Villa medicea di Castello

Giardino della Villa medicea di Castello: le aperture per il mese di febbraio
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La Direzione del Giardino della Villa medicea di Castello comunica che le aperture garantite del Giardino per il mese di febbraio 2015 sono previste per i giorni di domenica 8, sabato 14, domenica 22 e sabato 28 febbraio 2015, sempre con orario 8.15-16.30 e con ingresso libero. Per quanto riguarda gli altri giorni del mese, i visitatori sono invitati a chiedere conferma preventiva sull’effettiva apertura al pubblico del Giardino nel giorno in cui intendono effettuare la visita, chiamando la mattina al seguente numero di telefono: 055 – 452691.

Assedio alla Villa

Nell’ambito della XXX edizione della manifestazione “Assedio alla Villa” (Poggio a Caiano 18-21 settembre 2014), la Sezione Didattica del Polo museale Fiorentino con la Direzione della Villa Medicea, in collaborazione con la Pro Loco di Poggio a Caiano e con il Comitato Assedio alla Villa, propone percorsi speciali per famiglie nelle stanze della meravigliosa Villa e Museo della Natura Morta.


I percorsi speciali sono rivolti a famiglie con bambini da 7 a 14 anni e devono essere prenotati tramite la Pro Loco di Poggio a Caiano al numero 055 8798779.
Domenica 21 settembre, ore 10.00
Villa Medicea di Poggio a Caiano
Museo della Natura Morta
Stranezze della natura: animali, piante, fiori e … pergamene fiorite
Domenica 21 settembre, ore 12.00
Villa Medicea di Poggio a Caiano
Indigeni e vivaci colori nelle carte dipinte di una stanza in Villa

Le 14 lunette delle ville medicee

Villa medicea La Petraia: finalmente visibili tutte insieme le 14 lunette delle ville medicee
Si arricchisce il patrimonio storico artistico in esposizione nelle sale della Villa medicea de La Petraia con le 14  lunette raffiguranti altrettante ville medicee toscane, dipinte dall’artista fiammingo Iustus (Giusto) van Utens (Bruxelles ?-Carrara 1609), che sono appena tornate visibili nell’allestimento permanente negli spazi della bellissima villa sulla collina che sovrasta Castello, alle porte di Firenze, che è entrata a far parte, lo scorso giugno 2013 grazie all’Unesco, della lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.

 
Realizzate per volere del terzo granduca Medici, Ferdinando I, per più di un cinquantennio sono state esposte nel museo topografico di “Firenze com’era”, chiuso alcuni anni fa. Adesso trovano unificata e definitiva collocazione nella Villa medicea della Petraia, dopo il restauro a cura di Rossella Lari e diretto da Alessandra Griffo (Direttrice della Villa medicea de La Petraia) reso possibile grazie al contributo del Monte dei Paschi di Siena.
“Sono quanto mai lieta che siano riunite ed esposte queste lunette – ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini -, che costituiscono una serie davvero unica nel pur ricchissimo e variegato patrimonio artistico di Firenze. Simbolo della fierezza dei Medici nel loro controllo del territorio, la serie introduce come niente altro alla vita in villa, un autentico incrocio di temi forti quali il paesaggio agrario, l’architettura e le arti, l’arte dei giardini, le scienze, gli svaghi del tempo libero. Ogni lunetta è un microcosmo da scrutare con un’attenzione appassionata, da entomologo”.
Ha aggiunto Alessandra Griffo: “Le lunette costituiscono un motivo ulteriore di visita al museo e di stimolo per immaginare nuovi progetti di valorizzazione del patrimonio storico artistico di Firenze”.

Le ville
Residenze stagionali di corte destinate al riposo e allo svago, ma anche capisaldi del potere dinastico e riferimento sul territorio per le attività economiche e agricole, l’insieme delle ville appartenute ai Medici costituisce ancora oggi un patrimonio percepibile come unitario, a prescindere dalla storia delle singole proprietà attribuite nel tempo a molteplici soggetti. Una selezione che con qualche eccezione corrisponde a quanto poteva registrarsi tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, quando le ville medicee raggiunsero la massima consistenza, anche in termini numerici, estendendosi dal Mugello, terra d’origine della stirpe, focalizzandosi intorno alla sede principe di Firenze, per arrivare, attraverso il percorso fluviale dell’Arno, il Montalbano e il Barco Reale, fino alle aperture sul mare del potenziato porto di Livorno.

I dipinti
Consapevole dell’efficacia comunicativa delle immagini e orgoglioso di celebrare la ramificata diffusione dei possedimenti familiari, il terzo granduca Medici, Ferdinando I, stabilì che le ville più importanti fossero raffigurate in una serie di 17 tele destinate a decorare le lunette della ‘sala grande’ di Artimino, detta anche Ferdinanda in suo onore, dove rimasero fino al momento della vendita del complesso, decisa dai Lorena negli anni settanta del Settecento. Di qui vennero trasferite integralmente nella villa di Castello. Oggi ne conserviamo 14; le tre mancanti, dedicate a Careggi, Cerreto Guidi e alla stessa Artimino, andarono disperse alla fine del Settecento, con il passaggio dei francesi, come fanno trapelare alcune note d’archivio.
Le 14 “salvate”, spostate alla metà del secolo successivo nei depositi delle gallerie fiorentine, dalla metà del Novecento hanno fatto parte del percorso di “Firenze com’era” – il museo topografico della città -, smantellato alcuni anni fa.
Il loro allestimento permanente presso la Petraia assume quindi il valore di una restituzione, per analogia, a un contesto simile all’originario; non ad Artimino, ora di proprietà privata, né a Castello, sede dell’Accademia della Crusca, ma nel museo di una villa aperta al pubblico più prossima all’ultima storica collocazione.

Attribuzioni certe e incerte
Nonostante sia celebre come repertorio visivo della reggia di Pitti, delle architetture di campagna, nonché dei giardini, boschi, poderi e riserve di caccia che costituivano il cuore del patrimonio fondiario mediceo, la serie dipinta, databile tra il 1599, anno dei primi documenti riferibili alla commissione, e il 1609, data dell’inventario che ne registra la presenza nel ‘salone delle ville’ alla Ferdinanda, rimane tuttavia piuttosto misteriosa sotto l’aspetto dell’autografia.
L’osservazione ravvicinata e comparata delle quattordici lunette, effettuata in fase di restauro anche con l’ausilio di indagini diagnostiche, ha infatti permesso di superare l’impressione di complessiva omogeneità legata ai modi adottati, che univano a una acutezza descrittiva quasi da topografo, la tradizione paesaggistica nordica della veduta ‘a volo d’uccello’, capace di riassumere dall’alto, in un colpo d’occhio, ampie estensioni di territorio. Al contrario si sono messe in evidenza differenze tecniche, esecutive e compositive, interpretabili solo in parte come risultato dell’attività di più ipotetici collaboratori, coordinati da una singola regia; il dubbio si tratti quindi di un progetto avviato, sospeso e infine concluso, pur in un ristretto giro di anni, ma da artefici differenti, è quindi legittimo.
Se il riferimento tradizionale a Giusto Utens, fiammingo documentato per quest’unica impresa, può conservarsi per undici lunette condotte a termine in ambienti di Palazzo Pitti e consegnate dal pittore nel 1603 al momento di lasciare Firenze, le altre restano in attesa di una definitiva attribuzione.
Un occasionale collegamento con Giovanni Bandrais, artista altrettanto ignoto, può avanzarsi sulla base di un riscontro archivistico che lo documenta inviato nel 1606 a Cafaggiolo per realizzare un quadro raffigurante la villa e i suoi dintorni.
Rispetto ad altri il dipinto appare in effetti più corsivo nella resa delle parti alberate; ma a staccarsi dal gruppo è anche la lunetta di Castello, più armonicamente equilibrata nel rapporto anche dimensionale tra architettura e figure. Scenette di giochi e di caccia compaiono per altro solo in quelle della Magia e di Lappeggi, aggiunte in un secondo tempo come denunciano le tracce di disegno a matita nera che ne segnano i contorni, e direttamente riprese dalle contemporanee incisioni di Antonio Tempesta, ispiratrici, alcuni decenni dopo, degli intarsi lignei di una coppia di tavoli attribuiti a Leonardo van der Vinne esposti sempre a Petraia.
E se in alcune lunette, specialmente in quella del Trebbio, ampie porzioni della superficie appaiono poco definite come se fossero in attesa di ospitare dettagli che non vennero mai realizzati, altre immagini sono perfettamente concluse con una lenticolare attenzione al particolare minuzioso e curioso, tanto da renderle preziosi documenti di valore storico senza per questo perdere il carattere di dipinti decorativi, pieni di grazia, di tono talvolta perfino fiabesco.

Ville medicee patrimonio Unesco

Ville medicee patrimonio Unesco. A meno di un anno dalla proclamazione, da parte dell’Unesco, delle Ville medicee toscane Patrimonio dell’Umanità, tra il 9 e l’11 maggio si terranno numerose celebrazioni dell’avvenimento.
Queste riguarderanno anche i cinque giardini e ville medicei di competenza del Polo Museale Fiorentino: la Villa medicea della Petraia, il giardino della Villa medicea di Castello, la Villa medicea di Cerreto Guidi, la Villa medicea di Poggio a Caiano e il Giardino di Boboli.


Il primo appuntamento è previsto per il 9 maggio all’auditorium di Sant’Apollonia, dove si svolgerà il Convegno internazionale di studi dal titolo “Le Ville e i Giardini medicei in Toscana nella Lista  del Patrimonio Mondiale. I temi e le metodologie di gestione nelle esperienze internazionali e nazionali emergenti”.
Sabato 10 iniziaranno le celebrazioni vere e proprie con la scopertura della prima delle cinque targhe (uno per villa e giardino del Polo Museale Fiorentino entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità) nella Villa medicea di Poggio a Caiano; così come prenderanno il via le iniziative nella Villa medicea di Castello e della Petraia.
Inifine domenica 11, tra le ore 11 e le 11.30, saranno scoperte le targhe in ricordo dell’avvenimento negli altro quattro siti del Polo Museale Fiorentino, così come proseguiranno le celebrazioini nelle ville medicee di castello, della Petraia, di Cerreto Guidi e nel Giardino di Boboli.
A tutto ciò si aggiungerà, mercoledì 14 maggio alle 11.30 a Villa della Petraia, la visita riservata ai media della mostra permanente delle 14 cosiddette lunette raffiguranti altrettante ville medicee toscane, dipinte dall’artista fiammingo Iustus (Giusto) van Utens (Bruxelles ?-Carrara 1609), di proprietà della Stato, ma per oltre un cinquantennio in esposizione nel Museo topografico di Firenze, chiuso anni fa.
Di questo appuntamento si allega invito particolare.
A seguire il programma dettagliato delle iniziative.
VENERDI 9 MAGGIO
Auditorium di Sant’Apollonia, Via San Gallo 25/a, Firenze
Convegno internazionale di studi
Le Ville e i Giardini medicei in Toscana nella Lista  del Patrimonio Mondiale. I temi e le metodologie di gestione nelle esperienze internazionali e nazionali emergenti

ore 15.00 Seconda Sessione
Le Ville e i Giardini medicei. Il sistema di gestione

SABATO 10 MAGGIO
Villa medicea di Poggio a Caiano

La Villa Medicea di Poggio a Caiano ospiterà la cerimonia ufficiale dei festeggiamenti per l’entrata dei 14 siti Ville e Giardini medicei in Toscana nella lista del Patrimonio mondiale Unesco.
ore 12.30
Inaugurazione targa Unesco
Alla presenza delle autorità e della Filarmonica G. Verdi di Poggio a Caiano. Cancello centrale di accesso alla Villa, lato esterno
Apertura al pubblico degli appartamenti storici, del salone di Leone X e del Museo della Natura Morta dalle ore 14.00 alle 22.00 (ultimo ingresso ore 21.00). Inoltre, grazie al contributo del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, il patrimonio storico-artistico della Villa medicea viene riletto anche in chiave contemporanea con l’esposizione di alcune opere selezionate dalla collezione permanente del Centro. Ingresso libero.
Visite guidate gratuite su prenotazione (tel. 055.877012)

Apertura Museo Soffici e del Novecento italiano dalle ore 10.00 alle ore 23.00 (ultimo ingresso 22.30). Mostra in corso per i cinquant’anni dalla scomparsa dell’artista: “Ardengo Soffici, Giornate di Paesaggio”.
Ingresso libero. Visite guidate gratuite su prenotazione (tel. 055 8798779)

ore 15.00 Taglio della torta offerta dal Consorzio Pasticceri Pratesi
in collaborazione con la CCIAA di Prato. Giardino della Villa.

ore 16.00 Corteggio storico ed apertura straordinaria della fontana del “Mascherone” da cui, come da tradizione, sgorgherà del buon vino.
A cura del Gruppo storico poggese e del Comitato Assedio alla Villa.

ore 18.00 Gran Gala lirico. Spazio antistante la scalinata della Villa.
“Arie del repertorio romantico e belcantistico”, Orchestra Nazionale Artes. Violino solista, Alberto Bologni; Tenore, Carlos Natale; Baritono, Carlo Morini; Mezzosoprano, Diana Bertini. Con la partecipazione straordinaria del baritono Giorgio Gatti. Direttore, Andrea Vitello.
Presenta Annachiara Vitaliani
Ingresso gratuito (in caso di condizioni meteo avverse il concerto si svolgerà presso le Scuderie)
Mercatino dell’artigianato, dalle ore 9 alle ore 23
Centro Storico, organizzato dalla locale Pro Loco

Villa medicea di Castello
ore 16 (su invito)
Saluti delle autorità
Visita alla Villa
Intermezzi a cura del Conservatorio di musica “L. Cherubini” di Firenze
Immagine interattiva della Primavera e della Nascita di Venere di Botticelli
Stravizzo della Cruisca.

Villa medicea della Petraia
ore 18 (su invito)
Presentazione dell’allestimento permanente delle Lunette attribuite a Giusto Utens. Saranno presenti:
Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino;
Alessandra Griffo, Direttrice della Villa medicea dela Petraia.
Intermezzo a cura del Conservatorio di musica “L. Cherubini” di Firenze.
Visita alla Villa.
Cocktail.

DOMENICA 11 MAGGIO
ore 11.00 – 11.30
Inaugurazione targhe Unesco
Alla presenza delle autorità
Villa di Castello
Villa della Petraia
Giardino di Boboli
Villa di Cerreto Guidi

Calendario dei festeggiamenti
Villa di Castello
Giardino visitabile gratuitamente dalle ore 8.30 alle ore 18.30 (ultimo ingresso alle 17.30)
Ore 11 Concerto a cura del Conservatorio di musica “L. Cherubini” di Firenze ;
ore 15-16.30-18: visite guidate gratuite alla Villa e al Giardino (fino a esaurimento posti)
Prenotazioni: segreteria@crusca.fi.it – www.accademiadellacrusca.it
Villa della Petraia
Ore 11 Concerto a cura del Conservatorio di musica “L. Cherubini” di Firenze ;
ore 15 e 16.30: visite guidate gratuite al Giardino e alla Villa;
Giardino visitabile gratuitamente dalle ore 8.15 alle ore 18.30 (ultimo ingresso alle 17.30)
Apertura al pubblico delle sale con le “Lunette delle Ville medicee” di Giusto Utens.
Giardino di Boboli
ore 17.30 Concerto di musica classica dei Quartetti Uniti della Scuola di Musica di Fiesole, sotto la Direzione del Maestro Edoardo Rosadini; in programma musiche di W.A. Mozart: Divertimento K. 136 e Adagio e Fuga K. 546
Villa di Cerreto Guidi
ore 10.30 Arrivo delle autorità accolte, sulle scalee del Buontalenti, da una delegazione in costume delle Contrade del Palio del Cerro.
ore 11.30 Spettacolo teatrale “Cosimo I in Villa con la brigata” a cura dell’ Associazione culturale La Maschera seguito da una esibizione dei gruppi di musici e sbandieratori delle Contrade del Palio del Cerro;
ore 13.30 Piazza Umberto I, festeggiamenti con musica e degustazione di prodotti tipici locali;
ore 16 Spettacolo teatrale “Cosimo I in Villa con la brigata” a cura dell’ Associazione culturale La Maschera seguito da una esibizione dei gruppi di musici e sbandieratori delle Contrade del Palio del Cerro;
ore 17 Concerto dell’Insieme d’archi dell’Accademia Musicale di San Minciato Basso (violini: Andrea Di Bari, Veronica Bianchi, Guido Menichetti, Monica Bellucci, Aurora amorini, Debora Popolo, Francesca Bellucci; pianoforte: Irene Mazzantini; direttore e violino: Marzia Vignozzi) con musiche di Kern, Herback, Lehar, Bard, Kreisler e tradizionali americani e scozzesi.

Pasqua nei musei fiorentini

Pasqua nei musei fiorentini. La Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino comunica che per la giornata di Pasqua,domenica 20 aprile, i musei osserveranno il normale orario d’apertura dei giorni festivi.


Per il giorno di Pasquetta (lunedì 21), grazie all’accordo raggiunto tra la Soprintendenza e le rappresentanze sindacali, la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Villa medicea di Cerreto Guidi saranno aperte con orario 8.15-19; le Ville medicee di Poggio a Caiano, della Petraia e Giardino di Castello saranno aperte con orario 8.15-18.30.
Gli altri musei osserveranno l’orario ordinario di apertura: cioè Museo Nazionale del Bargello (8.15-17), Museo di San Marco (8.15-16.50) e Giardino di Boboli (8.15- 18.30).