Musica e arte nella riproduzione del suono

Musica e arte nella riproduzione del suono, a villa Il Palmerino i grammofoni della collezione Buonincontro

La musica dei grammofoni del fiorentino Giuseppe Buonincontro farà risuonare le sale di villa Il Palmerino, residenza storica fiorentina, domenica 18 febbraio alle 16.30. L’evento è organizzato all’interno del ciclo di incontri Arti e mestieri fiorentini, tra storia e innovazione organizzati dall’associazione culturale Il Palmerino nell’ambito della mostra Gli angeli, un viaggio di stile tra Firenze e l’America. Sarà presente l’assessore allo Sviluppo economico. Giuseppe Buonincontro, magistrato di cassazione recentemente scomparso, ha coltivato per oltre quarant’anni il sogno di collezionare e ridare vita ai primi strumenti di riproduzione sonora e musicale.

Secondo l’assessore allo Sviluppo economico si tratta di una collezione unica che sarà nuovamente visibile al pubblico grazie all’ospitalità della Villa Il Palmerino. Un’occasione per aprire le porte della storia della riproduzione musicale agli appassionati e dare risalto agli artigiani fiorentini che hanno contribuito alla conservazione della collezione.

La collezione Buonincontro riveste un alto valore storico e scientifico, perché descrive l’evoluzione tecnologica della riproduzione del suono: dalla nascita del fonografo, fino ai grammofoni che hanno preceduto i primi giradischi elettrici. Gli oggetti presentano anche un notevole valore estetico, che testimonia l’evoluzione del gusto e dell’arte dalla fine dell’Ottocento (Liberty) agli anni Trenta del Novecento (Decò).

Saranno esposti per la prima volta al pubblico un grandioso grammofono a doppia tromba con decorazioni floreali (prezioso oggetto che per anni ha abbellito una residenza storica fiorentina) e l’elegante grammofono francese Pathè numero 12. La curiosità dei visitatori sarà attirata anche dall’innovativo grammofono tedesco Klingsor, caratterizzato dalla presenza, davanti alla tromba interna in legno, di una serie di corde metalliche accordabili che vibrano al passaggio del suono. Gli oggetti esposti in mostra saranno messi in funzione e saranno suonati dischi a 78 giri con alcune celebri arie d’opera. Sarà poi il giovane tenore russo Artemi Nagy, diplomatosi al Conservatorio Cherubini di Firenze, a chiudere la serata cantando poi dal vero le celebri arie di Puccini, Doninzetti e Verdi. Questo omaggio unisce idealmente il mondo dei grammofoni della collezione Buonincontro alla mostra dei fratelli Angeli appassionati cultori alla musica operistica italiana.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della mostra ‘Gli angeli, un viaggio di stile tra Firenze e l’America’, dedicata alla bottega dei pittori fratelli e pittori Federigo, Alberto e Achille Angeli, attiva a Firenze tra il 1910 e il 1950. La mostra, promossa dall’associazione culturale Il Palmerino, ripercorre la produzione dei tre fratelli attraverso una ricostruzione della Bottega con dipinti, bozzetti, paraventi, arredi lignei, oggetti personali, fotografie storiche e documenti inediti, catalogati per l’occasione dall’archivista Benedetta Gallerini.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria per limite capienza all’indirizzo associazione@palmerino.it.