Uffizi: “caos nella gestione e demansionamenti”, dirigenti attaccano Schmidt

Uffizi: “caos nella gestione e demansionamenti”, dirigenti attaccano Schmidt

Lettera patrocinata da Uil: “comunicazione insufficiente” e “evidenti problemi di demansionamento”.  Per sindacalista Feliciani: “problema di difficoltà gestionali”

Una trentina tra funzionari, storici dell’arte e restauratori hanno scritto una durissima lettera contro la gestione del direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt .  “L’attuale direzione- si legge nella lettera- sembra aver impoverito e mortificato il ruolo degli storici dell’arte e dei restauratori, in alcuni casi con evidenti problemi di demansionamento rispetto al profilo rivestito”.

La lettera, diffusa dalla UIL e  resa nota dall’Ansa, segna di fatto la prima aperta contestazione al direttore Eike Schmidt, da parte del personale del museo dal suo insediamento avvenuto due anni.

Il direttore, è accusato di attuare una comunicazione interna “insufficiente” e, in sostanza, di applicare in modo “troppo rigido” le disposizioni della riforma Franceschini che ha sancito il mutamento gestionale del sistema museale fiorentino, accorpando tra l’altro, sotto ‘lo stesso tetto’, Uffizi e palazzo Pitti.

“Agli Uffizi, si legge nella lettera, c’è un problema di difficoltà gestionali dovute alla mancanza di responsabilità attribuite ai funzionari, in particolare quelli che sono storici dell’arte, e all’assenza di comunicazione – sottolinea Enzo Feliciani della Uil – tutto questo viene avvertito dal personale come fonte di problemi organizzativi.”

Nel documento a tal proposito si chiede, tra le varie misure da adottare, “di dar conto del motivo per cui gli storici dell’arte sono stati esclusi da tutte le convenzioni conto terzi per mostre”, e di “garantire ai funzionari storici dell’arte le stesse opportunità economiche e di carriera di tutto il restante personale degli Uffizi”.

Rispetto al profilo della “carenza di comunicazione” avvertita si legge “da gran parte del personale come fonte di fraintendimenti e problemi”, si richiede che “gli ordini di servizio siano inoltrati a tutto il personale e non solo ai diretti interessati”, e che l’esito delle riunioni di consiglio scientifico e consiglio di amministrazione “siano resi noti allo stesso personale, almeno nelle parti che lo riguardano”.

“Schmidt ha cambiato il sistema, instaurandone uno nuovo, ma ci sono cose che non vanno. Per uscire da questo caos- conclude il sindacalista UIL  Enzo Feliciani  – occorre avviare una trattativa per restituire funzioni ai funzionari, storici dell’arte e restauratori, andate perse in questo cambiamento. Nel precedente regime avevano importanti responsabilità di direzione di settori; un patrimonio andato perduto che occorrerebbe recuperare”.

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“Notti Doc”: Schmid racconta la “Venere di Botticelli”

“Notti Doc”: Schmid racconta la “Venere di Botticelli”

Domani sera alle 22.00 per “Notti Doc” al Piazzale degli Uffizi, la “Venere di Botticelli” raccontata dal direttore degli Uffizi. A seguire, proiezione di ” The queen of Silence” .

Notti Doc – rassegna di cinema all’aperto nell’ambito di “Apriti Cinema” per Estate Fiorentina 2017 realizzata da Festival dei popoli- ospita Eike Schmid, direttore degli Uffizi, che racconta la “Venere di Botticelli” introducendo al pubblico il simbolo del Rinascimento italiano, realizzato alla fine del 400 per la villa medicea di Castello, facendolo dialogare con un documentario sul potere e dell’arte.

A seguire la proiezione di The Queen of Silence di Agnieszka Zwiefka, ritratto coloratissimo e pieno di vita di Denisa, una bambina rom priva dell’udito che si esprime danzando e sogna di diventare una star dei musical di Bollywood ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Nel film la regista segue con delicatezza la vita quotidiana di una giovanissima outsider.     A dieci anni, Denisa è cittadina illegale di un campo rom in Polonia, è femmina in una comunità fortemente patriarcale, e soprattutto si esprime a fatica a causa dei suoi disturbi all’udito. La bambina vive in un mondo tutto suo: pieno di ritmo, danza e colori. Adora imitare le attrici ingioiellate dei film di Bollywood, viste mille volte nei dvd che ha trovato in un cassonetto vicino al campo. Quando balla può essere chi vuole, anche una regina, ed esprime quello che non riesce a dire a parole: le proprie paure, la tristezza, ma anche la gioia di stare al mondo. Di fronte a tanta bellezza, nessun’opera avrebbe potuto essere più adatta della “Nascita di Venere”, tra le più celebri e le più amate tra le meraviglie conservate agli Uffizi, divenuta per estensione simbolo della stessa città di Firenze e della sua Arte Rappresenta una delle creazioni più elevate dell’estetica del pittore fiorentino, oltre che un ideale universale di bellezza femminile.

Questi i contenuti dell’ultimo appuntamento domani, mercoledì 19 luglio alle ore 22.00, con “Notti Doc” realizzata dal Festival dei Popoli in collaborazione con Gallerie degli Uffizi nell’ambito di Estate Fiorentina 2017, che fa dialogare il cinema documentario con alcuni dei capolavori custoditi all’interno del museo.

Per tutte le info: http://estatefiorentina.it/2017/07/03/apriti-cinema-24-appuntamenti-gratuiti-piazzale-uffizi/

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RIAPRE PARTE DEL PERCORSO DEL PRINCIPE

percorso🔈Firenze, Palazzo Vecchio e gli Uffizi riuniti dopo anni: è stata aperta la porta del percorso in quota sopra via della Ninna che collega i due musei.

Da oggi è percorribile  il camminamento che collega i due musei, un tempo uno di competenza comunale e l’altro statale, e che è il primo tratto del cosiddetto Percorso del Principe, il camminamento sopraelevato voluto da Cosimo I de’ Medici e realizzato dall’architetto Giorgio Vasari nel 1565, per consentire ai granduchi fiorentini di spostarsi senza pericoli dal palazzo del Governo, Palazzo Vecchio, alla loro residenza di Palazzo Pitti.

Oggi la porta è stata ufficialmente aperta alla presenza del sindaco Dario Nardella, del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt e dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. E’ previsto un biglietto integrato e quindi a un percorso museale unico stabile che comprende Palazzo Vecchio e gli Uffizi. L’atto segue la volontà espressa dal sindaco, dal ministro Franceschini e dal direttore Schmidt che già da tempo stavano lavorando con i rispettivi tecnici per rendere realizzabile il progetto. Negli anni il percorso era stato effettuato solo sporadicamente e solo con percorso guidato.

Il nuovo biglietto consentirà al pubblico di visitare autonomamente i due storici edifici e muoversi liberamente tra le straordinarie opere d’arte conservate al loro interno, con un unico vincolo, dettato da esigenze di sicurezza e limiti di affollamento: prenotare il passaggio e recarsi al suo ingresso, nella Camera Verde di Palazzo Vecchio, all’orario stabilito. Sarà possibile prenotare chiamando il call center di Firenze Musei, tel. 055294883 (lun-ven 8.30-18.30; sab 8,30-12,30). La sperimentazione è prevista fino al 14 gennaio 2018 per consentire l’effettuazione di alcuni lavori. Il biglietto base costerà 27 euro, con le riduzioni di legge (vedi scheda allegato per tutti i dettagli).

“Palazzo Vecchio – ha affermato il sindaco Nardella – è stato unito agli Uffizi da un progetto unitario, voluto da Cosimo dei Medici e progettato dal Vasari. Per troppo tempo il complesso è rimasto separato da confini politici e giuridici. Oggi, grazie al forte interessamento del ministro Franceschini e alla decisiva collaborazione con il direttore Schmidt, finalmente riapriamo una piccola porta simbolica, recuperiamo il grande progetto vasariano e lo mettiamo a disposizione di tutti, riunendo finalmente ciò che burocrazia e vicende politiche avevano diviso”.

IMG_3404Gimmy Tranquillo ha raccolto le dichiarazioni del Ministro Franceschini:

170705_05_COLLEGAMENTO PALAZZO VECCHIO-UFFIZI_FRANCESCHINI

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BOMBA GEORGOFILI, CROWDFUNDING PER RESTAURARE ‘I GIOCATORI DI CARTE’

Crodfunding I Giocatori di Carte

La raccolta fondi ‘antiterrorista’  sul web è stata presentata oggi dal presidente degli Uffizi Schimdt, dal Corriere fiorentino e Banca Federico Del Vecchio. Occorreranno 22.212 euro entro il 27 maggio 2018, anniversario della strage Georgofili.

Raccolta fondi sul web per restaurare e rimettere al suo posto, nella Galleria degli Uffizi di Firenze, il dipinto caravaggesco “I giocatori di carte” di Bartolomeo Manfredi, ridotto in mille frammenti dall’esplosione della bomba mafiosa che nella notte del 27 maggio del 1993 causò la strage di via dei Georgofili, danneggiando anche il celebre museo ed i suoi capolavori. E’ l’obiettivo di una campagna di crowdfunding simbolicamente ‘antiterroristico’ portata avanti da Uffizi, Corriere fiorentino e Banca Federico Del Vecchio, da realizzare, in tempo per il 27 maggio del 2018, 25/mo anniversario della tragedia in cui persero la vita cinque persone.

Per finanziarne il restauro, che sarà curato da Daniela Lippi, occorrono 22.212 euro; alla raccolta di fondi, che parte con una donazione di 1.000 euro della Banca Federico Del Vecchio (l’istituto si assumerà anche l’onere dei costi di gestione del conto corrente) si potrà partecipare facendo una donazione sul conto corrente di Banca Federico Del Vecchio – Gruppo Ubi Banca, codice Iban IT57 T032 5302 8010 0000 0123 456, prendendo parte alla cena di gala organizzata a Palazzo Pitti il 20 luglio prossimo e ai vari eventi che saranno realizzati per illustrare i progressi del restauro seguiti passo passo dal Corriere fiorentino.

Alla presentazione dell’iniziativa hanno preso parte, oggi, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, il direttore generale della banca Federico Del Vecchio Aldo Cavani e il direttore del Corriere fiorentino Paolo Ermini. Per procedere con il restauro, Daniela Lippi farà uno studio preliminare dello stato in cui si trova oggi l’opera (divisa in centinaia di piccoli frammenti tenuti insieme da una velinatura giustapposta già nel 1993) e lo metterà a confronto con la ricostruzione virtuale della sua forma originaria grazie all’utilizzo dell’immagine in alta definizione del quadro così com’era prima dell’esplosione, concessa dall’Archivio fotografico Scala, agente ufficiale dei maggiori musei del mondo, realtà fiorentina nota per l’altissima qualità e la fedeltà cromatica dei suoi scatti d’arte.

“In occasione della ricorrenza della strage di via de’ Georgofili, lo scorso 27 maggio – ha ricordato il direttore Schmidt –  abbiamo ricordato che la mafia, oltre ad aver provocato la morte di 5 persone, vittime innocenti e indimenticabili, ha causato gravi danni al nostro patrimonio artistico e culturale. Adesso, dopo la constatazione iniziale della perdita di tre opere e i restauri di altre effettuati negli anni successivi all’attentato, si offre l’opportunità di poter restituire alla fruizione dei fiorentini e dei visitatori anche una tela di Bartolomeo Manfredi creduta in precedenza quasi irrecuperabile.”

“Il lavoro di restauro previsto” ha proseguito “sarà molto difficile e non cancellerà del tutto le tracce dell’ attentato che rimarranno come cicatrici indelebili di un atto vile contro la vita umana e contro la cultura e il patrimonio di un’intera comunità. Sarebbe per me un vero piacere poter presentare il capolavoro di Manfredi riportato al godimento del pubblico  in occasione del 25/o anniversario della strage, quale segno tangibile della cultura che, seppur colpita, riesce sempre a vincere sul male, grazie allo sforzo e all’impegno comune”.

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BOMBA GEORGOFILI, CROWDFUNDING PER RESTAURARE ‘I GIOCATORI DI CARTE’

Crodfunding I Giocatori di Carte

La raccolta fondi ‘antiterrorista’  sul web è stata presentata oggi dal presidente degli Uffizi Schimdt, dal Corriere fiorentino e Banca Federico Del Vecchio. Occorreranno 22.212 euro entro il 27 maggio 2018, anniversario della strage Georgofili.

Raccolta fondi sul web per restaurare e rimettere al suo posto, nella Galleria degli Uffizi di Firenze, il dipinto caravaggesco “I giocatori di carte” di Bartolomeo Manfredi, ridotto in mille frammenti dall’esplosione della bomba mafiosa che nella notte del 27 maggio del 1993 causò la strage di via dei Georgofili, danneggiando anche il celebre museo ed i suoi capolavori. E’ l’obiettivo di una campagna di crowdfunding simbolicamente ‘antiterroristico’ portata avanti da Uffizi, Corriere fiorentino e Banca Federico Del Vecchio, da realizzare, in tempo per il 27 maggio del 2018, 25/mo anniversario della tragedia in cui persero la vita cinque persone.

Per finanziarne il restauro, che sarà curato da Daniela Lippi, occorrono 22.212 euro; alla raccolta di fondi, che parte con una donazione di 1.000 euro della Banca Federico Del Vecchio (l’istituto si assumerà anche l’onere dei costi di gestione del conto corrente) si potrà partecipare facendo una donazione sul conto corrente di Banca Federico Del Vecchio – Gruppo Ubi Banca, codice Iban IT57 T032 5302 8010 0000 0123 456, prendendo parte alla cena di gala organizzata a Palazzo Pitti il 20 luglio prossimo e ai vari eventi che saranno realizzati per illustrare i progressi del restauro seguiti passo passo dal Corriere fiorentino.

Alla presentazione dell’iniziativa hanno preso parte, oggi, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, il direttore generale della banca Federico Del Vecchio Aldo Cavani e il direttore del Corriere fiorentino Paolo Ermini. Per procedere con il restauro, Daniela Lippi farà uno studio preliminare dello stato in cui si trova oggi l’opera (divisa in centinaia di piccoli frammenti tenuti insieme da una velinatura giustapposta già nel 1993) e lo metterà a confronto con la ricostruzione virtuale della sua forma originaria grazie all’utilizzo dell’immagine in alta definizione del quadro così com’era prima dell’esplosione, concessa dall’Archivio fotografico Scala, agente ufficiale dei maggiori musei del mondo, realtà fiorentina nota per l’altissima qualità e la fedeltà cromatica dei suoi scatti d’arte.

“In occasione della ricorrenza della strage di via de’ Georgofili, lo scorso 27 maggio – ha ricordato il direttore Schmidt –  abbiamo ricordato che la mafia, oltre ad aver provocato la morte di 5 persone, vittime innocenti e indimenticabili, ha causato gravi danni al nostro patrimonio artistico e culturale. Adesso, dopo la constatazione iniziale della perdita di tre opere e i restauri di altre effettuati negli anni successivi all’attentato, si offre l’opportunità di poter restituire alla fruizione dei fiorentini e dei visitatori anche una tela di Bartolomeo Manfredi creduta in precedenza quasi irrecuperabile.”

“Il lavoro di restauro previsto” ha proseguito “sarà molto difficile e non cancellerà del tutto le tracce dell’ attentato che rimarranno come cicatrici indelebili di un atto vile contro la vita umana e contro la cultura e il patrimonio di un’intera comunità. Sarebbe per me un vero piacere poter presentare il capolavoro di Manfredi riportato al godimento del pubblico  in occasione del 25/o anniversario della strage, quale segno tangibile della cultura che, seppur colpita, riesce sempre a vincere sul male, grazie allo sforzo e all’impegno comune”.

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