Marco Castello presenta “Contenta tu”, ascolta l’intervista

Marco Castello presenta “Contenta tu”, ascolta l’intervista

Dopo aver girato il mondo a fianco di Erlend Øye dei Kings of Convenience, il cantautore Marco Castello presenta il suo disco d’esordio “Contenta tu”. L’intervista a cura di Giovanni Barbasso

Realizzato a Berlino e prodotto da Marcin Öz, Contenta Tu di Marco Castello è un mix irresistibile di pop, funk,  jazz e blues, melodie sbarazzine e orecchiabili.  Un groove trascinante che fa battere il piedino e  canzoni intime e delicate capaci di trasportarti altrove. “Contenta tu” affianca con sapienza canzoni eterogenee e imperniate di tante piccole trame dove batteria chitarre, fiati, tastiere e synth creano soluzioni armoniche sempre diverse dando, vita a un sound fresco e leggero.

Un tuffo nei ricordi tra gite scolastiche, corse in motorino, jam session, primi baci e notti in spiaggia a guardare le stelle.

Un racconto degli anni trascorsi da Marco Castello nella sua città, Siracusa, dopo aver studiato a Milano, girato il mondo a fianco di Erlend Øye dei Kings of Convenience nel progetto La Comitiva. Un vero e proprio ritorno alle origini in cui Marco è capace di cercare la poesia nel grottesco, mettendo insieme alcune delle contraddizioni della società contemporanea, a partire da quelle della propria città.

Ascolta l’intervista a Marco Castello ospite della trasmissione Stato Brado di e con Giovanni Barbasso (in onda dal lunedì al venerdì sulle frequenze di Controradio, dalle 13.00 alle 15.30)

 

QUI ascolti l’album “Contenta tu”

 

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Disco della Settimana: The Fleshtones “Face of the Screaming Werewolf”

Disco della Settimana: The Fleshtones “Face of the Screaming Werewolf”

Posticipato più volte a causa delle ben note questioni pandemiche esce finalmente l’album di una delle ultime band ancora in attività nate in quell’incredibile calderone che era sul finire degli anni ’70 il CBGB’s di New York, e The Fleshtones, nonostante tutto, si dimostrano ancora una band incredibilmete vitale e potente.

The Fleshtones sono una della band di garage rock più attive negli Stati Uniti. Dal 1976, anno della loro fondazione, Keith Streng, Peter Zaremba, Bill Milhizer e, successivamente, Ken Fox, hanno pubblicato 20 album, l’ultimo nel 2016, “The band drinks for free” (Yeproc), celebrava il quarantesimo anno di attività.

I leggendari garage-rockers noti per i loro live straordinariamente coinvolgenti ed eccitanti (per anni uno degli appuntamenti fissi del  cartellone dell’Auditorium Flog di Firenze), hanno pubblicato un nuovo Lp, si intitola “Face Of The Screaming Werewolf” ed esce su Yep Roc Records. Il disco più volte annunciato e posticipato, era stato anticipato dal singolo “Alex Trebek”.

Il disco, preceduto dal Live at Yep Roc 15: The Fleshtones il ventitreesimo in quarantacinque anni di carriera, mostra una band in una forma smagliante nelle mani di una ottima produzione in grado di snocciolare brani che non sfigurano affatto in confronto alla produzione “classica” della band. Tra gli undici brani la band di Peter Zaremba affronta anche la cover di Child Of The Moon dei Rolling Stones.


Questa la tracklist:

1. Face Of The Screaming Werewolf
2. Alex Trebek
3. Spilling Blood (At The Rock & Roll Show)
4. Child Of The Moon
5. Manpower Debut
6. Swinging Planet X
7. You Gotta Love, Love
8. Violet Crumble, Cherry Ripe
9. Waiting On A Girl
10. The Show Is Over
11. Somerset Morning

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Disco della Settimana: The Fleshtones “Face of the Screaming Werewolf”

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Posticipato più volte a causa delle ben note questioni pandemiche esce finalmente l’album di una delle ultime band ancora in attività nate in quell’incredibile calderone che era sul finire degli anni ’70 il CBGB’s di New York, e The Fleshtones, nonostante tutto, si dimostrano ancora una band incredibilmete vitale e potente.

The Fleshtones sono una della band di garage rock più attive negli Stati Uniti. Dal 1976, anno della loro fondazione, Keith Streng, Peter Zaremba, Bill Milhizer e, successivamente, Ken Fox, hanno pubblicato 20 album, l’ultimo nel 2016, “The band drinks for free” (Yeproc), celebrava il quarantesimo anno di attività.

I leggendari garage-rockers noti per i loro live straordinariamente coinvolgenti ed eccitanti (per anni uno degli appuntamenti fissi del  cartellone dell’Auditorium Flog di Firenze), hanno pubblicato un nuovo Lp, si intitola “Face Of The Screaming Werewolf” ed esce su Yep Roc Records. Il disco più volte annunciato e posticipato, era stato anticipato dal singolo “Alex Trebek”.

Il disco, preceduto dal Live at Yep Roc 15: The Fleshtones il ventitreesimo in quarantacinque anni di carriera, mostra una band in una forma smagliante nelle mani di una ottima produzione in grado di snocciolare brani che non sfigurano affatto in confronto alla produzione “classica” della band. Tra gli undici brani la band di Peter Zaremba affronta anche la cover di Child Of The Moon dei Rolling Stones.


Questa la tracklist:

1. Face Of The Screaming Werewolf
2. Alex Trebek
3. Spilling Blood (At The Rock & Roll Show)
4. Child Of The Moon
5. Manpower Debut
6. Swinging Planet X
7. You Gotta Love, Love
8. Violet Crumble, Cherry Ripe
9. Waiting On A Girl
10. The Show Is Over
11. Somerset Morning

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Disco della settimana: Death By Unga Bunga: “Heavy Male Insecurity”

Disco della settimana: Death By Unga Bunga: “Heavy Male Insecurity”

Continua la campagna di Controradio contro la musica che si prende troppo sul serio. Dopo i canadesi Kiwi Jr. è un altro gruppo di simpatici cazzoni a conquistare il podio del nostro Disco della settimana, i chitarrosissimi norvegesi Death By Unga Bunga!

Provengono da Moss, in Norvegia, sono sulla scena da oltre un decennio e hanno già pubblicato cinque album. Anticipato dal singolo “Egocentric”  è uscito il 12 febbraio via Jansen Records “Heavy Male Insecurity” , il nuovo lavoro dei Death By Unga Bunga.

La band, formata nel 2007 da Sebastian Ulstad Olsen (voce e tastiere) assieme a Stian S. Gulbrandsen (chitarra), Even Rolland Pettersen (basso) and Ole S. Nesset (batteria) trae il nome da un album della garage band The Mummies ed esordisce sul mercato discografico nel 2010 con il loro LP di debutto “Juvenile Jungle”. Da una impostazione punk, presto influenzata da modelli come 13th Floor Elevators o The Sonics giungono oggi mescolando Ramones e Thin Lizzy ad un divertentissimo Power Pop venato di glam e hair metal irresistibile e suonato con la giusta attitudine.

Un nuovo antidoto alla cupezza di questi giorni nella speranza di poterli vedere presto dal vivo!

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Kiwi Jr. “Cooler Returns”, Disco della Settimana

Kiwi Jr. “Cooler Returns”, Disco della Settimana

Disco scanzonato e solare, decisamente in controtendenza rispetto alle contingenze pandemiche, Cooler Returns, il secondo disco dei canadesi Kiwi Jr uscito per Sub Pop, ci riporta dalle parti del jingle-jungle in salsa indie dei Modern Lovers di Jonathan Ritchman, Go-Betweens, Feelies, Pavement, Strokes e, perchè no? anche un po’ degli Housemartins.

Appena pubblicato per la storica Sub Pop, Cooler Returns è il nuovo disco dei Kiwi Jr. e arriva a solo un anno di distanza da Football Money, buon esordio via Mint Records che aveva puntato i riflettori sulla band di Charlottesville

Originari di Charlotteville nell’Isola del Principe Edoardo, i Kiwi Jr. si sono trasferiti nella più popolosa Toronto all’epoca dell’album d’esordio. La band, formata da Jeremy Gaudet (voce e chitarra), Brohan Moore (batteria), Mike Walker (basso) e Brian Murphy (chitarra), presenta nel suo secondo fulminante disco 13 brani in 35 minuti scarsi senza alcun riempitivo o sbavatura e suona esattamente come deve suonate un disco di buon sano “indie rock” old style con una esibitissima attitudine “slacker”.

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