Da Unicoop Firenze 1,5 mln di euro alla Fondazione Meyer

Da Unicoop Firenze 1,5 mln di euro alla Fondazione Meyer. Le risorse saranno impiegate per il progetto Meyerpiù nell’arco del triennio 2018-2020. In programma anche eventi con soci e dipendenti della cooperativa per facilitare la diffusione di buone pratiche per la salute dei più piccoli. Il Meyer cresce e lo fa insieme a Unicoop Firenze. La maggiore cooperativa di consumo della Toscana ha firmato alcuni giorni fa un accordo con la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer in cui si impegna a destinare come erogazione liberale una quota annuale di 500mila euro per il 2018, il 2019 e il 2020.

Le risorse serviranno per sostenere il progetto Meyerpiù che porterà l’ospedale, sede di attività di complessa rilevanza clinica per pazienti provenienti oltre che dalla Toscana, da tutto il Paese e da nazioni europee, di attività di ricerca sofisticata e di percorsi di formazione universitaria attinenti alla cura della “persona” bambino e adolescente, ad integrarsi con le realtà più avanzate in ambito pediatrico a livello internazionale.

Con Meyerpiù il Pediatrico fiorentino, che già raggiunge punte di eccellenza in diversi settori, si allargherà fisicamente, attraverso l’aumento degli spazi dagli attuali 30mila a 40mila mq. Cresceranno gli spazi dedicati alla formazione con il Meyer Health Campus. Nascerà il Parco della Salute, dove avrà sede la nuova Neuropsichiatria infantile e troveranno spazio le attività di day hospital, mentre il complesso ospedaliero sarà sempre più destinato al ricovero e cura di patologie ad alta complessità. La collaborazione fra Unicoop Firenze e la Fondazione dell’Ospedale Meyer non si limita ad un semplice finanziamento. L’accordo prevede anche il coinvolgimento dei soci e dei dipendenti della cooperativa in eventi e incontri volti alla diffusione di buone pratiche per il benessere dei più piccoli e delle loro famiglie.

Unicoop e il Meyer promuoveranno la partecipazione attraverso l’organizzazione di visite dei soci e dei dipendenti al Meyer e la presenza dei pediatri nei punti vendita della cooperativa e incontri con i soci. La salute è uno dei temi principali su cui Unicoop Firenze è impegnata rispetto alla collettività dei suoi soci. Già da tempo la cooperativa organizza incontri informativi sul benessere, attività sportive per mantenersi in forma e divulgazione di informazioni sulla prevenzione e sui corretti stili di vita. Attraverso l’accordo con il Meyer dalle prossime settimane ci sarà un focus particolare sui bambini e gli adolescenti.

“Il Meyer e Unicoop Firenze sono due realtà molto radicate nel territorio. Lo scopo di questa collaborazione va nella direzione di rafforzare questo radicamento attraverso sinergie condivise. Oltre all’erogazione di 1,5 milioni di euro, Unicoop Firenze con oltre un milione di soci, ottomila dipendenti e 104 punti di vendita intende svolgere un ruolo di maggiore connessione fra l’ospedale e le famiglie toscane. La nostra non vuole essere e non sarà una classica sponsorizzazione, bensì una vera e propria collaborazione, con lo scopo di favorire una maggiore cultura e una maggiore consapevolezza di come vivere al meglio una condizione di ben-essere” ha detto Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze.

“Oggi si stringe una collaborazione che accompagnerà Unicoop e l’Ospedale pediatrico Anna Meyer con la sua Fondazione, in un percorso triennale a sostegno di Meyerpiù, il piano di sviluppo che da qui al 2020 disegnerà un nuovo Meyer, che non sarà solo più grande, ma anche più in grado di dare risposte ai bisogni della cura dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie, alle esigenze di formazione dei giovani pediatri e dei professionisti della salute dei bambini. Inoltre al sostegno delle attività di ricerca in tutte le tematiche inerenti l’età evolutiva. Un progetto che coinvolge non solo gli operatori del Meyer ma anche la comunità in cui ha le sue radici: “La Comunità Unicoop” che rappresenta le espressioni sociali e solidaristiche più genuine della Toscana, a cui vanno i nostri sentimenti più sinceri di gratitudine”, ha commentato Gianpaolo Donzelli, Presidente della Fondazione Meyer di Firenze.

Arcipelago Pulito: i pescatori toglieranno le plastiche dal mare

Arcipelago Pulito: i pescatori toglieranno le plastiche dal mare

Accadrà a Livorno e il braccio di mare interessato è quello tra la città labronica e la costa grossetana, con il progetto sperimentale “Arcipelago Pulito”  al centro di un protocollo d’intesa siglato oggi tra la Regione Toscana, il Ministero dell’ambiente, l’Unicoop Firenze, Legambiente, l’Autorità portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Labromare che è la concessionaria per il porto di Livorno per la pulizia degli specchi acquei portuali, la Direzione marittima della Toscana, l’azienda di raccolta dei rifiuti Revet e la cooperativa di pescatori Cft.

L’accordo, che riguarda i trecento chilometri quadrati di mare tra Livorno e Grosseto, nel cuore dell’Arcipelago toscano e del Santuario dei cetacei, avrà inizialmente una durata di sei mesi e chiude un cerchio al momento interrotto. Fino a ieri infatti i pescatori toscani erano costretti a ributtare in acqua i rifiuti in plastica pescati durante l’attività ittica: la legge, per quanto assurdo possa sembrare, li rendeva produttori di rifiuti se li avessero condotti a riva. Da domani invece avranno l’opportunità di portarli in porto, destinarli al riciclo e così contribuire a liberare l’ambiente marino dalle plastiche.

Quello dell’immondizia del mare è un problema grave e globale: si stima che nel mondo ogni anno si producano 280 milioni di tonnellate di plastica, nel 2050 saranno il doppio e una parte non trascurabile finisce nelle acque marine, con danni incalcolabili per flora e fauna. Il Mediterraneo è particolarmente esposto al pericolo, visto che si tratta di una mare semichiuso in cui sboccano numerosi fiumi che trasportano anche tanti rifiuti; si pensa che siano almeno 250 miliardi i frammenti di plastica al suo interno e alcuni studi fatti sul mar Tirreno ci dicono che il 95 per cento dei rifiuti galleggianti avvistati, più grandi di venticinque centimetri, siano di plastica, il 41 per cento di questi costituiti da buste e frammenti. Statisticamente si trovano più di tredici di questi grandi rifiuti ogni chilometro quadrato – in alcuni bracci di mare possono arrivare ad essere anche tre volte tanto – e molti rimangono per l’appunto impigliati nelle reti dei pescatori.

Con l’intesa di oggi i rifiuti non solo saranno portati a riva e stoccati per essere poi trattati. Il progetto avrà un valore anche scientifico – servirà infatti a raccogliere ulteriori dati sulle plastiche disperse in mare -, aiuterà a facilitare la messa a regime di un sistema oggi non regolato affinché diventi qualcosa di strutturale e si accompagnerà ad un’opera di sensibilizzazione verso i cittadini e consumatori, per agire anche a monte sulla catena che porta a disperdere rifiuti in mare. Tutto è nato da un suggerimento della Fondazione  Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica, nel salernitano, ucciso dalla criminalità organizzata nel 2010. Lo ricorda lo stesso presidente della Toscana: un’iniziativa semplice, ma è così che si risolvono a volte i grandi problemi.  Quell’idea ha poi trovato sponda, sottolinea l’assessore alla presidenza, nel lavoro  che la Regione sta portando avanti sul tema dell’economia collaborativa e circolare: un lavoro dove tutela dei beni comuni, impegno attivo per l’ambiente, sostegno alla competitività toscana e alle produzioni locali sono parole d’ordine che si ripetono su più fronti. Con questo progetto la collettività si fa carico del mare, il pescato acquista più valore e sulle tavole alla fine, con acque nel tempo più pulite, arriverà anche un prodotto migliore e più sicuro.Si parte a marzo con la formazione dei pescatori e tra la primavera e l’estate poi in mare, per sei mesi appunto. All’inizio saranno coinvolte imbarcazioni di grandi dimensioni, una decina.Successivamente potrebbero essere utilizzate però anche le barche più piccole delle ventiquattro in forza alla cooperativa.  Su ciascuna sarà installato un contenitore, separato, dove stivare i rifiuti.  Ad ogni uscita le imbarcazioni che fanno pesca a strascico e raccolgono grandi quantitativi di plastiche le porteranno così in porto, dove saranno ammassate in un’area ben determinata (già individuata), analizzate e classificate da tecnici per poi essere destinate al riciclaggio o allo smaltimento. L’esperimento interessa Livorno ma nel prosieguo potrebbe essere replicato altrove: a Piombino, l’isola d’Elba e Capraia, ha sottolineato l’Autorità portuale, ma anche in altrove. L’interesse e coinvolgimento del Ministero potrebbe farne anche una buona pratica nazionale.

Unicoop Firenze partecipa con un contributo specifico destinato ai pescatori per il servizio svolto, che poi sono gli stessi che forniscono parte del pescato che si trova nei punti vendita della cooperativa: in particolare Unicoop Firenze ha deciso infatti di mettere a disposizione del progetto il centesimo che soci e clienti, per legge, dall’inizio dell’anno devono pagare per le buste in mater-b dell’ortofrutta. L’inquinamento della cooperativa contro l’inquinamento dalla plastica arriva del resto da lontano. Era il 2009 quando i sacchetti biodegradabili hanno sostituito le buste tradizionali alla cassa, prima che lo imponesse una legge. Il mater-B per l’ortofrutta è arrivato invece nel 2012, esteso nel 2014 a tutti i punti vendita. Anche i clienti sono attenti all’ambiente: oggi il 70 per cento ha imparato a utilizzare le buste riutilizzabili. Scelte ecosostenibili che hanno permesso in dieci anni di produrre 4.900 tonnellate in meno di rifiuti di plastica e emettere in atmosfera tremila tonnellate in meno di anidride carbonica.

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La bottega del caffè e della scienza al Museo Galileo

La bottega del caffè e della scienza al Museo Galileo
Domenica 11 febbraio 2018
Sala conferenze e Biblioteca del Museo Galileo
ore 15.30

Domenica 11 febbraio dalle ore 15,30 la biblioteca del Museo Galileo si trasformerà in un salotto settecentesco con personaggi in costume per ripercorrere il viaggio del caffè dalla pianta alla tazzina, con intrattenimento musicale e divagazioni sulla botanica e sui sistemi di estrazione della bevanda più consumata al mondo. E per concedersi il piacere di una degustazione guidata di varie qualità di caffè Lavazza.

Il programma musicale è a cura di Ginevra Taviani, giovane allieva del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze che eseguirà al violino composizioni settecentesche.

È richiesto il pagamento del solo biglietto di ingresso al museo. Si segnala che nelle domeniche di febbraio è attiva la promozione ‘2×1 Insieme al museo’: due biglietti al prezzo di un intero per i soci Unicoop dietro presentazione della tessera socio.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria (info@museogalileo.it 055 265311).

L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’azienda Lavazza per la degustazione di caffè, della Bottega Filistrucchi per le fornitura delle parrucche e del Politecnico di Torino per la collaborazione scientifica.

101 musei con biglietti dimezzati in Toscana per due mesi

101 musei con biglietti dimezzati in Toscana per due mesi

“Insieme al museo”, a metà prezzo. Regione Toscana e Unicoop lanciano un nuovo progetto, con visite domenicali al prezzo di un biglietto intero al posto di due, per i soci della cooperativa, in centouno musei, piccoli e grandi collezioni e tesori da scoprire.

A febbraio l’opportunità potrà essere colta negli spazi aderiscono all’iniziativa delle province di Prato e Pistoia e della città metropolitana di Firenze. A marzo la possibilità riguarderà Arezzo, Pisa e Siena e ad aprile Grosseto, Livorno, Lucca e Massa Carrara. Oltre al biglietto dimezzato molti musei offriranno anche visite guidate, omaggi e sconti nei negozi interni. “Un’occasione dunque da cogliere al volo”, per la vice presidente della Toscana, Monica Barni, che ricorda come tutta la regione sia “ricchissima di tesori d’arte disseminati in piccoli e grandi musei, che aspettano solo di essere visitati.

L’elenco dei centouno che con entusiasmo hanno aderito si può trovare on line sul sito della Regione, con tanto di informazioni sulle collezioni, orari e iniziative proposte. Non è il primo progetto di Unicoop che vede la collaborazione della Regione. Tra i più recenti c’è la Carta Grande Cinema, che nelle sale che aderiscono (sono escluse le multisale) offre la possibilità di andare al cinema il giovedì e la domenica a prezzo ridotto; c’è il progetto “Under 30”, con spettacoli e concerti a prezzi vantaggiosi e ci sono i “Campus al museo”, per offrire a bambini e ragazzi divertimento e tanti spunti culturali nei periodi in cui non c’è scuola. C’è, andando più indietro nel tempo, anche il progetto Bibliocoop, che vedi oggi trentadue biblioteche attive negli spazi soci Coop che, in collaborazione con le biblioteche locali, organizzano varie attività ed offrono un servizio di prestito di libri.

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Celiachia, nuovi percorsi assistenziali

Celiachia, nuovi percorsi assistenziali

L’Amministrazione Comunale di Barberino di Mugello organizza per il 9 Settembre, presso Palazzo Pretorio (piazza Cavour 36), una giornata dedicata alla formazione ed all’informazione sui nuovi percorsi dedicati alla Celiachia.

La giornata per la Celiachia prevede nella mattinata, dalle 9 alle 13.30, una seduta di formazione per i medici di famiglia e pediatri di base di tutto il comprensorio Mugellano.

Nel pomeriggio, dalle 15.30 in poi, è previsto un incontro pubblico di presentazione alla cittadinanza dei nuovi percorsi assistenziali sulla malattia celiaca.

La seduta di formazione della mattinata e l’incontro pubblico del pomeriggio avranno come perno centrale di riferimento e di coordinamento dei lavori, il Prof. Antonio Calabrò, Prof. Associato di Gastroenterologia Università di Firenze e responsabile del Centro di Riferimento Regionale per la Celiachia nell’adulto dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi.

Oltre al Prof. Calabrò, parteciperanno in qualità di relatori su vari argomenti specifici legati sempre alla malattia ed al nuovo percorso assistenziale: la Dr.ssa Donatella Macchia, Direttore f.f. SOC Allergologia Immunologia Clinica Usl Toscana Centro, Direttore SOS Allergologia Immunologia Clinica Osp. S. Giovanni di Dio e Responsabile del presidio della Rete Regionale Malattia Celiaca; il Dr. Maurizio Labardi, Responsabile Endoscopia Ospedale del Mugello; la Dr.ssa Susanna Barbagli, Medico di Medicina Generale; il Dr. Giuseppe Giura, Presidente Associazione Italiana Celiachia Onlus Toscana; la Dr.ssa Alessandra Mocali, Prof. Aggregato di Patologia Generale Università di Firenze e Vicepresidente della Sezione Soci Coop di Barberino M.llo; la Dr.ssa Rossella Rocchi, Responsabile Qualità Unicoop Firenze.

Sempre nel pomeriggio, in concomitanza con l’incontro pubblico al Palazzo Pretorio, la locale sezione soci Coop, organizza per i bambini tra i 5 e i 13 anni, “Mani in pasta…… ma senza glutine”. Si tratta di un laboratorio per imparare a fare pizze e schiacciate senza glutine appunto.

Al termine del laboratorio i bambini faranno merenda presso il giardino del Palazzo Pretorio con le specialità da loro preparate che offriranno anche ai partecipanti al convegno sulla celiachia.

Commenta l’assessore alla sanità del Comune di Barberino, Giuliano Biancalani: “è stato possibile realizzare questo importante evento grazie alla disponibilità e collaborazione di persone ed enti pubblici e privati, che a vario titolo hanno a che fare con la problematica in questione che da subito hanno creduto nella nostra proposta di fare a Barberino, presso il nostro prestigioso Palazzo Pretorio, una giornata di formazione e informazione dedicata alla celiachia”.

Specifica l’assessore: “penso in particolare alla Società della Salute del Mugello, alla U.S.L. Toscana Centro, all’Università di Firenze, all’Associazione Italiana Celiachia, a Unicoop Firenze ed alla Confesercenti Firenze. Un ringraziamento a tutti i relatori ed in particolare al Prof. Antonio Calabrò che per la seconda volta ci ha data la Sua disponibilità per informare i nostri concittadini, ma non solo, su questa malattia e sui nuovi percorsi assistenziali per
poterla combattere”.

Alla mattinata di formazione ed all’incontro pubblico del pomeriggio porteranno i saluti delle istituzioni il Sindaco di Barberino Giampiero Mongatti, l’Assessore Giuliano Biancalani e la Consigliera Regionale Fiammetta Capirossi.

Per info: comunicazione@comune.barberino-di-mugello.fi.it

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