Maltempo in Toscana: allerta arancione per ghiaccio

Maltempo in Toscana: allerta arancione per ghiaccio

Previsto un brusco calo delle temperature per il maltempo in Toscana

Ghiaccio, codice arancione su per maltempo in Toscana per un brusco calo delle temperature. Ad emetterlo la Sala operativa unificata permanente della Protezione civile regionale dalle 18 di oggi, lunedì, fino alle 12 di domani. Inoltre esteso fino alle 20 di oggi il codice giallo per vento (sud della regione) e mareggiate (costa nord-centro e Arcipelago).

Dopo il transito della perturbazione che ha interessato la Toscana nella prima parte della giornata di oggi la pressione è prevista in aumento. Da stasera fino alla mattina di domani, si spiega, sensibile calo termico con diffuse forti gelate e formazioni di ghiaccio nelle zone interne e localmente anche in prossimità della costa. Il maltempo in Toscana è dovuto alle formazioni di ghiaccio saranno più probabili sulle zone soggette a ristagni/scorrimenti di acqua e comunque ad elevati livelli di umidità. Dalla sera di domani possibili nuove formazioni di ghiaccio sempre più probabili sulle stesse zone. Sempre oggi nel pomeriggio possibili residue deboli nevicate sull’Appennino orientale oltre i 700-800 metri, ma in rapida cessazione. Per il vento, oggi pomeriggio previsto Maestrale con raffiche fino a 80-90 km/h su Arcipelago, litorale centro meridionale e rilievi della Toscana meridionale, ma con tendenza a graduale attenuazione.

Sempre oggi pomeriggio mare ancora agitato sui settori a nord dell’Elba, ma con tendenza ad attenuazione del moto ondoso, altrove mare molto mosso.

 

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Coronavirus in Toscana: 422 nuovi casi, età media 47 anni. 14 decessi

Coronavirus in Toscana: 422 nuovi casi, età media 47 anni. 14 decessi

I ricoveri nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 770 (28 in più rispetto a ieri, più 3,8%), 109 in terapia intensiva (3 in più rispetto a ieri, più 2,8%). Il bollettino odierno del Coronavirus in Toscana

Sono 422 nuovi casi in più rispetto a ieri (416 confermati con tampone molecolare e 6 da test rapido antigenico). Da inizio epidemia, i casi positivi totali sono pari a 131.281 unità. L’età media dei 422 nuovi positivi odierni è di 47 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più). I nuovi casi di Coronavirus in Toscana sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente.

Le persone guarite dal Coronavirus in Toscana crescono dello 0,3% e raggiungono quota 118.712 (90,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 5.913 tamponi molecolari e 1.009 tamponi antigenici rapidi, di questi il 6,1% è risultato positivo. Sono invece 3.144 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 13,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.460, +0,5% rispetto a ieri.
I ricoveri nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 770 (28 in più rispetto a ieri, più 3,8%), 109 in terapia intensiva (3 in più rispetto a ieri, più 2,8%).

Oggi si registrano 14 nuovi decessi: 10 uomini e 4 donne con un’età media di 80,5 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 9 a Firenze, 1 a Lucca, 1 a Livorno, 3 a Siena.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni/periodi precedenti.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 85.852 vaccinazioni, 3.265 in più rispetto a ieri (+4%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 5° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (l’82,1% delle 104.590 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 2.306 per 100mila abitanti (media italiana: 2.295 per 100mila).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (416 confermati con tampone molecolare e 6 da test rapido antigenico). Sono 36.551 i casi complessivi ad oggi a Firenze (131 in più rispetto a ieri), 11.100 a Prato (24 in più), 11.149 a Pistoia (21 in più), 8.272 a Massa (30 in più), 13.535 a Lucca (41 in più), 17.835 a Pisa (30 in più), 10.052 a Livorno (52 in più), 11.854 ad Arezzo (57 in più), 5.966 a Siena (29 in più), 4.412 a Grosseto (7 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 187 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 142 nella Nord Ovest, 93 nella Sud est.

La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.526 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.095 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.300 casi x100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.265, Pisa con 4.223, la più bassa Grosseto con 1.998.

Complessivamente, 7.690 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (15 in più rispetto a ieri, più 0,2%). Sono 16.899 (149 in più rispetto a ieri, più 0,9%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 5.062, Nord Ovest 6.756, Sud Est 5.081).

Le persone complessivamente guarite sono 118.712 (365 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 354 persone clinicamente guarite (1 in più rispetto a ieri, più 0,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 118.358 (364 in più rispetto a ieri, più 0,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 4.109 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.380 a Firenze, 286 a Prato, 301 a Pistoia, 413 a Massa Carrara, 395 a Lucca, 483 a Pisa, 296 a Livorno, 237 ad Arezzo, 154 a Siena, 105 a Grosseto, 59 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 110,4 x100.000 residenti contro il 141,9 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (213,0 x100.000), Firenze (137,4 x100.000) e Pisa (114,4 x100.000), il più basso a Grosseto (47,6 x100.000).

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Miliardari già ripresi dalla pandemia. Ai poveri potrebbe volerci un decennio

Miliardari già ripresi dalla pandemia. Ai poveri potrebbe volerci un decennio

Secondo il rapporto annuale sulla disuguaglianza di Oxfam International, sarebbe più di un decennio il tempo che potrebbero impiegare i più poveri del mondo per riprendersi dagli effetti economici devastanti del Covid-19, mentre solo nove mesi, è stato il tempo che è bastato ai primi 1.000 miliardari del mondo, per recuperare le loro fortune dopo l’inizio della pandemia di Coronavirus.

I ricchi stanno quindi generalmente resistendo abbastanza bene alla tempesta Covid. Sebbene i mercati azionari fossero crollati nei primi mesi della pandemia, c’è stato negli ultimi nove mesi, un forte rimbalzo degli stessi, grazie in parte all’assistenza economica senza precedenti fornita dai governi. In tutto il mondo, la ricchezza dei miliardari è infatti cresciuta di 3,9 trilioni di dollari tra la metà di marzo e la fine di dicembre, ha calcolato Oxfam.

Il rapporto, pubblicato domenica prima dell’incontro virtuale dei leader politici e finanziari del World Economic Forum, che si tiene tipicamente a Davos, in Svizzera, delinea il diverso impatto del virus in tutto il mondo. La pandemia potrebbe aumentare la disuguaglianza economica contemporaneamente in quasi tutti i paesi, e questa sarebbe la prima volta del verificarsi di un fenomeno del genere, sottolinea Oxfam.

“Siamo testimoni del più grande aumento della disuguaglianza dall’inizio dell’analisi di questo tipo di dati. La profonda divisione tra ricchi e poveri si sta rivelando mortale come il virus”, ha detto Gabriela Bucher, direttore esecutivo di Oxfam.

“Le economie ‘truccate’ stanno incanalando la ricchezza verso una ricca élite che sta cavalcando la pandemia nel lusso, mentre quelli in prima linea nella pandemia, operatori sanitari, commercianti al dettaglio, piccoli imprenditori, commessi di negozio, eccetera, stanno lottando per pagare le bollette e mettere il cibo su la tavola”.

Il coronavirus, che ha infettato quasi 100 milioni di persone e ucciso più di 2,1 milioni in tutto il mondo, ha messo sotto i riflettori le disuguaglianze, facendo drasticamente notare come il modo in cui le persone reagiscono sia diverso a seconda di razza, sesso e reddito.

Secondo un documento di ricerca dell’UN University World Institute for Development Economics, citato nel rapporto di Oxfam, il numero di persone che vivono in povertà a livello globale, potrebbe essere aumentato fino a 500 milioni durante lo scorso anno.

Ed anche uno studio di ottobre della Banca mondiale ha rilevato che la pandemia potrebbe spingere fino a 60 milioni di persone in condizioni di povertà estrema.

Per combattere questa crescente disuguaglianza, i governi dovrebbero garantire che tutti abbiano accesso a un vaccino Covid-19 e al sostegno finanziario se perdono il lavoro, ha detto Bucher, aggiungendo che questo sarebbe il momento per investimenti a lungo termine nei servizi pubblici e nei settori a basse emissioni di carbonio, per creare milioni di posti di lavoro e garantire a tutti l’accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e all’assistenza sociale.

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Disco della settimana: Dust & The Dukes (in anteprima per Controradio)

Disco della settimana: Dust & The Dukes (in anteprima per Controradio)

L’album d’esordio omonimo dei vincitori del Rock Contest 2017 esce il 29 gennaio 2021 per Santeria Records. Il disco, realizzato anche grazie alla vittoria del Rock Contest è prodotto presso il SAM Studio da Andrea Ciacchini (Blonde Redhead, The Zen Circus, Motta). Da oggi lo ascoltate in anteprima sulle frequenze di Controradio, martedì 26 alle 11:30 intervista in diretta radio alla band!!!


Il nuovo anno porta finalmente con sé l’omonimo album d’esordio dei Dust & The Dukes. Disponibile in CD e su tutte le piattaforme digitali dal 29 gennaio 2021 per Santeria Records, con distribuzione fisica Audioglobe e distribuzione digitale The Orchard, Dust & The Dukes brucia nel solco del miglior desert rock, attingendo alle radici della musica Americana sotto a un cielo di atmosfere lisergiche. Il power trio di Firenze, composto dall’italo-americano Gabriel Stanza (voce, tastiere, tromba), da Enrico Giannini (chitarre) e Alessio Giusti (batteria e percussioni), continua il suo percorso cavalcando verso la prima prova sulla lunga distanza, anticipata da una manciata di singoli, l’ultimo dei quali, “Bueno’s” è descritto così dalla band “Bueno’s racconta di come tutti là fuori vogliono dirti in che modo vivere la vita, ma per fortuna esistono ancora persone che si lasciano andare completamente al caos, come se si trovassero in una tempesta di sabbia. Nel video di Bueno’s è simboleggiata figurativamente la tempesta musicale dei Dust & The Dukes. Il luogo in cui si scatena il caos è in questo caso la mente di un pittore, che riflette sulla storia del peccato originale. I protagonisti sono infatti un uomo e una donna di argilla legati da alcune corde rosse, ovvero dal peccato, che cercano disperatamente di raggiungere la luce racchiusa in una cornice d’oro, emblema della libertà».

L’immaginario dei dieci brani che vanno a comporre Dust & The Dukes richiama l’epicità delle classiche pellicole western, ma l’ascolto è un’avventura tutta da esperire sulla propria pelle. L’album include i precedenti tre estratti, usciti tra 2019 e 2020 con ottimi riscontri. Partendo dal tiro animalesco di Run, che trasla in musica l’istinto primordiale del gruppo toscano con sangue che pulsa e muscoli in tensione, con ritmica ossessivamente tribale, ombrosità alla Nick Cave & The Bad Seeds e puro rock and roll da post-sbornia Rolling Stones, e che è stato accompagnato da un clip girato durante la manifestazione del palio di Buti (Pisa), trasfigurata per l’occasione in una sorta di rodeo nostrano. Per proseguire con il più riflessivo blues – il blues che piacerebbe a Tom Waits – di Life In A Bottle, impreziosito dal contributo di Uberto Rapisardi (The Veils) in veste di ospite all’organo Hammond, e con l’irresistibile energia in stile Queens Of The Stone Age del più solare Secrets In The House, “ghost dance” da ballare in punta di stivali, alternando colpi di tacco sulla sabbia che scotta.

La scaletta di Dust & The Dukes si completa poi con il perfetto country da saloon di Just Fine, l’imperativo piglio garage di Sit & Listen, l’elettricità cinematica e cinematografica di Plus 18 e la spiazzante ballad al piano intitolata Feather. Menzione a sé stante per la conclusiva Losing Tune, che si articola in due parti: crepuscolare intro da intonare sulla riva del fiume e crescendo che, sospinto da ritmiche rocambolesche e fiati filo-mariachi, funziona spesso da perfetto climax persino durante le esibizioni on stage.

Formati nel 2016 e forti della prestigiosa vittoria alla 29esima edizione del Rock Contest di Controradio nel 2017, dopo un EP autoprodotto sempre nel 2017 e i recenti apprezzamenti di Marc Ribot, i Dust & The Dukes concretizzano un enorme potenziale sparando la cartuccia del loro primo lavoro ufficiale. Dust & The Dukes è stato registrato in presa diretta, tutti insieme senza metronomo, per preservare l’attitudine e la sensazione coinvolgente della band che suona dal vivo, davanti al pubblico, e splendidamente prodotto presso il SAM Recording Studio di Lari da Andrea Ciacchini (Blonde Redhead, The Zen Circus, Motta).

La dimensione live, del resto, è la dimensione ideale per i Dust & The Dukes, che non a caso vantano da sempre un’intensa e serrata attività in tal senso, anche in supporto a Bud Spencer Blues Explosion o a nomi internazionali come i già citati The Veils e Tinariwen. Il primo tour europeo del terzetto, che avrebbe dovuto svolgersi la scorsa primavera ed è stato interrotto a causa dell’emergenza sanitaria mondiale, è in attesa di riprogrammazione.

Per maggiori news seguiteli sulla loro pagina Facebook www.facebook.com/dustandthedukes/

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Presidio non stop degli Ncc Firenze, ‘ristori e incentivi a clienti’

Presidio non stop degli Ncc Firenze, ‘ristori e incentivi a clienti’

Un presidio permanente di Ncc (Noleggio con conducente) di Firenze davanti alla sede della Regione Toscana per chiedere attenzione e sostegno verso “un comparto fortemente danneggiato dall’emergenza Covid”.

E’ quanto iniziato questa mattina alle 9 in piazza Duomo. Alcune decine i partecipanti. “A costo di rimanere da solo – dice Marco Carraresi, promotore dell’iniziativa – sarò qui tutti i giorni per chiedere politiche di garanzia per il nostro settore. Siamo un codice Ateco che per la legge non abbiamo mai sospeso l’attività, ma in realtà abbiamo smesso di lavorare da marzo perché Firenze vive con il turismo. Io nel 2020 ho fatto meno del 10% rispetto al 2019 e tantissime imprese stanno morendo, mentre l’abusivismo fiorisce”.
Gli Ncc di Firenze hanno alcune richieste che vorrebbero sottoporre al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all’assessore al turismo, Leonardo Marras.
“Chiediamo, tra le altre cose – continua Carraresi -, politiche a lungo termine per un turismo di qualità, sistemi più adeguati di ristoro, l’alleggerimento della burocrazia, il rinvio di mutui e affitti, l’abbattimento dei bolli e un sistema di tassazione equo e dilazionato. Ma la principale cosa che chiediamo è di poter lavorare: vogliamo la possibilità di trasportare persone con disabilità, gli studenti, le persone con difficoltà sanitaria. I cittadini devono essere incentivati”.

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