Caos al Maggio: Luisi e Chiarot contro Nardella

Caos al Maggio: Luisi e Chiarot contro Nardella

Sono giorni di estrema fibrillazione per il futuro del Maggio Musicale Fiorentino. Tutto è inziato, due giorni fa, con la decisione del Sindaco di Firenze Dario Nardella, che è anche il presidente per statuto della Fondazione lirica, di delegare la presidenza a Salvo Nastasi. Una notizia che non si aspettava l’attuale sovrintendente Cristiano Chiarot.

Vediamo di ricostruire i passaggi salienti della vicenda. Qualche giorno fa il sovritentendente del Maggio Cristiano Chiarot, con una  ‘lettera d’amore’,  scriveva al primo cittadino del capoluogo toscano che non avrebbe accettato la proposta di rinnovo dell’incarico, con Nastasi presidente: “Sono pronto a collaborare e a rimanere fino a gennaio per rendere più facile la transizione”.

 A questo punto, lunedì, in consiglio comunale Nardella annuncia di aver conferito con il Direttore generale dello spettacolo dal vivo del ministero, vigilante sulla Fondazione Teatro del Maggio Musicale, Onofrio Cutaia. All’esito del colloquio è emersa l’impossibilità giuridica di poter proporre al ministero la conferma di Chiarot per un nuovo mandato, in quanto egli raggiungerà l’età per il pensionamento di vecchiaia entro pochi mesi, mentre la legge prevede l’obbligo di nominare il svorintendente per il periodo di durata quindicennale del Consiglio di Indirizzo che si sta ricostituendo in questi giorni.

Quest’annuncio irrita fortemente Chiarot che in conferenza smentisce Nardella dicendo che aveva ottenuto un parere legale sulla sua riconferma e che dal punto di vista dell’età non sarebbe un problema rimanere al suo posto e aggiunge che lascerà scadere il suo mandato il 28 luglio.

Il giorno dopo tocca al direttore musicale del Maggio, Fabio Luisi. Altra lettera, altro annuncio.  I destinatari sono Nardella e Chiarot e l’oggetto è chiaro: dimissioni.

“Le incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni” con “una svolta di natura politica alla gestione del Maggio  – scrive Luisi – mi hanno convinto che manca a Firenze la volontà di continuare quel programma iniziato, condiviso sin dall’inizio”.

La decisione di Luisi provoca l’immediata risposta di Dario Nardella che in una lettera diretta al Maestro si dice dispiaciuto delle dimissioni, in particolare delle motivazioni connesse e aggiunge: “Voglio inoltre precisare che trovo gravissima la tua allusione a possibili ingerenze politiche che influirebbero negativamente sulla qualità artistica del Teatro. L’unica figura politica che guida la Fondazione è il Presidente e io non ho mai dato indicazioni nè al Sovrintendente nè a nessun altro su come guidare artisticamente la Fondazione”.

Anche da parte dei sindacati è forte la preoccupazione riguardo alla vicenda. “Un tavolo permanente”, sul Maggio fiorentino “che inizierà con un primo incontro già la prossima settimana”, per affrontare tutte le questioni aperte: dalla capitalizzazione “in modo da poter disporre di maggiori risorse economiche” alla “stabilizzazione del personale” e alla “riorganizzazione della governance e delle figure di riferimento per i vari settori”. E’ quanto deciso ieri nel corso dell’incontro tra i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials Cisal e il sindaco Dario Nardella sulla situazione del Maggio.

Una vicenda, dunque, destinata ad avere ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

 

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Maggio: Fabio Luisi si dimette da direttore musicale

Maggio: Fabio Luisi si dimette da direttore musicale

Fabio Luisi si dimette da direttore musicale del Maggio Fiorentino: l’annuncio in una lettera al sindaco Dario Nardella e al sovrintendente Cristiano Chiarot diffusa poi ai dipendenti. Le dimissioni arrivano dopo l’annuncio di Nardella di voler nominare come suo delegato alla presidenza della Fondazione Salvatore Nastasi, decisione non condivisa da Chiarot che ha annunciato che lascerà l’incarico alla fine del suo mandato, il 28 luglio.

Fabio Luisi annuncia la decisione “con un sentimento di estremo disagio e grande dispiacere” e parla di “incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni”, con “una svolta di natura politica alla gestione del Maggio”, che “necessariamente si rifletterà (e dei cui prodromi mi sono accorto da tempo) sulla programmazione artistica.

“Sono giunto a maturare questa decisione definitiva – scrive Luisi – nonostante l’intenso, proficuo lavoro con il teatro e tutti i collaboratori coi quali abbiamo dovuto affrontare lo sforzo di mettere in atto l’avvio di un coerente rilancio artistico i cui pieni risultati si sarebbero potuti apprezzare soltanto nel tempo, nonostante l’affetto dimostratomi in varie occasioni dal pubblico e nonostante gli innegabili successi artistici raggiunti”. Per questo ringrazia “tutta la struttura del Maggio, innanzitutto Orchestra e Coro”. “Le incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni – prosegue – mi hanno convinto che manca a Firenze la volontà di continuare quel programma iniziato, condiviso sin dall’inizio” con Chiarot, “il coordinatore artistico Conte e con i miei collaboratori e colleghi del Maggio”.

“Purtroppo per me dunque non è più possibile continuare in questa direzione, direzione che era mia e di Chiarot, che mi sento di ringraziare pubblicamente per l’umanità e la competenza dimostrata in questi anni di lavoro comune. Ciò che è accaduto in questi ultimi giorni – scrive ancora Luisi – non può essere derubricato in ordinaria amministrazione per cui, dopo un’attenta riflessione di qualche giorno, necessaria per evitare risposte emotive, sono giunto alla decisione di dimettermi”, considerando “il bene della Fondazione come interesse primario. Proprio in questa ottica, non mi sento di disdire gli impegni fiorentini del prossimo settembre sia al Maggio che per la tournee a Bucarest al Festival Enescu”.

“Ringraziando tramite tuo, caro sindaco, l’intera città per l’affetto che mi ha tributato – conclude Luisi – auguro a Firenze, anzi ne sono più che certo, di poter contare sempre su un Teatro del Maggio Musicale degno della sua storia”.

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Maggio, Nardella: “Da oggi scendo in campo, prendo in mano la situazione”

Maggio, Nardella: “Da oggi scendo in campo, prendo in mano la situazione”

Firenze, “E’ saltato tutto il disegno che avevamo composto, e io ora mi trovo in una situazione diversa. Da oggi scendo in campo, prendo in mano la situazione in prima persona”, ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella in merito alla situazione del Maggio Musicale Fiorentino.

“Eserciterò tutte le mie prerogative in questa fase delicata – ha spiegato poi Nardella parlando come Presidente del Maggio – Quando avrò completato questo percorso e sarà convocato il nuovo consiglio di indirizzo, mi avverrò della prerogativa di delegare la presidenza a Nastasi, non cambio di una virgola”.

“Trovo ingiusti gli attacchi preventivi a Nastasi, sono stupito che si sia ridotta l’importanza di un teatro straordinario a una questione personale – ha aggiunto il sindaco -. L’individuazione di Nastasi nasce da me, perché lo considero persona di fiducia con il quale ho un rapporto ventennale e salvò i bilanci del Maggio quando ne fu commissario. Sfido chiunque a mettere in discussione curriculum e competenza di Nastasi” che “viene a fare il presidente delegato a titolo gratuito, viene a dare una mano. Il fatto che un sindaco deleghi non significa abdicare a una propria funzione ma avvalersi di un’energia in più”.

“Troveremo un sovrintendente all’altezza di questo teatro – ha detto ancora -, del resto ho voluto io Chiarot a Firenze e troveremo anche una rinnovata energia per impostare lavoro per i prossimi anni”.

Per Nardella, “una volta terminata questa gigantesca diatriba personalistica procederemo con le stabilizzazioni. Il mio obiettivo nei prossimi cinque anni è competere con la Scala e con i più grandi festival europei perché possiamo raggiungere risultati straordinari”.

Le dichiarazioni del sindaco di Firenze sono state fatte in una conferenza stampa in Palazzo vecchio nella serata di ieri dopo che nel tardo pomeriggio, al teatro del Maggio Musicale, si era svolto un ‘teso’ incontro con i delegati sindacali dei lavoratori, tuttora in corso, durante il quale c’erano stati anche un paio di ‘buu’ e varie domande incalzanti rivolte al primo cittadino sul perché ha deciso di nominare Salvatore Nastasi come suo delegato alla presidenza della Fondazione e per il mancato rinnovo del sovrintendente Cristiano Chiarot.

“Io non ho lasciato la presidenza di niente – aveva rassicurato Nardella – delegare una persona come presidente della Fondazione è una prerogativa del sindaco, non significa abdicare, io sono determinato e voglio procedere con il piano di stabilizzazioni. Quello che ho fatto io per questo teatro non l’ha fatto nessuno, il Comune ha stanziato 4,5 milioni di euro l’anno la Città metropolitana altri 1,5 milioni, non c’è nessun Comune in Italia che ha fatto questo per un teatro. Terrò la presidenza finché non troverò un altro sovrintendente”. Nardella ha poi invitato i dipendenti del Maggio a “dare fiducia al sindaco perché se c’è una persona che può portare avanti questo teatro ce l’avete davanti a voi. Sono disposto a fare incontri con voi, ma non accetto attacchi personali e preventivi”.

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Chiarot: “Imbarazzato per mancata riconferma, legalmente potevo restare sovrintendente”

Chiarot: “Imbarazzato per mancata riconferma, legalmente potevo restare sovrintendente”

Il sovrintendente del Maggio musicale Fiorentino, Cristiano Chiarot, non accetterà proposte di rinnovo dell’incarico e “lascerà scadere” il suo mandato il 28 luglio dopo che il sindaco Dario Nardella ha scelto di lasciare la presidenza della Fondazione del Maggio a Salvo Nastasi.

A dirlo è lo stesso Chiarot incontrando oggi la stampa e spiegando che nei giorni scorsi ha inviato una lettera a Nardella per annunciare la sua intenzione. “Vado via sereno – ha detto incontrando la stampa -, non mi sarebbe dispiaciuto rimanere ancora ma sono cambiate le cose. Fa piacere anche a me che Salvo Nastasi venga a Firenze, ed è giusto che lui scelga il suo sovrintendente. Io ero il sovrintendete scelto da Nardella. Sicuramente non andrò in pensione”.

Per questo Chiarot si è detto “imbarazzato” per il comunicato in cui ieri Palazzo Vecchio ha annunciato di non poterlo confermare perché a dicembre raggiungerà l’età per la pensione. “Se mi chiama un altro teatro non mi precludo di andarci. Ho chiesto un parere a uno studio legale che dice che potevo restare sovrintendente”.

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Nardella, impossibile confermare Chiarot al ‘Maggio’

Nardella, impossibile confermare Chiarot al ‘Maggio’

Firenze, colpo di scena al Maggio Musicale Fiorentino, a fine della giornata in cui il sindaco Dario Nardella, presidente per statuto della Fondazione lirica, aveva confermato che lascerà il suo posto a Salvatore Nastasi come delegato, il primo cittadino ha comunicato invece l’impossibilità di confermare nella carica l’attuale sovrintendente Cristiano Chiarot.

“Questa sera il sindaco Nardella – si spiega da Palazzo Vecchio – ha conferito con il direttore generale dello spettacolo dal vivo del ministero, vigilante sulla Fondazione Teatro del Maggio Musicale, Onofrio Cutaia. All’esito del colloquio è emersa l’impossibilità giuridica di poter proporre al ministero la conferma del sovrintendente Chiarot per un nuovo mandato, in quanto egli raggiungerà l’età per il pensionamento di vecchiaia entro pochi mesi, mentre la legge prevede l’obbligo di nominare il sovrintendente per il periodo di durata quinquennale del Consiglio di Indirizzo che si sta ricostituendo in questi giorni”.

“Sono rammaricato” il commento di Nardella, ringraziando Chiarot per il lavoro svolto. Ieri e ancora oggi aveva reso noto di aver proposto, insieme al governatore Enrico Rossi, la sua riconferma in vista del prossimo Consiglio di indirizzo.

“Il mio impegno a favore del Maggio Musicale fiorentino è totale – aveva detto nel pomeriggio Nardella -, continuerà ad esserlo, e anzi dal mio punto di vista non può che rafforzarsi con Nastasi presidente e Chiarot auspicabilmente di nuovo sovrintendente”.

Poi la comunicazione dell’impossibilità a confermare Chiarot, il sovrintendente che, sono parole di Nardella di aprile scorso, aveva “voluto fortissimamente due anni fa”: è “con lui che abbiamo messo in campo un piano di risanamento che ha evitato qualunque licenziamento e ha permesso anche al Teatro del Maggio di uscire dal tunnel della crisi”.

Una conferenza stampa è stata convocata per oggi dal sovrintendete del Maggio Musicale Cristiano Chiarot in seguito alle novità emerse sulla guida della Fondazione lirica, dopo che il sindaco Dario Nardella ha annunciato di voler nominare Salvatore Nastasi come suo delegato alla carica di presidente, attualmente ricoperta dal primo cittadino.

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