Università di Firenze, 3 nuovi corsi di laurea magistrale

Università di Firenze, 3 nuovi corsi di laurea magistrale

E’ arrivato l’ok dal Senato accademico per 3 nuovi corsi di laurea magistrale: ignegneria gestionale, advanced molecular sciences e biologia dell’ambiente e del comportamento.

Parere favorevole del Senato accademico dell’Ateneo fiorentino a tre nuovi corsi di laurea magistrale per il 2019/2020. Si tratta dei corsi di laurea magistrale di ingegneria gestionale presso la Scuola di ingegneria; di advanced molecular sciences – che sarà svolto in lingua inglese – e di biologia dell’ambiente e del comportamento, ambedue presso la scuola di scienze matematiche, Fisiche e Naturali. L’iter per l’attivazione di questi corsi, si spiega dall’Università, si concluderà nei prossimi mesi con un decreto del Miur.

La laurea magistrale in ingegneria gestionale è progettata per una figura professionale che operi soprattutto per la trasformazione dell’industria manifatturiera, introducendo soluzioni innovative di produzione, a supporto di nuovi modelli di business e dell’innovazione digitale. Di chimica a elevata qualificazione scientifica e professionale si occuperà, invece, la laurea magistrale in advanced molecular sciences, destinata a fornire abilità e conoscenze a livello molecolare adeguate ad affrontare i problemi della società moderna nell’ambito delle scienze dei materiali e della vita. Per l’accesso al corso di laurea magistrale saranno previste 10 borse di studio da 10.000 euro ciascuna destinate a studenti fuori regione e a studenti stranieri.Infine il corso di studio in biologia dell’ambiente e del comportamento formerà laureati esperti nella valutazione della biodiversità in relazione all’ambiente, all’impatto della presenza umana e all’analisi degli adattamenti comportamentali. Per questa laurea saranno previste 10 borse di studio da 3.500 euro l’una.

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Genitori Renzi, altri 3 indagati legati a “Marmodiv”

Genitori Renzi, altri 3 indagati legati a “Marmodiv”

‘Marmodiv’ venne creata nell’ottobre 2013 e iniziò a lavorare subito per la ‘Eventi6’, la società dei coniugi Renzi a cui forniva il personale per la distribuzione.

Ci sarebbero altre tre persone indagate nell’ambito dell’inchiesta che ieri sera ha portato all’arresto, ai domiciliari, di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori dell’ex premier, e dell’imprenditore ligure Mariano Massone.

Secondo quanto appreso i tre indagati sarebbero legati alla ‘Marmodiv’, la cooperativa per la quale la procura di Firenze ha chiesto il fallimento nell’ottobre scorso. Il procedimento è ancora sul tavolo del giudice fallimentare.

La ‘Marmodiv’ venne creata nell’ottobre 2013, pochi mesi dopo la chiusura delle attività da parte della ‘Europa Service’, poi dichiarata fallita, e iniziò a lavorare subito per la ‘Eventi6’, la società dei coniugi Renzi a cui forniva il personale per la distribuzione. Secondo l’accusa anche la ‘Marmodiv’ sarebbe stata promossa da Tiziano Renzi e Laura Bovoli, così come l”Europa Service’ e, prima ancora, la ‘Delivery Service’, fallita a sua volta.

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Firenze, rsa l’Uliveto, sciopero contro riduzione personale

Firenze, rsa l’Uliveto, sciopero contro riduzione personale

I lavoratori della Cooperativa Libera sciopereranno lunedì 4 marzo. La Fp Cgil: “Diminuzione del personale nei turni, riorganizzazione dei servizi non concordata”. Rischio di 8 esuberi o di riduzioni di lavoro, chiesto un incontro a Sds, Usl e Comune.

Il personale della Cooperativa Libera, iscritto alla Fp Cgil Firenze ha indotto una giornata di protesta e di lotta per lunedì 4 marzo. Le ragioni,spiega un comunicato di Fp Cgil Firenze, sono da ricondurre alla “ostinata volontà della Cooperativa Libera di non concordare tempi e modi della riorganizzazione dei servizi, dei turni di lavoro, dei carichi di lavoro” con il sindacato ed i lavoratori stessi. “Ciò è aggravato dalla riduzione stabile di personale nei vari turni e con la riduzione di un’unità di assistenza notturna, con il rischio di lasciare sguarnita la sorveglianza e l’assistenza a un piano” del cosiddetto “plesso Uliveto”.

La nota di Fp Cgil Firenze continua dicendo che “la riduzione stabile delle ore contrattualmente definite individualmente per ogni singolo lavoratore, come proposto dalla Cooperativa Libera, dovrebbe, a nostro parere, essere concordata ai tavoli istituzionali, in quanto la riduzione complessiva delle ore contrattuali determina un esubero di personale pari a circa 8 unità.”

Il personale della Cooperativa ricorda che “la Cooperativa Libera è subentrata nella gestione della Rsa alla Cooperativa Uliveto in virtù di un passaggio disciplinato dal codice civile, non si comprende la riduzione del personale perché, appunto, tutelato dal codice civile; se contrariamente c’è riduzione di personale, tale tutela pare non essere applicata e di conseguenza il percorso di gestione degli esuberi deve seguire altra via, disciplinata da altre disposizioni di legge” e chiede, quindi, un primo incontro tra Fp Cgil, Società della Salute, USL Toscana Centro e Comune di Firenze per discutere della questione.

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Pisa, presidio fisso dei vigili vicino alla stazione

Pisa, presidio fisso dei vigili vicino alla stazione

Il presidio, iniziato oggi, è necessario per combattere i fenomeni di microcriminalità presenti nel quartiere. Inoltre, in zona è stato chiuso per 25 giorni un minimarket frequentato da pregiudicati che spacciavano droga e vendevano merce varia (probabilmente provento di furti).

“Stamani abbiamo inaugurato il presidio della polizia municipale nei locali Snai, vicino alla stazione ferroviaria. Un presidio fisso per contrastare fino ad azzerarli, grazie anche alla collaborazione con le forze di polizia della città, i fenomeni di microcriminalità di quella zona”. Lo ha detto il sindaco di Pisa Michele Conti, sottolineando che si tratta di “un’iniziativa importante che fa parte di un ampio programma che realizzeremo fino in fondo per riportare a Pisa sicurezza e decoro”.

I prossimi obiettivi, ha aggiunto Conti, “sono l’aumento dell’organico della polizia municipale, l’installazione di telecamere di ultima generazione, il potenziamento dell’illuminazione pubblica in tutta la città”. Il locale è stato messo a disposizione a titolo di comodato gratuito dalla società gestore del Punto Snai, e servirà come primo punto di supporto per i vigili urbani e a disposizione anche delle altre forze di polizia.

“In questo modo – è spiegato in una nota del Comune – sarà garantita una presenza maggiormente continuativa nell’area da tempo oggetto di microcriminalità”.

L’inaugurazione del presidio capita in concomitanza di un altro fatto riguardante la stessa zona: la questura di Pisa, dopo un’attività di appostamento durata giorni da parte dei poliziotti della squadra volanti e della divisione polizia amministrativa in collaborazione con le unità cinofile della guardia di finanza, ha sospeso la licenza commerciale per 25 giorni a un minimarket perché è stata documentata una consistente attività di spaccio e ricettazione svolta proprio davanti al locale. Il provvedimento di chiusura, fanno sapere gli investigatori, è stato disposto per motivi di ordine e sicurezza pubblica, perché luogo abitualmente frequentato da soggetti già noti alle forze dell’ordine.

Grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza della rete pubblica, spiega una nota della questura, “è stato accertato che il minimarket era diventato un luogo abitualmente frequentato da pregiudicati e alcuni di loro non si limitavano ad acquistare alcolici e a bivaccare sui gradini di fronte al negozio ma avevano istituito un vero e proprio bazar dell’illecito di fronte al minimarket, fatto di smercio di oggetti di dubbia provenienza e, soprattutto, di droga”. Le telecamere di videosorveglianza urbana hanno ripreso trattative per l’acquisto di orologi, indumenti provento di furto e telefoni cellulari, ma hanno anche documentato il metodo del baratto per l’acquisto di droga. L’intervento della polizia ha permesso di denunciare sette persone: quattro per cessione di stupefacenti, due per ricettazione e uno per inosservanza della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio e resistenza, e di sequestrare 50 grammi di sostanza stupefacente.

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Rignano, il sindaco: “Non si tratta di giustizia ad orologeria”

Rignano, il sindaco: “Non si tratta di giustizia ad orologeria”

Il sindaco di Rignano, Daniele Lorenzini, un tempo era anche medico dei Renzi. Ha affermato di “avere sempre fiducia nella magistratura e nella giustizia”.

“E’ sempre una notizia bruttissima quando si apprende che si è andati a limitare le libertà personali di un individuo e umanamente dispiace molto”, “però io sono in disaccordo quando sento parlare di ‘giustizia a orologeria’ rispetto al caso Diciotti o di ‘magistratura politicizzata’. Qui bisogna decidersi. E io sono per avere sempre fiducia nella magistratura e nella giustizia”. Lo ha detto il sindaco di Rignano Daniele Lorenzini, un tempo vicino ai Renzi di cui era anche medico, ma con i quali poi ruppe alle ultime elezioni comunali.

“Chi ha ricoperto alti livelli nello Stato – ha aggiunto – deve avere sempre fiducia nella magistratura”, “bisogna dividere le carriere politiche e i pensieri politici da quello che avviene nei tribunali. Se il Pd va dal 40% al 17% ciò non accade per ragioni avulse dalla politica”.

Sulla carriera di Matteo Renzi, Lorenzini ha detto: “Quello che accade è un peccato per lui e per i suoi familiari, e sarebbe un peccato se influisse sul suo percorso perché Matteo Renzi è un buon politico, ha intuito e capacità, lo conosco bene. Dopo la sconfitta, avrebbe dovuto fermarsi due anni e tornare, come aveva detto. Non l’ha fatto e ha sbagliato”. Sull’impatto della vicenda su Rignano il sindaco Lorenzini ha detto che “i nostri cittadini vogliono vivere in pace, non ne possono più di questa attenzione mediatica. C’è un certo imbarazzo. Rignano è sotto pressione, la gente è stanca per queste vicende”.

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