ManifestA: la nuova componente parlamentare si presenta a Firenze con Yana Ehm e Simona Suriano

ManifestA: la nuova componente parlamentare si presenta a Firenze con Yana Ehm e Simona Suriano

 ManifestA è nata  nata dall’inziativa di quattro donne, ex M5S, nell’intento, dicono ” di dare vita ad un progetto comune: ascoltare, raccogliere e lavorare insieme le istanze dei movimenti extra parlamentari e del mondo dell’associazionismo mediante un processo attento e graduale che sia in grado di dare spazio concreto anche a tematiche attuali ambientali e pacifiste”.

«Il nostro è un progetto innovativo, contro le ricette neoliberiste degli ultimi governi, contro liberalizzazioni ottuse che hanno aumentato oltremodo disoccupazione e precarietà, come nel caso della GKN, qui a Firenze e nel rispetto dei nostri valori costituzionali, primo fra tutti, il ripudio della guerra come risoluzione di conflitti», lo annunciano nel corso della conferenza stampa le deputate Yana Ehm e Simona Suriano di ManifestA.
Le deputate proseguono «stiamo uscendo con fatica da una pandemia che non ha lasciato spazio ad aperture politiche. Il nostro Paese è in ginocchio, economicamente affannato e la poca affezione mostrata dalla cittadinanza al mondo della politica ne è un esempio concreto. Bisogna tornare a lottare tutte e tutti insieme, rivendicare i diritti e ottenere un nuovo modello di sviluppo economico, che sia inclusivo e sostenibile».
«Abbiamo accolto con grande piacere la possibilità di ospitare questa conferenza stampa di presentazione di ManifestA in Palazzo Vecchio» hanno affermato Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, consigliere e consigliera comunali di Sinistra Progetto Comune. «La nostra coalizione resta purtroppo un’eccezione nel panorama della sinistra italiana, ancora troppo segnata da divisioni e incomprensioni. Su tutto il territorio ci sono vertenze e lotte importanti, ignorate da chi governa a livello locale e nazionale. Potere al Popolo e Rifondazione Comunista fanno parte della nostra coalizione dal primo giorno della nostra consiliatura, insieme ad Articolo 1, Firenze Città Aperta, Possibile e Sinistra Italiana».
«La presenza delle deputate oggi e domani, insieme a quella di Luigi De Magistris sono un’opportunità importante per il nostro territorio, per sostenere un nuovo percorso che possa proseguire secondo i principi della convergenza e dell’unità» hanno concluso il consigliere e la consigliera di Sinistra Progetto Comune.
«La lotta della GKN ci ha fatto incontrare in una fase importante di quella vertenza, con la scrittura della legge pensata e discussa all’interno della fabbrica. Sul nostro territorio insistono problemi generali legati agli appalti, alle grandi opere inutili, all’assenza di cura del territorio e dell’ambiente. Dagli enti locali al livello nazionale è necessario sostenere i conflitti e le lotte per modificare i rapporti di forza e arrivare a farsi sentire anche dentro le istituzioni», dichiarano Francesca Conti (portavoce di Potere al Popolo Firenze) e Lorenzo Palandri (segretario di Rifondazione Comunista) intervenuti alla conferenza stampa di ManifestA.
«Le delocalizzazioni interessano persino una realtà come Pfizer, che in piena pandemia e produzioni di vaccini, duplicando i profitti, mettere per strada 210 lavoratori e lavoratrici. Come a Catania e a Firenze, in tutta Italia, è necessario impegnarsi per rimettere al centro il lavoro e la dignità di chi lavora», concludono deputate Yana Ehm e Simona Suriano

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Gkn: presentato in Parlamento progetto legge delocalizzazioni

Gkn:  presentato in Parlamento progetto legge delocalizzazioni

Primi firmatari del testo sono il senatore Matteo Mantero, di Potere al Popolo, e la deputata Yana Ehm, del Gruppo misto. Salvetti (GKN): “Quello che facciamo oggi è togliere alibi e scuse sulla legge anti delocalizzazioni”

Più potere di intervento allo Stato: l’impresa ha l’obbligo di comunicare preventivamente al governo il progetto di chiusura di un sito produttivo e deve presentare al ministero per lo Sviluppo economico un piano per la salvaguardia dei lavoratori. La Cdp ha poi la possibilità di entrare nella proprietà. Sono alcuni dei cardini della proposta di legge che è stata presentata oggi  aMontecitorio alla presenza di una rappresentanza dei lavoratori GKN.

La proposta di legge anti delocalizzazioni, che verrà depositata sa alla Camera che al Senato,  è stata elaborata da un gruppo di giuristi e  si basa sulle proposte dei lavoratori Gkn, l’azienda di Campi Bisenzio la cui proprietà ha aperto una procedura di licenziamento collettivo: 422 operai. Primi firmatari del testo sono il senatore Matteo Mantero, di Potere al Popolo, e la deputata Yana Ehm, del Gruppo misto.

“In un mondo diverso – ha spiegato in una conferenza stampa alla Camera Dario Salvetti, in rappresentanza dei lavoratori Gkn – il Parlamento e il governo sarebbero intervenuti da tempo. Quello che facciamo oggi è togliere alibi e scuse sulla legge anti delocalizzazioni. Con questa proposta poniamo vincoli alle aziende. Sono regole, non è una rivoluzione, e le regole, quando sono chiare, sono utili a tutti”. Alla Camera i firmatari sono 26, compreso Elio Vito, di FI, che ha annunciato la sua adesione nel corso della conferenza stampa.

“Questa è un giornata storica – ha spiegato la deputata Ehm – La proposta di legge è stata scritta non sulle ma con le teste dei lavoratori della Gkn. E’ un intervento normativo deciso e concreto. Alcune battaglie devono andare oltre il colore politico, per questo lancio un appello a tutti i colleghi a dare seguito alle parole di vicinanza ai lavoratori, firmando la proposta di legge”. “Il tema delle delocalizzazioni – ha aggiunto il senatore Mantero – è un tabù per la politica che, purtroppo, fa più spesso l’interesse delle aziende che quello dei lavoratori. Lo Stato non deve solo essere un ammortizzatore delle crisi, ma deve avere un ruolo, anche collaborando a ricostruire il piano di ristrutturazione”.

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Ehm (M5S): Vicini a popolo Curdo per stabilità e pace

Ehm (M5S): Vicini a popolo Curdo per stabilità e pace

Oggi in commissione esteri della Camera  un’audizione dei rappresentanti della regione del Rojava (Kurdistan siriano) nei confronti dei quali tutte le forze politiche hanno espresso vicinanza.

“Esprimo profonda apprensione di fronte alla minaccia concreta turca di intervento militare in Siria, nei territori abitati dal popolo curdo. Operazioni militari di questo tipo sicuramente non faciliterebbero il mantenimento dell’equilibrio di un’area già provata da anni di conflitto durante i quali i curdi hanno avuto un ruolo fondamentale nel contrasto a Daesh”. È quanto afferma in una nota la deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Esteri alla Camera Yana Ehm.
“Oggi in commissione abbiamo avuto un’audizione importante dei rappresentanti della regione del Rojava (Kurdistan siriano) nei confronti dei quali tutte le forze politiche hanno espresso vicinanza. L’unica strada da seguire in questa delicata situazione è quella del dialogo e della pace per cercare di non alterare una seppur precaria stabilità raggiunta in seguito alla dura lotta contro il terrorismo”, continua la deputata.
“La testimonianza portata oggi in commissione ci ha fatto conoscere una realtà di convivenza civile tra popolazioni di diversa religione e cultura che rischia di essere distrutta da interessi militari. Di fronte a questa minaccia auspichiamo l’attenzione costante da parte dell’Europa e delle forze internazionali per il raggiungimento di una soluzione politica della crisi in atto”, conclude Ehm.

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