Risolto contenzioso edilizio tra Lotti e Comune Firenze

Risolto contenzioso edilizio tra Lotti e Comune Firenze

Un’ordinanza del Comune, emessa pochi giorni fa, riconoscerebbe la regolarità dell’operazione citando la memoria difensiva di Lotti il quale nel frattempo aveva presentato ricorso al Tar

Fine del contenzioso edilizio tra il ministro Luca Lotti ed il Comune di Firenze per una presunta irregolarità, che a maggio era stata contestata dall’amministrazione comunale, nella costruzione di una pergola sulla terrazza dell’abitazione del ministro.
Secondo quanto riporta oggi l’edizione fiorentina de la Repubblica un’ordinanza del Comune, emessa pochi giorni fa, riconoscerebbe la regolarità dell’operazione citando la memoria difensiva di Lotti il quale nel frattempo aveva presentato ricorso al Tar dopo che l’amministrazione aveva rilevato delle difformità nell’opera intimando uno stop ai lavori. Il ministro aveva già allora spiegato che, dopo aver ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni da parte dell’amministrazione comunale e dopo la comunicazione di fine lavori, era arrivata
una contestazione da Palazzo Vecchio.

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Elba: ad ottobre via ai lavori per la pista

Elba: ad ottobre via ai lavori per la pista

 

“Via ad ottobre dei lavori di adeguamento della pista aeroportuale” dello scalo dell’Isola d’Elba.

La conferma è arrivata dall’assessore alle infrastrutture ed ai trasporti della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, illustrando gli interventi per la continuità territoriale durante l’incontro con i sindaci elbani che si è tenuto presso la sede dell’aeroporto, a Marina di Campo, insieme all’amministratore unico della società di gestione Alatoscana, Claudio Boccardo.

L’allungamento della pista, secondo la Regione, permette di garantire il rispetto dei requisiti nazionali, ma al tempo stesso l’adeguamento delle condizioni di sicurezza dell’accesso all’aeroporto da terra, la disponibilità di nuovi piazzali per accogliere aeromobili, la separazione dei flussi tra aviazione di linea ed aviazione “privata”, l’adozione di procedure di volo radioassisitite ed interventi per migliorare ulteriormente le dotazioni antincendio.

Un complesso di opere da 2,3 milioni di euro, in larga parte coperto da risorse regionali ed in parte dalla compartecipazione di Alatoscana Spa.

La Conferenza di servizi per l’approvazione del progetto definitivo del potenziamento e adeguamento dell’aeroporto, ricorda la Regione in una nota, si è conclusa positivamente. Nei primi giorni di giugno il Comune di Campo nell’Elba ha rilasciato il titolo edilizio per la realizzazione delle opere.

Sono state quindi avviate le procedure di gara, da parte della società Alatoscana Spa, per l’individuazione delle imprese che dovranno realizzare gli interventi. A seguito di gara europea effettuata da Enac su uno stanziamento per tre anni (2014-16) di risorse regionali (pari a 1.050.000 euro) e del ministero dei Trasporti (pari a 1.500.000 euro), sono stati garantiti, a partire dall’ottobre 2014 con scadenza ottobre 2017, regolari collegamenti aerei tra l’aeroporto dell’Isola d’Elba e le città di Pisa, Firenze e Milano, attraverso i cosiddetti oneri di servizio pubblico.

Il 5 luglio scorso si è chiusa la Conferenza dei servizi indetta dalla Regione su delega del ministero delle infrastrutture e trasporti per la nuova articolazione degli oneri di servizio pubblico per il triennio 2018-20: ora il ministero e poi l’Enac devono soprintendere all’espletamento degli obblighi delle normative europee e svolgere la gara per l’individuazione del vettore. Regione Toscana e Governo hanno confermato le risorse erogate per il precedente triennio.

 

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Porto di Livorno: Rossi, nel 2018 inizio dei lavori per la Darsena Euopa

Porto di Livorno: Rossi, nel 2018 inizio dei lavori per la Darsena Euopa

Passo decisivo della Regione Toscana per la realizzazione della Darsena Europa del porto di Livorno. Attraverso la project review, che non tocchera’ comunque le dimensioni complessive dell’opera, i lavori partiranno gia’ nel 2018, con un accorciamento di 4 anni dei tempi di realizzazione.

Lo fa sapere, nel corso di una conferenza stampa il presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi. “La novita’ piu’ importante- annuncia ai giornalisti- e’ che nel 2018 potremo partire, sia con la parte pubblica che verra’ progettata e messa a gara dall’Autorita’ portuale, sia con la parte privata perche’ gia’ i sedimenti che ci sono con la Darsena Europa consentono di far cominciare gli interventi”.

Allo stesso tempo, una parte dei sedimenti, dei fanghi derivanti dagli scavi, andra’ a comporre una banchina riservata alle auto. Sempre per l’anno prossimo, Ferrovie dello Stato, assicura il governatore, si impegna a dare avvio ai lavori per lo scavalco. Non solo. “C’e’ l’impegno a verificare il prolungamento dei binari dell’interporto verso Collesalvetti-Vada- puntualizza-, il che significa che il porto di Livorno potrebbe diventare l’infrastruttura piu’ attrezzata a portare le merci sulla linea ferroviaria nazionale”.

Il progetto, malgrado sia sottoposto alle forche caudine della revisione, manterra’ i 60 metri quadri di estensione della piattaforma, con un escavo da 20 metri. “Questa operazione consente anche un risparmio- garantisce Rossi- che verra’ riutilizzato per le rifiniture che interessano il porto”. La nuova road map, a questo punto, risulta ambiziosa anche per il completamento dei lavori, fissato per il 2022 anziche’ nel 2026.

L’altra Darsena, quella toscana, invece, avra’ una profondita’ di 13 metri: “Entro il 2020 sara’ gia’ sufficiente per accogliere le navi di media portata”. Rossi monitorera’ l’evoluzione dell’opera attraverso una task force, un nucleo operativo che seguira’ la progettazione e la realizzazione della Darsena Europa. L’organismo, previsto dall’accordo di programma col governo per Livorno, vedra’ al tavolo i tecnici della Regione, dell’Autorita’ portuale e dell’unita’ di missione del ministero delle Infrastrutture. E sara’ ulteriormente allargato al Comune di Livorno e a una rappresentanza della commissione Toscana costiera del Consiglio regionale. La revisione progettuale spianera’ la strada agli investitori privati. “Anziche’ caricarsi anche della progettazione pubblica, fatto che avrebbe allungato i tempi- rileva il governatore-, il pubblico fara’ le opere per conto proprio, e mettera’ a gara le opere private”. Resta da capire se ci siano davvero degli acquirenti. Sul punto, pero’, Rossi e’ piu’ che ottimista: “Sicuramente gli investitori ci sono. Questa revisione progettuale consente di superare anche tutte le obiezioni che erano state fatte sul vecchio progetto- aggiunge-. Vogliamo spendere gli stessi soldi, e questa volta anche grazie alla modifica legislativa che e’ stata fatta a livello nazionale dall’onorevole Silvia Velo, di questo deve essere ringraziata, noi possiamo lavorare anche fin da subito all’escavo di 20 metri, che mi sembra importante”. (Cap/ Dire) 14:10 18-07-17 NNNN

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Le Mulina: tre rinvii a giudizio per la gara dell’ippodromo

Le Mulina: tre rinvii a giudizio per la gara dell’ippodromo

Turbativa d’asta in concorso. E’uno dei reati per i quali il pm Christine von Borries ha chiesto il rinvio a giudizio di tre persone nell’ambito dell’inchiesta sulla gara d’appalto per la valorizzazione dell’ippodromo LeMulina di Firenze.

Oliviero Fani, 58 anni residente a Scandicci (Firenze), Guo Sheng Zheng, 34 anni, originario della Cina ma residente a Campi Bisenzio, e Massimo Cortini, 53 anni, di Firenze. I primi due erano gli amministratori della Pegaso, la società a cui il Comune di Firenze aveva assegnato la gara dopo il ritiro del secondo raggruppamento temporaneo d’imprese, Rti Park Lives, guidato da Cortini.

Un bando alquanto travagliato: il Comune dovette ritirarlo una prima volta, nel dicembre 2012, dopo un ricorso al Tar di Rti, annullando la gara che successivamente venne assegnata a Pegaso.

Secondo gli inquirenti si sarebbero accordati tra loro per non farsi concorrenza nella gara e ottenere comunque vantaggi nella concessione dell’area e degli spazi.

In base ad intercettazioni telefoniche e ambientali per i pm si dimostrerebbe un accordo ‘collusivo’ che avrebbe condizionato l’appalto del 2012. Tra ricorsi al Tar, annullamento da parte del comune della gara e bracci di ferro ci sarebbe poi stato un accordo che secondo la procura avrebbe portato Cortini al ritiro, in cambio di 400 metri quadri dell’ippodromo per attività da ballo. La gara sarà bandita di nuovo e vinta appunto nell’ottobre 2014 dalla Pegaso srl.

Nell’inchiesta, che nel dicembre scorso portò a una serie di perquisizioni in Palazzo Vecchio, erano stati indagati anche Simone Tani, dirigente del Comune (nei primi anni 2000 anche assessore in Palazzo Vecchio poi approdato al Cipe), uno dei membri della commissione che aveva assegnato la gara, e Luisa Chiavai, socia di Zheng e Fani.  Per Tani e Chiavai, al momento,non c’è richiesta di rinvio a giudizio né di archiviazione.

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Pisa, 43 milioni per riqualificare aree stazione Fs

Pisa,  43 milioni per riqualificare aree stazione Fs

Il Comune di Pisa vuole riqualificare profondamente il quartiere intorno alla stazione ferroviaria, da tempo prigioniero di microcriminalità e fenomeni diffusi di degrado

L’investimento complessivo da 43 milioni di euro prevede la trasformazione del viale che parte dalla piazza antistante la stazione con più verde e illuminazione, un parco urbano delle mura vicine, una ciclostazione nel terminal bus e il recupero degli ex-locali di servizio del personale viaggiante
che saranno restaurati per ospitare attività sociali. Fino al 31 luglio questi progetti, con gli altri che insieme si sono aggiudicati le risorse governative del bando “periferie degradate”, sono in mostra alla Camera di Commercio con
plastici, video e pannelli. A questi progetti, sempre nella zona, si aggiungeranno anche il potenziamento di videosorveglianza e illuminazione grazie al finanziamento regionale.

In particolare, nel nuovo viale sarà rimosso l’attuale spartitraffico e la strada per i veicoli sarà spostata verso il centro, creando due aree verdi ai lati con alberature e strutture in acciaio e vetro che potranno essere adibite
all’accoglienza turistica. Gli ex locali del personale viaggiante delle Fs ospiteranno servizi per giovani: aree attrezzate per studio e coworking, sale prove e spazi dedicati ad animazione, laboratori di teatro, circo e videomaking, fab lab di informatica e robotica, scrittura creativa, attività
didattiche e ludiche.

Un’altra parte dei locali sarà utilizzata per il servizio sperimentale di portierato di quartiere: sorveglianza, promozione/educazione alla salute, animazione territoriale e mediazione. Infine un nuovo impianto di
videosorveglianza con 10 telecamere permetterà un incremento  della risoluzione del 480%. Interventi già decisi anche per le aree retrostanti la stazione con opere infrastrutturali, ricostruzione di case popolari realizzando alloggi più moderni e funzionali, interventi strutturali per la sicurezza idraulica
dei quartieri, nuove strade, aree verdi e pista ciclabile: un investimento totale di 43 milioni di euro (18 dal bando ministeriale, 23 per la rigenerazione urbana dal conto energia,il resto lo garantiranno i soggetti coinvolti).

Le risorse sono state stanziate dal Governo, si attende solo la firma della
convenzione: da allora seguirà la presentazione entro due mesi del progetto definitivo e altri 60 giorni per il progetto esecutivo che darà il via alla pubblicazione dei bandi per assegnare i lavori.

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