Uccise ladro a Monte San Savino: Procura chiede archiviazione

Uccise ladro a Monte San Savino: Procura chiede archiviazione

La procura di Arezzo ha depositato stamani la richiesta di archiviazione per Fredy Pacini, il gommista di 57 anni di Monte San Savino (Arezzo) che il 28 novembre sparò alcuni colpi di fucile uccidendo Mircea Vitalie, 29 anni, che si era introdotto nella sua rivendita di gomme e biciclette probabilmente per rubare. Il pubblico ministero Andrea Claudiani ha firmato la richiesta di archiviazione per legittima difesa putativa.

La Procura di Arezzo ha chiesto l’archiviazione per Fredy Pacini. “E’ legittima difesa putativa”: è questa la conclusione cui è pervenuto il pm Andrea Claudiani al termine delle indagini sulla morte di Vitalie Mircea, 29 anni, il ladro ucciso il 28 novembre 2018, dopo che era entrato per rubare nel capannone del gommista di Monte San Savino (Ar). Non c’è stato bisogno di ricorrere alla nuova legge sulla legittima difesa: il magistrato ha applicato la scriminante ispirandosi al vecchio articolo del codice penale. In sostanza, il pm ha ritenuto che pur in assenza di una reale aggressione alla persona, Pacini abbia agito in modo non perseguibile penalmente, per tutelare la sua incolumità.

Secondo il pm, Fredy Pacini riteneva di essere in una situazione di effettivo pericolo, tale da affrontare anche con gli spari. Adesso dovrà essere il Gip del Tribunale ad accogliere o meno la tesi del pubblico ministero. Lo scorso 9 maggio Fredy Pacini, accompagnato dall’avvocato difensore Alessandra Cheli, è stato ascoltato dal pm Claudiani nell’interrogatorio che ha chiuso le indagini. Determinante per la richiesta di archiviazione anche la perizia balistica con il manichino per ricostruire l’accaduto.

Nel primo interrogatorio davanti al pm, subito dopo i fatti, Pacini si era avvalso della facoltà di non rispondere anche perché gli inquirenti avevano riscontrato un’incongruenza tra quanto aveva raccontato il gommista ai carabinieri, cioè che aveva sparato dall’alto verso il basso, dal soppalco del magazzino verso il piano terra in cui era penetrato il moldavo, e quanto stabilito invece dall’autopsia, secondo cui il proiettile era penetrato nella coscia dell’intruso dal basso verso l’alto. Adesso che la perizia balistica, svolta dal consulente tecnico d’ufficio Paride Minervini, l’esperto incaricato dal pm Claudiani, ha confermato di fatto la versione di Pacini, dimostrando che quel colpo fu sparato dall’alto, ma raggiunse il giovane mentre si trovava a terra, per essere scivolato sui vetri infranti della porta d’ingresso che era stata forzata, quindi con le gambe verso l’alto, e che dimostrerebbe che la reazione sarebbe compatibile con la legittima difesa, l’artigiano ha chiesto di essere ascoltato per fornire nel dettaglio la sua versione dei fatti.

Secondo ricostruzione dell’accaduto, avvalorata anche dalla perizia balistica, la notte del 28 novembre Pacini si trovava a dormire in ditta, in via della Costituzione, nella zona industriale di Monte San Savino, cosa che accadeva da tempo perché, esasperato dai furti che negli anni aveva subito, riteneva così di poter difendere la sua proprietà, tenendo a porta di mano una pistola Glock. Poco dopo le 3 venne svegliato di soprassalto dal rumore dei vetri di una finestra del capannone che venivano infranti con una mazza. Dal soppalco del magazzino, dove si trovava la stanza in cui dormiva, stringendo in pugno la sua pistola, intravide due persone che erano entrate nel capannone e sparò cinque colpi verso il basso: tre finirono contro il portone dell’officina, uno raggiunse il moldavo a un ginocchio e un altro lo colpì alla coscia, recidendogli l’arteria femorale e causandogli lo choc emorragico che ne determinò la morte.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è espresso sulla quesione: “Ogni tanto una bella notizia!!! – si legge dal suo tweet – Ho appena chiamato Fredy Pacini per felicitarmi e ribadirgli che eravamo, siamo e saremo sempre al suo fianco, sempre dalla parte del diritto alla legittima difesa!”.

L'articolo Uccise ladro a Monte San Savino: Procura chiede archiviazione proviene da www.controradio.it.

Uccide ladro: legali, per Pacini essenziale parlare prima a pm

Uccide ladro: legali, per Pacini essenziale parlare prima a pm

Per Fredy Pacini, il gommista di Monte San Savino che ha ucciso il moldavo 29enne Vitalie Tonjoc, è essenziale parlare prima al pm. “Vuole raccontare l’accaduto all’autorità giudiziaria” affermano i suoi legali. Previsti oggi l’autopsia del corpo e l’interrogatorio di Pacini

“Per Fredy Pacini è essenziale riferire prima di tutto cosa sia accaduto il 28 novembre nella sua azienda all’autorità giudiziaria, ecco perché sino ad oggi non ha rilasciato alcuna dichiarazione”. Così in una nota gli avvocati Alessandra Cheli e Giacomo Chiuchini, difensori del commerciante di Monte San Savino (Arezzo) che ha ucciso Vitalie Tonjoc, 29enne moldavo, durante un tentativo di furto nella sua ditta di pneumatici e biciclette sportive. Tra poche l’interrogatorio di Pacini, è indagato per omicidio colposo con eccesso colposo di legittima difesa, davanti al pm di Arezzo Andrea Claudiani.

È prevista per oggi inoltre l’autopsia di  Vitalie Tonjoc. Continuano intanto le ricerche da parte dei carabinieri del complice del moldavo, che dopo essersi introdotto nel capannone di via della Costituzione è scappato riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri erano almeno due le persone entrate intorno alle 4 nel perimetro dell’azienda di Pacini. All’interno del capannone sarebbe poi riuscito a entrare uno solo, il 29enne. Si cerca anche l’auto con cui i due erano arrivati sul posto: per questo potrebbero tornare utili alcune telecamere della zona. Nell’azienda di Pacini i carabinieri hanno sequestrato il piccone usato per rompere un vetro dell’ingresso e la pistola con cui il commerciante ha sparato, un’arma regolarmente detenuta.

In tasca, tra gli effetti personali, il complice aveva soltanto il portafoglio con il passaporto, che ha permesso di identificarlo, e 250 euro in contanti. Accertamenti sono in corso per verificare se abbia fruito di un permesso turistico di 3 mesi. Sul passaporto c’è solo un visto di transito dalla Romania per entrare nell’Unione europea che risale a settembre.

Le indagini sono indirizzate anche a capire se sia stato visto con qualcuno nella sua permanenza in Italia che va da settembre scorso ad ora. Secondo ipotesi investigative in corso di accertamento il 29enne potrebbe far parte di un gruppo di malviventi specializzati in furti improvvisati, razzie non troppo pianificate in case e negozi nelle località di provincia. Si sospetta anche che possa esserci un ‘palo’ in zona.

E’ in corso anche un accurato lavoro sulle celle telefoniche di Monte San Savino. Inoltre ci sono accertamenti anche su tentativi di furto che negli stessi momenti in cui Fredy Pacini ha ucciso il moldavo si sarebbero verificati nei pressi di un gruppo di case non distanti dall’azienda del gommista.

Sono in corso inoltre verifiche sui precedenti furti o tentati furti subiti dalla ditta di Pacini. Il gommista ha parlato di ben 38 episodi, ma ai carabinieri risultano solo sei denunce.

L'articolo Uccide ladro: legali, per Pacini essenziale parlare prima a pm proviene da www.controradio.it.

Uccide ladro: proseguono ricerche complice, domani autopsia e interrogatorio

Uccide ladro: proseguono ricerche complice, domani autopsia e interrogatorio

Si terrà domani, 30 novembre,  l’autopsia di  Vitalie Tonjoc. Lo stesso giorno il pm Andrea Claudiani interrogherà Pacini, al momento indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Continuano intanto le ricerche da parte dei carabinieri del complice del moldavo, che dopo essersi introdotto nel capannone di via della Costituzione è scappato riuscendo a far perdere le proprie tracce.

I carabinieri e le altre forze dell’ordine stanno cercando in tutto l’Aretino il complice del cittadino moldavo di 29 anni rimasto ucciso la notte scorsa a Monte San Savino (Arezzo), dopo essere stato ferito a colpi di pistola da Fredy Pacini, proprietario della rimessa di gomme, durante un tentativo di furto.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri erano almeno due le persone entrate intorno alle 4 nel perimetro dell’azienda di Pacini. All’interno del capannone sarebbe poi riuscito a entrare uno solo, il 29enne. Si cerca anche l’auto con cui i due erano arrivati sul posto: per questo potrebbero tornare utili alcune telecamere della zona. Nell’azienda di Pacini i carabinieri hanno sequestrato il piccone usato per rompere un vetro dell’ingresso e la pistola con cui il commerciante ha sparato, un’arma regolarmente detenuta.

Sono in corso accertamenti anche sui precedenti furti o tentati furti subiti dalla ditta di Pacini. Il gommista ha parlato di ben 38 episodi, ma ai carabinieri risultano solo sei denunce.

L'articolo Uccide ladro: proseguono ricerche complice, domani autopsia e interrogatorio proviene da www.controradio.it.

Uccide ladro: proseguono ricerche complice, domani autopsia e interrogatorio

Uccide ladro: proseguono ricerche complice, domani autopsia e interrogatorio

Si terrà domani, 30 novembre,  l’autopsia di  Vitalie Tonjoc. Lo stesso giorno il pm Andrea Claudiani interrogherà Pacini, al momento indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Continuano intanto le ricerche da parte dei carabinieri del complice del moldavo, che dopo essersi introdotto nel capannone di via della Costituzione è scappato riuscendo a far perdere le proprie tracce.

I carabinieri e le altre forze dell’ordine stanno cercando in tutto l’Aretino il complice del cittadino moldavo di 29 anni rimasto ucciso la notte scorsa a Monte San Savino (Arezzo), dopo essere stato ferito a colpi di pistola da Fredy Pacini, proprietario della rimessa di gomme, durante un tentativo di furto.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri erano almeno due le persone entrate intorno alle 4 nel perimetro dell’azienda di Pacini. All’interno del capannone sarebbe poi riuscito a entrare uno solo, il 29enne. Si cerca anche l’auto con cui i due erano arrivati sul posto: per questo potrebbero tornare utili alcune telecamere della zona. Nell’azienda di Pacini i carabinieri hanno sequestrato il piccone usato per rompere un vetro dell’ingresso e la pistola con cui il commerciante ha sparato, un’arma regolarmente detenuta.

Sono in corso accertamenti anche sui precedenti furti o tentati furti subiti dalla ditta di Pacini. Il gommista ha parlato di ben 38 episodi, ma ai carabinieri risultano solo sei denunce.

L'articolo Uccide ladro: proseguono ricerche complice, domani autopsia e interrogatorio proviene da www.controradio.it.