Firenze, studenti iraniani denunciano: DSU ci esclude da borse studio

Firenze, studenti iraniani denunciano: DSU  ci esclude  da borse studio

Decine di studenti universitari iraniani si sono riversati nella sede della Flc Cgil di Firenze, per cercare una soluzione al problema: tantissimi di loro sono stati esclusi dalle borse di studio dal Dsu per “documentazione non conforme”.

Gli universitari iraniani a Firenze sono circa 400, a cui vanno sommati tantissimi altri giovani stranieri di altre nazionalità. Tutto questo, per aver presentato nella richiesta una “documentazione non conforme”: quest’anno, denunciano gli studenti iraniani, “dal Dsu ci hanno chiesto una serie di documentazioni per misurare il reddito delle famiglie d’origine che non hanno l’equivalente nel nostro Paese e che abbiamo difficoltà a produrre”.

Tanti studenti stranieri, senza borsa di studio, perderanno l’alloggio alla Casa dello Studente e rischieranno seriamente di dover tornare a casa: senza contare che chiedere documenti e certificazioni aggiuntive al proprio Paese a questo punto ha costi economici aggiuntivi non indifferenti e richiede fisiologicamente tempo (l’11 ottobre è il termine per le procedure assegnative delle borse di studio).

La Flc Cgil Firenze ritiene questa vicenda “ingiusta” per i ragazzi ed è pronta a garantire loro le tutele e le difese necessarie. Una delegazione di studenti iraniani, dopo il passaggio negli uffici della Flc Cgil, è stata ricevuta anche da Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana. Angelini si è messa in contatto con la Regione per capire – nella complessità della vicenda – come risolvere il problema.

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Università: online bando tirocini in sedi diplomatiche

Università: online bando tirocini in sedi diplomatiche

L’università ha pubblicato il bando per tirocini curricolari in sedi diplomatiche d’Italia all’estero in Europa, Asia, America, Africa, Medio Oriente, Oceania e Italia.

Dall’università arriva on line il nuovo bando per candidarsi a uno dei 357 tirocini curriculari presso le sedi diplomatiche d’Italia all’estero. I tirocini si svolgeranno dal 14 gennaio al 12 aprile 2019 e potranno essere prorogati fino ai primi di maggio.

Il bando MAECI-MIUR-CRUI sarà online fino al 12 ottobre, termine ultimo per registrarsi sul sito www.tirocinicrui.it e candidarsi. Il tirocinio dà diritto ad un rimborso mensile di 300€ e al riconoscimento di 1 CFU per ogni mese di attività; 48 le università partecipanti. 187 le sedi, così distribuite: Europa 167, Asia 54, America del nord 46, Centro e Sud America 28, Africa 31, Medio Oriente 19, Oceania 8, Italia 4.

169 studenti saranno ospitati in ambasciata. Seguono 84 posti disponibili nei consolati, 63 negli istituti di cultura, 40 nelle rappresentanze diplomatiche.
Il bando MAECI-MIUR-CRUI e la lista degli atenei partecipanti sono scaricabili su: https://www.tirocinicrui.it/17-settembre-2018-bando-tirocini

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Occhio della città intelligente

“Occhio della città intelligente” è la nuova App che consente a persone con ridotta capacità visiva di muoversi autonomamente nelle aree urbane, sia a piedi che con i mezzi pubblici. E’ stata sviluppata dall’Università di Firenze, in collaborazione con i Lions club e i Leo Club toscani.

La App consente la definizione di un percorso ottimizzato per raggiungere una determinatà località, la localizzazione dell’utente all’interno dell’area cittadina, la condivisione della propria posizione con una selezione dei propri contatti, l’accesso a informazioni di contesto, come l’indicazione delle fermate degli autobus, dei taxi, ma anche di punti wi-fi, di uffici o strutture sanitarie.

L’applicazione è stata presentata oggi presso il complesso delle Murate dal rettore dell’Ateneo fiorentino Luigi Dei, da Sandra Zecchi, delegata al coordinamento delle attività svolte dal Centro Studi e ricerche per le Problematiche della Disabilità (CESPD) dell’Università di Firenze, dal presidente del Consiglio Regionale dell’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti Antonio Quatraro, alla presenza dei rappresentanti dei Lions Club. È intervenuta anche l’assessore regionale del diritto alla salute.

Completamente gratuita e disponibile per i sistemi operativi Android e iOS, l’applicazione risponde alle esigenze degli ipovedenti ma è utilizzabile anche dai non vedenti, che possono gestirla attraverso i comandi vocali e il touch screen, sfruttando i settaggi di accessibilità previsti dai normali smartphone.

“Presentiamo con soddisfazione questo strumento – ha commentato il rettore Luigi Dei – disponibile per tutte le persone con disabilità visiva e non solo per i nostri studenti seguiti dal CESPD. Siamo contenti che l’Ateneo faccia da catalizzatore delle competenze e delle energie positive presenti sul territorio per realizzazioni rivolte a tutti in un’ottica di integrazione”.

“La progettazione della app Occhio della Città Intelligente – ha spiegato Sandra Zecchi – è frutto della collaborazione e sinergia tra il gruppo multidisciplinare che fa capo al CESPD dell’Università di Firenze, i club Leo e Lions toscani e alcune ditte di sviluppo software. I punti di forza di questa app risiedono nell’utilizzo degli open data messi a disposizione dall’area metropolitana di Firenze e nella riunione in una singola applicazione di tutte le informazioni utili per gli spostamenti di persone con ridotta autonomia di mobilità”.

“I Lions ed i Leo, quali cittadini attivi al servizio della Comunità, promuovono il miglioramento delle condizioni di vita di ogni persona diversamente abile” ha affermato Antonino Poma, governatore del Distretto Lions 108 LA negli anni 2016/2017 durante i quali è stata progettata e realizzata la App.

“Per noi è uno splendido regalo – ha detto Antonio Quatraro, presidente regionale Unione Italiana Ciechi -. Per chi non vede, muoversi in città è un’avventura; per fortuna la tecnologia ci rende la vita meno difficile. Un grazie di cuore dunque a tutti coloro che hanno reso possibile questa App. E’ bello che i giovani mettano il loro sapere a servizio dei meno fortunati”.

Toscana lancia carta unica per lo studio universitario

Toscana lancia carta unica per lo studio universitario

Una carta unica per consentire l’accesso a tutti i servizi del diritto allo studio, indipendentemente dall’Ateneo.

Una carta unica regionale per gli studenti universitari è l’iniziativa presentata oggi a Firenze dalla vicepresidente della Regione Toscana, ed assessore a cultura, università e ricerca, Monica Barni.

“Questa intesa ha lo scopo di rendere più facile la mobilità all’interno del sistema universitario toscano – ha affermato il presidente della Regione, Enrico Rossi, in un saluto inviato all’iniziativa -. L’obiettivo è promuovere l’accesso alla cultura e ai servizi favorendo il confronto fra tutti gli studenti degli Atenei toscani. Anche questo faceva parte dei venticinque punti del mandato ed anche questo, ormai, può dirsi concretizzato”.

“La Toscana è la prima regione a realizzare un’iniziativa del genere. – ha dichiarato la Barni -. Questa carta è stata per noi una priorità per il potenziamento del diritto allo studio universitario, a prescindere all’ateneo di appartenenza. Essa garantirà l’accesso ai diversi luoghi dedicati agli studenti universitari e le funzioni legate alla didattica. Ma soprattutto andrà progressivamente ad integrare al suo interno ulteriori servizi offerti alle università come le agevolazioni per accedere ai luoghi della cultura, musei, teatri, biblioteche e molto altro”.

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