Omicidio nel Pisano: domani autopsia e venerdì convalida del fermo

Omicidio nel Pisano: domani autopsia e venerdì convalida del fermo

Fissata per domani giovedì 15, l’autopsia su Giuseppe Marchesano, il 27enne ucciso venerdì sera nella sua abitazione a Montopoli Valdarno (Pisa) con quattro colpi da arma da fuoco, sparati forse da una pistola 357 magnum, alla testa.

Per l’omicidio si trova in carcere, in stato di fermo, da lunedì sera, un vecchio amico della vittima, Danny Scotto, 27 anni di Chiesina Uzzanese (Pistoia): venerdì si svolgerà l’udienza di convalida.

Gli inquirenti stanno continuando a scavare sul movente del delitto. Secondo quanto si è appreso, Scotto, nel giorno del suo compleanno avrebbe provato a ricucire un’amicizia di vecchia data: interrotta già da tempo dalla vittima e forse, dopo un litigio gli avrebbe sparato.

L’indagato ha negato ogni addebito : non avrebbe però fornito troppe spiegazioni sulla presenza del suo pick-up a circa 4 chilometri di distanza dall’abitazione di Marchesano, dove è stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza. Sul punto il 27enne avrebbe continuato a ripetere di non sapersi spiegare questa circostanza e che non si è mai allontanato da casa sua.

Le indagini sono coordinate dal pm Sisto Restuccia e condotte dai carabinieri della zona.

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Ciatti: Nardella in Spagna a colloquio con magistrati, processo a inizio 2019

Ciatti: Nardella in Spagna a colloquio con magistrati, processo a inizio 2019

“Ho avuto rassicurazioni sull’attenzione riservata alle indagini dal fiscal competente per le indagini” ha detto il sindaco di Firenze. Che ha aggiunto: “ci è stato comunicato che l’istruttoria è nella fase conclusiva e che all’inizio dell’anno prossimo comincerà il processo”

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Spagna, Stefano Sannino, oggi a Madrid si è recato alla Fiscalia General del Estado – la pubblica accusa spagnola a livello centrale – per un aggiornamento sull’istruttoria in corso per l’omicidio di Niccolò Ciatti, il giovane fiorentino picchiato a morte sulla pista di una discoteca di Lloret de Mar.

“Porto – ha detto Nardella – la voce di Firenze sulla domanda di giustizia per Niccolò, vittima di un atto di inaudita e gratuita violenza. Per questo ho incontrato i vertici della magistratura inquirente spagnola, dai quali ho avuto rassicurazioni sull’attenzione riservata alle indagini dal fiscal competente per le indagini. Ci è stato comunicato che l’istruttoria è nella fase conclusiva e che all’inizio dell’anno prossimo comincerà il processo. Come sindaco metropolitano seguirò con tutta l’attenzione possibile ogni fase del processo per far sentire la vicinanza delle nostre comunità e per avere giustizia”. Nell’occasione il sindaco ha ricordato anche il caso dell’incidente avvenuto nel 2016 a Freginals, nel quale persero la vita 14 studentesse, sette delle quali italiane e tre toscane: Valentina Gallo di Firenze, Lucrezia Borghi di Greve ed Elena Maestrini di Grosseto.
Ma sull’omicidio di Niccolò Ciatti è previsto un altro incontro istituzionale. Domani sempre il sindaco di Firenze Dario Nardella e il sindaco di Scandicci Sandro Fallani saranno a Lloret de Mar, in Spagna. Nardella e Fallani incontreranno il sindaco di Lloret de Mar Jaume Dulsat i Rodriguez. Nardella agisce anche nella veste istituzionale di presidente della Città metropolitana di Firenze. “Il Comune di Scandicci – ha inoltre detto il sindaco Fallani -, assieme alla Città Metropolitana di Firenze, seguirà con la massima vicinanza il processo, e farà tutto ciò che è possibile per tenere alta l’attenzione su questo caso giudiziario; la città intera è al fianco della famiglia di Niccolò e di tutti i suoi cari”.

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Strage Viareggio: forse Moretti rinuncia a prescrizione 

Strage Viareggio: forse Moretti rinuncia a  prescrizione 

Lo ha detto parlando con i giornalisti il suo avvocato difensore Armando D’Apote. L’ex AD FS potrebbe potrebbe rinunciare alla prescrizione per alcuni reati, come l’incendio colposo dove è già scattata, nel processo d’appello apertosi oggi a Firenze

Mauro Moretti, tra i condannati in primo grado per il disastro ferroviario di Viareggio (Lucca) del 2009, potrebbe rinunciare alla prescrizione per alcuni reati, come l’incendio colposo dove è già scattata, nel processo d’appello apertosi oggi a Firenze. Lo ha detto parlando con i giornalisti il suo avvocato difensore Armando D’Apote. “Si’, l’ho già detto tre anni fa, potrebbe rinunciare alla prescrizione – ha detto il legale – ma solo se si creeranno nel processo le condizioni. Se si creerà il problema, lui lo vorrebbe fare probabilmente per dare un passaggio finale alla richiesta di giustizia dei familiari delle vittime”. Però, ha proseguito D’Apote, “io prenderò una decisione del genere, insieme a lui ovviamente, quando ci sarà un momento processuale adatto per verificare se questa è una cosa che deve intervenire o no. Sarà una decisione che viene dal cuore e che io ho già anticipato alcuni anni fa”.

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Flash mob giornalisti fiorentini, appello per libertà di stampa

Flash mob giornalisti fiorentini, appello per libertà di stampa

Manifestazione davanti alla prefettura di Firenze, nell’ambito della mobilitazione #giùlemanidall’informazione. La protesta è organizzata da Fnsi e Ordine dei giornalisti in tutti i capoluoghi di regione d’Italia.

Oltre cento partecipanti a Firenze per il flash mob promosso, come nei capoluoghi di regione di tutta Italia, dalla Fnsi e dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in segno di protesta “contro gli insulti a tutta la categoria – si legge in una lettera consegnata al prefetto di Firenze Laura Lega – da parte del vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio e dall’esponente del M5s Alessandro Di Battista, e per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla difesa del diritto all’informazione e sul rispetto dell’art. 21 della Costituzione.

“Una risposta seria e forte contro chi vuole credere di poter addomesticare l’informazione, cosa che non è possibile”, ha affermato Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione stampa toscana. “E’ inaccettabile la caccia alle streghe, l’insulto pesante e volgare, la svalutazione di una professione che è un elemento di garanzia fondamentale per la costruzione della democrazia”, ha dichiarato Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana. Hanno partecipato al presidio di oggi anche autorità istituzionali quali il presidente della Regione Enrico Rossi con alcuni assessori, il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani con rappresentanti della maggior parte dei gruppi politici consiliari, e il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi. Fra le adesioni anche Camera di Commercio, Confesercenti, Cgil, Cisl, Uil.

“E’ il momento di dire basta alle offese e agli attacchi portati negli ultimi giorni all’informazione da esponenti del governo e del Movimento 5 Stelle”, si legge in una nota. All’iniziativa di Firenze, alla quale interverrà anche il segretario aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, insieme ai giornalisti, hanno fatto sapere che ci saranno il presidente della Giunta regionale della Toscana, Enrico Rossi, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, la vicesindaca di Firenze, Cristina Giachi, l’assessore comunale Federico Gianassi e altri esponenti politici e sindacali. Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana e Carlo Bartoli, presidente del Consiglio dell’Ordine della Toscana – che consegneranno un appello per la libertà di stampa al prefetto di Firenze, Laura Lega – invitano a partecipare i colleghi: “tutti coloro che possono non facciano mancare la loro presenza, ma intervengano anche le associazioni e i cittadini che hanno a cuore una stampa libera, secondo il dettato dell’articolo 21 della Costituzione”.

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Omicidio Montopoli: accertamenti su pistola 357 Magnum

Omicidio Montopoli: accertamenti su pistola 357 Magnum

Sull’omicidio di Giuseppe Marchesano, trovato ucciso a colpi di arma da fuoco sabato scorso nella sua casa di Montopoli (Pisa), i carabinieri faranno approfondimenti mirati su una pistola 357 Magnum, di recente acquistata da Danny Scotto, il 27enne fermato stasera per omicidio volontario dopo un interrogatorio di alcune ore.

L’arma è compatibile con quella usata per l’omicidio di Marchesano. Il fermo di Danny Scotto è stato deciso, spiegano stasera i carabinieri per il pericolo di fuga e, in particolare, per i gravi indizi di colpevolezza. Secondo i carabinieri “a carico dell’indagato sono stati raccolti elementi a conferma della presenza sul luogo e nel momento del delitto” e “della disponibilità di un’arma da fuoco compatibile” con l’omicidio.

“Gli accertamenti – concludono gli inquirenti – si basano sulla raccolta di elementi di fatto, compendiati da ulteriori contributi informativi: il soggetto fermato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell”autorità giudiziaria”. L’indagato è originario di Pescia (Pistoia) e risiede insieme alla madre e a un nonno molto anziano a Chiesina Uzzanese (Pistoia). Ha respinto ogni accusa nell’interrogatorio dove era assistito dagli avvocati difensori Chiara Gabrielli e Francesco Napolitano.

Gli investigatori invece sono convinti che sia stato lui a uccidere il coetaneo per vecchie ruggini non ancora chiare. I due giovani erano stati amici ma da un anno i loro rapporti di conoscenza si erano molto ridotti. Nell’abitazione della vittima, i carabinieri della scientifica hanno acquisito reperti, anche biologici, e sono convinti che anche gli accertamenti scientifici potranno confermare le ipotesi accusatorie.

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