Firenze 2015 Un anno ad arte

“Firenze 2015 Un anno ad arte” è il progetto che si presenta al pubblico con un calendario di mostre che andranno ad interessare i musei statali fiorentini per tutto il 2015; una rassegna finanziata dall’Ente Cassa di Risparmio e Firenze Musei. “Il punto che accomuna tutti questi eventi- ha affermato Cristina Acidini, la Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze- è l’essere autoprodotte, ovvero originate dalla profonda conoscenza delle opere già in possesso dei musei”.

 

Il calendario della decima edizione risulta essere particolarmente originale vista la concomitanza di due eventi: la celebrazione dei 150 anni di Firenze capitale e l’EXPO di Milano, un evento internazionale che potrebbe aumentare il flusso turistico anche nella nostra città. Sono stati dunque messi in cartellone percorsi diversi per genesi, argomento e metodo ma profondamente originali ed attraenti, dedicate ad artisti poco noti.
Alla Galleria degli Uffizi il 10 febbraio sarà inaugurata una mostra dedicata al genio di Gerrit van Honthorst, meglio conosciuto come Gherardo delle Notti, dal titolo “Gherardo delle Notti. Quadri bizzarrissimi e cene allegre”.
L’obiettivo sarà quello di far conoscere al grande pubblico le tele dell’autore fiammingo. Per l’occasione le opere già in possesso della galleria saranno arricchite da prestiti provenienti da altre realtà internazionali come la National Gallery di Londra ed il Rijksmuseum di Amsterdam. Dal 23 giugno ad animare le sale del museo sarà invece la
rassegna “Piero di Cosimo, Pittore fiorentino eccentrico fra Rinascimento e Maniera”, dedicata come esemplifica il titolo all’artista che si fece strada alla corte di Lorenzo il Magnifico. La ricostruzione della sua figura ruoterà attorno a pale e tondi di destinazione domestica, spesso legate a temi profani, ed ai suoi disegni.
Il Museo Nazionale del Bargello ospiterà dal 30 marzo, la rassegna “Medioevo in viaggio”, nata in collaborazione con i musei appartenenti al Réseau des Musées d’Art Médiéval, ente nato nel 2011. Da questa sinergia è sorto un progetto espositivo che valorizzasse le reciproche raccolte. Il tema principale è il viaggio nel Medioevo, consuetudine che viene rievocata non solo attraverso rappresentazioni iconografiche ma anche oggetti che i
pellegrini ed i mercanti erano soliti portare con loro.
La Galleria dell’Accademia metterà in campo due mostre. La prima, intitolata “L’arte di Francesco Capolavori d’arte e terre d’Asia dal XIII al XV secolo” è una mostra nata in collaborazione con l’Ordine dei Frati Minori, si propone di documentare la produzione artistica di diretta matrice francescana e l’attività di evangelizzazione dei frati, sia con quadri che con autografi. Dal 14 dicembre invece sarà allestita nei medesimi locali la mostra dedicata a “Carlo Portelli”, un eccentrico e poco conosciuto pittore fiorentino del Cinquecento. Una serie di tele che rivelano i suoi scorci, spesso affollati di persone ed il suo amore per la religione.
Nella Galleria Palatina dal 30 giugno si terrà la mostra “Carlo Dolci” che intende celebrare il genio del pittore fiorentino con oltre settanta dipinti autografati ed una selezione di disegni anche grazie a prestigiosi prestiti provenienti dal British Museum di Londra e dal Cabinet des Dessins del Louvre di Parigi. La Galleria dell’arte moderna dal 19 novembre ospiterà “Firenze Capitale 1865-2015. I doni e le collezioni del Re”, omaggio al 150esimo anniversario di Firenze capitale. Le sale, per l’occasione, saranno arredate con le opere ed i
mobili che il re Vittorio Emanuele II, dopo il suo arrivo lasciò nel palazzo. Al Museo degli Argenti andrà in scena dal 9 giugno “Lapislazzuli. Magia del blu”, una mostra dedicata alla roccia importata dall’Asia che venne e viene utilizzata non solo per creare oggetti preziosi ma anche per dare origine al pigmento blu, detto Oltremare. Da aggiungere a questo folto gruppo di eventi dobbiamo annoverare anche “una linea di prodotti che- come ha
affermato Cristina Acidini- sono stati elaborati in stretta sinergia con l’EXPO di Milano 2015, dedicati al tema nutrire il pianeta, grazie alle opere in possesso dei musei”. Nelle Ville Medicee sarà allestita la mostra virtuale “ Dai paesaggi rurali alle mense”, fruibile sempre attraverso le postazioni touch-screen del Museo di San Marco “Mense
sacre nei cenacoli fiorentini”, “Dolci trionfi. Sculture di zucchero sulle tavole della Corte Medicea”, “Signori a tavola”, “Il sole in casa”, “Nelle antiche cucine italiane”, ed in fine i “Frutti della terra”. Ecco le proposte che i musei statali hanno pensato per rendere appetibile la città di Firenze anche per i palati dei turisti, soprattutto quelli
internazionali.
Per maggiori informazioni: www.unannoadarte.it

Una volta nella vita alla Galleria Palatina

Una volta nella vita alla Galleria Palatina dal 28 gennaio al 27 aprile 2014 apre il programma di “Un anno ad arte 2014”.Obiettivo dell’esposizione -che propone all’attenzione dei visitatori ben 133 pezzi tra documenti manoscritti, libri e disegni, provenienti da 33 enti cittadini -è offrire a tutti l’opportunità “unica” di ammirare una selezione di tesori cartacei custoditi in alcuni dei principali “scrigni” culturali della città.Tre documenti archivistici di Michelangelo; un disegno di Raffaello; il certificato di battesimo di Leonardo da Vinci e un altro testo che reca le sue postille; una lezione scritta di Galileo sull’Inferno di Dante; opere di Andrea Mantegna, Alessandro Allori e Giovanni Stradano; autografi di Girolamo Savonarola, Poliziano, Cosimo I de’ Medici, Joachim Winckelmann, Ugo Foscolo, Giuseppe Pelli Bencivenni, Giovanni Fabbroni, Pietro Vieusseux, Eugenio Barsanti, Vasco Pratolini, Eduardo De Filippo e Dino Campana, del Premio Nobel Eugenio Montale, presente anche con due inediti acquerelli.


Promossa dal Polo Museale Fiorentino, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica della Toscana, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il settore Biblioteche, Archivi, Istituti Culturali della Regione Toscana, Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la mostra nasce da un progetto sostenuto dalla Fondazione Florens per i beni culturali e ambientali, è diretta da Alessandro Cecchi (Direttore della Galleria Palatina) e curata dallo studioso e storico Marco Ferri.  E tra questi non mancherà una selezione di inediti, sequenza di “mai visti” di carta che arrivano da vari archivi e biblioteche. Il primo riguarda Michelangelo Buonarroti ed è una paginetta recante alcuni Schizzi di blocchi di marmo con sagoma per una crocifissione, in pratica le istruzioni per “cavare” dalla montagna alcuni blocchi lapidei tra cui uno a forma di croce pronto per essere scolpito. Mostrato a Vienna nel 1997, il documento custodito nell’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti in Italia non è mai stato esposto in pubblico. Grazie alla mostra di Palazzo Pitti, per la prima volta si potranno ammirare antichi manoscritti -tra cui un corale del XIII secolo -provenienti dagli archivi della Misericordia di Firenze, del Convento della Santissima Annunziata e dei Buonuomini di San Martino, enti che non avevano mai effettuato prestiti. E ancora: tra i documenti e i libri si segnalano il primo vocabolario della Crusca del 1612, l’edizione de Le vite di Vasari del 1568, il primo numero di Topolino del 1932, un copialettere di Bianca Cappello, una mezza dozzina di esemplari della Divina Commedia (tra cui una con le illustrazioni di Alessandro Botticelli), l’atto di concessione del re Luigi XI di Francia a Piero de’ Medici per inserire i gigli di Francia nello stemma della dinastia toscana, la legge di Pietro Leopoldo di Lorena che nel 1786 abolì la pena di morte nel Granducato di Toscana, il Libro di Montaperti, il Testamento di Folco Portinari, un papiro del I secolo avanti Cristo.
A questa parata di meraviglie si aggiungono documenti e libri che arrivano da un archivio e da una biblioteca momentaneamente non accessibili al pubblico: l’Archivio dell’Accademia degli Immobili, che rappresenta la “memoria” documentaria del Teatro della Pergola, e la Biblioteca della Banca CR Firenze che dovrebbe aprire al pubblico entro il 2014 in via Bufalini. Nell’ambito della mostra, l’Accademia dei Georgofili proporrà, tra i vari pezzi archivistici, anche un inedito disegno (degli anni Quaranta del Novecento per una pubblicazione per ragazzi) realizzato da Sergio Tofano, in arte Sto, mentre dalla Biblioteca degli Uffizi arriverà una delle numerose missive appartenenti al fondo delle cosiddette “Carte Fedi”, in cui figurano le tante lettere – tutte inedite -raccolte da Anna Franchi che riportavano disegni e schizzi dei pittori macchiaioli più famosi, da Lega a Fattori, a Signorini.
La mostra si apre con un pannello che riporta la lettera che Giovanni Fabbroni, quale rappresentante del Governo provvisorio delegato dalla Reggenza della Toscana, scrisse nel 1800 all’allora primo console di Francia, Napoleone Bonaparte, con cui richiese “protezione per le arti e la scienza e si implorano immunità e salvezza per tutti i pubblici stabilimenti destinati all’istruzione”. Prosegue poi con le teche -una per ogni ente -nelle quali sono visibili i “gioielli” selezionati per l’esposizione, ognuno corredato di didascalia. In aggiunta al percorso espositivo principale, una limitata sezione sarà dedicata alle conseguenze patite dal patrimonio archivistico e librario fiorentino in due momenti drammatici della storia cittadina: l’alluvione del 1966 e la bomba di via dei Georgofili del 1993. Nella teca che concluderà il percorso, i visitatori avranno la possibilità di vedere da vicino tre pezzi archivistici e librari ancora alluvionati e non restaurati, oltre a un libro sventrato dall’ordigno che esplose 21 anni fa. Sarà un monito per tutti, per rammentare che il nostro patrimonio culturale, soprattutto quello “meno frequentato” dalle esposizioni, non solo è degno di essere ammirato, ma necessita di tutte le nostre attenzioni.