Firenze, Forza Italia propone nuova ZTL

Firenze, Forza Italia propone nuova ZTL

Dieci proposte per migliorare la mobilità nel centro storico di Firenze, da orario ridotto ztl diurna a introduzione ‘martedì shopping’.

Dieci proposte per migliorare la mobilità nel centro storico di Firenze. E’ l’idea di Forza Italia perché, come ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella (e coordinatore fiorentino di Fi) nel corso di una conferenza stampa a Firenze, “così come è concepita la ztl fiorentina è antiquata e inefficace”.

Secondo Stella (accompagnato dai vicecoordinatori Pierluigi Fanetti e Mariagrazia Internò e dalla capogruppo del Quartiere 1 Roberta Pieraccioni) “è evidente che in una città come Firenze pedonalizzazioni e limitazioni al traffico per il centro storico siano indispensabili, ma c’è modo e modo di fare le cose, e di organizzare la mobilità di cittadini e visitatori”. Tra le proposte la riduzione dell’orario della ztl diurna (passando al ‘ridotto’ 8.30-18.30), l’abolizione della ztl il sabato pomeriggio, l’introduzione del ‘martedì dello shopping’ (“per dare ossigeno al tessuto commerciale”), la creazione all’interno di alcune staffe di penetrazione e di uscita aperte a tutti solo per il transito. Ma anche la revisione della collocazione delle telecamere di ingresso in ztl in prossimità delle autorimesse pubbliche (spostandole subito dopo l’autorimessa), un piano parcheggi con posti gratis per i residenti del centro storico in modo da liberare vie e piazze dalle auto, telepass gratis per i residenti, il potenziamento dei vigili urbani e del servizio navetta dei parcheggi in centro città e l’aumento delle piste ciclabili.

“L’attuale ztl – ha detto Stella – non tutela i residenti e uccide letteralmente il commercio del centro storico: il fatturato dei negozi è calato del 30% e negli ultimi anni il centro ha perso l’8% degli esercizi commerciali. Senza contare che il centro ha perso tantissimi residenti, ormai ne sono rimasti poco più di 18.000”.

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‘Furbetti della Ztl’: controsenso per evitare porta telematica, multati

‘Furbetti della Ztl’: controsenso per evitare porta telematica, multati

Un secondo episodio, invece, ha come protagonista un uomo, in sella a un ciclomotore non assicurato e senza patente, “bucare “ un semaforo rosso sotto gli occhi di una pattuglia della Polizia Municipale. Immediato l’intervento degli agenti che l’hanno fermato e multato.

Una pattuglia del distaccamento della Zona Centrale era in zona per controlli mirati contro i “furbetti” della ztl e, nel giro di mezz’ora, hanno pizzicato due automobilisti che per evitare la porta telematica hanno imboccato via Silvio Pellico controsenso. Per entrambi, un 49enne residente in provincia di Firenze e una 65enne fiorentina, è scattato il verbale da 167 euro con taglio di 4 punti-patente.

Una pattuglia del Reparto Tecnologie di Supporto stava effettuando dei controlli in viale Matteotti quando hanno visto un ciclomotore che era passato con il semaforo rosso e quindi l’hanno fermato. Alla guida un 35enne che è risultato proprietario del veicolo. Da alcuni accertamenti il ciclomotore è risultato privo di assicurazione (sanzione da 868 euro con taglio di 5 punti patente): il mezzo è stato anche sequestro ai fini della confisca. Ma visto che il conducente si è rifiutato di trasportare e custodire il ciclomotore posto sotto sequestro a proprie spese, per lui è scattato anche un verbale da 1.875 euro.

Gli agenti hanno quindi fatto trasportare il mezzo alla depositeria. E i guai per il conducente, di origine peruviana con regolare permesso di soggiorno, non sono finiti qui: l’uomo è risultato anche senza patente perché mai conseguita. E per questa violazione è prevista sanzione da 5.110 euro con fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi. Senza dimenticare poi il passaggio con il semaforo rosso per il quale si è aggiunto un verbale da 167 euro (con taglio di 6 punti sulla patente). Complessivamente sono state elevate sanzioni per oltre 8.000 euro e tagliati 11 punti-patente.

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Smog e ZTL: dal 1 gennaio stop a veicoli a benzina euro 1 e a diesel euro 2

Smog e ZTL: dal 1 gennaio stop a veicoli a benzina euro 1 e a diesel euro 2

Per far fronte allo smog, a partire dal primo gennaio divieto di accesso in aree Ztl per veicoli a benzina euro 1 ed a diesel euro 2. L’assessore Bettini: “In quattro anni pm10 sotto i limiti ma dobbiamo contrastare il biossido di azoto”.

Smog: stop totale in ztl ai veicoli a benzina fino a euro 1 e ai diesel fino a euro 2 dal prossimo primo gennaio 2019: lo prevede un’ordinanza che attua il Piano di azione comunale per la qualità dell’aria 2016-2019, approvato dal consiglio comunale due anni fa. Si stima che il provvedimento riguarderà circa 2500 autovetture.

Ancora pochi giorni, quindi, e poi dal nuovo anno potranno quindi accedere alla ztl solo i veicoli euro 2 o superiori a benzina ed euro 3 o superiori diesel. Nel dettaglio: quelli sulla cui carta di circolazione hanno riportate le direttive CE sotto indicate o successive (che variano in relazione alla tipologia di veicolo identificato dai vari articoli del Codice della Strada): Ciclomotori, articolo 52 C.d.S., direttiva 97/24/CE Cap. 5 fase II [Euro 2] Motoveicoli articolo 53 C.d.S., direttiva 2002/51/CE fase A [Euro2] Autoveicoli articolo 54, C.d.S., direttive 91/542/CE punto 6.2.1.B, 94/12 CE, 96/1 CE, 96/44 CE, 96/69 CE, 98/77 CE [Euro 2 benzina,] Autoveicoli, 54 C.d.S., direttive 98/69/CE, 98/77/CE fase A, 99/96/CE, 99/102/CE fase A, 2001/1/CE fase A, 2001/27/CE, 001/100/CE fase A, 2002/80/CE fase A, 2003/76/CE fase A, 2006/96/CE fase A [Euro 3 diesel].

“Negli ultimi quattro anni – ricorda l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – la nostra città non ha registrato sforamenti di pm10 oltre i 35 giorni previsti all’anno per legge. Vogliamo ora intervenire contro il biossido di azoto, la cui prima causa sono i motori diesel. L’obiettivo progressivo, così come previsto in una bozza di accordo regionale, è arrivare a bloccare i diesel euro 3 a partire dal 2020”.

“Questi nuovi limiti – aggiunge l’assessore – non vogliono essere una misura punitiva ma a tutela della salute pubblica: non a caso abbiamo aspettato che entrasse in funzione la nuova linea tramviaria T1 e la T2 stesse per partire, così che al nuovo divieto aggiungiamo misure alternative di trasporto non inquinante. Ricordo inoltre che in questi anni l’amministrazione ha compiuto un grande investimento sull’elettrico (con quasi 400 punti ordinari di ricarica in città, uno ogni mille abitanti) nonché sul carsharing, con 650 vetture di cui 250 elettriche, e sul bikesharing, con 4000 bici a noleggio e 100mila utenti. Abbiamo inoltre 90 chilometri di piste ciclabili, con l’obiettivo di arriva a 110 chilometri nel 2020, e un’area pedonale di 400 mila metri quadrati. Nostro scopo è proporre dunque una mobilità sempre più sostenibile e ‘green’”.

Per quanto riguarda i permessi di accesso alla ztl già rilasciati rimarranno validi fino alla data di scadenza, o fino a revoca, ma non potranno essere rinnovati o sostituiti. Dal primo gennaio 2019 non sarà rilasciato alcun nuovo permesso di accesso in ztl agli aventi diritto come categoria ma il cui veicolo sia immatricolato in base alle direttive che lo identificano come Euro 1 benzina o Euro 2 diesel o precedenti.

Sono esonerati dal divieto le seguenti categorie di veicoli: a) veicoli adibiti al trasporto pubblico di linea; b) veicoli adibiti al servizio di igiene urbana; c) veicoli adibiti al servizio di polizia e soccorso, ai sensi dell’art. 177, comma 1, del C.d.S. d) veicoli a metano e GPL o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl), a condizione che, qualora non conformi alle suddette direttive, nell’ambito del percorso urbano impieghino esclusivamente l’alimentazione a gas; e) veicoli al servizio delle persone invalide munite del contrassegno previsto dal Codice della strada; f) veicoli storici esclusivamente nell’ambito di manifestazioni purché in possesso dell’Attestato di storicità o del Certificato di Identità/Omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento dovrà essere tenuto a bordo del mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo; g) veicoli che debbono presentarsi alla revisione già programmata (con documento dell’ufficio della Motorizzazione Civile o dei centri revisione autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario; h)veicoli di proprietà delle ASL, veicoli delle Associazioni di Volontariato e delle Cooperative Sociali convenzionati con il Comune di Firenze o con altri enti Pubblici, che effettuano servizi sociali rivolti ad anziani e disabili e muniti delle rispettive insegne e veicoli in servizio di Guardia Medica; i)veicoli utilizzati per trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie ed analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica; l)veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad Aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzioni sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia), veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione degli impianti elettrici, idraulici, termici e tecnologici; m) veicoli impegnati per particolari o eccezionali attività in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla Polizia Municipale.

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Colonna danneggiata, Giorgetti: “Area pedonale non avrebbe impedito presenza mezzi del trasporto merci”

Colonna danneggiata, Giorgetti: “Area pedonale non avrebbe impedito presenza mezzi del trasporto merci”

Stefano Giorgetti, responsabile della mobilità, precisa che è in corso una revisione complessiva della ztl anche per il settore della logistica. E aggiunge: “Quel tratto di strada è una corsia preferenziale con deroghe per i residenti del settore O.”

“L’area pedonale non avrebbe impedito il verificarsi di un episodio di questo tipo. Il veicolo che ha causato il danno durante una manovra è infatti un mezzo del trasporto merci che, per il servizio che svolge, è autorizzato anche al transito nelle zone pedonalizzate”.

“Da quando sono assessore non sono mai riscontrati danni al patrimonio storico e culturale in quel tratto”  sottolinea l’assessore che aggiunge: “la viabilità da lungarno Diaz a Ponte Santa Trinita è una corsia preferenziale con deroga per i soli residenti dell’Oltrarno con permesso O: si tratta infatti dell’unico accesso al settore per la provenienza da sud. Quindi non è accessibile a tutti gli autorizzati ztl. E i mezzi del trasporto merci possono transitare anche nelle aree pedonali, come avviene già in piazza del Duomo o piazza della Signoria”.
Più in generale l’assessore Giorgetti ricorda che da settembre è iniziato un lavoro per la revisione generale della ztl.

“Abbiamo già effettuato incontro con le categorie economiche e adesso abbiamo già programmato quelli con l’Università. L’obiettivo è una riorganizzazione complessiva della ztl che interesserà i vari aspetti della disciplina, dalle autorizzazioni agli orari, dai percorsi al trasporto merci. Quello della logistica è un ambito fondamentale e noi puntiamo a un ripensamento del sistema attuale con alcuni elementi chiave come l’individuazione di punti di interscambio e l’utilizzo in centro di mezzi più piccoli ed elettrici”.

Infine l’assessore ricorda che al termine dei lavori di via dei Bardi è stato pedonalizzato l’ultimo tratto di Borgo San Jacopo impedendo così alle auto di transitare a fianco di Ponte Vecchio.

Questo è quanto afferma l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti in merito al danneggiamento, avvenuto stamani, di una colonna del Corridoio degli Uffizi causato, secondo la ricostruzione della Polizia Municipale, dalla manovra di un camion di una ditta di trasporto impegnato in consegne.

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ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

ZTL: “Alle categorie economiche contro la chiusura alle auto, il Comune risponda con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Giusto ma azzardato chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico”

“Nel dibattito tra chi vorrebbe abolire la ZTL e creare due aree pedonali con staffe di attraversamento per i mezzi privati e chi ritiene, come l’amministrazione, che vada bene così e propone di allungare la durata del divieto anche alla domenica, crediamo che se l’obiettivo è condivisibile non si possa rinunciare alla ZTL neppure a trent’anni dal suo debutto. Se l’obiettivo del Comune e delle categorie è quello di riportare i fiorentini a vivere il centro, noi lo condividiamo e apprezziamo che sia stato sgombrato il campo da chi invece attacca la ZTL solo perché rende impossibile la sosta di chiunque davanti alla porta della propria attività. All’incontro di metà settembre”, suggeriscono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi “il Comune si presenti davanti alle categorie economiche con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Solo così possiamo far rivivere il centro storico per chi vuol venire a mangiare, a vedere un film o a teatro, fare una passeggiata o per lo shopping”.

“Per l’estate abbiamo ritenuto giusto, anche se azzardato, chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico, e adesso è indispensabile per dare una risposta alle categorie e non rendere una isola deserta le strade. Alla malamovida non è pensabile rispondere con la desertificazione e l’abbandono totale della sera e della notte di una parte della Città: in entrambi le condizioni, estreme, la città di Firenze non sarebbe vivibile in sicurezza e tranquillità né dai residenti, né dalla cittadinanza. Appoggiamo la proposta del Comune di aprire un varco temporale nel pomeriggio per lo scarico-carico delle attività commerciali e dei negozi che si trovano nell’area vietata ai mezzi privati, perché”, continuano gli esponenti di Firenze riparte a sinistra “risponde alla necessità di alleggerire la corsa mattutina alle consegne e supporta l’economia delle attività commerciali artigianali che hanno bisogno di far caricare o scaricare beni difficilmente trasportabili”.

“Riteniamo che anche il Consiglio comunale debba svolgere il proprio ruolo e avremmo gradito che, anche dopo la recente commissione avuta con le categorie economiche prima della pausa estiva, fosse avviato prima e dopo l’incontro con l’amministrazione di metà settembre una interlocuzione anche con i gruppi consiliari. Disponibilità al dialogo che confermiamo, nella schiettezza delle proprie posizioni, così come l’interesse a fare un giro notturno con loro stessi per vedere la situazione attuale e le situazioni critiche che hanno evidenziato al provvedimento comunale. Non accetteremo mai l’abolizione della ZTL”, concludono Grassi, Trombi e Verdi “e confermiamo la nostra posizione a favore di un ampliamento del divieto, ma certo va fatto intelligentemente, tutelando la residenza, tendendo a far rivivere il centro per i fiorentini, predisponendo servizi e sistemi di trasporto pubblico adeguati alle esigenze e alle peculiarità di Firenze, e non rifuggendo dal confronto con chi vive e lavora”.

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