Nuovo incendio a Levane (Ar), azienda orafa in fiamme

Nuovo incendio a Levane (Ar), azienda orafa in fiamme

Un incendio si è sviluppato in un’azienda orafa a Levane (Arezzo), vicino ai fabbricati industriali completamente distrutti dal rogo il 2 aprile scorso.

Sul posto intervenuti dalla notte scorsa i  vigili del fuoco con squadre da Montevarchi, Figline, Arezzo e il nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico e radiologico) da Firenze. Una densa colonna di fumo era visibile dal capannone. Nelle vicinanze non ci sono
abitazioni.  (Notizia in aggiornamento)

Una settimana fa andò distrutta  gran parte dello stabilimento “Valentino”, compreso il reparto produttivo. Le operazioni di spegnimento avevano  visto impegnati anche venerdì scorso, uomini del comando di Arezzo e dei distaccamenti di Montevarchi, Cortona, Bibbiena e Pratovecchio. In supporto al personale dei vigili del fuoco di Arezzo anche uomini e mezzi provenienti dal Comando di Firenze e dai distaccamenti di Figline Valdarno e Firenze Ovest.

Le fiamme, sviluppatesi poco dopo la mezzanotte nel capannone, per cause ancora da accertare da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri di San Giovanni Valdarno, hanno distrutto l’azienda e il materiale in pelle, nonché i macchinari contenuti all’interno. Data l’ora, non c’erano dipendenti all’interno della struttura, e nessuna persona è rimasta coinvolta. L’incendio ha attaccato anche tre fabbriche vicine ma è stato bloccato da 15 squadre dei vigili del fuoco, prima che le fiamme interessassero una ditta con forni per la galvanica. Sul posto per tutto il giorno i vigili del fuoco per bonificare la zona che è stata
posta sotto sequestro. Nessuna ipotesi è stata formulata circa la causa. Spetterà ai
tecnici dei vigili del fuoco espletare tutte le perizie del caso che poi saranno analizzate insieme ai carabinieri. L’azienda era stata aperta tre anni fa nella zona industriale di Levane, nella parte compresa nel comune di Bucine e da lavoro a 160 dipendenti
per i quali sono state aperte subito le procedure per la cassa integrazione.

“Avrebbe potuto essere un disastro ancora peggiore, se i vigili del fuoco non fossero riusciti a contenere l’incendio ed evitare che si estendesse alle fabbriche vicine”. Cosi il sindaco di Bucine (Arezzo) Nicola Benini, rimasto tutta la notte a visionare l’andamento dell’incendio che ha  distrutto lo stabilimento Valentino shoes di Levane.

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Giani, ci sono stati errori, ma la Toscana è efficiente

Giani, ci sono stati errori, ma la Toscana è efficiente

Firenze, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, intervenendo in Consiglio regionale sul piano vaccinale, ha ammesso il fatto che siano stati commessi degli errori nello svolgere il piano delle vaccinazioni, ma che nonostante ciò la Toscana sia ancora una delle regioni più efficienti dal punto di vista sanitario.

“Errori, aspetti che potevano essere in altro modo ci sono stati, – ha detto Gil presidente Giani – ma complessivamente la Toscana si sta caratterizzando come una delle regioni che stanno dimostrando efficacia, tempestività ed efficienza, e lo ha riconosciuto anche ieri il commissario Figliuolo”.

“Stasera arriveremo a superare le 40mila dosi somministrate oggi. Il grande obiettivo dell’Italia è somministrare 500mila dosi al giorno, quindi per la Toscana sono 25-30mila dosi, ma noi siamo già con una macchina ben in grado di stare nell’obiettivo dato dal generale Figliuolo. Se arrivano i vaccini noi siamo pronti”.

Parlando poi delle polemiche sulla vaccinazione degli avvocati Giani ha spiegato che rientravano nel comparto giustizia “che fin dalla prime circolari di gennaio” era indicato tra le priorità per la vaccinazione.

“Per gli avvocati – ha spiegato – hanno usato Astrazeneca che allora era indirizzato agli under 55 quindi non c’è stata nessuna priorità di questa categoria rispetto agli anziani che ricevono il Pfizer”.

Inoltre, ha aggiunto, “gli operatori della giustizia che si sono prenotati sul portale, che poi abbiamo chiuso, sono stati 10.319”. Il governatore ha quindi rinnovato la sua fiducia all’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.

“Ha la mia fiducia e al Consiglio dico che per me è l’assessore che per il lavoro svolto è giusto, forte e serio che continui nel suo lavoro”. Tuttavia, ha concluso Giani, se il Consiglio approverà “una commissione speciale che ci porta a confrontarci e a trovare indicazioni funzionali sono più che felice”.

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Vaccini Toscana: domani Consiglio straordinario su sfiducia a assessore

Vaccini Toscana: domani Consiglio straordinario su sfiducia a assessore

Il Consiglio regionale della Toscana e’ stato convocato d’urgenza per mercoledi’ 7 aprile alle 11,30 in seduta antimeridiana e con prosecuzione pomeridiana, per una sessione di lavori tutta dedicata al tematiche relative al contrasto della pandemia da Covid-19.

All’ordine del giorno, tra gli altri punti, la mozione di non gradimento nei confronti dell’assessore alla Sanita’, Simone Bezzini, presentata dal gruppo della Lega, prima firmataria la capogruppo Elisa Montemagni. In discussione anche due proposte di delibera.

La prima, presentata dai gruppi di Fratelli d’Italia, M5s e Forza Italia, primo firmatario Francesco Torselli (FdI), e’ per chiedere l’istituzione di una Commissione regionale d’Inchiesta per la “verifica delle misure messe in atto dalla Giunta e dal Sistema sanitario regionale, degli atti e dei criteri seguiti per contrastare la pandemia da Covid-19”.

La seconda mozione, invece, proponente la capogruppo della Lega Montemagni, chiede l’istituzione di una Commissione Speciale per supporto, monitoraggio e controllo della campagna vaccinale. Poiche’ la Toscana e’ classificata in “zona rossa”, la seduta si svolgera’ in modalita’ telematica con collegamento da remoto.

I lavori della seduta potranno essere seguiti sul sito web istituzionale, sulla pagina facebook e sul canale youtube.

Nei giorni scorsi la Lega ha inoltre presentato un esposto per capire come sia possibile che siano state somministrate 234mila dosi di vaccino al personale socio-sanitario se gli operatori di tutta la Toscana, secondo dati Istat, sono meno di 73mila.
“Serve fare luce su una questione che riguarda oltre 80mila dosi di vaccino – sottolinea il consigliere Marco Curcio in una nota – che non si sa perché sono andate ad alcuni cittadini e non invece a persone veramente fragili, come ad esempio agli over-80 per i quali la
Toscana arranca nelle ultime posizioni in Italia. Se anche si trattasse di personale amministrativo, quindi non a contatto con i pazienti, si tratterebbe di assumersi la responsabilità di questa scelta che non ha messo i più fragili davanti a tutti”.

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Toscana, “C’è tanta voglia di vaccinarsi” anche a Pasqua e Pasquetta

Toscana, “C’è tanta voglia di vaccinarsi” anche a Pasqua e Pasquetta

Firenze, hub per vaccinarsi operativi in Toscana sia a Pasqua che a Pasquetta fino a sera tardi, col risultato che alle 18:00 di Lunedì dell’Angelo, erano state superate le 756mila somministrazioni complessive dall’inizio della campagna, mentre la mattina di Pasqua si era invece a quota 730.000.

Dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi, sembrerebbe che la Regione Toscana stia tentando di recuperare sul numero delle vaccinazioni: “C’è tanta voglia di vaccinarsi” spiega Renzo Ricci, direttore del dipartimento delle professioni tecnico-sanitarie dell’Asl Toscana centro.

Ieri Ricci era al Mandela forum di Firenze, il più grande hub toscano, dove si è occupato anche dell’accoglienza per le vaccinazioni fino alle ore 23:00, mentre oggi è andato a Prato e Pistoia dove ci sono stati alcuni problemi di sovraffollamento, perché “le persone si presentano un’ora e mezzo prima, anche due ore” prima dell’appuntamento.

Proprio al Mandela ieri l’obiettivo era di somministrare 2.700 dosi tra AstraZeneca e Moderna: alla chiusura, spiega sempre Ricci, il bilancio era di 2.680. All’hub di Livorno, al Pala Modigliani, spiega la Asl, a Pasqua e Pasquetta sono state oltre 3mila le persone a cui è stato somministrato il vaccino. Secondo il dato reso noto ieri sera da Giani, nella giornata di ieri in Toscana erano state 13.500 le vaccinazioni fatte a Pasqua.

“Voglio ringraziare tutti gli operatori che anche in questi due giorni di festa hanno lavorato incessantemente per garantire la vaccinazione e l’utilizzo di tutte le dosi a disposizione in tutti i vari centri vaccinali della nostra regione – ha detto il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo al Mandela Forum di Livorno, dove si è recato lunedì mattina per ringraziare il personale che sta effettuando le vaccinazioni – dimostrando coi fatti che la macchina organizzativa della Regione Toscana è in grado di svolgere a pieno il proprio lavoro e quindi di garantire la somministrazione di tutte le dosi che ci vengono fornite da Roma”.

“Sono davvero encomiabili, ho trovato non solo grande professionalità, ma una umanità e una attenzione alle persone davvero eccezionale – Sono venuto anche per capire dai cittadini cosa pensino e ho riscontrato un grande apprezzamento per la macchina organizzativa messa in piedi dalla Regione. Si può fare sempre di più e meglio, ma vedere questa organizzazione e questa dedizione mi rende ottimista”.

Intanto però in Toscana, il virus continua a correre, il tasso dei nuovi positivi ogni 100mila abitanti della scorsa settimana in Toscana è stato di 273,77. Lo scrive il presidente della Toscana Eugenio Giani nel consueto post sull’andamento della pandemia che ha registrato nelle ultime 24 ore 981 nuovi positivi su 10.517 test di cui 9.112 tamponi molecolari e 1.405 test rapidi.

E nonostante il numero dei nuovi positivi sia sceso sotto quota mille, a fronte di un numero di tamponi e test più che dimezzato rispetto al report di ieri, quando i contagi giornalieri erano stati 1.626, con soltanto 9.112 tamponi molecolari e 1.405 tamponi antigenici rapidi, il tasso di positività schizzato al 9,3%.

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Scoppio del Carro riuscito, Buona Pasqua a tutti!

Scoppio del Carro riuscito, Buona Pasqua a tutti!

Firenze, “La Colombina ha fatto il suo volo con successo! – ha postato sulla sua pagina ufficiale Facebook, il sindaco di Firenze Dario Nardella – Speriamo che sia di buon auspicio per Firenze e per tutto il Paese. E con lo Scoppio del Carro, buona Pasqua a tutti!”

A differenza dell’anno scorso, quando a causa della pandemia la cerimonia dello Scoppio del Carro non ha proprio avuto luogo, quest’anno il volo della Colombina c’è stato, anche se a porte chiuse, in una piazza Duomo semi-deserta, in forma ridotta, nel rispetto delle norme anti Covid19 e alla presenza delle sole autorità.

Alle 11:00 della domenica di Pasqua, 4 aprile 2021, la colombina è uscita dalla cattedrale di Firenze, ed ha dato fuoco alle polveri, rispettando l’appuntamento dello Scoppio del Carro, l’antica tradizione popolare fiorentina che si tramanda da oltre nove secoli. La rievocazione ripercorre le gesta dei fiorentini alle Crociate e il loro ritorno in città nel 1101.

Tutta l’area intorno al Duomo è stata interdetta dalle 7,00 di domenica 4 aprile, fino al termine della cerimonia liturgica. La sola celebrazione liturgica, della giornata all’interno della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, che ha avuto inizio alle 10:40 circa, ed alla quale hanno potuto partecipare fino a 250 persone.

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