Pasqua: scoppio del carro ok a Firenze

Pasqua: scoppio del carro ok a Firenze

Il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo acceso dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori – è partita dall’altare della cattedrale al momento dell’intonazione del Gloria, ha acceso i mortaretti e i fuochi d’artificio sul carro, ed è tornata al suo posto dando così l’auspicio, secondo la tradizione, per ‘buoni raccolti’.

Tutto bene a Firenze nel tradizionale ‘Scoppio del carro’, il ‘Brindellone’ come lo
chiamano i fiorentini: la colombina – il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo acceso dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori – è partita dall’altare della
cattedrale al momento dell’intonazione del Gloria, ha acceso i mortaretti e i fuochi d’artificio sul carro, ed è tornata al suo posto dando così l’auspicio, secondo la tradizione, per ‘buoni
raccolti’.
In piazza, dietro le transenne poste a distanza di sicurezza dal carro, posizionato tra il sagrato della cattedrale e il Battistero, tantissimi fiorentini e turisti che hanno potuto
assistere alle fontane di fuoco, girandole e botti che si sono susseguiti dalla base fino alla sommità del ‘brindellone’.
Lo Scoppio del carro nel giorno di Pasqua, secondo la tradizione popolare, trae origine dalle gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città, nel 1101.
Tra i presenti in piazza anche il sindaco Dario Nardella e il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, e anche il candidato a sindaco del centrodestra Ubaldo Bocci, con tanto di
stretta di mano in Battistero prima dell’inizio della celebrazione.
Alla fine dello spettacolo, mentre il corteo lasciava la piazza, in cattedrale l’arcivescovo Betori ha proseguito la messa pasquale.

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Amministrative Firenze: 2 liste civiche a sostegno di Bocci

Amministrative Firenze: 2 liste civiche a sostegno di Bocci

Saranno due le liste civiche che sosterranno la candidatura di Ubaldo Bocci a sindaco di Firenze per le elezioni comunali del 26 maggio: “Lista Civica Firenze- Bocci sindaco” e “Popolari & Liberali- Bocci sindaco”. Le due liste si vanno ad aggiungere ai tre partiti della coalizione di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia).

Le liste non avranno capilista indicati, ma vengono riportati prima i nominativi femminili in ordine alfabetico, quindi quelli maschili in ordine alfabetico. “Per mia formazione e per mia esperienza professionale sono abituato a far valere un solo criterio nelle mie scelte: il merito” spiega Bocci “Visto che in Italia abbiamo purtroppo accumulato un ritardo culturale enorme sul tema, specie rispetto alla questione femminile, abbiamo deciso di evidenziare anche plasticamente il nostro approccio: si parte in condizione di pari opportunità, e si arriva esclusivamente in base al merito individuale”.

“Lista Civica Firenze” è la componente più espressamente legata al profilo e alla rete di Bocci, composta in gran parte da imprenditori, liberi professionisti, lavoratori (contiene anche una rappresentanza del Popolo della Famiglia). ”Popolari & Liberali” mostra nel logo due simboli storici della tradizione politica moderata, come l’Unione di Centro e il Partito Liberale Italiano, e il simbolo di “Attiva Firenze”, gruppo civico che si riconosce nel programma di Bocci.

“Sono orgoglioso di avere al mio fianco nella battaglia per il cambiamento di Firenze queste due liste, e per un motivo tutt’altro che formale. Il mio impegno nasce infatti anzitutto come impegno civico, di fiorentino che vuole riportare Firenze dove merita, tra le capitali europee. E fin da subito tra i miei primi obiettivi c’è stato quello di avere con me quella rappresentanza moderata, cattolica, liberale, quelle energie civiche che chiedono da tempo un cambio di passo nell’amministrazione della città, insomma quel vasto centrodestra di popolo che finalmente si ritrova in una casa comune con i tre partiti dell’area. La stampa nazionale ha parlato al proposito di “modello Firenze”, certo non sta a me confermarlo, ma sono soddisfatto della compattezza e della pluralità della coalizione che mi sostiene. Ora tutti al lavoro, c’è da cambiare Firenze”. È quanto dichiara Ubaldo Bocci.

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Elezioni Firenze: Forza Italia contro Nardella, in piazza Signoria con Pinocchio

Elezioni Firenze: Forza Italia contro Nardella, in piazza Signoria con Pinocchio

Il sindaco di Firenze Dario Nardella “non ha mantenuto niente di quello che aveva promesso”. Lo ha detto Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale toscano e coordinatore cittadino di Forza Italia, nel corso di un incontro con la stampa in piazza della Signoria.

Stella ha associato Nardella alla figura di Pinocchio, tanto da andare poi in Palazzo Vecchio con in mano il burattino e con una lista delle “mancate promesse”.
“Dalla bugia sull’azzeramento dell’Irpef per tutti, – ha detto – a quella sulla costruzione del nuovo stadio nell’area Mercafir”. Nella lista anche “la bugia sulla creazione di 20mila
posti di lavoro in cinque anni, la pedonalizzazione di viale Paoli, la riqualificazione del Parco delle Cascine, la costruzione di 22 nuovi parcheggi in cinque anni”. E, ha continuato, “potremmo andare avanti per ore, a elencare quello che non è stato fatto nel programma che aveva presentato Nardella cinque anni fa”.
“Non ho capito – ha concluso – perché dobbiamo dare un voto ad un sindaco che non è stato credibile e non si capisce perché i fiorentini dovrebbero credere alle promesse annunciate da Nardella se non ha mantenuto quelle che aveva fatto cinque anni fa. C’è solo una possibilità per cambiare questa città” ovvero quella “di votare il 26 maggio Forza Italia e Ubaldo Bocci sindaco”.

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Bocci su 25 aprile: Anpi, candidato centrodestra non sa che Firenze è Medaglia d’Oro Resistenza

Bocci su 25 aprile: Anpi, candidato centrodestra non sa che Firenze è Medaglia d’Oro Resistenza

Sale la polemica e l’indignazione a Firenze rispetto all’annuncio del candidato di centrodestra Ubaldo Bocci di non partecipare, sulla scia del Ministro Salvini, alle celebrazioni di 25 aprile che si apprestano ad arrivare. Bocci parla di festa ideologizzata. Condanna da parte di Anpi e Fiom Cgil.

“Chissà se Bocci sa di essere candidato a sindaco di una città Medaglia d’Oro della Resistenza. Chissà se Bocci conosce almeno un poco la storia della Firenze di quei giorni – lo scrive in un post su Facebook la segreteria dell’Assocaizione nazionale partigiani di Firenze che aggiunge – O si sta con chi sceglie una società dove c’è una sola idea possibile e imposta con la violenza, oppure si sta con chi auspica e pratica una società dove la pluralità di pensiero è il valore fondante. O si sta dalla parte dei caporioni oppure si sta dalla parte dei perseguitati, dei deportati e di chi ha alzato la testa e li ha cacciati. O si sta con ciò che c’era prima della Liberazione oppure con ciò che c’è dopo.
Chi si candida a reggere la responsabilità istituzionale di una città come la nostra – prosegue la nota dell’Anpi –  dovrebbe avere ben presente queste distinzioni, che prima che politiche o ideali sono distinzioni fra l’umano e il disumano. Ognuno si schieri dalla parte che predilige, noi invitiamo tutta la cittadinanza alle feste popolari che a Firenze e provincia ricordano la fine della dittatura e l’inizio della democrazia”.

Non tarda ad arrivare anche la condanna da parte della Fiom Cgil di Fireze che si dice indignata dalle parole del candidato sindaco di Firenze Ubaldo Bocci, il  quale ha comunicato che non festeggerà il 25 Aprile.
“La Festa della Liberazione dal nazifascismo afferma il valore supremo della Libertà e della Democrazia sulla barbarie del totalitarismo e della dittatura fascista, Libertà e Democrazia riconquistate col sacrificio ed il sangue dei Patrioti Partigiani, che scelsero di mettere in gioco le loro vite per un’Italia più giusta. Se oggi è possibile avere un confronto per permettere ai cittadini fiorentini di scegliere il loro Sindaco  – sottolinea la segreteria della Fiom – è grazie alle migliaia di donne e uomini che scelsero la via dei monti. A Firenze non serve tornare al Podestà.
La Fiom Cgil di Firenze festeggerà il 25 Aprile come sempre, in Piazza Poggi, al pranzo antifascista, nel ricordo del compagno Pillo.

“La Costituzione è l’atto più alto e straordinario che abbia fatto l’Italia repubblicana, la sinistra deve ripartire dalla sua piena attuazione”, a sottolinearlo è il Sindaco di Firenze e ricandidato per il centrosinistra Dario Nardella che quasi in un botta e risposta a distanza ha ribadito l’importanza di rifarsi al dettato costituzionale nato dalla Lotta di Liberazione. Nardella è intervenuto durante la presentazione del libro documentario “Eravamo tanto Amati.  La sinistra italiana ‘verso’ i trent’anni dalla Svolta della Bolognina” questa mattina allo Stensen di Firenze.

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Firenze, Totaro (FdI): “Bisogna mandare a casa Nardella, Bocci si schieri su sovranismo”

Firenze, Totaro (FdI): “Bisogna mandare a casa Nardella, Bocci si schieri su sovranismo”

Da parte del candidato sindaco del centrodestra a Firenze, Ubaldo Bocci, serve “una presa di posizione chiara su tanti argomenti che riguardano il cosiddetto sovranismo, l’identità nazionale, la difesa degli italiani, il dare la possibilità di precedenza agli italiani sulle case popolari”.

Lo ha affermato Achille Totaro, senatore di Fratelli d’Italia, secondo cui “la possibilità di mandare a casa Nardella non ce la possiamo sprecare”. Per Totaro, una presa di posizione “nelle prossime ore” in tal senso “servirà anche a calmierare una certa situazione si sta verificando a Firenze e in Toscana, di persone che intorno a questa candidatura poi fanno anche delle filosofie campate in aria, delle illazioni stupide che non hanno nessun tipo di fondamento, perché io penso che la volontà di tutti, in primis di Bocci, sia quella di vincere a Firenze”.

Ma “dobbiamo dimostrare questa volontà anche con i fatti – ha concluso – con un programma nettamente alternativo, anche sui temi della sicurezza che ci hanno portato a vincere in tanti posti. Io un sindaco che cambia il traffico devo ancora vederlo”.

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