FIRENZE: ROLAND COLPISCE ANCORA

Roland mangia e beve gratis

Ancora una sortita di Roland, il 37/enne che da qualche tempo va nei ristoranti di Firenze, mangia e poi si allontana senza pagare, collezionando denunce, che ora cominciano a diventare numerose.

La notte scorsa, l’ultimo episodio, quando la polizia è stata chiamata da un’oste in piazza San Firenze, nel capoluogo. Roland aveva bevuto tre birre in un locale, per un valore di circa 20 euro, ma non ha saldato il conto e se ne è andato. Una pattuglia lo harintracciato poco distante, in piazza della Signoria. Fatti gli accertamenti, è scatta a suo carico un’altra denuncia per insolvenza fraudolenta. Ora sulla sua persona sono in corso valutazioni delle autorità anche alla luce del recente divieto
di dimora nell’intera regione Toscana che lo ha colpito nei giorni scorsi proprio a causa di questa ‘serialità’ nel ‘mangiare e non pagare’

Prima di essere di nuovo denunciato dalla polizia, la notte scorsa, alle 3, per le birre non pagate in piazza San Firenze, il tedesco Roland era già stato arrestato ieri pomeriggio dai carabinieri per un altro episodio di cibo ‘a scrocco’, fatto reso noto successivamente.
Stavolta l’episodio c’è stato al Caffè Giacosa Cavalli. I carabinieri hanno dovuto arrestarlo, il pm di turno ha convalidato il fermo ma poi ne ha disposto la liberazione. Ecco perché Roland in piena notte a continuato a girovagare in città.
L’episodio pomeridiano da Giacosa è delle 19.30 circa. Nel locale Roland ha ordinato sette birre, un toast ed un tramezzino per un totale di 62 euro. Ma come al solito, quando è arrivato il conto, non ha pagato niente e ai camerieri avrebbe perfino detto: “Pagano gli italiani”. Chiamati i carabinieri, Roland, privo di documenti, ha affermato le sue generalità e ha ribadito che non avrebbe pagato. Poi, in evidente stato di ebbrezza, ha iniziato ad offendere i militari a cui ha parlato in italiano ed
in inglese. Vista la situazione i militari hanno deciso di condurlo in caserma però anche qui il tedesco continuava ad agitarsi sino ad avventarsi contro un carabiniere. A quel punto i militare del nucleo radiomobile lo hanno tratto in arresto per oltraggio continuato, violenza, resistenza a pubblico ufficiale ed hanno informato il magistrato di turno in procura.

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CAREGGI: MANAGER E MEDICI INDAGATI PER PECULATO E TRUFFA

careggi

Secondo quanto riporta stamani il quotidiano La Nazione, si sta sviluppando un’inchiesta del pm Leopoldo De Gregorio scaturita da denunce di un anonimo

Una manager dell’ospedale di Careggi indagata per peculato, due medici per truffa: così, secondo quanto riporta stamani il quotidiano La Nazione, si sta sviluppando un’inchiesta del pm Leopoldo De Gregorio scaturita da denunce di un anonimo. Nelle ricostruzioni svolte sui vari fronti di accusa, la manager, Mariagrazia Catania, dirigente del Polo biomedico e tecnologico di Careggi, facendo peculato avrebbe dirottato finanziamenti della Regione Toscana su un progetto di ricerca curato dalla figlia: all’esame ci sono vari bonifici su conti correnti per oltre 40.000 euro.
Invece, sempre secondo quanto riporta il quotidiano, tra i medici indagati per truffa c’è il professor Massimo Miniati che, titolare di una convenzione con l’ospedale di Careggi per 35 ore settimanali, avrebbe riscosso compensi per oltre 100.000 euro di ore lavorate “omettendo – è l’accusa – la timbratura in occasioni delle presunte attività didattiche prestate” e “nel timbrare una sola giornata a settimana per alcune ore con riguardo all’attività assistenziale”. Un altro medico, anche lui
indagato per truffa, Sandro Gelsomino, docente di chirurgia toracica, è accusato di aver incassato indebitamente servizi notturni all’unità operativa di ricerca in chirurgia cardiotoracica di Careggi per 39.000 euro.

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Publiacqua ricorda : i nostri tecnici non entrano in casa

A seguito dell’episodio avvenuto ieri 7 ottobre ad Agliana,dove una signora settantenne è stata aggredita dopo aver fatto entrare in casa due truffatori,Publiacqua ha diramato il seguente comunicato :
Attenzione alle truffe: i nostri tecnici non entrano in casa
08.10.2013
In merito alla truffa con rapina avvenuta ieri ad Agliana, Publiacqua ricorda a tutti i cittadini che il suo personale, di norma e salvo casi eccezionali, non effettua verifiche, controlli o manutenzione sugli impianti interni. La pertinenza di Publiacqua arriva, infatti, solo fino al punto di consegna che, nei condomini, si situa solitamente al contatore generale. Publiacqua invita, quindi, i cittadini a pretendere l’esibizione del tesserino di riconoscimento da chiunque si presentasse loro come nostro dipendente ed a segnalare prontamente alla nostra azienda o alle forze dell’ordine ogni episodio o richiesta sospetta.
Puoi inviare la tua segnalazione sulla questione inserendo un commento a questo articolo.