Coronavirus, trasporti: tagliandi Isee 2019 validi fino al 30 giugno

Coronavirus, trasporti: tagliandi Isee 2019 validi fino al 30 giugno

La validità dei tagliandi ISEE-TPL dell’anno 2019 è stata prorogata fino al 30 giugno 2020. La decisione è stata presa per evitare il rischio di assembramenti negli uffici preposti e nei patronati, delle persone interessate a richiedere il tagliando, necessario per poter usufruire di tariffe agevolate per i servizi di trasporto pubblico locale, sia ferroviario che su gomma.

A deliberarlo la Giunta regionale toscana, che ha approvato una delibera proposta dall’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. “Stiamo lavorando fin dall’inizio di questa emergenza senza precedenti, per garantire il servizio di trasporto pubblico, adeguando l’offerta alla domanda, precipitata in conseguenza dei provvedimenti assunti dal Governo. Sempre con l’obiettivo di garantire il servizio per tutti coloro che si devono muovere per lavoro o esigenze comprovate. Questa misura va nella medesima direzione di limitare i disagi all’utenza.

Assegnati inoltre quasi 4 milioni di euro per garantire il trasporto pubblico locale nelle aree a domanda debole. “Con 3.978.466 euro – spiega Ceccarelli – finanziamo i servizi di trasporto pubblico in quelle aree poco abitate, che sono rimaste escluse dalla rete dei servizi messa a gara nel lotto unico regionale. In queste zone il trasporto pubblico è organizzato e gestito da Province, Città metropolitana e Comuni, ma economicamente sostenuto dalla Regione. Con questo stanziamento copriremo il conguaglio per l’annualità 2019, per un valore di 485.369 euro, e tutta l’annualità 2020, per 3.493.096 euro”.

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Coronavirus: proseguono iter cantieri, da Fi-Pi-Li a strade

Coronavirus: proseguono iter cantieri, da Fi-Pi-Li a strade

Far ripartire velocemente l’attività di tutti i cantieri pubblici, per continuare a far lavorare le imprese e contrastare le conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus. Con una decisione assunta dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli è stato garantito il prosieguo dei procedimenti che riguardano progetti e contratti di lavori pubblici regionali.

Le pratiche saranno mandate avanti utilizzando videoconferenze, firma digitale ed ogni strumento possibile per consentire la regolare prosecuzione degli iter. Con la stessa delibera la Giunta ha ribadito la richiesta al Governo (coordinata con le altre Regioni e con Itaca, l’organo tecnico di supporto alla Conferenza delle Regioni per quanto riguarda la materia appalti) di fissare velocemente nuove norme per semplificare e accelerare le procedure per l’appalto delle opere pubbliche, così da attivare cantieri e generare lavoro per le imprese edili ed il loro indotto.
Tra le norme di accelerazione richieste:
– appalto integrato partendo dal Progetto Preliminare e non
esecutivo;
– Conferenze dei servizi da concludersi entro 30 giorni;
– norme più stringenti per disincentivare il contenzioso.
“In questa fase i principali provvedimenti devono necessariamente riguardare la difesa della salute – spiega Ceccarelli – ma dobbiamo pensare anche alla ripartenza per quando l’emergenza sarà finita, speriamo al più presto. Gli investimenti pubblici rappresenteranno uno dei maggiori fattori di ripresa economica e questi provvedimenti potrebbero ridurre
di 6-8 mesi gli iter che oggi durano circa due anni”. “Chiediamo al Governo di fare quanto possibile per semplificare ed accelerare le procedure per gli appalti –
continua l’assessore – in modo da dare nuovo impulso alle attività edili, spesso legate alla cantieristica pubblica, ed al loro indotto. E’ un momento difficile per molti lavoratori e
crediamo che generare occupazione producendo opere già approvate e ritenute importanti per il bene comune possa soltanto portare effetti positivi alla collettività”.
Intanto in Toscana i principali cantieri sulla viabilità regionale proseguono la loro attività. “I cantieri sulle strade regionali vanno avanti – continua Ceccarelli – nel rispetto
delle norme di protezione della salute e degli accordi sindacali sottoscritti a livello nazionale, seppur con alcuni rallentamenti dovuti a difficoltà nelle forniture. Quelli in cui
i lavori si sono interrotti stanno per ripartire e stiamo lavorando per avviarne anche di nuovi, portando in fondo gli iter di legge nonostante il momento complicato”.
Di seguito lo stato dei principali cantieri avviati sulla viabilità regionale:
– Sgc FiPiLi, via Quaglierini a Livorno: lavori in corso;
– Sgc FiPiLi, viadotto del Turbone: lavori in corso, ma si
registrano problemi con alcune forniture;
– SR 429, lotto IV: attività in corso, ma alcune lavorazioni
sono sospese;
– SR 71, località Santa Mama: lavori sospesi per difficoltà
nell’approvvigionamento dei materiali;
– SR 69, lotto 1: lavori ripresi ieri.
Attualmente sono in fase di gara (e in virtù delle disposizioni
date dalla Giunta lunedì scorso le procedure continueranno,
nelle forme previste e compatibili, senza ritardi):
– SR 445, variante di Santa Chiara;
– realizzazione rotatorie sulla SR 74 nel Comune di Pitigliano,
lungo la SR 2 Cassia ad Isola d’Arbia e lunga la SRT 429 nel
lotto da Castelfiorentino a Certaldo.
Sono appaltate ed in fase di firma del contratto (da verificare
quando potranno essere avviati i lavori):
– opere sulla SR 325 nel Comune di Cantagallo al confine con
Vaiano;
– opere sulla SR 436 in località Massa e Cozzile.
Sono in fase di avvio (e dunque vicine alla pubblicazione) altre
gare per la realizzazione di interventi stradali, tra cui la
variante di Cortona sulla SR71.

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Coronavirus: proseguono iter cantieri, da Fi-Pi-Li a strade

Coronavirus: proseguono iter cantieri, da Fi-Pi-Li a strade

Far ripartire velocemente l’attività di tutti i cantieri pubblici, per continuare a far lavorare le imprese e contrastare le conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus. Con una decisione assunta dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli è stato garantito il prosieguo dei procedimenti che riguardano progetti e contratti di lavori pubblici regionali.

Le pratiche saranno mandate avanti utilizzando videoconferenze, firma digitale ed ogni strumento possibile per consentire la regolare prosecuzione degli iter. Con la stessa delibera la Giunta ha ribadito la richiesta al Governo (coordinata con le altre Regioni e con Itaca, l’organo tecnico di supporto alla Conferenza delle Regioni per quanto riguarda la materia appalti) di fissare velocemente nuove norme per semplificare e accelerare le procedure per l’appalto delle opere pubbliche, così da attivare cantieri e generare lavoro per le imprese edili ed il loro indotto.
Tra le norme di accelerazione richieste:
– appalto integrato partendo dal Progetto Preliminare e non
esecutivo;
– Conferenze dei servizi da concludersi entro 30 giorni;
– norme più stringenti per disincentivare il contenzioso.
“In questa fase i principali provvedimenti devono necessariamente riguardare la difesa della salute – spiega Ceccarelli – ma dobbiamo pensare anche alla ripartenza per quando l’emergenza sarà finita, speriamo al più presto. Gli investimenti pubblici rappresenteranno uno dei maggiori fattori di ripresa economica e questi provvedimenti potrebbero ridurre
di 6-8 mesi gli iter che oggi durano circa due anni”. “Chiediamo al Governo di fare quanto possibile per semplificare ed accelerare le procedure per gli appalti –
continua l’assessore – in modo da dare nuovo impulso alle attività edili, spesso legate alla cantieristica pubblica, ed al loro indotto. E’ un momento difficile per molti lavoratori e
crediamo che generare occupazione producendo opere già approvate e ritenute importanti per il bene comune possa soltanto portare effetti positivi alla collettività”.
Intanto in Toscana i principali cantieri sulla viabilità regionale proseguono la loro attività. “I cantieri sulle strade regionali vanno avanti – continua Ceccarelli – nel rispetto
delle norme di protezione della salute e degli accordi sindacali sottoscritti a livello nazionale, seppur con alcuni rallentamenti dovuti a difficoltà nelle forniture. Quelli in cui
i lavori si sono interrotti stanno per ripartire e stiamo lavorando per avviarne anche di nuovi, portando in fondo gli iter di legge nonostante il momento complicato”.
Di seguito lo stato dei principali cantieri avviati sulla viabilità regionale:
– Sgc FiPiLi, via Quaglierini a Livorno: lavori in corso;
– Sgc FiPiLi, viadotto del Turbone: lavori in corso, ma si
registrano problemi con alcune forniture;
– SR 429, lotto IV: attività in corso, ma alcune lavorazioni
sono sospese;
– SR 71, località Santa Mama: lavori sospesi per difficoltà
nell’approvvigionamento dei materiali;
– SR 69, lotto 1: lavori ripresi ieri.
Attualmente sono in fase di gara (e in virtù delle disposizioni
date dalla Giunta lunedì scorso le procedure continueranno,
nelle forme previste e compatibili, senza ritardi):
– SR 445, variante di Santa Chiara;
– realizzazione rotatorie sulla SR 74 nel Comune di Pitigliano,
lungo la SR 2 Cassia ad Isola d’Arbia e lunga la SRT 429 nel
lotto da Castelfiorentino a Certaldo.
Sono appaltate ed in fase di firma del contratto (da verificare
quando potranno essere avviati i lavori):
– opere sulla SR 325 nel Comune di Cantagallo al confine con
Vaiano;
– opere sulla SR 436 in località Massa e Cozzile.
Sono in fase di avvio (e dunque vicine alla pubblicazione) altre
gare per la realizzazione di interventi stradali, tra cui la
variante di Cortona sulla SR71.

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Regione Toscana, affitti a famiglie e studenti

Regione Toscana, affitti a famiglie e studenti

Firenze, la Regione Toscana interverrà per aiutare le famiglie e gli studenti universitari fuori sede a sostenere le spese di pagamento degli affitti.

I provvedimenti, attualmente in fase di predisposizione, serviranno per fronteggiare la situazione di grave crisi determinata dall’emergenza sanitaria in corso. Lo riporta un comunicato pubblicato sul sito della regione Toscana, dove si spiega che saranno i Comuni, viene spiegato, a distribuire i contributi per l’integrazione del canone di locazione.

I beneficiari saranno, in particolare, lavoratori dipendenti e autonomi che hanno perso il lavoro o comunque registrato una significativa riduzione di reddito. Misure specifiche sono previste anche per gli studenti universitari fuori sede.

“E’ necessario intervenire con ancora maggiore incisività – spiega l’assessore a urbanistica e casa Vincenzo Ceccarelli – in un settore, come quello delle locazioni, su cui da tempo la Regione investe risorse importanti: per rafforzare il patrimonio edilizio pubblico e per venire in aiuto ai soggetti più deboli, prima colpiti dalla crisi economica e adesso da questa nuova drammatica emergenza. Interveniamo intanto con fondi regionali ma l’auspicio è che su questa criticità intervenga anche il Governo”.

“I giovani universitari sono una ricchezza della Toscana – aggiunge la vicepresidente e assessore alla cultura, Monica Barni – Abbiamo il dovere di mantenere vitale il tessuto di relazioni di cui sono protagonisti i tanti studenti fuori sede che vivono nelle città che ospitano gli atenei. Con l’azienda per il Diritto allo studio stiamo lavorando per aiutare gli studenti borsisti fuori sede in questa fase di emergenza sanitaria ed economica, come abbiamo fatto nel passato aiutando a sostenere i canoni di locazione. L’impegno della Regione a favore del diritto allo studio e della cittadinanza studentesca è una priorità”.

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Coronavirus: Federconsumatori, rimborsare abbonamenti Tpl

Coronavirus: Federconsumatori, rimborsare abbonamenti Tpl

La Regione Toscana si attivi con i gestori del trasporto pubblico locale per chiedere rimborsi ai cittadini per gli abbonamenti del mese di marzo di cui molti non hanno potuto usufruire a causa dell’emergenza Coronavirus e dei decreti del Governo.

Lo chiede Federconsumatori Toscana con una lettera all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.
“La situazione emergenziale venutasi a creare – sottolinea Federconsumatori in una nota – ha portato molti utenti a non spostarsi dal proprio domicilio, non potendo in tal modo usufruire del servizio e degli abbonamenti mensili del Tpl del mese di marzo, già saldati prima del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ad oggi le uniche disposizioni del Governo sul punto permettono il rimborso a chi risulta essere in ‘permanenza domiciliare’. Ciò comporta una perdita in termini economici non solo per i lavoratori che non si recano fisicamente presso la sede lavorativa, ma anche per gli studenti che a causa della chiusura degli istituti scolastici non hanno usufruito del titolo di viaggio e che, sicuramente almeno fino al 3 aprile 2020, non ne potranno in ogni caso beneficiare”.
Federconsumatori Toscana chiede alla Regione “idonei strumenti di ristoro per le famiglie, anche e soprattutto in considerazione del fatto che non potendo godere dei servizi offerti nel mese di marzo a causa dell’emergenza sanitaria e, considerando le disposizioni predisposte sul punto dal Governo, decade a tutti gli effetti così il contratto di trasporto nel periodo di forzata permanenza domiciliare”.

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