Incidente treno, Ceccarelli: ” Primo pensiero è per lavoratori feriti”

Incidente treno, Ceccarelli: ” Primo pensiero è per lavoratori feriti”

“Il primo pensiero è chiaramente per i tre lavoratori feriti, resto in attesa di notizie sul loro stato di salute e auspico che possano uscire da questa terribile esperienza prima possibile. Ma è chiaro che questo avvenimento porta drammaticamente di nuovo al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro”. Così l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti della Toscana, Vincenzo Ceccarelli, ha commentato la notizia dell’incidente avvenuto questa notte tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Statuto.

“Quanto accaduto nella notte fra le stazioni di Campo di Marte e Statuto a Firenze è un fatto molto grave che deve fare non solo attentamente riflettere, ma conseguentemente agire per evitare che episodi di questo tipo possano capitare di nuovo. Auspico, dunque che Rfi si adoperi immediatamente per evitare il ripetersi di tali drammi che mettono a repentaglio la vita degli addetti e creano anche successivi ed inevitabili disagi ai viaggiatori”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti.

“Anche le istituzioni locali – aggiunge Alberti – devono quindi fare la loro parte, agendo da pungolo nei confronti dei vari operatori, in questo caso ferroviario, che non possono rimanere sordi all’appello, proveniente da più parti, su questa delicata problematica”.

“Agli operai coinvolti ed ai loro famigliari – conclude l’esponete leghista – va tutta la nostra solidarietà umana.”

“Quanto avvenuto è motivo di grande preoccupazione – aggiunge Ceccarelli – e dimostra ancora una volta la necessità della massima attenzione. Ne ha risentito anche il servizio ferroviario, un aspetto che rispetto alla salute delle persone coinvolte è secondario, ma che il gestore deve comunque tenere in considerazione.

“E’ un episodio inaccettabile. Non è possibile che nel 2018 non possa essere garantita la sicurezza nei luoghi di lavoro. L’incidente ferroviario che si è verificato nella notte con tre operai feriti, all’interno della galleria del Pellegrino, mette in evidenza come alla sicurezza non si possa mai derogare”. Cosi il consigliere di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi.

“Mai abbassare l’attenzione dunque – conclude Marcheschi -, proprio in un momento in cui si parla di portare via da Firenze l’Agenzia per la sicurezza ferroviaria.”

 

 

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Parco della Piana, 7 milioni per 38 km di rete ciclabile

Parco della Piana, 7 milioni per 38 km di rete ciclabile

🔈Firenze, la Regione Toscana ed i rappresentanti dei Comuni di Firenze, Prato, Poggio a Caiano, Carmignano, Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Signa, della Città metropolitana di Firenze e della Provincia di Prato, hanno sottoscritto un accordo di programma che prevede la realizzazione di nuovi tratti di rete ciclabile e la loro integrazione con i percorsi ciclopedonali già realizzati o in corso di realizzazione, con un nuovo investimento di quasi 7 milioni di euro in tre anni, per la creazione nel Parco della Piana, di una rete ciclabile di oltre 38 km.

Nel dettaglio, la Regione Toscana si è impegnata a garantire la realizzazione di quanto previsto dall’accordo sulla rete ciclabile cofinanziando interventi dal valore totale di € 6.803.271,03, che avranno copertura finanziaria grazie alle risorse POR FESR 2014-2020.

I Comuni beneficiari, la Città metropolitana e la Provincia di Prato si sono invece impegnati a partecipare con cofinanziamenti dove previsto, a portare a termine i lavori entro il 31 dicembre 2021 ed a rendicontarli entro il 30 ottobre 2022. Gli enti locali si faranno inoltre carico della gestione e della manutenzione delle opere una volta entrate in funzione.

“Dobbiamo pensare – aggiunge Ceccarelli – che questo sistema di ciclopiste sarà raccordato alla ‘ciclostrada’ a quattro corsie tra Firenze e Prato, quindi in tutto saranno oltre 38 km di ciclopiste che connetteranno importanti centri abitati, aree commerciali e produttive ed anche di unire tra loro ciclopiste già esistenti. Una volta realizzata questa infrastruttura contribuirà senza dubbio a far diminuire il numero dei mezzi privati in circolazione, con benefici per la qualità dell’aria e per la sicurezza stradale. E non dimentichiamo l’aspetto turistico e il fatto che, essendo collegata anche alla ciclopista dell’Arno, potrà rappresentare un’opportunità anche di promozione del territorio. L’Italia è una delle mete più amate dai cicloturisti, secondo in europa solo all’Olanda. Grazie alle nuove infrastrutture ciclabili i nostri territorio vedranno crescere ulteriormente la loro attrattività, anche per un turismo più lento e sostenibile”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessore regionale al territorio Vincenzo Ceccarelli:

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Ferrovie, lavori in gallerie : stop treni Lucca-Viareggio per 6 mesi

Ferrovie, lavori in gallerie : stop treni Lucca-Viareggio per 6 mesi

Niente treni tra Lucca e Viareggio per sei mesi, a partire dal 2 gennaio, causa i lavori di consolidamento strutturale della galleria ferroviaria Ceracci, lunga circa 1,6 km. L’intervento è previsto si concluda il 30 giugno.

Al posto dei treni sarà garantito il trasporto tra Lucca e Viareggio con bus mentre alcuni convogli della Firenze-Viareggio, arrivati a Lucca, raggiungeranno Pisa passando da Pisa San Rossore, altri proseguiranno su Viareggio senza fermate intermedie percorrendo la cintura di Campaldo. E’ quanto rende noto Fs che stamani, con Rfi e Trenitalia, ha illustrato alla Regione e ai Comuni interessati caratteristiche e tempi dell’intervento.

Proprio l’assessore regionale a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ha preannunciato che insieme ai Comuni “vigileremo perché il piano di mobilità alternativa messo a punto da Trenitalia possa funzionare al meglio e perché il cronoprogramma dei lavori non subisca variazioni”.

L’intervento – definito da Ceccarelli di “grande rilievo, che punta alla riqualificazione della linea, in sintonia con il grande sforzo finanziario messo in atto dalla Regione per il raddoppio, già partito per il tratto Pistoia-Montecatini” – prevede la rimozione di binari e massicciata ferroviaria per realizzare poi sulla base della galleria un canale per il convoglio delle acque. Binari e massicciata saranno poi riposizionati. I lavori sono finalizzati anche alla risoluzione dei fenomeni di infiltrazione delle acque e dei riflussi argillosi del terreno che danneggiano l’infrastruttura ferroviaria. L’investimento da parte di Rfi è di 12 milioni di euro.

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Prato: via al cantiere del Mercato metropolitano

Prato: via al cantiere del Mercato metropolitano

Partiti i lavori questa mattina all’ex fabbrica Forti a Prato, al Macrolotto zero, nel cuore della Chinatown pratese, i lavori per la realizzazione di un mercato coperto sulla falsa riga di quello fiorentino di San Lorenzo.

Si tratta del Mercato metropolitano del Macrolotto Zero a Prato, primo cantiere in Toscana a partire nell’ambito dei progetti del Piano di innovazione urbana (Piu), varato dalla Regione e finanziato in totale con 46 milioni di euro provenienti dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Feasr).

Le risorse per il progetto pratese sono 8 milioni di euro, 6 di contributi regionali e 2 di investimenti comunali. La ditta appaltatrice, la Laudante Costruzioni di Perugia, ha cominciato ad organizzare gli spazi per i lavori che dovrebbero terminare entro fine agosto 2019. L’area è di circa 900 mq ed ospiterà un mercato coperto dedicato ai prodotti a km zero e alle eccellenze del territorio, aperto dalla mattina a tarda sera, per fare la spesa e anche per degustazioni ed eventi di vario genere.

“Questo progetto – ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che stamani ha effettuato un sopralluogo al cantiere insieme al sindaco di Prato Matteo Biffoni – rappresenta un modello di rigenerazione attraverso finanziamenti pubblici di un quartiere che prima era uno dei motori produttivi della città e oggi presenta vari edifici in stato di degrado”.

“Sono molto soddisfatto, siamo orgogliosi di poter dare seguito fattivamente a quell’idea di città che abbiamo proposto ai nostri cittadini”, ha aggiunto Biffoni

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Alta Velocità: fermata Chiusi-Chianciano da giugno 2019

Alta Velocità: fermata Chiusi-Chianciano da giugno 2019

Anche la Val di Chiana rientra nel progetto per sviluppare il turismo con il treno a cui sta lavorando Fs Italiane e in quest’ottica da giugno 2019, per tutto il periodo estivo, i treni Av fermeranno anche alla stazione di Chiusi-Chianciano Terme con l’obiettivo di favorire i flussi turistici.

La stazione Chiusi-Chianciano sarà così un hub strategico per la connessione anche con la Val di Chiana, la Val d’Orcia, Siena, le terre degli Etruschi e l’Umbria. E’ quanto emerso nel corso di un incontro, a Roma, tra l’assessore alle infrastrutture e alla mobilità della Toscana Vincenzo Ceccarelli, l’amministratore delegato e direttore generale di Fs Italiane Gianfranco Battisti e, tra gli altri, il sindaco di Chiusi Juri Bettollini.

Nel corso dell’incontro, sono state condivise le linee progettuali per lo sviluppo del turismo diffuso con i collegamenti ferroviari convenzionali e con i treni storici della Fondazione Fs Italiane. Da marzo 2019 sarà attiva una campagna promozionale, a carico della Regione Toscana. Per promuovere il territorio e i collegamenti.

Il sistema dei treni storici della Fondazione Fs Italiane, già operativo in Toscana sulla linea della Val d’Orcia, da Asciano a Monte Antico e da Siena a Chiusi, con i treni a vapore e le Littorine, vedrà impegnato anche lo storico elettrotreno Arlecchino.

“Siamo soddisfatti della collaborazione con Fs Italiane su un progetto così importante”, ha sottolineato Ceccarelli. “Siamo impegnati – ha detto Battisti – a sviluppare un sistema integrato di offerta che crei le condizioni di accessibilità allo sviluppo turistico del Paese, contribuendo alla redistribuzione dei flussi turistici.”

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