Nuovo Conventino

Nuovo Conventino, al via il recupero dell’area abbandonata accanto al polo artigianale
Un complesso di oltre 3mila metri che sarà riqualificato. Avviata la verifica di Vas sull’intervento

Un’area abbandonata di oltre 3mila metri quadrati che sarà riqualificata e avrà una nuova funzione residenziale. È quanto prevede il piano di recupero del complesso Nuovo Conventino di via Giano della Bella, accanto al polo già rinnovato e rilanciato con vocazione artigianale. La giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, ha dato l’ok alla verifica di valutazione ambientale strategica.

Secondo l’assessore si tratta di un’opera di trasformazione importante perché consente di dare nuova vita a un’area abbandonata in un contesto di grande bellezza.

L’edificio oggetto dell’intervento, adiacente al vecchio Conventino, è situato tra via Giano della Bella, via del Casone e via dei Villani. Realizzato negli anni 80 come ampliamento del complesso artigianale è attualmente in stato di semi-abbandono. Il piano prevede un intervento di demolizione e ricostruzione con una sostanziale riduzione della superficie ricostruibile che sarà di 2mila metri quadrati. La destinazione d’uso è 100% residenziale comprensiva di esercizi commerciali di vicinato. Ciascun appartamento dovrà avere una superficie minima di 40mq e posto auto pertinenziale.

Aeroporto Firenze: 4 comuni piana pensano a ricorso Tar

Aeroporto Firenze: 4 comuni piana pensano a  ricorso Tar

E’ uno degli elementi emersi nel corso dell’incontro tra i rappresentanti del tavolo politico convocato dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, per fare il punto sulla situazione dopo il via libera alla Via per il progetto del nuovo aeroporto fiorentino.

Almeno quattro Comuni della Piana fiorentino-pratese – Sesto Fiorentino, Poggio a Caiano, Carmignano e Calenzano – pensano di fare un proprio ricorso al Tar (separato da quello dei comitati) per evitare la costruzione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola. E’ uno degli elementi emersi nel corso dell’incontro tra i rappresentanti del tavolo politico convocato dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, per fare il punto sulla situazione dopo il via libera alla Via per il progetto del nuovo aeroporto fiorentino. Al tavolo hanno partecipato sindaci e assessori di Firenze, Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Lastra a Signa, Poggio a Caiano e Carmignano. Nel corso dell’incontro alcuni Comuni, si spiega in una nota dell’amministrazione pratese, “hanno spiegato di aver affidato ai propri legali lo studio della documentazione per capire se ci sono gli elementi per un eventuale ricorso al Tar, escludendo di poter sottoscrivere, in quanto rappresentanti istituzionali, il ricorso annunciato dai comitati”.

Nella nota, con riferimento al tavolo odierno, si rileva poi che se è valutato positivamente “l’accoglimento delle osservazioni presentate al ministero dell’Ambiente da parte dei Comuni, sia singolarmente sia collettivamente grazie al lavoro svolto dal tavolo tecnico” “resta però da sciogliere il nodo della rappresentatività in Conferenza dei servizi”: in rappresentanza dei Comuni territorialmente coinvolti dalla variante sono chiamati i rappresentanti del Comune di Firenze e della Città metropolitana di Firenze, “mentre anche gli altri Comuni vorrebbero un proprio rappresentante”. Anche Prato, che non ha diritto a sedere in Conferenza dei servizi, vorrebbe comunque da parte del ministero il via libera a un coinvolgimento diretto. Il sindaco Biffoni si è impegnato per questo “a chiedere a Galletti che la città sia chiamata in Conferenza dei servizi”.

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Tramvia, da stasera rivoluzione alla rotatoria San Donato

Tramvia, da stasera rivoluzione alla rotatoria San Donato

Firenze, annunciate dall’assessore al traffico Stefano Giorgetti, alcune modifiche della viabilità per cantieri tramvia alla rotatoria San Donato a Novoli, che entreranno in vigore da questa sera 15 gennaio. Già predisposta segnaletica per percorsi alternativi.

Inizieranno lunedì 15 gennaio i lavori di completamento delle sistemazioni urbanistiche nella zona della rotatoria tra via di Novoli e via Forlanini che, al termine, avrà la configurazione prevista a tramvia funzionante.

I provvedimenti scatteranno dalle 21 e saranno in vigore fino al 29 gennaio. Le modifiche più significative sono la chiusura della corsia che consente ai veicoli provenienti da via di Novoli di raggiungere via Forlanini e il restringimento di carreggiata sulla direttrice in ingresso città (da due a una corsia) in corrispondenza della rotatoria e dell’intersezione tra viale Redi e via Maragliano. È stata predisposta una segnaletica ad hoc per indicare ai veicoli i percorsi alternativi.

Cambiamenti anche per quanto riguarda la fermata dell’Ataf attualmente collocata nel tratto dove sarà istituito il restringimento di carreggiata: la fermata per le linee 22 e 57 viene spostata in via Maragliano fra viale Redi e via Boccherini all’inizio della corsia preferenziale, quella delle linee 56 e 60 traslocherà in viale Redi fra via Maragliano e via Monteverdi (ovvero subito dopo che le linee hanno girato a destra dal Ponte San Donato).

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessore Giorgetti:

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Scuola Ribolla: sindaco esamina sentenza cassazione

Scuola Ribolla: sindaco esamina sentenza cassazione

Il sindaco di Roccastrada, riguardo alla sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso contro la riapertura della scuola Ribolla, sequestrata per rischio sismico, ha dichiarato “nostro caso  stimoli riflessione su stato edifici pubblici”.

“Stiamo esaminando la decisione della Cassazione nella prospettiva di un nuovo passaggio in sede giudiziale disposto dalla Corte Suprema con il rinvio del procedimento al tribunale di Grosseto affinché proceda alle verifiche specificamente indicate”.

Lo afferma il sindaco di Roccastrada (Grosseto) Francesco Limatola, riguardo agli sviluppi della sentenza della Cassazione che accoglie il ricorso presentato dalla procura di Grosseto contro la decisione del tribunale del riesame che il 28 aprile 2017 aveva portato alla riapertura della scuola di Ribolla, sottoposta pochi giorni prima a sequestro preventivo per rischio sismico.

Rischio in caso di terremoto accertato in misura pari a 0,985 nella scala che riconosce a ‘1’ il livello della sicurezza sotto il profilo sismico. “Il problema dell’agibilità degli edifici scolastici e di tutti quelli pubblici – dice il primo cittadino di Roccastrada – è un problema generale e occorre che i sindaci siano messi nelle condizioni di valutare le diverse situazioni e di contare su risorse ed elementi adeguati per agire nell’interesse generale delle comunità e dei territori a cui hanno scelto di dedicarsi con questo ruolo per una parte della loro vita”.

“Ho anche una coscienza di padre e di uomo, prima che di sindaco, e con questa ho agito finora nella vicenda della scuola primaria e secondaria di primo grado di Ribolla, mettendo al primo posto la sicurezza dei bambini e di tutti gli utenti. Mi auguro che il nostro caso possa servire per stimolare una riflessione reale e collettiva sullo stato degli edifici pubblici in Italia, dalle scuole agli ospedali a tutte le sedi di istituzioni, forze dell’ordine e altri soggetti”.

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Esondati due torrenti, chiuse due strade nel Grossetano

Esondati due torrenti, chiuse due strade nel Grossetano

Causa maltempo sono state chiuse due strade da un’ordinanza del sindaco Morini del comune di Manciano. Si tratta di due percorsi comunali a Piano di Cirignano, sul torrente Elsa e sul fosso Fiascone.

Problemi per il maltempo nella zona sud della provincia di Grosseto, in particolare nel Comune di Manciano. Il sindaco Mirco Morini ha chiuso con due ordinanze, “causa ingrossamento ed esondazione dei torrenti del reticolo minore”, gli attraversamenti di due strade comunali a Piano di Cirignano, sul torrente Elsa e sul fosso Fiascone.

La strada sul fosso del Fiascone raccorda la provinciale della Follonata alla provinciale 159 che porta a Scansano. Attivata a Manciano la sala operativa della protezione civile che sta monitorando tutto il territorio con l’aiuto della polizia municipale e gli operai comunali.

Gli idrometri danno in netta risalita il fiume Albegna, all’altezza di Pomonte, così come il fiume Fiora in località Mirafiora e anche a Marsiliana. In crescita anche il torrente Gattaia all’ingresso delle Terme di Saturnia e il torrente Stellata alle Cascate.

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