Cobas Lavoro Privato, USB: sciopero generale 8 Marzo

Cobas Lavoro Privato, USB: sciopero generale 8 Marzo

La protesta interesserà i mezzi di trasporto pubblico. Queste le modalità con cui si dispiegherà la sciopero di CLP ed USB.

Sospensione del servizio delle linee Ataf di 4 ore proclamato da Cobas del Lavoro Privato dalle ore 15,15 fino a fine servizio. Sciopero di 24 ore proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB) da inizio servizo alle ore 6, dalle 9,15 alle 11.45 e dalle 15.15 a fine servizio

Le fasce di garanzia sono le seguenti:
dalle 6 alle 9, saranno effettuate le corse dei bus con partenza dai capolinea fino alle ore 08.59
dalle 12 alle 15 saranno effettuate le corse dei bus con partenza dai capolinea fino alle ore 14.59

Il servizio della Tramvia di Firenze sarà garantito fino alle 20. Dalle 20 alle 00.30 (fine delle corse), la regolarità dipenderà dal grado di adesione allo sciopero.

Circoleranno regolarmente le Frecce di Trenitalia dalla mezzanotte alle 21 di giovedì 8 marzo. Per i treni regionali, il cui programma potrà essere oggetto di alcune modifiche, sono garantiti i servizi essenziali assicurati per legge nei giorni feriali, nelle fasce orarie più frequentate dai viaggiatori pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00)

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Lucca, Uil: dipendenti Asl aggredite e minacciate quotidianamente

Lucca, Uil: dipendenti Asl aggredite e minacciate quotidianamente

ll segretario provinciale della Uil Fpl, Pietro Casciani lancia l’allarme: “prima che succeda qualche cosa di irreparabile, si chiede di istituire una vigilanza permanente all’interno dell’ex presidio Ospedaliero Campo di Marte”.

Il sindacato Uil Fpl lancia l’allarme a Lucca per “aggressioni verbali e minacce” che “ogni giorno mettono a repentaglio l’incolumità dei dipendenti di Campo di Marte è a rischio. La sicurezza non può essere un optional in una struttura sanitaria” aggiungendo che “la dirigenza dell’Usl Toscana Nord Ovest deve intervenire il più presto possibile prima che la situazione degeneri ulteriormente con conseguenze che, non esageriamo, davvero possono essere imprevedibili”.

Sulla questione intervengono il segretario provinciale della Uil Fpl, Pietro Casciani, e Giancarlo Pucci della segreteria aziendale Rsu Uil Fpl. I problemi di sicurezza a Campo di Marte, viene spiegato, si protraggono ormai da più di un anno ed erano stati segnalati dal sindacato già a settembre del 2016: “A oggi però nulla è cambiato – proseguono Casciani e Pucci – e ci spiace constatare che nessuno ha risposto alle nostre richieste. La preoccupazione all’interno dell’ex ospedale è ancora più forte”.

Gli episodi si susseguono settimana dopo settimana e si intensificano. “Diversi operatori sono stati oggetto di aggressioni verbali molto pesanti – spiega la Uil riportando alcuni esempi – E’ di alcuni giorni fa il caso di una dipendente che alle 17, quando ora mai era calato il buio, è stata seguita da una persona in bicicletta con passamontagna e, solo grazie alle urla della stessa il male intenzionato ha desistito da uno scippo. Sabato 24 febbraio due dottoresse della guardia medica sono state oggetto di aggressione nel loro ambulatorio, costrette a rinchiudersi e chiamare le forze dell’ordine. Tutto questo è dovuto anche al fatto che la portineria della Cittadella della Salute non è presidiata da nessun operatore né nel fine settimana né durante tutti i pomeriggi”.

“Un presidio costante potrebbe rivelarsi invece un ottimo deterrente per limitare questi episodi – viene suggerito dal sindacato -. Ci risulterebbe inoltre che al piano terra del padiglione C dorma una persona che spesso apostrofa in malo modo gli operatori che al mattino entrando in servizio si trovano di fronte una situazione incresciosa. Oltre a ciò, ogni varco di accesso è presidiato da persone che chiedono elemosina con fare insistente creando disagio a utenti e dipendenti”.

La Uil Fpl di Lucca “individua nella mancanza di qualsiasi controllo della struttura il primo elemento su cui porre l’attenzione e rispetto al quale la direzione dell’azienda sanitaria deve cercare di dare risposte in tempi rapidi”, “prima che succeda qualche cosa di irreparabile, si chiede di istituire una vigilanza permanente all’interno dell’ex presidio Ospedaliero Campo di Marte negli orari di afflusso sia dell’utenza sia degli operatori, presumibilmente dalle 7 alle 19 – concludono Casciani e Pucci -. Crediamo che garantire la minima sicurezza all’interno del Presidio sia un preciso dovere aziendale sia nei confronti dei propri dipendenti che dei cittadini”

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Un videogame racconta la storia degli Etruschi

Un videogame racconta la storia degli Etruschi

Il gioco sarà un “veicolo eccezionale per la promozione di un territorio”, dichiara il sindaco di Volterra Massimo Buselli.

E’ il progetto “Mi Rasna – Io sono etrusco” che intende valorizzare la ricchissima storia di questo antico popolo italico, accompagnando il giocatore verso la conoscenza dell’antica Civiltà Etrusca e proiettandolo attraverso la scelta di una delle 12 città stato etrusche realmente esistite.

L’ambientazione storica in cui è calato il gioco, scaricabile gratuitamente dai principali store digitali, si cala in un’ampia area geografica: Toscana, Umbria e Lazio e sono già decine le località che arricchiscono la mappa, in continuo aggiornamento, a disposizione del giocatore. Finora per la Toscana ci sono Arezzo, Artimino, Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Cortona, Fiesole, Isola d’Elba, Massa Marittima, Murlo, Orbetello, Pitigliano, Populonia, Roselle, Sarteano, Saturnia, Sovana, Talamone, Vetulonia, Volterra; per il Lazio Acquarossa, Bisenzio, Bolsena, Bomarzo, Caere, Castel d’Asso, Cerveteri, Faleri Novii, Gravisca, Norchia, Orte, Pyrgi, Regisvilla, Rofalco, San Giuliano, Santa Marinella, Sutri, Tarquinia, Tolfa, Tuscania, Veio, Vulci; infine, per l’Umbria ci sono Perugia, Orvieto e Todi.

“Il gioco, come in chiave diversa anche il cinema – sottolinea il sindaco di Volterra (Pisa), Marco Buselli – rappresenta un veicolo eccezionale per la promozione di un territorio. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa perché un modo per far conoscere la storia e permettere a persone di tutte le età, con particolare attenzione ai più giovani, di visitare la città in modo innovativo”.

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Colpo in fabbrica Fendi, 70mila euro di bottino

Colpo in fabbrica Fendi, 70mila euro di bottino

Secondo quanto ricostruito finora, otto uomini si sarebbero mossi molto rapidamente e in sincronia. Avrebbero agito a colpo sicuro, portando via un pancale con scatoloni pronti per la spedizione.

Un’azione rapida, durata quattro minuti e mezzo: questa la velocità di esecuzione del furto messo a segno la notte scorsa nello stabilimento Fendi di Grassina (Firenze). Secondo quanto ricostruito finora, otto uomini si sarebbero mossi molto rapidamente e in sincronia, dimostrando di conoscere bene la struttura.

Avrebbero agito a colpo sicuro, portando via un pancale con scatoloni pronti per la spedizione per un valore di circa 70mila euro. A dare l’allarme è stato l’incaricato della ditta che cura la vigilanza per l’azienda. L’uomo, senza armi, ha assistito al furto da una postazione all’interno dello stabilimento protetta con vetri blindati, e ha avvisato subito i carabinieri.

Prima i ladri hanno tentato di sfondare il cancello, poi hanno deciso di scavalcarlo armati di piedi di porco e spranghe, strumenti usati poi per forzare la porta del magazzino. Sono fuggiti dopo aver caricato le scatole su una auto station wagon di grossa cilindrata, ripartita seguita da un’altra auto. Per scappare hanno sfondato un cancello che bloccava l’accesso a un piazzale dell’autostrada A/1.

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Bianchi, M5S: alloggi Erp solo con fedina penale pulita

Bianchi, M5S: alloggi Erp solo con fedina penale pulita

La proposta in consiglio regionale come precauzione per tutelare chi è scalzato “da chi ha una fedina penale macchiata”.

Il M5s chiede alla Giunta regionale toscana “se ritenga opportuno inserire tra i requisiti che attribuiscono punteggio per l’assegnazione di una casa popolare anche quello della fedina penale pulita”. Questa l’interrogazione annunciata da Gabriele Bianchi, consigliere regionale capogruppo del M5s e primo firmatario dell’atto, in un post sul sito web regionale del movimento.

“Abbiamo scelto di non presentare un atto di indirizzo perché vogliamo aprire un dibattito sul tema, senza avere la presunzione di esaurirlo con una proposta”, afferma Bianchi, secondo cui la maggioranza delle 25.000 famiglie toscane in attesa di alloggio Erp si vede scalzata “da chi ha una fedina penale macchiata da reati di vario genere”.

Per il consigliere del M5s “mentre il Pd vorrebbe stravolgere la legge regionale 96 del 1996, con una riforma di giunta già ampiamente criticata da enti locali e associazioni inquilini che punta tutto sull’accentramento della governance, noi vorremmo parlare di come dare al 97% di aventi diritto alla casa popolare il tetto che gli spetta”.

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