Firenze, linea 2 tramvia operativa da 21 o 27 dicembre

Firenze, linea 2 tramvia operativa da 21 o 27 dicembre

“Abbiamo ad oggi due finestre possibili per la messa in esercizio” della linea 2 della tramvia di Firenze, ovvero “il 21-22 di dicembre o il 27-28 di dicembre”.

Lo ha affermato Stefano Giorgetti, assessore comunale alla mobilità, rispondendo nel ‘Question time’ a una interrogazione del consigliere Tommaso Grassi (Firenze riparte a sinistra) il quale aveva chiesto conto di un presunto slittamento di 30 giorni rispetto alla data fissata del 31 dicembre per la messa in esercizio della linea 2 della Tramvia.

“Confermo la data del 31 dicembre”, ha detto Giorgetti, spiegando che “il fatto dei 30 giorni successivi non è una proroga, ma un periodo in cui si sbloccheranno subito le penali che sono state a suo tempo quantificate”, per cui ha sottolineato, citando il punto 2.2 dell’addendum siglato fra Comune e Tram spa, se le imprese costruttrici “sforano rispetto a quella data, nel mese successivo devono pagare subito una quota delle penali.”

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Firenze, Oltrarno, da sabato 17 via i bus turistici

Firenze, Oltrarno, da sabato 17 via i bus turistici

Firenze – Da sabato 17 novembre i ‘bussoni’ rossi non passeranno più da via Romana e via Maggio.

Lo hanno annunciato oggi gli assessori allo Sviluppo economico Cecilia Del Re e alla Mobilità di Firenze Stefano Giorgetti a seguito dell’incontro di questa mattina con i vertici di City Sightseeing.

Per questi mezzi è stato individuato un percorso alternativo che prevede il passaggio esternamente alle mura lato viale Petrarca. Si tratta del primo passo nella direzione della complessiva riorganizzazione annunciata.

“Gli autobus di city sightseeing sono un simbolo di un turismo che non vogliamo piu’ nel centro storico. La prossima settimana ci incontreremo con i responsabili della societa’ per rivedere i percorsi e i mezzi che circolano nel centro storico” così qualche giorno fa l’assessore Cecilia Del re.

” Questi bus Sono impattanti e invadenti – spiegava Del Re-. Ce lo dicono i residenti ma soprattutto i commercianti dell’Oltrarno che hanno manifestato diversi disagi. Inoltre anche il selciato puo’ essere compromesso dal peso di questi mezzi”.

Per questo, spiega l’assessora, “abbiamo chiesto all’azienda di presentarci una proposta in cui sia prevista la sostituzione dei veicoli con mezzi molto piu’ piccoli, possibilmente elettrici”.

“Palazzo Vecchio, oltre alla stazza dei bus e allo stop in zona stazione, si sta concentrando anche sui percorsi, perche’ vuole che nell’offerta proposta siano rivisti gli itinerari in centro. Sicuramente- concludeva Del Re- la direttrice via Romana – via Maggio sara’ tolta”.

Il sindaco Dario Nardella era intervenuto sulla questione. “I bus a due piani nell’area della stazione non potranno più transitare, perché con le nuove tramvie dobbiamo avere massima attenzione per il traffico e migliorare la viabilità. Va rivisto anche tutto il percorso che questi torpedoni fanno in centro: sono troppo grandi, ingombranti; ci vogliono più piccoli, elettrici e con percorsi modificati perché incidano il meno possibile nella vita quotidiana del centro che non è un luna park ma un quartiere dove le persone hanno diritto di vivere e lavorare con più tranquillità”.

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Incidenti stradali, giovani: cause sono fretta e telefonino

Incidenti stradali, giovani: cause sono fretta e telefonino

Dal rapporto di ‘Ars’ emerge anche che le ‘abbuffate di alcol’ o ‘binge drinking’, bevute volutamente eccessive, sono un problema in crescita tra gli under 20 anche in Toscana e riguardano principalmente le ragazze: tra il 30 e il 35% delle giovani toscane dichiara di essersi ubicata almeno una volta nel corso dell’ultimo anno.

Stress e telefonini, per i giovani alla guida, sono tra i principali fattori di rischio sempre maggiori tra le cause degli incidenti stradali insieme a sonno, distrazione e anche la fretta, dovuta ai troppi impegni. Sono tute cause della maggior crescita dei sinistri nell’ultimo triennio.

E’ quanto emerge dal Rapporto sull”Epidemiologia dei determinanti dell’infortunistica stradale’ in Toscana (Edit), realizzato dall’Agenzia Regionale di Sanità (Ars) con cadenza triennale per indagare i comportamenti alla guida e gli stili di vita a rischio in un campione di quasi 7.000 studenti toscani tra i 14 e i 19 anni. Migliora comunque il dato di chi è incorso in incidenti stradali nell’ultimo anno, oggi al 30% contro il 40% dei casi dell’ultima rilevazione.

Il rapporto 2018 è stato illustrato stamani in un convegno all’istituto degli Innocenti.
“Rispetto alle precedenti rilevazioni – ha spiegato Fabio Voller dell’Ars, moderatore del convegno – i ragazzi mostrano un fattore di stress maggiore. Uno stress probabilmente associato alla continua esposizione agli strumenti informatici, soprattutto lo smartphone, un oggetto che li mantiene iperattivi ed è associato anche alla mancanza di sonno: i ragazzi dovrebbero dormire nove ore a notte ma una gran quota dei giovani dichiara di dormirne meno di sette, e questo per larga parte è dovuto proprio all’uso del telefono, anche di nascosto ai genitori”.

Una vita sempre più frenetica anche per i giovani, soprattutto tra gli under 20, che porta maggiori rischi alla guida: “Nei casi di incidenti più gravi – ha spiegato Voller  – stanno emergendo sempre di più i fattori di distrazione, come l’uso del telefono, ma anche la stanchezza e la guida in condizioni di ritardo, dovendo arrivare a destinazione in poco tempo”.

Sul problema dell’uso di droga la situazione non è invece peggiorata dal 2005. Il dato resta stabile: un terzo dei ragazzi le sperimenta almeno una volta nella vita, un quinto almeno una volta all’anno. Il consumo regolare va dal 15 al 20%, una quota che non aumenta e che è più bassa delle medie nazionali. “Questo vuol dire – ha spiegato Fabio Voller dell’Ars – che le politiche di prevenzione contengono il fenomeno in una quota stabile, un dato positivo visto come è cambiato in questi anni il reperimento delle sostanze e la loro quantità, che è molto aumentata anche rispetto ai soli anni ’90”.

Il quadro che emerge dallo studio, ha concluso Voller, è comunque positivo: “Ci sono elementi di preoccupazione, ma anche dati positivi: quello che viene fuori dalla nostra indagine è che l’80% dei ragazzi vive una vita equilibrata in una fascia d’età, 14-19, dove gli stili di vita a rischio si iniziano a sperimentare, soprattutto nei maschi.”

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