Grosseto, le associazioni al sindaco: basta tagliare a raso il sottobosco

Grosseto,  le associazioni  al sindaco: basta tagliare a raso  il sottobosco

Nel Consiglio comunale aperto di Grosseto dell’8 agosto 2017, le associazioni hanno presentato  un documento scientifico (sottoscritto a tutt’oggi da oltre 70 Professori e ricercatori di 23 Università italiane) che sottolinea il valore del sottobosco per la biodiversità e gli habitat presenti nelle pinete, e forniscono le evidenze scientifiche che le sclerofille del sottobosco rallentano gli incendi rispetto ai pini lasciati solo con un tappeto di aghi secchi, dove gli incendi si sviluppano più facilmente.

“Lo stesso Sindaco ha affermato che l’Ordinanza sindacale n. 57 del 17.7.2017 impone il taglio   del sottobosco ripulendolo da rifiuti e materiale secco e non. Ebbene, l nel sito SIC SIR NATURA 2000 ZPS IT51A0012 “TOMBOLO DA CASTIGLIONE DELLA PESCAIA A MARINA DI GROSSETO”, protetto dalla Normativa Europea, Nazionale e Regionale Toscana, siano iniziati estesi tagli di eradicazione totale a raso del sottobosco” questa la denuncia di ADIC EX ACU Sportello di Grosseto, Centro Parchi Internazionale, Coordinamento Associazioni e Comitati Ambientali della Provincia di Grosseto, Gruppo Spontaneo, ISDE-Medici per l’Ambiente della Provincia di Grosseto, Italia Nostra Sezione Maremma Toscana, Lipu della Provincia di Grosseto, WWF della Provincia di Grosseto.

Che aggiungono “Ciò, in base alle suddette evidenze scientifiche, aumenterebbe i rischi di incendio per il tappeto a terra di materiale secco e per il fatto che i pini sono più infiammabili delle sclerofille, che vengono totalmente rimosse”. Per i comitati e le associazioni ambientaliste  ” assieme al sottobosco possono venire eliminati animali in riproduzione penalmente protetti, tartarughe, nidi di uccelli con pulli, insetti inseriti nel Libro Rosso della Regione Toscana! Infine, risulterebbero impiegati mezzi meccanici mentre in questo periodo ci risultano vietati i decespugliatori a martelli perché possono causare scintille e innescare incendi”.

“Rivolgiamo quindi un vivo appello al Sindaco affinché si operi per fare immediatamente rispettare quanto da lui assicurato nella sua replica finale del Consiglio dell’8 agosto, quando ha garantito il rispetto del sottobosco e che non saranno mai usati decespugliatori a martelli. E ci appelliamo a Prefettura, Regione Toscana, Ministero dell’Ambiente, Carabinieri Forestali, affinché agiscano prontamente per tutelare l’incolumità pubblica e il nostro prezioso ambiente” concludono le associazioni

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Nel Consiglio comunale aperto di Grosseto dell’8 agosto 2017, le associazioni hanno presentato  un documento scientifico (sottoscritto a tutt’oggi da oltre 70 Professori e ricercatori di 23 Università italiane) che sottolinea il valore del sottobosco per la biodiversità e gli habitat presenti nelle pinete, e forniscono le evidenze scientifiche che le sclerofille del sottobosco rallentano gli incendi rispetto ai pini lasciati solo con un tappeto di aghi secchi, dove gli incendi si sviluppano più facilmente.

“Lo stesso Sindaco ha affermato che l’Ordinanza sindacale n. 57 del 17.7.2017 impone il taglio   del sottobosco ripulendolo da rifiuti e materiale secco e non. Ebbene, l nel sito SIC SIR NATURA 2000 ZPS IT51A0012 “TOMBOLO DA CASTIGLIONE DELLA PESCAIA A MARINA DI GROSSETO”, protetto dalla Normativa Europea, Nazionale e Regionale Toscana, siano iniziati estesi tagli di eradicazione totale a raso del sottobosco” questa la denuncia di ADIC EX ACU Sportello di Grosseto, Centro Parchi Internazionale, Coordinamento Associazioni e Comitati Ambientali della Provincia di Grosseto, Gruppo Spontaneo, ISDE-Medici per l’Ambiente della Provincia di Grosseto, Italia Nostra Sezione Maremma Toscana, Lipu della Provincia di Grosseto, WWF della Provincia di Grosseto.

Che aggiungono “Ciò, in base alle suddette evidenze scientifiche, aumenterebbe i rischi di incendio per il tappeto a terra di materiale secco e per il fatto che i pini sono più infiammabili delle sclerofille, che vengono totalmente rimosse”. Per i comitati e le associazioni ambientaliste  ” assieme al sottobosco possono venire eliminati animali in riproduzione penalmente protetti, tartarughe, nidi di uccelli con pulli, insetti inseriti nel Libro Rosso della Regione Toscana! Infine, risulterebbero impiegati mezzi meccanici mentre in questo periodo ci risultano vietati i decespugliatori a martelli perché possono causare scintille e innescare incendi”.

“Rivolgiamo quindi un vivo appello al Sindaco affinché si operi per fare immediatamente rispettare quanto da lui assicurato nella sua replica finale del Consiglio dell’8 agosto, quando ha garantito il rispetto del sottobosco e che non saranno mai usati decespugliatori a martelli. E ci appelliamo a Prefettura, Regione Toscana, Ministero dell’Ambiente, Carabinieri Forestali, affinché agiscano prontamente per tutelare l’incolumità pubblica e il nostro prezioso ambiente” concludono le associazioni

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L’ora della terra

Anche la Regione Toscana aderisce a L’ora della terra, “60+ Earth hour”, l’evento mondiale lanciato dal Wwf per alzare una voce sempre più forte contro il cambiamento climatico. Sabato 29 marzo alle 20.30 rimarranno spente per un’ora le luci di due sedi regionali, Palazzo Strozzi Sacrati in Piazza Duomo e il Centro Direzionale in via di Novoli, in contemporanea con lo spegnimento di luoghi simbolo e eventi nelle piazze di tutto il mondo.

Earth Hour è la grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, coinvolge cittadini, istituzioni e imprese in azioni concrete per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.
Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ola di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi d’interesse, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.