Palio: Trecciolino condannato per falso atto pubblico

Palio: Trecciolino condannato per falso atto pubblico

‘Trecciolino’ è stato invece  assolto dall’accusa di maltrattamento di animali. Condannato per lo stesso reato anche il veterinario Mauro Benedetti a 2 anni e 7 mesi. Assolti invece i fantini Enrico Bruschelli, detto ‘Bellocchio’, e Sebastiano Murtas, detto ‘Grandine’

Il fantino plurivittorioso al Palio di Siena Luigi Bruschelli, detto ‘Trecciolino’, è stato condannato a 4 anni e 10 mesi per falso in atto pubblico ma è stato assolto dall’accusa di maltrattamento di animali.E’ la sentenza del giudice del tribunale di Siena Luciano Costantini dopo oltre un’ora e mezzo di camera di consiglio. Condannato per lo stesso reato anche il veterinario Mauro Benedetti a 2 anni e 7 mesi. Assolti invece i fantini Enrico Bruschelli, detto ‘Bellocchio’, e Sebastiano Murtas, detto ‘Grandine’.

Il pm Sara Faina, aveva chiesto 5 anni e 10 mesi per Luigi Bruschelli, 3 anni e 3 mesi per il figlio Enrico, 3 anni e 15 giorni per Murtas e 3 anni e 2 mesi per il veterinario. L’inchiesta era partita nel 2015: secondo l’accusa i quattro hanno sostituito i microchip a 2 cavalli per ‘camuffarli’ da mezzosangue al fine di eludere il regolamento sull’iscrizione degli animali all’albo del Comune di Siena che dà accesso al Palio. I due cavalli non hanno comunque mai partecipato al Palio di Siena. Bruschelli e il veterinario sono stati anche condannati al risarcimento delle parti civili, diverse associazioni animaliste e il Comune di Siena, costituitosi solo per il reato per cui i 2 imputati sono stati condannati.
‘Trecciolino’ è stato anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni.

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Droga: CC Firenze sgominano traffico internazionale cocaina e marjuana

Droga: CC Firenze sgominano traffico internazionale cocaina e marjuana

8 le musure cautelari. L’organizzazione si sarebbe occupata del reperimento e dello smercio di cocaina e marijuana provenienti dall’Albania. La centrale della cocaina sarebbe state individuata nel comune di Firenze, dove sarebbe state venduta all’ingrosso.

Operazione dei Carabinieri di Firenze, coordinata dalla Procura del capoluogo toscano, nei confronti di un’associazione dedita al traffico internazionale di droga  e composta da albanesi: in corso di esecuzione otto ordinanze di custodia cautelare e due misure dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tra Firenze, Siena, Prato, Parma, Milano, Roma e Varese.
In base a quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione si sarebbe occupata del reperimento e dello smercio di cocaina e marijuana provenienti dall’Albania. La centrale della cocaina sarebbe state individuata nel comune di Firenze, dove sarebbe state venduta all’ingrosso. La marijuana sarebbe stata trasportata via mare dall’Albania per poi essere distribuita in varie città italiane. Sequestrati nel corso dell’indagine 275 chili di marijuana e sei di cocaina.
Maggiori particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa convocata per le 10:30 al Comando provinciale dei Carabinieri di Firenze.

(notizia in aggiornamento)

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Artigianato: “motivi politici dietro bocciatura Firenze da parte dell’Unesco”

Artigianato: “motivi politici dietro bocciatura Firenze da parte dell’Unesco”

Lo dice Alessandro Sorani, presidente Confartigianato Firenze che commenta così la bocciatura di Firenze, candidata a città creativa dell’artigianato nella Rete Unesco, che le ha preferito Como e Biella

“E’ enorme il rammarico per quanto deciso dalla Commissione del Governo che ha bocciato Firenze come sito Unesco per l’Artigianato. Siamo delusi, arrabbiati e sorpresi di fronte a questa scelta che privilegia Como e Biella” è quanto dichiarato da Alessandro Sorani, presidente Confartigianato Firenze che commenta così la bocciatura di Firenze, candidata a città creativa dell’artigianato nella Rete Unesco, da parte del consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l’Unesco.

“Senza nulla togliere a Como e Biella, indubbiamente città che hanno saputo esprimere una grande tradizione nel settore dell’Artigianato, come nel caso di Como che recentemente ha mostrato alte capacità di innovazione – continua il presidente Confartigianato Firenze -, rimane però il fatto che Firenze è una capitale non soltanto dell’arte, non soltanto della cultura, ma anche dell’Artigianato e negare questo significa negare la realtà. Per questo l’estromissione ci trova sinceramente senza parole”.

“Ci auguriamo – conclude Sorani – che non ci sia nessuna motivazione politica dietro a questa bocciatura dato che stiamo notando che da un po’ di tempo c’è una una sorta di accanimento romano nei confronti della città di Firenze, delle sue proposte e dei suoi progetti”.

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Ricerca: S.Anna Pisa 10° al mondo per Citations per Faculty

Ricerca: S.Anna Pisa 10° al mondo per Citations per Faculty

La Scuola Superiore Sant’Anna Pisa è la decima Università al mondo per Citations per Faculty, l’indicatore che misura l’impatto della ricerca prodotta rispetto al numero di ricercatori: “un risultato eccezionale” lo definisce la sedicesima edizione del QS World University Rankings di Quacquarelli Symonds.

 ‘I risultati del QS World University Rankings – commenta Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – confermano lo straordinario impegno portato
avanti dai docenti e dai ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e dal mio predecessore Pierdomenico Perata, a cui voglio esprimere la gratitudine di tutta la nostra comunita’. La nostra strategia, focalizzata in particolare sulla ricerca, si e’ rivelata vincente e oggi ne arriva un’ulteriore conferma.
Considerando le nostre piccole dimensioni, concordo con Ben Sowter, Direttore della QS Intelligence Unit, e ritengo questo risultato sulla ricerca e, piu’ in generale, sul nostro
posizionamento complessivo, come un risultato eccezionale’.
   I parametri valutati per queste classifiche tengono conto, da un lato, della produzione scientifica e, dall’altro, del livello di reputazione dell’ateneo, validato dalle citazioni ma
soprattutto dal riconoscimento tra pari. ‘Riuscire a competere, ad essere conosciuti e soprattutto riconosciuti come istituzione di riferimento internazionale e’ un elemento di soddisfazione.
Considerando che la Scuola Superiore Sant’Anna (che ha da poco compiuto i trent’anni di storia)  non e’ presente in tutte le discipline, ma soltanto nei settori delle Scienze Sociali (Economia e Management, Giurisprudenza, Scienze politiche) e delle Scienze Sperimentali (Ingegneria industriale  e dell’informazione, Medicina, Scienze Agrarie e Biotecnologie) e che conta solo su circa 150 tra docenti e ricercatori e circa 250 assegnisti di ricerca, il successo conseguito sulla ricerca e’ ancora piu’ significativo’, osserva la rettrice.
  ‘Pensando al futuro, la sfida e’ consolidare questi risultati e  investire ancora di piu’ sui temi di frontiera combinando questa eccellente capacita’ di produzione scientifica con la capacita’ di divulgarne i risultati, dando pieno compimento alla ‘terza missione’ delle universita’, per farne un patrimonio che possa dare valore aggiunto alla collettivita”, conclude Nuti.
L’Università di Trento segue il Sant’Anna di Pisa, raggiungendo il 142/mo posto in questo indicatore cruciale, guadagnando novanta posizioni rispetto alla precedente edizione. Questo è l’indicatore in cui le Università italiane ottengono la performance migliore in questa edizione: la metà sale, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia registra la crescita più elevata, migliorando di 109 posizioni, seguita dal Politecnico di Torino, che sale di 100 punti in questo indicatore. Diciassette tra le migliori 300 Università al mondo per Citations per Faculty sono Italiane. Questo indicatore rappresenta il 20% del punteggio totale.

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Crac gruppo Margheri: procura pm chiede 8 anni per patron

Crac gruppo Margheri: procura pm chiede 8 anni per patron

Nel processo il pm ha contestato accuse, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta per falso in bilancio e per distrazioni patrimoniali, sia in relazione a Costruzioni Margheri, sia per le società del gruppo Happyland e Mm Casa.

Otto anni per il patron Mario Margheri e altre richieste di condanna, da 2 a 5 anni, per gli altri imputati, imprenditori e dirigenti: così il pubblico ministero Luca Turco al termine della requisitoria nel processo per bancarotta che coinvolge a Firenze l’ex gruppo edile e immobiliare fiorentino Costruzioni Margheri spa, che fu accreditato di un patrimonio intorno ai 250 mln di euro fino al fallimento scattato nel 2012 e che aveva interessi anche in Repubblica Ceca e in Russia. In particolare a San Pietroburgo il gruppo aveva progettato la costruzione di un gigantesco centro commerciale (230 negozi su 55mila metri quadri) con un ‘mare finto’ ottenuto da una particolare piscina con fronte di spiaggia di 100 metri e onde artificiali.

Nel processo il pm ha contestato accuse, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta per falso in bilancio e per distrazioni patrimoniali, sia in relazione a Costruzioni Margheri, sia per le società del gruppo Happyland e Mm Casa. Per l’imprenditore Mario Margheri il pm ha chiesto 8 anni in relazione ai dissesti delle tre società. Per gli altri imputati – membri dei cda delle società coinvolte – chiesti 5 anni per Andrea Mazzanti e Mauro Margheri, 4 anni per Ilaria Margheri, Marco Margheri e Rossella Lollini, 3 anni per Massimo Biondi, 2 anni per Andrea Berti riguardo a un’altra società. Le difese hanno iniziato le arringhe e proseguiranno la loro discussione la prossima udienza del 25 giugno. Nel processo sono parti civili le curatele delle società coinvolte nel fallimento.

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