🎧 Gas-elettrico e servizi ambientali, in sciopero

🎧 Gas-elettrico e servizi ambientali, in sciopero

Firenze, gas-elettrico e servizi ambientali, oggi sciopero con presidio regionale di Cgil-Cisl-Uil di categoria davanti alla Prefettura: obiettivo, modificare l’articolo 177 del Codice degli appalti che, a partire dall’inizio del 2022, costringerà le aziende concessionarie di questi servizi a cedere in appalto l’80% delle attività anche se svolte con propri mezzi e proprio personale.

L’iniziativa (proclamata da Filctem Cgil, Femca/Flaei Cisl, Uiltec Uil e Fp Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil) è finalizzata a modificare l’articolo 177 del Codice degli appalti che, a partire dall’inizio del 2022, costringerà le aziende concessionarie di gas-elettrico e servizi ambientali, a cedere in appalto l’80% delle attività anche se svolte con propri mezzi e proprio personale.

Per i sindacati, “l’applicazione di questa norma produrrà una forte frammentazione nella gestione di servizi fondamentali per la collettività con un possibile peggioramento della qualità e della sicurezza del servizio, un aumento dei costi di gestione con pesanti ricadute sulle bollette di cittadini e aziende e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, più di 2mila nel settore gas-elettrico in Toscana”.

Per quanto riguarda il settore gas-elettrico, lo sciopero in Toscana ha riguardato le lavoratrici e i lavoratori di rilevanti realtà aziendali che gestiscono servizi di fondamentale importanza per i cittadini e per le attività produttive della nostra regione come, ad esempio, tutte le società dei gruppi Enel, Estra, Asa e Toscana Energia, Gesam, 21 Rete Gas, Italgas, Terna. Per quanto riguarda il settore dei servizi ambientali, le aziende interessate sono Alia, Sei Toscana, le aziende del gruppo Reti Ambiente.

Durante lo sciopero si è svolto un presidio regionale di lavoratrici, lavoratori e sindacati a Firenze in via Cavour davanti alla Prefettura, con la quale i sindacati hanno avuto un incontro per illustrare le ragioni dell’iniziativa ai rappresentanti del governo sul territorio.

Iniziative analoghe si sono svolte presso sedi istituzionali o aziendali in tutta la regione (a Prato, Massa Carrara e Livorno presìdi davanti alle Prefetture).

In podcast intervista a Riccardo Dei della Cgil, Claudio Di Caro della Cisl e Luca Lucietto della Uil, a cura di Gimmy Tranquillo.

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Firenze, lavoro: sindacati in piazza contro sbloco licenziamenti

Firenze, lavoro: sindacati in piazza contro sbloco licenziamenti

Il capoluogo toscano sede di una delle tre manifestazioni nazionali per il lavoro. “E’ il momento di unire non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Torino

Una volta si sarebbe detto ‘autunno caldo’, oggi il rischio è quello di trovarci alle soglie di un’estate torrida. E non (solo) dal punto di vista metereologico. Con lo sblocco, magari anche solo parziale, dei licenziamenti infatti, la prospettiva è che centinaia di migliaia di lavoratori vengano lasciati a casa. Posti di lavoro persi che si andrebbero ad aggiungere al conto già salatissimo (circa un milione posti persi nel 2020).

per questo oggi i sindacati sono in piazza insolitamente di domenica. “Ripartiamo, insieme. Con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale per l’Italia di domani”: è lo slogan delle tre manifestazioni unitarie di Cgil, Cisl, Uil che si svolgono in contemporanea stamane dalle ore 10,30 a Torino, Firenze e Bari. A Piazza Castello a Torino parlerà il Segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini, a Firenze a Piazza Santa Croce il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, a Bari a Piazza della Libertà, il Segretario Generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Sono previsti anche gli interventi di sei delegati sindacali, in ciascuna delle tre piazze, in rappresentanza delle categorie dei lavoratori e dei pensionati. Le piazze dove si svolgeranno le manifestazioni saranno collegate tra loro virtualmente grazie a dei maxi schermi.

“E’ il momento di unire non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Torino.  “Chiediamo qui oggi che ci sia la proroga del blocco dei licenziamenti. Chiediamo che il governo faccia questo atto di attenzione verso il mondo del lavoro”, ha aggiunto.

“Noi pensiamo che, per quello che riguarda i licenziamenti, sia opportuno prolungare di quattro mesi ancora il blocco, fino ad ottobre” ha invece dichiarato  il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Bari. “Le tre piazze in Italia, Bari, Firenze e Torino, così partecipate e piene di gente nonostante il caldo, – ha detto – chiedono alla politica e al governo di fare attenzione al lavoro, di far ripartire questo Paese dal lavoro e di dare dignità e rispetto a quei lavoratori a quelle lavoratrici che hanno sacrificato la vita durante quest’anno di pandemia”.

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Industria:Uil, raffineria Eni Livorno e acciaio Piombino: “questioni urgenti e non più rinviabili”

Industria:Uil, raffineria Eni Livorno e acciaio Piombino: “questioni urgenti e non più rinviabili”

“Oggi senza un urgente intervento del Governo c’è il timore di vedere svanire tutti gli impegni e le promesse”, Uil su raffineria Eni e acciaierie Jsw Steel Italy e Liberty Magona, Piombino

“La situazione della raffineria Eni di Livorno e quella del polo siderurgico di Piombino sono questioni urgenti che devono essere affrontate: la Regione Toscana si attivi per portare le due aree di crisi complessa all’attenzione del Governo”. Lo chiede la Uil che promette pieno appoggio per ogni iniziativa della Regione o manifestazione dei sindacati in merito a questi temi. “Servono azioni forti e strategie chiare per risalire la china – dice la Uil – altrimenti il territorio pagherà un altissimo prezzo”. Per il sindacato sono due le “questioni urgenti e non più rinviabili”. La raffineria Eni, si spiega, è oggetto di una transizione energetica che ha visto la conferma della disponibilità di 500 milioni di euro tra i progetti per il Recovery Fund presentati dalla Regione.

“Crediamo – dice la Uil – che sia un’occasione che la Toscana non può permettersi perdere e siamo convinti che serva una posizione convergente di tutte i soggetti coinvolti, istituzioni, sindacati, associazioni datoriali, che vada oltre gli steccati ideologici per incentivare gli investimenti sul territorio. E’ urgente che politica e istituzioni definiscano obiettivi e strategie uscendo, una volta per tutte, dall’incertezza e dall’indecisione per non rischiare seriamente di compromettere il futuro industriale del sito nonché le risorse stanziate”. La seconda questione riguarda le acciaierie Jsw Steel Italy e Liberty Magona dove la situazione “sta diventando esplosiva”.

“Oggi senza un urgente intervento del Governo – aggiunge la Uil – c’è il timore di vedere svanire tutti gli impegni e le promesse che sono state spesi dai vari Governi che si sono succeduti in questi anni. Questo scenario allarma e preoccupa il sindacato e i lavoratori e rischia davvero di essere la pietra tombale su un territorio già in estrema difficoltà per quanto riguarda posti di lavoro e capacità produttiva”.

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Sicurezza sul lavoro e licenziamenti, presidio di CGIL CISL UIL a Firenze

Sicurezza sul lavoro e licenziamenti, presidio di CGIL CISL UIL a Firenze

Sicurezza sul lavoro e licenziamenti, oggi presidio di CGIL CISL UIL della Toscana a Firenze (ore 10-12, via Cavour). Nel corso dell’iniziativa  presentati gli ultimi dati disponibili sulla sicurezza sui luoghi di lavoro in Toscana e quali effetti avrà in termini numerici la mancata proroga del blocco dei licenziamenti sull’occupazione regionale

“Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”: Cgil Cisl Uil della Toscana scendono in piazza per chiedere sicurezza nei luoghi di lavoro e un’attenzione maggiore alla qualità dell’occupazione. L’iniziativa – che si inserisce nell’ambito della mobilitazione nazionale è in corso davanti alla prefettura di Firenze in via Cavour con la partecipazione dei tre segretari generali regionali: Dalida Angelini (CGIL), Ciro Recce (CISL) e Annalisa Nocentini (UIL).

 CGIL CISL UIL della Toscana si mobilitano per chiedere:

  • Un Patto per la Salute e la Sicurezza che coinvolga tutte le parti in causa (Istituzioni, parti datoriali e associazioni sindacali) per rimettere al centro il rispetto della dignità e della vita
  • La proroga del blocco dei licenziamenti. La posizione di Confindustria è inaccettabile e rischia di creare un disastro sociale che graverà sulle spalle dei lavoratori e delle famiglie
  • La riforma degli ammortizzatori sociali, ormai non più rinviabile per dare certezze e garanzie al mondo del lavoro
  • No a deroghe al Codice degli Appalti. In un Paese ad alto rischio di infiltrazioni, come le cronache ci hanno insegnato in questi anni, non possiamo permetterci di fare concessioni alla criminalità.

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🎧Presidio cantiere A/1: “Non è accettabile che ogni anno più di 1300 persone morte sul lavoro”

🎧Presidio cantiere A/1: “Non è accettabile che ogni anno più di 1300 persone morte sul lavoro”

Mobilitazione nazionale dei sindacati Cgil, Cisl, Uil nazionali sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro in diverse parti d’Italia. In Toscana il presidio si è tenuto al cantiere Pavimental lungo A/1

“Non è accettabile che ogni anno più di 1300 persone perdano la vita lavorando”, quindi “chiediamo al governo di aprire immediatamente un confronto con le parti sociali finalizzato a negoziare un patto per fermare le morti sul lavoro, un accordo che metta al centro gli investimenti sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Lo ha affermato Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, nel giorno della mobilitazione nazionale dei sindacati confederali con lo slogan ‘Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro’. Sbarra ha partecipato, nel campo base di Pavimental a Barberino di Mugello (Firenze), all’assemblea dei lavoratori impegnati nel cantiere dell’autostrada A1.

“Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro” è lo slogan del presidio dei sindacati sulla A1, dove 450 addetti diretti e 50 indiretti sono impegnati nel completamento della terza corsia dell’Autosole nel tratto Barberino-Calenzano.

L’iniziativa rientra nel quadro della mobilitazione nazionale di Cgil, Cisl, Uil nazionali. Nell’ambito della stessa iniziativa, spiega una nota, il segretario Cgil Maurizio Landini sarà in un’azienda agricola di Salerno, mentre il segretario Uil Pierpaolo Bombardieri sarò allo stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco

“Serve un grande investimento – ha aggiunto – sulla prevenzione, sulla formazione, sulla comunicazione, sulla crescita della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro; e poi bisogna rafforzare e potenziare la vigilanza, il controllo, bisogna assumere ispettori, medici del lavoro, investire sulla ricerca”.

“Chiediamo al governo di aprire immediatamente un confronto con le parti sociali finalizzato a negoziare un patto, un accordo che metta al centro gli investimenti sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Sentiamo Paola Galgani, segretaria Cgil Firenze

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