Scandicci: via libera a realizzazione uffici e case in centro

Scandicci: via libera a realizzazione  uffici e case in centro

Il Comune di Scandicci (Firenze) ha rilasciato i permessi a costruire nell’area di via Monti bonificata dopo la dismissione di un distributore di carburanti, dove saranno realizzati uffici e negozi lungo la passeggiata cittadina, e quello tra le vie Francoforte sull’Oder e Carducci, accanto all’ufficio postale.

In questo caso è fissata la costruzione di 18 appartamenti, due negozi, un parcheggio pubblico a libero accesso di 750 metri quadri, altri parcheggi lungo strada e marciapiedi. “Andiamo verso il recupero di due pezzi del centro città molto importanti, lungo la passeggiata cittadina da Resistenza a Matteotti – spiega il vicesindaco e assessore all’urbanistica di Scandicci Andrea Giorgi -, due aree che vengono riqualificate a partire da nuovi luoghi di lavoro, nuove abitazioni per la vita delle famiglie nella nostra città, nuovi negozi che arricchiscono e rendono più vive e sicure le nostre strade, con nuovi servizi, parcheggi e marciapiedi”.

“Il tessuto urbano si integra con interventi di elevata qualità architettonica -ha aggiunto Giorgi-  tassello dopo tassello prosegue il completamento del nostro centro cittadino, l’obiettivo comune di tutto ciò che costruiamo in questo quartiere, così com’è lo standard per tutti i quartieri del territorio di Scandicci, è quello della massima qualità delle opere e degli spazi pubblici, in parallelo ai requisiti qualitativi richiesti per la progettazione dei nuovi edifici”.

Per l’area di via Monti, il progetto unitario approvato dal Consiglio Comunale di Scandicci  fissa la costruzione di un edificio con negozi al piano strada, nel contesto del Centro commerciale naturale cittadino, e quattro piani con accesso condominiale da via De Amicis con funzione direzionale. Per l’area accanto alle Poste compresa tra via Francoforte sull’Oder e via Carducci, il nuovo edificio che ospiterà i negozi e le nuove abitazioni avrà una superficie utile lorda complessiva di 2200 metri quadri: i 18 appartamenti, tutti dotati di garage per auto, avranno una superficie complessiva di 1900 metri quadri e saranno realizzati su tre piani, mentre al piano terra si troveranno i due negozi di vicinato con una superficie totale di poco superiore ai 300 metri quadri. Il parcheggio sul retro delle nuove case sarà completato con la realizzazione di aiuole e con la piantumazione di platani.

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Scandicci: via libera a realizzazione uffici e case in centro

Scandicci: via libera a realizzazione  uffici e case in centro

Il Comune di Scandicci (Firenze) ha rilasciato i permessi a costruire nell’area di via Monti bonificata dopo la dismissione di un distributore di carburanti, dove saranno realizzati uffici e negozi lungo la passeggiata cittadina, e quello tra le vie Francoforte sull’Oder e Carducci, accanto all’ufficio postale.

In questo caso è fissata la costruzione di 18 appartamenti, due negozi, un parcheggio pubblico a libero accesso di 750 metri quadri, altri parcheggi lungo strada e marciapiedi. “Andiamo verso il recupero di due pezzi del centro città molto importanti, lungo la passeggiata cittadina da Resistenza a Matteotti – spiega il vicesindaco e assessore all’urbanistica di Scandicci Andrea Giorgi -, due aree che vengono riqualificate a partire da nuovi luoghi di lavoro, nuove abitazioni per la vita delle famiglie nella nostra città, nuovi negozi che arricchiscono e rendono più vive e sicure le nostre strade, con nuovi servizi, parcheggi e marciapiedi”.

“Il tessuto urbano si integra con interventi di elevata qualità architettonica -ha aggiunto Giorgi-  tassello dopo tassello prosegue il completamento del nostro centro cittadino, l’obiettivo comune di tutto ciò che costruiamo in questo quartiere, così com’è lo standard per tutti i quartieri del territorio di Scandicci, è quello della massima qualità delle opere e degli spazi pubblici, in parallelo ai requisiti qualitativi richiesti per la progettazione dei nuovi edifici”.

Per l’area di via Monti, il progetto unitario approvato dal Consiglio Comunale di Scandicci  fissa la costruzione di un edificio con negozi al piano strada, nel contesto del Centro commerciale naturale cittadino, e quattro piani con accesso condominiale da via De Amicis con funzione direzionale. Per l’area accanto alle Poste compresa tra via Francoforte sull’Oder e via Carducci, il nuovo edificio che ospiterà i negozi e le nuove abitazioni avrà una superficie utile lorda complessiva di 2200 metri quadri: i 18 appartamenti, tutti dotati di garage per auto, avranno una superficie complessiva di 1900 metri quadri e saranno realizzati su tre piani, mentre al piano terra si troveranno i due negozi di vicinato con una superficie totale di poco superiore ai 300 metri quadri. Il parcheggio sul retro delle nuove case sarà completato con la realizzazione di aiuole e con la piantumazione di platani.

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Costa san Giorgio: pessina, “cremagliera erano chiacchere”

Costa san Giorgio: pessina, “cremagliera erano chiacchere”

Costa S.Giorgio: “La cremagliera relativa a Costa San Giorgio tra il convento e Forte Belvedere è stata esclusa, non è in progetto e lo confermo.

Chi dice il contrario chiacchiera e basta. Noi non abbiamo mai ricevuto da parte dell’investitore richieste in tal senso. Se ne parlò solo una volta in maniera vaga e fin da subito il Comune espresse la sua contrarietà. Il parcheggio sotterraneo poi non mi spaventa: è evidente che quando si fa qualsiasi opera sotterranea vanno sciolti eventuali dubbi idrogeologici, ma questo vale per qualsiasi tipo di intervento”. Lo ha detto il soprintendente di Firenze Andrea Pessina, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, a proposito di Costa San Giorgio e del resort di lusso che nascerà nell’area dopo l’acquisto da parte del magnate Alfredo Lowenstein.
“Chi conosce quella zona – ha aggiunto – sa che quello dei parcheggi è un grande problema. Peraltro dopo le osservazioni giunte dai comitati il parcheggio originario è stato dimensionato anche abbondantemente. Da parte nostra siamo tranquilli”. L’operazione, ovvero l’acquisto dal Demanio da parte di Lowenstein, ha aggiunto Pessina “per certi versi era stata dolorosa. L’intervento del magnate Lowenstein però garantisce un recupero dei due conventi, degli orti e del parco e quindi io credo che sia una cosa positiva. Le osservazioni che vengono fatte le vedo molto tardive, si sapeva benissimo che l’operazione Costa San Giorgio era avviata. L’occupazione militare aveva deturpato questi luoghi, con interventi scellerati molto pesanti che spesso caratterizzano l’occupazione militare dei monumenti”. Pessina ha risposto anche a gli chiedeva se fosse possibile un’azione di rivalsa per la mala gestio della struttura: “No, non è possibile – ha spiegato -. Vi sono però ragioni di segretezza che in alcuni periodi della nostra storia hanno fatto sì che tutti gli interventi all’area militare non venissero sottoposti al vaglio della Soprintendenza. In quel caso sono prevalse mere scelte di tipo utilitaristico senza nessuna grande attenzione nei confronti del patrimonio storico-artistico”.

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Palazzo Vecchio approva variante per resort in Costa S. Giorgio. La protesta non si ferma

Palazzo Vecchio approva variante per resort in Costa S. Giorgio. La protesta non si ferma

Palazzo Vecchio  ha approvato stasera a maggioranza la variante urbanistica – mentre è in approvazione il piano unitario convenzionato – per la trasformazione dell’ex caserma Vittorio Veneto, acquistata dal magnate argentino Alfredo Lowenstein dal Demanio.

La variante urbanistica per autorizzare il maxi albergo nell’ex caserma- convento di Costa San Giorgio a Firenze, comprata dal magnate argentino Alfredo Lowenstein, da ieri è “ legge” del Consiglio comunale, nonostante gli appelli e polemiche che durano da una settimana e non sembrano destinati a sopirsi. Alla petizione anti resort promossa da Idra accanto ai nomi di intellettuali, accademici ed ex ministri, da Salvatore Settis ad Antonio Paolucci a Pancho Pardi, ieri si è aggiunto anche l’ex direttore degli Uffizi Antonio Natali. E la sinistra  non intende mollare la battaglia, con Firenze Città Aperta che sta già pensando ad un presidio.

 “Nessun fiorentino è mai entrato nel complesso di Costa San Giorgio – ha detto l’assessora all’urbanistica Cecilia Del Re che ha presentato le delibere -. Questo perché si tratta di un bene che nasce come bene privato, appartenuto per cinque secoli alla Chiesa e poi passato al ministero della Difesa, quindi di proprietà pubblica ma per gli usi esclusivi di caserma. Nel prossimo Piano operativo attiveremo ogni strumento utile non solo a incentivare il recupero dei beni da parte di proprietà pubbliche e private, ma introdurremo anche strumenti per penalizzare le proprietà che lasciano a lungo i propri beni privi di vita e di funzioni”.

Critiche da parte delle opposizioni all’approvazione della variante urbanistica. Il capogruppo della Lega Federico Bussolin ha detto che quella di Costa San Giorgio “è una vicenda fallimentare per sindaco e giunta, perché non si può promettere di costruire una città autonoma rispetto al flusso turistico se poi i luoghi di interesse culturale diventano alberghi. La Lega non può votare a favore di un progetto che vincola ancora di più la vita della città al flusso turistico escludendo da uno spazio privilegiato chi a Firenze vive e paga le tasse”. Il capogruppo di Fdi Alessandro Draghi ha preso atto del fatto “che il Demanio ha venduto l’area al privato, ma ci avrei visto meglio altre cose. Ad esempio l’agenzia delle Dogane poteva andare lì oppure si poteva creare una scuola di alta specializzazione per il turismo”. Il capogruppo del M5s Roberto De Blasi parla di “situazione preoccupante”, anche dal punto di vista del “traffico che si verrà a creare nell’area. Si potevano poi chiedere meno posti letto. Inoltre il rischio è quello di stravolgere il già precario equilibrio idrogeologico dei luoghi”.
Durissimo Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) che parla di “imbarazzante irresponsabilità di sindaco e giunta. Al governo di questa città c’è la certezza di aver ‘bisogno del lusso’, ritenendolo l’unica possibilità per non vedere il territorio privo di risorse economiche”. Secondo Ubaldo Bocci (gruppo Centro) “l’idea di cedere al privato Costa San Giorgio è sacrosanta, quello che poi però conta è mettere una serie di paletti. Noi ci siamo astenuti perché se l’idea può essere giusta, vorremmo la garanzia che questo bene si possa fare, garanzia che ad oggi non c’è”. Andrea Asciuti (Misto) ha posto la questione sulla sicurezza idrogeologica di tenuta della collina sopra la città: “Credo – ha detto – che scavare in quella collina per ricavare dei parcheggi interrati possa aumentare di molto il rischio di eventuali frane. Qui si svende il patrimonio: agli italiani non rimarrà più niente, neanche gli occhi per piangere”.

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Costa S.Giorgio, Nardella: andiamo avanti, nell’interesse della città

Costa S.Giorgio, Nardella: andiamo avanti, nell’interesse della città

L’operazione su Costa San Giorgio è “di salvaguardia, restauro e valorizzazione. Ha detto il sindaco a margine del consiglio comunale dedicato alla vicenda

Ho ricevuto un mandato che è quello di dare una destinazione a tutti i ‘buchi neri’ della città. Non c’è più un’area rilevante della città rimasta abbandonata, senza progettualità. La polemica sterile non serve alla città, siamo tranquilli e determinati ad andare avanti in questa direzione che è stata riconosciuta positivamente anche dalla stessa Soprintendenza. I membri del comitato del no hanno sempre avuto la stessa posizione sulla città”. o ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a proposito dell’ex caserma Costa San Giorgio, le cui delibere sono al vaglio del consiglio comunale nella seduta di oggi.

“”L’operazione su Costa San Giorgio è “di salvaguardia, restauro e valorizzazione. Non ci piegheremo mai alle pressioni conservatrici dei soliti comitati del no che dicono no a tutto. No a Vittorio Veneto, no alla ruota panoramica, no alle infrastrutture. Se in sette anni e mezzo di sindaco avessi dovuto ascoltare questi soggetti a Firenze non avrei spostato neanche un paletto. La nostra posizione è chiara”. ha aggiunto Nardella.

Lo Stato si è disfatto di Costa San Giorgio, noi siamo intervenuti su quella che è un’opera privata! ha precisato Nardella. Che ha aggiunto. “nonostante questo abbiamo introdotto limitazioni molto incisive per una fruizione pubblica tanto che i fiorentini, che per quasi 200 anni non hanno mai messo piede in quest’area, grazie al nostro intervento potranno usufruire di molte parti di questo complesso. Noi non cambiamo una virgola di questa struttura ma recuperiamo uno scempio che si è consumato per decenni nel silenzio di tutti. E lo facciamo con una straordinaria opera di restauro e recupero. Si creeranno ben 1000 posti di lavoro, 500 per tutta l’attività edilizia e altri 500 per la gestione della struttura che andrà a qualificare il complesso ricettivo della città con opportunità di lavoro soprattutto per i giovani”.

“Se – ha concluso il sindaco- per dare lavoro ai giovani noi possiamo approfittare del recupero di un patrimonio che è rimasto abbandonato per decenni noi siamo convinti di andare in questa direzione”.

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