Arezzo, operai intossicati in azienda di metalli preziosi

Arezzo, operai intossicati in azienda di metalli preziosi

Questa mattina alle ore 7:45, ad Arezzo, quattro operai sono rimasti intossicati presso lo stabilimento Chimet di Badia al Pino.

Gli operai dell’azienda, specializzata nel recupero di metalli preziosi e nel trattamento di rifiuti speciali, si trovavano su una torre ad effettuare la manutenzione ai filtri dei forni della lavorazione, ad una altezza di circa 15 metri, quando è avvenuto l’incidente.

I Vigili del fuoco del Comando di Arezzo, hanno raggiunto i quattro operai che si trovavano in prossimità del filtro, per uno di loro, in forte stato confusionale, si è reso necessario immobilizzarlo sulla spinale ed è stato evacuato tramite un cestello da cantiere e affidato al personale medico del 118. Gli altri operai sono scesi dalla torre in autonomia e sono stati presi in carico dal personale sanitario. Fra questi, un operaio, 50enne, aretino, è stato portato all’ospedale di Careggi (Firenze) con l’elisoccorso.

Sul posto, oltre che le forze dell’ordine, è intervenuto anche il personale NBCR (NUCLEARE – BIOLOGICO – CHIMICO – RADIOLOGICO), che hanno rilevato la presenza di monossido di carbonio, e quello  del PISLL (Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro).

(NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO)

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Uffizi, apertura serale del martedì: è boom di visitatori, +22%

Uffizi, apertura serale del martedì: è boom di visitatori, +22%

Agli Uffizi di Firenze c’è stato un boom di presenze all’apertura serale del martedì, con quasi 10.000 persone negli otto appuntamenti effettuati a giugno e luglio, il +22% rispetto all’edizione 2018.

Lo segnala una nota del museo, sottolineando che “gli Uffizi di sera piacciono sempre di più: a confermarlo è il boom di presenze registrato quest’anno nei primi due mesi della quarta edizione della speciale apertura dalle 19 alle 22 al via dal 4 giugno ed in corso fino al 24 settembre”.

“Sono stati quasi 10mila – 9690, per l’esattezza – i visitatori ‘notturni’ della Galleria delle Statue e delle pitture negli otto appuntamenti di giugno e luglio: un aumento del 22% rispetto allo scorso anno, quando erano stati 7.937. La serata con il picco di affluenza è stata il 9 luglio, con 1.567 persone: 479 in più del 2018 (+44%), quando al martedì corrispondente furono 1.088. Un altro dato: il 23 luglio è stato registrato il record di presenze quotidiane in assoluto agli Uffizi durante tutta la giornata (ordinaria apertura mattina e pomeriggio, più quella serale), con un totale di 11.036 presenze”.

Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, spiega: “L’iniziativa della Galleria visitabile la sera è in continua crescita ed è comprensibile perché consente di vivere un’esperienza diversa, un viaggio differente e più rilassato da quello consueto. Le sale sono meno affollate, anche la luce cambia; in più, è possibile, volendo, concedersi un romantico aperitivo o un rinfrescante gelato al crepuscolo sulla terrazza affacciata sopra piazza Signoria. E’ come stare al museo in un momento di bassa affluenza, ma con l’incanto della bellezza di Firenze baciata dal tramonto estivo che entra dalle finestre. Dunque un’esperienza davvero particolare, che invito a provare a tutti gli amanti degli Uffizi e anche a tutti coloro che vogliono scoprire per la prima volta questa magica galleria”.

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Riotorto (LI) è di 72enne il cadavere di donna trovato in sacco a pelo

Riotorto (LI) è di 72enne il cadavere di donna trovato in sacco a pelo

E’ di una 72enne scomparsa da alcuni giorni la donna il cui cadavere è stato rinvenuto ieri dentro un sacco a pelo in uno scannafosso lungo la vecchia Aurelia a Riotorto, nel comune di Piombino (Livorno). Il cadavere della donna è stato trovato infilato  per la testa nel sacco a pelo.

Si tratta di Simonetta Gaggioli, 72 anni, come già scrive il Tirreno in edicola oggi, una vita trascorsa nella vicina Follonica (Grosseto), da alcuni mesi trasferitasi a Riotorto per stare più vicino ai tre nipotini, andando a vivere insieme al figlio, la nuora e i bambini.
L’identificazione, per la quale si attende comunque la prova definitiva del Dna, è avvenuta attraverso il riconoscimento di alcuni oggetti, tra cui pare un orologio, che la donna aveva con sè, da parte di alcuni parenti. La scomparsa dell’anziana, da quanto spiegato dagli investigatori, era stata denunciata venerdì scorso dal figlio. Quest’ultimo avrebbe riferito che della donna non si avevano notizie dal 27 luglio.

Già da ieri gli inquirenti, i carabinieri di Livorno e Piombino coordinati dal pm Ezia
Mancusi, aveva svolto accertamenti per verificare se il cadavere fosse quello della 72enne. Il figlio sempre ieri sarebbe stato sentito dagli inquirenti, come persona informata sui fatti, e sarebbe stata anche portata via la sua auto, per svolgere eventuali accertamenti. Nelle ultime ore poi il riconoscimento di alcuni oggetti da parte di altri parenti che ha portato gli
investigatori all’identificazione. Sempre secondo quanto appreso il figlio avrebbe spiegato di non essersi subito preoccupato della scomparsa della madre perchè già altre volte era capitato che si assentasse alcuni giorni per andare a trovare parenti e
amici.
Identificata la donna c’è da capire ora cosa le sia accaduto.
Dai primi accertamenti svolti ieri dal medico legale, la morte dovrebbe risalire a una settimana fa circa. Sul corpo non sarebbe stati rilevati segni evidenti di violenza. Per questo è stato spiegato che è indispensabile l’autopsia per capire se si sia trattato di una morte violenta oppure no. Già da ora viene invece ritenuto più difficile escludere l’ipotesi comunque di un occultamento di cadavere, vuoi per il luogo in cui la donna è
stata trovata vuoi per il fatto che il corpo è stato rinvenuto infilato per la testa nel sacco a pelo.

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Torregalli, Usl TC minaccia azioni legali contro accuse degrado CISL

Torregalli, Usl TC  minaccia azioni legali contro accuse degrado CISL

Incuria e degrado al San Giovanni di Dio? L’Azienda USL Toscana centro si riserva di procedere legalmente per il procurato allarme da parte della Cisl, il sindacato che in un comunicato evidenzia nell’ospedale “un livello di ospitalità non adeguato”, sporco, infestato da insetti e perennemente allagato.

“Come USL potremo procedere anche con una denuncia –fa sapere la direzione generale- perché è inammissibile discreditare così un ospedale generando apprensione ingiustificata nei pazienti e nelle persone in questo momento ricoverate”. Stamattina il direttore sanitario del presidio ospedaliero dottor Simone Naldini ha effettuato un nuovo sopralluogo per verificare personalmente quanto denunciato ed ha rilevato che i reparti e gli ambulatori non sono quelli rappresentati dal sindacalista Alfredo Mazzarella.

“Intendo rassicurare in primo luogo i pazienti ricoverati ed i loro familiari, ma anche gli operatori e i cittadini –ha dichiarato Naldini- che le condizioni igienico sanitarie del nostro ospedale sono perfettamente a norma e che lo standard del comfort alberghiero rispetta le normative regionali e nazionali”.

Quanto al magazzino è stata data immediata disposizione di collocare il materiale sterile in zone appropriate: la direzione sanitaria del presidio non era al corrente dell’utilizzo promiscuo del locale e, anche in questo caso, saranno presi i necessari provvedimenti. Quanto alla necessità di stoccare così tanto materiale in quegli spazi è nata a seguito di un errore di consegna da parte di ESTAR. Nella prossima settimana gran parte del materiale sarà ricollocato tra USL TC e Careggi. Si precisa, infine, che la verifica condotta all’interno degli ambienti non ha fatto emergere lo scenario strumentalmente descritto: non è stato rilevato materiale biologico di alcun tipo ed anche i responsabili di laboratorio affermano comunque l’assenza di rischio per il materiale stoccato nei locali perchè confezionato e sigillato correttamente.

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Ludopatia: Firenze; sportelli di ascolto contro gioco d’azzardo 

Ludopatia: Firenze; sportelli di ascolto contro gioco d’azzardo 

A Firenze, dal prossimo autunno, verranno messi in campo dal Comune due nuovi sportelli di ascolto e consulenza per i genitori di adolescenti, con l’obiettivo di aiutarli a identificare i primi segnali di dipendenza da smartphone e nuove attività di prevenzione e contrasto del rischio del gioco d’azzardo rivolte agli studenti dell’istituto Sassetti-Peruzzi e del comprensivo Gandhi.

Gli sportelli apriranno alle Piagge e in via dei Serraglie saranno disponibili due giorni a settimana. Attraverso una app, ideata e gestita da Stefano Alemanno, responsabile dell’ufficio progetti innovativi del Comune, ci sarà la possibilità di dialogare on line direttamente con degli psicologi e prendere appuntamenti con loro.

Con l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020 inizieranno le attività di ideazione e realizzazione di un ‘serious game’ con alcune classi dell’istituto Sassetti-Peruzzi, mentre all’istituto comprensivo Gandhi, alle Piagge, alcuni studenti delle medie inferiori parteciperanno a un percorso di sensibilizzazione e attivazione sui rischi da gaming. All’interno del progetto ‘Play off il gaming in adolescenza’ saranno presenti anche degli incontri di formazione per i ragazzi coinvolti.

L’assessore al welfare del Comune di Firenze, Andrea Vannucci, ha spiegato il motivo dell’iniziativa: “Il gioco d’azzardo patologico è un problema serio di salute pubblica e coinvolge tante persone, di ogni età”. L’assessore all’educazione, Sara Funaro, afferma: “Lavorare sui fronti della sensibilizzazione e della prevenzione è molto importante soprattutto con i più giovani, che sono una delle fasce più a rischio.”

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