Toscana, Treni: sconto 10% su abbonamento per disagi maltempo

Toscana, Treni: sconto 10% su abbonamento per disagi maltempo

Lo sconto è per tutti i pendolari che rinnoveranno l’abbonamento mensile nel prossimo mese di maggio e uno sconto proporzionale a tutti i possessori di abbonamenti annuale.

Uno sconto pari al 10% a tutti i pendolari che rinnoveranno l’abbonamento mensile nel prossimo mese di maggio e uno sconto proporzionale a tutti i possessori di abbonamenti annuale. E’ questa la misura decisa, nell’ambito del contratto di servizio esistente, dalla Regione Toscana, a favore degli utenti abituali del servizio regionale di trasporto pubblico su ferro, in conseguenza dei disagi subiti in occasione dell’ondata di maltempo che colpì la Toscana nei primi giorni di marzo.

“Si è trattato di un fatto straordinario – spiega l’assessore Ceccarelli – e nonostante lo sforzo profuso da tutti in quei giorni, purtroppo gli utenti del trasporto pubblico regionale su ferrovia  dovettero subire, chi più chi meno, disagi di vario genere. Per tale motivo, abbiamo deciso di riconoscere questo che non è e non deve essere inteso come un rimborso o un risarcimento, bensì come un segnale di attenzione della Regione verso i tutti coloro che scelgono,  ogni mese in misura crescente, il servizio di trasporto pubblico, rafforzando la nostra convinzione e l’impegno profuso per la qualificazione del servizio. Si tratta di una misura straordinaria e come tale deve essere intesa”.

L’entità dello sconto è stata definita nella misura del 10%, in coerenza con il fatto che i disagi, sia pure in misure e in forme diverse, riguardarono tre giorni del mese di Marzo, ovvero un decimo dell’intera mensilità di abbonamento.

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Tav: Nodavia, per stipendi a Firenze si aspetta commissario

Tav: Nodavia, per stipendi a Firenze si aspetta commissario

L’allarme dei sindacati: “”E’ una situazione inaccettabile, il livello della mobilitazione resta alto: approfondiremo la situazione coi legali, se le cose restano così c’è anche il rischio che i lavoratori per difendersi siano costretti a dare le dimissioni”.

Nodavia attende la nomina del commissario per poter discutere del pagamento degli stipendi arretrati e correnti dei lavoratori del nodo Tav di Firenze: è quanto emerso dall’incontro di oggi in prefettura fra sindacati, azienda e Rfi. L’arrivo del commissario, alla luce dell’istanza prenotativa di concordato presentata da Nodavia a scorsa settimana, secondo l’azienda del gruppo Condotte consentirà di affrontare anche le altre questioni poste sul tavolo dai sindacati, fra cui mensa e rimborso spese di viaggio, fondamentale quest’ultima per i molti lavoratori ‘trasfertisti’ impiegati nel cantiere di Firenze.

Secondo indiscrezioni raccolte dai sindacati, la nomina del commissario per Nodavia potrebbe avvenire già stasera. “C’è molta preoccupazione fra i lavoratori per il presente e il futuro”, commenta Stefano Tesi (Filca-Cisl), spiegando che al momento “stiamo valutando il da farsi”. Dopo l’incontro i lavoratori si sono riuniti in assemblea: analoga iniziativa è prevista per venerdì mattina.

“E’ una situazione inaccettabile, il livello della mobilitazione resta alto: approfondiremo la situazione coi legali, se le cose restano così e non arriveranno impegni da parte delle controparti, c’è anche il rischio che i lavoratori per difendersi siano costretti a dare le dimissioni”. E’ l’allarme di Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil di Firenze dopo l’incontro di oggi in Prefettura con Nodavia e Rfi.

All’incontro, affermano i sindacati confederali in una nota congiunta, “è emerso, sì, che Rfi ha pagato Nodavia affinché retribuisse i dipendenti, ma il problema è che Nodavia nello stesso giorno ha presentato la domanda di concordato preventivo e quindi il pagamento ai lavoratori non è potuto avvenire. La situazione è congelata: pur lavorando, per i dipendenti è a rischio anche lo stipendio di aprile; Nodavia qui rimanda alla necessità di autorizzazione da parte del commissario. Insomma, i lavoratori non sono stati pagati e devono continuare a lavorare senza sapere se lo saranno”.

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Scavalco Av, Rfi: “elimina conflitti con regionali”

Scavalco Av, Rfi: “elimina conflitti con regionali”

Le parole di Rfi sono state riportate dall’assessore toscano alla presidenza Vittorio Bugli, che ha risposto in Consiglio regionale a un’interrogazione di Sì Toscana a sinistra.

Sul nodo Av di Firenze, nella riunione del 10 marzo Rfi “ha fatto presente di avere in corso uno studio per ulteriori interventi infrastrutturali”, e tra questi c’è “lo scavalco di Firenze Campo di Marte, finalizzato a eliminare i conflitti oggi esistenti fra i treni regionali in direzione Arezzo e l’alta velocità”. Lo ha detto l’assessore toscano alla presidenza Vittorio Bugli, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione di Sì Toscana a sinistra.

L’interrogazione chiedeva i dettagli del progetto dello scavalco di Campo di Marte, la stima aggiornata dei costi complessivi dei lavori per il nodo fiorentino Av, il rischio di danni al “patrimonio edilizio e monumentale” di Firenze e la presenza di adeguate coperture finanziare. Bugli ha sottolineato che l’accordo del 2011 “dovrà essere aggiornato e rivisto, anche alla luce dello sviluppo del sistema delle tranvie”, e che questo mese si terrà un nuovo incontro con Rfi, dopo la conclusione dell’iter autorizzativo per l’utilizzo delle terre di scavo.

Quanto alle stime dei costi complessivi, “dai dati del monitoraggio previsto dall’accordo di programma quadro stipulato con il ministero delle Infrastrutture – ha ricordato -, questi risultano pari a 1,612 miliardi di euro, con un avanzamento dei lavori al 49,97%: 805,5 milioni per opere già realizzate, e altri 806,5 per opere ancora da realizzare”. In relazione agli aspetti ambientali, ha ricordato ancora, si è previsto “un ampliamento sulla fascia di subsidenza”, che ha portato ad aumentare di 71 unità gli edifici e le infrastrutture monitorate, passando “da 206 a 277”.

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