Verdi in salotto

In occasione delle rappresentazioni dell’opera Nabucco al Teatro Comunale di Firenze, previste dal 21 al 31 gennaio 2014, il Teatro del Maggio Musicale, in collaborazione del Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini”, porta la grande musica del compositore di Busseto nei bellissimi ambienti di Casa Martelli (via Zannetti 8), ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili).

“Verdi in salotto” è il titolo del concerto che il prossimo giovedì 23 gennaio alle ore 17 vedrà protagonisti i giovani pianisti Antonino Fiumara e Cesare Pezzi, studenti della classe di Maria Teresa Carunchio, impegnati a riproporre alcune delle melodie più celebri della produzione teatrale verdiana.
Per l’occasione saranno proposte le trascendentali reminiscenze e parafrasi di Liszt da Simon Boccanegra, Il trovatore ed Ernani, affiancate ad altre trascrizioni da Aida, Rigoletto, La traviata e, ovviamente Nabucco: brani sicuramente meno originali di quelli partoriti dal genio lisztiano, ma che a distanza di oltre un secolo conservano intatto il loro elegante fascino salottiero. Per sceglierle, si è attinto ad un’altra fonte preziosa del Conservatorio “Cherubini”, la Biblioteca, luogo ricchissimo di pubblicazioni dall’inestimabile valore.
Questo “Giovedì di Casa Martelli” costituisce l’avvio di una collaborazione tra il Museo e il Teatro del Maggio che si rinnoverà presto, già a partire dalla prossima edizione del Festival del Maggio Musicale, con altri interessati iniziative musicali all’interno di una delle più suggestive dimore storiche della città di Firenze.

In sua movenza è fermo

Domenica 19 gennaio torna In sua movenza è fermo, la visita spettacolo al Teatro della Pergola: in scena da nove anni con oltre duecento repliche e più di diecimila spettatori. Un viaggio affascinante nel cuore della macchina teatrale, arricchito da vere e proprie presenze… misteriose apparizioni che sbucano dagli angoli più riposti degli spazi segreti del Teatro per raccontare in prima persona le vicende della Pergola, tra impresari, cantanti bizzose, macchinisti e sartine.

Il viaggio nel percorso museale arricchito da vere e proprie presenze teatrali. Misteriose apparizioni che sbucano dai più riposti angoli degli spazi segreti per raccontare in prima persona le vicende della Pergola, tra impresari, cantanti bizzose, macchinisti e sartine. Un’esperienza indimenticabile e coinvolgente.

La grande magia di un teatro non abita solo sul palcoscenico, nell’istante esatto in cui uno spettacolo si dà per il pubblico. Come un corpo biologico, il teatro vive in ogni momento soprattutto nei suoi spazi “segreti” e inaccessibili agli spettatori: nei laboratori, nei pressi della macchina scenica, nei sotterranei e nei depositi. Là dove ancora risuonano le voci dei tanti che hanno dedicato la loro vita a questa bruciante passione. Senza apparire sulle locandine, senza lasciar traccia di sé nei libri di storia.
In sua movenza è fermo, titolo che riprende il motto degli Accademici Immobili fondatori del teatro, è un viaggio affascinante nel cuore della macchina teatrale, in compagnia delle “ombre gentili” dei personaggi che nel corso dei tre secoli della sua storia hanno reso grande e immortale la Pergola. L’impresario Lanari, l’inventore Meucci, la soprano Barbieri Nini, il macchinista Canovetti e la sarta d i Eleonora Duse rivivono nell’interpretazione degli attori della Compagnia delle Seggiole raccontando ai fortunati visitatori le loro vicende a metà fra il sogno e la realtà. Il viaggio parte dal vicolo delle carrozze, antico accesso al palcoscenico, lungo il quale si aprono le nicchie che ospitavano le botteghe degli artigiani che erano di servizio alla brulicante vita del teatro, sarti, parrucchieri, calzolai che garantivano la messa e rimessa a punto e a modello di ogni accessorio necessario allo spettacolo. Da qui si giunge al pozzo e ai lavatoi dove si lavavano e tingevano le stoffe, e tra angusti passaggi e corridoi ecco la corte dove venivano forgiati i particolarissimi martelli da macchinisti, ancora in produzione fino a pochissimi anni fa. Il Saloncino, la Sala Oro e l’atrio delle colonne fanno da preludio alla visione più emozionante, quella che ogni artista passato dal Teatro della Pergola ammira e affronta al levarsi del sipario: il palcoscenico che i ncornicia una platea inaspettatamente pi&ug! rave; pi ccola rispetto allo spazio scenico. Qui è il l telefono acustico che Antonio Meucci, macchinista alla Pergola, ideò al riparo del sipario dipinto da Gaspare Martellini nel 1828, per portare silenziosamente la voce dal palcoscenico alla graticcia e ai ballatoi posti ad un’altezza tra i 14 e i 18 metri. Il sottopalco ospita infine la sezione museale del teatro occupata in gran parte dallo spettacolare meccanismo per il sollevamen! to della platea costruito da Cesare Canovetti nel 1857 e, per citare solo un altro prezioso oggetto in mostra, lo scranno costruito per Giuseppe Verdi nel 1847 in occasione dell’allestimento e della prima del Macbeth che proprio la Pergola ha avuto l’onore di ospitare.

Nabucco apre la stagione 2014 del Maggio

Il Maggio Musicale Fiorentino ha presentato la stagione invernale 2014.

I primi quattro mesi del 2014, da gennaio ad aprile, presentano 3 titoli operistici (Nabucco di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, La Metamorfosi di Silvia Colasanti), 8 appuntamenti sinfonici (con Kazushi Ono e Vitalij Kowaljow, Daniel Oren e Alexei Volodin, Roberto Abbado e Renaud Capuçon, Andrea Battistoni e Giuseppe Albanese, Ryan McAdams con Paolo Marzocchi e Igor Sklyarov, Xu Zhong, Zubin Mehta e Denis Matsuev), 4 produzioni destinate alle scuole e alla famiglie, realizzate e interpretate da ragazzi e studenti afferenti a diversi percorsi formativi fiorentini ed europei (Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten, Metamorfosi liberamente tratta dall’omonimo racconto di Franz Kafka, Parsifal, il cavaliere del Graal, Le bourgeois gentilhomme, une farce à la saveur d’Italie), 47 occasioni di approfondimento – 2 incontri con il pubblico, 25 guide all’ascolto, 12 conversazioni nei quartieri di Firenze, 8 incontri al Piccolo Teatro con ascolti e proiezioni per ‘conoscere la sinfonia’-.
Ad inaugurare la stagione sarà martedì 21 gennaio 2014, per 6 recite, Nabucco di Giuseppe Verdi, assente dal Teatro Comunale da oltre 30 anni, dal 1977. L’allestimento è quello del Teatro Lirico di Cagliari e dell’Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari, per la regia di Leo Muscato (miglior regista Premio Abbiati 2012), scene di Tiziano Santi e costumi di Silvia Aymonino. Il primo ed il secondo cast, diretti da Renato Palumbo sul podio, alternano promesse del panorama lirico contemporaneo e possono vantare il ritorno di Leo Nucci, quale guest star nel ruolo principale, per due recite, il 26 e 30 gennaio. Fra i giovani attesi al debutto fiorentino segnaliamo Anna Pirozzi nei panni di Abigaillle, reduce dal successo riscosso durante l’ultima edizione del Festival di Salisburgo.SW

Buon compleanno Maestro Verdi!

Nel giorno del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi giovedì 10 ottobre 2013, ore 18.00,si terrà al  Teatro Goldoni di Firenze una maratona musicale frutto dlle collaborazione fra il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Conservatorio Luigi Cherubini.
Gli studenti del Conservatorio  eseguiranno parafrasi di celebri brani verdiani, in voga nell’800, ritrovati fra i tesori della Biblioteca del Conservatorio Cherubini.
Queste parafrasi e trascrizioni ricostruiscono una fotografia importante, quella del contesto artistico e sociale coevo a Verdi: si tratta di riduzioni musicali di celebri arie d’opera per piccoli ensemble o gruppi da camera, che dovevano riprodurre, con organici di volta in volta diversi, quanto veniva messo in scena nei teatri più importanti.
Accanto agli studenti del Conservatorio, due attori, Mario Altemura e Silvia Vettori, introdurranno i diversi momenti dellamaratona, leggendo estratti e scambi epistolari, fra i meno noti, tra Giuseppina Strepponi e Giuseppe Verdi.
Alle 18.30 e alle 20.30 verranno riproposte anche Le romanze da camera di Verdi, da considerarsi, per il compositore di Busseto, un vero e proprio laboratorio, un momento di creazione e studio dove sono state concepite melodie, poi riconoscibili nel repertorio operistico.
La manifestazione occuperà tutti i luoghi (il Foyer delle Colonne, la Sala Grande, la Sala Verde) del Teatro Goldoni, che venne inaugurato nel 1817, quattro anni appena dopo la nascita di Giuseppe Verdi; il luogo è stato scelto in quest’occasione non solo perché coevo all’autore, ma soprattutto quale scrigno ideale per racchiudere i momenti musicali di giovani esecutori e dischiudere, con intimità, la complessa personalità di Verdi.
La maratona terminerà alle 21.00, con una conferenza-concerto curata da Giovanni Vitali (Pianse ed amò per tutti ), che passerà il testimone a giovani cantanti già in carriera, che proporranno alcune fra le arie verdiane più note(soprani Diana Mian e Mariangela Sicilia, tenore Yusif Eyvazov, baritono Byong Ick Cho basso Luca Tittoto, accompagnati al pianoforte da Andrea Severi).
Alla riuscita della manifestazione collaborano le associazioni che, da molti anni, seguono le attività del Teatro: gli Amici del Teatro del Maggio, Firenze Lirica e Il Foyer.
“Siamo onorati di essere chiamati dal Maggio Musicale Fiorentino a partecipare a ‘Buon compleanno, Maestro Verdi’,un’iniziativa prestigiosa che, nel giorno in cui ricorrono i duecento anni dalla nascita di Giuseppe Verdi, vede la collaborazione tra due istituzioni pubbliche che portano l’eccellenza toscana nel mondo. Il progetto è stato pensato insieme, sviluppandosi in diversi mesi, per omaggiare Verdi non solo eseguendo i grandi capolavori operistici: quello che sarà presentato giovedì 10 ottobre presso il Teatro Goldoni non sarà il repertorio popolare e tradizionale, ma la ricerca sofisticata della musica di Verdi, in cui saranno messi in luce aspetti meno conosciuti, come le romanze da camera, e le trascrizioni con cui si divulgava la sua musica già sul finire dell’800, con le reminiscenze di Liszt e le trascrizioni di Legnani, Gardana, Galli, Briccialdi e Wolff. La maratona musicale sarà la vera riscoperta di un modo d’uso della musica di Verdi, basato su una grande comunicatività. Le trascrizioni sono quelle conservate unicamente nella biblioteca del Conservatorio Cherubini.
Il fatto che i nostri allievi e docenti prendano parte all’evento è per il Conservatorio Cherubini un riconoscimento altissimo da parte di una delle istituzioni artistiche più importanti al mondo.Inoltre, l’operazione sarà stimolante per la formazione e per i nostri studenti perché è la riflessione su un altro punto di vista del repertorio verdiano. Ci saranno i nostri cantanti, i nostri strumentisti di tutti i tipi, e gli studenti suoneranno insieme ai maestri: sarà una vera e propria festa della musica, dedicata al genio di Verdi.”
Flora Gagliardi, direttore Conservatorio Cherubini di Firenze