aver lanciato i suoi eccentrici calzini in tutto il mondo ha deciso di trasformare il proprio business in un’iniziativa speciale e coloratissima.

Insieme a Mangwana, la onlus italiana che ormai da anni firma progetti umanitari in varie regioni del continente africano, ha infatti ideato una “capsule” formata da 4 modelli di calzini unisex con un design unico e divertente che si ispira ai colori e alla natura del Madagascar, una delle nazioni più povere dell’Africa. La raccolta fondi sarà online fino al 7 giugno.

“Con il progetto – spiegano i fondatori Alessandro Cirinei e Massimo Ferrara – chiediamo ai sottoscrittori di aiutarci a finanziare la produzione ed il lancio di questa collezione che si propone di diventare un mezzo per sostenere Enfant creatif, un progetto gestito da Mangwana che riguarderà 150 giovani di età compresa fra i 12 ed i 20 anni nei poverissimi villaggi del Madagascar”.

Il 50 per cento dei fondi raccolti per produrre la collezione verrà devoluto al progetto Enfant creatif, mentre l’altra metà servirà per acquistare i filati, gestire la produzione di un campionario, dei cofanetti e del materiale di marketing. La collezione “Socks for Africa” verrà poi commercializzata in tutto il mondo sia attraverso i canali e-commerce di Via Calzabigi sia tramite la distribuzione in negozi e boutique a livello globale. Tuttavia, il progetto Mangwana verrà finanziato per tutta l’intera stagione autunno/inverno 2019 con un euro per ogni paio di calzini venduti.

Ma come mai dei calzini proprio in Africa? “Molti non lo sanno – spiegano i fondatori – ma sugli altopiani del Madagascar fa molto freddo e i calzini sono un indumento apprezzato. Ebbene, per ogni paio di calzini venduto attraverso i vari canali commerciali, ne doneremo un paio extra a chi vive in questi luoghi remoti, dove proteggere i piedi è importante”.

C’è di più: il progetto di Via Calzabigi servirà al miglioramento della qualità di vita dei beneficiari partendo dal fenomeno della malnutrizione, ridurrà il tasso di analfabetismo implementando anche la formazione professionale dei giovani e, ancora, creerà una cultura endogena volta alla difesa dei diritti fondamentali dell’uomo quali l’educazione, il lavoro, il supporto sanitario, la sanità alimentare, il mantenimento di usi e costumi tradizionali e la risoluzione pacifica dei conflitti. I corsi e i worshop di Enfants creatif riguarderanno infatti sia l’alfabetizzazione sia attività ludico-creative. Nei centri polifunzionali messi a disposizione da Mangwana, inoltre, verranno implementati una pluralità di corsi professionali (agraria, informatica, sartoria, taglio e cucito, artigianato, montaggio audio e video) per mettere in grado i partecipanti di trovare impieghi presso altri soggetti oppure avviare cooperative autonome sostenute con lo strumento del microcredito. La creazione di strumenti di microcredito sono parte integrante del progetto per poter fornire ai ragazzi le risorse economiche per avviare attività nuove, anche innovative. Enfants Creatif è quindi un progetto molto articolato che ha la finalità di dare un futuro ai ragazzi per permettere loro di poter modellare il proprio destino in un mondo dove i giovani non hanno prospettive.

Dietro l’azienda, creata da Alessandro Cirinei, start-upper seriale esperto di digital marketing, e Massimo Ferrara, stilista e designer di esperienza, c’è un marchio di calzetteria che ha creato il primo Sock Club italiano: si tratta di una community digitale internazionale che coinvolge e dialoga con gli appassionati di questo accessorio, sia donne che uomini e che offre ai clienti la possibilità di abbonarsi e ricevere due paia di calzini a casa ogni due mesi. L’azienda commercializza le proprie calze anche in boutique, negozi e grandi magazzini in oltre 20 paesi tra cui Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Austria, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Belgio, Sud Africa, Cina e Giappone.

Mangwana è un’associazione di promozione sociale fondata nel 2006 da Massimiliano Ciucci e iscritta all’albo regionale. L’associazione è basata su principi di pace, democrazia e uguaglianza e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale in favore delle popolazioni africane e di altri Paesi in condizioni di sottosviluppo o in fase di sviluppo. In Madagascar, Mangwana collabora con l’associazione malgascia Vanona, per la costruzione di un modello di società civile replicabile, attraverso attività finalizzate all’autonomia e l’indipendenza delle comunità con le quali interagisce con strumenti come il microcredito, il commercio equo locale, atelier di riflessione, formazione e scambi di esperienze.

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