“Un’altra estate” 2019, per la quinta edizione protagonisti ancora i borghi di costa e isole

FIRENZE - Scalda il motore la quinta edizione di ‘Un'altra estate', iniziativa della Regione Toscana realizzata con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana e FEISCT sotto l'egidia de Il Tirreno, che punta a valorizzare la destinazione turistica toscana e i prodotti enogastronomici locali lungo la costa e le isole.

Anche quest'anno saranno i borghi dislocati lungo la costa toscana o nelle immediate vicinanze ad ospitare le 7 tappe in programma, offrendo attraverso le loro piazze una cornice di rara suggestione e bellezza che contribuirà a valorizzare piatti e prodotti della tradizione locale.

Protagonista sarà il cibo, per raccontare e scoprire sapori e tradizioni locali, che insieme alla natura ed alla cultura dei territori offrono mille occasioni per soddisfare le molteplici esigenze del turista moderno. Degustazioni accompagnate da intrattenimento, ospiti istituzionali e conoscitori del territorio che racconteranno curiosità, storie, aneddoti e ad offrire spunti per vivere la Toscana attraverso sapori e caratteristiche

A precedere gli eventi, anche quest'anno, le passeggiate o le visite guidate della durata di circa 30 minuti in luoghi inconsueti o musei di particolare interesse e strettamente connessi ai temi delle serate. Gli eventi si terranno in fascia pre-serale, a partire dalle ore 18.00 e termineranno intorno alle 20.30.

Insieme alle degustazioni sarà allestita anche un'area informazioni con materiale promozionale e personale a disposizione per approfondimenti sul territorio circostante.

Partenza il 18 luglio dall'Isola del Giglio. Seguiranno le tappe del 25 luglio a Camaiore, del 1 agosto a Casciana Terme, dell'8 agosto a Lamporecchio, del 22 agosto a Lajatico, del 29 agosto a Bibbona. Conclusione il 5 settembre all'isola d'Elba (Campo nell'Elba). La presentazione della manifestazione è programmata a Firenze il 4 luglio.

Uffizi e Boboli aperti per Pasqua e Pasquetta

Uffizi e Boboli aperti per Pasqua e Pasquetta

Durante le festività di Pasqua e Pasquetta gli Uffizi resteranno aperti al pubblico. Domenica 21 saranno visitabili anche Palazzo Pitti e Boboli. Tutto il complesso sarà a disposizione dei visitatori anche giovedì 25 aprile e mercoledì 1 maggio.

Uffizi, Palazzo Pitti e giardino di Boboli aperti per Pasqua ed in via straordinaria anche per Pasquetta, con l’eccezione di Palazzo Pitti.
Gli orari di apertura saranno quelli consueti: a Pasqua Uffizi e Palazzo Pitti saranno visitabili in orario 8,15 – 18,50 (ultimo ingresso alle 18), mentre il Giardino di Boboli dalle 8,15 – 18,30 (ultimo ingresso alle 17,30). Allo stesso modo, a Pasquetta Uffizi aperti dalle 8,15 alle 18,50 (ultimo ingresso alle 18), Giardino di Boboli dalle 8,15 alle 18,30 (ultimo ingresso alle 17,30); solo l’ex reggia medicea rimarrà chiusa il lunedì.
Tutti i musei del complesso e il giardino di Boboli, inoltre, saranno aperti, con orario pieno, sia il 25 aprile che il 1 Maggio. Negli spazi della Galleria delle stature e delle Pitture, oltre alla collezione permanente, sono al momento visibili anche le sculture dell’esposizione temporanea ‘Essere’, con opere dell’artista inglese Antony Gormley. A Palazzo Pitti, che accoglie al suo interno cinque musei (la Galleria Palatina, quella di Arte moderna, il Museo della Moda e del Costume, quello delle Porcellane, il Tesoro dei Granduchi, contenente opere di oreficeria, argenteria, cristallo, avorio e pietre dure), le mostre temporanee attualmente in corso sono quattro: ‘Animalia Fashion’, dedicata al particolare rapporto tra la moda e le forme del mondo animale, la monografica dell’artista contemporanea americana Kiki Smith, l’esposizione collettiva ‘Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926’ e ‘Il Carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi’.

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Il presidente a Grosseto: Aurelia a quattro corsie non più procrastinabile

GROSSETO - Sconcerto per quanto comunicato, tramite la stampa, dal ministro dei Trasporti sul corridoio tirrenico è stato espresso dal presidente della Regione Toscana, secondo cui la fascia costiera e in particolare la provincia di Grosseto non possono permettersi di perdere altro tempo. La messa in sicurezza dell'Aurelia a quattro corsie è una necessità non più procrastinabile, per il presidente toscano, che ha parlato a margine dell'incontro svolto questa mattina dalle associazioni economiche e sociali nella sede grossetana della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

Oggi, a Grosseto, è iniziato un percorso di mobilitazione per il mancato sviluppo dell'area. Il presidente della Regione ha denunciato l'ennesimo stop alla messa in sicurezza del corridoio tirrenico, affermando che sconcerta il fatto che, dopo la procedura stabilita dal Cipe e la project review già conclusa, il Governo dica adesso che si deve ripartire da zero, tanto più dopo che il Cipe, grazie all'ex ministro dei Trasporti, aveva deciso sulla messa in sicurezza della variante Aurelia per la quale era stato stabilito un investimento di 800 milioni da parte di Sat e Anas, oltre a uno stanziamento del Governo di altri 300 milioni. Il Cipe, inoltre, si era già pronunciato sui progetti esecutivi.

 

Alla Regione Toscana, ha sottolineato il presidente, vanno bene tutti i progetti, purché compatibili con la sostenibilità del territorio. Ma uno deve essere realizzato. Perché, ha aggiunto il presidente, la questione è seria, come dimostra il fatto che, da quanto è presidente, quattro sono stati i progetti proposti dai vari Governi, tutti senza esito. Motivo per cui, oggi, il presidente si è detto d'accordo con la mobilitazione e la contestazione delle parti sociali, economiche ed istituzionali del Grossetano.

La Maremma con Grosseto, ma anche la zona di Livorno, hanno bisogno di un'arteria di grande comunicazione sicura per gli utenti e in grado di rispondere alle necessità della Toscana costiera, che ha bisogno di infrastrutture e di investimenti, ha precisato il presidente a margine dell'iniziativa odierna, alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici della Camera di commercio, i rappresentanti di molte organizzazioni di categoria e dei sindacati.

Oltre al corridoio tirrenico, in relazione allo sviluppo della Maremma e delle altre zone della provincia di Grosseto, il presidente ha ricordato la Due Mari, della quale sono attivi solo alcuni tratti ma la cui realizzazione, secondo quanto detto, è fondamentale per lo sviluppo di tutta la Toscana meridionale.

Non può esservi sviluppo, ha concluso il presidente della Regione, senza investimenti. E questi, nell'ottica regionale, sono strettamente connessi alle infrastrutture. Potenziare la viabilità esistente e realizzare nuove infrastrutture avrebbe una ricaduta positiva in termini di aumento dell'occupazione e sarebbe uno stimolo importante alla crescita economica. 

 

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