Elezioni Unifi: eletti i rappresentanti degli studenti, exploit del Csx

Elezioni Unifi: eletti i rappresentanti degli studenti, exploit del Csx

Elezioni studentesche: si sono concluse ieri alle 18 le votazioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche dell’Università di Firenze. Per il Senato accademico i votanti sono risultati  il 23,57% degli aventi diritto; per il Consiglio di amministrazione  il 18,26%. Il Centrosinistra universitario conquista oltre tremila voti e due seggi, raddoppiando  i voti rispetto a due anni fa. Intanto da ieri è stata occupata la Facoltà di Lettere per un reale piano di riapertura in sicurezza.

 

Si sono concluse ieri alle 18 le votazioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche nei vari organi dell’Università di Firenze e nel Consiglio territoriale dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario per il biennio 2021-2023. Le elezioni si sono svolte in modalità telematica a distanza.

Alla chiusura dei seggi i votanti per il Senato accademico sono risultati 13.613, cioè il 23,57% degli aventi diritto; per il Consiglio di amministrazione 10.529, cioè il 18,26%. Nella precedente tornata elettorale (2019) i votanti per gli organi centrali sono stati 8.421, pari al 15,14% degli aventi diritto.

Gli studenti dell’Università di Firenze hanno votato per eleggere i propri rappresentanti nel Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Nucleo di Valutazione, Comitato per lo sport universitario, nei Consigli di Dipartimento, di Scuola e Corso di studio e nei Consigli delle Scuole di Specializzazione. Gli studenti Unifi hanno votato anche per il Consiglio territoriale dell’Ardsu, insieme agli studenti iscritti all’Istituto Superiore delle Industrie Artistiche di Firenze (Isia), all’Accademia di Belle Arti di Firenze, al Conservatorio ”Luigi Cherubini” di Firenze, all’Opificio delle Pietre Dure, alla Scuola di Musica di Fiesole, all’Accademia di Arte Moda e Design, alla Libera Accademia di Belle Arti.

Risultati ufficiosi per gli organi centrali Senato Accademico (5 rappresentanti da eleggere): Udu Firenze – Adi 2 seggi; Csx-Psi 2 seggi; Studenti di sinistra 1 seggio Consiglio di Amministrazione (2 rappresentanti da eleggere): Udu Firenze – Sinistra Universitaria 1 seggio; Csx-Psi 1 seggio Nucleo di Valutazione (2 rappresentanti da eleggere): Udu Firenze – Sinistra Universitaria 1 seggio; Csx-Psi: 1 seggio Comitato per lo sport (2 rappresentanti da eleggere): Csx-Psi 1 seggio; Udu Firenze – Sinistra Universitaria 1 seggio Presidio di Qualità (2 rappresentanti da eleggere): Csx-Psi 1 seggio; Udu Firenze – Sinistra Universitaria 1 seggio.

L'articolo Elezioni Unifi: eletti i rappresentanti degli studenti, exploit del Csx proviene da www.controradio.it.

Università: occupata facoltà Lettere a Firenze, ‘manca piano riapertura’ 

Università: occupata facoltà Lettere a Firenze, ‘manca piano riapertura’ 

Università: occupata la facoltà di Lettere a Firenze, in piazza Brunelleschi. Lo rendono noto gli ‘Studenti in lotta per il diritto allo studio’ spiegando che “è inaccettabile che a più di un anno dall’inizio della pandemia il rettore e le istituzioni universitarie non abbiano elaborato un reale piano di riapertura in sicurezza”.

Alle 11 è annunciata un’assemblea pubblica nel chiostro della Facoltà.
“Questa azione è seguita a settimane di mobilitazione – aggiungono gli studenti in una nota – in cui ci siamo mossi per una vera riapertura in sicurezza dell’Università”, “dopo numerosi tavoli risolti con un nulla di fatto abbiamo quindi deciso di occupare la facoltà: nei prossimi giorni, a partire da oggi, organizzeremo aule studio e iniziative per gli studenti e le studentesse”. Gli studenti assicurano che non è loro intenzione “né bloccare le lezioni né bloccare il servizio bibliotecario” e “da domani garantiremo posti studio, anche in numero maggiore del solito, e cercheremo di mantenere attivo anche il servizio bibliotecario”.
I temi, le problematiche e le richieste avanzate sono:
– Un piano pubblico e dettagliato di come sarà il rientro ad Ottobre, e questo sia in presenza per la totalità del corpo studentesco.
– La possibilità di dare gli esami in presenza sin dalla sessione di giugno/luglio.
– L’apertura in sicurezza di tutti gli spazi a disposizione di UniFi, da utilizzare come spazi studio, come postazioni per seguire lezioni a distanza e come aule dove poter fare lezione in presenza.
– La possibilità per tutti gli studenti di tutti i corsi di poter frequentare in presenza con protocolli certi al di là delle eventuali zone e fasce di rischio.
– L’estensione di una NoTax area fino al tetto dei 30.000 euro di fascia ISEE già nella seconda rata di quest’anno accademico
– La sospensione per questo anno accademico dei criteri di produttività e merito

L'articolo Università: occupata facoltà Lettere a Firenze, ‘manca piano riapertura’  proviene da www.controradio.it.

‘Basta investimenti inutili’: incontro collettivi Unifi con rettore

‘Basta investimenti inutili’: incontro collettivi Unifi con rettore

I collettivi Unifi hanno incontrato il rettore Dei per presentare le richieste per la ripartenza

“Le proposte che abbiamo fatto al rettore sono tre: esenzione dalle tasse fino ai 30 mila euro di Isee a partire dalla seconda rata di quest’anno, esami e lauree in presenza dalla sessione estiva e l’organizzazione di lezioni almeno in modalità mista per la ripartenza a settembre”, spiega Fabio Ciancone del collettivo Studenti in Lotta per il Diritto allo Studio.
Lo scorso venerdì si è tenuto un tavolo di confronto con il rettore dell’Università di Firenze e diversi collettivi Unifi tra cui Studenti in Lotta per il Diritto allo Studio. Durante questo tavolo i collettivi hanno posto le rivendicazioni riguardanti l’ateneo e la questione della riapertura. Dopo un’ora di incontro, il Rettore ha accettato di portare queste posizioni al CORECO (comitato regionale universitario) e al Senato Accademico.
“Il Rettore ha detto che la risposta arriverà il prossimo 4 maggio. Noi crediamo che non sia sufficente. Il 4 maggio saranno già passate le date per prendere le decisioni: il Coreco ci sarà oggi, il Senato Accademico ci sarà domani e il Cda il 30 maggio”, continua Ciancone.
Gli studenti e le studentesse chiedono una ripartenza organizzata in vista della sessione estiva e del prossimo anno accademico. “Tutti gli investimenti fatti dall’università si sono rivelati inutili come i tornelli, i soldi alle entità private per l’acquisizione di spazi che poi non sono stati utilizzati. Sono mancati gli investimenti strutturali che già prima della pandemia erano essenziali per garantire un diritto allo studio dignitoso”.
Al centro delle rivendicazioni anche la situazione dell’Ente per il Diritto allo Studio (DSU): “L’azienda regionale per il diritto allo studio non ha tutelato i borsisti, non dimentichiamo la situazione delle strutture che da luoghi sicuri sono diventati essenzialmente dei focolai”
 
Sentiamo Fabio Ciancone del collettivo Studenti in Lotta per il Diritto allo Studio

L'articolo ‘Basta investimenti inutili’: incontro collettivi Unifi con rettore proviene da www.controradio.it.

🎧 Mappare le farfalle europee per proteggere la loro sopravvivenza, Giornata della Terra

🎧 Mappare le farfalle europee per proteggere la loro sopravvivenza, Giornata della Terra

In occasione della giornata della Terra: un progetto dell’Università di Firenze volto alla tutela degli impollinatori europei che negli ultimi 30 anni hanno perso oltre il 70 % della biomassa, secondo una ricerca del WWF

Creata la raccolta completa dei profili genetici delle farfalle europee. E’ una libreria di dati, basata su oltre 20.000 sequenze di DNA mitocondriale, che permette di conoscere e difendere la biodiversità degli insetti e gli ecosistemi in cui vivono. L’ha realizzata il team internazionale coordinato da Leonardo Dapporto, ricercatore dell’Università di Firenze, che ne dà notizia in sulla rivista Communications Biology di Nature.

“La nostra è probabilmente la più completa raccolta al mondo per un intero gruppo animale – racconta Dapporto –. Ci sono voluti più di dieci anni, durante i quali abbiamo sequenziato un piccolo segmento del DNA che porta con sé molte informazioni sulla specie e sulla storia delle popolazioni, il DNA mitocondriale, talmente rapido da estrarre rispetto all’analisi genetica completa e così altamente informativo da essere stato definito DNA-barcoding – prosegue il ricercatore –, un vero e proprio codice a barre identificativo delle circa 500 specie di farfalle che vivono in Europa”.

Basato sulla registrazione e l’analisi dei dati raccolti in tutte le regioni del nostro continente, da Capo Nord fino a Creta, il lavoro fatto dai ricercatori ha ampliato la nostra conoscenza degli insetti, portando alla luce le differenze indistinguibili all’occhio umano. E ha confermato, dati alla mano, che le regioni europee meridionali possiedono una maggiore diversità rispetto a quelle settentrionali e quindi rappresentano il serbatoio per la biodiversità di questi insetti.

“Durante le glaciazioni l’Europa centro settentrionale era coperta da ghiaccio e la vita delle farfalle era impossibile – spiega Dapporto –. Alla fine delle glaciazioni le farfalle hanno potuto colonizzare le regioni settentrionali. Ma non tutta la ricchezza genetica accumulatasi nell’Europa meridionale è migrata al nord, solo quella piccola parte appartenente agli individui che, casualmente, si sono mossi verso le nuove aree rese disponibili dal ritiro dei ghiacci. Questo fenomeno, descritto come ‘southern richness and northern purity’ e verificato grazie alla nostra ricerca – commenta il ricercatore –, ci dice che nell’Europa del sud la biodiversità, fondamentale per l’adattamento e la sopravvivenza delle farfalle, è più alta”.

Le informazioni raccolte dai ricercatori sono la premessa per le azioni di monitoraggio, finalizzate a valutare lo stato di salute delle popolazioni delle farfalle e degli altri insetti impollinatori, che proprio in quest’ultimo anno sono partite in tutti i Parchi nazionali italiani, anche con il coinvolgimento dell’unità di ricerca coordinata da Dapporto.

“Una delle possibilità che le specie hanno di sopravvivere ai cambiamenti climatici è far ricorso alle risorse genetiche che già possiedono, in modo che almeno una parte degli individui possa adattarsi nel nuovo ambiente che si sta creando – conclude il ricercatore -. Mappare la diversità genetica delle popolazioni è fondamentale per la conservazione delle farfalle e di tutti quei servizi ecosistemici che svolgono e che rendono possibile la nostra stessa esistenza su questo pianeta”.

L’intervista al prof. Leonardo Dapporto, ricercatore dell’Università di Firenze a cura di Monica Pelliccia

L'articolo 🎧 Mappare le farfalle europee per proteggere la loro sopravvivenza, Giornata della Terra proviene da www.controradio.it.

🎧 QNÈU, “Questa Non È Università”, nuovo gruppo di studenti universitari autorganizzati

🎧 QNÈU, “Questa Non È Università”, nuovo gruppo di studenti universitari autorganizzati

Firenze, QNÈU, “Questa Non È Università”, sono un gruppo di studenti universitari autorganizzati dell’Ateneo fiorentino che da qualche mese hanno iniziato a ritrovarsi ed a confrontarsi sulla situazione attuale dell’Università.

“Abbiamo deciso che era giunto il momento di attivarci perché ci sentiamo abbandonati – si legge in comunicato di QNÈU – perché stiamo convivendo da diversi mesi con la frustrazione di chi percepisce che i propri bisogni non sono presi in considerazione da nessuno, men che meno da chi ci ha imposto sacrifici senza pensare né a misure compensative né alle conseguenze di ciò che ci stava imponendo”.

Nel Podcast l’intervista di Gimmy Tranquillo ad alcuni studenti di QNÈU in presidio per promuovere la manifestazione del 30 marzo.

Sarà una nuova formazione di studenti universitari nella sinistra chi siete e perché questa nuova formazione.

Noi siamo partiti a livello autonomo come studenti semplicemente Perché sentivamo la necessità di sentirci un po’ meno soli perché comunque questi mesi sono stati proprio vissuti in solitudine, un po’ questo senso di abbandono c’è l’attenzione sui giovani era più a livello di assembramenti, anche puntare un po’ il dito contro, mentre realtà la necessità di socialità che noi sentivamo per la mancanza anche di presenza all’università era stata del tutto passata in secondo piano. Noi capiamo benissimo le i problemi dovuti a panndemia e alle misure di sicurezza che si devono adottare, però c’è sembrato che sia mancata un po’ la volontà politica di trovare una soluzione in questo senso. Perché è vero che l’università ha un problema di spazi da gestire e che non è facile, però ci sono un sacco di studenti che è un anno che non rientrano in in aula, unendoci insieme abbiamo poi trovato che ci sono tante situazioni dà in qualche modo a rivendicare, e delle cose a portare avanti.

In pratica da cosa differite da altre formazioni che stanno protestando come voi.

L’idea è quella proprio di andare oltre la logica delle formazioni preesistenti, insomma qui dentro ci sono una serie di soggetti comunque che hanno aderito a questo percorso che esistevano in precedenza e che erano già organizzate, però c’era la volontà comune di andare oltre questo discorso per ritrovare un po’ nella mobilitazione il protagonismo degli studenti e delle studentesse e questa era la cosa fondamentale: che si riattivassero gli studenti e le studentesse per esigere quello che è un loro diritto.

Mi sembra di capire che non chiedete una generica riapertura dell’università ma avete richieste più specifiche.

Si, ovviamente in futuro l’esigenza sarebbe quella di rientrare tutti in aula però ci rendiamo conto di quella che è l’emergenza attuale, quindi sicuramente chiediamo delle misure che ci consentono di tornare in aula in sicurezza. Quindi ad esempio la didattica mista, la possibilità di scegliere tra didattica a distanza, per tutti coloro che comunque si trovano meglio così, quindi gli studenti fuori sede e gli studenti lavoratori, però parallelamente la possibilità per coloro che invece me lo vorrebbero di tornare in presenza, e questa è una cosa già stata fatta lo scorso semestre tramite un questionario, ma dal momento che ci rendiamo conto che per questo per quanto riguarda questo semestre però sarà impossibile tornare da qui a giugno, è per questo che vorremmo chiedere un’abolizione o quantomeno una riduzione, della seconda rata delle tasse per l’anno accademico 2021/21.

Questo presidio in realtà è per annunciare una manifestazione?

Si perché abbiamo chiamato una manifestazione studentesca il 30 a cui parteciperanno anche altre realtà dell’università, cioè quei lavoratori dottorandi e alcuni docenti, il 30 marzo saremo in piazza Santissima Annunziata dalla mattina alle 9:30 nonostante la zona rossa per appunto far vedere che ci siamo e che la data studentesca è viva nonostante questa situazione un po’ di mutismo.

https://www.facebook.com/questa.non.e.universita

L'articolo 🎧 QNÈU, “Questa Non È Università”, nuovo gruppo di studenti universitari autorganizzati proviene da www.controradio.it.