“Mai in silenzio. La musica contro la violenza di genere” debutta al Meeting per i Diritti Umani

“Mai in silenzio. La musica contro la violenza di genere” debutta al Meeting per i Diritti Umani

Settanta studenti di sei licei toscani hanno realizzato un CD con sei brani musicali sul tema, insieme ai tre tutor musicali, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter. Le canzoni saranno interpretate domani alla XXI edizione del Meeting al Mandela Forum di Firenze.
Il progetto musicale è realizzato da Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE  e la sponsorizzazione di Unipol.
Mai In Silenzio” ha lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare i ragazzi e le ragazze sul tema della violenza di genere, attraverso la musica e i linguaggi più vicini ai giovani.

Domani finestre di diretta dal Meeting a partire dalla Morning News con Chiara Brilli che, in vista delle manifestazione, ha intervistato la tutor e musicista Diana Winter.

Sono sempre di più i crimini contro le donne, con le cronache di abusi, segregazioni, stupri ed altre violenze. I dati ISTAT, aggiornati a giugno 2015, indicano che in Italia 6 milioni e 788 mila donne hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, il 31,5% tra i 16 ed i 60 anni, e che le donne uccise nel 2014 sono state 152, di cui 117uccise in ambito familiare. 

Secondo i dati relativi alla Toscana, rilevabili dal “Rapporto sulla violenza di genere in Toscana”, analisi dell’Osservatorio Sociale Regionale, presentato a novembre 2015, le donne che si sono rivolte ad uno dei 24 centri antiviolenza diffusi su tutto il territorio nel periodo dal 2009 al 2015 sono state 13.461. Il partner viene indicato come responsabile delle aggressioni nel61% dei casi.

Per contrastare il fenomeno, è partito “Mai In Silenzio: la musica contro la violenza di genere”, progetto musicale che ha lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare le giovani generazioni, realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, con la sponsorizzazione diUnipol. 

Settanta studenti di sei licei toscani hanno composto e poi registrato in studio, al termine di un percorso di due mesi, sei brani musicali originali sul tema della violenza di genere, confluiti in un CD, disponibile da mercoledì gratuitamente sui canali SpotifyITunesYoutube e gli altri canali digitali (il titolo da ricercare è Mai in silenzio), e promosso attraverso i media (a partire da Controradio).

Le canzoni, realizzate insieme a tre tutor d’eccezione, i musicisti Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter (fra i vincitori del concorso Toscana 100 Band), con il coordinamento di Lorenzo Cipriani, saranno interpretate per la prima volta dal vivo dagli studenti al Meeting dei diritti umanimercoledì 13 dicembre dalle ore 9.00 al Mandela Forum di Firenze, organizzato dalla Regione Toscana, di fronte a una platea di 9000 studenti. Successivamente, per divulgare al massimo il messaggio di cui i brani realizzati sono portatori, sarà organizzato un ciclo di esibizioni in apertura di concerti di musicisti affermati in tournée nel prossimo anno in Toscana.

L’idea del progetto è quella di innestare un circolo virtuoso ideale dove la musica non sia soltanto elemento di socializzazione e di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica, contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere. “Mai in silenzio” è iniziato a settembre con una call agli istituti superiori, da cui sono stati selezionati cinque licei musicali, il Passaglia di Lucca, Carducci di Pisa, Petrarca di Arezzo, Forteguerri di Pistoia, Niccolini Palli di Livorno ed il liceo linguistico Marco Polo di Firenze. A ottobre è partito il corso di composizione e registrazione, che è stato preceduto da un percorso di sensibilizzazione, realizzato dalla psicologa Cecilia Lamanna e dalla giornalista Chiara Brilli, che ha permesso agli studenti di inquadrare correttamente il tema al di là degli stereotipi, divenendo fonte d’ispirazione per la scrittura dei testi. 

Dice Monica Barni, Vice Presidente della Regione Toscana: “La violenza di genere è un fenomeno di scottante attualità. La Regione Toscana si è da tempo dotata di una propria legge e sta lavorando da anni nell’ambito della prevenzione, sensibilizzazione, emersione e protezione delle vittime di violenza. E’ necessario lavorare su vari fronti, con il sostegno alle donne vittime di violenza, con progetti quali Codice Rosa, Case Rifugio e sulla prevenzione a partire dalle giovani generazioni. Occorre una svolta culturale per agire preventivamente sulle cause della violenza. Per questo l’educazione ha un ruolo fondamentale. Con il progetto “Mai in silenzio” usiamo i linguaggi che sono più vicini alle giovani generazioni: la musica si accompagna alle parole, e entrambi servono a riflettere su un problema utilizzando un linguaggio che i ragazzi condividono”.

Ha aggiunto Marco Imponente, Direttore Generale di Controradio: “Dall’esperienza maturata nei 29 anni del concorso nazionale per musicisti emergenti Rock Contest, e dalla gestione del progetto “Toscana 100 Band” di Regione Toscana, attraverso il quale oltre 100 formazioni musicali toscane under 35 hanno realizzato un proprio progetto artistico, abbiamo condiviso con la Regione Toscana l’idea di realizzare ’Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’. Siamo molto soddisfatti dell’esperienza, e crediamo che i sei brani – diversi musicalmente fra loro, ma assimilabili se si ascoltano i testi – costituiscano una testimonianza attiva ed efficace di come la musica possa essere un elemento importante per la sensibilizzazione delle coscienze. Elemento sempre presente nella vita quotidiana dei giovani adolescenti, la musica rappresenta un vettore eccezionale per parlare a loro in modo diretto: favorisce la memorizzazione di messaggi anche complessi e permette di avviare velocemente un processo di comunicazione spontaneo, attivato in maniera orizzontale ed empatica”.

L’intervista di Chiara Brilli  a Marco Imponente

“SIAE segue e sostiene da alcuni anni l’attività di Controradio, con cui condividiamo la passione per la musica e l’attenzione per i giovani e per il talento, la voglia di offrire loro sempre più numerosi canali di formazione e di comunicazione. Per questo non abbiamo esitato a sostenere anche il progetto ‘Mai in silenzio’, che nasce per dimostrare che le parole e l’arte sono strumenti di alfabetizzazione, emotiva e sociale. Come Società che tutela l’autore, abbiamo la missione di difendere la creatività e tutte le sue espressioni; siamo convinti che la cultura sia l’unico mezzo per reagire con forza e determinazione alla violenza e alla politica del terrore che scandiscono le cronache quotidiane. Le tracce di questo cd ci rassicurano sul fatto che la comunità di domani sia pronta per scansare il velo che nasconde la violenza e trasformare quel silenzio in bellezza”, ha sostenuto Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE.

Sei le canzoni composte: “Rompi il silenzio”, ideata e interpretata dagli studenti del Liceo Musicale Passaglia di Lucca con Francesco Guasti, registrata presso DAV Studio – Lucca; “Lunedì”, dal Liceo Musicale Niccolini Palli di Livorno con Tommaso Novi, presso 360 Music Factory- Livorno; “Eco”, dal Liceo Musicale Petrarca di Arezzo con Diana Winter, presso Rooftop Studio – Arezzo; “La metà di niente”, dal Liceo Musicale Forteguerri di Pistoia con Francesco Guasti, presso Elephant Studio, Pistoia; “Mi rialzerò”, dal Liceo Musicale Carducci di Pisa con Tommaso Novi, presso 2eMMe Studio – Pisa, e “Un fatto giornaliero”, dalla III L del Liceo Linguistico Marco Polo di Firenze con Diana Winter, registrata presso MusiKalmente – Firenze.Nei testi composti dagli studenti emerge il senso della violazione della dignità della persona: nel suo intimo, nel suo quotidiano fino all’annientamento sociale. Ma anche la presa di coscienza che tutto questo deve e può finire. Le parole dei brani manifestano infatti forza e voglia di dire basta col silenzio, la violenza, l’impotenza, con l’idealizzazione di un sogno d’amore che si infrange nel quotidiano abuso. Così, da un orologio che si riprende il tempo all’esortazione al correre via, dal seguire il proprio pensiero al non tornare indietro, ognuna delle sei canzoni pone l’accento sulla forza recuperata e sulla voglia di fare sentire la propria voce e riconquistare la propria libertà.  

“Inizialmente i ragazzi non avevano messo a fuoco il problema della violenza di genere, mentre adesso il tema sta diventando virale tra di loro, grazie allo scambio delle canzoni! – ha aggiunto Lorenzo Cipriani, coordinatore del progetto – Quello della violenza di genere è principalmente un problema culturale, per cui credo che sia necessario agire in un modo innovativo come in questo caso, cercando una strada comunicativa mai percorsa. Il punto di vista dei ragazzi è vario, come diverse tra loro sono le realtà coinvolte. Sono però rimasto molto colpito dalla qualità delle canzoni composte, visto che nessuno di loro si era mai cimentato prima in qualcosa del genere: dal lavoro in team, sotto la guida di compositori, all’esecuzione insieme, alla registrazione in modo professionale in uno studio di registrazione. Infine al Meeting sperimenteranno cosa si prova a stare su uno dei palchi più grandi d’Europa, di fronte a una platea vastissima”. 

Ha concluso Tommaso Novi, tra i tutor musicali: “Ho colto molta curiosità e interesse nei ragazzi. E bravura, visto che hanno dovuto lavorare su testi difficili perché l’argomento richiede una certa attenzione e delicatezza, ed hanno dovuto tenere alto il discorso artistico, perché la canzone deve fare emozionare, deve colpire la sensibilità. La mia esperienza di insegnante mi fa vedere come i ragazzi oggi siano “smart”, intelligenti, veloci, e disincantati. Lo dico in maniera positiva. Io che ho quasi 40anni, quando racconto la mia vita in classe, li vedo con i piedi per terra che ascoltano e si muovono, vanno avanti e operano. Noi tutor li abbiamo solo aiutati e indirizzati sulla propria strada di espressione artistica”.

Per ascoltare i brani, www.controradio.it/mainsilenzio 

La grafica è di Lara Pratesi, l’immagine di copertina di Alessandro Baronciani.

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