MUSICA: CRANBERRIES ANNULLANO TOUR. NIENTE CONCERTI AL VISARNO

The Carnberries I Cranberries annullano il tour europeo: tutti i concerti della band previsti dal 30 maggio al 30 agosto sono cancellati. Lo annuncia Live Nation, spiegando che “i medici hanno ordinato a Dolores O’Riordan di non riprendere il tour come programmato, affinché possa completare le terapie che sta seguendo e raggiungere una piena guarigione”.

“E’ con enorme dispiacere – hanno commentato the Cranberries – che cancelliamo questi concerti. Dolores sta facendo grandi progressi, tuttavia non vogliamo mettere a rischio la sua ripresa. Eravamo entusiasti di essere tornati in tour a condividere la nostra musica con i nostri fan, e non vediamo l’ora di tornare sul palco quanto prima”.
La band era attesa anche in Italia: il 12 giugno al Teatro degli Arcimboldi a Milano, il 23 giugno all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta, il 24 giugno a Firenze Rocks, il 26 giugno all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 27 giugno all’Arena della Regina di Cattolica.
Live Nation fa sapere che i concerti da headliner dei The Cranberries non verranno riprogrammati: i biglietti potranno essere rimborsati dei punti vendita di acquisto entro il 14 luglio per il concerto di Roma e entro il 20 luglio per i concerti di Piazzola sul Brenta e Cattolica. Chi ha acquistato i biglietti online su TicketOne.it riceverà una mail dal servizio clienti con le modalità per chiedere il rimborso.
L’annuncio non riguarda le date programmate in Nord America a partire dall’11 settembre.

 

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A FIRENZE VENERDI’ ‘NERO’ PER TRAFFICO

smog traffico Venerdì Nero

Domani 17 giugno la circolazione in città rischia il collasso per traffico a causa dello sciopero Ataf, cantieri, giorno finale Pitti. Appello ai fiorentini da Nardella: “abbiate pazienza”

Venerdì ‘nero’ per il traffico domani 17 giugno a Firenze: la circolazione in città, da giorni intasata per l’incrocio di svariati eventi, in particolare la settimana della moda con Pitti Immagine e, ieri sera, il concerto dei Radiohead (50mila fan da tutta Italia), rischia il collasso totale con lo sciopero nazionale dei mezzi pubblici che potrebbe dare il colpo di grazia al traffico, già di per sé affaticato da tempo per la presenza di numerosi cantieri legati alla realizzazione di nuove linee tranviarie. Fermi per tutto il pomeriggio (dalle 15,15 alle 19,15), domani, i bus della società del trasporto pubblico Ataf; a rischio anche il servizio dell’unica linea tranviaria della città, fatte salve, sia per bus che tram, le fasce di garanzia coperte dalla legge.

A complicare la situazione, nell’ultima giornata di Pitti Immagine, saranno anche le complesse operazioni di allestimento della fiera della moda, accolta nella Fortezza da Basso (al centro dei viali che costituiscono le principali direttrici della viabilità a Firenze), che imporranno, come ogni anno modifiche alla circolazione nell’area.

Di fronte a quella che si preannuncia come una giornata di paralisi totale, il sindaco Dario Nardella, parlando con i cronisti a margine di un evento, ha commentato che “lo sciopero nazionale che Firenze subisce, in un momento impegnativo di cantieri e grandi eventi: non ci voleva, ce ne dovremo fare una ragione”. Occorrerà, secondo il sindaco, “muoversi con strumenti alternativi, come il carsharing, che a Firenze è sviluppato ed è una buona alternativa. L’appello che faccio ai fiorentini è di avere pazienza”.

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RADIOHEAD A FIRENZE: DENTRO IL CONCERTO

Nelle parole di Edoardo Florio di Grazia il resoconto del rito collettivo guidato da uno dei gruppi più seguiti della storia della musica contemporanea.

Risultati immagini per radiohead firenzeE’ il giorno, è evento che tutti stanno aspettando.

Quest’inverno c’è chi, preso dalla paura, ha comprato dieci biglietti per il concerto. Ovviamente sono le stesse persone che una settimana prima dell’evento si ricordano che in realtà devono lavorare o hanno gli esami o forse devono andare al mare. Comincia così la svendita dei biglietti, un secondary ticket all’incontrario dove chi aspetta vince e ottiene qualcosa. Le iene del concerto dei Radiohead sono entrati a prezzi vantaggiosi , hanno saputo aspettare e colpire al momento giusto. Il biglietto costava sessanta euro ma alla fine qualcuno entra con quaranta.

C’è da dire che il  banchetto è molto appetitoso :
1° piatto:  i Radiohead che tornano a Firenze  come ogni volta che pubblicano un disco (“In Rainbows” escluso). Il 2016 è stato l’anno di ” A Moon Shaped Pool” e allora Thom Yorke e soci si sono ripresentati. Come dei perfetti inglesi di una volta che appena hanno l’occasione non possono perdersi la loro vacanza Toscana .
2° piatto: James Blake.  Il ragazzo di quasi 2 metri, nel 2016 ha pubblicato un album, il terzo , “The Color in Anything” ed è arrivato anche per lui il momento di suonare nel capoluogo toscano.
Dolcino: Junun feat. Shye Ben Tzur e The Rajasthan Express.  Shye Ben Tzur è un artista israeliano/indiano molto interessante. L’ultimo lavoro è prodotto da Johnny Greewood che ha anche chiamato il suo amico Paul Thomas Anderson (con il quale collabora ormai da molti anni, curando le colonne sonore dei suoi ultimi film) per girare in India un documentario sulla genesi e la lavorazione del disco “Junun”.
Arrivo alle cinque del pomeriggio e riesco a prendere un braccialetto rosa shooking che mi permette di assistere nella parte più vicina al palco. Scopro che questo privilegio spetta a me e ad altre 7999 persone. Mentre aspetto mi guardo intorno: ci sono già tante persone. È un pubblico trasversale: si va dai nonnetti inglesi catapultati direttamente dagli anni ’70 fino a delle teenager napoletane che hanno attraversato la penisola apposta per vedere il concerto.
Alla fine divento amico e compagno di un gruppo di amici di Sassari altissimi e abbronzati.
Ore 18.33 sale sul palco Shye Ben Tzur & The Rajasthan Express .

Il gruppo è fantastico. Composto da sette musicisti indiani bellissimi adornati da turbanti bianchi che suonano tablas ,fiati harmonium e alcune percussioni a me ignote. Hanno grande carisma e si alternano in assoli emozionanti. Insieme a loro Shye ben Tzur , belloccio e bravo che canta insieme alle altre voci suonando una smagliante stratocaster dorata oltre ad un flauto che rimanda ad antichi suoni vedici. Con loro sul palco anche Jonny Greenwood che suona il basso e la chitarra ed è visibilmente emozionato. Il suono e l’atmosfera sono onirici. E’ un Kid A induista. Il pubblico apprezza come me. Alcune curiosità: il baffo del suonatore di tabla è magistrale. Il fratello di Jonny, Colin, assiste al live dalla parte laterale del palco e scatta foto come un padre di famiglia in gita a Gardaland. Insieme a lui il sesto Radiohead , il magnifico Cleve Deamer. Il concerto dura una cinquantina di minuti in tutto.

Ore 19.42 sale sul palco James Blake: diciamolo subito, alla lunga il suo live risulterà noioso. Bei suoni niente da dire. I sintetizzatori sono quelli che lo hanno reso famoso ma manca un po’ di empatia. Ma forse è solo la nostra tendenza mediterranea che non ci permette di apprezzare a pieno la glacialità british che viene perfettamente espressa da Blake and Co.
Noto che in un’ora di live sono molti pezzi del primo disco sinonimo che forse i successivi non sono altrettanto belli. Come ho giù scritto il tutto risulta un po’ piatto e noioso. Una curiosità  James Blake non cambia mai espressione faciale come quando Pirlo batte i rigori.
Ore 21.26 incomincia il concertone. Tutto inizia con “Daydreaming” . L’atmosfera è magica, sembra di essere in 2001 Odissea nello spazio. La band è in ombra. Meraviglia. Dietro di loro appare un monolitico uovo sul quale verranno proiettati tutti i visuals della serata. Le luci sono migliaia di stelle luminose. Dopo tre pezzi dell’ultimo disco comincia la parte elettronica del concerto. E poi eccoci qui: Airbag. Durante la serata, anche perché sono passati venti anni ed è appena uscito un disco con degli inediti dell’epoca, verrà suonata buona parte di “Ok Computer”, disco che ha segnato la storia della musica degli anni ’90. Thom Yorke sembra un asceta in preda a crisi mistica. Balla, trascina il pubblico nel suo mondo lontano. Inoltre blatera e fa versi al microfono. I versi sono intramezzati da frasi in italiano molto semplici del tipo “ buona sera , come va?”, “Andiamo?” Insomma come Schumacher ai tempi d’oro quando era campione della Ferrari da dieci anni ma diceva a malapena una frase in italiano. Tra le tante canzoni ne menzioniamo qualcuna: “15 Step” dove Thom balla benissimo immerso completamente nel sound del pezzo. E’ un piacere guardalo ballare , fa venire voglia anche a me. Poi “Lucky” e poi uno dei momenti più alti: appare dal nulla un pianoforte e parte “Pyramid Song”. Arriva la volta di “Everything in it’s right place” che è più chimica del solito. Mentre Thom attira l’attenzione su di sé , Jonny Greewood si dedica ai suoi marchingegni e alla sua vecchia telecaster con adesivo Honda diventata ormai classica come la stratocaster di David Gilmour o la Gibson 335 di Chuck Berry.

Una cosa che mi colpisce molto: i momenti di silenzio che i Radiohead riescono a conquistare in mezzo a quarantamila persone regalando brividi. Il primo silenzio surreale avviene su “Weird Fishes/Arpeggi“. Poi Appare un synt modulare di due metri : è la volta di “Idioteque”. Thom è sempre più mistico. Io, che nel frattempo sono rimasto a stomaco vuoto, mi gusto a dovere il mio peyote radioheadiano. Mentre incomicia a fare tardi ecco uno dei momenti più alti “Exit Music” dove, lo ammetto, mi parte la lacrimucccia.

Piccola pausa interrotta da un enorme occhio proiettato. Non è quello di Sauron ma è di Thom che si dedica ad una meravigliosa interpretazione di “You and whose army” . I visuals qui toccano l’apice : l’occhio di Thom prima si sdoppia poi triplica e alla fine sull’enorme uovo appaio decine di occhi. E’ un Grande Fratello di gioia e alta musica.
La seconda parte del live è chiusa da due classici: “Paranoid Android” e “Street Spirit Fade Out”. Ma quando i  Radiohead tonano sul palco c’è ancora tempo per la commovente “Fake plastic tree” (ho smepre sognato ascoltarla live). Adesso non mi parte una lacrimuccia ma la cascata del Niagara. I Radiohead chiudono dalle 23.49 con “Karma Police” dove tutte le (40000/50000?) persone regalano la loro voce e il loro amore ai sei ragazzi inglesi.

L’ultimo ritornello Thom lo fa cantare a loro, a me e a tutti noi che abbiamo deciso di condividere la nostra serata con una band che forse è diventata più nostalgica di qualche anno fa, meno avanguardistica, non più ragazzi inquieti ma musicisti esperti, che riescono sempre ad emozionare e regalarci grande musica. Un grande rito collettivo celebrato alla perfezione. E’ per questo che sono dato ai Radiohead, perchè è sempre più raro assistere ad eventi di tale meticolosa perfezione, e perchè questo è avvenuto proprio nella mia citta.

Edoardo Florio di Grazia

 

 

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RADIOHEAD STASERA ALLE CASCINE: PARCO CHIUSO, INFO SULLA VIABILITA’

radioheadEntrano nel vivo gli eventi in programma questa settimana a Firenze. Pitti Immagine Uomo ha aperto i battenti  con i relativi provvedimenti di circolazione in zona Fortezza e avrà il suo clou per quanto riguarda la mobilità venerdì quando è in programma lo smontaggio degli stand. Oggi debutta anche la stagione dei concerti alle Cascine. A salire sul palco saranno i Radiohead.

I primi provvedimenti sono scattati ieri 13 giugno: si tratta dei divieti di sosta e transito sul piazzale delle Cascine (lato adiacente via della Tinaia) con deroga per i mezzi interessati all’allestimento/disallestimento. La maggior parte dei provvedimenti sono in vigore per oggi e culminano con la chiusura del Parco (dalle 9).

In dettaglio mercoledì 14 giugno dalle 6 sarà istituito un divieto di sosta in via delle Cascine (dal lato della Manifattura Tabacchi) per le fermate del trasporto pubblico. E ancora divieti di sosta in via del Fosso Macinante, via del Visarno (da via del Fosso Macinante a piazzale Jefferson), piazzale Jefferson, viale degli Olmi, via del Visarno (tra via delle Cascine e piazzale Jefferson escluso il tratto compreso tra via Fosso Macinante e piazzale Jefferson) con deroga per i mezzi autorizzati. In piazzale Vittorio Veneto saranno allestiti il parcheggio riservato ai bus dei fans club (tra via degli Olmi, via del Fosso Macinante e viale Fratelli Rosselli) e a ciclomotori e motocicli (nell’area compresa tra lungarno Vespucci, viale Fratelli Rosselli fino all’altezza di Corso Italia). Piazzale delle Cascine (dal lato vasca su tutto il fronte compreso tra viale del Quercione e viale della Tinaria) sarà riservato invece al parcheggio per i mezzi dei disabili.

Dalle 9 (fino alle 2 del giorno successivo) scatteranno invece i divieti di transito in via del Fosso Macinante, via del Visarno (tra via del Fosso Macinante e piazzale Jefferson), piazzale Jefferson, viale degli Olmi (tra piazzale Jefferson a piazzale delle Cascine), via delle Cascine (tra via Paisiello e piazzale delle Cascine) con deroga per i mezzi dei disabili e gli autorizzati, via del Barco (tra via Vespucci e viale Pegaso) con deroga per frontisti, via del Visarno (tra via delle Cascine e piazzale Jefferson escluso il tratto tra via del Fosso Macinante e piazzale Jefferson) con deroga per autorizzati. Previsti parcheggi dedicati a chi deve raggiungere le Pavoniere e le altre strutture del Parco in viale Lincoln da piazzale Vittorio Veneto.

Per consentire di raggiungere il parco con i mezzi pubblici, Gest ha predisposto il prolungamento straordinario del servizio della Linea 1 fino alle 2 di notte con corse supplementari. Si ricorda che sono in funzione il nuovo parcheggio intermodale di Villa Costanza, a due passi dalla fermata della tramvia, a cui si può accedere direttamente dall’autostrada, e quello al capolinea sul territorio del Comune di Scandicci. Si tratta di un importante bacino di posti auto collegato direttamente con la tramvia al Parco delle Cascine.

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CONCERTI A FIRENZE E LUCCA: SCATTANO DIVIETI E CONTROLLI

Concerti divieti

Da bombolette a tablet, dagli zaini alle bottiglie: questi e molti altri i divieti in occasione concerti di Green Day a Lucca, Radiohead a Firenze, Ariana Grande a Roma. Zona Cascine Firenze off limits alle auto.

Niente bombolette spray (nemmeno anti zanzare, creme solari, deodoranti), vietati borse e zaini, no pure a lattine e bottiglie anche di plastica, tablet e computer: sono alcuni dei divieti previsti in occasione dei maxiconcerti di domani a Lucca con i Green Day e Rancid che aprono il Summer festival, alle Cascine di Firenze con i Radiohead e giovedì a Roma di Ariana Grande, al Palalottomatica. Le misure di sicurezza al live dei Radiohead prevedono varchi multipli di controlli per accedere all’area concerto, con metal detector a mano e una ‘centrale operativa mobile’ di agenti delle forze dell’ordine sul posto per presidiare l’evento.

In occasione della data, che richiamerà a Firenze circa 50mila persone, la zona del parco delle Cascine sarà off limits alle auto dalle 9; il servizio tranvia, che ha un’apposita fermata nell’area, sarà prolungato fino alle 2 di notte per servire gli spettatori. A Lucca, gli accessi saranno regolati da tornelli come negli anni precedenti. L’organizzazione ha poi previsto anche elementi in new jersey e panettoni per sbarrare la strada. I controlli saranno affidati a steward e forze dell’ordine. Stretta poi sugli alcolici: in piazza Napoleone, dove i Greenday si esibiranno, divieto di vendita di alcolici, così come di alimenti e bevande in contenitori di vetro o metallo.

Lungo e analogo l’elenco di cosa non si potrà portare all’interno del Palalottomatica per il concerto di Ariana Grande: comprende come per Firenze e Lucca anche biciclette, armi, droga, puntatori laser e molto altro.

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