Ristrutturazione del Parco dell’Anconella

Investimento 200mila euro per completare la ristrutturazione del Parco dell’Anconella
Approvata oggi in giunta delibera dell’assessore Bettini.Ancora investimenti per la ristrutturazione del Parco dell’Anconella. Il nuovo pacchetto di interventi, del valore di 200mila di euro, è stato deciso questa mattina grazie all’approvazione, da parte della giunta, di una delibera dell’assessore all’ambiente Alessia Bettini.

 

 

Il programma dei lavori prevede la sistemazione della pavimentazione del viale dei platanie dei lecci, la messa a dimora di altri alberi, la ristrutturazione dell’anfiteatro, delle aree ludiche e dell’isolotto della vasca.

«Non dimentichiamo – ha sottolineato l’assessore Bettini – che tra il 2016 e il 2017 sono già stati piantati oltre 200 alberi, portando quasi a compimento la piantumazione prevista per completare la componente arborea del Parco».
Quanto all’anfiteatro si comincerà con il ripristino dei gradini danneggiati. Subito dopo verranno sistemati due punti luce ed una fornitura elettrica da utilizzare, ad esempio, in occasione di spettacoli. All’isolotto della vasca sarà ritinteggiato il ponticino di legno a doghe che collega al prato, sostituita la pavimentazione in legno e l’intera staccionata. Nell’attuale area giochi ne arriverà uno nuovo con tanto di torri, scivoli e ponti formato da due blocchi separati, come a ricostruire un intero villaggio. Sono previsti anche tre gazebi per garantire ombra ai frequentatori. L’attuale percorso vita, utilizzato per il fitness, che si trova oltre le vasche, sarà sostituto da uno nuovo, sempre nella stessa area.
Il sistema fognario del fontanello sarà recuperato per far defluire bene le acque di scolo ed è previsto un collegamento con quello centrale del parco.
Quanto ai viale dei platani e dei lecci, infine, sarà sistemata la pavimentazione.
«Proseguiamo nel lavoro per restituire ai fiorentini, riqualificato, il Parco dell’Anconella – ha detto l’assessore Bettini – in questo sforzo non solo abbiamo investito importanti risorse ma abbiamo anche rispettato la tabella di marcia che ci eravamo dati dopo la tromba d’aria del 1° agosto 2015. Se gli obiettivi che ci siamo dati sono stati quasi completamente raggiunti è anche grazie ai privati, penso a Legacoop Toscana e a General Electric, ma anche ai fiorentini che hanno a cuore la propria città come quelli raccolti nel ‘Comitato per la ricostruzione dell’Albereta-Anconella’. Il parco dell’Anconella deve tornare ad essere uno dei più importanti ‘polmoni verdi’ della nostra città».
«Continua con forza, dopo i danni causati dall’uragano del 1° agosto 2015 – ha rilevato il Presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito – l’impegno di valorizzazione di un’area che rappresenta uno dei principali luoghi di aggregazione sociale del nostro quartiere e punto di riferimento per grandi e piccini. Con questo ulteriore intervento consolidiamo tutte le funzioni del parco e continueremo ad investire per fare in modo che questa importante area verde della città possa diventare più bella di prima»

Cipressi abbattuti

Ancora cipressi abbattuti da un’auto in viale Michelangiolo
Si tratta di tre piante giovani che erano state messe a dimora nel 2016.


Ancora giovani cipressi abbattuti da un’auto in viale Michelangelo. Questa volta è toccato a tre piante, nei pressi dell’ingresso al campo Assi Giglio Rosso, che erano state messe a dimora nel 2016. Secondo i primi accertamenti l’incidente sarebbe accaduto nella notte tra domenica e lunedì scorsi e ad accorgersene sono stati i tecnici del Comune che periodicamente controllano la zona.
«Naturalmente saranno sostituite quanto prima – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – e, visto che si tratta del secondo episodio nel giro di neanche un mese, stiamo pensando di installare, proprio in quel tratto, una speciale protezione in acciaio»

Giardinieri e boscaioli al lavoro per riqualificare i lungarni Cristoforo Colombo – Aldo Moro

Giardinieri e boscaioli al lavoro per riqualificare i lungarni Cristoforo Colombo – Aldo Moro
Questa mattina sopralluogo del sindaco Nardella. In tutto saranno piantati 180 alberi


Un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria del 1 agosto del 2015. Proseguono i lavori per la riqualificazione dei giardini dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro. Questa mattina la messa a dimora di alcuni alberi con il sindaco Dario Nardella, la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi, l’assessore all’ambiente Alessia Bettini e il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi. Insieme a loro alcuni alunni della scuola primaria Pilati.
Complessivamente saranno piantati circa 180 alberi adulti di 23 specie e varietà diverse, scelti per adeguarsi ai nuovi cambiamenti climatici e al microclima presente lungo le sponde dell’Arno. Tra le specie previste alcune varietà di quercia, aceri, olmi, tigli, frassini, carpini, oltre a piante particolarmente resistenti come parrotie, koelreuterie e sophore, e alcune piante decorative come il melo e il pero da fiore.
«L’obiettivo è piantare, in tutta la città, tremila alberi entro la prossima primavera e diecimila entro la fine della legislatura – ha spiegato il sindaco Nardella – purtroppo qui abbiamo la ferita inferta dal fortunale del 1° agosto 2015 che spazzò via tante piante e causò la morte di un giovane.
Da quel giorno il quartiere e i cittadini si sono rimboccati le maniche e hanno fatto moltissimo. Ora siamo all’ultimo atto con la riqualificazione del parco che si affaccia sul fiume. Siamo felici di piantare i nuovi alberi insieme ai bambini delle scuole: sono loro, per fortuna, i più sensibili a questi aspetti del verde. Il fatto che poi tornino a casa e parlino con i nonni ed i genitori di quanto sia importante amare e conservare bene la città è molto incoraggiante: dobbiamo lavorare così».
«Dopo piazza San Marco un nuovo momento di festa con gli alunni delle scuole – ha detto la vicesindaca Giachi – per ribadire insieme a loro come siano importanti gli alberi, soprattutto in contesto urbano. Un modo per sensibilizzare ma anche per trasmettere ai cittadini più giovani un senso di appartenenza: la città è di tutti, e così anche gli alberi. Sono nostri e dobbiamo averne cura».
«Teniamo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – e il numero dei nuovi alberi sarà superiore a quello delle piante perse per il fortunale 1° agosto 2015, circa un’ottantina. L’anno prossimo faremo l’intervento sull’aiuola spartitraffico grazie ad un investimento di circa 350 mila euro: risistemeremo i cordonati, elimineremo le ceppaie dei pini caduti e pianteremo parrotie, querce fastigiate e oleandri per ridare un nuovo impianto al lungarno. Ci teniamo che sia bello visto che è l’ingresso alla città».
«Finalmente si rimette a posto la bella passeggiata sull’Arno del lungarno Colombo – ha commentato il presidente Pierguidi – si tratta di un intervento molto atteso, studiato anche dall’università di Firenze. I prossimi lavori riguarderanno l’aiuola spartitraffico: elimineremo le ceppaie e pianteremo nuovi alberi».
Il progetto prevede anche il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Sono state anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta in muratura che costituirà una piacevole sosta per i numerosi frequentatori del giardino.
In programma anche il rifacimento della pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti e piste ciclabili, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e una potatura straordinaria della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada allo scopo di rendere più facilmente ispezionabile il giardino dall’esterno.

Nuovi alberi nei viali Belfiore, Fratelli Rosselli e Strozzi

Cominciate le operazioni per la messa dei nuovi alberi nei viali Belfiore, Fratelli Rosselli e Strozzi
Complessivamente arriveranno 76 piante di tre specie diverse
Sono cominciate ieri mattina le operazioni per la messa a dimora degli alberi nei viali Belfiore, Fratelli Rosselli e Strozzi. Complessivamente arriveranno 76 piante di tre specie diverse (51 tigli, 19 platani, 6 ippocastani). In pratica i vecchi filari saranno ricostituiti nella loro interezza e le vecchie ceppaie saranno eliminate.


«L’intervento – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini, che ieri ha effettuato un sopralluogo – intende ripristinare, ove ancora possibile, l’originale disegno progettuale».
É prevista anche l’installazione di una protezione in ferro di forma semicircolare. «In questo modo – ha spiegato l’assessore all’ambiente – vogliamo evitare i frequenti e continui danneggiamenti da parte dei veicoli che usufruiscono dei posti di sosta, in particolare ferite al tronco e al colletto, e il compattamento del terreno con conseguente asfissia dell’apparato radicale».
Saranno anche ripristinate le aiuole, le pavimentazioni e i cordonati.
«Manteniamo le promesse anche se qualcuno si ostina a dire il contrario – ha sottolineato l’assessore Bettini – l’amministrazione continua a investire risorse importanti per garantire la sicurezza dei cittadini, riqualificando ed arricchendo il nostro patrimonio arboreo».
La prossima settimana i lavori per piantare i nuovi alberi interesseranno viale Guidoni.

Stati generali del verde pubblico

Mille e novecento alberi saranno piantati quest’anno a Firenze. Altri mille e cento entro la primavera del 2018. Sono alcuni dei dati presentati dall’assessore all’ambiente Alessia Bettini duranti gli Stati generali del verde pubblico, in corso di svolgimento nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Il convegno è organizzato dal ‘Comitato per lo sviluppo del verde pubblico’ del Ministero dell’Ambiente, presieduto da Massimiliano Atelli, sul tema delle politiche del verde nelle città italiane.


«Tra la primavera del 2017 e quella del 2018 – ha sottolineato l’assessore Bettini – saranno complessivamente 3mila le nuove piante messe a dimora nella nostra città. Siamo impegnati fin dall’inizio della legislatura a fare un lavoro importante di rinnovo e di messa in sicurezza delle alberature per ridurre il rischio. Proprio per questo stiamo investendo risorse notevoli attraverso un piano che è frutto di un lavoro di tre anni ed ha visto il coinvolgimento della facoltà di agraria dell’università di Firenze, del Cnr e di tutti i massimi esperti del settore. Stiamo rinnovando le alberature soprattutto dove c’è un rischio forte, ad esempio piazza Stazione e le arterie stradali, ma stiamo piantando come avevamo promesso nei mesi scorsi: siamo partiti con viale Corsica e proseguiremo, nei prossimi giorni, con viale Guidoni, viale Belfiore e piazza San Marco».
«Oggi – ha annunciato – sono cominciate al Parco delle Cascine le operazioni per mettere a dimora i 300 nuovi alberi previsti dal piano di rinnvo: bagolari, olmi e tigli, specie autoctone che abbiamo selezionato con i tecnici dell’amministrazione. Senza dimenticare le varie Feste dell’Albero che si sono svolte in questi giorni nei cinque quartieri: iniziative che hanno visto il coinvolgimento di circa 2000, tra alunni delle primarie e studenti delle secondarie di primo grado, e l’arrivo di 500 nuovi alberi che arricchiranno strade, piazze e giardini delle scuole».
«Ci confrontiamo con tutti, anche con i comitati – ha proseguito l’assessore all’ambiente – tenendo però presente che il mondo della scienza, qui presente agli Stati generali, ci dice che è normale, dopo alcuni anni e in determinati contesti, rinnovare il patrimonio arboreo. Naturalmente sono da smentire le dichiarazioni fatte proprio in queste ore secondo le quali l’amministrazione starebbe per abbattere 10mila alberi. É completamente falso. Al contrario, invece, nella legislatura contiamo di piantarne 10mila».
«Bisogna cambiare la mentalità nella gestione del verde pubblico – ha dichiarato il presidente della commissione ambiente Fabrizio Ricci – gli alberi non sono immortali, sono invece organismi viventi e come tali muoiono. Da qui la necessità di rinnovare il patrimonio arboreo soprattutto dove maggiore è il rischio che le piante rappresentano per la sicurezza dei cittadini».
Tra i relatori del convegno il professor Francesco Ferrini, docente all’Università di Firenze ed uno dei più autorevoli studiosi di arboricoltura al mondo, il comandante dei carabinieri forestali, generale Antonio Ricciardi, Luigi Sani, della Società Italiana di arboricoltura e Lara Roti, presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali.