Domenica Toscana solidale marcia nel nome di Don Milani

Domenica Toscana solidale marcia nel nome di Don Milani

Firenze, la Toscana solidale, democratica e antifascista si rimette in cammino e marcia per i pochi chilometri che portano dal monumento ai martiri di Padulivo a Vicchio, fino alla chiesa di Sant’Andrea a Barbiana.

Ogni passo della marcia vuole allungare la distanza da chi soffia sul fuoco dell’odio, fomenta il razzismo, alimenta le diseguaglianze e tenta di ricacciare deboli e diseredati nel buio dell’ignoranza da cui il prete di Barbiana cercò, per tutta la vita, di strapparli.

Pochi chilometri, giusto un simbolo, ma la marcia non si fermerà alla canonica. Barbiana vuol essere un nuovo punto di partenza per riscoprire, sulla scorta degli insegnamenti di Don Lorenzo Milani, un patrimonio civile sul quale la nostra democrazia fonda la sua esistenza.

A questo si appellano il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Vicchio Filippo Carlà Campa nella lettera che ha dato il via alla manifestazione.

“Domenica – si legge nell’appello – saremo a Barbiana per rinsaldare gli ideali di pace, libertà e uguaglianza che sono al centro del pensiero e delle azioni di don Lorenzo Milani. In cammino per testimoniare la nostra vicinanza a quella straordinaria esperienza. Nel percorso incontreremo il “Sentiero della Costituzione” un libro di strada sulla nostra Carta, nel solco dell’articolo 3, a difesa degli ultimi e dei più deboli. Per l’emancipazione e il riscatto sociale. Perché le idee di don Milani sono ancora una guida per la nostra democrazia e il nostro agire”.

A sottolineare questi valori è anche la Fondazione Don Lorenzo Milani. “Barbiana non può essere usata e strumentalizzata da nessuno. Barbiana è un luogo di silenzio, di preghiera e di pensiero. È luogo di sobrietà, intelligenza critica e planetaria, volta al riconoscimento della dignità ed eguaglianza di ogni uomo. Come Fondazione Don Lorenzo Milani difenderemo sempre Barbiana, l’opera, il pensiero e l’esempio di don Milani da qualsiasi speculazione. Percorriamo insieme il Sentiero della Costituzione e poi quello della Resistenza con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e i sindaci del Mugello, non solo domani ma ogni giorno, soprattutto con le scuole e i giovani”.

Il Sentiero della Costituzione, che si incrocerà nella salita alla canonica, è un percorso voluto nel 2011 da Michele Gesualdi come cammino ideale della nostra democrazia contro fascismo, razzismo e antisemitismo.

La marcia, aperta a tutti, partirà domenica 10 novembre.  Il concentramento è alle 14. al monumento ai caduti di Padulivo (Vicchio). La partenza è alle 14.30.

Alla manifestazione hanno già aderito Phil Moschetti, sindaco di Palazzuolo sul Senio, Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo, Federico Ignesti, sindaco di Scarperia, Tommaso Triberti, sindaco di Marradi, Stefano Passiatore, sindaco di Dicomano, Giampiero Mongatti, sindaco di Barberino di Mugello, le organizzazioni sindacali Cgil e Flc-Cgil, nazionali e locali.

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Domenica Toscana solidale marcia nel nome di Don Milani

Domenica Toscana solidale marcia nel nome di Don Milani

Firenze, la Toscana solidale, democratica e antifascista si rimette in cammino e marcia per i pochi chilometri che portano dal monumento ai martiri di Padulivo a Vicchio, fino alla chiesa di Sant’Andrea a Barbiana.

Ogni passo della marcia vuole allungare la distanza da chi soffia sul fuoco dell’odio, fomenta il razzismo, alimenta le diseguaglianze e tenta di ricacciare deboli e diseredati nel buio dell’ignoranza da cui il prete di Barbiana cercò, per tutta la vita, di strapparli.

Pochi chilometri, giusto un simbolo, ma la marcia non si fermerà alla canonica. Barbiana vuol essere un nuovo punto di partenza per riscoprire, sulla scorta degli insegnamenti di Don Lorenzo Milani, un patrimonio civile sul quale la nostra democrazia fonda la sua esistenza.

A questo si appellano il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Vicchio Filippo Carlà Campa nella lettera che ha dato il via alla manifestazione.

“Domenica – si legge nell’appello – saremo a Barbiana per rinsaldare gli ideali di pace, libertà e uguaglianza che sono al centro del pensiero e delle azioni di don Lorenzo Milani. In cammino per testimoniare la nostra vicinanza a quella straordinaria esperienza. Nel percorso incontreremo il “Sentiero della Costituzione” un libro di strada sulla nostra Carta, nel solco dell’articolo 3, a difesa degli ultimi e dei più deboli. Per l’emancipazione e il riscatto sociale. Perché le idee di don Milani sono ancora una guida per la nostra democrazia e il nostro agire”.

A sottolineare questi valori è anche la Fondazione Don Lorenzo Milani. “Barbiana non può essere usata e strumentalizzata da nessuno. Barbiana è un luogo di silenzio, di preghiera e di pensiero. È luogo di sobrietà, intelligenza critica e planetaria, volta al riconoscimento della dignità ed eguaglianza di ogni uomo. Come Fondazione Don Lorenzo Milani difenderemo sempre Barbiana, l’opera, il pensiero e l’esempio di don Milani da qualsiasi speculazione. Percorriamo insieme il Sentiero della Costituzione e poi quello della Resistenza con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e i sindaci del Mugello, non solo domani ma ogni giorno, soprattutto con le scuole e i giovani”.

Il Sentiero della Costituzione, che si incrocerà nella salita alla canonica, è un percorso voluto nel 2011 da Michele Gesualdi come cammino ideale della nostra democrazia contro fascismo, razzismo e antisemitismo.

La marcia, aperta a tutti, partirà domenica 10 novembre.  Il concentramento è alle 14. al monumento ai caduti di Padulivo (Vicchio). La partenza è alle 14.30.

Alla manifestazione hanno già aderito Phil Moschetti, sindaco di Palazzuolo sul Senio, Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo, Federico Ignesti, sindaco di Scarperia, Tommaso Triberti, sindaco di Marradi, Stefano Passiatore, sindaco di Dicomano, Giampiero Mongatti, sindaco di Barberino di Mugello, le organizzazioni sindacali Cgil e Flc-Cgil, nazionali e locali.

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Terremoto 2.3, verifiche in Mugello dopo scossa, no danni

Terremoto 2.3, verifiche in Mugello dopo scossa, no danni

Firenze, verifiche in corso in Mugello stanno escludendo, al momento, danni a persone e a cose, dopo che una scossa di terremoto 2.3, si è verificata la notte scorsa.

Questo è quanto si apprende da fonti locali della protezione civile dopo il sisma con magnitudo 2.3 e profondità di 8 km, la scossa di terremoto 2.3 è stata registrata dagli strumenti di Ingv alle ore 1:16 di sabato.

L’epicentro del terremoto è stato localizzato fra gli abitati di Vicchio e Borgo San Lorenzo, a circa 5 km a nord est di Borgo San Lorenzo.

Secondo quanto riporta la Sala Operativa della Città Metropolitana di Firenze l’evento è stato avvertito dalla popolazione.

http://cnt.rm.ingv.it/event/23424621

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Forteto: Carfagna, commissione chiarirà complicità istituzioni

Forteto: Carfagna, commissione chiarirà complicità istituzioni

“Provo indignazione e rabbia al pensiero delle istituzioni che avrebbe dovuto vigilare e proteggere i bambini ma non l’hanno fatto, anzi hanno offerto copertura, anche politica, a un luogo come il Forteto dove si sono consumati abusi e forme di sopraffazione ai danni delle creature più fragili e bisognose della nostra società”. Lo ha detto Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, visitando oggi la cooperativa agricola Il Forteto di Vicchio (Firenze) per incontrare le vittime. “La commissione d’inchiesta parlamentare partirà il 4 settembre e sarà la sede dove chiarire finalmente e definitivamente le responsabilità” ha detto ancora la vicepresidente della Camera. Intanto è polemica sulle dichiarazioni contro la Regione del garante dell’Infanzia del Lazio, Jacopo Marzetti, commissario governativo per il Forteto e membro della commissione d’inchiesta su Bibbiano.

“Il sistema degli affidi va riformato subito. Ci sono tutti i profili di necessità e urgenza perché il governo agisca immediatamente per decreto: negli ultimi 40 anni 26mila minori sono stati strappati alle famiglie, e a dispetto della legge più della metà non è mai tornato a casa. Di queste bambine, di questi bambini e adolescenti, ad oggi non sappiamo nulla, perché non esiste un’anagrafe degli affidi”. Lo ha detto Mara Carfagna (Fi), vicepresidente della Camera, in una conferenza stampa presso la cooperativa Il Forteto a Vicchio (Firenze) dove dove ha incontrato le vittime. Il fondatore della comunità de Il Forteto, che accoglieva minori in difficoltà Rodolfo Fiesoli è stato condannato insieme a 22 collaboratori con accuse, che a vario titolo, vanno da maltrattamenti a violenza.

“Se la vicenda del Forteto fosse stata affrontata subito dopo la sentenza del 1985 oggi non avremmo casi drammatici come quello di Bibbiano” ha ribadito Carfagna.

Ed in queste ore il Forteto è anche al centro delle accuse rivolte alla Regione Toscana dal commissario Jacopo Marzett “Dopo quarant’anni in cui nessun organo istituzionale ha denunciato i fatti che accadevano (…) oggi mi è arrivata una richiesta di risarcimento danni da più di 5 milioni dalla Regione Toscana e dalla città metropolitana per danno di immagine. Questa richiesta metterebbe in crisi l’attività produttiva della azienda e quindi di tutti i dipendenti e non darebbe la possibilità di risarcire le vittime che è uno dei motivi del commissariamento”. Ha denunciato Marzetti.

“Il commissario faccia il suo dovere così come la Regione Toscana sta facendo il suo” replica lapidario il presidente Rossi rendendo nota anche una precisazione dell’Avvocatura regionale che entra nel merito della vicenda in relazione all’entità della richiesta avanzata dalla Regione, richiesta che, si dice, potrebbe creare difficoltà nei risarcimenti alle vittime del Forteto.

Dovrà essere una causa civile, così come disposto dal giudice penale, a quantificare il danno di immagine subito dalla Regione Toscana per la vicenda della comunità di recupero per minori disagiati “Il Forteto”, afferma l’Avvocatura. E come è già successo in passato, quando la Regione è riuscita a farsi riconoscere un risarcimento, niente esclude che la somma in questione possa essere reimpiegata a beneficio delle stesse vittime.

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Firenze, muore in dirupo caduta da altalena: indagata anche infermiera 118

Firenze, muore in dirupo caduta da altalena: indagata anche infermiera 118

Oltre al proprietario dell’abitazione e al figlio, iscritti sul registro degli indagati dalla pm Ester Nocera già nelle prime fasi dell’inchiesta, risulta indagata con l’accusa di omicidio colposo anche un’infermiera di 46 anni in servizio alla centrale operativa del 118 di Firenze.

La procura di Firenze ha chiuso le indagini per la morte di Sofia Salomoni, la 22enne di Londa (Firenze) morta il 28 gennaio scorso dopo essere caduta in un dirupo da un’altalena costruita artigianalmente in una casa di campagna a Vicchio del Mugello.

Secondo l’accusa la donna, responsabile di definire il tipo di intervento ottimale, avrebbe omesso di inviare sul posto l’elisoccorso, ignorando il protocollo operativo della Regione Toscana che ne prevede l’invio in caso di ‘caduta dall’alto e politrauma’, attivando invece un’ambulanza senza medico a bordo.

In questo modo, sempre in base all’accusa che le viene contestata, avrebbe determinato un ritardo dei soccorsi di circa due ore dalla richiesta di intervento, che sarebbe risultato fatale alla 22enne, morta per shock emorragico conseguente alla rottura della milza.

Inoltre, l’assenza del medico a bordo dell’ambulanza e la mancanza di un ecografo avrebbero pregiudicato la possibilità di valutare correttamente la gravità della situazione, anche al fine di valutare di portare la giovane, che morì durante il trasporto a Careggi, nel più vicino ospedale di Borgo San Lorenzo.

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