Un casco che stima in tempo reale le lesioni in caso di incidente, Health-met vince ‘Impresa Campus Unifi”

Un casco che stima in tempo reale le lesioni in caso di incidente, Health-met vince ‘Impresa Campus Unifi”

Un casco che grazie ad un modulo di intelligenza artificiale effettua una stima in tempo reale delle lesioni traumatiche al cervello in caso di incidente per garantirne un più rapido ed efficace trattamento. Si chiama Health-met ed è il nome del progetto vincitore dell’edizione 2021 di “Impresa Campus Unifi”.

 

In gara all’Università di Firenze otto idee innovative per il mercato a cura dei giovani partecipanti al progetto di formazione. La sfida si è conclusa oggi in rettorato con la comunicazione del progetto vincente.  In gara un drone elettrico per il trasporto civile, una linea di prodotti naturali e personalizzati per la cura della pelle, un’applicazione per prenotare più facilmente trattamenti estetici in un salone o a domicilio.  Sono alcune delle idee innovative di business messe a punto dai giovani laureandi, laureati e ricercatori dell’Università di Firenze grazie al corso di formazione e accompagnamento dell’Ateneo “Impresa Campus Unifi”.

La mattinata si è aperta  con i saluti istituzionali di Marco Pierini (AUDIO, intervista a cura di Chiara Brilli) prorettore al Trasferimento tecnologico, Attività culturali e Impatto sociale dell’Università di Firenze, Andrea Arnone presidente del Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la gestione dell’Incubatore, Cecilia Del Re, assessora all’innovazione tecnologica del Comune di Firenze, Gabriele Gori, direttore generale della Fondazione Cr Firenze. L’evento è poi entrato nel vivo con la presentazione degli otto progetti elaborati dai team che hanno preso parte alla prima call dell’edizione 2021 di Impresa Campus.

In chiusura la proclamazione dei vincitori di Impresa Campus e la consegna dei premi da parte di Amneris Bonaiuti di “Start-up Success Federmanager Toscana”. L’iniziativa è stata organizzata dall’Incubatore Universitario Fiorentino con la collaborazione di Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione e Fondazione CR Firenze.

Il team vincitore ed ideatore di Heath met è composto da Andrea Bracali, Cosimo Lucci, Niccolò Fiorini, Daniela Selvi.

Secondo posto per il progetto Poweremp che progetta e realizza sistemi di Power Quality sulle reti elettriche per guidare il cliente verso soluzioni di efficientamento energetico.

Terzo posto ai giovani di Identibit, piattaforma di autenticazione unica che fornisce un login universale tramite Identità digitale.

 

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Bright Night 2021, la Notte della Ricerca

Bright Night 2021, la Notte della Ricerca

Firenze, venerdì 24 e sabato 25 settembre, ritorna Bright Night, la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, un appuntamento, nato per iniziativa della Commissione Europea, che ogni anno offre ai cittadini la possibilità di incontrare la scienza e la ricerca attraverso i diretti protagonisti.

Bright Night quest’anno sarà di nuovo in presenza, ma con tutte le misure di sicurezza e il Green Pass, con gli eventi del ricchissimo programma toscano sui temi più attuali della quotidianità e con uno sguardo al nostro futuro.

In podcast le dichiarazioni dell’assessora alla ricerca e all’università Alessandra Nardini, della rettore dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci e di Bernard Dika, consigliere del presidente della Regione Toscana per le politiche giovanili, raccolta da Gimmy Tranquillo.

Le iniziative sono organizzate dalle Università toscane e dagli enti di ricerca, con il sostegno della Regione Toscana attraverso il progetto Giovani Sì, e hanno un unico titolo, Bright Night.

Un nome che è un messaggio: l’acronimo “Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research” che in italiano suona più o meno: “I ricercatori di talento hanno un impatto sulla crescita, la salute e la fiducia nella ricerca” si unisce con la parola notte.

Sostenibilità, ambiente, clima, salute, tecnologia, società, storia e, in omaggio all’anniversario, Dante: tantissimi i temi toccati da questa edizione di Bright Night che prevede attività specificamente pensate per i più piccoli e visite guidate a musei scientifici, biblioteche, laboratori e dipartimenti. Senza dimenticare musica e spettacolo.

La manifestazione coinvolge oltre 1000 ricercatrici e ricercatori da Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), European Gravitational Observatory (EGO), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

“Siamo felici perché Bright Night torna ad essere in larga parte in presenza dopo due anni complicati a causa della pandemia e delle restrizioni per evitare i contagi – ha affermato l’assessora alla ricerca e all’università Alessandra Nardini – Ringrazio tutto il mondo universitario e della ricerca per questo programma ricco e diffuso nei vari territori della Toscana.

Questa pandemia ci ha insegnato a dare il giusto ordine alle priorità ed oggi parlare di scienza e ricerca è più che mai decisivo. La scienza e la ricerca sono strumenti di lotta alle disuguaglianze, che possono accompagnarci nelle fasi di transizione e di trasformazioni per evitare squilibri economici e sociali. Non potremmo essere qui se ricercatrici e ricercatori non ci avessero messo a disposizione un vaccino in tempi rapidissimi. Per questo parlare di scienza oggi significa in primo luogo rimetterla al centro dell’agenda politica, lavorare per aumentare la consapevolezza rispetto alla sua importanza e renderla così  più vicina alle cittadine e ai cittadini. Abbiamo tutti il dovere di lavorare per contrastare pericolose tendenze che puntano a delegittimare il metodo scientifico, il suo valore, il suo ruolo fondamentale nello sviluppo della nostra società”.

“Ieri ho ascoltato il discorso sullo stato dell’Unione della presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen e c’è stata una frase che mi ha colpito – ha detto Bernard Dika, consigliere del presidente della Regione Toscana per le politiche giovanili, portando i saluti anche del presidente Eugenio Giani – Diceva che se vogliamo plasmare l’Unione a loro immagine, i giovani devono poter plasmare il futuro dell’Europa. Un ragionamento simile vale per ricercatrici e ricercatori: ogni giorno svolgono un ruolo straordinario per plasmare il domani nel presente. Ecco perchè siamo in campo, e ringrazio l’assessora Nardini per il grande impegno che sta mettendo su questi temi, per sostenere il mondo della ricerca e per tenere i riflettori accesi sul lavoro che università e ricerca svolgono ogni giorno. Le soluzioni ai grandi problemi che abbiamo di fronte non possono prescindere dal concreto contributo delle ricercatrici e ricercatori che operano in Toscana. Grazie a loro possiamo raccontare di un Toscana proiettata già oggi nel futuro. Rivolgo anche io un ringraziamento e faccio un in bocca al lupo per la bella sfida di questo anno”.

A Firenze l’Orto Botanico “Giardino dei Semplici” accoglie le mini conferenze animate dai ricercatori, ma il programma comprende anche le iniziative che avranno sede a Prato, presso il polo universitario, e a Sesto fiorentino.

A Pisa il cuore della manifestazione sarà in Piazza XX Settembre: qui sarà allestito il palco su cui si alterneranno dibattiti e momenti di intrattenimento culturale – con ospiti i ricercatori di tutti gli atenei ed enti pisani – e performance teatrali e musicali.

A Siena, in piazza San Francesco, nel cortile del Podestà e in altre sedi della città sono previste le attività proposte al pubblico dalle due università in collaborazione con altre istituzioni cittadine: altri eventi sono in programma ad Arezzo, Grosseto e San Giovanni Valdarno.

A Lucca, fra le altre proposte, il pubblico sarà accompagnato alla scoperta di luoghi più o meno noti della città, con l’iniziativa “Lucca svelata”.

Tra l’ampio cartellone di eventi, in evidenza alcuni promossi congiuntamente dai partner di Bright Night: il concerto a cura dell’Accademia Musicale Chigiana intitolato “Nelle orecchie di Dante. Speciale TRADIRE – Le radici nella musica” (21 settembre, ore 21.30 – Salone di Palazzo Chigi Saracini, Siena – anche online); il workshop su “Cura e cultura in carcere. Un binomio possibile”, a cura del Polo Penitenziario Universitario dell’Ateneo fiorentino (23 settembre, ore 17 – in streaming); l’incontro a cura della Scuola Normale Superiore di Pisa “Il valore “educativo” di Dante. Didattica, progettualità, metodi per fare di un classico uno strumento di crescita culturale e sociale” (24 settembre, ore 16.30 – Palazzo della Carovana, Pisa – anche online).

I programmi e tutti i dettagli sono su: https://www.bright-night.it/quando/evento/

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Studio Unifi: foreste di mangrovie minacciate riduzione biodiversità fauna

Studio Unifi: foreste di mangrovie minacciate riduzione biodiversità fauna

‘Granchi e molluschi aiutano piante importanti per ecosistema’ : studio Unifi in occasione sulle foreste di mangrovie

Le foreste di mangrovie sono sempre più vulnerabili, a causa dell’impoverimento nella biodiversità della fauna che svolge compiti essenziali per la sopravvivenza di questi ecosistemi. È l’allarme lanciato da uno studio internazionale coordinato dai ricercatori dell’Università di Firenze Stefano Cannicci e Sara Fratini, pubblicato su Pnas, proprio in occasione dell’International Mangrove Day dell’Unesco.

La ricerca ha registrato la frequenza più bassa a oggi di biodiversità nelle specie di invertebrati – granchi e molluschi – abitanti delle foreste di mangrovie che si estendono in Sud America, nell’Oceano Indiano orientale e nel Pacifico. Ambienti già minacciati dalla deforestazione, che ne erode l’estensione.

La ricerca ha mappato 209 specie di crostacei e 155 di molluschi in 16 aree tropicali e subtropicali di tutto il mondo. Hanno poi classificato queste specie in 64 unità funzionali che svolgono compiti indispensabili per la vita dei mangrovieti, a seconda di cosa mangiano e quale comportamento attuano nel microhabitat in cui vivono. “I mangrovieti sono importantissimi per una serie di servizi ecosistemici che forniscono agli abitanti di quelle aree, a partire dall’immagazzinamento del carbonio, e quindi dalla riduzione degli effetti del cambiamento climatico – spiega Cannicci, ordinario di zoologia -. Queste foreste si sviluppano sulle coste inondate dalle maree; ambienti difficili, a causa delle salinità delle acque e dello scarso ossigeno presente nel terreno. In loro aiuto vengono i granchi e i molluschi che, smuovendo costantemente il terreno per alimentarsi e costruire la tana, aumentano la velocità con cui i nutrienti possono essere di nuovo utilizzati dalle piante e portano ossigeno alle radici”.

“I nostri dati ci dicono che anche una modesta perdita di biodiversità degli invertebrati può avere conseguenze negative sulla funzionalità e la resilienza dei mangrovieti ai cambiamenti ambientali, specie quelli climatici – commenta Fratini -, ma rimangono ancora aree che potranno rappresentare una preziosa riserva di biodiversità per queste foreste”.

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Sindaci del Chianti a Regione, stop vendita Montepaldi

Sindaci del Chianti a Regione, stop vendita Montepaldi

San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, i sindaci dei Comuni del Chianti fiorentino si rivolgono alla Regione Toscana affinché intervenga per scongiurare la vendita della villa Montepaldi.

“Tutti noi firmatari – scrivono i sindaci dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, coordinati da quello di San Casciano Val di Pesa, Roberto Ciappi – intendiamo rappresentare alla Regione la manifestazione di interesse a supportare Montepaldi nella ricerca e realizzazione per contribuire a realizzare un centro che divenga un punto di riferimento per il settore agroalimentare europeo”.

Per tenuta, che sorge a San Casciano Val di Pesa è attualmente di proprietà dell’Università di Firenze ed è un’azienda da 320 ettari di vigne e uliveti con al centro una villa rinascimentale, è stato istruito un nuovo bando con base d’asta intorno ai 14 milioni di euro.L’Ateneo ha deciso di alienare il bene lo scorso anno “per rispettare i requisiti imposti dal decreto legislativo sulle società a partecipazione pubblica”.

Un vero e proprio appello a ripensarci, a spingere l’Università a cercare una soluzione diversa. L’auspicio è di “un preciso e tempestivo interessamento da parte della Regione Toscana” spiegano i sindaci che rimangono “a disposizione per un incontro con l’organo di governo dell’Università di Firenze al fine di verificare la possibilità di trovare una soluzione alternativa alla vendita di Montepaldi e la possibilità di realizzazione un centro come più sopra illustrato”.

Villa Montepaldi, acquisita dall’Ateneo nel 1989, è anche centro della didattica e della ricerca del dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali.

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🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

Chiara Azzari, Direttore di Clinica pediatrica e di Immunologia pediatrica, e docente di Pediatria all’Università di Firenze, chiede di sospendere i vaccini a vettore virale per le giovani donne.

Nessun appello all’Ema – l’Agenzia europea del farmaco – come erroneamente riportato dalla stampa. Quella che fa la professoressa Chiara Azzari è una valutazione a ragion veduta. “Alla luce di quanto osservato fin ora è necessario interrompere la somministrazione dei vaccini a vettore virale per le donne giovani”.

Dunque per le donne giovani non va beneAstraZeneca, né Johnson&Johnson. La valutazione della Azzari è arrivata anche in seguito al caso della 41enne lucchese colpita da ictus lo scorso 26 maggio a seguito della somministrazione di un vaccino a vettore virale. Si tratta della 34esima trombosi in “sedi atipiche” verificatasi in Italia a seguito della somministrazione di questo tipo di vaccini.

L’atipicità di quanto accaduto starebbe nell’assenza sintomi prima dell’ictus e il fatto che la trombosi si sia verificata nell’aorta cerebrale e non nei seni venosi profondi. Chiara Azzari sostiene che questo genere di trombosi sono rarissime, ma la popolazione che ne è colpita è rappresentato proprio dalle giovani donne. E che dunque dovrebbero evitare il vaccino a vettore virale e – se hanno già fatto la prima dose – dovrebbero fare il richiamo Pfizer o Moderna.

Questi ultimi due vaccini sono invece a mRNA. Ovvero sono due vaccini basati su molecole di acido ribonucleico approvati per la campagna vaccinale contro COVID-19 che fanno arrivare in alcune cellule della persona immunizzata un piccolo segmento di mRNA che contiene le istruzioni per produrre temporaneamente la proteina Spike, la proteina presente sulla superficie del coronavirus SARS-Cov-2.

Chiara Azzari è inoltre una grande sostenitrice dei vaccini anche per i minori di 16 anni, ritenendo questo metodo efficace per la protezione di questo genere di popolazione e per cercare di contenere il più possibile il moltiplicarsi della varianti.

Su questi argomenti Raffaele Palumbo ha intervistato la professoressa Chiara Azzari. E’ possibile riascoltare l’intervista integrale in Podcast.

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