Tanti auguri Napoleone!

Sapete quando c’è un anniversario che diventa occasione di celebrazioni continue? Succede quest’anno con due pesi massimi. 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. 250 dalla nascita di Napoleone.

Dopo l’isola d’Elba, sede dell’esilio dell’ex imperatore francese per 10 intensissimi mesi, anche Firenze festeggia il compleanno di Napoleone Bonaparte. Nato appunto 250 anni fa il giorno di Ferragosto del 1769.

E come lo ricorda Firenze? Con due iniziative.

Alla Galleria d’Arte Moderna, a Palazzo Pitti, è stato sistemato nell’ingresso un colossale busto di Napoleone scolpito in marmo nientepopodimenoche dal Canova, il sommo scultore dell’epoca.

 

E gli Uffizi invece hanno acquistato un interessantissimo ed enorme disegno lungo quasi 2 metri e 10 centimentri, nonchè alto quasi un metro. Si tratta di un’opera dell’architetto francese Hyacinthe Boucher de Morlaincourt (solo provare a pronunciare quel nome trasporta subito nell’era napoleonica!). Ed è un progetto per due ponti da realizzare sull’Arno. All’altezza delle Cascine. Altro che passerella!

Cosa era successo? Dopo vicende storiche complicatissime – chi vuole approfondire trova qui un ottimo sunto – nel 1808 Napoleone manda a casa i Lorena e la Toscana diventa provincia dell’impero francese.

Pochi mesi dopo, Napoleone affida il governo della Toscana … a sua sorella Elisa (ahi…niente di nuovo sotto il sole!). Elisa diventa Granduchessa. E dà il via a un grande processo di svecchiamento di Firenze, città ancora medievale nel suo impianto.

Per esempio, in nome di nuove norme igieniche “razionaliste” e illuminate arrivano i cimiteri fuori dalla città. E arriva anche una nuova organizzazione degli spazi urbani.

I due ponti del disegno, ovviamenti dedicati uno a Napoleone e uno a Elisa, sarebbero dovuti sorgere nell’area delle Cascine, per rivitalizzare tutta la zona dei lungarni. In base all’idea guida di rendere le Cascine granducali un parco pubblico, aperto a tutti.

Un bene comune, insomma. Liberté, égalité, fraternité volevano collegare al centro storico monumentale lo spazio verde di una zona fino ad allora percepita come periferica, anche con passeggi alberati. Un bel progetto. Che non si concretizzò.

I francesi infatti non videro le grandi trasformazioni urbanistiche che sognavano perchè non rimasero in Toscana abbastanza a lungo per realizzarle. Ci pensò la Restaurazione del 1814 a rimandarli tutti a casa.E a far ritornare i Lorena.

Il grande sventramento della città avvenne come si sa soltanto molti anni dopo, alla fine dell’Ottocento. Con l’abbattimento della cinta delle mura, l’apertura di nuovi quartieri e del Viale dei Colli, e con la trasformazione del centro della città. “A nuova vita restituito” come si legge in piazza della Repubblica. 

Napoleone: un visionario, un ladro patentato, un eroe, un sanguinario assassino?

Forse tutto e tutto insieme Ei fu. Volenti o nolenti però con lui cambiò il mondo. E oggi al 15 agosto sono 250 candeline:

Tanti auguri Napoleone.

Margherita Abbozzo

Nel compleanno di Napoleone, Uffizi, Pitti e Boboli sono aperti il giorno di Ferragosto.

 

 

 

 

 

 

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Uffizi, si guasta ascensore: 15 turisti bloccati per 40 minuti

Uffizi, si guasta ascensore: 15 turisti bloccati per 40 minuti

Una quindicina di persone sono rimaste bloccate per circa 40 minuti tra il secondo e il terzo piano in uno degli ascensori delle Gallerie degli Uffizi a Firenze.

I visitatori sono stati fatti uscire dal terzo piano. La questione, fanno sapere dagli Uffizi, si è risolta mentre i vigili del fuoco, intervenuti sul posto, stavano salendo.

A seguire da vicino le operazioni il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

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Uffizi-Boboli, boom visitatori: +12% in primi 4 mesi 2019

Uffizi-Boboli, boom visitatori: +12% in primi 4 mesi 2019

Aumentano del 12% i visitatori alle Gallerie degli Uffizi, a cui fa capo il celebre museo e quelli di Palazzo Pitti, e al Giardino di Boboli, per il primo quadrimestre del 2019, rispetto a quello dello scorso anno, e netto aumento delle presenze rispetto al 2018 anche nel periodo del ‘maxi ponte’, dal venerdì di Pasqua (19 aprile) al 1 maggio.

Nei primi 4 mesi, si spiega dalle Gallerie, l’aumento è stato del 12,3%, con + 149.019 visitatori, pari a 1.364.430 rispetto ai 1.215.411 del 2018. La crescita riguarda in particolare Palazzo Pitti (+26,3%) e Boboli (+21,7%), con gli Uffizi in aumento al +3%. Per il ‘maxi ponte’ registrato complessivamente un + 3,6%, con + 7.881 visitatori, per un totale di 231.703 rispetto ai 223.822 dello scorso anno (sale in particolare il numero delle presenze agli Uffizi, +9%.

Considerando le varie festività, “sono andate particolarmente bene quella del 25 aprile, con un + 34,6%, pari a + 5191, per un totale di 20.204 presenze, a fronte dei 15.013 visitatori del 2018, ed anche il Primo maggio, con 14.828 visitatori, + 2.715 in termini numerici rispetto all’anno scorso, pari al + 22,4%”. Discorso a parte, si spiega, per i giorni della Pasqua: nel 2018 fu l’1 aprile e coincise con la prima domenica del mese, dunque ad ingresso gratuito. Quest’anno invece, è caduta in una giornata ordinaria, con ingresso a pagamento, per questo motivo è stato registrato “un calo del 20,4% con -13.943 visitatori rispetto all’anno scorso; tuttavia, se si mette a confronto Pasqua 2019 con quella 2017 e prendendo come periodo di riferimento le tre giornate della festività (Vigilia, Pasqua e Pasquetta), emerge un aumento complessivo del 8,9% dei visitatori: 54.546, mentre due anni fa erano stati 50.099”.

Infine, si spiega dalle Gallerie, ‘vola’ la formula ticket dell’abbonamento Passepartout 3 Days, che consente di visitare Uffizi, Pitti, Boboli e anche il Museo Archeologico nazionale di Firenze nel giro di tre giorni (costo 38 euro): nel quadrimestre venduti 31.043 abbonamenti, equivalenti ad una crescita del 81,5% rispetto all’anno precedente.
“I nostri numeri crescono ancora – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – e ad essere sempre più frequentati sono Palazzo Pitti e il giardino di Boboli: dunque la politica di decentramento dei nostri visitatori verso questi spazi per riequilibrare i flussi nel complesso degli Uffizi funziona e continua a dare risultati sempre più robusti.

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Auto finisce contro paracarro che protegge Uffizi, verifiche eventuali danni

Auto finisce contro paracarro che protegge Uffizi, verifiche eventuali danni

Percorrendo in velocità il lungarno Anna Maria Luisa De’ Medici non si è accorto di un paracarro in pietra serena posto a salvaguardia del loggiato degli Uffizi, vicino alla statua di Francesco Ferrucci, finendoci contro e staccandolo da terra. E’ successo domenica sera intorno alle 20.

La dinamica dell’incidente, come riporta oggi il Corriere Fiorentino, è al vaglio della polizia municipale che è intervenuta per i rilievi e per verificare se nell’impatto la macchina abbia causato danni anche al pilastro del loggiato degli Uffizi che risulta segnato da crepe. L’area è stata transennata in attesa che il perito assicurativo esegua un sopralluogo e determini l’ammontare della spesa a carico dell’automobilista.

Il paracarro era stato realizzato negli anni ’90 per sostituirne un altro abbattuto da un autobus e non sarebbe un elemento storico ma di una delle protezioni poste all’inizio e alla fine del loggiato per evitare danni più seri alle colonne. L’episodio è dunque meno importante di quello avvenuto lo scorso 27 dicembre quando un camion addetto alle consegne facendo retromarcia urtò, danneggiandola, una colonna del Corridoio Vasariano.

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Uffizi e Boboli aperti per Pasqua e Pasquetta

Uffizi e Boboli aperti per Pasqua e Pasquetta

Durante le festività di Pasqua e Pasquetta gli Uffizi resteranno aperti al pubblico. Domenica 21 saranno visitabili anche Palazzo Pitti e Boboli. Tutto il complesso sarà a disposizione dei visitatori anche giovedì 25 aprile e mercoledì 1 maggio.

Uffizi, Palazzo Pitti e giardino di Boboli aperti per Pasqua ed in via straordinaria anche per Pasquetta, con l’eccezione di Palazzo Pitti.
Gli orari di apertura saranno quelli consueti: a Pasqua Uffizi e Palazzo Pitti saranno visitabili in orario 8,15 – 18,50 (ultimo ingresso alle 18), mentre il Giardino di Boboli dalle 8,15 – 18,30 (ultimo ingresso alle 17,30). Allo stesso modo, a Pasquetta Uffizi aperti dalle 8,15 alle 18,50 (ultimo ingresso alle 18), Giardino di Boboli dalle 8,15 alle 18,30 (ultimo ingresso alle 17,30); solo l’ex reggia medicea rimarrà chiusa il lunedì.
Tutti i musei del complesso e il giardino di Boboli, inoltre, saranno aperti, con orario pieno, sia il 25 aprile che il 1 Maggio. Negli spazi della Galleria delle stature e delle Pitture, oltre alla collezione permanente, sono al momento visibili anche le sculture dell’esposizione temporanea ‘Essere’, con opere dell’artista inglese Antony Gormley. A Palazzo Pitti, che accoglie al suo interno cinque musei (la Galleria Palatina, quella di Arte moderna, il Museo della Moda e del Costume, quello delle Porcellane, il Tesoro dei Granduchi, contenente opere di oreficeria, argenteria, cristallo, avorio e pietre dure), le mostre temporanee attualmente in corso sono quattro: ‘Animalia Fashion’, dedicata al particolare rapporto tra la moda e le forme del mondo animale, la monografica dell’artista contemporanea americana Kiki Smith, l’esposizione collettiva ‘Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926’ e ‘Il Carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi’.

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