Fiorentina: Commisso, “Chiesa via neanche per 100 mln”

Fiorentina: Commisso, “Chiesa via neanche per 100 mln”

In un’intervista a “Il Corriere dello Sport”, il nuovo proprietario della Fiorentina Rocco Commisso blinda cosi’ Federico Chiesa, inseguito da molti grandi club e protagonista assoluto con due reti nell’esordio dell’Italia under 21 agli Europei.

“Se l’ho visto giocare? Certo, ha fatto cose straordinarie. Il primo gol e’ stato fantastico. E poi il secondo: e’ il nostro orgoglio – ha aggiunto Commisso – Se penso che, con la nazionale maggiore (nel match contro la Bosnia, ndr), quando lui e’ entrato nella ripresa l’Italia ha ribaltato il risultato”. Il patron della Fiorentina ha negato di aver ancora parlato con il ragazzo: “Non ancora, lo faro’ nei prossimi giorni, adesso dobbiamo lasciarlo concentrato ma lo faro’ presto, ho voglia di conoscerlo. Ho detto il giorno della mia presentazione che Chiesa rappresenta la Fiorentina in Nazionale, per me il massimo: non lo vendo. Neanche per cento milioni. Non abbiamo bisogno di soldi. Mi hanno detto che nel contratto non ci sono clausole che lo liberano: voglio tenere Chiesa almeno un anno e quando dico almeno intendo che vorrei tenerlo di piu’, ma vediamo. Quando faccio una promessa io la mantengo. Come potrei cominciare la mia avventura a Firenze vendendo il giocatore che ci rappresenta in Nazionale?”, ha concluso Commisso.

L'articolo Fiorentina: Commisso, “Chiesa via neanche per 100 mln” proviene da www.controradio.it.

Auto si incendia nel senese, uomo muore carbonizzato

Auto si incendia nel senese, uomo muore carbonizzato

Tragico incidente in provincia di Siena: finisce fuori strada con l’auto, che si incendia e muore carbonizzato. E’ successo la scorsa notte, poco dopo le 1,30, in località Strove lungo la Strada di Acquaviva, nel comune di Monteriggioni.

La vittima R.C., aveva 53 anni ed era residente a Monteriggioni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo, contabile di una ditta del Senese, era stato a cena con i colleghi di lavoro in un ristorante di Poggibonsi (Si) e sembra che stesse già poco bene quando è risalito in auto per rientrare a casa. Probabilmente è stato colto da un malore poco dopo mentre era alla guida.

L’auto su cui viaggiava è finita in mezzo a un campo con l’erba alta almeno un metro e il motore è rimasto accesso quando ha finito la sua corsa vicino a un fosso. A innescare l’incendio è stato quasi certamente il surriscaldamento del motore. Sul posto sono arrivati e vigili del fuoco del comando di Siena. Dopo le operazioni di spegnimento all’interno della vettura sono stati rinvenuti i resti carbonizzati del 53enne. Per i rilievi e le indagini del caso sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale.

L'articolo Auto si incendia nel senese, uomo muore carbonizzato proviene da www.controradio.it.

In Toscana mai più carenze di farmaci per Parkinson

In Toscana mai più carenze di farmaci per Parkinson

In Toscana non accadrà mai più che si verifichino carenze o comunque discontinuità di approvvigionamento per i farmaci per il morbo di Parkinson. Con una delibera approvata nel corso dell’ultima seduta, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, la giunta ha infatti fissato una serie di misure grazie alle quali i pazienti potranno sempre trovare i farmaci necessari, nella farmacia sotto casa, o nelle farmacie ospedaliere.

La delibera arriva in seguito a numerosi episodi di indisponibilità dei farmaci destinati alla terapia cronica dei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson, che si sono verificati su tutto il territorio nazionale, e a seguito dei quali anche l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha preso posizione di recente, autorizzando anche, in via eccezionale, l’importazione dei farmaci dall’estero. Molteplici, dicono dal settore politiche del farmaco della Regione, i motivi di queste carenze: in Italia questi farmaci hanno un costo basso, e spesso i grossisti li dirottano verso altri Paesi, dove hanno un prezzo più remunerativo; allora accade che in certi momenti il farmaco non si trovi, e dunque parte la corsa all’approvvigionamento nei momenti in cui invece è disponibile nelle farmacie. Tutto questo provoca ansia e paura nei pazienti, che costantemente temono di restare senza terapia.

“Per questo – spiega l’assessore Stefania Saccardi – abbiamo deciso di attuare una serie di misure per garantire la continuità terapeutica di questi trattamenti farmacologici essenziali e non altrimenti sostituibili. La Regione Toscana è stata la prima a farsi carico e ad affrontare con soluzioni concrete questo problema che si è verificato su tutto il territorio nazionale”.

La delibera prevede che Estar, l’Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale preposto alla gestione e all’approvvigionamento dei farmaci per tutte le aziende sanitarie toscane, dovrà assicurare e garantire, in tutti i magazzini regionali farmaceutici e aziendali, adeguate scorte di ciascun principio attivo, che oltre alla gestione ordinaria consentano anche di coprire il fabbisogno nei casi di criticità o di emergenza dovuti alla temporeranea carenza delle terapie farmacologiche essenziali. Il settore politiche del farmaco dell’assessorato verificherà questi adempimenti.

Poiché la terapia spesso è basata sull’utilizzo di diversi farmaci, i medici specialisti neurologi, geriatri o che comunque operano nelle strutture di riferimento della rete assistenziale per la malattia di Parkinson, potranno predisporre per i loro pazienti un programma terapeutico per ritirare in regime di erogazione diretta tutti i farmaci mensilmente, oppure anche solo quanto necessario a coprire periodi di scarsa reperibilità del farmaco nell’ambito territoriale. Il programma terapeutico avrà una validità di 6 mesi, ma sarà eventualmente rinnovabile per le terapie stabilizzate. I medicinali da erogare saranno comunque quelli resi disponibili da Estar e utilizzati quotidianamente nei nostri ospedali. Per l’accesso e il ritiro del farmaco presso le farmacie di continuità sarà comunque sufficiente il programma terap eutico rilasciato dagli specialisti, senza necessità di ricetta da parte del medico di medicina generale.

Comunque i pazienti con ricetta del medico di famiglia che non trovassero il farmaco nelle farmacie convenzionate, potranno ugualmente rivolgersi alle farmacie di continuità ospedaliere.

Viene costituito in Regione un gruppo regionale di coordinamento per il monitoraggio del percorso terapeutico della malattia di Parkinson, con la funzione di effettuare un’analisi dei comportamenti e delle criticità che si verificano sul territorio: del gruppo, oltre al dirigente del settore politiche del farmaco e a medici e farmacisti rappresentanti delle aziende di Careggi e della Asl Toscana centro, fa parte anche un rappresentante dell’Associazione Pazienti Parkinsoniani.

In Toscana il numero dei pazienti con Parkinson è di circa 20.000, più uomini che donne; negli ultimi anni si è progressivamente abbassata l’età di esordio della malattia, e ci sono pazienti anche di 40-50 anni.

Il servizio di Simona Gentili

L'articolo In Toscana mai più carenze di farmaci per Parkinson proviene da www.controradio.it.

Inquinamento, Greenpeace: ‘zuppa di plastica’ in santuario dei cetacei

Inquinamento, Greenpeace: ‘zuppa di plastica’ in  santuario dei cetacei

Lo afferma Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia aggiungendo che “bottiglie, contenitori in polistirolo utilizzati nel settore della pesca, flaconi, buste e bicchieri di plastica per lo più imballaggi che vengono usati per pochi minuti ma restano in mare per decenni, hanno accompagnato la nostra navigazione”.

“Una vera e propria zuppa di plastica, insieme con materiale organico di vario tipo, è quello che abbiamo trovato oggi nel Mar Tirreno, nella zona tra Elba-Corsica-Capraia all’interno del Santuario dei Cetacei”.Lo afferma Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.

Greenpeace, con il Cnr-Ias di Genova e l’Università Politecnica delle Marche, sta percorrendo il Mar Tirreno centrale per monitorare lo stato di inquinamento dei nostri mari; il Tour MayDaySOSPlastica si concluderà l’8 giugno, Giornata mondiale degli Oceani, all’Argentario.

Ungherese sottolinea come  durante la navigazione siano stati accompagnati da “bottiglie, contenitori in polistirolo utilizzati nel settore della pesca, flaconi, buste e bicchieri di plastica per lo più imballaggi che vengono usati per pochi minuti ma restano in mare per decenni”.

Con una petizione sottoscritta da più di tre milioni di persone in tutto il mondo, Greenpeace chiede ai grandi marchi di ridurre drasticamente la produzione di plastica, a partire dall’usa e getta. “Solo così – rileva l’ong – possiamo davvero intervenire sul problema e salvare i nostri mari e le specie che lo popolano”

“Quello che abbiamo documentato – prosegue Ungherese – dimostra come la plastica sia ovunque, anche in aree che sulla carta dovrebbero essere protette, come il Santuario Pelagos. In questo tratto di mare, per una convergenza di correnti, si crea un hotspot di plastica che si estende in uno spazio di alto valore naturalistico per la presenza di numerose specie di cetacei. Abbiamo effettuato dei campionamenti con i ricercatori a bordo per verificare anche la presenza di microplastiche: i risultati saranno noti nei prossimi mesi”, aggiunge Ungherese.

L'articolo Inquinamento, Greenpeace: ‘zuppa di plastica’ in santuario dei cetacei proviene da www.controradio.it.

Livorno: Nogarin consegna la Canaviglia a Nada e Rondelli

Livorno: Nogarin consegna la Canaviglia a Nada e Rondelli

Domani, martedì 4 giugno, alle ore 12.30, nella sala cerimonie di palazzo comunale di Livorno, il sindaco Filippo Nogarin conferirà la Canaviglia agli artisti livornesi Bobo Rondelli e Nada Malanima (in arte Nada), due personaggi del mondo della musica, e non solo, che hanno contribuito a dare lustro alla città.

Queste infatti le motivazioni che sono state riportate nella pergamena che verrà loro consegnata insieme alla Canaviglia. A Bobo Rondelli: ”cantautore, poeta, attore e performer la cui carriera artistica si è sempre inspirata alla sua città natale; con la sua opera dipinge un affascinante spaccato di Livorno, un mondo vivace e plebeo, di cui il geniale e sconsiderato cantautore è la voce più autentica, esilarante e commovente”. A Nada Malanima (in arte Nada): ”cantante, cantautrice, attrice e scrittrice ha segnato un’epoca con le sue canzoni ed è considerata una delle interpreti più originali e coraggiose della musica italiana contemporanea inspirata durante la sua carriera dal grande poeta e cantante livornese Piero Ciampi”.

A fianco della ”Liburnina”, massima onorificenza della Città, in occasione del 400° anniversario della fondazione (19 marzo 1606-19 marzo 2006), il Comune di Livorno ha istituito la Canaviglia, un nuovo riconoscimento ispirato all’antico edificio posto sul bastione lato mare della Fortezza Vecchia, che viene consegnato a persone, enti o associazioni locali che abbiano dato impulso e vitalità alla città con opere concrete in campo sociale, culturale, scientifico e sportivo. La Canaviglia consiste in una targa d’argento che riproduce l’immagine del bastione fortilizio o più precisamente l’antico palazzotto che Cosimo I de’ Medici fece costruire nel 1544 proprio sopra il bastione, all’ingresso del porto, luogo che – come riporta il Piombanti nella Guida storica ed artistica della città – fu anche teatro di sperimentazioni, una sorta di ”laboratorio” per confermare le conclusioni di Galileo Galilei sul moto dei proiettili. La Canaviglia rappresenta quindi per la città un luogo importante, d’interesse storico-scientifico, ma non solo: la Canaviglia è luogo emblematico per Livorno, con il suo protendersi verso il mare, a dominare l’ingresso del porto.

Nada Malanima, nota semplicemente come Nada (Gabbro, 17 novembre 1953), maggiormente conosciuta come cantante e cantautrice, è anche attrice e scrittrice italiana. Figlia d’arte (il padre era clarinettista), Nada Malanima è nata a Gabbro, una frazione di Rosignano Marittimo in provincia di Livorno. Fu la madre a scegliere l’insolito nome quando una zingara, di nome per l’appunto Nada, le predisse leggendole la mano che avrebbe avuto una figlia, e che questa avrebbe viaggiato e avuto successo e fu lei a farla approcciare al mondo della musica.

Nada viene scoperta da Franco Migliacci, noto paroliere e talent scout e , dopo un primo 45 giri, a soli quindici anni, con il brano “Ma che freddo fa”, debutta al Festival di Sanremo 1969 che la spinge al primo posto in hit-parade per cinque settimane regalandole un’enorme e improvvisa popolarità in Italia, Spagna, Giappone e altri paesi. Nada, soprannominata Il pulcino del Gabbro per la sua giovanissima età, nel 1971 vince il Festival in coppia con Nicola Di Bari con il brano “Il cuore è uno zingaro”.

L’incontro con il cantautore e poeta Piero Ciampi, avrebbe segnato una svolta nella sua carriera verso una maggiore maturità artistica. Si avvicina inoltre alla nuova canzone d’autore italiana collaborando con alcuni grandi nomi come ad esempio Antonello Venditti, Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni. Nel 1983, la cantante ottiene la vittoria nell’ambito di varie popolari rassegne, tra cui Vota la voce, come miglior cantante donna dell’anno. Nel 2008 pubblica il romanzo autobiografico “Il mio cuore umano”, da cui sono stati tratti uno spettacolo teatrale (Musicaromanzo) e un film TV, per la regia di Costanza Quatriglio, intitolato “Il mio cuore umano”.

All’inizio di marzo 2017 Nada vince l’importante Premio Amnesty Italia. L’artista non ha mai abbandonato il mondo dello spettacolo e infatti continua a fare concerti e ospitate in giro per l’Italia. Oltre alla musica ha deciso di dedicarsi ad altre arti, come la scrittura: negli ultimi anni ha scritto ben quattro romanzi. Nada è pure un’attrice e nel corso del tempo ha preso parte a diversi film e fiction. Proprio il cinema l’ha fatta conoscere alle generazioni più giovani. Un suo brano, “Senza un perché”, è stato inserito nel film “The Young Pope”, firmato da Paolo Sorrentino.

Roberto Rondelli, cantautore, poeta, attore e performer, nasce il 18 marzo 1963 a Livorno, città che ispira da sempre la sua carriera artistica. Fin dagli inizi si cimenta nelle cover band dando vita al trio Les Bijoux, per poi formare gli Ottavo Padiglione, band che riscuote un discreto successo anche al di fuori della Toscana soprattutto grazie ai testi di Rondelli, introspettivi ed ironici, specchio di una cultura, quella toscana, che racchiude un modo di essere, cinico e spassionato. Il risultato è il singolo intitolato “Ho Picchiato La Testa”, prodotto da Pirelli, che impazza nelle radio e vende ben 30.000 copie.

La vita artistica degli Ottavo Padiglione prosegue con una serie di dischi pubblicati da major fino al 1999-2000, quando la band si scioglie e Bobo inizia la sua carriera solista. Nel 2001, infatti, viene pubblicato “Figli del nulla”, seguito un anno dopo da “Disperati intellettuali ubriaconi”, prodotto e arrangiato da Stefano Bollani. Molti giornali, fra i quali Il Corriere della Sera e La Repubblica, ne parlano con toni lodevoli ed è così che Bobo Rondelli vince, nel 2001, il Premio Ciampi per il miglior arrangiamento.

Negli anni successivi esce un best of degli Ottavo Padiglione e si dà alle colonne sonore di film quali “Sud Side Stori” di Roberta Torre di cui è il protagonista, e “Andata e Ritorno” di Alessandro Paci. Seguirà un periodo di silenzio terminato nel 2009, anno della pubblicazione di “Per Amor Del Cielo” prodotto da Filippo Gatti, album che contiene nove brani caratterizzati dall’intimismo di una persona che ha fatto della riflessione uno stile di vita. Risale a maggio 2009 anche il road-movie “L’uomo che aveva picchiato la testa” che il regista Paolo Virzì dedica a Bobo, che ne è attore protagonista, recentemente pubblicato in dvd da Popoli Doc, la collana del Festival dei Popoli.

Nell’ottobre 2011 esce “L’ora dell’ormai”, che contiene dodici brani e una poesia del poeta meneghino Franco Loi, mentre nel marzo 2013 Bobo registra “A Famous Local Singer”, album di respiro internazionale nato dall’incontro con la brass band l’Orchestrino, prodotto da Patrick Dillett. Il 2014 Bobo con partecipa a show televisivi e radiofonici e continua la sua attività live. Nel 2015 esce il disco ”Come i Carnevali” per Picicca dischi e segue un tour in italia e all’estero. A seguito di una serie di spettacoli dal nome ”Ciampi ve lo faccio vedere io”, nel 2016 Bobo Rondelli pubblica, in allegato al quotidiano il Tirreno, un album tributo a Piero Ciampi.

L'articolo Livorno: Nogarin consegna la Canaviglia a Nada e Rondelli proviene da www.controradio.it.