🎧 “La ciclovia tirrenica mette a rischio la riserva naturale della Lecciona”

🎧 “La ciclovia tirrenica mette a rischio la riserva naturale della Lecciona”

La denuncia di  cittadini e associazioni ambientaliste: “Non siamo contro la ciclovia, ma il percorso è sbagliato e pericoloso: la soluzione c”è:  il tracciato naturale di via dei Tigli”

“A rischio la Riserva Naturale della Lecciona, complesso ecosistema tra Viareggio e Lucca, oltre che ultima area incontaminata della Versilia. Contro ogni logica, il progetto di ciclovia Tirrenica – dal confine francese a Roma – prevede la realizzazione di un nuovo, inutile percorso per attraversare Viareggio. Inutile perché la ciclovia Tirrenica ha già un suo tracciato naturale, il Viale dei Tigli, facilmente adattabile a quanto richiesto dalla normativa Europea” Questa la denuncia di Comitati, WWF, ITALIA NOSTRA.

L’appello lanciato è teso a ribadire “quanto sia deleteria la realizzazione di un’opera che rischia di compromettere un fragilissimo equilibrio naturale”.

La riserva naturale La Lecciona si trova all’interno del Parco naturale Migliarino San Rossore. “Il suo ecosistema costituisce un indubbio valore ambientale anche perché sono sempre più rare dune come queste, ben conservate e caratterizzate da morfologie naturali, dove i processi dinamici naturali si svolgono liberamente” sottolineano le associazioni ambientaliste. “Qualunque intervento teso ad una sua non meglio intesa “riqualificazione” o anche relativo ad una migliore accessibilità è negativo – quando non estremamente dannoso – perché uno dei fattori di rischio degli equilibri naturali è certamente dato da una frequentazione antropica non controllata.Per questa ragione l’idea di renderle percorso (per circa km 2,5) di un tratto della ciclovia tirrenica ha creato sconcerto e sgomento, nonché la immediata mobilitazione non solo di tutte le associazioni ambientaliste presenti sul territorio ma anche di numerosi cittadini”.

“Decisione ancor più sorprendente dal momento che, a breve distanza dalla Lecciona, corre parallelo il Viale dei Tigli: una strada carrabile (anch’essa per altro all’interno del parco) di oltre km 5 , dotata inoltre di due stradelli laterali (larghi circa 3 metri) da anni classificati come piste ciclabili” che secondo le associaizoni potrebbero essere tranquillamente adattate per la ciclovia.

“All’inequivocabile valore ambientale, va ad aggiungersi quello sentimentale che lega generazioni di viareggini alla Lecciona, cittadini di tutte le età e formazione che hanno sempre avvertito quell’area come un paradiso a portata di mano dove spiare di stagione in stagione, i percettibili mutamenti di profumi, colori e silenzi e, anche se non edotti sulle specifiche norme ambientali, hanno sempre istintivamente protetto l’area frequentandola con amore e discrezione, accogliendo e cercando di educare ad un rapporto armonioso con questo sito prezioso i numerosi ospiti di fuori comune che sempre più numerosi hanno imparato a frequentarla, e che ora saranno a fianco dei viareggini pronti a difenderla da questo immotivato sfregio” conclude il comunicato di Comitati, WWF, ITALIA NOSTRA.

L'articolo 🎧 “La ciclovia tirrenica mette a rischio la riserva naturale della Lecciona” proviene da www.controradio.it.

Italia Nostra: “Non ritiriamo ricorso contro Viola Park”

Italia Nostra: “Non ritiriamo ricorso contro Viola Park”

‘Fermiamo la speculazione, a Roma i fatti ci hanno dato ragione’. Italia Nostra non ritirerà il ricorso contro il Viola Park

Italia Nostra “non ritirerà” il ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro il progetto di centro sportivo della Fiorentina a Bagno a Ripoli (Firenze), il cosiddetto ‘Viola Park’, “ed è più che mai determinata – si legge in una nota dell’associazione – a fermare quella che appare una mera operazione speculativa di un privato, insieme ad altre associazioni ambientaliste, come Legambiente, e ai gruppi di cittadinanza che si sono attivati”.

Per Ebe Giacometti, presidente nazionale di Italia Nostra, “l’unica colpa dell’associazione e dei suoi rappresentanti è quella di chiedere il rispetto delle norme urbanistiche esistenti, norme votate e quindi volute dalla maggioranza dei cittadini. Già con la vicenda dello stadio di Tor di Valle a Roma, Italia Nostra si era scontrata con le ondate di odio della tifoseria. Ai tifosi tutti ricordiamo che i fatti ci hanno dato ragione sulla vicenda romana. Riteniamo inaccettabile questo attacco personale contro un esponente dell’Associazione che tanto ha fatto per la tutela del patrimonio culturale di Firenze”.

Stamani erano arrivati anche altri attestati di solidarietà al presidente di Italia Nostra Firenze, che ha ricevuto minacce e offese in seguito all’annuncio del ricorso straordinario dell’associazione contro la costruzione del nuovo centro sportivo della Fiorentina, il cosiddetto ‘Viola Park’, a Bagno a Ripoli.

“Quello che non possiamo accettare – afferma Legambiente Toscana – è il disprezzo e la violenza linguistica, che sono semplicemente indegni di un Paese civile. Violenza e odio che a nostro avviso meriterebbero di essere perseguiti nelle sedi che il nostro ordinamento giudiziale prevede”. Secondo Wwf Toscana e Wwf Oasi dell’area fiorentina “chi si dichiara amante di Firenze e della sua squadra di calcio e poi si comporta in questo modo, calpesta la nostra città e la nostra cultura”. Anche il Laboratorio politico perUnaltracittà esprime “solidarietà e vicinanza” a Rombai, definendo il progetto dei Viola Park “una scelta urbanistica scellerata che sopprimerà venticinque ettari di terreno agricolo del Pian di Ripoli, zona di grande pregio ambientale”. Il Popolo della Famiglia attacca anche il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, che aveva definito “braccio armato dei comitati” Italia Nostra: “Parole assai tristi”, dice il responsabile Pier Luigi Tossani, che parla di “ricerca di facile consenso politico”.

L'articolo Italia Nostra: “Non ritiriamo ricorso contro Viola Park” proviene da www.controradio.it.