Torna ‘Apriti Cinema’, film sotto le stelle nel piazzale degli Uffizi

Torna ‘Apriti Cinema’, film sotto le stelle nel piazzale degli Uffizi

Torna a Firenze, per il secondo anno l’arena cinematografica estiva nel piazzale degli Uffizi. Si svolgerà dal 25 giugno all’11 agosto, tutte le sere (ore 21.30) ad ingresso libero.

In tutto 48 serate di programmazione cinematografica di qualità, in lingua originale (con sottotitoli in italiano). I giorni del cartellone di ‘Apriti Cinema’ agli Uffizi, visto il successo ottenuto lo scorso anno, in termini di risposta di pubblico e di qualità della proposta culturale, sono più che raddoppiati, se si considera che nel 2017 erano stati 23.

Sono 12 i festival internazionali coinvolti nella rassegna, dal Festival dei Popoli, allo Schermo dell’arte, dal River to River al Middle East Now, da Cinema e Donne al Balkan Florence Express, fino al Florence Korea Film Fest e Dragon Film Fest, passando per il Florence Queeer Festival, il festival Entomusicale, il N.I.C:E. e Una Finestra sul Nord.

I festival internazionali proporranno delle mini-rassegne all’interno di ‘Apriti Cinema’: ‘Notti di mezza estate’ è il titolo del ciclo di film proposti il lunedì sera da Lo Schermo dell’Arte Film Festival; ‘Middle East Now si colora’ raggruppa i film dal Medioriente del martedì sera; ‘Notti doc’, comprende i documentari musicali proposti il mercoledì sera dal Festival dei Popoli.

Come di consueto, Apriti Cinema ospiterà – i giovedì sera – la rassegna di film provenienti dal Premio Fiesole ai Maestri del Cinema,iniziativa curata dal Comune di Fiesole, insieme a Fst e Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Sempre Sncci proporrà a ‘Apriti Cinema’ un omaggio ai fratelli Taviani, in ricordo di Vittorio Taviani, regista toscano, grande maestro del cinema, recentemente scomparso (il 10 agosto, per celebrare la Notte di San Lorenzo).

Spazio anche ad alcuni classici della storia del cinema – ad esempio a ‘2001 Odissea nello spazio’ di Stanley Kubrick o ‘Il posto delle fragole’ in occasione dei 100 anni dalla nascita di Ingmar Bergman – e ai film dedicati a tutta la famiglia.

Il ricco programma della rassegna cinematografica prevede quest’anno una serie di proiezioni dedicate al rapporto tra arte e cinema, tema perfetto per lo spazio scenografico che la accoglie. La chiusura della rassegna sarà poi dedicata ad un tema a noi particolarmente caro: la Liberazione e il passaggio del fronte da Firenze, con particolare attenzione alla “Notte dei ponti”, del 4 agosto 1944, dal cui tragico epilogo è scaturito un momento di grande orgoglio cittadino e nazionale, la ricostruzione del Ponte Santa Trinita, che si intreccia con la storia delle Gallerie degli Uffizi, perché Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli ospitarono gli sfollati delle case distrutte insieme ai ponti nel centro storico”.

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Archeologia agli Uffizi

“ARCHEOLOGIA AGLI UFFIZI”: PARTE IL PRIMO CICLO DI CONFERENZE ESTIVE AGLI UFFIZI

Raddoppiano le aperture serali degli Uffizi da inizio giugno a fine settembre: ogni mercoledì sera saranno offerte conferenze sul patrimonio archeologico tenute da noti studiosi, curatori e direttori di musei.

 

Non molti, fra i milioni di visitatori che annualmente varcano la soglia della Galleria, sanno che furono proprio le statue romane della collezione medicea, affluite da Palazzo Pitti dove erano conservate sino a quel momento, le prime opere d’arte ad essere ospitate al secondo piano del complesso vasariano appena ultimato. Sin dalla fine del XVI secolo, le sculture antiche, principale vanto delle raccolte granducali, cominciarono a popolare il corridoio di Levante, dando inizio a quel metodico e inesorabile processo che trasformò un edificio pensato come centro direzionale e amministrativo del Granducato a ricetto dell’arte di ogni tempo. Questa “vittoria della cultura sulla burocrazia” ebbe, dunque, inizio proprio con i marmi classici e, senza timore di esagerare, si può affermare che furono proprio queste opere il “seme” dal quale sarebbe nato il museo come oggi lo conosciamo. Sono queste le premesse che giustificano l’interesse che il più importante museo fiorentino ha nei confronti del patrimonio archeologico della città e delle sue vicende nei secoli. E’ solo di pochi mesi fa la sigla di un accordo che sancisce una sempre più stretta collaborazione scientifica e promozionale fra Uffizi e Museo Archeologico Nazionale e, a ribadire questa volontà di riscoperta della natura archeologica della Galleria, arriva adesso l’organizzazione di un ciclo di conferenze estive dal titolo significativo di “Archeologia agli Uffizi”, dedicate esclusivamente alle raccolte antiche che, per secoli hanno popolato gli spazi vasariani.

La serie di incontri sarà tenuta, a partire dal 6 giugno, nell’Auditorium Vasari del complesso degli Uffizi, con orario dalle 19.30 alle 20.30.

“Al ciclo di lezioni” come ha specificato Fabrizio Paolucci, curatore dell’arte classica e coordinatore delle attività scientifiche delle Gallerie degli Uffizi, ”prenderanno parte i massimi esperti del collezionismo di antichità fiorentino. I temi affrontati spazieranno dall’arte etrusca a quella egizia, toccando le vicende di capolavori celebri, che, come la Chimera, furono per secoli ospiti degli Uffizi, o aspetti poco noti a fiorentini e visitatori, come il passato archeologico del complesso vasariano.” I quindici incontri saranno introdotti da Gabriel Zuchtriegel, Direttore del parco archeologico di Paestum, che parlerà il 6 giugno sulla Tomba del Tuffatore, e saranno conclusi da Eva degli Innocenti, Direttore del Museo Nazionale di Taranto, due giovani esponenti di quella “rivoluzione” amministrativa che ha conferito autonomia scientifica, organizzativa e economica a molti fra i principali musei e aree archeologiche italiane. Come ha precisato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Questo ciclo di incontri non è che l’avanguardia di “un’offensiva” didattica che gli Uffizi intendono promuovere su larga scala a partire da quest’anno. Con ottobre, infatti, sarà offerta alla cittadinanza e agli ospiti presenti in città un ricco e articolato calendario di incontri a cadenza settimanale. Illustri storici dell’arte, scienziati e rappresentanti della cultura offriranno al pubblico la possibilità di approfondire la conoscenza delle opere della Galleria, di avvicinarsi ad aspetti poco noti della vita del museo o di considerare il mondo dell’arte da punti di vista nuovi e originali”.

Il ciclo di conferenze archeologiche verrà, dunque, ad arricchire in modo significativo l’offerta estiva del museo degli Uffizi, che, a partire da quest’anno, sarà aperto in orario serale per ben due giorni a settimana: il martedì, che sarà caratterizzato dall’ormai immancabile appuntamento con “Uffizi Live”, e il mercoledì, che vedrà le porte del museo aperte sotto gli auspici dell’Archeologia e della Classicità.

Archeologia agli Uffizi.
Ciclo di incontri di archeologia agli Uffizi (giugno-settembre 2018)
Auditorium Vasari, ogni mercoledì alle 19,30

Giugno
6 Gabriel Zuchtriegel (Direttore del Parco Archeologico di Paestum) La tomba del Tuffatore
13 Maria Cristina Guidotti (Polo Museale della Toscana) Le collezioni egizie agli Uffizi prima della nascita del Museo Egizio di Firenze
20 Ilaria Romeo (Università degli Studi di Firenze) Variazioni dall’antico: Raffaello e Leone X nelle bordure degli arazzi vaticani
27 Carlotta Cianferoni (Polo Museale della Toscana) La nascita del Museo Archeologico di Firenze

Luglio
4 Cristiana Zaccagnino (Queen’s University, Kingston) Collezionismo di bronzi a Firenze: dai Medici al Gabinetto dei Bronzi di Luigi Lanzi
11 Fiorenzo Catalli (ex Direttore Archeologo con specializzazione in numismatica) Dal Medagliere Granducale al Monetiere del Museo Archeologico
18 Maria Gatto (Direttore del Museo Archeologico Nazionale G. Cilnio Mecenate, Arezzo) La Chimera di Arezzo: un grande bronzo alla corte mediceo-lorenese
25 Susanna Sarti (SABAP per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato) Gli Etruschi alla Galleria degli Uffizi

Agosto
1 Bernie Frischer (Indiana University) Rome Reborn: Realta’ virtuale applicata alla topografia della Roma antica
22 Monica Salvini (SABAP per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato) Venti anni di ricerche archeologiche agli Uffizi
29 Alessandro Muscillo (Università di Venezia) Il ricetto delle iscrizioni e la collezione epigrafica granducale

Settembre
5 Riccardo Gennaioli (Opificio delle Pietre Dure) La collezione glittica granducale
12 Gabriella Capecchi (Accademia delle Arti e del Disegno) Simbolo, arredo, collezione d’arte: le statue antiche nel giardino di Boboli
19 Laura Buccino (Università degli Studi di Firenze) Ritratti femminili di età imperiale agli Uffizi: acconciature e interpretazioni
26 Eva degli Innocenti (Direttore del Museo Nazionale di Taranto) L’Atleta del Museo Archeologico Nazionale di Taranto

 

Uffizi: crollano pezzi di travertino, turista rimane ferita

Uffizi: crollano pezzi di travertino, turista rimane ferita

Parte del rivestimento in travertino del muro di un bagno agli Uffizi è crollato e una turista è rimasta ferita a un piede, venendo poi curata in ospedale. E’ successo il 2 maggio. Tutto il piano interrato del museo, dove c’è il bagno, è stato chiuso.

“Siamo rimasti tutti molto spaventati”, dice il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, anche perché dai controlli periodici non emergevano criticità particolari. Ora dall’esame del materiale ceduto è emerso che lavori fatti 20 anni fa furono scadenti”.

Dai rilievi effettuati dal personale degli Uffizi il rivestimento del muro è risultato in cattive condizioni, tali da non garantire sostegno al supporto in travertino, collocato a circa un metro di altezza e poi rovinato al suolo. L’ultimo intervento sullo stesso rivestimento, come emerge da una relazione tecnica, risulta effettuato circa 20 anni fa.

I lavori di ripristino e messa in sicurezza del bagno si sono conclusi oggi. La riapertura del piano e del bagno è prevista domani. Il direttore spiega inoltre che “il controllo a tappeto sui rivestimenti di travertino di tutto il piano, per fortuna, non ha portato alla luce altri problemi. Ma poiché dall’esame approfondito effettuato ieri sulla lastra crollata è emerso chiaramente che il lavoro svolto 20 anni fa era di qualità scadente, abbiamo deciso di fissare meccanicamente ogni singola lastra in travertino presente nel piano”.

Intanto sulla vicenda, con una lettera al direttore della galleria, è già intervenuta la Cgil: “Il crollo poteva avere conseguenze ben peggiori, ci aspettiamo che venga fatta piena luce sulle eventuali responsabilità per lavori male eseguiti e non attentamente collaudati”.

 

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Pasqua: lo Scoppio del carro torna oggi a Firenze

Pasqua: lo Scoppio del carro torna oggi a Firenze

Torna nella domenica di Pasqua, 1 aprile 2018, davanti al Duomo di Firenze, l’appuntamento con lo Scoppio del carro, l’antica tradizione popolare fiorentina che si tramanda da oltre nove secoli.

La rievocazione ripercorre le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città nel 1101. La partenza del corteo con il Brindellone, questo il nome del ”carro del fuoco”, avverrà, come sempre, da Porta al Prato; seguirà l’esibizione dei bandierai degli Uffizi in piazza della Repubblica e il sorteggio del torneo di San Giovanni del Calcio storico fiorentino che precede di qualche minuto lo spettacolo pirotecnico, in programma alle 11: questo l’orario in cui la ”colombina” – congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo – partirà dall’altare maggiore della Cattedrale per uscire all’esterno e accendere mortaretti e fuochi pirotecnici disposti sul carro. Seguirà poi la messa in Duomo. All’evento saranno presenti le autorità cittadine.

Lo Scoppio del Carro è una delle tradizioni più amate e antiche della città, che risale alla fine del trecento, quando il “fuoco santo” (simbolo di purificazione), era portato in processione per Firenze sopra un carro. Questa tradizione affonda le radici all’epoca della prima crociata, quando Pazzino de’ Pazzi, di ritorno da Gerusalemme, portò con sé tre pietre provenienti dal Santo Sepolcro; quelle stesse pietre che per centinaia di anni hanno acceso il fuoco del carro. “Da allora – spiega il vice presidente del Consiglio comunale Massimo Fratini – anno dopo anno, la festa è diventata sempre più articolata e spettacolare, il carro si è ingrandito, il fuoco è stato sostituito dai fuochi artificiali, il corteo è diventato più bello e il fascino di questa tradizione ha valicato i confini cittadini per abbracciare il mondo. La presenza di Pazzino de’ Pazzi e dei 2500 militi fiorentini alla Prima Crociata costituisce un segno importante del ruolo di Firenze a Gerusalemme e quindi del prestigio della città dal Medioevo”.

Per la Santa Pasqua la Cappella Musicale della Cattedrale di Firenze con il Coro di Voci Bianche ”Pueri Cantores” eseguiranno, durante la celebrazione eucaristica in Cattedrale, presieduta dall’arcivescovo cardinale Giuseppe Betori con il tradizionale “Scoppio del carro”, la Missa brevis S. Johannes de Deo in Sib maggiore di F.J. Haydn, l’ ”Ecce Sacerdos” di T.L. da Victoria, l’Ave verum Corpus”, il grande ”Regina Coeli” K 276 di W.A. Mozart, oltre a brani di M. Bartolucci, M. Manganelli e del repertorio gregoriano. La Cappella Musicale, diretta dal maestro Michele Manganelli, con i due organisti David Jakson e Daniele Dori, sarà coadiuvata dal potente suono dell’Organo restaurato e dal Quintetto di ottoni e timpani, formato dalle prime parti del Maggio Musicale Fiorentino.

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Uffizi e Boboli aperti e gratuiti a Pasqua, Schmidt “Non è pesce d’aprile”

Uffizi e Boboli aperti e gratuiti a Pasqua, Schmidt “Non è pesce d’aprile”

Uffizi aperti a Pasqua e Pasquetta. L’1 aprile la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli saranno accessibili negli orari ordinari. Per il giorno successivo, invece, Palazzo Pitti resterà chiuso: saranno invece visitabili gli Uffizi e il Giardino di Boboli.

“Una fortunata coincidenza vede quest’anno cadere la prima domenica del mese, giorno ormai tradizionale di apertura gratuita in tutti i musei statali, con la festività di Pasqua – spiega il direttore Eike Schmidt – quindi, in conformità con i voleri dell’Elettrice Palatina prima e del Granduca Pietro Leopoldo poi, tutti potranno entrare liberamente agli Uffizi, a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli, e considerando la data, assicuro che non è un pesce d’aprile”.

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