Giga Grandi Cucine, sospesi licenziamenti per un mese

Giga Grandi Cucine, sospesi licenziamenti per un mese

Giga Grandi Cucine: sospesi per trenta giorni i quaranta licenziamenti. La lunga riunione  a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Giunta regionale, ha avuto un primo esito sperato e alla vigilia per nulla scontato.

Se infatti la società Middleby proprietaria di Giga Grandi Cucine di Scandicci (Firenze) andrà comunque avanti nella procedura di liquidazione dell’azienda, sarà invece sospesa, per trenta giorni, quella dei licenziamenti collettivi dei quaranta dipendenti, che si sono nel frattempo dichiarati disponibili a tornare a lavoro. “L’accordo ha richiesto pazienza ed energie ma dopo sei ore di tavolo è stata conquistata anche la disponibilità da parte dell’azienda ad aprire una discussione mirata a trovare una nuova soluzione industriale”, sottolinea una nota della Regione.

”Il nostro obiettivo è sempre stato quello della salvaguardia del sito produttivo e dell’occupazione – commenta il consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente Giani, Valerio Fabiani – La disponibilità conquistata dell’azienda ad aprire una discussione consentirà di avviare percorso finalizzato ad un cambio di proprietà, senza dunque che il passaggio impatti sui lavoratori e il territorio. L’accordo raggiunto oggi è dunque importante”. Al tavolo di crisi della Regione, presieduto da Fabiani e dal capo di Gabinetto Paolo Tedeschi, c’erano oggi i sindacati, le Rsu, il liquidatore e i rappresentanti della proprietà. Presente anche il Comune di Scandicci con il vicesindaco Giorgi e l’assessore Franceschi. Un nuovo incontro è atteso a metà novembre. Giga Grandi Cucine produce attrezzature industriali per la ristorazione e dal 2008 è stata acquisita dalla multinazionale americana Middleby Corporation. I lavoratori sono da tempo in cassa integrazione.

Se infatti la societa’ Middleby proprietaria di Giga Grandi Cucine di Scandicci andra’ comunque avanti nella procedura di liquidazione dell’azienda, sara’ invece sospesa, per trenta giorni, quella dei licenziamenti collettivi dei quaranta dipendenti, che si sono nel frattempo dichiarati disponibili a tornare a lavoro. Dopo sei ore di tavolo e’ stata conquistata anche la disponibilita’ da parte dell’azienda ad aprire una discussione mirata a trovare una nuova soluzione industriale.

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Gkn, Giani: governo deve essere coinvolto

Gkn, Giani: governo deve essere coinvolto

Il presidente della Giunta Regionale vuole parlare con il ministro  Giorgetti. Sulla GKN interviene anche  il segretario Pd Enrico Letta, “l’intero sistema paese, governo, Confindustria, imprese, deve rendersi conto che se questo è l’andazzo del dopo 30 giugno, allora va cambiato”

“Sono in contatto con i sottosegretari al Mise e conto di parlare con il ministro Giancarlo Giorgetti perché vorrei vedere il Governo coinvolto in questa vicenda, perché questo è un atto inaccettabile per tutto il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, che ha fatto visita ai dipendenti dello stabilimento Gkn in assemblea permanente dopo l’annuncio di 422 licenziamenti, cioè tutti gli addetti della fabbrica destinata a essere chiusa. Con Giani anche il consigliere speciale per le crisi aziendali Valerio Fabiani.

“Una azienda può vivere un momento di crisi o un calo di fatturato. Ma nulla giustifica la mancanza di rispetto e della dignità verso chi per quella azienda lavora e produce: i problemi si affrontano sui tavoli preposti, non via mail. Pronta una interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro Orlando di intervenire immediatamente su questa vicenda vergognosa. La Toscana e i suoi lavoratori non sono una colonia di nessuno, faremo di tutto per proteggere con le unghie e con i denti le famiglie dei 422 lavoratori di Campo Bisanzio”. Così la deputata della Lega Donatella Legnaioli sul caso della GKN

La vicenda della Gkn è “inaccettabile”. Per il segretario Pd Enrico Letta, “l’intero sistema paese, governo, Confindustria, imprese, deve rendersi conto che se questo è l’andazzo del dopo 30 giugno, allora va cambiato”, ha detto dal palco di Bologna, intervenendo a Repubblica delle Idee. “Se questo è l’andazzo, noi dobbiamo rivedere la norma del 30 giugno, messa a punto con modalità selettiva. Prendere atto e cambiare. Poi c’è il tema dell’inafferrabilità della leadership delle aziende”, ha ribadito. ”

“Non possiamo accettare quello che sta accadendo alla GKN Campi Bisenzio, alle porte di Firenze: 422 lavoratori licenziati da un momento all’altro con una semplice mail sul telefonino. Un metodo barbaro che troppe volte purtroppo abbiamo già visto messo in atto da proprietà prive di scrupoli nel recente passato. La Toscana non è il far west, i lavoratori innanzitutto si rispettano! Chiediamo quindi alla proprietà di sedersi ad un tavolo con le istituzioni per trovare le forme e le modalità che permettano il mantenimento dell’attività produttiva in un territorio fertile e denso di professionalità. Ai lavoratori ed alle loro famiglie la mia solidarietà e vicinanza. Ma soprattutto l’impegno, come parlamentare, affinché quanto prima si attivino canali di confronto per una discussione serena. Di certo una cosa del genere non può essere tollerata, anche perché, soprattutto in un momento così difficile, rappresenterebbe un pericolosissimo precedente”. Lo dichiara la deputata democratica Rosa Di Giorgi.

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 11 giugno 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 11 giugno 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

CONTRORADIO INFONEWS: Confermata in Corte di appello a Firenze una condanna per bancarotta all’ex parlamentare Denis Verdini, con riduzione della pena dai 4 anni e 4 mesi del primo grado a 3 anni e 10 mesi. Si tratta di un crac di ditte edili in cui fu coinvolto da presidente del Credito cooperativo fiorentino. La Corte ha dichiarato la prescrizione per l’altro reato, quello di bancarotta preferenziale.
CONTRORADIO INFONEWS: Un 19/enne, originario del Senegal e residente in provincia di Pisa, è morto annegato nel pomeriggio di ieri  a Tirrenia. Il giovane era in spiaggia insieme al fratello e ad altri amici. La comitiva, si sarebbe tuffata in acqua e la corrente ha trascinato al largo  i giovani, che hanno iniziato a gridare chiedendo aiuto. I bagnini sono riusciti a riportarne a riva salvi soltanto quattro: il 19/enne è stato trovato più tardi ormai privo di vita. Il pm di turno ha disposto l’autopsia e che la salma venisse condotta all’istituto di medicina legale di Pisa.
CONTRORADIO INFONEWS: Ci saranno accertamenti irripetibili sui telefoni cellulari dei quattro giovani indagati – di cui tre maggiorenni agli arresti domiciliari – di una presunta violenza sessuale di gruppo denunciata a Siena da una 21enne. Durante gli interrogatori di garanzia  i legali dei due indagati andati davanti al gip hanno chiesto al giudice la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari.  Lunedì 14 giugno si terrà il terzo interrogatorio di garanzia per l’altro arrestato, un calciatore tesserato per una società di serie A dove è in rosa nel settore giovanile.
Vaccini a giovani dai 12 ai 16 anni. La Toscana prende tempo. “Forse è bene farlo un pochino dopo gli altri, perché conosciamo meglio i vaccini, le loro caratteristiche. Lo ha detto il presidente Giani a Prato annunciando di voler procedere alla vaccinazione dei giovanissimi a settembre, prima dell’inizio della scuola. Intanto secondo l’osservatorio Gimbe la vaccinazione con ciclo completo ha raggiunto in Toscana il 26,1% della popolazione a cui si deve aggiungere un ulteriore 50,2% solo con prima dose.
CONTRORADIO INFONEWS: In seguito alla chiusura del centro commerciale di Ponte a Greve a Firenze a causa del rogo scoppiato la scorsa settimana Mediaworld ha attivato la cassa integrazione per i dipendenti della struttura. Lo rende noto Valerio Fabiani, consigliere del presidente della regione Eugenio Giani per il lavoro e le crisi aziendali, è intervenuto alla riunione del tavolo regionale tra Arti e il negozio del gruppo Mediaworld ‘Firenze 2’.

 

Nei parchi e nei giardini di Firenze sarà vietato fumare. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re, è contenuto nel nuovo piano della qualità dell’aria 2021-2023 e si tradurrà in un’ordinanza a firma del sindaco Dario Nardella in cui saranno previste anche  sanzioni.

Bobo Rondelli ospite negli studi di Controradio oggi pomeriggio alle 16:00. Il cantautore presenta il suo ultimo disco: “Cuore Libero” con Deiv Agazzi. In diretta sulle nostre frequenze, in streaming e sui nostri canali social

Sta per concludersi  la straordinaria traversata intorno al mondo di Milanto, salpata il 4 gennaio 2021 per l’isola di Santa Lucia ai Caraibi. Nell’ambito del progetto Toscana World Sailing Expedition, la barca a vela con lo storico dell’arte e skipper pistoiese  Lorenzo Cipriani, arriverà  in porto a Viareggio oggi alle 18.30 in diretta radiofonica su Controradio e sui nostri canali social.

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Vertenza Bekaert: Mise convoca tavolo il 30/4

Vertenza Bekaert: Mise convoca tavolo il 30/4

Il 4/5 scadono ammortizzatori sociali per operai Bekaert rimasti

E’ convocato per il 30 aprile il tavolo al ministero dello Sviluppo economico per la vertenza Bekaert. L’incontro è fortemente atteso perché il 4 maggio scadono gli ammortizzatori sociali per i lavoratori rimasti in forza all’azienda di Figline Incisa Valdarno (Firenze).

“Ringrazio il Governo per aver ascoltato e accolto la nostra richiesta – sottolinea su Facebook Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione Eugenio Giani e delegato a lavoro e crisi aziendali – e aver così posto rimedio ad un iniziale errore, non avendo previsto fin da subito la convocazione di questo tavolo fra i primi previsti. Adesso però ci attendiamo fatti concreti”

” La Toscana, Regione, Comuni e organizzazioni sindacali territoriali -continua Fabiani-  ha messo in campo un’idea industrialmente forte per assicurare un futuro allo stabilimento di Figline, che si fonda sulla ricostruzione di una filiera toscana dell’acciaio che ha per altro suscitato anche l’interesse di alcune aziende. E come Regione siamo ovviamente pronti a continuare a fare la nostra parte sia sostenendo la ricollocazione di quei lavoratori della Bekaert, anche attraverso altre soluzioni facendo incontrare aziende che investono e assumono con le realtà in crisi sia intervenendo con tutti gli strumenti disponibili, incentivi, formazione e tutto il pacchetto di politiche attive del lavoro”.

“Ma ora serve un intervento deciso da parte del Governo – conclude Fabiani – serve che la multinazionale belga continui a darci il tempo che serve per agganciare la ripresa e non si metta di traverso ma anzi favorisca un’ipotesi di reindustrializzazione”.

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Chiusura Douglas in Toscana, interviene la Regione

Chiusura Douglas in Toscana, interviene la Regione

La Douglas, catena tedesca di profumerie, annuncia la chiusura di 17 dei 50 punti vendita in Toscana. A rischio, solo a livello regionale, 62 posti di lavoro ma la vertenza ha una portata piu’ ampia. Per questo motivo la Regione intende intervenire.

“Siamo pronti a fare la nostra parte”, annuncia il consigliere del governatore Giani per le questioni del lavoro e le crisi aziendali, Valerio Fabiani, al termine di un incontro con i sindacati di categoria di Cisl, Cgil, Uil.

“Sono le donne ad aver pagato il prezzo piu’ stretto per la crisi indotta dalla pandemia“, commenta Fabiani che conferma “la disponibilita’ a sostenere ogni iniziativa per salvare i posti di lavoro” e che e’ gia’ in contatto con il Mise.

I sindacati invocano un “fronte comune” con la Regione, posto che la riorganizzazione della Douglas riguarda punti vendita in ogni provincia toscana (eccetto Lucca). Oggi, alla conclusione del tavolo ministeriale, Fabiani incontrera’ nuovamente i lavoratori per decidere i prossimi passi.

Sulla vicenda delle chiusure dei negozi della catena di profumerie Douglas interviene il consigliere regionale Pd Marco Niccolai, componente della Commissione Sviluppo economico e lavoro. “In questi giorni sono stato in contatto con le organizzazioni sindacali – spiega Niccolai – proprio per seguire la vicenda dell’annunciata chiusura dei punti vendita da parte della proprietà: 17 in Toscana. “Voglio dire ai lavoratori preoccupati per il loro futuro – conclude il consigliere Niccolai – che la Regione è in campo, in modo concreto, e cercherà di fare tutto quanto è nelle sue possibilità per salvaguardarne l’occupazione”.

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