Scontro auto, 23enne muore a Forte dei Marmi

Scontro auto, 23enne muore a Forte dei Marmi

Un 23enne è morto la notte scorsa in un incidente stradale verificatosi lungo il viale a mare del Forte dei Marmi (Lucca).

Altri tre giovani, una 17enne e due 19enne, sono rimasti feriti in modo non grave. Da quanto emerso i quattro viaggiavano su due auto che si sono scontrate. L”incidente è avvenuto poco dopo mezzanotte e mezzo. Sul posto intervenuti polizia, vigili del fuoco e i sanitari inviati dal 118: allertato anche l’elisoccorso. I tre feriti sono stati trasportati in codice giallo uno all”ospedale di Massa, due al Versilia.

L'articolo Scontro auto, 23enne muore a Forte dei Marmi proviene da www.controradio.it.

Omicidio Elisa, parla la sorella: “Federico la pedinava”

Omicidio Elisa, parla la sorella: “Federico la pedinava”

“C’erano le avvisaglie:  mia sorella ne era consapevole anche se forse non abbastanza e anche i genitori lo erano perché mia sorella stessa aveva chiesto espressamente a loro di aiutarlo in questa situazione per fargli accettare il fatto che questo amore non poteva andare avanti”.

“Federico era un ragazzo che pedinava mia sorella Elisa, che tutte le volte che si allontanava da lui andava sempre nel luogo di lavoro, la aspettava alla stazione di Prato dove lei scendeva quando tornava da lavoro o sotto casa in piena notte. Una cosa che accadeva quasi quotidianamente”. E’ quanto sostiene intervistata da Sky Tg24, Elena Amato, sorella di
Elisa, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato, Federico Zini, che poi si è tolto la vita. “E’ stato più volte chiesto a mia sorella – ha aggiunto – di fare una denuncia di stalking cosa che lei per amore anche nei confronti di questo ragazzo, perché gli voleva bene e non lo voleva far soffrire, non ha mai voluto fare”.
“Voglio soltanto, appunto, dire – ha dichiarato inoltre – che c’erano le avvisaglie, c’erano tutte, mia sorella ne era consapevole anche se forse non abbastanza e anche i genitori lo
erano perché mia sorella stessa aveva chiesto espressamente a loro di aiutarlo in questa situazione per fargli accettare il fatto che questo amore non poteva andare avanti”.

L'articolo Omicidio Elisa, parla la sorella: “Federico la pedinava” proviene da www.controradio.it.

Georgofili, Firenze non dimentica

Georgofili, Firenze non dimentica

Il suono delle chiarine sull’Arengario di Palazzo Vecchio, seguito dai rintocchi della campana della torre di Arnolfo, hanno dato il via al corteo che, con in testa il Gonfalone della città e il sindaco Dario Nardella, da piazza Signoria ha raggiunto via dei Georgofili nel
25/mo anniversario dell’attentato che causò la morte di 5 persone, 48 feriti e danni ingentissimi al patrimonio storico-artistico.

“Alle 1.04 del 27 maggio 1993 un devastante boato scosse #Firenze. Francesco, Angela, le loro figlie Nadia e Caterina e il giovane Dario vivono nei nostri cuori. #Firenze non dimentica, senza memoria non c’è futuro #Georgofili”, ha scritto Nardella in un tweet ricordano le vittime.
Accanto al sindaco il ministro per lo Sport Luca Lotti, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il vicepresidente della Regione Vittorio Bugli e il presidente dell’Accademia dei Georgofili Pietro Piccarolo. Nel corteo, tra gli altri, il deputato M5S Alfonso Bonafede. Anche Lotti, subito dopo, ha voluto ricordare l’anniversario con un tweet: “27 maggio 1993. Firenze, per non dimenticare. Dopo 25 anni, insieme ai rappresentanti istituzionali e a tanti cittadini si onora la memoria delle vittime innocenti di una violenza ingiustificabile”. Davanti alla lapide, alle 1,04, è stata deposta una corona di fiori e sono risuonate le note del
silenzio. In piazza un migliaio di persone hanno assistito alla manifestazione e all’esecuzione di alcune parti della Madama Butterfly. In tanti poi hanno voluto vedere il dipinto ‘I giocatori di carte’ di Bartolomeo Manfredi, esposto nell’auditorium Vasari della Galleria aperta per l’occasione.
Mezz’ora prima del corteo alcuni esponenti di Casaggì hanno attaccato uno striscione in via dei Georgofili (‘Chi è colluso non pianga’) subito rimosso dagli agenti della Digos.

Un messaggio dell’ex presidente del Senato Pietro Grasso, inviato alla presidente
dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, è stato letto stasera in piazza della Signoria a Firenze nella fase iniziale
della manifestazione che ricorda i 25 anni dell’attentato mafioso. “Nulla può spegnere la determinazione di chi porta avanti il ricordo”, ha scritto Grasso di cui è stata
sottolineata l’assidua partecipazione alle iniziative sui Georgofili sia da magistrato sia da Presidente del Senato.
Circa un migliaio di persone, dalle 21.00, sta seguendo davanti all’Arengario di Palazzo Vecchio le iniziative, tra le quali musiche e interventi delle istituzioni, che anticipano il
corteo che intorno alle 1.00 partirà dall’Arengario per raggiungere il luogo dove era stata posizionata l’autobomba che causò 5 morti, 48 feriti e ingenti danni alle opere d’arte e ai
monumenti la notte del 27 maggio 1993. Alle 1.04, mentre risuoneranno i rintocchi della campana di Palazzo Vecchio, verrà deposta una corona di fiori sotto la targa posta che ricorda quella notte nella ricostruita torre del Pulci, in via dei Georgofili.

L'articolo Georgofili, Firenze non dimentica proviene da www.controradio.it.

San Miniato sequestra l’ex a Prato, la uccide e si suicida

San Miniato sequestra l’ex a Prato, la uccide e si suicida

I corpi ritrovati nella vettura in parcheggio nel Pisano

Prima ha sparato alla sua ex poi si è ucciso. I corpi sono stata trovati stamani, poco dopo le 9.00, in un parcheggio a San Miniato (Pisa) dove l’uomo, 25 anni, abitava. Secondo quanto appreso tutto sarebbe iniziato la notte scorsa, intorno alle 3.00: l’uomo ha atteso la donna, 30 anni, davanti alla sua abitazione a Prato e, dopo un litigio, l’ha costretta a salire sull’auto di lei e si è diretto verso San Miniato. Le ricerche dei carabinieri sono partite subito ma solo stamani è stata ritrovata l’auto con i corpi.

Secondo le prime informazioni l’allarme sarebbe arrivato da alcuni cittadini di Prato che, intorno alle 3, avrebbero sentito i due litigare in mezzo alla strada. Qualcuno avrebbe detto di aver sentito anche di colpi d’arma da fuoco, prima di vedere un’auto fuggire a forte velocità. I carabinieri, arrivati sul posto, non hanno trovato nessuno: le ricerche hanno permesso ai militari di risalire al nome della donna, italiana, che non aveva fatto rientro a casa. Poco dopo, vicino all’abitazione di lei, è stata trovata l’auto del suo ex, un 25enne, italiano, residente a San Miniato (Pisa) e le ricerche sono state subito estese. Stamani la scoperta dei corpi nell’auto della 30enne posteggiata in un parcheggio a San Miniato. Non è chiaro se l’uomo abbia ucciso l’ex già a Prato o l’abbia costretta a salire in auto e poi le abbia sparato una volta raggiunto il parcheggio a San Miniato, dopo aver percorso una cinquantina di chilometri, prima di volgere l’arma contro di sè e fare fuoco, uccidendosi.

L'articolo San Miniato sequestra l’ex a Prato, la uccide e si suicida proviene da www.controradio.it.

Georgofili, Uffizi: “25, gli anni della rinascita”

Georgofili, Uffizi: “25, gli anni della rinascita”

 

In occasione del 25 esimo anniversario della strage dei Georgofili gli Amici degli Uffizi insieme alla direzione delle Gallerie organizzano un evento speciale, allestendo in san Pier Scheraggio una video installazione rivolta in particolare ai giovani perché si comprenda e non si dimentichi cosa vuol dire combattere la violenza mafiosa: gli interventi dei pompieri, le macerie, i quadri smembrati, ma anche gli sforzi e gli impegni per la ricostruzione del patrimonio artistico. L’allestimento che prevede anche L’Adorazione dei pastori di Gherardo delle Notti, il primo quadro restaurato dopo la strage, sarà visibile fino al 3 giugno.

Molti fiorentini ricordano esattamente dove si trovavano e cosa stavano facendo nella notte fra il 26 e il 27 maggio del 1993, quando furono scossi dal boato della bomba di via dei Georgofili. Quella notte segnò l’inizio dell’attacco al cuore dello stato sferrato da Cosa Nostra, continuato nel periodo successivo con gli attentati di Roma e Milano.

La ferita inferta a Firenze fu profonda: alle 5 vittime si aggiunse lo sfregio al patrimonio culturale della nostra città, e proprio agli Uffizi che ne sono uno scrigno incomparabile e universale. L’esplosione dell’auto imbottita di 250 chili di tritolo devastò la Torre dei Pulci e le prime sale del corridoio Vasariano colpendo ferocemente molte opere d’arte.

In occasione del 25° anniversario della strage gli Amici degli Uffizi insieme alla direzione delle Gallerie degli Uffizi hanno deciso di organizzare un evento speciale che commemori quegli eventi, allestendo in San Pier Scheraggio “25: gli anni della rinascita”, un percorso fortemente evocativo, che si rivolga a tutti – sia i testimoni di allora che i più giovani – perché si continui a combattere la violenza mafiosa, perché non si abbassi la guardia, perché si comprenda la forza e la potenza della speranza e della solidarietà, quando la guerra colpisce il patrimonio dell’umanità.

“La nascita della nostra Associazione, a seguito dell’attentato del 1993, ha rappresentato un momento di autocoscienza e di rivolta ad un atto di violenza contro persone innocenti e inermi, ad un attacco alle radici stesse della nostra storia e della nostra cultura di cui gli Uffizi sono un simbolo universale – dichiara Maria Vittoria Colonna Rimbotti, presidente degli Amici degli Uffizi – Su invito dell’allora Direttrice della Galleria, Annamaria Petrioli Tofani, privati e istituzioni si riunirono in sodalizio per far fronte all’emergenza della ricostruzione, e in tutti questi anni siamo stati sempre vicini al ‘nostro’ museo per proteggerne e incrementarne il patrimonio artistico. Nostro desiderio sarebbe che questa comunità di intenti si espandesse a tutti i cittadini e gruppi sociali, perché solo attraverso la presa di coscienza individuale e collettiva del valore della nostra identità storica è possibile difendere e tramandare la nostra eredità culturale”.

Sulle pareti di San Pier Scheraggio una video installazione fa rivivere le immagini e i suoni degli interventi dei pompieri sulle macerie in via dei Georgofili, tra i muri lesionati e i quadri smembrati della Galleria appena dopo l’esplosione dell’attentato. Ma scorrono anche gli anni della ripresa, della ricostruzione del patrimonio artistico della Galleria, con restauri di dipinti, sculture e arazzi, donazioni e acquisizioni di opere, riallestimenti e ammodernamenti di sale, a cui dal 2006 hanno contribuito generosamente anche i Friends of the Uffizi Galleries d’oltreoceano.

“Dopo l’Adorazione dei Magi di Leonardo, nella seconda sala siamo immersi nel “dramma e la tragedia – spiegano Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi, di Art Media Studio, che hanno realizzato la video installazione – sul soffitto un cielo stellato, oscurato dal fumo e dalle nubi nere dell’incendio scaturito dall’esplosione, rievocherà la notte dell’attentato. Suoni di sirene, voci di soccorritori, l’audio originale tratto dai filmati dei vigili del fuoco invaderà il buio della stanza”.

Sulla tela di Gherardo delle Notti, nell’ultimo ambiente, vengono proiettate le parti mancanti del dipinto distrutte dalla bomba al fine di ricucire virtualmente le parti del dipinto andate perdute.

“È un percorso di tragedia, di commozione e di rinascita – sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – che ricorda a tutti il coraggio di chi si è speso, sotto l’allora direttrice Annamaria Petrioli Tofani, per salvare le opere. Soprattutto esalta il valore dell’impegno civico, il peso che il lavoro di ciascuno ha avuto in quel momento e negli anni, a partire dallo sgomento e dall’incredulità dei primi soccorsi. Ed è anche l’occasione per meditare sul ruolo che l’impegno civico ha svolto e continua a svolgere, anche grazie al generoso supporto degli Amici degli Uffizi, associazione nata proprio in quella tragica circostanza”.

L’allestimento preparato per l’occasione resterà visibile in San Pier Scheraggio fino al 3 giugno con orario 10 – 18.

L'articolo Georgofili, Uffizi: “25, gli anni della rinascita” proviene da www.controradio.it.