Careggi primo ospedale in Italia per interventi robotici

Careggi primo ospedale in Italia per interventi robotici

L’ospedale fiorentino di Careggi primo in Italia per numero di interventi robotici nelle varie specialità chirurgiche, e in particolare per quanto riguarda la chirurgia urologica, con 1.515 procedure robotiche eseguite nel 2018, di cui 1.149 in ambito urologico. I risultati di questo doppio primato saranno illustrati nel corso di un convegno in programma da domani presso l’azienda ospedaliera.


“Nel 2009 
Careggi  è stato fra i primi ospedali del sistema sanitario pubblico a sperimentare la chirurgia robotica”, ricorda il professor Marco Carini, presidente del convegno e direttore del dipartimento oncologico di Careggi e dell’urologia oncologica mininvasiva robotica e andrologica. “Negli anni – prosegue – grazie all’impegno della Regione Toscana è stato in grado di progredire portando ai massimi livelli queste tecnologie innovative con il supporto di investimenti strutturali adeguati”.

“La Regione – afferma l’assessore al diritto alla Salute Stefania Saccardi – ha investito molto nella chirurgia robotica innanzitutto nell’intento di fornire le migliori cure disponibili. I risultati raggiunti da Careggi  dimostrano che siamo sulla strada giusta”. Sempre a Careggi  nel 2013 è stato eseguito uno dei primi prelievi di rene da vivente con procedura robot-assistita, e nel 2017 è stato eseguito il primo trapianto di rene in Italia da donatore a cuore fermo mediante chirurgia robotica.

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Firenze, sgomberata palazzina di via Baracca occupata abusivamente.

Firenze, sgomberata palazzina di via Baracca occupata abusivamente.

Stamani a partire dalle 8.30 circa sono iniziate le operazioni per liberare lo stabile di via Baracca n.29 occupato abusivamente da 50 persone, di cui 5 nuclei familiari con 10 minori.

Le operazioni si sono svolte tranquillamente senza disordini e senza l’uso della forza. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato, i carabinieri, la polizia municipale insieme ai servizi sociali del Comune e agli operatori della Caritas. Tra le 50 persone che occupavano la palazzina  sono state accolte quelle con situazioni di fragilità, ovvero 25 persone divise in 5 nuclei familiari con 10 minori in tutto e una persona anziana. Lo sgombero si concluderà con la messa in sicurezza dell’immobile e la chiusura di tutti gli accessi.

“Quello della palazzina di via Baracca è il 46esimo sgombero da inizio del mandato, organizzato secondo il modello Firenze, ovvero con grande sinergia e con la collaborazione di tutti per arrivare al ripristino della legalità in maniera tranquilla come accaduto anche oggi. Anche questa volta infatti siamo stati attenti alle situazioni di fragilità, senza problemi o disordini” ha dichiarato l’assessore al Welfare Sara Funaro che questa mattina è andata sul posto. “Ringraziamo la polizia di Stato, le forze dell’ordine intervenute, la polizia municipale che ha pensato alla mobilità, gli operatori della Caritas e i nostri servizi sociali che con grande sinergia hanno lavorato e sono intervenuti per eseguire le operazioni e valutare particolari situazioni di fragilità delle persone che si trovavano all’interno dell’immobile. Questo risultato dimostra che vanno tenuti insieme i principi della legalità e della solidarietà”.

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Prezzo Latte: manifestazione a Grosseto in solidarietà con pastori Sardi

Prezzo Latte: manifestazione a Grosseto in solidarietà con pastori Sardi

‘Armati’ di bidoni di latte, hanno gettato il contenuto a terra protestando contro il prezzo del latte allo slogan ‘Mai più sotto un euro’. Tra due giorni, il 14 febbraio, è in programma un’altra manifestazione, sempre a Grosseto, questa volta nel centro storico.

Oltre 600 pastori e allevatori, provenienti da tutta Italia, non solo dalla Toscana, si sono presentati a Grosseto, in piazza Barsanti per solidarizzare con i colleghi sardi. ‘Armati’ di bidoni di latte, hanno gettato il contenuto a terra protestando contro il prezzo del latte allo slogan ‘Mai più sotto un euro’. Tra due giorni, il 14 febbraio, è in programma un’altra manifestazione, sempre a Grosseto, questa volta nel centro storico. La manifestazione è durata oltre un’ora e si è tenuta in una zona periferica di Grosseto, nel versante est della città, senza che ci fossero disagi per il traffico e per la popolazione.

Gli allevatori si sono convocati tramite i social network e anche col sostegno del comitato ‘L’unione fa la forza’, che ha base nel Senese. Gli allevatori che hanno protestato provenivano non solo dalla provincia di Grosseto ma anche da Viterbo, Umbria, Arezzo, Siena, Pisa. Parte di loro ha origini sarde.

A dare sostegno alla loro protesta anche imprenditori della filiera, fra cui produttori di mangimi per il bestiame ovino e caprino. Durante l’iniziativa ci sono stati interventi rilanciati coi megafoni in cui, in buona sostanza, si criticava il prezzo eccessivamente basso riconosciuto dall’industria trasformazione. “Ai pastori che questa mattina sono scesi in piazza a Grosseto dico chiaramente: sono con voi”, commenta Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Regione Toscana.

“E non si tratta di un tentativo di conquistarmi il loro favore a parole, ma di una condivisione piena e concreta della loro battaglia – ha aggiunto -. Il mondo agricolo, e in particolare il comparto dell’allevamento e della produzione del latte, sono tra le realtà che conosco meglio, in virtù delle mie origini e delle mie esperienze; per questo ho sempre lavorato per supportare e aiutare un settore strategico dell’economia maremmana. Anche la Regione è impegnata in prima linea in questo senso: proprio domani, 13 febbraio, è in programma la firma del protocollo d’intesa per il rilancio del settore, a partire dal governo del prezzo del latte, annunciato pochi giorni fa dall’assessore Remaschi insieme allo stanziamento di ulteriori 2milioni di euro per finanziare azioni di rafforzamento della filiera”.

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Tav, Toninelli: “E’ un grandissimo disastro”.

Tav, Toninelli: “E’ un grandissimo disastro”.

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, che era oggi a Firenze per la cerimonia inaugurale della linea della tramvia T2, si è lasciato andare a dichiarazioni su Tav ed aeroporto fiorentino.

“Ho analizzato bene il dossier e penso che rappresenti, purtroppo, e sottolineo purtroppo, un grandissimo disastro perché tra inchieste giudiziarie, tra progetti fallimentari, sbagliati, che sono stati cambiati, imprese in crisi… io non so come peggio di così si poteva fare”. Così il ministro Danilo Toninelli oggi a Firenze parlando della Tav. “Analizzeremo tutta l’opera, d’interesse principalmente regionale, se riusciranno ad andare avanti senza di noi andranno avanti”.

La relazione dell’analisi costi e benefici della Tav – continua Toninelli – “domani la pubblichiamo sul sito del Mit e oggi la consegniamo sia a Di Maio sia a Salvini. Finalmente si aprirà un dibattito pubblico talmente importante, a partire dai numeri”, e quindi si potrà capire “quanto ci costa, quanti sono i benefici e non si creeranno opinioni su giudizi ma su dati scientifici”.

“Ho parlato con il presidente Rossi proprio sull’aeroporto, lì c’è un problema enorme di rischio di infrazione europea per aiuti di Stato, 150 milioni di euro di fondi pubblici. Secondo voi io voglio far prendere una sanzioni all’Italia? Ovviamente no”. Proprio per questo motivo, ha aggiunto il ministro, “ho fatto al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi la proposta di entrare nel capitale attraverso soldi pubblici per gestirli insieme a Toscana Aeroporti, insieme a lui e tutte le altre autorità, sto aspettando una risposta con serietà”.

Toninelli è tornato a chiedersi “perché, se è stata approvata una legge che dice anche che Firenze e Pisa sono considerate un polo unico, poche ore prima dell’approvazione di questa legge hanno approvato un contratto di programma Enac e Firenze aeroporti per violare questa legge: io non voglio violare questa legge, voglio lasciare tutti i soldi a Firenze e alla Toscana, ma ripeto li voglio utilizzare bene questi soldi e senza sanzioni europee”.

Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha “fior di tecnici” per studiare i dati: “la prima cosa che voglio fare è evitare di dare soldi a fondo perduto, doverli riprendere indietro, e dover subire addirittura una sanzione europea”.

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Abruzzo: Toninelli, certamente delusione ma daremo mano a popolazione stando a opposizione

Abruzzo: Toninelli, certamente delusione ma daremo mano a popolazione stando a opposizione

Per le elezioni in Abruzzo “certamente c’è un po” di delusione perché se avessimo vinto avremmo dato una enorme mano a quella popolazione. Lo faremo stando all’opposizione quindi daremo comunque una mano”.

Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, stamani a Firenze per l’inaugurazione della nuova linea della tramvia, cerimonia a cui è presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ministro ha raggiunto il capoluogo toscano in treno, arrivato con circa una mezz’ora di ritardo rispetto all’orario previsto per un problema di alimentazione della linea tra Firenze e Bologna.

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