Viadotto E45, governo nega stato d’emergenza

Viadotto E45, governo nega stato d’emergenza

‘Non è situazione imprevista’. Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna: ‘motivazioni incredibili’.

La presidenza del consiglio ha negato la concessione dello stato d’emergenza nazionale per i disagi provocati dalla chiusura del viadotto del Puleto, sulla E45, nell’Aretino. Ne dà notizia il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: la decisione è stata comunicata dal dipartimento della Protezione civile di Palazzo Chigi con una lettera ai presidenti delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna e Umbria. Il viadotto era stato chiuso dalla Procura di Arezzo a metà gennaio scorso per rischio di cedimento, poi parzialmente riaperto. I presidenti delle tre regioni coinvolte avevano chiesto lo stato d’emergenza nazionale. Il provvedimento non è stato assunto perché non si sarebbe in presenza di una situazione “imprevista e imponderabile” e perché i problemi sollevati dovrebbero essere risolti “in via ordinaria” dagli enti competenti. Quanto poi all’assistenza alla popolazione, si tratterebbe di attività “limitate” e quindi, anche in questo caso, da attuare “in via ordinaria”, così come sulle misure di sostegno alle attività economiche, che “non possono essere ricomprese nelle categorie di intervento” previste nelle norme di riferimento.

“Dopo due mesi e mezzo dalla chiusura del viadotto – dice Bonaccini – questa comunicazione rappresenta la prima risposta formale che riceviamo dal Governo e si tratta di un no con motivazioni che appaiono francamente incredibili. Quasi che non fosse successo nulla di grave, tutto normale o quasi, e comunque risolvibile in quattro e quattrotto. E come se quanto hanno vissuto le famiglie e gli studenti, e purtroppo stanno ancora vivendo imprese e lavoratori non fosse degno di attenzione e di nota del Governo. Disagi modesti dunque, a dire del Governo”.

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Viadotto E45: perizia per stabilire se riaprire tratto a mezzi pesanti

Viadotto E45: perizia per stabilire se riaprire tratto a mezzi pesanti

Il gip del tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli, in sede di incidente probatorio peritale, ha affidato al professor Claudio Modena dell’Università di Padova, la ‘super perizia’ sul viadotto Puleto lungo la E45.

Modena ha indicato nel 4 aprile la data del sopralluogo sul tratto interessato del viadotto, che si trova a Valsavignone, tra le province di Arezzo e Forlì Cesena.
Il perito dovrà stabilire se davvero c’è stata un’omessa manutenzione del viadotto, come ipotizza il procuratore Roberto Rossi, con gli avvisi di garanzia a cinque dirigenti e tecnici dell’Anas, oppure se ha ragione la società che sostiene la non pericolosità della situazione attuale del viadotto.
La perizia dovrà accertare anche se c’era il rischio di crollo di cui avevano parlato i tecnici della procura quando a gennaio lo stesso fu sequestrato per poi riaprire a metà febbraio ma solo ai mezzi leggeri.
Se le verifiche del 4 aprile saranno ritenute bastanti Anas potrà decidere la riapertura ai mezzi pesanti del tratto di viadotto, altrimenti sarà fissato un ulteriore sopralluogo.

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Ceccarelli a Toninelli: “Avviare i lavori sulla Tiberina 3Bis”

Ceccarelli a Toninelli: “Avviare i lavori sulla Tiberina 3Bis”

La riapertura dell’ex strada statale Tiberina 3Bis, attualmente in cattive condizioni, permetterebbe di ovviare al problema derivato dalla chiusura del Viadotto del Puleto sull’E45.

L’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ha scritto al Ministro Toninelli per sollecitare l’avvio dei lavori sulla Ex statale Tiberina 3Bis. “In considerazione della grave situazione generata dalla chiusura del viadotto del Puleto sulla E45, successivamente riaperto ma solo al traffico pesante, ho voluto sollecitare il Ministero affinchè siano compiuti con la massima urgenza tutti gli atti necessari a consentire con la massima urgenza l’avvio dei lavori necessari alla riapertura al traffico della Ex statale Tiberina 3Bis, come da accordi raggiunti nell’incontro svoltosi al Ministero lo scorso 22 gennaio al quale erano presenti anche i sindaci del territorio.”

“Questa necessità è resa ancor più stringente – continua Ceccarelli – dalle notizie sul posticipo della riapertura della strada al traffico pesante. Infine ho voluto sollecitare l’avvio del percorso necessario per riportare la Tiberina 3Bis alla competenza di Anas, come abbiamo già richiesto congiuntamente con il collega Donini da Regione Emilia Romagna.”

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Viadotto E45, sospesi lavori per nuovi accertamenti

Viadotto E45, sospesi lavori per nuovi accertamenti

Sospesi i lavori sui baggioli su decisione della procura, proseguono invece quelli sulle pile del viadotto.

Stop a qualsiasi attività riguardante i baggioli sul viadotto Puleto sulla E45 tra le province di Arezzo e Forli Cesena. La Procura di Arezzo ha notificato ad Anas il provvedimento con il quale dispone di non procedere ad alcuna attività onde evitare l’alterazione dello stato dei luoghi per consentire lo svolgimento di nuovi accertamenti tecnici richiesti dalla procura nell’ambito dell’indagine penale. Anas spiega quindi di aver dovuto sospendere temporaneamente i lavori sugli appoggi, mentre proseguono gli interventi sulle pile del viadotto.

Il 6 marzo scorso la procura aveva notificato a cinque tecnici Anas gli avvisi per accertamenti tecnici non ripetibili ai fini dell’indagine in ambito penale. Proprio per questo Anas aveva trasmesso lo stesso giorno alla procura l’aggiornamento dei lavori in corso sulla struttura, precisando che, come da cronoprogramma, erano previsti per i giorni successivi gli interventi di cerchiatura e applicazione di malte espansive su 15 appoggi del viadotto, nell’ambito degli interventi di consolidamento dei baggioli avviati per consentire la possibile riapertura della E45 ai mezzi pesanti.

Il sopralluogo per gli accertamenti dovrà essere convocato dal gip del tribunale di Arezzo in quanto le persone sottoposte a indagine penale hanno richiesto l’incidente probatorio al fine di poter assistere tramite propri consulenti.

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Viadotto Puleto, Toscana chiede 9mln di danni

Viadotto Puleto, Toscana chiede 9mln di danni

Ammonta a 9,1 milioni di euro la stima complessiva dei danni subiti dal territorio della Valtiberina (Arezzo) a seguito dell’interruzione parziale della circolazione sulla strada di grande comunicazione E45 per la chiusura del viadotto del Puleto.

La comunicazione, come annunciato si spiega in una nota, è stata inviata ieri dalla Regione Toscana al Governo, con una lettera firmata dal governatore Enrico Rossi al premier Giuseppe Conte, al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio e al capo della Protezione civile Angelo Borrelli. A questa comunicazione si affianca inoltre la richiesta – partita oggi con una nuova lettera a firma Rossi – di mettere con urgenza a disposizione risorse per 6 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga o per indennità una tantum a favore di tutte le tipologie di lavoratori (dipendenti, autonomi, titolari d’impresa) che abbiano dovuto sospendere o ridurre l’attività a causa della chiusura dell’asse viario E45.

“Nonostante la procedura inusuale seguita dal ministero – spiega l’assessore toscano ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – i dati della Toscana sono arrivati puntualmente a destinazione. Voglio sottolineare ancora una volta la stretta ed efficace collaborazione con le istituzioni locali e le associazioni di categoria, che ha consentito la rapida e attenta ricognizione del danni. Adesso ci attendiamo che il Governo si attivi rapidamente e che garantisca tutte le risorse che sono necessarie alla ripresa delle attività sul territorio colpito”.

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