Uccisione Orsetti, voleva essere sepolto in Siria

Uccisione Orsetti, voleva essere sepolto in Siria

La salma di Lorenzo Orsetti, il 33enne fiorentino ucciso in combattimento dall’Isis, potrebbe non tornare più in Italia e venire seppellita in Siria. E’ quanto spiega il padre, Alessandro Orsetti, venendo a conoscenza delle ultime volontà del figlio dalle milizie curde in cui si era arruolato come volontario.

“Il suo comandante – dice il genitore dalla sua casa a Firenze – mi ha detto che Lorenzo aveva chiesto di essere seppellito là in caso di morte in battaglia”. “Noi – ha proseguito – penso che accetteremo la sua decisione anche se non avremo un corpo su cui piangere. Noi vorremmo riaverlo qui a Firenze ma al tempo stesso lui ha detto di voler esser seppellito coi martiri di questa guerra. Che possiamo fare? Lo avrebbe anche scritto. Accetteremo probabilmente la sua decisione, anche se non avremo una tomba su cui piangerlo. Ci hanno pure invitato ad andare là, non so cosa faremo”.

Alessandro Orsetti inoltre ha detto: “Mi aspetterei, non per Lorenzo, ma per la situazione che c’è là, che la città di Firenze facesse qualcosa, delle iniziative per chiarire le posizioni ambigue in questa guerra”. Ieri sera, intanto, si sono svolte alcune iniziative pubbliche a Firenze per ricordare Lorenzo Orsetti. Una  in piazza Dalmazia con presidio promosso da sigle dell’estrema sinistra, del mondo antagonista e degli anarchici. L’altra  al Cpa Firenze Sud – centro sociale che veniva frequentato da Orsetti – con un’assemblea per decidere le iniziative per ricordarlo. Sempre ieri sera il Collettivo di Scienze Politiche ha esposto uno striscione in facoltà per ricordarlo, a Novoli.

La comunità kurda e le realtà solidali con la resistenza kurda, hanno invece promosso un incontro per oggi  martedì 19 marzo, alle ore 18.30 alla Casa del Popolo Il Campino, in via Caccini a Rifredi, il quartiere di Orso.

“È morto per i suoi ideali, sul campo di battaglia, un giovane toscano, Lorenzo Orsetti; un cittadino del mondo, un partigiano combattente, insieme ai curdi, anche per la nostra libertà contro i terroristi dell’Isis. Siamo commossi e orgogliosi”. Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta la morte di Lorenzo Orsetti. “A nome mio e della Regione Toscana desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”, dichiara Rossi. “Lorenzo aveva fatto la scelta impegnativa di andare a combattere in Siria contro il sedicente Stato islamico. Aveva lasciato tutto per arruolarsi nell’Ypg, le unità di protezione popolare del Kurdistan siriano. Combatteva, sono parole sue, per la giustizia, l’emancipazione della donna, la cooperazione sociale, l’ecologia sociale e la democrazia . afferma Rossi – Lorenzo aveva scelto da che parte stare, a differenza del mondo occidentale che ha lasciato soli i curdi nella battaglia contro il terroristi islamisti”.

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E’ fiorentino il combattente dichiarato ucciso da Isis in Siria

E’ fiorentino il combattente dichiarato ucciso da Isis in Siria

L’Isis ha pubblicato la fotografia dei documenti di un italiano dichiarando di averlo ucciso durante una battaglia a Baghuz, in Siria. Lo riferisce il Site, il sito che monitora il jihadismo sul web. Secondo le foto dei documenti postate si tratterebbe di Lorenzo Orsetti, fiorentino,
nato nel 1986.

L’italiano Lorenzo Orsetti dichiarato ucciso dall’Isis nella Siria sud-orientale combatteva nelle file delle milizie curde Ypg, legate al Pkk turco, contro i jihadisti dello ”Stato islamico”. Lo affermano all’ANSA fonti militari curde a conferma di quanto riferito sui social network
e da media locali e internazionali. Orsetti era stato di recente intervistato da media italiani come un combattente volontario italiano a fianco dei curdi contro l’Isis.

La notizia della morte è stata confermata da fonti di sicurezza italiane. Secondo quanto si apprende, Orsetti si trovava a Baghuz, dove è in corso la battaglia contro le ultime sacche di resistenza dell’Isis: assieme al suo battaglione sarebbe caduto in un’imboscata e sarebbe rimasto ucciso nello scontro a fuoco.

A Orsetti riconducono i documenti pubblicati dall’Isis. Nome di battaglia Tekoser, combatteva a fianco dei curdi. L’anno scorso, mentre era impegnato a difendere la citta’
di Afrin dall’assedio di jihadisti e turchi era stato intervistato dal Corriere Fiorentino, al quale aveva ricordato di essere nato e cresciuto a Firenze e di aver “lavorato per 13 anni
nell’alta ristorazione: ho fatto il cameriere, il sommelier, il cuoco. Mi sono avvicinato alla causa curda- ricorda Orsettiperche’ mi convincevano gli ideali che la ispirano, vogliono costruire una societa’ piu’ giusta piu’ equa. L’emancipazione della donna, la cooperazione sociale, l’ecologia sociale e, naturalmente, la democrazia. Per questi ideali sarei stato pronto a combattere anche altrove, in altri contesti. Poi e’ scoppiato il caos a Afrin e ho deciso di venire qui per aiutare la popolazione civile a difendersi”.
A chi gli chiedeva che cosa avrebbe fatto una volta tornato in Italia rispondeva: “Non mi preoccuperei troppo delle conseguenze (la legge Alfano punisce i foreign fighters, ndr). Io non ho nessuna remora morale, sto facendo la cosa giusta, sono a posto con la mia coscienza. Siamo qua e qua resteremo fino all’ultimo. Un po’ perche’ non c’e’ nient’altro da fare, un po’ perche’ e’ la cosa giusta da fare. Combattiamo”.

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Pisa: cadavere su riva Arno in centro, fra ipotesi possibile caduta

Pisa: cadavere su riva Arno in centro, fra ipotesi possibile caduta

Il cadavere di un uomo con evidenti ferite alla testa è stato trovato stamani lungo la riva dell’Arno in pieno centro a Pisa.

Sul posto è intervenuta la polizia e non è ancora chiaro che cosa sia accaduto anche se non è escluso che l’uomo sia precipitato di notte dalla spalletta soprastante e da un’altezza di circa sei metri. La vittima potrebbe essersi addormentata e poi essere caduta nel sonno.

Il sopralluogo della polizia scientifica è ancora in corso e nella zona è anche arrivato il sostituto procuratore Aldo Mantovani. Secondo quanto si è appreso il cadavere sarebbe stato trovato con la faccia riversa sul terreno.

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Foiano: muore 24enne investita da auto

Foiano: muore 24enne investita da auto

Una 24enne è morta investita da un’auto. L’incidente è avvenuto la notte scorsa, intorno a mezzanotte e mezzo, a Foiano della Chiana (Arezzo). La dinamica è ancora da ricostruire con certezza.

Andrea Bianca Adam, di origine romena e ancora residente nel suo paese, sarebbe stata investita da un’auto mentre usciva da un locale della zona. Inutili i soccorsi del 118: l’impatto sarebbe stato molto violento e la 24enne è morta prima dell’arrivo dell’ambulanza.
L’automobilista, che si è comunque fermato e ha dato l’allarme, non l’avrebbe vista colpendola in pieno. Sul posto, per ricostruire quanto successo, sono intervenuti i carabinieri.

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Aliante precipita durante il decollo, morto il pilota

Aliante precipita durante il decollo, morto il pilota

Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, un aliante è precipitato nel primo pomeriggio a località Castroncello.

Per quanto riguarda la dinamica, secondo quanto ricostruito, l’incidente sarebbe avvenuto in fase di decollo dell’aliante, dall’aviosuperficie privata Sant’Apollonia, quando, trainato dal verricello, il pilota ha iniziato la manovra di decollo ma, probabilmente a causa di un colpo di vento ‘in coda’, non è riuscito più a controllare il velivolo che è precipitato schiantandosi al suolo.

A dare l’allarme sarebbe stato un passante e sul posto sono intervenuti con carabinieri e sanitari anche i vigili del fuoco.

La persona deceduta è un settantenne residente a Faella, nel comune valdarnese di San Giovanni Pian di Sco. Commozione all’aviosuperficie dove erano presenti il proprietario e alcuni soci e dove il pilota morto viene descritto come un esperto, che frequentava periodicamente e con frequenza l’aviosuperficie.

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