Eike Schmidt, nel 2020 dagli Uffizi a Vienna

Eike Schmidt, nel 2020 dagli Uffizi a Vienna

La notizia arriva dall’Austria dove, durante una conferenza stampa a Vienna, il ministro per la cultura austriaco Thomas Drozda ha annunciato che il direttore degli Uffizi Eike Schmidt andrà a dirigere il Kunsthistorisches Museum di Vienna dal primo gennaio 2020.

Eike Schmidt è in carica al vertice degli Uffizi dal 2015 ed è il primo direttore della galleria vasariana a ricoprire il ruolo dopo l’entrata in vigore della riforma Franceschini del Mibact, che prevede poteri di autonomia finanziaria e gestionale per 20 grandi musei italiani tra i quali appunto gli Uffizi.

I direttori di queste grandi gallerie erano stati scelti mediante una selezione internazionale.

primo straniero nella storia del museo fiorentino. Schmidt in passato aveva già guidato varie istituzioni come la National Gallery of Art di Washington e il Getty Museum di Los Angeles. A Vienna succederà l’attuale direttrice Sabine Haag. Il Kunsthistorisches Museum custodisce importanti opere d’arte tedesche, fiamminghe e italiane, dal Medio Evo al Rinascimento, con dipinti di grandi maestri come Albrecht Duerer, Pieter Bruegel e Tiziano.

“Terminerò regolarmente il mio mandato agli Uffizi, che scade nell’autunno del 2019: a Vienna entrerò in servizio nei mesi successivi”. Così spiega da Vienna dove ancora si trova dopo la conferenza stampa di oggi per parlare del nuovo incarico, il direttore della galleria fiorentina Eike Schmidt. Schmidt ha spiegato che questa strada “si è aperta e sviluppata negli ultimissimi giorni ed ovviamente ho informato tempestivamente i miei più stretti collaboratori e il ministero dei Beni culturali”.

Essere stato chiamato a Vienna alla guida del Kunsthistorisches museum dal primo gennaio 2020 “è un successo anche per l’Italia: se ciò è avvenuto, infatti, è perchè l’Austria ha guardato molto e con favore al lavoro che sto svolgendo qui agli Uffizi. Dove comunque ho ancora molto da fare ed assicuro che lo farò”.

Quanto all’ipotesi di un rinnovo al vertice degli Uffizi, garantita dalla riforma Franceschini che prevede questa possibilità dopo il primo mandato, Schmidt spiega di aver invece “accettato la proposta per questa nuova avventura proprio nel segno del nuovo spirito della riforma dei beni culturali avviata dal ministro: e cioè non restare inchiodati, fissi, in un posto, ma contribuire al cambiamento e muoversi verso altre esperienze”.

“Io sono contrario agli incarichi feudali che durano tutta la vita, e la riforma del Mibact andava proprio in questo senso” a prescindere dalla possibilità di un eventuale rinnovo del mandato al vertice della più importante galleria di Firenze.

Il commento del sindaco di Firenze Dario Nardella:”È un bene che il direttore Schmidt rimanga fino alla scadenza naturale del suo mandato agli Uffizi, il museo più importante d’Italia e tra i più importanti del mondo. Mi auguro che questa sua decisione non allenti la proficua collaborazione avviata con la città di Firenze in questi due anni”.

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Notte dei ponti di Firenze a Palazzo Pitti

Notte dei ponti di Firenze a Palazzo Pitti

Notte dei ponti di Firenze: una serata all’insegna della memoria. Venerdì 4 Agosto, alle ore 21.15 con ingresso libero, nel Cortile di Palazzo Pitti.

Organizzata da La Compagnia delle Seggiole, la Notte dei ponti di Firenze vuole rendere ancora vivo il ricordo di due eventi che, nel corso del Novecento, hanno colpito Firenze con violente esplosioni: la distruzione dell’esercito tedesco nel 1944 e l’attentato mafioso del 1993.

La più recente, una ferita ancora aperta nell’anima dei cittadini, è quella avvenuta nelle prime ore del 27 maggio 1993 in via dei Georgofili, in un attentato organizzato dalla mafia che costò la vita ad un’intera famiglia di quattro persone e ad uno studente.

In quella circostanza, la popolazione si trovò a rivivere le distruzioni ancor più violente messe in atto, quasi mezzo secolo prima, dalle truppe naziste tedesche in ritirata.

Ancora una volta una notte della memoria a ricordare il terribile 3 agosto del 1944 quando l’esercito tedesco in ritirata tentava di rallentare l’avanzata degli Alleati distruggendo dietro di sé le vie di comunicazione, compresi i ponti di Firenze.
Cadeva quello a Santa Trinita, opera di straordinaria qualità architettonica ideata da Michelangelo e realizzato per ordine di Cosimo I da Bartolomeo Ammannati.
Ponti distrutti Ponti distrutti
In quella notte i fiorentini d’oltrarno sfollarono dalle loro case distrutte rifugiandosi a Palazzo Pitti e a Boboli: il palazzo poderoso era apparso subito come luogo sicuro e aveva aperto le sue porte per accogliere tutti i fuggiaschi allestendo letti, e pasti di fortuna.

In entrambi gli eventi, gli attacchi hanno distrutto beni artistici e architettonici di immenso valore, danneggiando palazzi medievali, gli Uffizi ed il Corridoio Vasariano.

Ad oggi, le ricostruzioni hanno quasi cicatrizzato le ferite inferte alla città; ma ciò che rimane irreparabile, è il sacrificio di tante vite umane. Si legge in un comunicato di annuncio dell’evento: “Diventa così urgente, proprio ora – quando in molte parti d’Europa risorge l’ideologia nazifascista e si registra una crescita di delitti xenofobi e antisemitici – conservare e rinnovare il ricordo della distruzione generata dal nazismo”.

E continua: “in questo periodo critico, in cui ci troviamo ad accogliere profughi che scappano da paesi in guerra e migranti in cerca di asilo e sopravvivenza, va ricordato con più forza il ruolo di Palazzo Pitti, quando divenne rifugio per le famiglie che persero la casa nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1944“.
Rimanga viva la memoria di quella notte: come testimonianza della lotta dei fiorentini per i diritti umani, e come impegno di tutti noi contro il ripetersi del crimine.

La Notte dei ponti di quest’anno vuole evocare quell’evento, risvegliarne le immagini e le voci. Il racconto rivive attraverso la testimonianza di chi lo ha vissuto così come attraverso le immagini fotografiche e cinematografiche realizzate per documentare quel dramma.
Insieme a frammenti del War Requiem di Benjamin Britten – realizzato per celebrare la ricostruzione della gotica cattedrale di Coventry distrutta durante la seconda Guerra Mondiale – quelle voci e quelle immagini riempiranno di nuovo il cortile di palazzo Pitti per risvegliare la memoria di quei fatti.
Per questa ragione il cortile sarà aperto gratuitamente alla città, a tutti coloro che vorranno testimoniare il proprio impegno a che simili tempi di odio e di guerra non tornino in futuro mai più.

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Uffizi: “caos nella gestione e demansionamenti”, dirigenti attaccano Schmidt

Uffizi: “caos nella gestione e demansionamenti”, dirigenti attaccano Schmidt

Lettera patrocinata da Uil: “comunicazione insufficiente” e “evidenti problemi di demansionamento”.  Per sindacalista Feliciani: “problema di difficoltà gestionali”

Una trentina tra funzionari, storici dell’arte e restauratori hanno scritto una durissima lettera contro la gestione del direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt .  “L’attuale direzione- si legge nella lettera- sembra aver impoverito e mortificato il ruolo degli storici dell’arte e dei restauratori, in alcuni casi con evidenti problemi di demansionamento rispetto al profilo rivestito”.

La lettera, diffusa dalla UIL e  resa nota dall’Ansa, segna di fatto la prima aperta contestazione al direttore Eike Schmidt, da parte del personale del museo dal suo insediamento avvenuto due anni.

Il direttore, è accusato di attuare una comunicazione interna “insufficiente” e, in sostanza, di applicare in modo “troppo rigido” le disposizioni della riforma Franceschini che ha sancito il mutamento gestionale del sistema museale fiorentino, accorpando tra l’altro, sotto ‘lo stesso tetto’, Uffizi e palazzo Pitti.

“Agli Uffizi, si legge nella lettera, c’è un problema di difficoltà gestionali dovute alla mancanza di responsabilità attribuite ai funzionari, in particolare quelli che sono storici dell’arte, e all’assenza di comunicazione – sottolinea Enzo Feliciani della Uil – tutto questo viene avvertito dal personale come fonte di problemi organizzativi.”

Nel documento a tal proposito si chiede, tra le varie misure da adottare, “di dar conto del motivo per cui gli storici dell’arte sono stati esclusi da tutte le convenzioni conto terzi per mostre”, e di “garantire ai funzionari storici dell’arte le stesse opportunità economiche e di carriera di tutto il restante personale degli Uffizi”.

Rispetto al profilo della “carenza di comunicazione” avvertita si legge “da gran parte del personale come fonte di fraintendimenti e problemi”, si richiede che “gli ordini di servizio siano inoltrati a tutto il personale e non solo ai diretti interessati”, e che l’esito delle riunioni di consiglio scientifico e consiglio di amministrazione “siano resi noti allo stesso personale, almeno nelle parti che lo riguardano”.

“Schmidt ha cambiato il sistema, instaurandone uno nuovo, ma ci sono cose che non vanno. Per uscire da questo caos- conclude il sindacalista UIL  Enzo Feliciani  – occorre avviare una trattativa per restituire funzioni ai funzionari, storici dell’arte e restauratori, andate perse in questo cambiamento. Nel precedente regime avevano importanti responsabilità di direzione di settori; un patrimonio andato perduto che occorrerebbe recuperare”.

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“Notti Doc”: Schmid racconta la “Venere di Botticelli”

“Notti Doc”: Schmid racconta la “Venere di Botticelli”

Domani sera alle 22.00 per “Notti Doc” al Piazzale degli Uffizi, la “Venere di Botticelli” raccontata dal direttore degli Uffizi. A seguire, proiezione di ” The queen of Silence” .

Notti Doc – rassegna di cinema all’aperto nell’ambito di “Apriti Cinema” per Estate Fiorentina 2017 realizzata da Festival dei popoli- ospita Eike Schmid, direttore degli Uffizi, che racconta la “Venere di Botticelli” introducendo al pubblico il simbolo del Rinascimento italiano, realizzato alla fine del 400 per la villa medicea di Castello, facendolo dialogare con un documentario sul potere e dell’arte.

A seguire la proiezione di The Queen of Silence di Agnieszka Zwiefka, ritratto coloratissimo e pieno di vita di Denisa, una bambina rom priva dell’udito che si esprime danzando e sogna di diventare una star dei musical di Bollywood ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Nel film la regista segue con delicatezza la vita quotidiana di una giovanissima outsider.     A dieci anni, Denisa è cittadina illegale di un campo rom in Polonia, è femmina in una comunità fortemente patriarcale, e soprattutto si esprime a fatica a causa dei suoi disturbi all’udito. La bambina vive in un mondo tutto suo: pieno di ritmo, danza e colori. Adora imitare le attrici ingioiellate dei film di Bollywood, viste mille volte nei dvd che ha trovato in un cassonetto vicino al campo. Quando balla può essere chi vuole, anche una regina, ed esprime quello che non riesce a dire a parole: le proprie paure, la tristezza, ma anche la gioia di stare al mondo. Di fronte a tanta bellezza, nessun’opera avrebbe potuto essere più adatta della “Nascita di Venere”, tra le più celebri e le più amate tra le meraviglie conservate agli Uffizi, divenuta per estensione simbolo della stessa città di Firenze e della sua Arte Rappresenta una delle creazioni più elevate dell’estetica del pittore fiorentino, oltre che un ideale universale di bellezza femminile.

Questi i contenuti dell’ultimo appuntamento domani, mercoledì 19 luglio alle ore 22.00, con “Notti Doc” realizzata dal Festival dei Popoli in collaborazione con Gallerie degli Uffizi nell’ambito di Estate Fiorentina 2017, che fa dialogare il cinema documentario con alcuni dei capolavori custoditi all’interno del museo.

Per tutte le info: http://estatefiorentina.it/2017/07/03/apriti-cinema-24-appuntamenti-gratuiti-piazzale-uffizi/

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RIAPRE PARTE DEL PERCORSO DEL PRINCIPE

percorso🔈Firenze, Palazzo Vecchio e gli Uffizi riuniti dopo anni: è stata aperta la porta del percorso in quota sopra via della Ninna che collega i due musei.

Da oggi è percorribile  il camminamento che collega i due musei, un tempo uno di competenza comunale e l’altro statale, e che è il primo tratto del cosiddetto Percorso del Principe, il camminamento sopraelevato voluto da Cosimo I de’ Medici e realizzato dall’architetto Giorgio Vasari nel 1565, per consentire ai granduchi fiorentini di spostarsi senza pericoli dal palazzo del Governo, Palazzo Vecchio, alla loro residenza di Palazzo Pitti.

Oggi la porta è stata ufficialmente aperta alla presenza del sindaco Dario Nardella, del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt e dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. E’ previsto un biglietto integrato e quindi a un percorso museale unico stabile che comprende Palazzo Vecchio e gli Uffizi. L’atto segue la volontà espressa dal sindaco, dal ministro Franceschini e dal direttore Schmidt che già da tempo stavano lavorando con i rispettivi tecnici per rendere realizzabile il progetto. Negli anni il percorso era stato effettuato solo sporadicamente e solo con percorso guidato.

Il nuovo biglietto consentirà al pubblico di visitare autonomamente i due storici edifici e muoversi liberamente tra le straordinarie opere d’arte conservate al loro interno, con un unico vincolo, dettato da esigenze di sicurezza e limiti di affollamento: prenotare il passaggio e recarsi al suo ingresso, nella Camera Verde di Palazzo Vecchio, all’orario stabilito. Sarà possibile prenotare chiamando il call center di Firenze Musei, tel. 055294883 (lun-ven 8.30-18.30; sab 8,30-12,30). La sperimentazione è prevista fino al 14 gennaio 2018 per consentire l’effettuazione di alcuni lavori. Il biglietto base costerà 27 euro, con le riduzioni di legge (vedi scheda allegato per tutti i dettagli).

“Palazzo Vecchio – ha affermato il sindaco Nardella – è stato unito agli Uffizi da un progetto unitario, voluto da Cosimo dei Medici e progettato dal Vasari. Per troppo tempo il complesso è rimasto separato da confini politici e giuridici. Oggi, grazie al forte interessamento del ministro Franceschini e alla decisiva collaborazione con il direttore Schmidt, finalmente riapriamo una piccola porta simbolica, recuperiamo il grande progetto vasariano e lo mettiamo a disposizione di tutti, riunendo finalmente ciò che burocrazia e vicende politiche avevano diviso”.

IMG_3404Gimmy Tranquillo ha raccolto le dichiarazioni del Ministro Franceschini:

170705_05_COLLEGAMENTO PALAZZO VECCHIO-UFFIZI_FRANCESCHINI

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