Firenze, Giunta approva delibera per riqualificazione area Campo Marte

Firenze, Giunta approva delibera per riqualificazione area Campo Marte

La giunta comunale di Firenze ha approvato stamani una delibera di indirizzo per la riqualificazione dell’area di Campo di Marte, e porre le condizioni per il restyling dello stadio Artemio Franchi.

“Cominciamo già ora a lavorare per la riqualificazione dell’area – ha detto il sindaco Dario Nardella, illustrando la delibera in conferenza stampa – e non ci sarà bisogno di una variante urbanistica, perché tutti gli strumenti li inseriremo nel piano operativo che dovrà essere approvato entro giugno 2021”. Nelle intenzioni del Comune c’è la realizzzazione di una nuova linea tramviaria per Campo di Marte con un investimento di 260 milioni di euro proveniente da finanziamenti pubblici, di un grande parcheggio nell’area ferroviaria adiacente a via Campo d’Arrigo, e “la previsione di volumi a destinazione commerciale – ha spiegato Nardella – che devono servire a rendere sostenibile l’investimento privato sullo stadio: la loro entità è da verificare tecnicamente, e la discuteremo col Quartiere”. Gli impianti dell’area dedicati ad altri sport, ha detto il sindaco, resteranno al loro posto.
– Nardella, che ha illustrato i contenuti della delibera insieme agli assessori Cecilia Del Re (urbanistica) e Cosimo Guccione (sport), e al presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, parlando coi giornalisti ha spiegato che “stiamo lavorando con Fs Sistemi urbani, la società proprietaria della sede ferroviaria di Campo di Marte per individuare lì un grande parcheggio che sia a servizio di tutta l’area di Campo di Marte e dello stadio. Pertanto, nel caso di un Project financing, il privato non dovrà realizzare a proprio carico i parcheggi per lo stadio, perché quelli li realizzeremo noi nell’ambito di questo progetto di riqualificazione urbana”. I cittadini di Campo di Marte, secondo il sindaco, “potranno essere rassicurati, perché il nostro obiettivo non è quello di ridurre le aree verdi, ma di preservare tutte le aree verdi esistenti, e quello di superare una volta per tutte il problema del parcheggio selvaggio che si verifica durante le partite, grazie a questo accordo che speriamo di chiudere molto presto per il nuovo parcheggio nella zona ferroviaria Campo di Marte, e grazie anche alla realizzazione della tramvia”. Preso atto, ha sottolineato Nardella, “che non sono arrivate proposte per la Mercafir, dove creeremo al posto dell’ipotesi dello stadio un quartiere tutto rivolto alle nuove tecnologie, ai giovani e alla ricerca, l’unica strada per noi percorribile a Firenze per il nuovo stadio è quella di Campo di Marte e dello stadio Franchi che ci auguriamo possa essere ristrutturato”.

Con la delibera per la riqualificazione dell’area di Campo di Marte “acceleriamo la procedura per farci trovare pronti quando saranno approvati gli emendamenti” alla legge sugli stadi, e “riteniamo ci siano buone probabilità che gli emendamenti siano approvati”, ma se anche non saranno approvati “la strada tracciata rimarrà quella”. Lo ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze, illustrando in conferenza stampa la delibera che, secondo il Comune, pone le condizioni anche per il restyling dello stadio Franchi. “Noi andremo avanti con tutti gli strumenti a nostra disposizione per il restyling del Franchi e dell’area di Campo di Marte”, ha aggiunto Nardella, osservando che “entro metà settembre sapremo se saranno approvati uno o più emendamenti depositati in Parlamento per favorire l’iter di ristrutturazione degli stadi vincolati”. (ANSA).

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ZTL, Tetti Eros (Verdi Europa): riapertura scelta folle, che ci riporta indietro di decenni

ZTL, Tetti Eros (Verdi Europa): riapertura scelta folle, che ci riporta indietro di decenni

“Riaprire la ZTL dà un segnale pericolosissimo, lasciando intendere che dalla crisi economica si esce favorendo l’inquinamento e l’abuso del territorio”. Ascolta l’intervista

 

“La scelta dell’amministrazione comunale di Firenze di aprire due staffe di penetrazione della ZTL a partire dalle 16 va rigettata con forza. Si tratta infatti di una scelta sbagliata sotto tutti i punti di vista: aumenterà l’inquinamento, favorirà la mobilità insostenibile, danneggerà’ i residenti, e non aiuterà nemmeno l’economia della città, anche perché la crisi del commercio in questo momento non è assolutamente dovuta al fatto che le auto non possano arrivare in centro”. Lo dichiara Eros Tetti, candidato per la lista Verdi Europa.

“Siamo particolarmente preoccupati -aggiunge Tetti- per il messaggio che viene fatto passare, annientando di fatto decenni di cultura ambientalista e di sostegno alla mobilità sostenibile. Riaprire, sia pur parzialmente, la ZTL dà un segnale pericolosissimo, lasciando intendere che, dalla crisi economica si esce favorendo l’inquinamento e l’abuso del territorio, quando invece sappiamo benissimo che solo attraverso una rivoluzione verde possiamo salvare insieme il pianeta, le nostre città, la montagna e l’economia”

“Appoggio invece -prosegue Tetti- la richiesta dei commercianti che il Governo e la Regione aiutino con contributi a fondo perduto il commercio cittadino, stremato dalla crisi del turismo e dal crollo delle vendite. Le città, soprattutto, sono le grandi ammalate e vittime del modello di sviluppo che ancora è trainante, che le ha svilite proprio nella loro funzione di luogo di avanguardia umana, di elaborazione del pensiero positivo, delle nuove invenzioni oggi sono ridotte a contenitori di problemi (inquinamento, traffico, droga, degrado, insicurezza, disoccupazione). E perciò non si possono governare con politiche vecchie, fallite come quella che sostiene la decisione sulla ZTL”.
” Bisogna ribaltare il paradigma: un esempio, gli alberi sono una risorsa in una città invivibile per il caldo, e dovranno essere moltiplicati, altro che tagliati! Magari stiamo attenti a dove facciamo i parcheggi e a combattere il cambiamento climatico” conclude il candidato di Verdi Euroa.

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ZTL, Giorgetti: “solo riapertura limitata e temporanea, nessun dietro front

ZTL, Giorgetti: “solo riapertura limitata e temporanea, nessun dietro front

Intervista con l’assessore alla mobilità del comune di Firenze, STEFANO GIORGETTI,  che spiega le ragioni che hanno portato Palazzo Vecchio a modificare le regole d’accesso alla Zona a Traffico limitato, introducendo due staffe di penetrazione a partire dalle 16

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Architetti Firenze ‘contro’ Palazzo Vecchio: troppi ritardi per pratiche, così siamo fermi”

Architetti Firenze ‘contro’ Palazzo Vecchio: troppi ritardi per pratiche, così siamo fermi”

Intervista con il presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze, MATTEO FAGNONI. “Ormai è considerato normale attendere mesi e addirittura anni per poter realizzare attività edilizie di basso impatto architettonico”.

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Stadi: Ordine architetti contro emendamento Renzi

Stadi: Ordine architetti contro emendamento Renzi

Franchi, l’Ordine degli Architetti: “Semplificazione inutile 
e pericoloso precedente per il nostro patrimonio”

“Leggiamo con stupore della nuova proposta di emendamento al decreto semplificazione (primo firmatario il Senatore Matteo Renzi) che dovrebbe attribuire agli Amministratori dell’Ente territoriale la responsabilità sugli interventi di modifica di impianti sportivi senza la necessità di autorizzazione da parte della Soprintendenza.
Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Firenze, non solo è profondamente contrario a questa inutile semplificazione, ma ritiene che una simile proposta, se accolta dal parlamento, possa creare un pericoloso precedente per il patrimonio storico artistico e culturale, a vocazione sportiva, della nostra nazione.
In un periodo storico così complesso, ancora sconvolti dall’emergenza sanitaria tuttora in corso, riteniamo che il parlamento debba certamente occuparsi di “semplificazione”, ma della vera semplificazione che renderebbe la vita migliore a tutti. Inserire in questo decreto tale emendamento non semplificherebbe certamente la vita dei cittadini, ma potrebbe consentire una trasformazione di bassa qualità.
In gioco non c’è quindi solo il dibattito sullo Stadio Franchi e la città di Firenze, ma scelte che potrebbero distruggere totalmente ciò che è stato per lo più sapientemente conservato negli anni e che ha consentito all’Italia di essere considerata una delle nazioni con il patrimonio meglio conservato e mantenuto.
Ci appelliamo quindi al parlamento e al Ministro Franceschini, affinché una simile proposta di emendamento sia respinta e si apra un serio dibattito culturale e scientifico sul tema del Restauro dell’Architettura Moderna. Per quanto riguarda la città di Firenze, l’Ordine assieme alla Soprintendenza, organizzerà nel prossimo autunno una giornata di studio su questo tema, perché la Stazione di Firenze, lo Stadio Artemio Franchi, così come molte altre opere fondamentali per l’Architettura Razionalista italiana, possano trovare la giusta attenzione che meritano.
Riteniamo tutti fondamentale intervenire tempestivamente per trovare una soluzione alla questione dello stadio di Firenze, affrontandola anche dal punto di vista urbanistico, e ribadiamo ancora una volta la disponibilità dell’Ordine degli Architetti di Firenze a dare il proprio contributo, ricordando che già un anno fa, a luglio 2019, avevamo proposto un concorso internazionale di progettazione per l’intera area di Campo di Marte che, se fosse stato fatto, avrebbe già fornito i suoi risultati”.

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