Giorno della memoria 2021 al cinema la Compagnia

Giorno della memoria 2021 al cinema la Compagnia

In occasione del Giorno della memoria 2021 Cinema La Compagnia e  Regione Toscana propongono 9 titoli per raccontare uno dei momenti più bui della storia.

Dal 25 gennaio al 3 febbraio (in occasione del giorno della Memoria) On Demand su Più Compagnia, 9 titoli per raccontare uno dei momenti più bui della Storia.

Che sia la telecamera-ombra di László Nemes che segue il protagonista di Figlio di Saul o l’occhio fisso, impassibile, che riprende Brunhilde Pomsel, ex segretaria di Goebbels, la prospettiva è quella di una storia che va conosciuta da punti di vista nuovi, di storie apparentemente piccole, personali, marginali, ma che colpiscono al cuore.

In questa selezione, che alterna documentario e finzione, trova spazio, oltre a un estratto del discorso di Mussolini a Trieste nell’anno della promulgazione delle leggi razziali, anche un’opera dichiaratamente di propaganda nazista, che mostra come il cinema venisse utilizzato come potente veicolo di odio nei confronti degli ebrei.

Tutti i titoli della rassegna saranno introdotti da Flavio Tuliozi, studioso di Storia del cinema, che ha pubblicato nel 2020 il volume “Tutto sto cinema. Carlo Emilio Gadda e l’esperienza cinematografica”.

Programmazione:

Il figlio di Saul di László Nemes (Ungheria, 2015 – 107’ v.o. con sottotitoli in italiano) – Protagonista del film è Saul Ausländer (Géza Röhrig), membro dei Sonderkommando di Auschwitz, i gruppi di ebrei costretti dai nazisti ad assisterli nello sterminio degli altri prigionieri. Mentre lavora in uno dei forni crematori, Saul scopre il cadavere di un ragazzo in cui crede di riconoscere suo figlio. Tenterà allora l’impossibile: salvare le spoglie e trovare un rabbino per seppellirlo.


La primavera di Christine di Mirjam Unger (2016, Austria – 100’ v.o. con sottotitoli in italiano)
Vienna 1945: la polveriera della Guerra e l’occupazione dell’Armata Rossa osservati dallo sguardo innocente di Christine, una bambina di nove anni. Christine non sa cosa significhi vivere in tempo di pace, così come i bambini europei di oggi non conoscono gli orrori della guerra. In una città bombardata, senza soldi, Christine e la sua famiglia si trasferiscono in una vecchia villa alla periferia di Vienna. Adesso hanno un tetto sulla testa, ma niente di più.


A German Life di Christian Krönes, Olaf S. Müller, Roland Schrotthofer, Florian Weigensamer (Documentario 2017, Austria – 107’ v.o. con sottotitoli in italiano)
disponibile fino al 30 gennaio
Brunhilde Pomsel, 105 anni, è l’unica persona ancora in vita ad essere stata molto vicina ad uno dei peggiori criminali della storia. È stata la segretaria e stenografa del Ministro della Propaganda nazista Joseph Goebbels e la sua vita rispecchia le maggiori rotture storiche del XX secolo.


You Only Die Twice – Un film di Yair Lev (Israele/Austria, 2018 – 92’ v.o. con sottotitoli in italiano)
Un regista israeliano si mette alla ricerca dell’uomo che, durante la seconda guerra mondiale, ha rubato l’identità di suo nonno, passando una vita a negare la propria. Un viaggio ricco di suspense alla scoperta di un uomo che visse con una famiglia legata alle SS e divenne presidente di una comunità ebraica per inganno, che porta lo spettatore a fare incontri estremamente intensi tra discendenti di ebrei e nazisti. Per concludersi con una straordinaria storia d’amore.


I bambini di Rue Saint-Maur 209 di Ruth Zylberman (Francia, 2018, 101’ v.o. con sottotitoli in italiano)
Ruth Zylberman ha scelto un edificio parigino di cui non sapeva nulla, il 209 di Rue Saint-Maur. Per diversi anni ha indagato con l’obiettivo di ritrovare i vecchi inquilini del palazzo, per poter ricostruire la storia di quella che era stata una piccola comunità ebrea durante l’occupazione nazista. Ha ritrovato alcuni degli ex abitanti del 209 nelle periferie di Parigi, a Melbourne, New York e Tel Aviv e ha filmato i loro racconti.


Quello che conta di Sofia Vettori (Italia, 2020, 20’)
Cortometraggio sul bombardamento di Firenzuola, un film che racconta la storia della famiglia della giovane regista ma che ben presto diventa una riflessione su quello che veramente conta nella vita, e una presa di coscienza sulla fortuna, che diamo per scontata, che abbiamo a vivere in un Paese in pace. Proiettato all’ultimo Festival Internazionale di Cinema e Donne.


Se questo è amore di Maya Sarfaty (2020, Israele/Austria – 86’ v.o. con sottotitoli in italiano)
Disponibile dal 1 al 3 febbraio
Se questo è amore ricostruisce la tragica storia d’amore tra una prigioniera e il suo carceriere nazista.


Il discorso di Mussolini a Trieste 1938 (1938, Italia, 3’) – Istituto Luce
Recuperato presso un privato dall’Archivio Nazionale del Cinema della Resistenza di Torino e successivamente restaurato in collaborazione con il Luce, rappresenta la prima, e unica, testimonianza filmata in cui sentiamo Mussolini annunciare esplicitamente che per mantenere il “prestigio dell’impero” serve “una chiara, severa coscienza razziale che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime”.


Suss L’ebreo di Veit Harlan (1940, Germania – 98’ v.o. con sottotitoli in italiano)
Il film racconta la storia di un tranquillo paese tedesco nel quale un ebreo di nome Süss (“dolce”) cerca con trame e inganni di dominare i suoi concittadini germanici. La pellicola è stata definita “uno dei più celebri film di propaganda antisemita prodotti nella Germania nazista”.

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Coronavirus in Toscana: 526 nuovi positivi, 6 decessi

Coronavirus in Toscana: 526 nuovi positivi, 6 decessi

Coronavirus: in Toscana sono 130.859 i casi di positività al Coronavirus, 526 in più rispetto a ieri (524 confermati con tampone molecolare e 2 da test rapido antigenico) e lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 526 nuovi positivi è di 47 anni circa (il 13% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 15% tra 60 e 79 anni, il 13% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 118.347 (90,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 9.406 tamponi molecolari e 3.133 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,2% è risultato positivo. Sono invece 5.799 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 9,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono  8.417, +1,9% rispetto a ieri. I ricoverati sono 742 (6 in più rispetto a ieri), di cui 106 in terapia intensiva (1 in meno). Purtroppo, oggi si registrano 6 decessi: 4 uomini e 2 donne con un’età media di 68,3 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 82.587 vaccinazioni, 4.329 in più rispetto a ieri (+5,5%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 6° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (il 79% delle 104.590 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 2.218 per 100mila abitanti (media italiana: 2.241 per 100mila).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (524 confermati con tampone molecolare e 2 da test rapido antigenico). Sono 36.420 i casi complessivi ad oggi a Firenze (175 in più rispetto a ieri), 11.076 a Prato (17 in più), 11.128 a Pistoia (57 in più), 8.242 a Massa (31 in più), 13.494 a Lucca (38 in più), 17.805 a Pisa (63 in più), 10.000 a Livorno (57 in più), 11.797 ad Arezzo (42 in più), 5.937 a Siena (35 in più), 4.405 a Grosseto (11 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 261 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 177 nella Nord Ovest, 88 nella Sud est.

La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.515 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.075 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.290 casi x100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.250, Pisa con 4.216, la più bassa Grosseto con 1.995.
Complessivamente, 7.675 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (150 in più rispetto a ieri, più 2%).
Sono 16.750 (470 in più rispetto a ieri, più 2,9%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 5.062, Nord Ovest 6.695, Sud Est 4.993).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 742 (6 in più rispetto a ieri, più 0,8%), 106 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 0,9%).
Le persone complessivamente guarite sono 118.347 (364 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 353 persone clinicamente guarite (26 in più rispetto a ieri, più 8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 117.994 (338 in più rispetto a ieri, più 0,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Purtroppo, oggi si registrano 6 nuovi decessi: 4 uomini e 2 donne con un’età media di 68,3 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Pisa, 1 a Arezzo, 1 a Grosseto.

Sono 4.095 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.371 a Firenze, 286 a Prato, 301 a Pistoia, 413 a Massa Carrara, 394 a Lucca, 483 a Pisa, 295 a Livorno, 237 ad Arezzo, 151 a Siena, 105 a Grosseto, 59 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 110,0 x100.000 residenti contro il 141,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (213,0 x100.000), Firenze (136,5 x100.000) e Pisa (114,4 x100.000), il più basso a Grosseto (47,6 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

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Angel alla mia Tavola: Angel Bat Dawid & Tha Brothahood

Angel alla mia Tavola: Angel Bat Dawid & Tha Brothahood

Firenze, Enrico Romero, aka Sax Kowalski, conduttore di ‘Round Midnight’ la decana trasmissione notturna di Controradio in onda ogni mercoledì notte, sull’attualità, le novità discografiche, le notizie  e le interviste dal mondo del jazz italiano ed internazionale, recensisce per voi, il nuovo lavoro dal vivo di ‘Angel Bat Dawid & Tha Brothahood’.

Se un anno fa “The Oracle”, il primo album della clarinettista, cantante e performer Angel Bat Dawid aveva suscitato interesse generale e titillato le papille gustative dell’orecchio, il nuovo “LIVE”, registrato dal vivo al Berlin Jazz Festival ed uscito per la International Anthem è una bella botta.

Un disco forte, diretto, polemico, condito con sangue, sudore e lacrime. Un disco che odora di Gil Scott Heron, Jeanne Lee, Archie Shepp, Amiri Baraka, di Last Poets e di Watts Prophets.

Si parte con un omaggio a Sun Ra (con una versione drammatizzata del classico “Enlightment”) e Yusef Lateef (“Destination”), poi si prosegue con una scaletta che bilancia orgoglio afroamericano e psicodrammi che sanno di ghetto e di Africa, di Gospel e di blues ancestrali (“Black Family”, “What Shall I Tell my Children who are Black”, “We Hearby Declare the African Look”, “We are Starzz”, “Dr.Wattz n’Em”).

Le voci dei tre cantanti / performer dialogano e si fronteggiano insieme a cinque musicisti che li accompagnano e li stimolano, capaci all’occorrenza di spingere e di fare salire la tensione con ritmi che si fanno ossessivi: gli strumenti acustici si fondono con i synth e l’elettronica con il clarinetto di Angel Bat Dawid, per un soul gospel futuribile che ha il sapore delle radici, della Old Time Religion delle chiese evangeliche.

Una magma sonoro che lascia il segno ed affonda le unghie, rendendo il clima sonoro incandescente. Sei dei tredici brani in scaletta comparivano già nell’album d’esordio “The Oracle”, ma quello era un disco totalmente autoprodotto e low-fi, registrato in solitudine con un semplice smartphone ed originariamente destinato ad essere solo una raccolta di appunti sonori.

Nella versione LIVE”, grazie alla presenza finalmente di una band al completo (“Tha Brothahood” ovvero La Fratellanza) i brani si evolvono, si espandono e si trasformano rivelando una forza ben maggiore dei semplici abbozzi di partenza.

Se siete interessati all’argomento, Angel Bat Dawid è sicuramente uno dei nomi di punta tra quelli impegnati a comporre un’ideale colonna sonora a Black Lives Matter ed agli altri movimenti legati alla nuova scena culturale afroamericana, insieme a Jamila Woods, a Matana Roberts, ad Akua Naru, a Moor Mother / Camae Ayewa ed a gruppi come Irreversible Entanglements, Damon Locks & Black Monument Ensemble, Hariet Tubman, Heroes Are Gang Leaders,

P.S.  “Ho scelto una serie di brani che considero in qualche modo epici…Sono pezzi che hanno messo i miei padiglioni auricolari in stati di alterazione, indotto trance profonde, ed ingigantito le mie emozioni. “

Qualche mese fa miss Dawid ha compilato una sua ideale playlist per la rivista statunitense JazzTimes, scegliendo dieci brani. Dieci brani “epici”, come dice lei, e che formano una gran bella scaletta a base di Albert Ayler, Ennio Morricone, Parliament, Leroy Hutson, poi il nuovo jazz UK di Shabaka Hutchings, Theon Cross e Nubya Garcia e i Bar-Keys a rifare un brano dei Grand Funk Railroad.

E via e via, fino a due misconosciuti ma ottimi gruppi di Detroit: i Griot Galaxie e i Tribe di Phil Ranelin, che dedicavano ad Angela Davis un loro brano. Nell’articolo poi Angel commenta le sue scelte musicali e parla dei brani che ha selezionato.

Volendo nella stessa pagina dell’articolo di Jazz Times c’è anche lun bannerino pronto ascolto per potersi gustare al volo i brani scelti da Angel Bat Dawid. Avvertenza: potrebbe essere diffiicile smettere di agitarsi e di battere il piedino.

Quando poi a chiudere la scaletta parte Call Him Up, il gospel sabbatico del buon Pastore Keith Pringle con il suo Pentecostal Community Choir potreste anche ritrovarvi in trance o a ballare sul tavolo di cucina invocando il Signore.

Anche nel caso siate atei convinti e bestemmiatori seriali. Come diceva il vecchio George Clinton “Free Your Mind…and your Ass will Follow”
https://jazztimes.com/features/lists/angel-bat-dawid-an-epic-artists-choice/
https://open.spotify.com/playlist/7vSv7ik4lkrAmY5tYk0aoH?utm_source=embed_v2&go=1&play=1&nd=1
sax kowalski (enrico romero) // ROUND MIDNIGHT
https://www.controradio.it/round-midnight-il-podcast/
https://www.facebook.com/groups/roundmidnight12pm

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Rilevate piccole fessure, Fi-Pi-Li chiusa e poi riaperta

Rilevate piccole fessure, Fi-Pi-Li chiusa e poi riaperta

La superstrada Fi-Pi-Li è stata chiusa da ieri sera a stamani in entrambe le direzioni, tra Ginestra Fiorentina a Lastra a Signa, nel Fiorentino, in seguito al rilevamento di due piccole fessurazioni sulla sede stradale, all’altezza del distributore di benzina di Ginestra, in direzione del capoluogo toscano.

Lo stop, deciso in concomitanza col ‘coprifuoco’ dovuto al Covid, è stato disposto per effettuare una serie di controlli e anche provvedere a risistemare la sede stradale. Da quanto appreso sarà anche predisposto un sistema di monitoraggio con robotica. Il tratto è stato prima riaperto in direzione mare e poi a metà mattina anche verso Firenze.
Il 7 gennaio scorso c’era stato il cedimento di un muro di contenimento della sgc a Lastra a Signa, in direzione di Firenze. In seguito allo smottamento è tuttora chiusa la carreggiata verso Firenze (i lavori di ripristino dovrebbe durare tre mesi) con traffico dirottato su quella in direzione mare, dove si viaggia a doppio senso di marcia.

La strada di grande comunicazione (SGC) Firenze-Pisa-Livorno, nota anche come FI-PI-LI, è una delle più importanti arterie del sistema stradale della Toscana, classificata tecnicamente come strada extraurbana secondaria[1] e amministrativamente come strada regionale, i cui rami principali furono completati all’inizio degli anni novanta. Orientata in senso est-ovest, è localizzata nel Valdarno Inferiore e attraversa le province di Firenze, Pisa e Livorno. L’ente proprietario è la Regione Toscana e la sua gestione è condivisa tra le province attraversate.

Ha inizio nel comune di Firenze e, all’altezza di Lavaiano, nel comune di Casciana Terme Lari, si biforca in due rami: uno in direzione nord ovest verso Pisa, e l’altro in direzione ovest-sud ovest verso Livorno.

Il primo tratto (FI-PI) termina nel raccordo autostradale di Pisa che la collega con l’autostrada A12, mentre il secondo tratto (FI-LI) termina nel porto di Livorno, in corrispondenza dello sbocco del Canale dei Navicelli nel Mar Tirreno

È l’unica strada in Italia che ha ricevuto in via definitiva[2] una classificazione formata solo da lettere e non alfanumerica

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Toscana gialla anche prossima settimana

Toscana gialla anche prossima settimana

“Ho appena parlato con il Ministro Speranza: la Toscana per la terza settimana di fila sara’ zona gialla”. Lo ha scritto ieri sera sul suo profilo Facebook il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani.

“Siamo una grande comunita’, consapevole e attenta al rispetto delle regole come abbiamo ampiamente dimostrato in queste settimane-ha aggiunto Giani-Adesso continuiamo cosi’, manteniamo la responsabilita’ che ci appartiene e impegniamoci per diminuire sempre piu’ i contagi. La Toscana sicura dipende da ciascuno di noi, forza!”-

Dunque anche per la prossima settimana la Toscana sarà in zona gialla. L’indice di contagio Rt è sotto la soglia determinante di 1, oltre la quale scattano le ulteriori restrizioni rispetto a quelle in vigore con il colore giallo su tutto il territorio nazionale.

Le regole in zona gialla fino al 5 marzo 2021 da Quifinanza.it

Ma quali regole vigono in zona gialla adesso? Eccole:

  • divieto di spostamento tra Regioni (per ora fino al 15 febbraio anziché fino al 5 marzo)
  • consentiti gli spostamenti solo tra le 5 e le 22 solo all’interno della propria Regione o Provincia autonoma, con l’eccezione di comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità
  • visite consentite una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni
  • consentiti gli spostamenti verso le seconde case, anche in affitto e non solo di proprietà, ma solo per il proprio nucleo familiare (dopo il caos sollevato e l’evidente contraddizione tra chi non potrebbe uscire dal Comune ma potrebbe uscire addirittura dalla Regione per raggiungere la seconda cosa, si attende conferma nelle Faq del Governo)
  • ristoranti e bar aperti fino alle 18
  • divieto di asporto per i bar (locali senza cucina) dopo le 18
  • asporto fino alle 22 per i ristoranti (locali con cucina)
  • sempre consentita la consegna a domicilio
  • vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5
  • chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai
  • palestre, piscine, cinema e teatri chiusi
  • musei e mostre aperti, esclusivamente nei giorni feriali
  • centri sportivi aperti
  • impianti sci chiusi fino al 15 febbraio
  • scuole in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli studenti
  • università aperte o chiuse su decisione autonoma di ciascun ateneo, in base all’andamento dell’epidemia
  • riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato
  • sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

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