Amministrative 2019: le chiusure della campagna elettorale in Toscana

Amministrative 2019: le chiusure della campagna elettorale in Toscana

Ultimo giorno di campagna elettorale. Appuntamenti di piazza anche per i candidati a sindaco in Toscana.

Dalle ore 20, in piazza Enrico Berlinguer, davanti al Mandela Forum, Dario Nardella, candidato a sindaco di Firenze per il centro sinistra, festeggerà la chiusura della campagna elettorale con la band toscana The Partners in crime e con delle performance a cura del Centro Nazionale di Produzione Virgilio Sieni. Punti ristoro con food trucks e pane e cioccolata.

Ublado Bocci, candidato a sindaco di Firenze per il centro destra, stasera alle 21 chiuderà la sua campagna elettorale in Piazza Davanzati.

Antonella Bundu, candidata a sindaca di Firenze per Firenze città aperta, Potere al popolo e sinistra italiana, sta festeggiando a Santo Spirito con un evento dal titolo “Santo Spirito in festa”. Fino a mezzanotte ci sarà tanta musica, con le esibizioni di Sara Rados e Grippo, Fabio Morgera con il suo quartetto, gli Amistade Sound project, il trio Carmelindo e a seguire il dj set. Previsti anche giochi per bambini, cibo e bevande. Dal palco, oltre alla Bundu, parleranno anche i candidati delle tre liste che sostengono la sua candidatura a Palazzo Vecchio. A condurre la serata saranno Fiamma Negri e Giusi Salis. L‘ingresso è libero.

Sempre in Oltrarno Fabrizio Valleri, candidato a sindaco di Firenze per Libera Firenze, sta celebrando la chiusura della sua campagna elettorale con aperitivo cena di finanziamento.

Il candidato sindaco dei Verdi Andrés Lasso, festeggerà dalle 21h nel cortile delle Murate, con il concerto dei Puerto Sureño. Sarà presente anche il presidente e coordinatore della Federazione nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli.

Al Parco d’arte Pazzagli a Rovezzano, Mustafa Watte, candidato a sindaco di Firenze per Punto e a capo, ha organizzato una merenda cena seguita da un dibattito con i candidati della sua lista.

Niente eventi di chiusura per Gabriele Giacomelli, candidato a sindaco di Firenze per il Partito Comunista, che ha optato per una prosecuzione dei volantinaggi.

E’ in corso al Caffè Sant’Ambrogio in Piazza Sant’Ambrogio a Firenze la chiusura della campagna elettorale di +Europa Firenze.

A Livorno, si è tenuta nel pomeriggio la chiusura della campagna elettorale del Movimento 5 stelle, che invece ha svolto ieri a Firenze in Piazza Strozzi i festeggiamenti per la corsa a Palazzo Vecchio con il candidato Roberto de Blasi e con il ministro della giustizia Alfonso Bonafede.

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Firenze, amministrative, Cioni: “Bocci ha perso a tavolino”

Firenze, amministrative, Cioni: “Bocci ha perso a tavolino”

Il candidato di centrodestra “non gioca più la partita, è un fiorentino che non sa cosa è Firenze, non sa cosa sono i bisogni di Firenze”. Lo ha affermato oggi Graziano Cioni, capolista di Punto e a capo.  Watte: “siamo soddisfatti, aspettiamo buon risultato”

Cioni ha discusso le principali tematiche di Punto e a Capo: “Abbiamo messo – ha osservato – come primo elemento il sociale, poi c’è la sicurezza”. Sugli anziani “vogliamo portare la loro voce in Consiglio comunale”. Sul tema sicurezza è necessario “intervenire prima, prevenire le azioni violente”. “Non c’è la possibilità che a Firenze vinca la destra. Cioni ha ribadito in coclusione: “Noi puntiamo a vincere, poi il 27 faremo un bilancio”

Il candidato sindaco di Punto e a capo, Mustafa Watte, commenta le amministrative di Firenze: . “siamo soddisfatti – ha continuato Watte – è stata una bella campagna elettorale, avvincente. Siamo andati in giro per la città, ci siamo fatti conoscere, speriamo di raggiungere un buon risultato” e “alle Europee voterò Sall Mamadou del Pd, è un mio amico e la mia unica preferenza”.

“Abbiamo parlato molto di sicurezza – ha sottolineato Watte a margine della conclusione della campagna elettorale  – ma ci sono anche altri temi, come l’assistenza agli anziani che oggi sono abbandonati e sono invisibili. Noi – aggiunge il candidato sindaco di Punto e a capo – vogliamo puntare anche su di loro”. Domenica “puntiamo a vincere” ma “sarei soddisfatto se Nardella andasse al ballottaggio”, ha poi aggiunto in conclusione.

Durante la conferenza sono intervenuti anche Tea Albini che ha detto di “aspettarsi un buon risultato” e Nicola Cariglia, che si è detto “soddisfatto perché siamo riusciti a far capire che abbiamo un progetto”.

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Tramvia, Bagno a Ripoli: Razzanelli, “rendering del Comune non corretti”

Tramvia, Bagno a Ripoli: Razzanelli, “rendering del Comune non corretti”

“Sul viale Giannotti la linea della tramvia non ci sta”. A dirlo Mario Razzanelli, candidato al consiglio comunale per Forza Italia. Insieme a lui Ubaldo Bocci, candidato  sindaco per Firenze per il centrodestra.

Razzanelli, discutendo della linea di Bagno a Ripoli, ha ricordato che “la misura della tramvia” nel rendering “è di 5,50 metri, mentre quella di viale Redi occupa 7,60 metri. Poi si dimenticano delle banchine, che misurano 2,60 metri. Viale Giannotti è largo 9,80 metri – prosegue nella dichiarazione Razzanelli – quindi rimane 30 centimetri per parte, se non si vogliono abbattere gli alberi, come dichiarato dal sindaco Nardella. Se però non vengono abbattuti gli alberi – ha concluso il candidato azzurro – la tramvia non ci sta”.

Bocci ha invece affermato che “la linea della tramvia verso Scandicci è stata fatta perché c’erano gli spazi, già sulla linea che dal centro porta verso Careggi ho grandi perplessità, se si passa da via dello Statuto – sempre secondo il candidato sindaco per il centrodestra – o da piazza Dalmazia ci si rende conto della tragedia per gli abitanti della zona. Sono contrario sulla tramvia che dovrebbe andare verso viale Europa”. Sulle soluzioni “una ipotesi – ha terminato Bocci – è quella di immaginare una tangenziale per liberare i viali di circonvallazione”.

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Elezioni Firenze: gli audio dei nove candidati su tramvia, aeroporto, Foster e stadio

Elezioni Firenze: gli audio dei nove candidati su tramvia, aeroporto, Foster e stadio

Modello all’americana, un minuto e trenta secondi al massimo a risposta  e con possibilita’ di replica. Il tutto all’interno della Certosa di Firenze. Così ieri sera è andato in scena il primo confronto tra i nove candidati a sindaco. Ad organizzarlo SaveTheCity, l’associazione no profit fondata da un gruppo di professionisti e di imprenditori fiorentini.

Tutti presenti: il sindaco uscente Dario Nardella, il candidato del centrodestra Ubaldo Bocci e quello del M5s Roberto De Blasi. Con loro anche Antonella Bundu, volto della sinistra unita, Andres Lasso dei Verdi, Mustafa Watte di Punto e a Capo, Saverio Di Giulio di CasaPound, Fabrizio Valleri, capofila della civica ‘Libera Firenze’ e Gabriele Giacomelli, il 23enne candidato del Partito Comunista. E’ stato un confronto a nove, ma anche il primo atteso ‘match’ tra Nardella e Bocci.

Con il fato che ci mette del suo, visto che l’urna dei sorteggi pubblici li mette uno di fianco all’altro, al centro del palco. Nardella in jeans, camicia bianca e giacca (ma senza cravatta, l’unico ad indossarla e’ Roberto De Blasi, il candidato del M5s); maglioncino praticamente di ‘ordinanza’ per Bocci. Stretta di mano iniziale, posa a due (poi a tre con il grillino) per i fotografi.

Bocci affonda sul troppo degrado di una citta’ “insicura” e picchia su Sant’Orsola. Nardella  critica “il candidato della Lega” che, per aumentare la sicurezza, “punta al riarmo, alla giustizia fai da te”. Sono vicini di posto e questo li aiuta a restare sul pezzo, sull’uno contro uno anche se e’ piu’ Bocci a cercare Nardella. Discutono su tutti i temi caldi: dallo stadio alle grandi opere.

Sentiamo gli interventi di tutti i candidati su quattro punti programmatici, raccolti dal nostro inviato Gimmy Tranquillo

TRAMVIA

AEROPORTO

STADIO

ALTA VELOCITA’

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Amministrative Firenze, Bocci; è tempo di dare una spallata

Amministrative  Firenze,  Bocci;  è tempo di dare una spallata

Lo ha detto dal palco il candidato sindaco di Firenze del centrodestra Ubaldo Bocci intervenendo a un comizio al Galluzzo, alle porte della città, alla presenza del leader della Lega Matteo Salvini. “Se questa città ha 17 zone rosse vuol direche questa città ha dei problemi”

“Basta con la rassegnazione, tiriamo fuori il coraggio per cambiare perché Firenze è una
città libera. E’ il tempo di dire con orgoglio che noi non siamo come loro e di dare una spallata. Vogliamo una Firenze veramente libera e disponibile”. Lo ha detto dal palco il candidato sindaco di Firenze del centrodestra Ubaldo Bocci intervenendo a un comizio al Galluzzo, alle porte della città, alla presenza del leader della Lega Matteo Salvini.
Al termine del comizio Bocci ha regalato a Salvini una cartolina di Firenze: “questa è la Firenze di Nardella – ha detto – la ‘Firenze cartolina'”. “Qualche fenomeno ha detto che
voterà Nardella – ha detto ancora Bocci – perché non voterà mai persone che si inginocchiano davanti a Salvini. Io non mi inginocchio davanti a Salvini ma mi viene da ridere nel sentire da chi viene la predica, Renzi che dice che voterà Nardella
perché è un uomo che non si è mai inginocchiato”.

“Firenze rialza la testa. Se non viviamo la sicurezza come precondizione di qualsiasi cosa noi non cambieremo mai. Se questa città ha 17 zone rosse vuol dire che questa città ha dei problemi. E questi insicurezza crea difficoltà per le persone, per i negozianti e per le imprese che qui vorrebbero investire. Se le classifiche dicono che Firenze è tra le prime grandi città per denunce di furti vuol dire che qui non va tutto bene” ha aggiunto Bocci.

“Pensare alla tramvia e non pensare ai parcheggi, alla viabilità è una follia – ha aggiunto Bocci -. E poi non ci vengano a raccontare la storia dell’aeroporto perché è 50 anni
che governano la città, la Regione e la Provincia e oggi la Città metropolitana. E cosa dicono? Dicono che il governo centrale non gli ha fatto fare l’aeroporto. Sono dei
pinocchi”.

Bocci ha poi riferito  “Un comitato di mamme che ho incontrato mi ha riferito che all’Isolotto hanno problemi a mandare i figli a giocare fuori o anche in biblioteca a causa di
un gruppo di ‘bulletti'”. Serve “un diverso presidio del territorio -ha commentato-  la polizia
municipale non può essere impiegata per fare solo le multe”.
Bocci pensa a un servizio di poliziotto di quartiere e ha aggiunto: “Serve una gestione complessiva diversa” dei vigili. Bocci è intervenuto oggi a un comizio del leader del Carroccio e ministro dell’Interno Matteo Salvini al Galluzzo, frazione alle porte di Firenze.

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