Incendi: fiamme vicino a Vinci, oliveto a fuoco 

Incendi: fiamme vicino a Vinci, oliveto a fuoco 

Un ettaro di oliveta ha preso fuoco nel pomeriggio a Collegonzi di Vinci (Firenze). Le fiamme, per cause in corso di accertamento, sono partite da alcune sterpaglie e poi si sono propagate. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco con squadre provenienti da tutta la provincia fiorentina.

Intervenuto anche l’elicottero Drago del 115 volato da Arezzo e squadre di volontari gestite dalla sala operativa della Regione Toscana. L’incendio vicino Vinci è stato domato in circa due ore. Non risultano danni a persone o cose. Tra le ipotesi non si esclude ancora la causa dolosa.

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Castelfiorentino: corso tecniche israeliane per autodifesa donne

Castelfiorentino: corso tecniche israeliane per autodifesa donne

L’amministrazione comunale di Castelfiorentino (Firenze) ha deciso di promuovere un corso gratuito di due incontri, oltre a una presentazione iniziale, per insegnare alle donne i metodi di autodifesa utilizzati dall’esercito israeliano.

Il corso è organizzato attraverso una collaborazione con una locale polisportiva e il centro aiuto donna ‘Lilith’ di Empoli (Firenze), affidandosi all’insegnante locale Marco Pistolesi, allievo di Amnon Maor, uno dei maggiori esperti di questo metodo a livello mondiale.

Questo metodo, spiega una nota del municipio valdelsano, si basa “sulla rapidità e la velocità di esecuzione, ma anche su alcuni suggerimenti di comportamento prima di arrivare allo scontro fisico vero e proprio, come il saper comprendere in tempo situazioni potenzialmente rischiose e, subito dopo, l’individuazione delle possibili vie di fuga”.

“Riteniamo educativo e utile dare conoscenze di autodifesa ai nostri concittadini”, è il commento dell’assessore allo Sport e alla sicurezza di Castelfiorentino, Simone Bruchi. L’incontro di presentazione sarà ospitato la sera del 5 ottobre nella Sala Rossa del municipio.

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Incendi: Monti Pisani sotto osservazione, fiamme all’isola d’Elba

Incendi: Monti Pisani sotto osservazione, fiamme all’isola d’Elba

Venti squadre dell’organizzazione regionale antincendi boschivi dislocate nei punti cruciali su 20 chilometri di diametro stanno monitorando il territorio dei Monti Pisani, dove lunedì sera si è sviluppato il drammatico incendio che ha distrutto oltre 1100 ettari di bosco e costretto all’evacuazione dalle proprie case più di 700 persone. Intanto all’isola d’Elba si sta sviluppando un incendio di canneti a Mola Capoliveri.

Questa la situazione nei territori dei Monti Pisani, teatro di quello che è stato definito un vero e proprio disastro ambientale, in attesa di poter procedere alla bonifica dell’area ad opera degli operai forestali e del volontariato AIB. Alcuni volontari osservatori infatti, posti su punti panoramici, sono pronti a segnalare ogni possibile eventuale nuova fumata perché si possa intervenire tempestivamente.

Massima rimane l’attenzione non solo sui Monti Pisani ma su tutta la regione a causa delle condizioni atmosferiche attuali, che sono caratterizzate da assenza di umidità, e a maggior ragione a causa delle previsioni meteo che per domani annunciano un nuovo rinforzo dei venti.

Intanto si è sviluppato un incendio di canneti e macchia a Mola Capoliveri, all’isola d’Elba, al momento in corso. La situazione si manifesta particolare e pericolosa perché la zona interessata è Canneto in riserva naturale con macchia e cespugliato, molto vicina a un’area dove si trovano diverse case sparse. Sul posto stanno intervenendo 3 squadre e un direttore delle operazioni delle Colline Metallifere che stanno tenendo le fiamme sotto controllo e pare stiano riuscendo a fermarle.

La Regione coglie l’occasione per ricordare che da ieri fino fino al 10 ottobre compreso si apre un nuovo periodo a rischio di incendio. E’ pertanto fatto divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali su tutto il territorio regionale.

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Nuovo striscione Fn contro Don Biancalani: ”tanto fumo, poco incenso”

Nuovo striscione Fn contro Don Biancalani: ”tanto fumo, poco incenso”

Uno striscione di Forza Nuova contro don Massimo Biancalani, il parroco della chiesa di Vicofaro a Pistoia da sempre in difesa dei migranti e della loro accoglienza, è stato affisso la notte scorsa a Montecalvoli, frazione di Santa Maria a Monte (Pisa) dove stasera è atteso lo stesso sacerdote, ospite della festa di Liberi e uguali Valdarno Inferiore in programma fino a domenica.

Sullo striscione si legge ‘Don Biancalani: tanto fumo, poco incenso’. “Il nostro messaggio goliardico – commenta il segretario pisano di Fn, Augusto Gozzoli – vuole mettere alla berlina il fallimentare progetto di integrazione portato avanti da Biancalani nella sua parrocchia e invitarlo a dedicarsi maggiormente all’attività pastorale e alla cura spirituale dei fedeli”.

“I nipotini degli squadristi del Ventennio ci riprovano: e non c’è niente di goliardico nel tentare di intimidire don Biancalani e pure nell’affrontare il dramma delle migrazioni”. E’ quanto dichiara Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali in merito allo striscione con il religioso affisso da Fn a Montecalvoli (Pisa) dove stasera il sacerdote è atteso come ospite per la festa di Leu.

“Siamo certi – prosegue il leader di Si – che le forze dell’ordine individueranno i responsabili della schifezza di questa notte”. “Non siamo più disposti a tollerare – aggiunge Fratoianni – che gruppuscoli neofascisti si rendano protagonisti di azioni di questo genere intimidatorio. Ci auguriamo davvero che prefetto e questore di Pisa garantiscano serenità e la tranquillità per la nostra festa, impedendo ogni gazzarra fascista durante il suo svolgimento”.

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Firenze: condannati gestori The Book Pub per disturbo al riposo

Firenze: condannati gestori The Book Pub per disturbo al riposo

Sono state depositate le motivazioni della sentenza pronunciata dal Giudice Lorenzo Calamandrei, nei confronti dei gestori del locale The book pub di Piazza L. Ghiberti, per il reato di cui all’art. 659 c.p. (disturbo al riposo e alle occupazioni delle persone).

Il Giudice ha riconosciuto la penale responsabilità dei gestori non solo per aver diffuso la musica ad un volume che superava di gran lunga i decibel consentiti, ma anche perchè “non hanno adottato accorgimenti sufficienti, per limitare la confusione provocata dagli avventori e frequentatori del locale”.

Il giudice ha così accolto e condiviso le argomentazioni sostenute dalla parte civile per mezzo del suo legale, l’avvocato Michele Luzzetti e da tutto il comitato Manoiquandosidorme che da anni denuncia l’indifferenza dell’Amministrazione per i continui disturbi al riposo che i residenti devono sopportare e combattere per il ripristino e il rispetto dei loro diritti, in primo luogo quello alla salute.

Il locale “The book pub” ha iniziato la sua attività nel settembre 2013. Fin da subito i residenti di quel lato di Piazza Ghiberti (mercato di Sant’Ambrogio) avevano denunciato alla Polizia Municipale sia il forte rumore causato dalla musica ad alto volume sia gli schiamazzi degli avventori che, numerosi, sostavano davanti al locale.

In questi cinque anni, nonostante i continui reclami dei residenti, nulla era cambiato: schiamazzi e musica ad alto volume non hanno mai cessato di impedire il riposo delle persone che abitano in prossimità del locale.

L’Amministrazione Comunale di Firenze, nonostante i continui reclami, non ha mai preso provvedimenti nei confronti dell’esercizio: restrizioni di orari di apertura, sanzioni, limitazioni all’uso del dehor od altro.

Non si è potuta, però, esimere dal passare tutta la documentazione alla Procura della Repubblica di Firenze e oggi il Tribunale, finalmente, con sentenza del Giudice Lorenzo Calamandrei ha condannato i gestori del pub al massimo della pena per il reato di disturbo alla quiete pubblica (art. 659 del Codice Penale).

I gestori sono stati condannati sia al pagamento delle spese processuali e legali della parte civile, sia al risarcimento del danno che, in via provvisionale è stato fissato in 1.000 euro, rimandando la quantificazione complessiva di fronte al Giudice Civile. La parte lesa è stata seguita dallo studio legale dell’Avv.to Michele Luzzetti.

Il Giudice ha ribaltato l’orientamento che si era affermato per i casi analoghi dei locali di Via dei Benci, accogliendo la tesi della parte civile e cioè sostenendo la responsabilità dei gestori, che sono stati ritenuti colpevoli, sia di aver tenuto la musica ad alto volume, ma in particolare per non aver esercitato alcun controllo rispetto alle condotte irrispettose dei loro clienti (che si trovavano di fronte al locale sino a tarda notte) non adottando quelle misure idonee alla tutela dell’ordine e della tranquillità pubblica.

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